BRAND STRATEGY

FS Italiane e interbrand: partnership strategica per il lancio di Nugo

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nugo

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, grazie alla partnership strategica con la global brand consultancy Interbrand, ha lanciato nugo, la piattaforma digitale che, superando un approccio esclusivamente tecnologico, accelera il percorso strategico del Gruppo verso la
ridefinizione dell’esperienza di mobilità.

Questo lancio è un elemento chiave del Piano Industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane che si pone un obiettivo importante: essere il punto di riferimento della mobilità.

“Oggi più che mai la mobilità è un ecosistema complicato, frammentario e in rapidissima evoluzione”, afferma Manfredi Ricca, Chief Strategy Officer EMEA & LatAm di Interbrand, “nugo nasce per fare ciò che fanno i grandi brand: semplificare la complessità, traducendola in un’esperienza immediata, rilevante e personalizzata”.

“Con nugo vogliamo contribuire a una trasformazione culturale del modo di spostarsi, aiutando le persone a usare meno la propria auto in favore dei mezzi di trasporto collettivi e condivisi. Perché questo accada, muoversi deve essere semplice”, ha sottolineato Carlotta Ventura, Direttore Brand Strategy e Comunicazione del Gruppo FS Italiane. “nugo semplifica gli spostamenti – ha continuato Ventura – perché consente al cliente di organizzare il viaggio minimizzando lo stress, combinando i mezzi ed effettuando l’acquisto in pochi secondi”.

Il primo passo per la realizzazione del progetto è stato quello di analizzare lo scenario competitivo, le esigenze dei target di riferimento e gli asset di FS Italiane, al fine di distillare un posizionamento credibile, rilevante e differenziante per il brand: “Real and right experiences on the go”.

“nugo è un’innovazione radicale e coraggiosa da parte del Gruppo FS Italiane, migliorando esponenzialmente la mobilità, cambia il paese”, afferma Lidi Grimaldi, Executive Director di Interbrand.

Dal nome, che richiama i concetti di “nuovo”, “in movimento” e “personalizzato” (assonanza con you), grammatica visuale, dalla user experience ai princìpi di innovazione dei servizi, Interbrand e FS Italiane, creano un vero e proprio brand ecosistema che ridefinisce il concetto di “living mobility”.

“Abbiamo lavorato immaginando scenari futuri di servizi e interazione, e abbiamo plasmato un brand su questo mondo”, afferma Paolo Insinga, Direttore Creativo di Interbrand, “nugo: un brandinterfaccia, digitale e fisica, che reinventa il modo di viaggiare collegando virtuosamente tutti gli attori della filiera”.

Il logotipo è incorniciato da due cerchi, un’astrazione di tutte le ruote e tutti i servizi di mobilità finalmente collegati da nugo. Una tipografia geometrica, colori brillanti e un’interfaccia semplice contribuiscono a creare un’esperienza fresca e contemporanea.

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AGENZIE

Allianz sceglie Interbrand per la strategia di brand management. Ancora aperta la selezione per il partner creativo globale

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Allianz - Interbrand

Interbrand supporterà le attività globali di brand management di Allianz, con un ruolo chiave nello sviluppo della strategia di brand management del Gruppo finanziario e assicurativo. Inoltre, assisterà le sedi nazionali Allianz per una gestione ottimale del brand e creerà insieme ad Allianz SE un team integrato di Brand Stewardship.

La separazione fra brand management e agenzia creativa è parte del nuovo modello di Allianz SE. Il Gruppo ha infatti deciso di abbandonare il concetto di singola lead agency esclusiva, un modello che non soddisfa più le esigenze delle diverse attività di comunicazione dell’azienda.

“La crescente complessità della comunicazione del nostro brand impone canali e contenuti comunicativi sempre più sfaccettati. La nostra risposta a questa evoluzione è un cambiamento nell’impostazione dell’agenzia: lontano da una rete di agenzie singole, più vicino a uno scenario popolato da diversi
specialisti coordinati e gestiti da noi a livello centralizzato. Tutto questo ci garantisce la massima flessibilità per soddisfare tutte le esigenze a livello nazionale e globale, mantenendo al tempo stesso una forte attenzione allo sviluppo strategico del brand”, spiega Christian Deuringer, Head of Global Brand Communication, Allianz SE.

In una prima fase, il ruolo di Interbrand sarà quello di sviluppare e identificare le competenze, i processi, le strutture e gli strumenti ottimali per il brand management globale di Allianz. Interbrand si occuperà poi del brand management operativo in team con lo staff di Allianz SE e in collaborazione con le sedi nazionali.

“Siamo entusiasti di poter supportare Allianz combinando le nostre competenze nella gestione strategica dei brand globali e nello sviluppo delle capacità di marketing corrispondenti”, afferma Nina Oswald (nella foto), European Practice Lead di Interbrand per questo argomento.

Simon Thun, CEO di Interbrand Central and Eastern Europe, aggiunge: “Con questo nuovo modello di agenzia e di gestione, Allianz intraprende un percorso fondamentale per i brand che operano a livello globale: il posizionamento e la visual identity di un brand non sono fini a sé stessi, ma devono garantire un supporto concreto alle sedi locali. Ciò richiede un approccio di brand management focalizzato, ma flessibile in relazione all’interazione fra la sede centrale e le aziende nazionali”.

Interbrand è stata scelta come primo partner internazionale per questo nuovo modello di agenzia. Questa decisione non ha impatto sulla selezione attualmente in corso di un partner creativo globale, al quale le sedi nazionali di Allianz potranno fare riferimento. L’esito di questa selezione verrà comunicato separatamente.

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BRAND STRATEGY

HMKM consolida l’attenzione verso i brand italiani del settore fashion e luxury

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HMKM

HMKM, la retail design consultancy con sede a Londra, parte di Interbrand Group dal 2014, sta ampliando la propria presenza sul mercato italiano del fashion e del luxury.

La combinazione dei 27 anni di esperienza di HMKM nell’ambito del retail design di alta gamma con le competenze creative e strategiche di Interbrand, nonché della sua profonda comprensione
delle aziende italiane, darà vita a progetti fluidi e multidisciplinari che spazieranno fra analisi mirate, strategie rigorose ed esperienze immersive.

Furla, Selfridges, Burberry, Harrods, La Rinascente, Moschino, Nike, Primark, Valentino, Victoria’s Secret sono alcuni dei brand che hanno già attinto al know-how di HMKM per tradurre le proprie di storie di eccellenza in esperienze retail coinvolgenti.

Alison Cardy, Managing Director di HMKM, spiega: “Uno dei primi clienti retail di HMKM nel 1990 fu Valentino, rapidamente seguito da Moschino e Furla, quindi, l’obiettivo di rafforzare la nostra posizione sul mercato italiano non è casuale. Siamo entusiasti all’idea di poter contare, nei prossimi anni, sull’unione fra le competenze della sede milanese di Interbrand e il nostro know-how nel retail design”.

Nel mercato del fashion e del luxury costantemente in evoluzione, una retail experience convincente e un dialogo fluido fra consumatore, prodotto e brand sono cruciali per coinvolgere il target. HMKM supporterà le aziende italiane per creare delle retail experience che siano un motore di crescita per il business.

“L’attenzione di HMKM per il mercato italiano e la sua collaborazione con la nostra sede di Milano ci consentiranno di offrire ai clienti fashion e luxury qualcosa che semplicemente non esiste”, spiega Manfredi Ricca (nella foto), CEO dell’ufficio italiano di Interbrand e Chief Strategy Officer EMEA & LatAm. “Un approccio end-to-end fluido che spazia dalle analisi più avanzate fino a un’esecuzione impeccabile, per creare un lavoro rilevante, significativo e tangibile – e in grado di generare una crescita quantificabile”.

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Interbrand cura la vision di .Art che diventa la principale piattaforma sul mondo dell’arte

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Interbrand svluppa il dominio .ART

Interbrand celebra il lancio globale di .Art (‘dotArt’), il brand che ha dato vita alla piattaforma dedicata al mondo dell’arte. L’8 febbraio, il primo dominio globale dedicato al mondo dell’arte ha aperto la sessione di registrazioni preferenziali per la community dell’arte. In una sola settimana, il dominio .Art è stato venduto in oltre 38 Paesi; le associazioni individuali del mondo dell’arte hanno acquistato il 25% del totale dei domini. Tra coloro che si sono registrati nei giorni scorsi si annoverano il Louvre Museum e Sotheby’s; i Best Global Brands Apple, Audi, AXA, BMW, Disney, Facebook, Google, Microsoft, e Samsung; i brand del lusso Chanel, Rolex, Rolls-Royce e il fenomeno globale Beyoncé.

La sfida posta di fronte a Interbrand era quella di rafforzare la vision di .Art di essere molto di più di un dominio, diventando la principale piattaforma online dedicata al mondo dell’arte, capace di coinvolgere musei, fiere di settore, organizzazioni, associazioni di commercianti d’arte, biennali, gallerie e galleristi, fondazioni, fornitori di servizi, artisti, collezionisti, curatori e media. Con un approccio olistico strategico e creativo, il leader globale nella brand consultancy ha definito il ruolo di .Art come una voce trascendente che supera la separazione e l’incoerenza esistenti fra “.com” e i domini locali, posizionandosi come l’unico curatore digitale di una vasta e variegata comunità globale di arti e culture. Questo ambizioso obiettivo è stato raggiunto grazie all’implementazione di una visual identity chiara e con uno scopo ben definito: agire da tela digitale per il mondo dell’arte, offrendo libertà d’espressione e autenticità.

“Il ruolo di .Art non è definire l’arte, ma darle voce, abbracciarla e riunirne tutte le forme e i protagonisti in un solo luogo. Proprio per questo il brand è deliberatamente flessibile sia nel design sia nella definizione, e tutti coloro che si sono già registrati possono testimoniarne il potenziale”, ha spiegato Max Raison, Strategy Director dell’ufficio inglese di Interbrand.

La visual identity minimalista rende il brand flessibile e in grado di adattarsi ai contenuti ospitati su ogni sito individuale .Art, consentendo la massima espressione della creatività. I primi utenti registrati stanno già pianificando di utilizzare .Art per promuovere le proprie collezioni e programmazioni, celebrare la propria storia attraverso le funzionalità interattive della piattaforma, fornire inedite opportunità didattiche e raggiungere nuovi mercati internazionali.

“Questa semplice e dinamica identità rispetta il mondo artistico in cui è inserita, inquadrando l’importanza di riconoscere l’arte all’interno dei propri spazi. Essendo essa stessa parte di questo mondo creativo, .Art rappresenta più che un dominio: è un’affermazione di equità per la comunità artistica. Siamo entusiasti di poter contribuire a tutto questo, così come di avere il nostro dominio .Art”, ha affermato Sue Daun, Creative Executive Director dell’ufficio inglese di Interbrand.

“In qualità di investitore e collezionista d’arte, sono rimasto colpito dal fatto che la comunità artistica non avesse sviluppato un’infrastruttura formalizzata. Mi sono quindi domandato “Cosa potrebbe essere?” .ART è più che un semplice dominio, è una piattaforma tecnologica che offre accessibilità e sicurezza. Volevo dare vita a uno spazio per la comunità artistica caratterizzato da un’identificazione digitale e nel contempo offrire un canale per portare il mondo dell’arte nella dimensione virtuale”, ha spiegato Ulvi Kasimon, venture investor, fondatore e capo di .ART.

“Quello dell’arte è ancora un mercato analogico tradizionale, nonostante le vendite online siano ai livelli più alti di sempre. Il lancio di .Art crea nuove possibilità di crescita per gli artisti, così come per le persone e le aziende che li sostengono”, ha commentato Christian Purser, CEO dell’ufficio inglese di Interbrand.

Dal suo lancio avvenuto a fine 2016, .Art si è rapidamente consolidato come brand globale, contando tra i suoi utenti iniziali 60 fra musei di fama internazionale e organizzazioni d’arte tra i quali l’Art Institute di Chicago, il Centro Pompidou, la Fondazione Cartier, Solomon R. Guggenheim, la Biennale di Istanbul, il Francis Bacon Estate, Kickstarter, il Marina Abramovic Institute e Cahiers d’Art.

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Rebranding e campagna TV per la nuova Italiaonline, nata dalla fusione con Seat PG

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italiaonline

Presentato oggi il logo della nuova Italiaonline S.p.A., nata dalla fusione per incorporazione tra la prima internet company nazionale e SEAT Pagine Gialle. Il nuovo brand è un colorato punto digitale, creato dal brand architect newyorkese Amir Fayo, già artefice di lavori per alcuni tra i più noti marchi internazionali.

Il complesso lavoro di rebranding della neocostituita azienda, che ha accompagnato la fase finale del suo lungo iter di M&A, si è svolto con l’ausilio di Interbrand Italia, agenzia leader nella brand consultancy che offre ai propri clienti servizi di carattere strategico, creativo e analitico volti alla creazione, alla gestione e alla valutazione del loro più importante asset: il brand.

“Siamo orgogliosi di aver supportato Italiaonline, la più grande Internet company d’Italia, nella definizione della nuova piattaforma di crescita e di essere stati partner dell’importante processo di fusione tra SeatPg e Italiaonline”, commenta Manfredi Ricca, Chief Strategy Officer Emea & LatAM, Interbrand. “La collaborazione con Italiaonline si è principalmente focalizzata sull’aspetto strategico della fusione: dalla definizione della nuova Brand Architecture fino allo sviluppo del nuovo posizionamento di Italiaonline. Un importante lavoro che ci ha visti impegnati anche nel processo di Brand Engagement interno per gestire al meglio la fusione delle due società anche da un punto di vista della cultura organizzativa”.

The “Italian digital dot” così è stato denominato il “punto digitale” di Fayo è il risultato di un lavoro di ricerca e analisi volto a individuare il DNA italiano nel linguaggio grafico e tipografico di illustri designer nazionali (quali Vignelli, Grigniani e Munari), nonché nella realtà paesaggistica, nella produzione artistica, industriale e culturale del nostro Paese, per giungere a isolarne la cellula primaria, il nucleo, reso graficamente con un punto. Un punto che identifica, crea senso, connette. Un punto speciale, che ha al suo interno il DNA italiano fatto di creatività, passione e tradizione. Il punto digitale italiano, base del nuovo linguaggio del nostro futuro.

“Dall’integrazione di SEAT Pagine Gialle e Italiaonline nasce una nuova realtà industriale italiana, con la mission di essere la guida delle Piccole e Medie imprese, ma non soltanto, nello sfruttare tutte le potenzialità che il digitale può consentire al loro business”, ha dichiarato Antonio Converti, CEO di Italiaonline e SEAT Pagine Gialle. “Il nuovo brand rappresenta un mix di creatività, passione ed eccellenza italiane, unito al know-how e all’esperienza delle due grandi aziende che formano la nuova Italiaonline. Il rebranding ci ha visti impegnati per mesi nella ricerca della perfetta rappresentazione di quello che vogliamo essere, senza trascurare valori per noi fondamentali quali l’innovazione nel solco della tradizione e l’attenzione al cliente prima di tutto”.

A corollario del brand è stato creato anche un set di emoji, 8 icone che rappresentano graficamente i valori e i sentimenti che hanno ispirato il nuovo brand, ovvero tutto quello che un punto può esprimere: tradizione, esperienza, creatività, dinamismo, connessione, identità, globale/locale, passione. Questa è la prima volta che che un nuovo brand è accompagnato da un set di emoticon.

Lo storico marchio Pagine Gialle diventa brand di prodotto e la sua rappresentazione un pin point a forma di G, ossia la digitalizzazione della puntina con la quale nel mondo fisico siamo abituati a segnare su una mappa i luoghi per noi importanti. Luoghi definiti dalle persone e dalle esperienze ivi vissute. Perché “noi rendiamo digitale ciò che è locale e rendiamo locale ciò che è digitale”. anche i brand di PagineBianche e TuttoCittà sono ora pin point a forma di B e di T. Il concetto di punto digitale torna anche nel nuovo logo di Virgilio, con la prima I che si trasforma in due punti.

Il processo di rebranding è inoltre accompagnato da una campagna sui principali media, sia online che offline, con varie iniziative lungo tutti i prossimi mesi. Da oggi, infatti, è onair su quotidiani nazionali, locali e stampa trade la campagna stampa, affiancata da quella online su tutte le properties digitali ddell’azienda. Mindshare cura la pianificazione, che prevede anche la TV con uno spot firmato da Ovni che andrà in onda sulle reti Mediaset, Discovery e Fox. In previsione anche campagne radio, eventi sul territorio e una DEM a oltre mezzo milioni di clienti per spiegare loro i dettagli e il significato dell’operazione. Nel complesso (rebranding più campagne) è stato stanziato da Italiaonline un budget di circa mezzo milione di euro.

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Interbrand firma il branding di Minsait, la nuova business unit di Indra

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Interbrand ha sviluppato la strategia del brand e il naming della nuova business unit di Indra: Minsait. Il nuovo nome riflette l’essenza del brand: le minds, la ricerca di significato (meaning), l’appartenenza a Indra, la visione oltre (sight) e l’espressione di quello che si vede (say) in un linguaggio tecnologico.

Minsait si presenta così come l’ecosistema che crea soluzioni tangibili in grado di valorizzare una metodologia differenziata, un ampliato portafoglio di soluzioni di business e un modello proprio e diverso di vendita, delivery e supporto orientato alla creazione di impatto. Minsait si basa su un’organizzazione flessibile di team multidisciplinari in grado di promuovere la reinvenzione del business dei propri clienti in uno scenario disruptive, che trasforma l’ambiente essenzialmente fisico in un ambiente sostanzialmente digitale.

Indra aveva richiesto lo sviluppo di un’identità che portasse freschezza alla nuova unità di business che guida la trasformazione digitale e tecnologica della società. Un’identità che comportasse un’esperienza dirompente e attraente per i clienti, i dipendenti e gli altri stakeholders della multinazionale.

Per quanto riguarda la declinazione della strategia in un slogan commerciale, è stato scelto: ‘Impact to go’. Questo slogan riflette l’intenzione di Indra di generare un impatto nel business dei propri clienti attraverso il suo modello di soluzioni.

A questo scopo è stato creato il modello (Foresee, Engage, Empower, Protect), che nel nuovo contesto di clienti e fornitori aiuterà a potenziare le capacità in modo agile, flessibile e integrato, dall’ambito del business a quello della tecnologia.

Persone e tecnologia interagiscono in un mondo di luce che riflette l’atteggiamento sfidante di un talento destinato alla creazione di soluzioni tecnologiche innovative. Un ecosistema grafico multipiattaforma di radice digitale che offre soluzione all’attivazione di tutti i punti di contatto del nuovo brand: web, dossier, segnaletica, motion, eventi, cartoleria, pittogrammi, guida di brand, ecc. I colori al neon aiutano alla creazione di un mondo luminescente che dà l’idea di una tecnologia eccitante e piena di ottimismo. Alcuni dipendenti sono stati fotografati potenziando la luce negli occhi al fine di simboleggiare l’ambizione e il talento di una nuova cultura collaborativa.

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TIM presenta oggi la nuova identity aziendale. Tim Berners-Lee, Fabio Fazio e Pif testimonial della campagna istituzionale 2016

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TIM si trasforma e si proietta verso il futuro con la presentazione del nuovo logo, della nuova campagna istituzionale e del nuovo headquarter.

“Oggi celebriamo una tappa importante del percorso di rinnovamento della nostra identità aziendale”, ha sottolineato l’Amministratore Delegato del Gruppo Telecom Italia Marco Patuano a Roma durante la presentazione. Abbiamo deciso da tempo di far convergere tutte le offerte commerciali dei nostri segmenti di mercato verso TIM, costruendo una brand experience capace di unire la solidità e la grandezza di Telecom Italia alla personalità innovativa di TIM. Un’operazione di sintesi che riflette un fenomeno concreto: la convergenza fisso-mobile abilitata da Internet, dai nuovi device, dalla tecnologia e dalle piattaforme digitali. Saremo il meglio di TIM e di Telecom Italia, da oggi con un nuovo logo che segna anche un importante cambiamento nella ridefinizione del nostro ruolo, da puro operatore telefonico a player industriale e tecnologico in grado di offrire prodotti e servizi innovativi mediante lo sviluppo di piattaforme abilitanti: dalle reti ultrabroadband fisse e mobili, al cloud computing fino all’information technology di nuova generazione“.

Ad accompagnare il nuovo logo – creato da Interbrand – è la campagna istituzionale che coinvolge tre testimonial d’eccezione: Sir Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web, Fabio Fazio e Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. Attraverso il loro punto di vista, gli spot racconteranno le opportunità date dal nuovo mondo connesso grazie all’innovazione offerta da TIM.

La campagna di lancio del nuovo posizionamento di TIM – affidata a Leagas Delaney – è nata per raccontare questo nuovo mondo connesso, attraverso il coinvolgimento di tre testimonial d’eccezione che presentano il loro punto di vista.

Sir Tim Berners-Lee, l’uomo che 25 anni fa inventò il World Wide Web e lo regalò al mondo, ci parla di cosa significhi essere generosi oggi in una società in cui le idee fluiscono libere e si mischiano, convergono, per diventare qualcosa di più grande; un mondo in cui il sapere condiviso e la capacità di ascoltare gli altri può davvero fare la differenza.

Fabio Fazio, osservatore sofisticato e intelligente della società italiana in tutti i suoi aspetti, dai più leggeri ai più profondi, si interroga su quali possibilità si stanno aprendo ora che siamo liberi di esprimerci, comunicare e apprendere attraverso meccanismi completamente nuovi.

Pif, testimone curioso e ironico di un’Italia sempre più digitale, si chiede quale sia il ruolo dell’immaginazione nel mondo connesso. A lui, testimonial TIM già accreditato, viene affidata inoltre l’importante responsabilità di traghettare il pubblico, i clienti, dal vecchio al nuovo format di comunicazione, di trasmettere quindi un segnaledi continuità pur in un momento di grande cambiamento. Pif, inoltre, continuerà ad essere il testimonial della nuova campagna commerciale.

La colonna sonora è affidata a Last Goodbye di Jeff Buckley. Agli spot, firmati dal regista Michael Haussman, si affiancano la campagna stampa e affissioni sul territorio nazionale, che sottolinea i concetti espressi nei film condensandoli in titoli di forte impatto supportati daimmagini emozionali, e un’importante campagna digital e social che approfondisce quanto comunicato suimedia tradizionali.

La landing page dedicata alla campagna www.tim.it/connessioggi è ricca di contenuti inediti: interviste, pillole video, backstage. L’investimento in comunicazione per il 2016 è stimato attorno ai 250 milioni di euro.

Il nuovo marchio identificherà il Gruppo presente in Italia con 30 milioni di linee mobili e 12 milioni di collegamenti alla rete fissa, e in Brasile con oltre 72,6 milioni di clienti. TIM si conferma così tra i principali artefici dello sviluppo economico del Paese, con un programma di investimenti che prevede 10 miliardi di euro, di cui 5 esclusivamente dedicati alle tecnologie innovative digitali fisse e mobili e alla realizzazione di datacenter e infrastrutture cloud, nel triennio 2015-2017. Grazie a questo impegno TIM ha già raggiunto oggi una copertura delle unità immobiliari superiore al 41% con la fibra e oltre l’87% della popolazione con la tecnologia LTE con l’obiettivo di raggiungere nel 2017 il 95% della popolazione con LTE e il 75% con la fibra ottica.

Le novità non si fermano qui, è stato infatti presentato il progetto della nuova sede centrale della società, che sorgerà a Roma dal recupero delle Torri realizzate nel quartiere dell’EUR negli anni Cinquanta dall’architetto Cesare Ligini.

Si tratta di un importante progetto di risanamento del complesso edilizio che restituirà alla capitale un tassello fondamentale della sua storia e del suo tessuto urbano, la cui architettura diventerà, per il periodo di cantiere, l’inedito supporto per un’installazione artistica ideata da Matteo Cibic, a cura di Caroline Corbetta.

L’headquarter TIM, progettato dallo studio di architettura UNO-A che si è aggiudicato un bando rivolto ad architetti italiani under 40, adotterà i più avanzati principi di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica, nel rispetto di quanto indicato nelle nuove linee guida predisposte dal Gruppo Telecom Italia. Rappresenterà uno dei complessi edilizi più all’avanguardia dal punto di vista architettonico e bioclimatico in Italia, realizzato secondo le tendenze più attuali dello smart working per garantire flessibilità organizzativa e qualità degli ambienti di lavoro.

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Domains & Advertising al quadrato! La nuova identità di Dada

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Il Gruppo Dada conclude il percorso di affermazione della nuova identità aziendale, focalizzata sul core business del mondo dei domini, hosting e dell’advertising digitale, presentando la nuova visual identity. Una visual identity che riflette l’attuale business e la cultura aziendale, e che ha richiesto un percorso di analisi di circa 6 mesi (coinvolgente l’headquarter italiano e tutte le società estere del Gruppo) conclusosi con la formalizzazione della mission “The gateway to your digital presence” e con un nuovo logo, più coerenti con la rinnovata identità. Interbrand, azienda leader nel settore della consulenza aziendale in tema di strategie di brand management, ha supportato l’intero percorso della nuova strategia.

La nuova brand identity si concretizza visivamente con un nuovo lettering, che reinterpreta il brand a lettere maiuscole evidenziando la solidità del business e le opportunità di crescita in cui l’azienda crede. Il nuovo acronimo, infatti, nella nuova accezione di Dada indica (DA)2 “Domain & Advertising al quadrato”, quindi espresse nelle loro massime potenzialità come simbolo della forte professionalità dell’azienda nel settore e della capacità di soddisfare le esigenze di qualsiasi azienda. La nuova icona grafica, infine, unisce il recente passato dell’azienda (il mondo virtuale a rappresentare la globalità della Rete e l’internazionalità del Gruppo Dada) e la proiezione verso il futuro raffigurata dalle due parentesi tonde che simboleggiano il “gateway”, cioè la possibilità di accedere al Web per aziende e professionisti.

“La nuova brand identity traduce il nostro costante impegno per un’innovazione in grado di supportare l’evoluzione e la competitività del tessuto economico italiano attraverso strumenti all’avanguardia che valorizzino tutte le potenzialità del web” commenta l’amministratore delegato Claudio Corbetta. “La nuova immagine del brand definisce in modo semplice e distintivo il valore del nostro Gruppo sul mercato e rappresenta una leva per accrescere la brand awareness e rafforzare il legame con i nostri clienti e stakeholder”

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