BRAND STRATEGY

Crescita del digitale e debutto all’estero: per i suoi 60 anni PAM presenta i piani di sviluppo strategico per il futuro

- # # # # # #

Pam

Gruppo Pam ha presentato oggi a Milano, durante un’inedita conferenza stampa a bordo di un tram brandizzato in viaggio per le vie di Milano, la sua ricetta per coniugare tradizione e innovazione e le strategie di sviluppo per il futuro. L’occasione è quella dei 60 anni del gruppo che, sin dall’apertura del suo primo negozio a Padova nel 1958, ha sempre avuto ben chiare le linee guida del suo sviluppo: italianità, qualità e innovazione.

“Sono contento di celebrare oggi, insieme a tutti i Clienti, il nostro sessantesimo anniversario – ha dichiarato Gianpietro Corbari, Amministratore Delegato di Pam Panorama (nella foto) – perché racconta la storia di un Gruppo italiano che ha saputo coniugare tradizione e innovazione rendendoli due asset fondamentali per lo sviluppo futuro”. Un esempio su tutti, quello del settore alimentare, che è migliorato costantemente negli ultimi 5 anni. Se, infatti, nel 2013 il food rappresentava il 90% del fatturato, nel 2017 ha raggiunto il 94% e, secondo le ultime previsioni, nel 2018 crescerà ancora di due punti percentuali, assestandosi al 96%.

Una storia di qualità e presenza sul territorio

Sono oltre 1000 i negozi PAM in tutta Italia, dai punti vendita di prossimità (Pam Local) agli ipermercati. L’alimentare per Pam è molto importante: dalla freschezza e qualità del pesce fornito da una flotta di pescherecci di Chioggia, all’attenzione verso il cibo veg e multietnico, al biologico, in linea con l’evoluzione dei consumi del nostro paese. Tante, infine, le attività sul territorio, a dimostrare la vicinanza dell’insegna ai propri clienti.

PAM e l’eCommerce

Per il Gruppo Pam l’eCommerce è una leva molto importante. Attualmente è possibile acquistare gli alimenti online attraverso il delivery a casa assicurato dalle partnership con Supermercato24 e Amazon Prime, con il quale ha recentemente stretto un accordo per ora esclusivamente sulla piazza di Roma ma che potrà avere, in futuro, evoluzioni interessanti.

“Per ora l’eCommerce rappresenta soltanto l’1% del fatturato ma puntiamo a superare l’1,5% entro il prossimo anno e ad aumentarlo in maniera importante anche grazie ai nostri progetti di intenrazionalizzazione. Per noi non esiste un conflitto tra i canali offline e online – continua Gianpietro Corbari – come in questi ultimi giorni è stato paventato nella querelle legata alle chiusure domenicali, anzi pensiamo che i due canali debbano essere integrati in maniera sinergica, per venire incontro alle diverse tipologie di consumi e di Clienti e non nascondiamo che, se oggi l’influenza del fatturato food sviluppato attraverso l’eCommerce si attesa intorno all’1%, entro i prossimi 5 anni vogliamo raggiungere risultati molto ambiziosi”.

Gli obiettivi di crescita

Ma ancor prima in agenda è previsto un appuntamento importante e cioè il debutto all’estero entro il 2020. “Stiamo lavorando per sviluppare il business al di fuori del nostro paese e non solo in Europa – spiega Gianpietro Corbari – dove potremmo valorizzare al meglio il nostro dna italiano facendo leva sui prodotti Made in Italy. All’interno dei confini nazionali saranno soprattutto i Pam local, il nostro format dalle superfici più piccole e orientate al vicinato e alla spesa di tutti i giorni, a crescere maggiormente, con la previsione di raddoppiarne il numero, attualmente vicino ai 100 punti vendita, nel prossimo biennio”.

“Il 50% degli investimenti nel 2019 e 2020, che toccheranno i 120 milioni di euro, saranno infatti dedicati allo sviluppo del business e alle nuove aperture. Abbiamo grandi progetti per il futuro e per vivere altri 60 anni spesi al meglio”, conclude Corbari.

Pam e l’innovazione

Per intercettare e anticipare i bisogni dei consumatori Pam ha costituito al suo interno gli “Innovation Lab”, veri cantieri di sperimentazione – in collaborazione con il Politecnico di milano – che daranno i loro frutti nel 2019. Allo studio casse intelligenti, servizi basati su intelligenza artificiale e machine learning, certificazioni di processo e di prodotto basate sulla tecnologia blockchain.

Un focus particolare è quello dedicato ai pagamenti veloci, come Apple Pay e Satispay al momento già disponibili nei supermercati e che verranno implementati in futuro.

60 anni spesi al meglio, la nuova strategia di comunicazione

“Quest’anno festeggiamo, insieme a tutti i nostri clienti, sei decenni da protagonisti nello scenario della grande distribuzione in Italia”, interviene Fulvio Faletra, Direttore Customer Engagement di Pam Panorama. “Abbiamo scelto di organizzare una serie di iniziative con l’obiettivo di ringraziare tutte le persone che fanno parte della nostra storia, una tradizione italiana fatta di valori e con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Per questa importante celebrazione abbiamo deciso di lanciare un nuovo payoff che ci rappresenta pienamente: 60 anni spesi al meglio, perché sottolinea l’impegno che abbiamo sempre profuso nell’offrire prodotti, servizi e soluzioni per migliorare la qualità della vita. Perché una spesa migliore rende più bella la vita”.

In partenza due iniziative esclusive: il Pam Tram che solcherà le vie del centro di Milano per una settimana intera e un concorso che durerà per tutto il mese di
ottobre e metterà in palio 60 Fiat 500. Queste le ultimissime novità dei festeggiamenti per i 60 anni del Gruppo Pam, di cui gli italiani hanno già avuto un’anteprima a settembre quando alcune piazze nelle città di Padova, Milano e Torino sono state popolate da set che hanno ricreato una scenografia ispirata alle ultime sei decadi.

Il Pam Tram – Dal 2 al 7 ottobre sarà possibile rivivere metaforicamente il viaggio del Gruppo Pam attraverso il “Pam Tram”, la classica vettura milanese, detta “la Ventotto”, rispolverata e brandizzata Pam, il cui interno richiamerà gli ambienti di un supermercato e ospiterà uno scaffale con le eccellenze a marchio Pam Panorama. Il tram, che percorrerà un tragitto nel centro di Milano, partendo da Piazza Fontana per raggiungere il Castello Sforzesco, ospiterà al suo interno tante
sorprese per sentirsi immersi negli Anni’60, come le commesse vestite secondo lo stile dell’epoca e gli spuntini ispirati alle ricette di quegli anni che, preparati da La Scuola de La Cucina Italiana, potranno essere assaggiati durante tutto il giorno.

Tutti i giorni, dalle 18 alle 20, sarà invece possibile partecipare a un esclusivo happy hour e rivivere le atmosfere degli Anni ’60 grazie ad accessori in tema e ornamenti vari a disposizione del pubblico per scattarsi una foto e festeggiare così il compleanno di Pam.

Il concorso –  “Entra con il carrello, esci con una Fiat 500” è il concorso che permetterà a tutti i Clienti possessori di “Carta Per Te” dei supermercati Pam e ipermercati Panorama aderenti all’iniziativa, di provare a vincere una delle 60 Fiat 500 in palio, effettuando una spesa pari a 30 euro e multipli. I vincitori del concorso saranno 60 fortunati, selezionati nel corso di 5 estrazioni ogni venerdì a partire dal 5 al 31 ottobre. Inoltre, acquistando alcuni prodotti appositamente segnalati a volantino, i Clienti acquisiranno una o più partecipazioni all’estrazione finale.

Le decadi targate Pam – Le celebrazioni sono già partite ufficialmente a metà settembre con la prima tappa delle “Decadi” che si è tenuta a Padova, città dove nel 1958 è stato inaugurato il primo supermercato Pam. L’evento itinerante ha poi raggiunto Milano e Torino nei successivi due fine settimana dove alcuni attori hanno messo in scena situazioni di vita quotidiana ambientate in cucina, in salotto, in camera da letto, in bagno e così via, invitando i passanti a diventare parte attiva della  scena. I partecipanti hanno potuto, infatti, utilizzare parrucche, occhiali, abiti e accessori delle diverse epoche e servirsi dei set come photo booth condividendo la foto realizzata sui propri  profili con l’hashtag #pamstory e #pampanorama.

Partner di tutte le iniziative di comunicazione di Pam sono McCann WorldGroup per la creatività e Initiative per la pianificazione media. Le attività digital e social sono invece affidate all’agenzia Fornace di Verona che sta anche curando il lancio del nuovo sito, totalmente rivisto e mobile first.

Pam è attualmente presente in televisione, radio e stampa grazie alla partnership siglata con Mediaset e Mondadori: “siamo già presenti con un 70”, realizzato dal gruppo di Cologno, all’interno del preserale Caduta libera condotto da Gerry Scotti su Canale 5, mentre la terza e la quarta settimana di ottobre andrà on air un 10” che promuove il concorso. Contemporaneamente siamo sulle emittenti radio e sui magazine gestiti da Mediamond”, conclude Fulvio Faletra.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Appuntamento dal 25 al 27 maggio a Milano con la 9° edizione del Wired Next Fest

- # # #

wired next fest 2018

Quali innovazioni ci attendono nel prossimo futuro? Quanto le nostre esistenze sono contaminate dalla tecnologia e dalla rete? Come stanno cambiando le nostre competenze e il mondo del lavoro? Come ci stiamo evolvendo e come continueremo a evolvere nel tempo? Di questi e molti altri aspetti si occuperà il Wired Next Fest 2018, che si svolgerà a Milano dal 25 al 27 maggio presso i Giardini Indro Montanelli, Corso Venezia 55. L’evento è stato ufficialmente presentato ieri a Milano durante la conferenza stampa dedicata.

Il WNF è il più importante festival italiano che celebra e racconta la scienza, la tecnologia, il business, la rete, la ricerca, l’innovazione sociale, la voglia di cambiamento e l’evoluzione, come elementi chiave per lo sviluppo economico, culturale e politico del nostro paese. Giunto alla nona edizione, il WNF ha l’obiettivo di stimolare un confronto attraverso interviste, panel, keynote, workshop, laboratori, exhibit, performance artistiche e concerti, grazie alla partecipazione di esperti e opinion leader di rilievo nazionale e internazionale. Tre le giornate che avranno luogo a Milano (a cui seguiranno poi in settembre le due di Firenze).

Contaminazione” sarà il focus dell’edizione milanese 2018 dal 25 al 27 maggio. Viviamo in un’epoca in cui assistiamo a una continua e costante ibridazione tra digitale e analogico, tra macchine e uomini, tra contenuti e nuove piattaforme media: uno scambio tra mondi che non ha mai un flusso unidirezionale, ma che è sempre a doppio senso. Il primo giorno del Wired Next Fest approfondirà il tema del Talento: le tecnologie digitali contaminano e impongono la ridefinizione delle competenze all’interno delle aziende e dei singoli sul mercato del lavoro, creando una contaminazione tra figure professionali che prima non si “parlavano” e che ora si fondono addirittura in una.

Anche quest’anno saranno moltissimi i nomi di opinion leader, artisti, scienziati, filosofi e politici, che hanno deciso di aderire al WNF 2018. Tra questi a Milano ci saranno l’attivista politica Chelsea Manning, che ha fatto scoppiare il caso Wikileaks e che per la prima volta interverrà in Europa, l’esperta mondiale di intelligenza artificiale Kate Crawford, l’avvocato fondatrice della Mozilla Foundation Mitchell Baker, in prima linea per garantire la neutralità delle rete, senza discriminazioni, Orit Kopel, tra le massime esperte di fake news e co-fondatrice di WikiTribune, piattaforma globale contro le fake news e la manipolazione delle informazioni realizzata insieme al fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, e ancora Raphael Gualazzi, Negramaro, Motta, Gemitaiz, The Jackal, l’immunologo di fama internazionale Alberto Mantovani, il fumettista Zerocalcare, lo chef Carlo Cracco, il giovane imprenditore guru del social fashion Riccardo Pozzoli, Roberto Viola, a capo della Direzione Generale per Comunicazione Digitale e Tecnologie della Commissione Europea a Bruxelles (DG-Connect), la scrittrice e compagna di dj Fabo Valeria Imbrogno, la modella, scrittrice e porno star Stoya e molti altri che saranno annunciati prossimamente.

Negli anni il Wired Next Fest è diventato un appuntamento di riferimento imperdibile per pubblico e partecipanti, al punto da far quintuplicare le presenze solamente negli ultimi 5 anni. Un festival a ingresso libero e gratuito che ha come obiettivo quello di avvicinare persone di tutte le età all’innovazione e alla tecnologia. Nel 2017 l’edizione milanese ha contato oltre 150 mila partecipanti, più di 850 mila utenti hanno preso parte al WNF via streaming e migliaia di studenti milanesi hanno seguito con curiosità e attenzione gli oltre 200 relatori che sono intervenuti. Per non parlare delle interazioni social che hanno visto il WNF in trend topic durante tutte le giornate del festival, le oltre 200k visualizzazioni su Instagram stories e le migliaia di contatti quotidiani sul profilo facebook ufficiale del festival, dati che confermano l’interesse da parte degli italiani a voler approfondire nuovi temi confrontandosi su passato presente e futuro.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Appuntamento il 27/28 settembre con la 1° edizione italiana di SingularityU Italy Summit

- # # #

SingolarityU Italy Summit

Al via a Milano i lavori della prima edizione di SingularityU Italy Summit 2017. Presso il Centro Congressi Stella Polare di Rho (MI) parte oggi la due-giorni immersiva a cura di Singularity University, comunità globale di formazione e innovazione fondata nel 2008 nel centro di ricerca NASA a Mountain View, cuore della Silicon Valley californiana, che riunisce e mette in relazione tra loro influencer e innovatori provenienti da ogni parte del mondo e utilizza le tecnologie esponenziali per consentire a singoli individui e organizzazioni complesse di apprendere, fare rete e innovare utilizzando soluzioni acceleranti e tecnologie semplificanti.

SingularityU Italy Summit, format collaborativo itinerante già ospitato con successo in 16 paesi, è alla sua prima edizione italiana e rappresenta una finestra sul futuro possibile e realizzabile con il contributo di ogni individuo nel proprio ambito, un momento di confronto per diventare artefici in prima persona del cambiamento a beneficio dell’intera comunità, un punto di vista originale su tutto ciò che può migliorare la qualità della nostra vita quotidiana, della comunità e dell’ambiente in cui viviamo e lavoriamo. Il Summit si propone di rivoluzionare completamente i paradigmi mentali dei partecipanti e rinnovare i singoli punti di vista sulle nostre origini, sul nostro percorso futuro e su ciò che è possibile realizzare per rispondere alle grandi sfide che attendono l’umanità.

Numerose le tematiche in agenda a elevato tasso di innovazione, con interventi e workshop che spaziano dall’ambito scientifico a quello economico-finanziario, dall’etica ai nuovi modelli di sviluppo sostenibile, dall’autoimprenditorialità alle nuove frontiere dell’apprendimento. Un dibattito assolutamente inedito in Italia, protagonisti ventuno tra esperti di fama internazionale, innovatori e influencer provenienti da tutto il mondo, che si alternano nei due giorni di Summit parlando di intelligenza artificiale, automazione, robotica, nanotecnologie, medicina d’avanguardia, neuroscienze, biotecnologia, energie rinnovabili, benefit corporation, blockchain, istruzione e didattica digitale.

Tra gli interventi di un programma denso e articolato, David Orban, Presidente di SingularityU Italy Summit, businessman, guru visionario, saggista, blogger, speaker d’eccezione, una figura unica e carismatica nel panorama mondiale degli innovatori, spiega come affrontare le sfide della globalizzazione attraverso la decentralizzazione e le tecnologie esponenziali.
Neil Harbisson porta, invece, la propria, personalissima e straordinaria esperienza, raccontando cosa significa vivere la tecnologia in prima persona, in una parola, cosa significa “essere la tecnologia”. L’artista inglese è il primo cyborg ufficialmente riconosciuto dal momento che, per sopperire a un’incapacità congenita di distinguere i colori, ha un’antenna impiantata nella testa che gli permette di sentire lo spettro cromatico.

E ancora, Chiara Burberi, co-autrice de “Le ragazze con il pallino per la matematica”, appassionata di education, women empowerment e gender diversity, illustra come la didattica digitale possa ridisegnare le modalità e gli schemi tradizionali sia per insegnare sia per apprendere. Riccardo Sabatini, scienziato e imprenditore, espone alcuni risultati della sua ricerca dedicata a combattere l’invecchiamento umano attraverso l’applicazione dell’apprendimento automatico alla genomica e alla salute, mentre David Roberts, pluripremiato come uno dei maggiori esperti mondiali in materia di tecnologie esponenziali, affronta il delicato tema dell’etica e della responsabilità sociale applicate, pensando alla tecnologia come al fattore dirompente che possa segnare la differenza e avere un impatto positivo e concreto sulla vita di miliardi di persone e su temi fondamentali come la sicurezza, la salute e il bisogno di un’alimentazione adeguata.

articoli correlati

AZIENDE

icat ComMeet: Le novità nel mondo del retail, una grande opportunità per le aziende

- # # # # #

commeet

Dopo la pausa estiva, riprendono gli appuntamenti con gli eventi promossi da icat ComMeet. Il prossimo è fissato il 7 settembre e sarà dedicato alle novità e ai trend attuali e futuri nel mondo del retail. Si tratta del settimo incontro organizzato dalla nuova divisione dell’agenzia Gruppo icat dedicata alla formazione delle figure chiave che si occupano di marketing e comunicazione.

Innovazione e nuovi format distributivi
All’appuntamento del 7 settembre, si farà il punto sull’innovazione in atto nel campo del retail e sulle nuove opportunità che si aprono per le aziende. In modo particolare si parlerà di nuovi format distributivi, negozi monomarca, flagship store, concept store, temporary store, multicanalità, integrazione dell’offerta, franchising, eCommerce, digital retail e shopping experience.

Interverranno:

  • Daniele Tirelli, Presidente di Retail Institute of Italy e docente presso la IULM di Milano, l’Università Statale di Milano e l’Università di Modena-Reggio Emilia. Collabora con le principali testate italiane specializzate nel campo del marketing e della distribuzione;
  • Fabio Brescacin, Presidente di Ecor-NaturaSì è considerato uno dei pionieri del mercato biologico in Italia. E’ tra i fondatori di Gea, azienda di distribuzione che diverrà Ecor S.p.A. e successivamente EcorNaturaSì S.p.A.;
  • Antonio Canovese, CX Sales Manager di Venistar, da oltre 20 anni partecipa ad importanti progetti per illustri Brand Internazionali del Fashion & Luxury. È responsabile della vendita di soluzioni Digitali e di Customer Experience.

Un anno ricco di eventi
Vari sono stati i temi affrontati nei precedenti incontri con la partecipazione di un pubblico sempre numeroso e attento, formato da imprenditori, manager e professionisti. Gli argomenti trattati con il contributo di relatori di caratura internazionale hanno fatto luce su brand position, storytelling, responsabilità sociale d’impresa, sostenibilità ambientale, dinamiche innovative dei mercati e tanto altro ancora, fornendo strumenti e pratiche innovative per le aziende.

Per partecipare all’evento è necessario iscriversi attraverso questo link

 

Programma
Registrazione 17:00
Introduzione: Albino Ponchio 17:20
1° intervento: Daniele Tirelli 17:30 – 18:30

Break 18:30 – 18:45

2° intervento: Fabio Brescascin 18:45 – 19:30
3° intervento: Antonio Canovese 19:30 – 20:10
Dibattito 20:10 – 20:30

Location: Four Points by Sheraton, Hotel & Centro Congressi – Corso Argentina 5, 35129 Padova (Uscita Padova Est)

 

articoli correlati

AZIENDE

Microsoft, accordo con il MIUR all’insegna della cultura dell’innovazione

- # # # # #

MIUR e Microsoft

Promuovere una cultura dell’innovazione e contribuire all’ammodernamento del sistema scolastico: questo è l’obiettivo del Protocollo d’Intesa che Microsoft ha siglato con il MIUR a maggio 2015 e che oggi, in occasione dell’evento “Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese”, sarà esteso con la firma di un Addendum che prevede l’introduzione nelle scuole italiane di strumenti avanzati, in grado di favorire nuove modalità di apprendimento e di condivisione della conoscenza. L’iniziativa, presentata nella Sala Centrale dell’Acquario Romano alla visto la presenza del Ministro Valeria Fedeli, è stata inoltre l’occasione per annunciare i primi risultati della collaborazione, a due anni dall’avvio.

Durante l’evento, è stato annunciato che oltre 47.000 i docenti e i dirigenti scolastici sono stati coinvolti in percorsi formativi e di aggiornamento su tematiche relative all’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica a Scuola e oltre 15.000 gli studenti in tutta Italia che hanno partecipato a incontri, laboratori e workshop volti a promuovere competenze digitali e un uso consapevole e critico delle tecnologie. Con la sigla dell’Addendum, Microsoft e MIUR rinforzano ulteriormente la collaborazione per far evolvere la didattica attraverso le nuove tecnologie. L’estensione del Protocollo d’Intesa prevede infatti il sostegno alla collaborazione fra le classi, abbattendo barriere geografiche e linguistiche attraverso l’adozione nelle scuole di Skype in the Classroom, classe virtuale che, facendo leva sullo strumento della videochiamata, è in grado di mettere in contatto gratuitamente esperti di tutto mondo con studenti e professori italiani; lo sviluppo di percorsi e contenuti didattici innovativi per l’insegnamento del pensiero computazionale e delle competenze digitali attraverso strumenti e piattaforme quali MakeCode e Minecraft: Education Edition e, infine, la diffusione di piattaforme di apprendimento e condivisione di buone pratiche come ad esempio Microsoft Educator Community tra docenti, animatori digitali, dirigenti scolastici, ricercatori e professori universitari.

“Per preparare i giovani ad affrontare un mercato che evolve costantemente e che richiede competenze sempre nuove è importante sviluppare iniziative di formazione ed educazione innovativa, per offrire agli studenti nel nostro Paese opportunità di lavoro qualificante e un futuro migliore”, ha commentato Francesco Del Sole, Direttore Education di Microsoft Italia. “La nostra volontà è di continuare a collaborare a fianco del MIUR per contribuire in modo concreto ad una Scuola che permetta di sviluppare nuove modalità di apprendimento, allargando gli orizzonti e offrendo la possibilità agli studenti di acquisire competenze che li rendano professionisti competitivi nel mercato globale”.

A due anni dalla sigla del Protocollo d’Intesa con il MIUR, sono state sviluppate una serie di attività che hanno contribuito alla modernizzazione della scuola italiana:
Creazione di una piattaforma web – Microsoft Educator Community – per la condivisione di best practice, lezioni, corsi, collaborazioni tra le scuole di 235 Paesi nel mondo.
3 Microsoft Learning Consultant a supporto dei percorsi di apprendimento digitale delle scuole;
+500 eventi di formazione gratuita per i docenti (seminari, workshop, laboratori)
+ 47000 insegnanti formati e 2000 Animatori Digitali e Dirigenti Scolastici coinvolti
18 eventi divulgativi negli atenei Italiani su temi quali Big Data, Machine Learning, Internet of Things, High Performance Computing, Cloud, Mixed Reality;
10 tappe dell’Education Tour – School of Imagination- nelle scuole Italiane su temi quali: creatività digitale, STEM, Game Based Learning, Digital Storytelling, Collaborazione, condivisione, e molti altri;
+ 3000 studenti e insegnanti ospitati gratuitamente nella Digital Class presso la Microsoft House di Milano e 12.000 studenti coinvolti in eventi di evangelizzazione su tutto il territorio italiano.
+1700 docenti, studenti e ricercatori coinvolti nelle due edizioni dell’Edu Day   (Roma, 1 dicembre 2015 e L’Aquila, 5 maggio 2017).
17 nuovi partner di Skype in The Classroom.

articoli correlati

AZIENDE

FME Education, al via il protocollo d’intesa con il MIUR per l’innovazione della didattica

- # # # # # # #

MIUR con FME Education

Nello splendida cornice dell’Acquario Romano, in occasione dell’evento ‘Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese’, FME Education ha ufficializzato il protocollo d’intesa con il MIUR (il Mistero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) per la promozione dell’innovazione tecnologica nella didattica. Nata con l’obiettivo di essere un partner di insegnanti e genitori nei processi di apprendimento dei ragazzi, FME Education riceve quindi un ulteriore riconoscimento della propria mission di offrire alla scuola non solo gli strumenti, ma anche i contenuti per fruire delle nuove infrastrutture tecnologiche.

Nello specifico, attraverso il progetto educativo “Classi 2.0 con MyEdu School”, rivolto alle scuole primarie, la casa editrice si impegna a dotare gratuitamente le 10 scuole selezionate dal MIUR di una classe virtuale composta da tablet per permettere a docenti e studenti di fare lezione in modo innovativo. I tablet consentiranno anche di accedere ai contenuti dell’ambiente didattico digitale MyEdu School: lezioni, esercizi, giochi e verifiche organizzati in percorsi digitali che seguono il piano formativo delle classi primarie, oltre a un pannello di controllo che permette al docente di monitorare l’andamento di ogni studente e i suoi risultati. Come servizio integrativo, il progetto prevede inoltre l’assistenza ai docenti da parte di tutor specializzate nell’utilizzo della tecnologia per la didattica.

“Siamo orgogliosi di questo ulteriore riconoscimento sancito dalla nuova collaborazione con il MIUR, proprio in una fase storica di transizione verso un nuovo modo di fare scuola” afferma Massimo Fumagalli, Presidente di FME Education. “Come illustrato dalla Ministra Fedeli, i primi due anni del Piano Nazionale Scuola Digitale stanno iniziando a dare risultati concreti sia a livello di dotazione delle infrastrutture alle scuole che a livello di crescita delle competenze digitali degli studenti. L’accordo con il MIUR ha per noi una duplice valenza, in quanto se da un lato è un’attestazione del nostro impegno per una didattica partecipativa, dall’altro rappresenta anche un incoraggiamento a fare sempre di più per portare l’innovazione nel mondo della scuola e contribuire alla formazione delle nuove generazioni. Oggi il terreno è davvero pronto per sfruttare la leva della tecnologia, e come FME Education siamo pronti a contribuire a questa svolta”.

articoli correlati

AZIENDE

Sale l’Italia del crowdfunding, Ulule totalizza il 74% dei progetti finanziati

- # # # # # #

Ulule

In un periodo difficile per giovani imprenditori e innovatori, con scarsi finanziamenti pubblici e ampie criticità del lavoro giovanile, la rete e il crowdfunding giungono in aiuto di tutti quei progetti bisognosi di risorse. In Italia si contano attualmente 82 piattaforme dedicate distribuite su tutto il territorio nazionale, e la pratica del finanziamento attraverso il web ha portato nel 2016 a un aumento del 62% dei fondi raccolti da tutte le campagne presentate rispetto all’anno precedente (dati calcolati da Starsteed e Università Cattolica del Sacro Cuore). In questo panorama si inserisce il caso di Ulule che si conferma anche in Italia la piattaforma con la più alta percentuale di successo al mondo. Arrivata nel nostro Paese a marzo 2017, in soli tre mesi ha raccolto oltre 200.000 euro tra le più di 50 campagne finanziate, ma soprattutto finalizzando il 74% dei progetti presentati, facendo registrare un risultato ben al di sopra della media europea della piattaforma stessa.

Ulule.com, infatti, lavora su base europea e ha una media del 68% di progetti che raggiungono il goal. Ha raccolto nel 2016 ben 25.370.871 euro e ha iniziato il 2017 con risultati davvero incoraggianti: nel primo semestre dell’anno sono stati 341.105 i donatori che hanno contribuito a raccogliere ben 15.081.780 euro per le campagne finanziate con successo. Dalla sua nascita, Ulule.com ha pubblicato 28.607 progetti con una raccolta fondi complessiva di più di 84 milioni di €. “Siamo convinti che il crowdfunding rappresenti un’opportunità eccezionale per tutta l’Italia”, ha dichiarato Fabio Simonelli, General Manager di Ulule Italia. “In un momento storico di sofferenza economica per aziende, fondazioni e amministrazioni, questo tipo di raccolta fondi consente di realizzare progetti altrimenti impensabili, dando forma alle tante idee ed iniziative di cui è così ricco il nostro Paese. In più, il crowdfunding è una grande occasione anche per le amministrazioni locali contribuendo ad aumentare il senso di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini-utenti, come avvenuto per la raccolta fondi per i tradizionali “Fochi” a Firenze, che ha superato del 448% la cifra richiesta”.

articoli correlati

AZIENDE

Connexia rafforza la propria factory di innovazione digitale con Ubiquity Lab

- # # #

Ubiquity - Connexia dammassa

Connexia e Ubiquity hanno raggiunto un accordo che prevede il passaggio del team di Ubiquity Lab, guidato da Italo Marconi, in Connexia, per costituire una nuova funzione organizzativa e di business: la funzione Innovation.

Per Connexia, guidata dal CEO Paolo D’Ammassa (nella foto), l’operazione è funzionale al rafforzamento del posizionamento della data driven agency con un approccio innovativo, sia dal punto di vista creativo, sia tecnologico e di strategic advisory. “Per noi – dichiara D’Ammassa – questo accordo rappresenta un passo importante nell’affrontare in maniera strutturata tutto il tema della digital transformation e dei progetti a elevato contenuto di innovazione, tematiche ormai imprescindibili sul mercato e rispetto alle quali veniamo sollecitati quotidianamente dai nostri clienti”.

“Dati, creatività e innovazione sono elementi-chiave di un percorso intrapreso già da tempo dalla nostra agenzia”, continua D’Ammassa. “Con l’ingresso dei nuovi colleghi vogliamo rafforzare il nostro posizionamento e la completezza dei servizi che siamo in grado di offrire al mercato: la funzione Innovation avrà, tra le priorità operative, il tema dei Chatbot, delle Content & Engagement Platform, della Data Visualization e, più in generale, della Digital Transformation”.

Per Ubiquity, azienda che offre servizi di messaggistica mobile per banche e imprese, l’operazione è coerente con la strategia di focalizzazione sui servizi di messaggistica mobile e su soluzioni innovative per le aziende e le istituzioni finanziarie.

“Siamo soddisfatti per la migrazione, concordata e condivisa, delle risorse di Ubiquity Lab all’interno di un gruppo che saprà ulteriormente valorizzarne esperienza e competenze”, dichiara Dario Calogero, CEO di Ubiquity. “La funzione Innovation di Connexia diventerà il partner preferenziale per esigenze dei clienti del nostro portafoglio che non rientrano nel nostro core-business”.

In virtù dell’accordo, entrano a far parte del team di Connexia:
Italo Marconi, Chief Innovation Officer, già VP of Products & Customer Experience di Ubiquity, che risponderà direttamente al CEO Paolo D’Ammassa;
Monica Rossi, Head of Technology, in riporto al CINO;
Andrea Todon e Marta Perego, rispettivamente UX Senior e Junior, che vanno a rafforzare il comparto di User Experience sotto la direzione del Creative Director Clio Zippel.

articoli correlati

AZIENDE

Aviva, stanziati 100 milioni di sterline da investire in startup. Obiettivo: diventare una fintech

- # # # # #

Sede di Aviva, Londra

“Vogliamo trasformarci in una società fintech”. È con queste parole che Mark Wilson, CEO di Aviva, compagnia di assicurazione tra le più grandi d’Europa, ha aperto il recente incontro londinese in cui la società ha fatto il punto sugli investimenti e sulle strategie tecnologiche e digitali adottate per porsi alla guida dell’evoluzione del settore assicurativo.

Il gruppo investe oggi circa 100 milioni di sterline all’anno per l’evoluzione digitale dei propri prodotti e della propria struttura interna. Un impegno che negli ultimi due anni si è concretizzato anche attraverso il lancio dei digital garage di Londra e Singapore, a cui a inizio 2017 si è aggiunto quello di Toronto. Vere e proprie fucine creative separate dalle sedi centrali, dove centinaia tra tecnici, designer e creativi sperimentano, esplorano e testano l’assicurazione del futuro, oltre a lavorare continuamente per affinare gli strumenti di customer service. Il tutto con un unico obiettivo: andare incontro alle esigenze dei consumatori che cambiano.

Gli investimenti destinati all’innovazione da parte di Aviva non si limitano a quelli per la trasformazione interna. La società ha anche lanciato un fondo di venture capital finalizzato all’individuazione e al finanziamento di progetti unici e innovativi, capaci di plasmare il futuro dell’assicurazione. Avviato nel 2015, il fondo può contare su 100 milioni di sterline – da investire entro il 2020 – per sostenere start up che operano in quattro aree: internet of things, data analytics, miglioramento della customer experience e dei sistemi di distribuzione. A oggi i finanziamenti concessi sono già stati sette. Tra gli ultimi più significativi, si segnala quello da 4 milioni di sterline alla Owlstone Medical Ltd, società di diagnostica impegnata nello sviluppo di una sorta di “etilometro” in grado di individuare i primi sintomi del cancro ai polmoni o al colon-retto, che grazie al contributo di Aviva è arrivata a raccogliere fondi per 19,3 milioni di sterline totali. È di pochi giorni fa, invece, la notizia dell’assegnazione di 5 milioni di sterline alla start up insurtech inglese Neos, a seguito della campagna di raccolta lanciata da Aviva. Neos è impegnata nello sviluppo di un prodotto che utilizza l’Internet of Things e gli smart home devices per la protezione delle abitazioni da fuoco, furti e allagamenti.

Le collaborazioni di Aviva spaziano in tutto il globo, dalla Silicon Valley all’Oriente. È di qualche mese fa, ad esempio, la chiusura di un accordo con il fondo cinese Hillhouse Capital e Tencent, la più grande società internet cinese, per dare vita a una compagnia assicurativa basata a Hong Kong che si focalizzerà sull’assicurazione digitale. Aviva, inoltre, è partner di Plug & Play, il più grande acceleratore di startup al mondo con base nella Silicon Valley. In Italia, la società collabora con importanti realtà dell’innovazione tra cui PoliHub, Startup District&Incubator del Politecnico di Milano. Arianna Destro, Head of Marketing & Communication di Aviva in Italia, ha commentato: “La strada intrapresa da Aviva a livello internazionale si riflette inevitabilmente anche sul nostro mercato, con iniziative che vanno dall’uso efficiente delle best practice di Gruppo, a collaborazioni su scala locale con importanti realtà dell’innovazione nel nostro Paese. L’obiettivo è il medesimo: soddisfare le esigenze dei nostri clienti in modo sempre più mirato, efficace e tempestivo”.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Appuntamento il 23-24 giugno con la 5° edizione del Web Marketing Festival

- # # # # #

Web Marketing Festival

L’innovazione tecnologica e digitale in che direzione sta procedendo? E quale ruolo l’Italia, con le sue idee e il suo tessuto economico-sociale, potrà giocare? La 5° edizione del Web Marketing Festival si preannuncia come questo e molto altro. Un Agorà, un punto d’incontro, un momento di costruzione e riflessione, ma anche e soprattutto di formazione. In tre parole: un evento imperdibile. Che prenderà vita il 23-24 giugno prossimi al Pala Congressi di Rimini, dove sono attesi oltre 5mila partecipanti al giorno.

Probabilmente mai così completo e articolato, il Web Marketing Festival. Al centro di tutto, il tema dell’Innovazione digitale e sociale. Trattata in tutto e per tutto, sviscerata: tracciare gli scenari presenti e futuri del digitale, in tutte le sue declinazioni è l’obiettivo di un evento che, oggi più che mai, si pone come punto di riferimento di un intero settore, anche a livello internazionale. I numeri forniscono l’esatta dimensione dell’appuntamento. 38mila mq di area espositiva in cui presenzieranno oltre 100 aziende italiane e internazionali. Sono 30 le sale formative e oltre 200 i relatori – nazionali e internazionali – coinvolti su temi quali Social Media Marketing, Web Analytics, Content Marketing, SEO, Turismo, Ecommerce, Non Profit e altro. Ma non solo: sono, infatti, 7 le nuove sale in programma che danno voce a temi di grande attualità: Chatbot, Brand, Programmatic, Competenze e Professioni Digitali, Mercati Esteri, Accessibilità e Digital Health. Quest’ultima è riservata ai professionisti sanitari e, insieme alla sala Digital Journalism, danno diritto ad acquisire crediti formativi.

Oltre alla formazione, alla due giorni non mancheranno momenti di intrattenimento artistico e musicale, con diversi ospiti del mondo dello spettacolo e della musica che si alterneranno sul palco del Palacongressi, tra cui i comici Ubaldo Pantani e Neri Marcorè. Dunque, il 23 e 24 giugno aprirà i battenti, ma che fa proprio il concetto di Digital Social Responsability, ponendosi cioè come strumento sia di forte innovazione tecnologica e incubatore di nuovi progetti di business, sia ad alto impatto sociale legato a tematiche di strettissima attualità. Il Web Marketing Festival, infatti, punta l’attenzione su tematiche quali immigrazione, legalità e accessibilità. Dal Digital Job Placement alla Startup Competition fino alle campagne di fundraising, anche tutte le iniziative del Festival sono nate con lo stesso minimo comune denominatore: incentivare l’imprenditorialità in un’ottica di responsabilità e inclusione sociale. Intervengono in conferenza stampa: Cosmano Lombardo, Founder e Chairman del Web Marketing Festival, Giuseppe Quintale, comico italiano e presidente dell’associazione ASROO, Marco Gay, attuale membro del CdA di LUISS Guido Carli, Fernando Torrente, membro dell’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza e di Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI).

“I molti temi presentati durante la nostra prima conferenza stampa sono la prova concreta del percorso di crescita affrontato finora dal Web Marketing Festival. Passo dopo passo, stiamo costruendo un evento che si propone non solo come un’occasione unica per la formazione dei professionisti del web marketing, ma anche come luogo e strumento di interazione tra mondi diversi e al contempo connessi al digitale. Le oltre 4500 presenze registrate fino a oggi sono motivo di grande soddisfazione per tutto il nostro team – spiega Cosmano Lombardo, Chairman del Web Marketing Festival. Quest’anno siamo riusciti ad ampliare ulteriormente l’offerta formativa del Festival e a proporre 30 sale tematiche, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti formazione di qualità e il più completa possibile. visione sugli effetti che la rivoluzione digitale in atto ha sulle diverse sfere della società italiana”.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Appuntamento il 26, 27 e 28 maggio con il quinto Wired Next Fest

- # # # # #

Wired Next Fest

Il 26, 27 e 28 maggio 2017 si terrà a Milano per il quinto anno consecutivo il Wired Next Fest, importante evento milanese dedicato alla cultura dell’innovazione, organizzato da Wired Italia. La seconda tappa si svolgerà a Firenze i prossimi 30 settembre e 1 ottobre. Talk, performance artistiche, workshop, attività per i bambini e tantissime esperienze per toccare con mano alcune delle tecnologie più avveniristiche.

 

L’edizione 2017 sarà dedicata al tema dell’Identità. L’identità degli individui, delle aziende, dei governi che, grazie all’innovazione tecnologica, sta vivendo un processo di radicale trasformazione. In particolare, l’ubiquità e la grande quantità di informazioni generate dal digitale sono alla base di questo cambiamento. Al Wired Next Fest ci si interrogherà sugli effetti di questa evoluzione. Confini sarà invece il tema dell’edizione fiorentina.  Un appuntamento da non perdere: un’edizione ricca di contenuti e novità, un regalo che Wired fa alla città di Milano e che come per le precedenti edizioni sarà a ingresso libero e gratuito. “Oggi si discute molto di post verità e di fake news, la cui esistenza nascerebbe con il web. Ma è questo stesso dibattito una bufala. I fatti “alternativi” sono sempre esistiti e non siamo nell’epoca della post verità, bensì della post identità. Intelligenze artificiali, genetica, social media e altre innovazioni ridefiniscono ogni giorno i nostri tratti, quelli dei leader politici e delle aziende che devono adattarsi a un mercato in rapida trasformazione. Cambiamenti che ci impongono la domanda: chi siamo davvero? Per questo abbiamo dedicato il Wired Next Fest al tema dell’Identità”, spiega Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia.

 

Tanti gli ospiti della tappa milanese: Buzz Aldrin, il secondo uomo ad aver camminato sulla Luna che parlerà del futuro dello Spazio e delle sfide che ci attendono; le Pussy Riot, il collettivo di artiste e femministe russe anti-Putin che interverranno su democrazia, diritti e libertà di espressione. E ancora: Ryan Merkley, Ceo di Creative Commons, l’organizzazione per la condivisione e l’utilizzo pubblico delle opere dell’ingegno umano. Ci sarà poi Jerry Kaplan, computer scientist, imprenditore ed esperto di Intelligenza Artificiale che parlerà del rapporto tra lavoro e ricchezza nell’era dell’A.I. Alain Deneault, filosofo e scrittore canadese, approfondirà il tema della “mediocrazia”, ovvero, “della presa del potere da parte dei mediocri e l’instaurazione globale del loro regime”. Tra gli ospiti anche Abdalaziz Alhamza, portavoce di Raqqa is Being Slaughtered Silently (RBSS), collettivo di citizen journalist che a Raqqa – quartier generale e capitale dello Stato Islamico – sfida il regime dell’ISIS. Michael Gazzaniga, dell’Università della California, uno dei più autorevoli esperti al mondo nel campo delle neuroscienze descriverà poi le basi biologiche dell’identità e della coscienza. Ci sarà Mario Bellini, architetto e designer: tra i suoi progetti più famosi si ricorda il primo personal computer al mondo, la P101 di Olivetti;  Gabriele Mainetti, regista de Lo chiamavano Jeeg Robot, recentemente distribuito anche negli Usa. Sul palco del Wired Next Fest anche Sydney Sibilia, con cui ci si confronterà sulla rinascita del cinema di genere italiano, Nino Frassica insieme a Maccio Capatonda, padre e figlio di una comicità italiana creativa, originale e dalla forte identità e Gabriella Coleman, antropologa digitale, una delle più apprezzate e ascoltate studiose al mondo di Anonymous e cultura hacker. Non mancheranno nemmeno le voci delle nuove generazioni, artisti e influencer come: Beatrice Vendramin, Michele Bravi, Claudio Di Biagio, Paolo Stella, Eleonora Carisi e gli youtuber Signor Franz e Marcello Ascani.

 

Una delle novità più importanti di questa edizione è la prima giornata del festival, realizzata in collaborazione con Audi e interamente dedicata all’Intelligenza Artificiale. Saranno tanti gli esperti che ci racconteranno cosa aspettarsi nel prossimo futuro grazie allo sviluppo dell’A.I. Esponenti di primo piano di alcune delle più importanti realtà imprenditoriali internazionali, impegnate nella ricerca e sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, si alterneranno sul palco. Emmanuel Mogenet, direttore di Google Research Europe di Zurigo, il centro di ricerca di Google su A.I. e Machine Learning; Antoine Bordes, Research Lead presso il Facebook Artificial Intelligence Research; Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, interverrà invece per parlare del rapporto tra big data e agricoltura e di come le tecnologie di intelligenza artificiale possano aiutare la filiera agroalimentare ad affrontare le sfide che i cambiamenti climatici e l’aumento demografico impongono alla società, alla politica e al mondo imprenditoriale; Eran Shir, Ceo di Nexar, startup per metà americana e per metà israeliana che sta sviluppando un sistema di controllo del traffico basato su algoritmi che oltre a migliorare la sicurezza della guida possa favorire e regolare la diffusione dei primi veicoli a guida autonoma; Yael Citro, vicepresidente di Twiggle, azienda che utilizza l’A.I. per comprendere il linguaggio verbale e migliorare e rendere più semplice e immediata l’esperienza dell’e-commerce; Massimo Rosso, direttore ICT di Rai, e moltissimi altri.

 

“Tre giorni vissuti nel segno dell’innovazione tecnologica, dalla più semplice alla più complessa, ormai parte integrante del nostro quotidiano e capace di trasformare il modo di vivere, lavorare e percepire il mondo. Un mondo che è tanto più vero quanto è condiviso e vissuto attraverso la rete, rete che dobbiamo padroneggiare ma da cui dobbiamo, anche, imparare a difenderci come nel caso delle fake news e della post verità, riconoscendo l’attendibilità delle fonti e dei fatti. Wired Next Fest è la vetrina internazionale dove il grande pubblico può toccare con mano i traguardi raggiunti dall’innovazione e le opportunità che le nuove tecnologie possono offrire in termini di conoscenza e sviluppo futuro”, commenta l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Wired Next Fest, appuntamento dal 26 al 28 maggio con la quinta edizione

- # # # # #

Wired Next Fest

E sono cinque. Il Wired Next Fest, uno dei più grandi eventi italiani dedicati alla cultura e all’innovazione, torna per la quinto anno consecutivo a Milano e Firenze (il 30 settembre e l’1 ottobre) con talk, concerti, performance artistiche, laboratori di stampa 3D, droni, videogame, film, documentari, laboratori, hackathon, rassegne di start-up, maratone di coding e workshop per tutte le età. Un appuntamento per vivere e conoscere tutti gli ultimi trend di scienza, tecnologia, economia, politica, entertainment e business.

Dopo il successo del 2016, con l’affluenza record di circa 130 mila persone, quest’anno l’edizione milanese sarà dedicata al tema dell’Identità. Dal 26 al 28 maggio i Giardini Montanelli di Milano si coloreranno di Wired, per un evento a ingresso libero e gratuito. “L’Identità degli individui, delle aziende, dei governi sta vivendo un processo di radicale trasformazione dovuta all’innovazione tecnologica”, spiega Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia: “In particolare, l’ubiquità e la grande quantità di informazioni generate dal digitale sono alla base di questo cambiamento. Al Wired Next Fest ci si interrogherà sugli effetti di questa evoluzione, ma non con uno sguardo al passato e nostalgico. Il futuro è ancora da scrivere e noi, con i nostri ospiti, proveremo a dare il nostro contributo”.

Un futuro che diventa presente quando si parla di Intelligenza Artificiale. Tema talmente fondamentale per l’identità del nostro tempo che Wired ha deciso di far diventare questo argomento il filo conduttore della prima giornata dell’edizione milanese (il 26 maggio): speaker provenienti da tutto il mondo racconteranno le ultime novità del settore, non solo in una logica tecnica e divulgativa ma anche business perché sull’I.A. molte aziende e start-up stanno costruendo il proprio avvenire. Dopo l’estate, il Wired Next Fest tornerà anche ad occupare Palazzo Vecchio, a Firenze. Grande il successo per la sua prima edizione con oltre 60 mila presenze nel 2016. La tappa fiorentina sarà dedicata al concetto di Confine. È una parola che sta caratterizzando le discussioni pubbliche degli ultimi anni e lo sarà ancora per molto tempo: mentre ci sono leader e movimenti che chiedono costantemente il ripristino di barriere, le tecnologie digitali ne abbattono alcune di esse, offrendo gli strumenti per disegnare i nuovi confini di tutta la società contemporanea.

I numeri delle due edizioni del 2016 del Wired Next Fest certificano il successo del format. Quasi 1,2 milioni di persone hanno visto l’evento in diretta streaming su Wired.it e Facebook Live, + 83% vs 2015. I partner sono stati 32 rispetto ai 14 dell’anno precedente, ognuno leader esclusivo nell’innovazione della propria industry di riferimento. Tra i 300 appuntamenti del festival, più di 70 conferenze e workshop sono stati realizzati insieme ai partner con una reach delle attività social di oltre 150mila utenti in media per ciascuno. Gli accessi alle aree espositive dei partner sono stati oltre 60mila. La media exposure ottenuta dalle due edizioni ha raggiunto il valore di 4,5 milioni di euro.

articoli correlati

AZIENDE

Il 2016 di Teads è un anno di crescita e innovazione. +200% sul programmatic tra Q1 e Q3

- # # # #

Teads anno di successo

Teads, nel 2016, ha realizzato un processo di crescita e innovazione nel mercato dei video outstream. Inoltre ha avuto un’evidente crescita delle revenue in programmatic, che hanno conquistato un +200% tra Q1 e Q3 di quest’anno.

Guardando alle modalità di acquisto utilizzate dai clienti Teads, che come noto hanno la possibilità di acquistare video outstream tramite le due alternative di private marketplace o di open exchange, nel Q3 del 2016, il private marketplace ha costituito il 76% delle transazioni in programmatic di Teads, conquistando la fiducia di molti premium publisher mondiali. In termini di device, la delivery in Italia è stata del 54% su mobile, superando quella di 46% su desktop. I buyer hanno potuto accedere all’inventory in programmatic di Teads attraverso quasi tutte le maggiori DSP, inclusi: Google DBM, The Trade Desk, MediaMath, Bidswitch, TubeMogul, Videology, Turn, AppNexus and AOL (Adap.tv). L’offerta programmatic di Teads, inoltre, può vantare considerevoli successi lato vendita, connettendo i programmatic buyer con inventory provenienti da publisher del calibro di Time Inc., Condé Nast, Slate, Forbes, Tronc, Spiegel, El Pais, Le Monde, RCS MediaGroup, Mediamond, Italiaonline, Nikkei, The Independent e The Telegraph, attraverso private marketplace e/o open exchange in più di 30 paesi.

“In meno di sei mesi non solo abbiamo reinventato il video advertising, rilasciando una suite di prodotti outstream, ma abbiamo rafforzato il fattore “Teadstyle” che da sempre è alla base del successo di quest’azienda. Dal dipartimento commerciale al marketing, dal fiance al publishing team fino all’ad-operation e al programmatic, voglio ringraziare sentitamente il team di Teads Italia, perché è prima di tutto la passione di queste persone che mi hanno consentito di portare l’azienda ad un livello superiore. Da solo sarebbe stato impossibile.Solo in italia abbiamo erogato quasi 1000 campagne, il segmento entro cui operiamo pesa già oltre il 30% dell’intero video adv e le previsioni guardano già al 50%. Dal mio punto di vista qualsiasi strategia video è quella giusta se coordinata correttamente con i KPI che ci si aspetta e con gli obiettivi sul tanto agognato ROI. Dario Caiazzo, Managing director di Teads italia.

“Teads è il leader indiscusso nel programmatic outstream, come dimostra la recente crescita nei nostri numeri, e siamo felici di accogliere la domanda di video inventory premium acquistabili in programmatic at scale”, afferma Lucio Mormile, Head of programmatic Italia. “Non vediamo l’ora di proseguire, anche il prossimo anno, con la traiettoria di crescita che abbiamo intrapreso e di lavorare a stretto contatto con i nostri clienti, per massimizzare l’impatto delle loro campagne a qualsiasi livello.”

“Sono molto soddisfatto di quella che è oggi la percezione, da parte del mercato, della qualità del nostro posizionamento. È ormai sdoganata la complementarietà dell’utilizzo dello standard outstream da parte dei clienti e dei centri media all’interno della propria videostrategy.” Massimo Di Gennaro, Sales Director di Teads Italia

Corinna Marrone Lisignoli, Publisher Director di Teads Italia ha dichiarato, “Tra i successi che si possono annoverare in particolare lato publisher, abbiamo l’implementazione di nuovi formati (Vertical, inRead Top, Square) sui siti di tutti i nostri principali editori e il miglioramento delle performance con il conseguente incremento delle revenue dei nostri partner. Sono stati rinsaldati anche i rapporti con i top publisher, tra cui possiamo citare con orgoglio RCS MediaGroup – gestito in esclusiva – Mediamond, Italiaonline, Viacom e molti altri. Per il 2017 abbiamo intenzione di proseguire su questa strada pensando anche a nuove forme di “esclusiva” per i nostri partner lato programmatic”

“Nel corso degli anni la piattaforma Teads ha subito numerosi aggiornamenti che oggi consentono di poter ottimizzare la delivery delle campagne per massimizzare i KPI del cliente, grazie all’introduzione del buying engine, un algoritmo studiato apposta per valutare in tempo reale, impression per impression, quale campagna servire. C’è stato anche un notevole sviluppo lato programmatic, integrando sempre più DSP per poter garantire l’acquisto diretto dall’inventario Teads a tutti i trading desk”. Giulio Giacometti Ceroni, Head of Ad Operations di Teads Italia.

Teads vanta un dipartimento ricerca sviluppo caratterizzato da 100 risorse che include ingegneri, analisti. Grazie a questa risorsa il dipartimento Marketing e Insights ha costante accesso a visioni privilegiate che quest’anno ci hanno consentito di rilasciare alcune tra le più significative ricerche che hanno caratterizzato il mercato del video advertising outstream. Mobile è stata la parola d’ordine del 2016. Sostenibilità, interattività e intelligenza artificiale, premium experience le parole chiave del 2017. Stay Tuned.” Antonella La Carpia Direttore Marketing EMEA di Teads.

articoli correlati

AZIENDE

Nasce Ristoranti.it, nuovi servizi digitali targati Axélero per ristoranti all’avanguardia

- # # # # #

Axélero lancia ristoranti.it

Axélero S.p.A. lancia ristoranti.it, la piattaforma all’avanguardia dedicata al mondo della ristorazione che permette ai ristoranti di offrire servizi digitali ai propri clienti in totale autonomia e che dà loro il pieno controllo delle consegne a domicilio collegando tra di loro, tramite app, ristoranti, driver e clienti.
Axélero, che al 30 giugno 2016 ha registrato un valore della produzione pari a 24,3 milioni di euro (+272% rispetto al 30 giugno 2015), forte di una rete di vendita di oltre 420 persone, punta a raggiungere quota 500 ristoranti in Italia entro la fine del 2016 oltre che offrire il servizio anche ai ristoranti delle principali capitali europee.
Obiettivo di ristoranti.it è fornire una piattaforma che comprende app mobile dedicate al singolo ristorante oltre a widget per siti web e pagine social, in modo da poter offrire ai propri clienti servizi digitali in totale autonomia: il tutto senza percentuali sugli ordini ma pagando un canone fisso mensile.
ristoranti.it entra infatti nel mercato con l’obiettivo di rimettere il ristorante al centro puntando sulla disintermediazione e sulla comunicazione diretta tra il fornitore del servizio, il ristorante, e chi ne usufruisce, il cliente finale. Questa innovativa piattaforma è la risposta ad una grande varietà di proposte presenti sul mercato dei diversi marketplace.
Le app e i widget di ristoranti.it sono semplici da usare, veloci e all’avanguardia, costruite partendo dalle esigenze dei ristoratori e ottimizzate accogliendo i consigli di usabilità degli utenti. Grazie a questa soluzione saranno create unità software che possano abilitare i ristoranti a ricevere ordini e prenotazioni da tanti punti di ingresso differenti, tra cui il sito web o la pagina Facebook, che diventano veri e propri canali di vendita.

“Disintermediazione: questa la parola chiave alla base di ristoranti.it. Credo che con questa soluzione innovativa cambieremo il paradigma che caratterizza il mondo del food delivery. Il nostro modello punta, infatti, all’autonomia del ristorante: non ci proponiamo come intermediari, ma come partner in tecnologia e marketing. Forti della nostra rete di vendita, della qualità del servizio offerto e della conoscenza del mercato puntiamo a raggiungere entro fino anno circa 500 ristoranti in Italia oltre che entrare sin da subito nelle principali capitali europee.” ha commentato, Leonardo Cucchiarini, Presidente e Amministratore Delegato di axélero. In data odierna la Società parteciperà alla Small Cap Conference 2016 organizzata da Borsa Italiana durante la quale verrà illustrata la presentazione che è stata pubblicata sul sito della Società ed è pertanto a disposizione degli Azionisti.

articoli correlati

TECH & INNOVATION

Uomini e robot lavorano fianco a fianco: nello Smart Production Lab di Volkswagen è già futuro

- # # # # # # #

Volkswagen

Fino ad oggi il settore dell’automotive ha giovato tantissimo dell’innovazione e delle nuove tecnologie, con robot sempre più avanzanti a fare in pochi minuti quel che operai specializzati fino a pochi anni fa realizzavano in ore. L’assunto fondamentale, soprattutto per la sicurezza, è che esseri umani e macchine non possano oggi lavorare contemporaneamente. Non però allo Smart Production Lab di Volkswagen, azienda tra le più innovative nel proprio settore, che sta lavorando in maniera sempre più importante alla fabbrica 4.0. A Wolfsburg, sede dell’azienda, uomini e robot lavorano già oggi fianco a fianco, grazie allo sviluppo di Wolfgang Hackemberg e Johannes Teiwes, che hanno costruito questi futuristici macchinari assieme agli esperti del centro tedesco di Ricerca per l’Intelligenza Artificiale (DFKI).

Hackenberg si avvicina al robot. La macchina rallenta immediatamente e allontana le braccia cercando di continuare a lavorare. “Il robot percepisce che mi sto avvicinando e ne tiene conto” afferma Hackenberg. “Questo è il prerequisito fondamentale per l’interazione intelligente uomo-macchina”. È un requisito essenziale per un tipo di cooperazione completamente nuova fra esseri umani e robot. Hackenberg, 36 anni, ha un dottorato in Ingegneria. Nello stabilimento Volkswagen a Wolfsburg è a capo dello Smart Production Lab, uno dei cinque centri creativi del Gruppo in ambito IT. Gli altri si trovano a Berlino, Monaco e San Francisco. In questi laboratori gli esperti stanno lavorando al futuro digitale del Gruppo Volkswagen in una atmosfera da start-up. In stretta collaborazione con istituti di ricerca e partner tecnologici, stanno sviluppando nuove soluzioni in ambiti come l’Industria 4.0, big data, nuove soluzioni di mobilità, realtà virtuale, connettività e Internet delle cose.

Nello Smart Production Lab di Wolfsburg, il focus principale è sulla fabbrica intelligente. Nello stabilimento digitalizzato del futuro, macchinari e attrezzature, robot, merci e prodotti saranno connessi gli uni agli altri. Le persone e i robot non lavoreranno più su un componente uno a fianco all’altro o uno dopo l’altro ma allo stesso tempo, cooperando. “Finora è stato necessario garantire una separazione fisica tra le fasi produttive e gli spazi di lavoro di persone e robot” spiega Hackenberg. “Questa non è vera cooperazione”. Le cose sono diverse nello Smart Production Lab. “Abbiamo integrato un robot brevettato e sensori utilizzando un software in modo tale che persone e robot possano lavorare nello stesso spazio senza rischi e addirittura interagendo. Per la prima volta, siamo stati in grado di realizzare una cooperazione diretta fra uomini e robot”.

Nello sviluppo di questo sistema, gli esperti dello Smart Production Lab della Volkswagen hanno lavorato fianco a fianco con gli scienziati del Robotics Innovation Center, che fa parte del Centro tedesco di Ricerca per l’Intelligenza Artificiale (DFKI) di Brema. Il DFKI è uno degli istituti leader a livello mondiale per la ricerca sull’intelligenza artificiale. Gli esperti Volkswagen e quelli del Centro collaborano intensamente da anni in molti ambiti. Di recente, il Gruppo ha anche acquisito una quota nel rinomato istituto di ricerca e grazie a ciò può beneficiare di un fondamentale trasferimento di know-how da questa istituzione di massimo livello dando slancio, fra le altre cose, alla digitalizzazione dei propri stabilimenti. Uno dei primi risultati di questa collaborazione è l’utilizzo di un software che rende possibile la cooperazione diretta fra uomo e robot, che può essere utilizzato anche con robot industriali e per aree di lavoro completamente diversi.

Il segreto del robot intelligente non va ricercato nelle sue braccia o nelle sue benne prensili, ma piuttosto sotto il piano di lavoro, dove Hackenberg e il suo team hanno installato l’unità informatica. Qui il sistema ROCK processa gesti e cenni delle mani, calcola tutte le sequenze dei movimenti delle persone, che vengono registrati da dei sensori attorno all’area di lavoro del robot, e ne valuta i risultati. Un cenno della mano di Hackenberg è sufficiente per fermare il robot. Un altro gesto e la macchina riprende il proprio lavoro, oppure gli passa componenti o attrezzi. Appena Hackenberg si avvicina all’area di lavoro del robot, senza fare alcun gesto, la macchina riduce automaticamente la sua velocità ed evita il contatto.

Qual è il fine di questa innovazione? La “Fabbrica 4.0” non sarà senza persone, la manodopera umana sarà ancora necessaria. “Vogliamo che i robot subentrino per i compiti più faticosi o ergonomicamente complicati” afferma Hackenberg. L’obiettivo è sviluppare una fabbrica del futuro nella quale le persone abbiano compiti complessi che richiedano un alto livello di specializzazione, creatività e capacità di problem solving. Le persone si concentreranno sulla creazione di valore aggiunto, sulle singole messe a punto e sulla gestione della qualità. Dall’altro lato, i robot con sensori integrati e nuovi concept per la sicurezza si occuperanno di lavori ergonomicamente difficili e fisicamente faticosi.

articoli correlati