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Huawei presenta StorySign, l’app che aiuta i bambini non udenti a leggere grazie all’AI

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Huawei - StorySign

Huawei ha presentato StorySign, una nuova applicazione che aiuta i bambini sordi a imparare a leggere insieme ai loro genitori e a sentirsi partecipi del prezioso momento della favola della buonanotte.

I bambini sordi nel mondo sono circa 32 milioni, molti dei quali hanno difficoltà a imparare a leggere poiché non riescono a mettere in relazione le parole ai suoni, a sentire i loro genitori leggere una favola o un insegnante ripetere frasi – tutti momenti chiave nella fase di crescita di un bambino. Inoltre, per un bambino non udente, la parola scritta non si traduce direttamente nel segno.

StorySign sfrutta la potenza dell’Intelligenza Artificiale di Huawei per creare un’esperienza di lettura unica, aiutando così i bambini sordi ad aprirsi al mondo dei libri.

L’app StorySign è disponibile gratuitamente per tutti i dispositivi Android, ottimizzata per Huawei Mate20 Series, e scaricabile dal Play Store di Google e dalla AppGallery di Huawei, in 10 Lingue dei Segni differenti. Per ciascuna lingua, l’app funziona con un classico della narrativa per bambini. In Italia è attualmente disponibile per “Tre Piccoli Coniglietti” di Beatrix Potter.

Per la realizzazione Huawei ha collaborato con Aardman, Penguin Readers, l’Associazione Sordi Inglese e l’Unione Europea dei Sordi. In Italia il progetto è supportato dall’ENS, Ente Nazionale Sordi.

Con l’aiuto di Star, il simpatico avatar animato, e grazie alla potenza dell’Intelligenza Artificiale, StorySign traduce il libro nella Lingua dei Segni Italiana – LIS – pagina per pagina, offrendo agli utenti un’esperienza unica di lettura.

Da una recente ricerca realizzata in Italia da Huawei, emerge che il tempo medio impiegato per terminare una lettura in una famiglia in cui è presente un bambino sordo è di 70 minuti, con un bambino udente circa la metà, 38 minuti. Inoltre, i genitori che non conoscono la Lingua dei Segni Italiana – LIS – o la conoscono solo in parte, sono il 48%. Il 36% degli intervistati ha infine dichiarato che uno tra i ricordi più preziosi che custodisce, si riferisce al momento della lettura di una favola durante la loro infanzia.

La storia di Natale di Huawei e StorySign è diretta dal regista Chris Overton, vincitore dell’Academy Award.

 

 

“In Huawei, crediamo fortemente nel potere dell’Intelligenza Artificiale e nella differenza che la tecnologia può fare nel mondo”, commenta Andrew Garrihy, CMO Huawei Western Europe. “Abbiamo dato vita a StorySign per aprire i bambini non udenti alla lettura e per permettere loro di vivere, insieme alle famiglie, il momento della favola della buonanotte. Speriamo che StorySign sensibilizzi tutti sulla difficoltà che i bambini sordi hanno a imparare a leggere e a scrivere. Ci auguriamo che le persone siano incoraggiate a donare e a supportare gli Enti di beneficenza con cui stiamo collaborando in tutta Europa”.

“Con StorySign, Huawei utilizza la potenza dell’Intelligenza Artificiale e della tecnologia con lo scopo di realizzare soluzioni concrete che hanno un impatto positivo nella vita delle persone”, commenta Mark Wheatley, Executive Director dell’Unione Europea Sordi. “Siamo molto fiduciosi che questo progetto possa rappresentare un reale supporto per la comunità dei sordi, aiutando sempre più bambini non udenti a imparare a leggere, così come fanno tutti gli altri bambini. Speriamo, inoltre, che il lancio di StorySign possa aprire il dialogo sul tema dell’uguaglianza in ogni aspetto della vita quotidiana della comunità sorda di tutta Europa”.

Come funziona StorySign

Grazie alla potenza dell’AI, alla funzionalità di riconoscimento delle immagini e al riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), StorySign crea la migliore esperienza di lettura possibile. Una volta impugnato lo smartphone, è sufficiente inquadrare il libro, perché il riconoscimento delle immagini consenta all’app di individuare perfettamente le parole. L’OCR garantisce la precisione del funzionamento. Le prestazioni dell’AI inoltre aumentano la velocità con cui le pagine vengono caricate nell’app, ciò significa che i bambini non resteranno in attesa troppo a lungo per scoprire cosa accade in quella successiva.

Come donare

Per tutto il mese di dicembre è possibilefare donazioni tramite il sito Huawei. Tutti i fondi raccolti verranno devoluti a sostegno degli Enti di beneficenza dei 10 Paesi coinvolti nel progetto, al fine di organizzare corsi di Lingua dei Segni presso le abitazioni delle famiglie con bambini non udenti. Parte del ricavato verrà inoltre investito per arricchire la biblioteca dell’app StorySign in futuro.

Per saperne di più e donare clicca qui.

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BRAND STRATEGY

A different Xmas: l’Intelligenza Artificiale di Huawei accende le emozioni a CityLife

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Huawei

Huawei ha acceso a CityLife Shopping District Milano il primo albero di Natale dotato di Intelligenza Artificiale in grado di riconoscere le emozioni e illuminarsi di differenti luci e colori.

Il distretto commerciale urbano più grande di Italia, simbolo di architettura all’avanguardia, innovazione e design, che dal 2017 ospita il primo e unico Experience Store Huawei d’Europa, è stato teatro della grande festa di inaugurazione dove, insieme a ospiti d’eccezione del mondo della musica e della tv, il brand ha acceso il primo albero di Natale Intelligente.

Fino al 6 gennaio le persone potranno interagire e sperimentare gli strabilianti risultati della tecnologia Huawei scattandosi una fotografia con i Mate 20 Pro in mano agli elfi presenti in Piazza Tre Torri, quelli installati sui totem presenti in CityLife Shopping District o comodamente da casa, grazie al contest Scatta la tua felicità.

L’Intelligenza Artificiale di Mate 20 Pro

Ogni giorno, le foto verranno inviate al cuore tecnologico dell’albero che grazie alla doppia Intelligenza Artificiale di Mate 20 Pro, analizza le immagini identificando le emozioni delle persone e attribuendo uno dei quattro colori disponibili ad ognuna, illuminandosi così di conseguenza. Ogni 15 minuti quindi, l’albero mostrerà – con affascinanti giochi di luce colorata – il sentiment predominante rilevato dagli scatti ricevuti.

Tre volte a settimana inoltre, una delle foto partecipanti al concorso sarà selezionata e, in base ai voti, verrà premiata con un Mate 20 Pro. Al termine del contest, la foto con il maggior numero di voti riceverà come premio un viaggio in Lapponia, terra d’origine di Babbo Natale.

L’accuratezza del metodo di rilevazione del sentiment è stata sperimentata e verificata dal gruppo di ricerca VRAI (Vision, Robotics and Artificial Intelligence), del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università Politecnica delle Marche.

“Il mantra Huawei – Make it Possible – custodisce da sempre una promessa: lavorare e impegnarsi affinché la tecnologia possa rendere possibili situazioni altrimenti impensabili. Questo Natale vogliamo mostrare ai nostri utenti tutta la potenza e la straordinarietà dell’Intelligenza Artificiale, che può essere messa a disposizione delle emozioni, in un momento così unico come il Natale”, afferma Isabella Lazzini, Marketing e Retail Director di Huawei Consumer Business Group.

Lo spirito del Natale di Hawei

Nel CityLife Shopping District Huawei darà vita allo spirito del Natale facendo felici grandi e bambini con tanti e imperdibili appuntamenti: i più piccoli potranno infatti tornare a divertirsi sotto l’albero Intelligente il 15 dicembre quando, grazie alla tecnologia AI Toy di HUAWEI Mate 20 Pro, sarà possibile scannerizzare personaggi e giochi per poi interagire e giocare con loro nella Realtà Aumentata. Sarà inoltre possibile scattare una foto insieme a Babbo Natale, scrivere la tradizionale lettera e poi stamparla o riceverla direttamente tramite e-mail.

Il 19 e 22 dicembre invece, grazie alla collaborazione con Disney in occasione della presentazione ufficiale di Huawei Video, bambini e adulti potranno diventare protagonisti dei film Disney di prossima uscita, quali Il Ritorno di Mary Poppins e Ralph Spacca Internet, grazie alla possibilità di scattare delle fotografie con le immagini dei protagonisti.

Infine, prima dell’arrivo della Befana in Piazza Tre Torri che distribuirà dolcetti e caramelle, Huawei regalerà a tutti una serata indimenticabile in compagnia di un’ospite d’eccezione, che i fan potranno incontrare.

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TECH & INNOVATION

Nasce AI Forum, Doppia Elica e Digital Events partner dell’evento

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AI Forum

Per celebrare i suoi primi 30 anni, l’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AI*IA) annuncia la nascita dell’AI Forum, il primo evento accademico italiano interamente dedicato all’Artificial Intelligence a favore delle imprese, e due nuovi importanti partner che la accompagneranno in questo rinnovato corso.

Doppia Elica, agenzia di comunicazione e relazioni pubbliche specializzato in ambito digital e tech, con un accordo pluriennale, curerà le attività di ufficio stampa, digital PR e social media management dell’Associazione. Digital Events, società del gruppo Marketing Multimedia dedicata alla relazione tra imprese attraverso eventi e congressi, ha ideato per l’Associazione e svilupperà sempre su base pluriennale l’AI Forum, la cui prima edizione è in programma a Milano al Pavillon in piazza Gae Aulenti per giovedì 11 aprile 2019.

Fondata nel 1988 per promuovere la ricerca e la diffusione delle tecniche proprie dell’intelligenza artificiale, l’Associazione è oggi l’organismo accademico più autorevole in Italia sul tema AI e conta 1.000 membri tra ricercatori, professori universitari e società. Consapevole delle enormi potenzialità proprie dell’intelligenza artificiale, della sua forza disruptive e del grado di maturità raggiunto da molte tecnologie e nuovi paradigmi, l’AI*IA mira a creare in Italia un tessuto connettivo volto a trasferire la ricerca di base e applicativa nell’ambito dell’AI alle imprese per supportare lo sviluppo e la crescita del Sistema Paese.

Una mission significativa e ambiziosa in cui l’Associazione crede fortemente e per la quale ha voluto al proprio fianco due realtà di successo e altamente specializzate nel mondo digitale e tecnologico. Doppia Elica e Digital Events supporteranno l’AI*IA in questo straordinario percorso dove la parola Intelligenza Artificiale significa innovazione, crescita e futuro.

“L’Intelligenza Artificiale non è solo la parola del momento. È un’evoluzione tecnologica che avrà un impatto enorme sulla sfera personale e professionale delle persone in tutto il mondo, innescando una vera e propria rivoluzione nei modi di vivere e nel business”, afferma Alessandra Colao, Fondatore e Managing Partner di Doppia Elica (nella foto). “Ecco perché partecipare attivamente a questo cambiamento è per noi motivo di grande merito e soddisfazione. La fiducia riposta nel nostro team, completamente femminile, certifica il profondo know how e l’elevata expertise acquisiti nel panorama digitale e tecnologico non solo italiano come dimostra anche il recente ingresso dell’agenzia in Enterie, un network internazionale e indipendente di agenzie di PR e Media Relation specializzate in tech e digital”.

“L’organizzazione della prima edizione dell’AI Forum rafforza l’impegno di Digital Events nel costruire storie di successo per promuovere l’innovazione e la digitalizzazione delle imprese italiane”, dichiara Pietro Cerretani, Direttore Generale Digital Events. “Sostenere l’AI*IA in questo ambizioso progetto è un privilegio e un orgoglio perché siamo convinti che l’Italia può davvero giocare un ruolo importante a livello europeo. Forti dell’esperienza di oltre 10 anni di IAB Forum e del Netcomm Forum, siamo inoltre consapevoli di contribuire a sviluppare e consolidare un ecosistema positivo e di valore tra ricerca e imprese con una ricaduta concreta sulla qualità della nostra società”.

L’AI Forum sarà il più grande e significativo evento annuale dedicato alle soluzioni AI per le imprese in Italia. Il format, ideato e promosso da Digital Events per l’AI*IA costruirà un collegamento forte e vincente tra ricerca e industria, offrendo ai partecipanti l’opportunità di condividere l’evoluzione tecnologica guidata dalla Intelligenza Artificiale e promuoverne lo sviluppo grazie alla sua applicazione nelle aziende.

“È importante che le aziende comprendano la straordinaria evoluzione tecnologica in atto e siano capaci non solo di adeguarsi, ma anche di anticipare le trasformazioni, conoscendo gli strumenti necessari per competere in un mondo in continuo e rapido progresso”, conclude Piero Poccianti, Presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale. Ecco perché diventa imprescindibile acquisire un’alfabetizzazione tale da capirne potenzialità e limiti, così da poter valutare in modo più critico e consapevole le soluzioni offerte o instaurare proficue collaborazioni con il mondo dell’università e della ricerca, come già avviene in molti altri Paesi”.

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MEDIA 4 GOOD

Huawei presenta “The Frequency of Love”: progetto sperimentale basato sull’AI in collaborazione con WWF Italia

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Huawei

The Frequency of Love è un progetto sperimentale unico nel suo genere, che si spinge dove nessuno aveva mai osato: creare una connessione tra uomo, tecnologia e natura, attraverso il linguaggio universale della musica. Grazie al nuovo processore dotato di doppia intelligenza artificiale Kirin 980 del nuovo Huawei Mate 20 Pro, Huawei è riuscita a trasformare il canto d’amore dei cetacei fra i più maestosi del mondo – le megattere – in una melodia comprensibile all’orecchio umano.

La tecnologia avanza a ritmo sostenuto, il progresso è inarrestabile, le soluzioni generate e ispirate dal fermento sono così all’avanguardia da sembrare evanescenti. È, dunque, questa la sfida: continuare a innovare, a riscrivere i confini del progresso ma generare un reale beneficio per gli uomini. Huawei, grazie al Mate 20 Pro, ha dimostrato come la tecnologia nella sua applicazione più avanzata, l’Intelligenza Artificiale, possa essere perfetta compagna nella vita di ogni giorno consentendo alle persone di elevare il proprio potenziale e raggiungere obiettivi e risultati prima inimmaginabili.

L’Intelligenza Artificiale al servizio delle emozioni

The Frequency of Love, dimostra ancora una volta lo spirito pioneristico dell’azienda, perfettamente riassunto nel mantra “Make it possible”, e lo eleva in una nuova e più umana dimensione. Per la prima volta, infatti, grazie a questa sperimentazione, l’Intelligenza Artificiale viene messa al servizio delle “emozioni”, e si riesce a dimostrare come e quanto una delle tecnologie più innovative di tutti i tempi possa addirittura aiutare l’uomo ad entrare in connessione con altri mondi, lontani ma spesso affini.

“The Frequency of Love è un incontro sonoro tra tecnologia e natura, una storia di connessione affascinante e unica, resa possibile grazie al nostro processore con doppia intelligenza artificiale Kirin 980, che permette al Mate 20 Pro di trasformare i canti delle megattere in una melodia. Crediamo che ogni storia d’amore meriti di essere raccontata e la potenza e la straordinarietà di questa tecnologia lo hanno reso possibile”, ha dichiarato Isabella Lazzini, Marketing & Retail Director Consumer Business Group Huawei Italia.

Insieme a un’equipe di sviluppatori che da tempo opera nel settore dell’AI e grazie alla collaborazione scientifica del WWF Italia, Huawei ha insegnato all’Intelligenza Artificiale del Mate 20 Pro a riconoscere le frequenze dei vocalizzi delle megattere nella fase del corteggiamento e a collegarle, in base ai toni e alla loro posizione all’interno del canto, a una progressione armonica. I canti d’amore delle megattere non riescono a essere apprezzati pienamente dall’orecchio umano ma sono organizzati in vere e proprie canzoni con note, strofe e motivi, con una loro frequenza e durata. La loro potente lirica, una volta trasformata in musica, si rivela proprio come una vera e propria canzone: il racconto orecchiabile e piacevole della loro “storia d’amore”.

 

 

L’app, ideata e progettata da Huawei e dal team di sviluppatori esclusivamente per questo progetto sperimentale, rende possibile la trasformazione del verso della megattera in suono attraverso un processo riassumibile in tre step: l’app registra il canto e l’Intelligenza Artificiale identifica i singoli versi degli animali, poi collega automaticamente il singolo verso a una progressione armonica che rispecchia per ritmo il canto della megattera e, da ultimo, crea e riproduce una melodia ispirata al canto originale.

La partnership con WWF Italia

Partner del progetto il WWF Italia, sezione italiana dell’organizzazione che da oltre 50 anni si occupa a livello mondiale di conservazione di specie e habitat: WWF ha collaborato con Huawei mettendo a disposizione i propri esperti e le proprie conoscenze riguardo il mondo del mare e dei cetacei, nello specifico tutto quello che riguarda le megattere, accompagnando inoltre l’azienda in tutte le fasi di realizzazione del progetto.

“Il progetto che ci ha proposto Huawei ci ha subito colpito”, ha commentato Benedetta Flammini, Direttore Marketing e Comunicazione di WWF Italia. “Per il WWF è fondamentale trasmettere a più persone possibile la bellezza e l’unicità delle specie che proteggiamo ogni giorno perché quello che rende possibile il nostro lavoro di conservazione è anche la capacità di fare innamorare il grande pubblico di animali e luoghi straordinari e fragili che devono essere protetti. In questo caso ci ha intrigato molto farlo attraverso la tecnologia e il modo in cui può essere usata per trasmettere emozioni”.

The Frequency of Love, grazie alla collaborazione del WWF Italia, offre infatti una straordinaria opportunità per avvicinare le persone al mondo dei cetacei; non solo, perché nell’ambito di questa collaborazione Huawei ha scelto di sostenere il WWF Italia nell’opera di sensibilizzazione per la tutela di questi splendidi animali.

Il WWF Italia è da anni impegnato nella conservazione e salvaguardia del mare e delle sue specie simbolo, con un focus sul Mar Mediterraneo. Nel mare nostrum si trova infatti un’area marina protetta nota con il nome di Santuario Pelagos, istituita a difesa dei cetacei grazie ad un accordo firmato da Italia, Francia e Principato di Monaco. L’area del Santuario è l’habitat principale delle balenottere comuni (il più grande mammifero del Mediterraneo e il secondo al mondo) dei capodogli, di delfini e stenelle e, con i suoi 87.500 chilometri quadrati di mare protetto, essa rappresenta una delle maggiori sfide di conservazione mai lanciate in Mediterraneo.

Con The Frequency of Love, Huawei ha scelto di sostenere l’impegno del WWF Italia per la salvaguardia dei cetacei del Santuario Pelagos. Tutti possono contribuire partecipando alla raccolta fondi a favore del WWF: wwf.it/balena

Human Possible

The Frequency of Love rappresenta per Huawei un ulteriore tassello nella costruzione del rapporto con i propri consumatori ed è il primo capitolo di Humanly Possible un’emozionante narrazione in cui i desideri, i sogni e le necessità degli uomini sono al centro e la tecnologia ne è l’abilitatore. Perché progresso è, innanzitutto, rendere umanamente possibile, l’impossibile.

 

 

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AGENZIE

MMM Group si aggiudica la gara per la gestione dei servizi digital e del piano media online di Courmayeur. 13 le agenzie in gara

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MMM Group - Courmayeur

Aggiudicata a MMM Group la gara per la gestione dei servizi digital e la gestione del piano media online indetta dal Centro Servizi di Courmayeur. Alla gara, che prevedeva una base d’asta di 155 mila euro di budget per un anno di attività, hanno partecipato 13 agenzie provenienti da tutta Italia visto il prestigio della località turistica.

Tra le agenzie in gara vi erano Arves, DAG Dromedian, Expansion, Fluid, Instant love, Itaca, MediaExchange, Omnicom, PDR, Social Factor.

La commissione aggiudicatrice ha lavorato intensamente per poter valutare tutti i progetti di qualità pervenuti ed alla fine MMM Group ha conseguito il miglior punteggio rispetto alle altre proposte presentate.

“La passione e l’innovazione sono state certamente premiate”, ha commentato Roberto Silva Coronel AD del gruppo “La creazione di un team con professionisti esperti di tecnologia e del territorio di Courmayeur ci ha permesso di interpretare al meglio le esigenze della località turistica. Inoltre la proposta di gestire il piano Media attraverso algoritmi di intelligenza Artificiale proprietari sviluppati assieme al Politecnico di Milano ci ha permesso di presentare una soluzione innovativa e di successo: poter controllare la campagna giorno e notte ogni 6 ore in automatico porterà un grande vantaggio sia in termini di Performance sia in termini di risparmio economico sui fee di gestione.”

Il team di esperti che collaborerà con MMM Group nella gestione del progetto è formato da: Nicolò Balzani (Fotografo ed esperto di Social Media), Veronique Enderlin (PR enogastronomica con grande vocazione Digital), Andrea Barchiesi (AD di Reputation Manager esperto di analisi Sentiment), Marco Tosi (esperto media digitali).

Mediamatic la società del gruppo MMM curerà la pianificazione media ed ha già stanziato un ulteriore investimento per verticalizzare nel settore Turismo e rendere sempre più esperto il proprio sistema di Machine Learning.

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TECH & INNOVATION

Coop e Accenture: nel Supermercato del Futuro arriva il chatboy ShoppY

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shoppy

Prosegue la collaborazione tra Coop e Accenture all’interno del Supermercato del Futuro di Milano Bicocca, laboratorio di sperimentazione di eccellenza per il retailer, che questa volta mette a disposizione dei propri soci e clienti ShoppY, una soluzione di intelligenza artificiale.

Archiviato il tradizionale fogliettino della spesa, ora ci si muove dentro e fuori dal supermercato con l’aiuto del chatbot ShoppY, un assistente agli acquisti virtuale e personale, pensato per aiutare a gestire la lista della spesa, ottenere suggerimenti d’acquisto, notizie sulle promozioni, sulla posizione dei prodotti nel punto vendita o ancora per conoscere orari di apertura e chiusura dello stesso.

Il chatbot, sviluppato da Accenture e Avanade su tecnologia Microsoft, sfrutta algoritmi di machine learning per apprendere ed elaborare, in maniera anonima, i dati presenti negli scontrini, restituendo ai clienti un servizio utile.

Per poter dialogare con ShoppY non è necessario scaricare app o registrarsi, è infatti sufficiente andare sulla pagina Facebook del Supermercato del Futuro di Coop e iniziare a chattare con lui, inviando un messaggio. Il chatbot riconosce se ha già avuto conversazioni con l’utente, è in grado di aiutarlo nella creazione di una lista della spesa nuova, recuperarne una precedente o aggiornarla proponendo, attraverso un sistema di raccomandazione evoluto, prodotti abitualmente associati a quanto già presente nell’elenco.

“Così come già avviene per i retailer online, anche per quelli tradizionali è molto importante la capacità di stabilire con i consumatori un dialogo che tenga in considerazione informazioni o dati già condivisi”, dichiara Alberto Pozzi, Managing Director Accenture, responsabile per il retail. “Si tratta di una delle esigenze più impellenti per il grocery. La gestione strategica dei dati può diventare un elemento di vantaggio competitivo, permettendo non solo una interazione intelligente con i consumatori, ma soprattutto abilitando nuovi modelli di business e collaborazioni con altri attori del proprio ecosistema”.

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TECH & INNOVATION

L’Intelligenza Artificiale al centro dell’ottava edizione di Internet Festival

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Internet Festival

Dall’11 al 14 ottobre torna a Pisa Internet Festival, il maggior evento su scala nazionale dedicato all’innovazione digitale, ai suoi protagonisti e al futuro della Rete.

La parola chiave di questa edizione, la lente attraverso cui guardare gli scenari attuali e disegnare le possibili forme di futuro, è #intelligenza, intesa come ricerca di soluzioni #smart, #efficienti e #sostenibili.

Il Festival, alla sua ottava edizione, ha in programma decine di eventi in tutta la città per raccontare le community digitali alle prese con quanto avviene nel mondo digital, tentando di leggerne in anticipo le tendenze, individuando, quando possibile, criticità ed opportunità e indicando percorsi alternativi al mainstream comunicativo.

Le aree tematiche di IF2018

Intelligenza artificiale e nuovi diritti, Blockchain, Datacrazia, Gamebox, Book(e)book e uno spazio ampio dedicato alle imprese, alla Pubblica Amministrazione e al mondo del lavoro. Confermati a grande richiesta i T-Tour, i percorsi educativi e formativi che stimolano la curiosità e propongono strumenti utili a orientarsi nello sconfinato mondo della Rete e della tecnologia. E poi non mancheranno incursioni nel mondo dello sport, della musica, del teatro, del cinema e dell’enogastronomia sensoriale.

I relatori attesi a Pisa

Gli scrittori Alessandro Baricco e Marco Malvaldi, il massmediologo Derrick De Kerckhove, l’esperto di frodi informatiche Umberto Rapetto, gli allenatori di calcio Cesare Prandelli e Carolina Morace, il cacciatore di bufale David Puente, la direttrice del centro di Ricerca Enrico Piaggio Arti Ahluwalia, il direttore dello “Psychometrics Center” dell’Università di Cambridge Vesselin Popov, l’attivista/blogger Hossein Derakshan, il giornalista britannico Oobag Butler, che interverrà nell’ambito della sezione “Il piatto intelligente”, Roberto Pieraccini, Director of Engeneering in Google, al lavoro sul potenziamento della funzione dell’assistente vocale. L’assistente vocale stesso sarà protagonista di una “intervista impossibile” durante il Festival.

Da esplorare inoltre le potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata alla giurisprudenza e ai processi in corso. Si parlerà anche di odio in rete, con la sociologa Chiara Saraceno, mentre Elisa Maino, giovanissima youtuber da 2 milioni di follower, ci mostrerà il lato buono della Rete.

Pisa, il perché di una scelta

Perché Internet Festival ha scelto Pisa? Anzitutto perché è la culla dell’informatica italiana (all’Università di Pisa nasce il primo corso di laurea nel 1969), campo in cui ospita una concentrazione unica di competenze e attività. Ha sede a Pisa l’Istituto di Informatica e Telematica (IIT) del CNR, che svolge attività di ricerca scientifica e tecnologica nel settore di Internet e che gestisce il Registro di tutti i domini con suffisso .it (siamo a quota 3,1 milioni). Il primo calcolatore entrò in attività a Pisa più di 50 anni fa. A Pisa ha sede dal 2015 il polo di ricerca per la fotonica integrata, l’unico in Italia, costruito da Scuola Superiore Sant’Anna e Cnit con un investimento di circa 8 milioni di euro in parte finanziati da Regione Toscana.

L’organizzazione e i partner

Il direttore del Festival è Claudio Giua. L’organizzazione è affidata ad Adriana De Cesare per Fondazione Sistema Toscana. Anna Vaccarelli (IIT-CNR) e Gianluigi Ferrari (Università di Pisa) coordinano rispettivamente il comitato esecutivo e scientifico.

La manifestazione può contare su un partenariato di grande rilievo tra Regione Toscana, Comune di Pisa, Provincia di Pisa, CNR, Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, Camera di Commercio di Pisa, Festival della Scienza e Fondazione Sistema Toscana, quest’ultima come soggetto organizzatore; partenariato la cui forza consiste, oltre che nel valore dei soggetti, nel modello di dialogo tra mondo della ricerca, soggetti pubblici e dimensione del business, il tutto tradotto nel formato divulgativo e partecipativo proprio del festival.

 

 

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TECH & INNOVATION

Sizmek lancia una nuova versione della sua DSP: insight più completi e trasparenza totale

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Sizmek - DSP

Sizmek, piattaforma di buy-side advertising, ha annunciato oggi una completa revisione della sua DSP (Demand Side Platform). La nuova DSP presenta una user experience evoluta, fornendo ai clienti nuovi schermi e nuovi flussi di lavoro per una maggiore trasparenza, un maggior controllo e una maggiore efficienza nella gestione dei budget e della spesa per il programmatic.

Questi miglioramenti assicurano alle agenzie degli insight completi a seguito delle campagne adv e permettono loro di identificare e ottimizzare le strategie media, avendo così un quadro più chiaro su cosa sta funzionando, cosa no, e aiuta a prendere le decisioni migliori in tempo reale. Grazie all’esperienza dei buyer, la usability è stata migliorata e le prospettive sono quelle di ottimizzare i tempi lavorativi con minori click e un ridotto tempo/valore.

Sizmek garantisce ai buyer il pieno controllo sull’esecuzione della campagna e sui tempi di utilizzo dell’intelligenza artificiale (ad esempio, esplicita quando la campagna è ottimizzata dall’intelligenza artificiale o vengono assegnati manualmente i budget tattici giornalieri). La DSP lavora sui dati con l’intento di scoprirne sempre di nuovi e trasforma la trasparenza in key learnings tramite report che mostrano quali caratteristiche abbiano contribuito al successo della campagna.

In tema di trasparenza, la nuova DSP migliorata offre una chiara visione dei media, delle delivery, dei costi e dell’impatto delle campagne. Le agenzie possono prendere decisioni maggiormente consapevoli sui budget e sulla spesa complessiva del programmatic, rafforzando il loro valore come brand partner massimizzando le prestazioni e riducendo al minimo l’errore umano.

“Abbiamo ascoltato i feedback dei nostri clienti e abbiamo lavorato con loro mano nella mano per progettare la nuova DSP. Le agenzie vogliono più controllo ed efficienza e chiedono ai loro partner tecnologici un rafforzamento della loro value proposition”, ha dichiarato Mark Grether, CEO di Sizmek. “Inoltre, spesso nel nostro settore circola la convinzione errata che l’intelligenza artificiale possa sostituire le persone. La nostra DSP e i nostri prodotti mirano a consentire ai nostri clienti di prendere decisioni più ragionate e di differenziarsi sul mercato. Il nostro successo è radicato nel modo in cui mettiamo insieme dati, creatività e media, il tutto basato sull’Intelligenza Artificiale. La DSP di Sizmek incorpora tutte queste offerte in un’unica piattaforma”.

Nella foto Enrico Quaroni, Managing Director Italy Sizmek

 

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NUMBER

AI per il marketing, è un’Italia a due velocità: i risultati della ricerca IULM

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ai marketing

È un sistema impresa a due velocità, con, purtroppo, una maggioranza ancora poco incline al cambiamento e alla sperimentazione. Si è parlato di intelligenza artificiale applicata al marketing ieri a Milano, all’Università IULM, durante il convegno “Big Data & AI: The Future of Marketing”, in cui è stata mostrata la prima indagine sul tema promossa dall’Executive Master IULM in Data Management & Business Analytics – DMBA.

Partendo dal presupposto che l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale rappresenta una nuova rivoluzione non solo industriale ma anche sociale e umana, già in atto in tutto il mondo, l’analisi ha coinvolto aziende di diverse industry: servizi alle imprese, settore bancario e finanziario, comparto IT, Telco & Media. L’indagine si è svolta attraverso una survey online in modalità CAWI (nel bimestre aprile-maggio 2018) ed è stata rivolta ai responsabili marketing e comunicazione che operano nelle aziende e per le aziende.

“Quello che abbiamo voluto indagare nella nostra indagine è il grado di consapevolezza e di adozione (attuale o futura) di queste nuove tecnologie” racconta Guido Di Fraia, Direttore del Master DMBA. “Abbiamo così scoperto come siano i le simulazioni di funzioni cognitive (52%) le prime a venire in mente quando si parla di AI, seguite dai chatbot (30)%, dai big data (9%) e dai (ro)bot (4%). Le aziende sono per la maggior parte consapevoli che l’AI può essere usata con profitto nel marketing (74,2%, contro un comunque preoccupante 25,8% che non lo sono), con un grande interesse per la materia (al 97%)”.

Purtroppo, la consapevolezza e la maturità del mercato continuano a rimanere bassi: solo il 20% delle aziende italiane dichiara l’effettiva adozione di soluzioni di Intelligenza Artificiale e di questi solo il 5% a livello maturo. Il 36% dichiara di aver cominciato da poco la sperimentazione di tecnologie e/o servizi IA o di averla pianificata nei prossimi 12 mesi, mentre il restante 44% afferma di non prevedere l’adozione di soluzioni di IA o di non sapere se ciò avverrà. Uno scenario di ancora scarsa consapevolezza contraddistinto da un sistema a due velocità e da un allarmante “AI-Divide”.

Emergono come principali ostacoli all’adozione di tecnologie IA: la carenza di risorse economiche, di tecnologia e di personale formato sul tema (41%); la cultura interna e la scarsa propensione al cambiamento in ottica di digital transformation, connesse alla scarsa comprensione di quali siano le applicazioni e le potenzialità di IA (48%); la percezione che tali soluzioni non siano applicabili al proprio business (10%)…

 

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AZIENDE

Da start up a scale up internazionale: Buzzoole lancia la sua nuova brand identity e annuncia l’ingresso di Vincenzo Cosenza

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Buzzoole

L’innovazione tecnologica, in particolare le tecniche di Intelligenza Artificiale che utilizzano i big data, e le normative sulla trasparenza stanno cambiando profondamente il mercato dell’influencer marketing che continua a crescere ed entra in una nuova era, quella dell’Augmented Influencer Marketing. È in questo contesto che Buzzoole ha presentato questa mattina a Milano il suo nuovo posizionamento fondato su tecnologia, creatività, misurazione e trasparenza.

Nata a ottobre 2013, Buzzoole aiuta le aziende che vogliono sviluppare campagne di influencer marketing nel processo di individuazione e attivazione dei creator più affini. Per far ciò si avvale di una tecnologia proprietaria avanzata nel campo dell’Intelligenza Artificiale applicata all’Influencer Marketing. Cuore della tecnologia di Buzzoole è GAIIA (Growing Artificial Intelligence for Influencers Affinity), che unisce sistemi di image recognition, audience analytics e natural language analysis, per trovare il massimo grado di affinità tra brand e content creator creando così un match perfetto.

In poco più di 4 anni e mezzo l’azienda è passata da 4 persone a un team di circa 80 persone distribuite tra le sedi di New York, Londra, Milano, Roma e Napoli e si appresta a continuare il proprio sviluppo con nuovi ingressi e nuove sedi all’estero. Attiva in 176 Paesi su tutte le piattaforme, con oltre 260.000 Content Creator, più di 850 clienti, 1200 campagne realizzate e oltre 25 milioni di interazioni, Buzzoole ha chiuso il 2017 con un fatturato di 4,45 milioni di euro e prevede una crescita pari al 100% a fine 2018. Una crescita trascinata, per il 50%, dall’internazionalizzazione.

Forte di questi numeri, Buzzoole consolida il passaggio da start up a scale up internazionale con un rebranding che punta a rendere l’azienda maggiormente riconoscibile e a distinguersi nei mercati internazionali posizionandosi come “dominant player” di settore non solo in Italia ma a livello globale per brand e influencer.

Cuore del processo di evoluzione della corporate image di Buzzoole è il un nuovo logo. Sviluppato da Bellissimo, studio di communication design specializzato in branding, il nuovo marchio sintetizza al centro della composizione le due doppie lettere presenti nel nome: il segno grafico “forte” della doppia Z – richiamo onomatopeico al concetto di brusio – si specchia sulle due OO sottostanti, unite per creare il simbolo dell’infinito, richiamando il concetto di qualcosa che non ha limiti nella sua propagazione.

“Buzzoole, già dalla sua nascita, aveva individuato le potenzialità dell’influencer marketing e nello stesso tempo la mancanza di strumenti di gestione, misurazione e verifica dei risultati. Il nostro scopo è quindi colmare i gap presenti con un approccio scientifico, fornendo ai brand uno strumento capace di unire tutta la creatività dei content creator con la tecnologia della nostra piattaforma, garantendo risultati misurabili e tracciabili”, commenta Fabrizio Perrone, CEO & Fondatore di Buzzoole. “Questo rappresenta un momento di grandi novità per Buzzoole, abbiamo iniziato un percorso strategico per consolidare la società come leader di rifermento nel mercato dell’influencer marketing. L’azienda ha registrato una crescita dei ricavi internazionali di oltre il 500% solo nel Q1 e negli ultimi mesi ha investito in Research & Development puntando sull’implementazione tecnologica e sull’acquisizione di inventory sempre più efficienti. Questo focus si rispecchia inoltre nella composizione del team di Buzzole che vanta il 35% del suo organico dedicato alle tematiche di sviluppo prodotto e R&D”.

“Il nostro obiettivo è quello di espandere la nostra leadership a livello globale, diventando il punto di riferimento per tutte le aziende che vogliono implementare una campagna di influencer marketing capace di attrarre il giusto target di riferimento ottenendo risultati misurabili e un reale ritorno sugli investimenti”, aggiunge Gianluca Perrelli, Chief Marketing Officer & Country Manager di Buzzoole Italia. “Il recente inserimento tra i vendor di rilievo internazionali nell’edizione 2018 della Market Guide for Influencer Marketing Solutions di Gartner, società leader mondiale nella consulenza strategica, rappresenta un importante riconoscimento della tecnologia e del know how di Buzzoole”.

L’incontro è stato l’occasione per annunciare l’ingresso in Buzzoole di Vincenzo Cosenza come nuovo Head of Marketing Italy. Vincenzo vanta una solida esperienza nel settore marketing & communication maturata in aziende e multinazionali tech e agenzie di comunicazione. Profondo conoscitore delle leve di marketing, social media e relazioni pubbliche applicate al mondo digital, assume questo incarico dopo aver diretto la sede di Roma di Blogmeter con il ruolo di Social Media Strategist e Business Developer.

“Con l’ingresso di Vincenzo in Buzzoole segniamo un ulteriore importante passo in avanti nel piano di rafforzamento e consolidamento della società. Ci siamo posti importanti obiettivi di crescita nazionali e internazionali e siamo convinti che la profonda conoscenza e il know how di Vincenzo possano aiutare Buzzoole a raggiungere questi traguardi”, conclude Gianluca Perrelli.

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AZIENDE

Arriva Marcel di Publicis: l’AI al servizio del network. Con Microsoft AI e Knowledge Graph

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marcel, publicis

Publicis Groupe presenta Marcel, novità basata sull’intelligenza artificiale che vuole accelerare la trasformazione digitale dell’organizzazione da holding company a piattaforma, creando il primo gruppo di lavoro effettivamente globale e fluido. La piattaforma, il cui nome viene dal fondatore del gruppo Marcel Bleustein-Blanchet, si comporrà degli 80mila dipendenti di Publicis in tutto il mondo e inaugurerà una nuova era di creatività e innovazione.

L’ambizione di trasformare Publicis Groupe in una piattaforma ha portato il Gruppo ad affrontare diverse sfide aziendali. Una di queste è stata quella riguardante i dati. Con oltre 80.000 dipendenti che abbracciano 200 specializzazioni e seguono migliaia di clienti, il Gruppo possiede una vastissima quantità di dati. Il Gruppo Publicis ha stimato infatti di possedere oltre cinque miliardi di data file.

Per valorizzare questi dati il Gruppo ha creato la piattaforma Marcel AI basata sulle tecnologie Microsoft AI e Knowledge Graph. Knowledge Graph permette di unire i dati strutturati e non, presenti all’interno del sistema, e di mappare le relazioni esistenti tra di loro. Questa fonte di dati centralizzata e integrata alimenta Marcel permettendo lo sviluppo di altre iniziative aziendali. Utilizzando i sofisticati strumenti di intelligenza artificiale di Microsoft per elaborare, filtrare, connettere e organizzare i dati il Gruppo li renderà disponibili per tutti. Il miglioramento della piattaforma Marcel AI comporterà uno sforzo continuo ma fondamentale per trasformare il Gruppo in una piattaforma.

Arthur Sadoun, chairman & CEO, Publicis Groupe, ha dichiarato: “Lo scorso giugno Publicis Groupe ha annunciato la creazione di Marcel, per connettere i nostri 80.000 dipendenti e reinventare completamente il modo in cui lavoriamo, per noi stessi e per i nostri clienti. Da quel momento la nostra industry ha affrontato sfide senza precedenti, dimostrando che il cambiamento incrementale non è una soluzione. Il bisogno di reiventarsi è più forte che mai. Abbinare allo sviluppo di Marcel una pausa di un anno dagli eventi di settore è stata una decisione sicuramente controversa ma necessaria. Ha tracciato una linea nella sabbia e non ha lasciato dubbi sul fatto che siamo determinati a fare tutto ciò che serve per reinventare un settore che ha faticato a evolversi negli ultimi 40 anni. Sono grato a tutti i nostri dipendenti, ai nostri clienti e ai nostri partner in tutto il mondo per il loro sostegno durante questo periodo, che si concluderà a luglio 2018. E, ultimo ma non meno importante, vorrei ringraziare tutti colore che in Publicis Groupe hanno contribuito all’ideazione e alla produzione di Marcel. Marcel è l’attuazione del nostro lavoro come The Power of One e abbiamo già iniziato a dimostrarlo”.

Oggi Marcel è testato da un team di 100 utenti. A giugno il Gruppo rilascerà una versione beta a 1.000 dipendenti selezionati che rappresentano esattamente Publicis Groupe, per agenzia, ruolo e geolocalizzazione. Questo gruppo di tester fornirà un feedback che contribuirà a perfezionare l’app, il nostro obiettivo è quello di raggiungere il 90% dei dipendenti entro il 2020.
Questa fase beta includerà:
– un processo di onboarding per garantire che i profili beta siano completi;
– una formazione per familiarizzare con la piattaforma;
– la possibilità di inviare feedback in tempo reale.

L’obiettivo di questo esercizio in tempo reale consentirà a Publicis Groupe di:
– perfezionare costantemente l’app;
– correggere quanto necessario;
– migliorare l’esperienza dell’utente;
– aggiungere funzionalità durante il percorso di diffusione e attivazione.

Le versioni saranno aggiornate fino a quando non sarà sviluppato il prodotto ottimale per l’intero gruppo. Publicis Groupe inizierà il rollout di Marcel a tutti i suoi 80.000 dipendenti nel mese di gennaio 2019.

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AZIENDE

LinkedIn Recruiter si rinnova grazie all’intelligenza artificiale. Arriva Spotlights

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LinkedIn Spotlights

LinkedIn ha lanciato Spotlights, una nuova funzionalità che sarà incorporata in Recruiter, il principale strumento della piattaforma dedicato al mondo HR. Sfruttando l’intelligenza artificiale, infatti, Spotlights permetterà ai responsabili della selezione del personale di restringere le proprie ricerche, aiutandoli a individuare i candidati che hanno le maggiori probabilità di interagire con loro.

Grazie all’IA, questa nuova feature mette così in ordine di priorità i possibili candidati da selezionare in base a informazioni come il tipo di ruolo desiderato e la disponibilità a essere contattati da un recruiter. L’innovativo tool organizza quindi i talenti in tre diversi gruppi Spotlights, focalizzandosi sulle differenti caratteristiche degli utenti.

Open Candidates: in primis si trovano i candidati che hanno condiviso i loro interessi di carriera e che saranno individuabili attraverso il gruppo “Aperto a nuove opportunità”. Le ricerche di LinkedIn di recente hanno determinato che gli utenti che hanno attivato l’opzione Open Candidates sul loro profilo hanno il doppio di probabilità di rispondere ai messaggi InMail rispetto agli altri.

Past Applicants: il secondo gruppo identifica, invece, i talenti che hanno avviato, ma potrebbero non avere completato, una domanda di lavoro. Questi professionisti sono spesso ancora interessati a quella posizione e hanno solitamente quattro volte più probabilità di rispondere a un messaggio InMail rispetto al resto degli utenti.

Maggiore probabilità di risposta/interazione con il Talent brand: l’ultima opzione, tra i gruppi Spolights proposti, prende in considerazione le interazioni del candidato su LinkedIn con le Career Page, i post o gli aggiornamenti delle aziende e filtra quelli con la maggiore probabilità di rispondere ai messaggi InMail del recruiter. Questo assicura un notevole risparmio di tempo: quando i responsabili della selezione del personale utilizzano i gruppi Spotlights insieme alle consuete opzioni di ricerca, ottengono il 64% in più di risposte InMail.

“L’ingresso dell’intelligenza artificiale nel mondo LinkedIn sta già avendo ottimi riscontri”, ha commentato Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn, “L’innovazione portata da questa tecnologia, infatti, ci sta permettendo di aiutare sempre di più e meglio i nostri utenti a farsi trovare da quelle aziende che sono alla ricerca di nuovi talenti. L’ottimizzazione di questi processi di ricerca, inoltre, permette ai recruiter di concentrarsi maggiormente su tutte le attività di selezione necessarie per poter valutare e selezionare davvero il candidato giusto per la giusta posizione, aumentando così il valore del proprio lavoro e aiutando la propria organizzazione a raggiungere nuovi obiettivi di business”.

Insieme a Spotlights, LinkedIn lancerà anche gli strumenti “How You Match”, che misura le competenze degli iscritti rispetto all’esperienza richiesta, e “1-Click Apply”, che offre ai candidati la possibilità di candidarsi per un’offerta di lavoro con un solo clic.

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AZIENDE

in-image adv: AdUX stringe una partnership con GumGum per arricchiere l’offerta di native advertising

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AdUX

AdUX, il Gruppo specializzato in digital advertising – 7.7 milioni di euro di fatturato nei primi tre mesi del 2018 – ha annunciato oggi una partnership con GumGum, società americana pioniere della pubblicità in-image, un formato che permetterà al gruppo di arricchire ulteriormente l’offerta di Native Advertising.

Grazie all’introduzione dell’Intelligenza Artificiale, l’in-image advertising rappresenta una vera e propria evoluzione della pubblicità digitale. In particolare, GumGum offre una tecnologia semantica che permette di targettizzate l’adv in base al riconoscimento delle immagini e/o delle foto presenti sul sito visitato dall’utente. Una svolta nel mondo dell’adv che si avvale dell’intelligenza artificiale per rendere i formati native sempre più impattanti, efficaci e soprattutto specificatamente targetizzati in base agli interessi reali degli utenti.

La distribuzione pubblicitaria e la tecnologia di riconoscimento delle immagini di GumGum consentono di collegare le immagini editoriali pubblicate dai media digitali agli annunci relativi allo stesso argomento. Questo processo garantisce una grande visibilità alle campagne degli inserzionisti e un elevato impegno da parte degli utenti, pur restando non intrusivi e perfettamente contestualizzati.

AdUX commercializzerà i formati pubblicitari utilizzando la tecnologia GumGum esclusivamente in Francia, Belgio, Italia e Spagna per gli editori mobile e desktop. Inoltre, le campagne pubblicitarie internazionali vendute da GumGum dagli Stati Uniti saranno distribuite d’ora in poi alle audience dei media partner di AdUX e Quantum.

Tra tutte le campagne che utilizzano la loro tecnologia, GumGum riscontra un tasso medio di visibilità degli annunci dell’81% e un coinvolgimento che è 10 volte maggiore di quello della pubblicità display. Queste prestazioni generano un enorme interesse da parte degli inserzionisti e maggiori ricavi per gli editori nel rispetto della user experience. Presente negli Stati Uniti e nel Regno Unito, GumGum ha già conquistato brand internazionali come Disney, BMW, Toyota, L’Oréal, McDonalds, Sony, Adidas e Mastercard.

Carlo Poss, CEO di AdUX Italia, ha affermato: “La tecnologia di GumGum ha già avuto un enorme successo negli Stati Uniti e rafforzerà la nostra offerta di pubblicità non intrusiva e nativa con un forte impatto per gli inserzionisti in Europa. Sono lieto di offrire questi nuovi formati pubblicitari ai nostri clienti, che sono totalmente in linea con la nostra posizione “UX friendly”. Avvicinandosi alla pubblicità in modo responsabile, AdUX soddisfa le aspettative degli utenti finali, cioè gli utenti di Internet. Offrendo soluzioni tecnologiche ai suoi partner (agenzie, inserzionisti ed editori) AdUX vuole rendere l’esperienza di acquisto dello spazio più efficiente e facile”.

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TECH & INNOVATION

Vodafone presenta Tobi, il chatbot integrato su tutti i canali di assistenza digitali

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TOBi - Vodafone


TOBi è uno strumento che permette di rispondere alle esigenze e alle richieste più semplici e immediate dei clienti Vodafone, assicurando un’assistenza rapida ed efficace 24/7, e trasferendo, laddove necessario, la chiamata direttamente all’operatore a seconda delle necessità.

Il lancio di TOBi si inserisce all’interno di una più ampia strategia di Vodafone per rendere sempre più immediate le interazioni digitali con i propri clienti offrendo loro un’esperienza di navigazione semplice, intuitiva, e sempre più conversazionale. A oggi, su oltre 1 milione e mezzo di visite mensili, nell’80% dei casi TOBi ha gestito in autonomia richieste dei clienti per avere informazioni commerciali, verificare le offerte attive, visualizzare i costi e il traffico, controllare i contatori, ecc.

TOBi è presente all’interno dei canali di assistenza digitali Vodafone che rappresentano già un importante punto di riferimento per i clienti. Oggi, infatti, oltre il 94% delle interazioni tra Vodafone e i propri clienti avvengono già attraverso i canali digitali (Sito, App My Vodafone, Social Network), con la app My Vodafone che è diventata il principale canale di assistenza con oltre 100 milioni di visite al mese e un accesso per cliente ogni 3 giorni.

L’innovatività della modalità di interazione di TOBi con i clienti è stata di recente riconosciuta anche dal Club CMMC (Customer Managament Multimedia Competence), che ha premiato Vodafone nelle categorie “ChatBot & AI Customer Service” e “Digital Age” per aver sviluppato un servizio che integra in modo fluido e semplice l’intelligenza artificiale con quella umana, con un impatto positivo anche sull’aggiornamento professionale degli operatori che, grazie all’acquisizione di nuove conoscenze e capacità tecniche, diventano sempre più consulenti con competenze digitali avanzate.

TOBi è una tecnologia di intelligenza artificiale che permette di riconoscere e interpretare il linguaggio naturale, capace di imparare dai propri “errori”, in grado di relazionarsi col cliente e di adattare e migliorare l’interazione con il consumatore in base all’evoluzione della conversazione; tutto questo grazie a una rete neurale che sta dietro alla tecnologia e che viene “allenata” da un team di operatori Vodafone esperti di Natural Language Processing e Machine Learning, con sede al Competence Center Vodafone di Pisa.

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ENTERTAINMENT

Buzzoole lancia una nuova dashboard potenziata per i propri content creator

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Buzzoole

Buzzoole, la piattaforma di influencer marketing end-to-end in grado di connettere i brand ai content creator attraverso l’intelligenza artificiale, lancia una nuova dashboard evoluta e potenziata per i propri 254.000 content creator. Da oggi, infatti, lo strumento che da sempre consente la creazione e la gestione di campagne di influencer marketing, si arricchisce di nuove funzionalità diventando un potente strumento di analisi per blogger, instagrammer, youtuber e creator che già producono contenuti di successo in rete o vogliono migliorare la propria visibilità.

La nuova dashboard è il risultato dell’incessante lavoro del team di R&D di Buzzoole che ha sviluppato GAIIA (Growing Artificial Intelligence for Influencers Affinity), uno dei più sofisticati sistemi di analisi del livello di influenza dei Content Creator iscritti alla piattaforma, predisposto per gestire anche eventuali provvedimenti di data restriction introdotti dai social network. GAIIA, combinando un algoritmo in grado di comprendere il linguaggio naturale e le conversazioni in rete – NLU (Natural Language Understanding) – e un algoritmo di deep learning capace di processare le immagini identificando brand e prodotti – Image Recognition – permette di individuare il massimo grado di affinità tra brand e content creator creando così un match perfetto.

Da questo lavoro di ricerca è nata la nuova dashboard che permette ai Creator di disporre di uno strumento ancora più completo e dettagliato che li supporta nella creazione delle loro strategie di generazione e pubblicazione di contenuti e nell’ottimizzazione delle campagne. Ma le nuove feature hanno aspetti positivi anche per i brand che avranno subito in evidenza tutte le metriche-chiave dei Creator coinvolti in una campagna: engagement rate, reach, brand preferiti, demografiche dell’audience e molto altro. Quindi anche per i brand la nuova dashboard si conferma come un vero e proprio strumento di analisi che permetterà di aumentare il tasso di Brand Affinity, realizzando campagne ancora più performanti, e di godere di una maggiore trasparenza dei profili dei Creator e delle loro performance.

“Dal nostro ingresso sul mercato abbiamo sempre puntato sulla tecnologia come elemento distintivo della nostra proposta, consapevoli che solo un sistema in grado di garantire trasparenza sia verso i Content Creator, sia verso i brand, potesse essere il driver per costruire un rapporto di fiducia con la propria audience”, dichiara Gianluca Perrelli, Chief Marketing & Country Manager di Buzzoole Italia. “La nuova dashboard va esattamente in questa direzione: abbiamo voluto dotare i nostri Creator di uno strumento ancora più potente, preciso, chiaro e affidabile per analizzare i risultati delle campagne e per migliorare le performance e che, nello stesso tempo, non abbia ripercussioni negative in caso di introduzione di policy di data restriction da parte delle piattaforme social, pur rispettandole naturalmente. L’accesso a informazioni più dettagliate significa poter disporre di insight che aiutano a prendere decisioni più mirate e che, al termine dell’intero processo, avranno un positivo impatto sulla brand affinity. L’aspetto altrettanto importante della nuova dashboard riguarda anche l’impatto verso i brand che avranno accesso a tutte le principali metriche di misurazione delle performance delle campagne, garanzia di una ancora più aperta trasparenza”.

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