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Benetton e Oliviero Toscani insieme per un progetto sull’integrazione

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Benetton - Oliviero Toscani

La nuova collaborazione tra Benetton e Oliviero Toscani comincia con due immagini che usciranno sulla stampa nazionale ed estera il 1° dicembre e il 7 dicembre.

La prima fotografia: una classe di ventotto bambini. Di tredici nazionalità diverse, provenienti da quattro continenti. Sorridenti. Con il futuro davanti a sé.

La seconda fotografia: dieci bambini – dal Burkina Faso alle Filippine, dall’Italia al Senegal – riuniti attorno a una maestra che legge Pinocchio. Rapiti. In ascolto.

La nuova campagna Benetton di Oliviero Toscani rinnova un tema caro alla storia del marchio, dotandolo di nuovi significati e mostrandone l’urgenza. “Il problema del mondo attuale è l’integrazione”, dice il fotografo. “Il futuro si giocherà su quanto e come sapremo usare la nostra intelligenza per integrare il diverso, superando le paure”.

Le due immagini sono le prime uscite di un prossimo progetto più ampio sul tema dell’integrazione, che Toscani porterà avanti da Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del gruppo Benetton.

Oliviero Toscani curerà anche l’immagine del marchio United Colors of Benetton, a partire da una campagna prodotto che verrà diffusa a febbraio 2018.

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Analytics: Kantar TNS e Nunatac insieme per una vera Customer centricity

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kantar

In un mondo connesso, ricco di dati ed informazioni, il tema dell’integrazione fra fonti diverse diventa sempre più rilevante. Ecco perché oggi, al Seminar organizzato da Nunatac e Kantar TNS, in collaborazione con SAS, si è parlato di data integration per guidare Customer Strategies di successo.

Di fronte ad una platea intervenuta numerosa per ascoltare l’esperienza diretta di testimonial d’eccezione, quali Luca De Bernardi, SKY, e Francesca Nieddu, Intesa Sampaolo, Kantar TNS e Nunatac si sono focalizzati sulla possibilità di fondere dati comportamentali, transazionali e provenienti da DB interni con le survey, con l’obiettivo di avere un deciso arricchimento informativo, per supportare il processo decisionale, offrire scenari a maggior redditività, ridurre i costi di campagne di comunicazione con profiling e targeting più precisi, ottimizzandole.

Fonti interne, esterne all’azienda, dati strutturati e non: insieme un bagaglio informativo importante che può dare all’azienda molte informazioni in più di quanto ci si può aspettare”, ha esordito Mauro Fusco, Regional Head of Analytics – Insights, Kantar, ha proposto una classificazione dei dati disponibili. “se si unisce la modellizzazione analitica con la modellizzazione interpretativa, sociale, psicologica o matematica attraverso survey”.
L’integrazione apre infatti ad ambiti diagnostici, da un lato, evidenziando nelle vendite di un periodo, quanto Product experience, Brand equity, Distribuzione, Prezzo o altri fattori (come gli Investimenti) ne possano spiegare gli andamenti, per capire su quali di queste aree poi è maggiormente utile investire. Oppure individuando nella grande mole di dati non strutturati dei Social Media, quegli elementi distintivi e motivazionali in grado di spiegare e correlarsi con i profili di Brand image definiti a livello strategico. Modellistica analitica e modellistica interpretativa, con strumenti validati a livello internazionale, come il ConversionModel, il SocialTRI*M, e il NeedScope, di Kantar.

Altro ambito estremamente ricco in termini di output, è l’ambito predittivo, dove troviamo simulazioni e ottimizzazioni, che permettono di lavorare su scenari “what if” da un lato o di qualificazione comportamentale, dall’altro. L’analisi del consumer journey, sempre più complesso, ma sempre più rilevante da decifrare, permette di comprendere i modelli e gli step che influenzano progressivamente i comportamenti dei consumatori, fino alla conversione/acquisto.

Creare delle coorti, approfondire la conoscenza dei diversi segmenti e profilare in modo sempre più preciso la propria Customer Base è poi stato il fulcro dell’incontro.
“Nell’era della Digital Trasformation e dei Big Data”, ha commentato Alberto Saccardi, founder e CEO di Nunatac, “il tema vero non è solo la quantità dei dati, ma la possibilità di utilizzarli al meglio con l’obiettivo di comprendere i bisogni, i comportamenti, le aspirazioni, il contesto sociale e relazionarsi correttamente con i propri clienti”.
In questo contesto le survey continuano a svolgere un ruolo determinante nello spiegare le motivazioni e le esigenze sottostanti ai comportamenti dei consumatori; così come la multicanalità ed il CRM offrono l’opportunità alle aziende di instaurare un canale diretto con i propri clienti, dando la possibilità di interagire e di rilevare i feedback sulla qualità dei prodotti venduti e/o dei servizi erogati.

“Un tempo, erano le competenze produttive o l’equity del brand ad offrire alle aziende vantaggi competitivi di lungo periodo”, ha aggiuntoo Federico Capeci, Chief Digital Officer & CEO Italy, Insights – Kantar. “Oggi non è più così, O meglio, in un contesto a complessità crescente, dove la tecnologia offre sempre nuove opportunità relazionali, è la centralità del cliente trasformata in azione a fare veramente la differenza, dando alle aziende che riescono in questo obiettivo, un vantaggio competitivo difficilmente colmabile dai concorrenti. Ma per questo, c’è bisogno di informazioni precise, di dati. E non solo: c’è bisogno di insight, che diano valore alla mole di informazioni disponibili, collegando il pensiero, dando linfa vitale al processo strategico, evidenziando i momenti giusti per interagire con loro. Per arrivare agli insights dobbiamo integrare informazioni provenienti dal profilo, dai need, dai comportamenti e dai desideri del cliente”.
Integrare i dati disponibili, quindi «colorarli» con aspetti distintivi e motivazionali, arricchisce il bagaglio informativo con elementi di qualificazione ed offre al Brand la possibilità di agire concretamente grazie alla conoscenza sempre più dettagliata del cliente.

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COMMERCE

“Think Omnichannel”: Google e Netcomm per l’integrazione tra online e offline

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google

Lo scenario omnicanale, la centralità del consumatore e il valore della trasformazione digitale sono i temi al centro di ThinkOmnichannel, l’evento organizzato oggi da Google in collaborazione con Netcomm sullo stato dell’arte dell’omnicanalità, ovvero l’integrazione strategica di tutti i canali online e offline a disposizione dei brand, per offrire un’esperienza uniforme ed efficace lungo il percorso d’acquisto dei consumatori.

Di pari passo con al diffusione degli smartphone, che cambiano drasticamente il modo in cui le persone raccolgono le informazioni su prodotti offerti dalla impresa, si trasformano anche le aspettative dei consumatori nei confronti dei brand. Si diffonde la necessità di creare percorsi in grado di rispondere alle esigenze del “consumatore iperconnesso”. Ma se le innovazioni tecnologiche consentono di raggiungere le persone in modo nuovo, sono ancora poche le aziende italiane che hanno saputo trarne tutti i vantaggi.

“L’evoluzione digitale non riguarda solo il futuro delle aziende, ma è un cambiamento da intraprendere fin d’ora” commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Un cambiamento talmente permeante l’assetto di un’azienda che, solo se intrapreso nella sua totalità, può davvero portare a cogliere le straordinarie opportunità offerte dal digitale” continua Liscia. Ripensare la propria relazione con il cliente e configurare una customer experience dove il consumatore sia attore del processo decisionale, non significa infatti solo ridefinire la proposizione di valore da offrire, ma anche e soprattutto trasformare tutti i processi interni che concorrono alla sua erogazione: dalle tecnologie agli aspetti produttivi, dalla logistica alle strategie di marketing.

Se da un lato le aziende italiane sono ancora frenate nel perseguire strategie omnicanale, dall’altro i consumatori sono sempre più protagonisti nella creazione di un percorso d’acquisto personalizzato, dove ogni canale dell’azienda riveste un ruolo fondamentale nell’esperienza complessiva. Basti pensare agli acquisti via smartphone: secondo una ricerca elaborata da Human Highway per Netcomm, dal 2015 al 2016 sono cresciuti dell’80% e ad oggi rappresentano quasi il 20% degli acquisti effettuati online. Non solo, i cosiddetti “everywhere shoppers”, ossia coloro che effettuano acquisti online da PC, tablet e smartphone hanno una maggiore predisposizione di spesa rispetto alla media degli e-shopper. Questa categoria di acquirenti inoltre interagisce in maniera sinergica tra i canali online e offline: il 33,7% di loro dichiara infatti di utilizzare lo smartphone per orientarsi nell’acquisto in negozio. Gli “everywhere shopper” rappresentano in senso pieno il consumatore omnicanale: un consumatore evoluto, che non distingue online da offline, né dispositivo fisso da mobile, ma che crea da sé il miglior percorso di acquisto e di relazione con l’azienda.

“Il digitale è una potente leva trasformativa che sempre più si integra con i canali tradizionali e ne diventa un abilitatore”, interviene Fabio Vaccarono, Managing Director Google Italia. “La possibilità di interagire da qualunque luogo e su molti dispositivi è diventata un’abitudine che il consumatore ricerca e pretende. Infatti, le persone passano da punti di contatto fisici a punti di contatto virtuali senza soluzione di continuità, ma soprattutto esprimono online bisogni chiari che le aziende devono saper interpretare e anticipare. Si tratta di un cambiamento culturale che, una volta riconosciuto e orientato correttamente, libererà il potenziale delle innovazioni tecnologiche con effetti positivi di lungo termine.”

Un esempio di successo è quello di Max Mara Fashion Group, che dal 2015 ha cominciato un percorso trasformativo in ottica omnicanale. Antonio Farini (Ad Diffusione Tessile e Group CIO di Max Mara) presenta a Think Omnichannel un “decalogo per l’omnicanalità” e le modalità di collaborazione con Google per l’adozione tecnologica, dalle piattaforme per il marketing all’online-to-store, dall’utilizzo del cloud per gli analytics agli strumenti di collaborazione e condivisione per lo smart working.

Durante la giornata organizzata a Palazzo Mezzanotte di Milano, intervengono Fabio Vaccarono (Managing Director Google Italia), Roberto Liscia (Presidente Consorzio Netcomm), Giulio Finzi (Segretario Generale Consorzio Netcomm), Giovanni Fantasia (CEO Nielsen Italia), Giacomo Fusina (CEO Human Highway), Antonio Farini (Ad Diffusione Tessile e Group CIO Max Mara), Alessandro Diana (Managing Director di Accenture Interactive), Roberto Catanzaro (Direttore Business Development CartaSi), Simona Lertora (Head of Marketing & Business Development DHL), Mariano Di Benedetto (CEO iProspect Italia) e Valter Violini (Web Analytics Manager VF Corporation).

 

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AZIENDE

Il 2017 si apre con il processo di integrazione tra Randstad e Obiettivo Lavoro

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integrazione obiettivo lavoro e randstap

L’inizio del 2017 ha assistito ad un vero e proprio processo di integrazione tra Randstad e Obiettivo Lavoro. Il percorso, già iniziato a maggio, oggi rappresenta l’inizio di una nuova avventura che vede Randstad protagonista come secondo operatore del settore in Italia, con circa 2.000 dipendenti e oltre 250 filiali sul territorio nazionale. L’integrazione offre a lavoratori e aziende nuovi servizi complementari, maggiore capillarità territoriale, più adattabilità ed efficienza operativa.

Grazie ad un maggior numero di clienti e una più ampia gamma di servizi, i candidati e i lavoratori ora avranno a disposizione nuove opportunità per la ricerca di lavoro e la crescita professionale. Le aziende possono contare su un network di professionisti più diffuso e capillare sul territorio in grado di fornire i profili adatti ad ogni esigenza e su servizi HR mirati in comparti diversificati, come la Pubblica Amministrazione, la sanità e l’edilizia, anche grazie alle società entrate a far parte del Gruppo Randstad.

Società come Intempo, specializzata nel settore della Attività e Logistica Portuale, Sofit, specializzata nello sviluppo di strategie e azioni per la gestione del processo di reindustrializzazione, Merito Selezioni e Concorsi Pubblici, specializzata nella selezione e valutazione del personale in ambito pubblico, o Hivejobs, il servizio di Recruiting Collaborativo per middle management in cui i colloqui sono svolti da professionisti che svolgono lo stesso lavoro dei candidati.

Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia, afferma, “Randstad e Obiettivo Lavoro, insieme, rappresentano una grande forza attiva nel mercato italiano dei servizi per il lavoro. L’integrazione per Randstad è motivo di crescita e di orgoglio, l’occasione per proporre una più ampia offerta integrata, nuove competenze e nuove opportunità per servire ancora meglio le aziende e i lavoratori”.

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COMMERCE

E-commerce e negozio fisico: ecco perché l’integrazione conviene

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e-commerce

Fin dalla sua nascita si è diffusa l’idea che l’e-commerce sarebbe diventato il sostituto del negozio tradizionale. Molti marchi inizialmente hanno visto nella novità dello shopping online una forma di concorrenza e hanno pensato che la soluzione migliore fosse quella di dover scegliere tra l’uno o l’altro. Tuttavia, la convinzione che le due diverse modalità di vendita debbano essere viste come rivali, può essere superata. Lo store online non può essere considerato concorrente del negozio, bensì un canale di vendita che si rivolge a un altro tipo di clientela e che, proprio grazie alle sue peculiarità, può essere di supporto.

Non ci sono dubbi che le due realtà non possano più essere viste come due ecosistemi distinti, ma che, nel rispetto delle loro specifiche differenze e del target di pubblico a cui si rivolgono, debbano essere conciliate in un equilibrio collaborativo. È un dato oggettivo che un’ampia fetta di clienti si informa online sui prodotti, per poi effettuare l’acquisto nel negozio fisico. Sfruttando questa tendenza, molti e-commerce, come il negozio di abbigliamento Bonobos in America e in Europa la tipografia Flyeralarm, hanno scelto di affiancare lo store online a un negozio tradizionale, per permettere al cliente che acquista online di ritirare personalmente i prodotti, risparmiando la spesa della tassa di gestione

Il cliente è soddisfatto perché vede e tocca con mano il prodotto prima di ufficializzare l’acquisto; anche il venditore è soddisfatto perché ha concluso la vendita evitando i costi di spedizione. Stiamo assistendo ad un cambio di tendenza, dettata dall’influenza che il negozio online ha sul negozio tradizionale attraverso i feedback, le esperienze dei clienti, le recensioni, i commenti. Lo shopping è diventato social, e il mobile mette in contatto il cliente con i negozi. Chi ha un negozio online e uno offline, deve saper fondere armoniosamente queste due realtà, creando una continuità tra l’attività online e offline. E’ necessario che si investa sulle diverse peculiarità che entrambe sono capaci di offrire: contatto diretto con chi vende e con l’oggetto nel negozio offline, comodità e risparmio di ricevere a casa con l’e-commerce. Perché questi due mondi diventino complementari devono essere offerti servizi che siano di supporto reciproco. L’influenza che lo shopping digitale ha su quello analogico, è sotto gli occhi di tutti, così come è altrettanto evidente che il retail stia andando verso la direzione della inevitabile integrazione con il negozio virtuale.

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AZIENDE

Fullsix acquisirà il 70% di Softec. In arrivo l’OPA obbligatoria

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Le società FullSix S.p.A., quotata al Mercato Telematico Azionario (“MTA”) e Softec S.p.A., quotata su AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale (“AIM Italia”), hanno comunicato ieri la sottoscrizione di un accordo volto a realizzare un’operazione d’integrazione industriale tra le società Softec S.p.A., FullDigi S.r.l. e FullPlan S.r.l., finalizzata a creare una nuova realtà sinergicamente attiva nel settore del marketing e comunicazione digitale.

L’operazione verrà attuata mediante un aumento di capitale a pagamento di Softec S.p.A. riservato a FullSix S.p.A., da sottoscriversi mediante il conferimento in natura del 100% della partecipazione detenuta da FullSix S.p.A. nella società FullDigi s.r.l. e nella società FullPlan s.r.l.: l’operazione integrerà la fattispecie del Reverse Take Over di cui all’art. 14 del Regolamento Emittenti AIM Italia – MAC.
A tal fine, l’assemblea dei soci di Softec S.p.A. è stata convocata per esprimersi su una proposta di aumento del capitale sociale a pagamento di euro 1.460.318,00, con sovrapprezzo di euro 4.979.684,38 mediante conferimento in natura delle partecipazioni sociali detenute dalla società “Fullsix S.p.A.” nella società “FullDigi S.r.l.” e nella società “FullPlan S.r.l.”, con emissione di n. 1.460.318 azioni ordinarie prive del valore nominale aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, da offrirsi in sottoscrizione alla predetta società “FullSix S.p.A.” e con esclusione del diritto di opzione ai sensi del quarto comma dell’art. 2441 del Codice Civile. Si precisa altresì che, a seguito del perfezionamento dell’aumento di capitale riservato a Fullsix S.p.A., questa diverrà titolare di una partecipazione di controllo nella società Softec S.p.A., pari a circa il 70% del capitale sociale, e sarà, dunque, obbligata ai sensi dell’art. 12 dello statuto sociale di Softec S.p.A. e dell’art. 106 d.lgs. n. 58/1998 ivi richiamato, a promuovere un’Offerta Pubblica d’Acquisto sulle azioni ordinarie Softec S.p.A..

In particolare FullSix S.p.A. sarà tenuta a promuovere un’Offerta Pubblica d’Acquisto sulla totalità del capitale sociale di Softec S.p.A., ad un prezzo pari a quello di emissione delle azioni ai fini della sottoscrizione dell’aumento di capitale di Softec S.p.A. determinato in euro 4,41 per azione. La predetta offerta dovrà essere attuata con modalità e tempi da determinarsi con Borsa Italiana S.p.A. secondo la procedura prevista dal Regolamento Emittenti AIM Italia – MAC. In ragione degli impegni contrattuali assunti con la FullSix S.p.A., alcuni soci di Softec S.p.A., per un totale di n. 593.265 azioni corrispondenti al 94,77% del capitale sociale, hanno dichiarato di rinunciare irrevocabilmente, ora per allora, ad aderire all’Offerta Pubblica d’Acquisto Obbligatoria.

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AZIENDE

Reso noto oggi l’accordo per l’integrazione tra Italiaonline e Seat Pagine Gialle

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Italiaonline, Libero acquisition, e i fondi di investimento Avenue e Goldentree hanno reso noto oggi di aver sottoscritto un accordo d’investimento avente a oggetto l’integrazione fra Italiaonline e Seat Pagine Gialle. L’obiettivo è la creazione del leader di mercato in Italia nel settore della pubblicità digitale e dei servizi internet per le piccole e medie imprese in Italia attraverso la fusione tra Italiaonline S.p.A. e SEAT Pagine Gialle S.p.A.

L’archiettura finanziaria dell’operazione è piuttosto articolata e passa attraverso diverse fasi successive, iniziando con il conferimento a Italiaonline (controllata per il 100% da Libero Acquisition Sarl) della azioni Seat PG detenute dai fondi sopracitati (pari al 53,9% delle azioni ordinarie), in cambio di azioni di nuova emissione di Italiaonline pari a circa il 33,8% del relativo capitale sociale. Ovviamente l’operazione è soggetta al placet di Antitrust e AGCom, e si prevede avrà luogo nel prossimo mese di agosto.
Successivamente Italiaonline lancerà un’OPA obbligatoria sulle restanti azioni ordinarie Seat in circolazione al prezzo di 0,0039 euro cadauna, per arrivare quindi alla fusione per incorporazione di Italiaonline in Seat PG.
Al termine della fusione, che si prevede verrà deliberata dai rispettivi CdA entro il 2015 e completata nel corso dell’anno prossimo, previo ottenimento dell’approvazione delle Autorità di riferimento e delle parti collegate, Seat continuerà – secondo quanto anticipato oggi – ad essere quotata alla Borsa di Milano. Italiaonline provvederà, se necessario, a creare un flottante adeguato.

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MEDIA

Nasce All Tv: laboratorio per giovani comunicatori in nome dell’integrazione

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Oggi, venerdì 18 ottobre, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo di via Romagnosi (Milano), il convegno “Media e Immigrazione, dalla Carta di Roma all’Etica Professionale: Linguaggi per Costruire la Cittadinanza Comune” è stato teatro dell’inaugurazione ufficiale di All Tv, il primo canale televisivo italiano che promuove la cittadinanza comune, la coesione territoriale e promuove il dialogo fra i popoli. Hanno preso parte all’evento vari esponenti del mondo delle istituzioni, dell’impresa, della società civile, dei media e dello sport stranieri in Italia per aprire un confronto sul tema dell’integrazione: tra i relatori dal mondo della cultura, del giornalismo e dell’associazionismo: tra tutti spiccava il Ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge.
Fulcro dell’incontro è stato il ruolo dei media nella costruzione di una cittadinanza comune, le opportunità di lavoro generate dal processo di integrazione, il concetto di diversity per una società senza discriminazioni. Oltre a informare e a sensibilizzare la cittadinanza, la manifestazione ha l’ambizione di sottolineare l’importanza stessa della diversità e di rafforzare i legami di convivenza. Nato a Milano e ideato da Jean Claude Mbede (giornalista e rifugiato politico in Italia dal 2008), All Tv punta ad assumere il ruolo di laboratorio per giovani talenti della comunicazione stranieri e italiani e di ponte per l’inserimento sociale e professionale per i giornalisti in esilio in Italia e in Europa.
All Tv riunisce i professionisti delle comunità straniere e li porta ad incontrarsi e ad incontrare i professionisti italiani e costruire un ponte per creare un dialogo fra le comunità tra di loro ma anche tra le comunità e la società italiana. Per questo motivo, All Tv produce servizi, documentari, trasmissioni ed altri video esclusivamente in lingua italiana, lasciando i blog in varie lingue straniere per chi, dall’estero, è interessato alla realtà italiana in materia di politiche migratorie e attualità.

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MEDIA

Il Sole 24 ORE inaugura la nuova era dell’informazione digitale all’insegna dell’integrazione

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Prende il via da gennaio 2013 la grande evoluzione digitale del Sole 24 ORE: il nuovo sistema multipiattaforma di prodotti e servizi esclusivi che offre aggiornamenti, approfondimenti e personalizzazione dei contenuti del quotidiano grazie alla completa integrazione tra carta e digitale fortemente voluta dal Direttore Roberto Napoletano. Questo il nuovo progetto digitale del Sole 24 ORE che prende l’avvio oggi con il debutto del nuovo sito del quotidiano e che culminerà a marzo 2013 con il lancio della nuova offerta “Business Class”.

Il lancio del nuovo sito del Sole 24 ORE partirà insieme a una nuova organizzazione integrata carta-digitale della redazione e rappresenta il primo step del percorso digitale intrapreso dal Gruppo 24 ORE per valorizzare i propri contenuti di qualità in un contesto dove sta radicalmente cambiando il modo di fruire i contenuti informativi da parte di lettori e utenti. Il nuovo sito rafforzerà l’identità con il quotidiano e offrirà contenuti esclusivi e notizie aggiornate in tempo reale accompagnati dai video, dalle interviste di Radio 24 in podcast e dalle breaking news di Radiocor, gli approfondimenti esclusivi e le analisi degli esperti del Sole 24 Ore, le guide, gli speciali, gli e-book. L’incremento della ricchezza informativa del sito sarà strutturata in un’offerta su più livelli che includerà aree di contenuti free e contenuti a pagamento. La grafica richiamerà maggiormente il quotidiano a partire dall’uso del color salmone in tutto il sito e dalla titolazione delle sezioni, che ricalcherà quella del giornale e utilizzerà i brand classici, come PLUS24 e Nòva24 per l’informazione sul risparmio e sulla tecnologia.

Per garantire l’incremento di articoli, analisi, commenti e contenuti multimediali per il sito e per i prodotti digitali del quotidiano, è stata ripensata l’organizzazione del lavoro di redazione in chiave digitale, a partire dalla creazione della newsroom unica per carta e web. Un nuovo superdesk centrale, composto da 12 giornalisti guidati da Marina Macelloni, Mauro Meazza e Guido Palmieri, avrà il compito di pianificare la copertura delle news e l’organizzazione dei servizi in funzione dei contenuti da declinare nei singoli mezzi; coordinerà video, analisi e contenuti, free e a pagamento, con una scansione basata sulle priorità editoriali del mezzo cartaceo e dei mezzi digitali in formato sito o in versione tablet; attiverà in tempo reale tutta la filiera informativa legata a una notizia, dalla breaking news sul sito all’inchiesta per il quotidiano. Parallelamente è stata rafforzata anche la redazione on line guidata da Luca Benecchi. Infine, nell’evoluzione digitale del Sole 24 Ore grande attenzione verrà dedicata all’interazione con la community della rete e alla veicolazione dei contenuti del quotidiano e del sito attraverso i social media, che sarà coordinata da Daniele Bellasio nel nuovo ruolo di social media editor.

L’evoluzione digitale proseguirà con altri due step fondamentali. A metà febbraio vedranno la luce  nuovi servizi e prodotti digitali elaborati dalla redazione del Sole 24 ORE: il “Giornale di domani” e “Buongiorno dal tuo amico Sole”. Il “Giornale di domani”, a partire dalle 18.00 ogni sera,  proporrà le anticipazioni e i commenti del Sole 24 ORE in edicola il giorno successivo, andando ad affiancare le edizioni digitali del quotidiano fruibili già su tablet, smartphone e pc. “Buongiorno dal tuo amico Sole” è un nuovo servizio con contenuti esclusivi che alle 6:00 del mattino proporrà il punto sulle Borse in America e in Asia e due rassegne stampa internazionali sul Mondo raccontato dal mondo e sull’Italia raccontata all’estero. La redazione darà vita anche a una filiera di nuovi prodotti digitali, a pagamento tramite microacquisti o in abbonamento: Manifattura24, Start up, Mondo & Mercati.

Insieme al sito e all’avvio del percorso di evoluzione digitale del Sole 24 ORE, lanciato da Anna Matteo, Direttore Area Business Digital, parte anche la nuova offerta commerciale del Sole 24 ORE che si completerà a marzo 2013 con il lancio di “Business Class”: un servizio che offrirà tutti i preziosi vantaggi della dimensione innovativa dell’informazione economica, finanziaria, normativa e di servizio firmata Il Sole 24 ORE, integrata da aggiornamenti, selezioni, approfondimenti e personalizzazione di contenuti. “Il lancio di “Business Class” a marzo – spiega Anna Matteo – completa la gamma delle diverse tipologie di abbonamento pensate dal Gruppo in funzione dei diversi bisogni informativi dell’utente. E’ una nuova formula che comprende la carta, il sito free e a pagamento, le tre edizioni digitali del giornale, le banche dati, le rassegne internazionali e nuovi servizi personalizzati in funzione dei diversi segmenti di clientela. Con Business Class, uniamo tutti i media del gruppo, in maniera sinergica, per dare ai nostri lettori e ai clienti un’offerta unica di servizi a valore aggiunto”.

Il lancio del nuovo sito prevederà anche novità sul fronte pubblicitario. In particolare sulla Homepage è prevista, immediatamente prima del menu di navigazione, la presenza di un nuovo formato, a elevatissimo impatto, con possibilità di ospitare anche contenuti video: il Masthead. La sua dimensione orizzontale a tutta pagina (990 pixel) con un’altezza di ben 250 pixel, permetterà di colpire l’attenzione dell’utente alla sua prima visita giornaliera, con una forza fino ad oggi mai sperimentata sul network Websystem. Oltre a questa novità, altre posizioni pubblicitarie, già previste in passato, godranno di una migliore visibilità e distribuzione in pagina. “Tra queste – spiega il Direttore di WebSystem Luca Paglicci – i text box dedicati alla porta di accesso dei canali co-brand, da sempre una modalità di comunicazione che su IlSole24ore.com ha dimostrato grande efficacia e potenzialità per i nostri inserzionisti nell’ottica di entrare ancora più profondamente a contatto con il nostro prestigioso target di lettori”. “La grande novità che ci attende, aggiunge Paglicci, è quella legata alla maggiore conoscenza dei nostri abbonati, spinti, attraverso la registrazione, a fornirci maggiori informazioni sul profilo socio-demografico. L’opportunità che ne deriverà a medio termine sarà quello di ottenere maggiori informazioni post-campagna in termini di analisi delle redemption con valutazioni più puntuali rispetto alle caratteristiche dei nostri utenti”. “Tutto ciò – conclude il Direttore della divisione digitale della concessionaria del Gruppo 24 ORE – permetterà ai nostri clienti di affinare sempre meglio le proprie campagne pubblicitarie che saranno veicolate attraverso ilsole24ore.com con la possibilità, ad esempio, di personalizzare il messaggio in relazione al profilo dell’utente collegato in quel momento al nostro sito”.

IlSole24Ore.com chiude il 2012 con una media giorno su base annua che sfiora i 550.00 utenti unici, in crescita del 36,9% sull’anno precedente e di oltre 4.500.000 pagine viste (+55,6% sul 2011) [dato censuario – fonte Nielsen SiteCensus]. A oggi sono oltre 760.000 applicazioni scaricate. Sul fronte social media, i follower dell’account Twitter @sole24ore sono oltre 615.000, mentre la pagina del Sole 24 Ore su Facebook conta oltre 160.000 fan. Il progetto del nuovo sito è stato realizzato dal Sole 24 ORE con la collaborazione di Frogdesign.

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