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Nasce Buzzoole Influencer Academy, per formare i creator di domani

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Buzzoole Influencer Academy

È stata presentata ieri, presso lo spazio Tenoha a Milano, Buzzoole Influencer Academy in partnership con l’Università Telematica Pegaso, I-University specializzata nella formazione universitaria online. Attraverso Buzzoole Influencer Academy, l’Ateneo metterà a disposizione un nuovo percorso didattico con un’offerta innovativa dedicata all’influencer marketing e rivolta a creator e aspiranti tali.

Parte della proposta formativa “Accademie” dell’Università Telematica Pegaso, il progetto Buzzoole Influencer Academy nasce con l’intento di fornire un’area didattica dedicata ai creator di domani, proponendo corsi di perfezionamento per tutti coloro che desiderano approfondire le tematiche legate all’influencer marketing, fornendo i giusti consigli e strumenti per migliorare le proprie performance sui canali social.

L’Università Telematica Pegaso

Scelta da circa 80mila studenti, l’Università Telematica Pegaso fornisce formazione a distanza da oltre 12 anni. L’Ateneo è costruito sui più moderni e performanti standard tecnologici in ambito di e-learning, e vanta un’offerta formativa tra le più ampie del panorama nazionale e internazionale di istruzione superiore, con oltre 70 sedi e più di 500 poli didattici presenti in tutta Italia. L’Ateneo è diffuso sul territorio nazionale con 10 corsi di laurea, 300 tra master di primo e secondo livello, alta formazione, perfezionamento ed esami singoli. L’Università Telematica Pegaso, inoltre, offre 1 scuola di specializzazione, 9 accademie multi-disciplinari e 3 percorsi di certificazione.

La collaborazione con Buzzoole

La collaborazione prevede un totale di dieci corsi disponibili online tramite la piattaforma interattiva dell’Università Telematica Pegaso. Due le categorie dei corsi della Buzzoole Influencer Academy (buzzoole.com/academy) che andranno a ricoprire tematiche orizzontali, come l’acquisizione delle competenze di base, e verticali, dedicati a settori specifici, tra cui: Fashion; Tech; Food e Travel&Photography. Ogni corso è strutturato in diversi mini video per permettere agli studenti di organizzare le proprie sedute di studio in base al tempo a disposizione. Tra i docenti dell’Academy figurano professionisti del mondo digital e influencer, con il compito di spiegare ai creator come migliorare le proprie performance e utilizzare al meglio gli strumenti forniti dal web.

Per quanto riguarda il tema delle competenze, sei sono i corsi a disposizione dei creator: Blogging; Videomaking; Storytelling; Insight; Advertising; IM nel mondo professionale.

Corsi How To per approfondire gli strumenti su cui far leva per diventare creator e ottenere il massimo dalle proprie attività social:

Progettare il blog perfetto – Come diventare blogger e sfruttare a pieno tutte le possibilità offerte dal web. Non solo uno mezzo per raccontare le proprie esperienze, ma uno strumento professionale per collaborare con i brand. Il corso è tenuto da Tony Siino, Web Strategist, Blogger e Web Content Manager, nonché voce di Radio Time. Scrive articoli sull’ICT per siti internet e riviste specializzate. Ha ideato la directory italiana dei blog www.Blogitalia.org.

Comunicare con i video – Corso incentrato sulle tecniche di ripresa e montaggio, dalla fase di pre al post produzione finalizzata all’utilizzo sui social in chiave professionale. Docente del corso Fabrizio Ulisse, Co-Founder di Vudio, ha tenuto corsi di formazione su architettura delle informazioni e video produzione presso istituzioni pubbliche e private.

Digital Storytelling: le tecniche della narrazione – Come utilizzare lo storytelling in ambito digitale, sfruttando le tecniche e gli strumenti offerti dal digital marketing per raccontare una storia in modo coinvolgente e interattivo. Il corso è tenuto da Cristiano Carriero, Storyteller e Digital Strategist presso AdMirabilia.

Social KPI: misurare per misurarsi – Come districarsi nel complesso mondo dei KPI digitali perché lo studio e l’analisi dei dati sono la chiave per far crescere un business e per entrare in connessione col proprio mercato sul web. Docente del corso Valentina Vellucci, Digital Strategist di MagillaGuerrilla, si occupa di consulenza strategica, seo e analisi dati in ambito digitale. Specialista di social media marketing, dal 2013 è speaker per diversi eventi formativi a tema digital.

Social Advertising: sfruttare la pubblicità – Come costruire campagne sui social mirate al proprio target di riferimento, un corso sul social advertising per creare competenze specifiche. Il corso è tenuto da Veronica Gentili, Facebook Marketing Expert, consulente e formatrice specializzata in Facebook Marketing e Facebook Ads e accreditata come Facebook Certified Planning professional, a oggi è uno dei maggiori esperti di Facebook Marketing in Italia.

Liberi professionisti nell’era dei social – Il mondo degli influencer tra i professionisti (avvocati, commercialisti, medici), un approfondimento circa le policy legate all’influencer marketing. Docente del corso Angelo Greco, avvocato, ideatore e direttore di ‘La Legge per Tutti’, ha co-condotto su Rai Uno la trasmissione televisiva ‘Tempo e Denaro’.

Quattro, invece, sono i corsi dedicati alle aree Fashion, Tech, Food e Travel/Photography. Corsi “experience with” guidati da influencer noti al pubblico attraverso un format predefinito, in cui i docenti metteranno a disposizione dei creator una panoramica generale dedicata all’area di riferimento su cui sono esperti, indicando consigli sulla creazione dei contenuti e su come ottenere i risultati migliori per il determinato target.

Diventare Fashion Blogger – Una panoramica sull’evoluzione digitale nel fashion business con focus su come realizzare contenuti efficaci. I creator avranno modo di approfondire il tema grazie alla partecipazione di Lavinia Biancalani, founder di TheStylePuher, web influencer e blogger tra le più famose in Italia.

TechTeller: raccontare l’innovazione online – Il rapporto tra influencer e tecnologia. Strategie e consigli su come diventare influencer tech. Il corso è tenuto da Massimo Temporelli, Presidente e Co-Founder di The FabLab, fisico e divulgatore della cultura scientifica, tecnologica e dell’innovazione, noto per la partecipazione in diversi programmi Rai.

Diventare Foodieteller – Creare, scrivere e comunicare il mondo food sui social. Il corso è arricchito con consigli pratici su come fare foodtelling, ovvero come valorizzare le esperienze di gusto per renderle appealing sui social. Carlo Spinelli, Food Writer e Gastro Performer noto con il nome di Doctor Gourmeta, sarà alla guida del corso. Specializzato in cultura gastronomica, ha scritto per diverse testate e condotto programmi tv su Sky e sul web.

Comunicare con le immagini – Un corso di fotografia con approfondimenti sulle tecniche da utilizzare e indicazioni pratiche a 360°: dagli scatti al post produzione. Docente del corso Giuseppe Mondì, Content Marketing, fotografo e viaggiatore, è stato selezionato tra i Best Instagram Travellers da FathonWay.com e Awesome Travellers.

“Oggi giorno quello dell’influencer è un lavoro sempre più ambito. Essere un professionista, come per ogni altra posizione, richiede studio e impegno, molte sono le figure che sul web si dichiarano influencer, ma non basta solo avere solo i numeri. Per diventare creator di professione e ottenere la stima dei brand è necessario sviluppare le giuste competenze e il giusto know-how in grado di catalizzare l’attenzione e uscire fuori dal coro”, afferma Gianluca Perrelli, Chief Marketing Officer & Country Manager di Buzzoole Italia. “Siamo lieti quindi di inaugurare in collaborazione con Università Telematica Pegaso, ateneo leader nel campo dell’e-learning, Buzzoole Influencer Academy. Attraverso i corsi proposti, vogliamo mettere nelle mani degli aspiranti creator tutti gli strumenti necessari per dare forma al proprio futuro nel mondo dell’influencer marketing”.

“Siamo la prima università telematica a lanciare un corso dedicato agli influencer. Per la natura stessa della nostra metodologia di studio, la più innovativa nel settore dell’e-learning, ci poniamo come veicolo ideale per formare i creator del futuro. La piattaforma Pegaso, il primo portale italiano a utilizzare come metodo di apprendimento l’eduinfotainment, consente di coniugare studio e intrattenimento, inteso come apprendimento informale. Si tratta di un approccio alla conoscenza rivoluzionario, che si avvale di tecnologie tra le più avanzate d’Europa e di strumenti e applicazioni multicanali, come tool interattivi, chat istantanee con i docenti e tra gli studenti, forum d’aula, fino ad arrivare alla gamification. Sono certo che la sinergia con Buzzoole, leader nell’influencer marketing, consentirà a tanti giovani di fare della loro passione una professione di successo”, conclude Danilo Iervolino, Presidente dell’Università Telematica Pegaso.

 

 

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Buzzoole e Nielsen misurano l’influencer marketing con True Reach

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buzzoole

Buzzoole lancia in Italia di True Reach, un tool di misurazione basato su un algoritmo appositamente sviluppato per aiutare brand e agenzie a comprendere la reale portata dei risultati delle campagne di Influencer Marketing.

True Reach, nato dalla collaborazione tra Buzzoole e Nielsen, per la prima volta fornisce ai marketer una metrica precisa in grado di definire quanti utenti sono stati effettivamente raggiunti da una specifica campagna di Influencer Marketing.

L’algoritmo alla base di True Reach integra i principali indicatori delle performance dei social media (quali il numero dei follower, la frequenza dei post e il tasso di coinvolgimento) con le informazioni raccolte attraverso sondaggi periodici veicolati ai fan/follower iscritti a differenti social media. Più nel dettaglio, le variabili prese in esame da True Reach includono:

Social following: il numero di follower che un influencer ha su ciascun canale social;
Effective readership: una metrica di visibilità basata sui dati raccolti attraverso i sondaggi eseguiti sul brand che ha attivato la campagna e il numero di follower che affermano di aver visto un messaggio del brand;
Tasso d’interazione dell’influencer: numero di interazioni con ogni singolo post da parte dei follower;
Attività dell’influencer: numero di post caricati mensilmente dall’influencer.

“Una parte delle aziende è frenata verso l’uso dell’influencer marketing come leva di comunicazione perché ha forti dubbi sul ROI. Questo algoritmo identifica una percentuale della fun base, molto più precisa e sicura. Questo è importante perché permette di paragonare la campagna di influencer marketing con altre campagne digitali dando la possibilità di ottimizzare le proprie campagne di brand”, commenta Lorenzo Facchinetti, Analytics Consultant Manager Nielsen Italia

Oltre a restituire il valore dell’audience raggiunta dalla campagna, True Reach offre agli advertiser la possibilità di valutare il ricordo dei messaggi veicolati dagli influencer espresso sottoforma di un Ad Recall Index (ovvero la quota di individui che, sul totale di quelli raggiunti, ricorda il contenuto veicolato), stimato a partire dai sondaggi inviati.

Questo processo consente quindi ai brand di disporre dati di ROI tra cui la copertura reale, l’engagement e il brand consideration. Il risultato è una media buy metric chiaramente riportata nella dashboard del cliente Buzzoole.

“La misurazione dei risultati è stata una delle barriere che finora ha parzialmente ostacolato l’ampia diffusione dell’Influencer Marketing: siamo lieti quindi di poter affermare che Buzzoole, con la collaborazione di Nielsen e prima tra le piattaforme di IM, ha definitivamente abbattuto e superato questo scoglio”, afferma Gianluca Perrelli, Chief Marketing Officer & Country Manager di Buzzoole Italia. “Con True Reach introduciamo una svolta nel mercato del digital marketing dando ai brand uno strumento che consente di mettere a confronto i risultati degli investimenti in Influencer Marketing con altre forme di comunicazione. Da oggi anche le campagne di Influencer Marketing possono diventare una leva consolidata nei piani di marketing delle aziende perché per la prima volta si può contare su strumenti capaci di fornire precisi dati di ROI, esattamente come avviene per ogni altro tipo di campagna di comunicazione e promozione”.

Buzzoole opera in 176 Paesi con oltre 265.000 influencer, classificati in Italia in micro-creator (10.000 follower) e top creator (da 50.000 a 100.000 followers), numeri che cambiano al rialzo in mercati più maturi per l’influencer marketing.

L’internazionalizzazione rimane uno dei pilastri di Buzzoole: “Ci aspettiamo una crescita superiore all’estero – continua Perrelli. Abbiamo archiviato il 2017 con un fatturato di 4 milioni di euro; l’obiettivo 2018 è di chiudere l’anno con un valore raddoppiato, tra i 7,5 e gli 8 milioni di euro di fatturato, che sarà trainato dai mercati avviati, come UK e USA”.

“Quanto agli sviluppi futuri il nostro R&D sta lavorando a soluzioni di predictive marketing e alla creazione di un algoritmo in grado di “smascherare” l’influencer marketing fraudolento, un problema sempre più sentito dalle aziende in ottica di trasparenza e brand safety”, conclude Perrelli.

Il progetto #graziegatto di Sheba

Buzzoole ha presentato i risultati della campagna di IM a supporto dell’iniziativa #graziegatto ideata da Sheba, brand premium di cat food.

Il progetto di comunicazione messo a punto da Buzzoole ha coinvolto un gruppo di top e micro creator in grado di raggiungere circa 720.000 contatti e ha fatto leva su una pianificazione di foto e stories su Instagram e Facebook. Buzzoole e Sheba hanno deciso di misurare i risultati della campagna utilizzando la soluzione di Nielsen Brand Effect.

Sheba ha creato una vera e propria piattaforma di comunicazione digital facendosi portavoce della volontà di chi condivide la vita con un gatto, ringraziandolo per tutto quello che il felino fa ogni giorno per le persone. Da qui la creazione dell’hashtag #graziegatto e il lancio della piattaforma su Facebook e Instagram attraverso un video di testimonianze reali dedicato agli amati felini.

Buzzoole ha supportato l’iniziativa #graziegatto con il roll-out di una campagna di influencer marketing volta ad aumentare awareness ed engagement attraverso la realizzazione di uno storytelling con i creator più affini.

La collaborazione tra Buzzoole e Nielsen ha permesso al brand Sheba di poter accedere a informazioni e insight per valutare il successo della campagna. L’analisi di Brand Effect confronta infatti i KPI di brand mediante interviste somministrate a due gruppi: uno di esposti e uno di non esposti alla campagna di social influencing in modo tale da poter valutare il contributo della comunicazione su awareness, favorability, recommendation e intention to buy.

Per la campagna veicolata a supporto dell’iniziativa #graziegatto di Sheba, è stato possibile rilevare risultati estremamente positivi grazie all’analisi effettuata con Brand Effect di Nielsen:

• Il Top of Mind di Sheba ha raggiunto l’11,4% degli esposti (+6,2 p.p. vs i non esposti), mentre la crescita dell’Awareness Spontanea ha registrato un valore del 16,1% presso i non esposti contro il 19,1% degli esposti
• La Awareness Spontanea di Sheba ha raggiunto l’86,9% nel gruppo degli esposti, registrando un aumento di 3,8 punti rispetto agli utenti non esposti
• La Brand Favorability è stata il KPI che ha ottenuto la crescita maggiore: 72,9% del gruppo dei non esposti rispetto all’89,6% degli esposti
• La Brand Recommendation ha registrato il 73,3% presso i non esposti a favore del’88,5% degli esposti
• L’Intenzione di acquisto ha raggiunto l’88,5% nel gruppo degli esposti con una crescita di 16,2 punti rispetto agli utenti non esposti
• Favorability e intenzione di acquisto sono i parametri che hanno maggiormente contribuito a migliorare il posizionamento del brand Sheba rispetto ai principali competitor
• Il target che ha reagito meglio alla campagna è quello delle donne over 35.

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Perfetti Van Melle sceglie l’influencer marketing “on field” di ZooCom per il lancio delle nuove Vigorsol Beats

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Vigorsol

Nuovo mandato di Perfetti Van Melle per ZooCom, la creative media agency del gruppo OneDay, per rendere Vigorsol Beats il chewing gum top of mind della GenerazioneZ con attività di sampling e field in diverse città d’Italia e riverbero sui social network ScuolaZoo: incontrando più di 30.000 ragazzi in tre diverse giornate e tre città italiane per la distribuzione di sample Vigorsol Beats e la presentazione del prodotto e del suo messaggio chiave “Get Fresh, Get Noticed”.

Partendo dall’unicità del prodotto Vigorsol Beats, il nuovo stile del packaging che lo rende perfetto per essere sempre portato con sé in tasca, la presentazione glitterata del chewing gum che ricorda la fantasia della GenerazioneZ e la sua convenienza di prezzo, ZooCom ha scelto lo STAFF ScuolaZoo per presentare e portare il prodotto direttamente nelle mani, o meglio nelle tasche, dei ragazzi italiani e portarlo nella loro quotidianità.

Gli STAFF ScuolaZoo sono personaggi, influencer che vivono con la Generazione Z, la conoscono direttamente e ne sono il punto di riferimento. Con una brandizzazione della divisa STAFF ScuolaZoo con il logo Vigorsol Beats, hanno coinvolto in eventi davanti a tre scuole di tre diverse città d’Italia più di 30.000 ragazzi, rilanciando stories e video sui social ScuolaZoo, con 3,4 milioni di follower.

“L’influencer marketing è ancora un’arma vincente sul target GenerazioneZ, ma non se viene lasciata da parte una presenza on field”, commenta Alessandro Fedeli, Account Manager ZooCom. “La GenerazioneZ ha bisogno di sentire proprio un brand o sentire che fa parte del suo mondo. Grazie alle sinergie con il gruppo OneDay possiamo contare su una Community, ScuolaZoo, che è il compagno di banco preferito di una generazione intera e il suo STAFF, come tramite fra due suoi amici che non si conoscono, presenta e rende rilevanti brand, prodotti e servizi a una Generazione che vive, parla, condivide, scherza e si fida di lui”.

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#inLombardia365 2018
: viaggio in 6 tappe che coinvolgerà blogger, influencer e instagramer

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influencer

Torna #inLombardia365, un’esperienza che coinvolgerà blogger, influencer e instagramer al fine di mostrare le numerose meraviglie del territorio lombardo da una prospettiva nuova, giovane ed esclusiva.

Dalla sua nascita nel 2016, #inLombardia365 ha riscosso un grande successo: 25 tappe, 184 influencer e oltre 411mila impressions nelle due edizioni. Quest’anno l’evento torna con nuovo impulso per far scoprire in maniera ancora più approfondita una regione dalle molteplici personalità, capace di affascinare i suoi visitatori con appuntamenti culturali, iniziative sportive, mete rilassanti ed eccellenze gastonomiche.

I 40 partecipanti, social influencer del panorama internazionale e nazionale attentamente selezionati, avranno la possibilità di vivere esperienze uniche durante 6 tappe attraverso il territorio lombardo, in un vero e proprio viaggio. Potranno approfondire la conoscenza della zona con visite guidate presso mete artistico-culturali, partecipare a cooking class per imparare le ricette tipiche, fare escursioni per scoprire paesaggi nascosti, prendere parte ad eventi locali per vivere le tradizioni in prima persona, e molto altro.

Quest’anno l’iniziativa si arricchisce di un’importante novità: l’apertura del canale IGTV di inLombardia. Tramite questo nuovo media, giovane e diretto, i protagonisti diventeranno ambassador #inLombadia raccontando la regione in maniera autentica e al passo con i tempi, dando maggior voce e riconoscibilità ai protagonisti-narratori, aumentando il grado di coinvolgimento e interattività con follower.

La prima tappa di questo esaltante percorso si terrà dal 19 al 21 settembre nelle zone di Bergamo e Alto Lago di Iseo. Durante queste tre giornate, i partecipanti alla tappa andranno alla scoperta di zone nascoste facendo trekking ed escursioni in bici, imparreranno i trucchi per preparare le ricette della tradizione, avranno la possibilità di ammirare la bellezza del Lago di Iseo dalle sponde di una barca a vela e fare una degustazione presso il Birrificio Val Cavallina.

L’invito è quello di seguire il racconto di questo viaggio sui canali social di Facebook, Twitter, Instagram, IGTV, e You Tube ufficiali di inLombardia, attraverso nuovi occhi che permetteranno di ammirare le bellezze locali con una chiave di lettura diversa e fuori dalle convenzioni.

“#inLombardia365 rappresenta un formidabile strumento di marketing territoriale, un’occasione unica per valorizzare le destinazioni turistiche della nostra regione. Il tour a tappe permetterà di conoscere ed apprezzare sempre di più le perle paesaggistiche, ambientali, culturali, storiche ed enogastronomiche del territorio. Un evento al passo con i tempi, grazie all’utilizzo dei canali social che permetteranno di amplificare online il “marchio Lombardia”. In tal senso, diventerà fondamentale il ruolo di blogger, influencer e instagramer: diventeranno gli ambasciatori del bello e del turismo lombardo”, ha commentato Lara Magoni, Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia.

Le tappe del tour

1° Tappa (19-21 settembre) | Bergamo e Alto Lago di Iseo
2° Tappa (3-6 ottobre) | Tappa speciale in ApeCar
3° Tappa (17-19 ottobre) | Varese e Lago Maggiore
4° Tappa (6-8 novembre) | Cremona e Mantova
5° Tappa (20-22 novembre) | Milano, Monza, Como
6° Tappa (17-19 dicembre) | Valtellina

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Buzzoole: in crescita l’uso degli hashtag #AD e #ADV. A giugno +45% rispetto al mese precedente

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hashtag

È passato quasi un anno da quando l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha raccomandato a VIP e creator l’uso di hashtag specifici per rendere più chiara la partecipazione ad attività sponsorizzate e di influencer marketing.

Anche IAP dal giugno 2016 ha varato la Digital Chart (rieditata nel 2017) nella quale, oltre alla mappatura delle principali forme di comunicazione commerciale digitale, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria fornisce, per ciascuna di esse, indicazioni su come renderle trasparenti. Per capire, quindi, l’impatto avuto sul mercato italiano da questa azione di moral suasion, Buzzoole, influencer marketing solution provider in grado di connettere i brand ai content creator attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, ha analizzato l’uso dei due hashtag più utilizzati in questo tipo di attività, ossia #ad e #adv, dal 1° febbraio al 30 giugno 2018 su Instagram, Twitter e Facebook.

In questi ultimi cinque mesi i post in italiano contenenti questi “hashtag della trasparenza” sono stati 55.000 generati da 15.200 account e hanno suscitato 42 milioni di interazioni sui social media. Il dato interessante è che nell’ultimo mese si è registrata una crescita di questi post del +45% rispetto al mese precedente. Un dato che segnala un incremento inedito che lascia ben sperare e che può essere frutto anche dell’azione combinata di diversi soggetti che hanno abbracciato la bandiera della trasparenza: autorità, associazioni, aziende del settore come Buzzoole.

Il luogo principale in cui vengono condivisi i messaggi promozionali è Instagram dove è stato prodotto il 50% dei post totali. Segue Twitter con il 39% e Facebook con l’11% (quest’ultimo è sicuramente un dato sottostimato dato che il social è prevalentemente chiuso, dunque difficile da monitorare). Ma se si guarda all’engagement generato dai post si scopre che il 98% di tutte le interazioni legate alle campagne analizzate avviene su Instagram.

I settori nei quali si è riscontrato il maggior uso degli hashtag “ad” e “adv” sono l’abbigliamento (e scarpe) per il 35%, il beauty (cosmetici, profumi) per il 22%, accessori (gioielli e orologi) il 13% e Food & Beverage 12%.

Gli influencer che hanno partecipato a campagne trasparenti e che hanno generato il maggior numero di interazioni sono stati: Cecilia Rodriguez che con 17 post nel periodo ha generato 1,4 milioni di interazioni, Paola Turani che con 37 post ha ottenuto 1,3 milioni di like e commenti, Beatrice Valli che con 23 post ha ricevuto 1,1 milioni di interazioni. Dentro la soglia del milione seguono Ludovica Pagani e Ludovica Bizzaglia.

“La nostra esperienza ci insegna che la scelta del creator è fondamentale per riuscire a raggiungere il giusto target e, soprattutto, stimolare le interazioni con i consumatori. Nell’ottica di un approccio consulenziale che da sempre ci contraddistingue, consigliamo di porre attenzione anche agli aspetti formali nella scelta del content creator, e quindi di privilegiare chi applica gli hashtag di trasparenza che il mercato richiede e che vanno a portare benefici a tutta la filiera. Il creator capace di aggiungere un tocco personale e creativo è senz’altro apprezzato, ma grazie alla nostra tecnologia, si possono facilmente individuare i profili che, oltre alla creatività, sanno anche rispettare le regole”, dichiara Vincenzo Cosenza, Head of Marketing Italy di Buzzoole.

“Inoltre, dall’analisi emerge che spesso le aziende preferiscono puntare sulle Celebrity lasciando in secondo piano il concept creativo della campagna e la brand affinity. In questo modo si ottengono molti like, ma si rischia di penalizzare il prodotto che non rimane adeguatamente impresso nella memoria dei follower”, aggiunge Cosenza.

“Uno degli aspetti più importanti che, come Unione Nazionale Consumatori, abbiamo riscontrato è una nuova attenzione per la trasparenza da parte dell’influencer marketing ma ancora non basta, come dimostra la stessa analisi condotta da Buzzoole”, dichiara Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Dal nostro osservatorio possiamo affermare che lo scenario è ancora in continua evoluzione: da un lato troviamo influencer più scrupolosi che utilizzano l’hashtag #ad, ma d’altro canto sono ancora molti coloro che trascurano questa regola. La strada per una totale trasparenza è ancora lunga e passa attraverso iniziative di monitoraggio utili per rafforzare la compliance alle nuove esigenze di rispetto dei consumatori”.

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Buzzoole, al via le integrazioni delle Instagram Stories nelle campagne influencer marketing

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buzzoole instagram

Buzzoole presenta la nuova integrazione con Instagram che permetterà ai brand di monitorare le statistiche delle campagne di influencer marketing basate sulle “storie”.

Instagram ha recentemente annunciato il raggiungimento di 1 miliardo di utenti mensili e lanciato il nuovo hub dedicato ai video professionali, IGTV, che permette di realizzare video della durata massima di un’ora. Questa nuova feature conferma l’importanza dei video per il social media a ulteriore riprova del numero sempre crescente di fruitori di storie. Infatti, il numero è passato da 100 milioni di utenti attivi al giorno nel mese di ottobre 2016 ai 400 milioni di oggi.

In questo scenario, Buzzoole si posiziona come partner di riferimento per aziende e brand che vogliono implementare una campagna di influencer marketing facendo leva sull’utilizzo delle storie, uno strumento coinvolgente e diretto che esprime creatività e rende unico un progetto di storytelling.

Grazie all’integrazione, Buzzoole permette ai brand di avere una reportistica completa e in tempo reale, attraverso un pannello di reporting con tutti i dati di analytics della campagna, comprese le visualizzazioni e i commenti di ogni singola storia realizzata dai content creator. Inoltre, i contenuti potranno essere approvati prima di essere live, così da fornire ai brand una overview su conformità e pertinenza rispetto ai valori aziendali.

I primi brand ad usufruire di questa nuova funzionalità in UK sono stati Ralph Lauren, Birds Eye, Magnum. Da sempre in prima linea nella lotta ai fake follower e a sostegno della trasparenza, la nuova integrazione conferma ancora una volta l’attenzione di Buzzoole a metriche chiare e veritiere. Nota distintiva della nuova funzionalità è infatti la necessità di un profilo business da parte dei content creator per poter prendere parte alle campagne. Professionalità, trasparenza e creatività si confermano quindi elementi chiave e peculiari dell’influencer marketing solution provider.

“Buzzoole è la prima società di influencer marketing ad offrire una soluzione di reporting così ampia e dettagliata attraverso l’integrazione con le Instagram stories e a permettere alle aziende il totale controllo sull’andamento di ogni singola campagna”, afferma Gianluca Perrelli, Chief Marketing Officer & Country Manager di Buzzoole Italia. “In un mercato sotto i riflettori per le pratiche poco chiare di alcuni influencer, Buzzoole dimostra ancora una volta la propria posizione con l’introduzione di questa nuova funzionalità che fa leva sull’utilizzo di content creator professionisti e sul valore della tecnologia come chiave di lettura per la trasparenza”.

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Da start up a scale up internazionale: Buzzoole lancia la sua nuova brand identity e annuncia l’ingresso di Vincenzo Cosenza

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Buzzoole

L’innovazione tecnologica, in particolare le tecniche di Intelligenza Artificiale che utilizzano i big data, e le normative sulla trasparenza stanno cambiando profondamente il mercato dell’influencer marketing che continua a crescere ed entra in una nuova era, quella dell’Augmented Influencer Marketing. È in questo contesto che Buzzoole ha presentato questa mattina a Milano il suo nuovo posizionamento fondato su tecnologia, creatività, misurazione e trasparenza.

Nata a ottobre 2013, Buzzoole aiuta le aziende che vogliono sviluppare campagne di influencer marketing nel processo di individuazione e attivazione dei creator più affini. Per far ciò si avvale di una tecnologia proprietaria avanzata nel campo dell’Intelligenza Artificiale applicata all’Influencer Marketing. Cuore della tecnologia di Buzzoole è GAIIA (Growing Artificial Intelligence for Influencers Affinity), che unisce sistemi di image recognition, audience analytics e natural language analysis, per trovare il massimo grado di affinità tra brand e content creator creando così un match perfetto.

In poco più di 4 anni e mezzo l’azienda è passata da 4 persone a un team di circa 80 persone distribuite tra le sedi di New York, Londra, Milano, Roma e Napoli e si appresta a continuare il proprio sviluppo con nuovi ingressi e nuove sedi all’estero. Attiva in 176 Paesi su tutte le piattaforme, con oltre 260.000 Content Creator, più di 850 clienti, 1200 campagne realizzate e oltre 25 milioni di interazioni, Buzzoole ha chiuso il 2017 con un fatturato di 4,45 milioni di euro e prevede una crescita pari al 100% a fine 2018. Una crescita trascinata, per il 50%, dall’internazionalizzazione.

Forte di questi numeri, Buzzoole consolida il passaggio da start up a scale up internazionale con un rebranding che punta a rendere l’azienda maggiormente riconoscibile e a distinguersi nei mercati internazionali posizionandosi come “dominant player” di settore non solo in Italia ma a livello globale per brand e influencer.

Cuore del processo di evoluzione della corporate image di Buzzoole è il un nuovo logo. Sviluppato da Bellissimo, studio di communication design specializzato in branding, il nuovo marchio sintetizza al centro della composizione le due doppie lettere presenti nel nome: il segno grafico “forte” della doppia Z – richiamo onomatopeico al concetto di brusio – si specchia sulle due OO sottostanti, unite per creare il simbolo dell’infinito, richiamando il concetto di qualcosa che non ha limiti nella sua propagazione.

“Buzzoole, già dalla sua nascita, aveva individuato le potenzialità dell’influencer marketing e nello stesso tempo la mancanza di strumenti di gestione, misurazione e verifica dei risultati. Il nostro scopo è quindi colmare i gap presenti con un approccio scientifico, fornendo ai brand uno strumento capace di unire tutta la creatività dei content creator con la tecnologia della nostra piattaforma, garantendo risultati misurabili e tracciabili”, commenta Fabrizio Perrone, CEO & Fondatore di Buzzoole. “Questo rappresenta un momento di grandi novità per Buzzoole, abbiamo iniziato un percorso strategico per consolidare la società come leader di rifermento nel mercato dell’influencer marketing. L’azienda ha registrato una crescita dei ricavi internazionali di oltre il 500% solo nel Q1 e negli ultimi mesi ha investito in Research & Development puntando sull’implementazione tecnologica e sull’acquisizione di inventory sempre più efficienti. Questo focus si rispecchia inoltre nella composizione del team di Buzzole che vanta il 35% del suo organico dedicato alle tematiche di sviluppo prodotto e R&D”.

“Il nostro obiettivo è quello di espandere la nostra leadership a livello globale, diventando il punto di riferimento per tutte le aziende che vogliono implementare una campagna di influencer marketing capace di attrarre il giusto target di riferimento ottenendo risultati misurabili e un reale ritorno sugli investimenti”, aggiunge Gianluca Perrelli, Chief Marketing Officer & Country Manager di Buzzoole Italia. “Il recente inserimento tra i vendor di rilievo internazionali nell’edizione 2018 della Market Guide for Influencer Marketing Solutions di Gartner, società leader mondiale nella consulenza strategica, rappresenta un importante riconoscimento della tecnologia e del know how di Buzzoole”.

L’incontro è stato l’occasione per annunciare l’ingresso in Buzzoole di Vincenzo Cosenza come nuovo Head of Marketing Italy. Vincenzo vanta una solida esperienza nel settore marketing & communication maturata in aziende e multinazionali tech e agenzie di comunicazione. Profondo conoscitore delle leve di marketing, social media e relazioni pubbliche applicate al mondo digital, assume questo incarico dopo aver diretto la sede di Roma di Blogmeter con il ruolo di Social Media Strategist e Business Developer.

“Con l’ingresso di Vincenzo in Buzzoole segniamo un ulteriore importante passo in avanti nel piano di rafforzamento e consolidamento della società. Ci siamo posti importanti obiettivi di crescita nazionali e internazionali e siamo convinti che la profonda conoscenza e il know how di Vincenzo possano aiutare Buzzoole a raggiungere questi traguardi”, conclude Gianluca Perrelli.

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Marco Montemagno diventa advisor di Hoopygang

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Hoopygang

Hoopygang, la tech company dedicata al social influencer marketing, annuncia l’ingresso del nuovo advisor Marco Montemagno, diventando sempre più realtà di riferimento e di eccellenza nel panorama italiano.

Marco Monty Montemagno ha creato startup come Blogosfere, condotto per anni il programma di tecnologia di SkyTg24 avendo
l’opportunità di intervistare personaggi straordinari, ma anche campione di ping pong, direttore creativo e moderatore dei più importanti eventi sulla comunicazione in Italia.

“Il mondo dell’influencer marketing è in grande fermento e si sente sempre più l’esigenza di piattaforme e strumenti che facilitino il dialogo tra aziende e creator”, spiega Marco Montemagno. “Hoopygang ha tutte le carte in regola per diventare un partner altamente specializzato per i brand che vogliono comunicare in modo innovativo. C’è bisogno di start up che ragionino in modo diverso e credo che Hoopygang possa essere una di queste”.

L’ingresso di Marco Montemagno come azionista e advisor, consolida le direzioni strategiche di crescita del brand e rafforza il posizionamento di Hoopygang nei confronti di creator e social influencer.

Per Sheila Salvato, Presidente e co-founder di Hoopygang: “è un’opportunità davvero unica quella di avere il contributo di Marco Montemagno. La sua visione innovativa e la grande competenza imprenditoriale supporteranno il nostro progetto di crescita che si concentrerà sempre di più sulla qualità dei contenuti e della loro distribuzione. Vogliamo esaltare l’eccellenza dei creators che stanno rivoluzionando il marketing digitale giorno dopo giorno, perché crediamo che l’efficacia di una campagna parta dall’autenticità dei contenuti”.

Con uno sguardo sempre rivolto al futuro e una visione attenta all’innovazione, Marco Montemagno aiuterà il progetto di crescita di Hoopygang nello sviluppo di nuove strategie che mettano al centro la creazione di contenuto dei social influencer per le aziende seconda una modalità vicina alla partnership.

“Marco aiuterà Hoopygang a raggiungere una posizione di tech company capace di consegnare risultati unici e potenti grazie alla estrema attenzione ai contenuti e alle relazioni tra aziende e creator. Uniamo le forze in un mercato che abbiamo visto formarsi negli anni, in cui una porzione di lettori diventano autori. È questa una visione che ci ha guidati nel tempo e che arriva ora in una fase estremamente nuova e interessante”, commenta Paolo Barberis , co-Founder di Nana Bianca.

Intanto, Hoopygang, si prepara a rilasciare la soluzione advertiser premium con il lancio sul mercato del prodotto SaaS, concentrando gli sforzi progettuali sul perfezionamento del tool di IRM proprietario che si propone di soddisfare tutte le esigenze di creators e advertiser.

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AZIENDE

Buzzoole si espande negli Stati Uniti: siglata la partnership con Flixel

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buzzoole

La piattaforma di Influencer Marketing Buzzoole procede spedita nel suo percorso di espansione internazionale e annuncia l’apertura di nuovi uffici a New York. “Dopo l’apertura nel Regno Unito nel 2016, che ha portato l’azienda a crescere in maniera esponenziale, oggi il mercato statunitense rappresenta per noi un’ulteriore, imperdibile opportunità strategica di sviluppo” ha commentato Fabrizio Perrone, founder e CEO di Buzzoole, “e siamo davvero felici di dare il benvenuto alla nuova Sales Director per gli Stati Uniti, Jenni Morrison”.

Nel frattempo, sempre al di là dell’oceano, l’azienda firma una partnership con la pluripremiata canadese Flixel, tra le migliori al mondo in soluzioni Cinemagraph, al fine di fornire agli utenti Buzzoole un ulteriore e potente strumento per creare contenuti sempre più efficaci e coinvolgenti all’interno delle campagne dei brand partner.

“Da sempre Buzzoole si propone di dare vita a connessioni di valore tra brand, creatori di contenuto e i loro pubblici: in quest’ottica una delle nostre priorità è sempre stata quella di creare le migliori condizioni possibili per tutti e di mettere a loro disposizione i migliori strumenti tecnologici disponibili sul mercato” ha sottolineato Cristina Spinelli, Head of Partnerships di Buzzoole. “I Cinemagraph sono il perfetto medium “visuale” per un mercato “mobile first” in cui l’attenzione degli utenti verso i contenuti di un newsfeed tende a scemare già dopo i primi 3 secondi. Grazie a questa esclusiva partnership con Flixel, i nostri utenti potranno fin da oggi dare vita facilmente a immagini in movimento originali e accattivanti. Allo stesso modo i brand che collaborano con noi potranno avere accesso a contenuti che catturano maggiormente l’attenzione rispetto alle immagini statiche standard a cui siamo stati abituati fino a oggi, in maniera più immediata e a un costo inferiore rispetto ai video”.

Nato dall’unione delle parole “cinema” e “fotografia”, un “cinemagraph” è infatti un’immagine statica in cui è presente un piccolo movimento, spesso ripetitivo, che può dare l’impressione di stare osservando un video. Il vantaggio sia per i brand che per gli influencer è notevole: è stato dimostrato infatti che i cinemagraph, incluse le GIF animate, da un lato aumentano la creatività degli utenti e l’engagement rate dei loro contenuti, dall’altra producono tassi di transaction-to-click molto più elevati e a costi decisamente più ridotti per gli inserzionisti. “I Top Influencer sanno bene che i cinemagraph hanno rapidamente preso posto accanto a foto e video come nuovo mezzo visivo in assoluto più coinvolgente” ha dichiarato Robert Lendvai, CMO di Flixel. “La nostra suite Pro di app e servizi web cinemagraph rende straordinariamente facile dare vita a queste incredibili immagini. Siamo entusiasti di vedere cosa sarà in grado di creare la community Buzzoole con Cinemagraph Pro e siamo certi che i risultati saranno spettacolari”.

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AGENZIE

M&C Saatchi PR lancia “Influencer Squad”, team globale per campagne di influencer marketing. Meredith Brengle alla guida

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Influencer marketing

M&C Saatchi PR annuncia il lancio ufficiale del suo “Influencer Squad“, un team dedicato a livello globale che si occuperà di sviluppare le migliori strategie e progetti di influencer marketing per clienti quali Peroni Nastro Azzurro, Dixons Carphone e Foot Locker.

Attivo in 7 paesi nel mondo (Londra, New York, Madrid, Parigi, Berlino, Milano e Dubai), l’Influencer Squad porterà avanti il progetto multicanale di creazione di campagne influencer a partire dagli uffici del quartier generale nel distretto di Soho a Londra e poi capillarmente in tutti gli altri paesi coinvolti. Questo tipo di progetto si prevede che contribuirà nel 2017 per il 15% del fatturato di M&C Saatchi PR.

Alla guida dell’Influencer Squad ci sarà Meredith Brengle già Direttore in M&C Saatchi PR con più di 13 anni di esperienza in ambito digital, social e di influencer program, specializzata in progetti di respiro internazionale. Prima di approdare in M&C Saatchi nel 2016, Meredith Brengle ha lavorato in agenzie di PR a Los Angeles, St. Louis e Londra per clienti quali Nespresso, Unilever e Anheuser-Busch InBev.

Chris Hides, AD e Co-fondatore di M&C Saatchi PR spiega: “Troppo spesso nei mercati in cui lavoriamo vediamo influencer abituati a utilizzare gli strumenti in loro possesso più a livello tattico che strategico. Il nostro Influencer Squad è stato creato per realizzare le migliori campagne di influencer marketing, in grado di sfruttare il potenziale degli influencer nel modo giusto e al momento giusto per ottenere il miglior impatto commerciale e i migliori risultati. Meredith è la persona perfetta per guidare questo nuovo team considerata la sua esperienza”.

Meredith Brengle, Direttore di M&C Saatchi PR commenta: “Il passaparola in pubblicità è sempre stato il più credibile e funzionale strumento di marketing e oggi la forma più popolare è l’influencer marketing. Nonostante i social media stiano condizionando il comportamento dei consumatori e di conseguenza il mercato, gli “influencer” sono spesso confusi dalle aziende come dei tool puramente tattici di PR. Io credo che questo tipo di campagne di brand ambassador, se fatte nel modo giusto, possano veramente creare un enorme impatto, misurabile su tutti i nostri clienti e in tutto il mondo”.

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BRAND STRATEGY

InstaBrand diventa Open Influence: “Riflette meglio la mission aziendale”

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open influence

InstaBrand, la società specializzata in influencer marketing leader di mercato che opera a livello internazionale, ha presentato il nuovo nome che sarà utilizzato da oggi: Open Influence.
Il re-brand riflette l’evoluzione della società così come i suoi piani per la continua crescita e sviluppo in tutto il mondo. La rivoluzione dell’identità aziendale viene accompagnata da un nuovo sito web, www.openinfluence.com, ma la proprietà e lo staff dell’azienda rimangono invariati.

“Open Influence delinea molto meglio le nostre caratteristiche fondamentali e la missione aziendale”, ha dichiarato Eric Dahan, co-fondatore e CEO di Open Influence. “Oggi eseguiamo campagne internazionali su più piattaforme e stiamo continuamente espandendo il nostro database per offrire ai brand l’accesso all’intero eco-sistema dell’Influencer Marketing. Il nome Open Influence comunica meglio la natura del servizio, che non è legato ad una singola piattaforma o ad un certo numero di influencer come avviene per le talent agency”.
Insieme all’annuncio del nuovo nome, Open Influence ha anche pubblicato i risultati del suo ultimo sondaggio. L’azienda ha interrogato più di 400 influencer di fascia media (ovvero con una fanbase tra 75.000 e 500.000 follower) per ottenere informazioni sulle loro esperienze e prospettive relativamente all’Influencer Marketing.
È emerso che il 78% degli intervistati si autogestisce e non è rappresentato da agenzie o terze partim, mentre per l’88% ha riferito che Instagram è la piattaforma su cui sono più attivi. Il 40% ha poi dichiarato che la definizione del budget è la sfida più grande quando si lavora con i brand, seguita dai requisiti creativi (23%) e la comunicazione con gli inserzionisti (21%). Infine il 48% ha segnalato una divisione uniforme tra il lavoro fatto attraverso le agenzie e il lavoro diretto con i brand.

Open Influence vanta la più grande collezione di dati sugli influencer del settore e la sua piattaforma proprietaria sfrutta il “machine learning” e il riconoscimento delle immagini per analizzare più di 70 milioni di contenuti, generati da oltre 300.000 influencer. La società ha sede a Los Angeles con uffici satellite a San Francisco, Chicago, New York, Milano (sede del mercato europeo e secondo ufficio per numero di dipendenti) e Londra. Nei prossimi mesi apriranno gli uffici di Hong Kong e Dubai.

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BRAND STRATEGY

Nasce BeBravo, la piattaforma italiana di social engagement chiavi in mano

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BeBravo piattaforma italiana di gestione della Digital Pr

Mailclick ha sviluppato BeBravopiattaforma italiana che permette alle aziende e agli inserzionisti di comunicare il proprio prodotto/servizio attraverso la voce degli influencer. L’Influencer marketing, keyword del momento, rappresenta infatti una vera opportunità per aziende e blogger che vogliono ottenere risultati concreti dalle proprie attività online. Un nuovo canale efficace e totalmente tracciabile che permette alle aziende di generare buzz in rete, reale e di qualità, automatizzando i processi di social engagement chiavi in mano.

“Gli influencer per noi sono #RealAdvisor. Non sono solo persone che influenzano la propria cerchia di contatti, ma in grado anche di coinvolgere e di portare altri utenti a compiere una azione. Attraverso un algoritmo proprietario, siamo in grado di misurare con un numero reale, tangibile, e in continua evoluzione, il valore di ogni #RealAdvisor presente in piattaforma. Il sistema è in grado infatti, di assegnare agli influencer un Social Score Dinamico che, tenendo conto di molteplici fattori, permette di dare a ciascun iscritto un voto finale e di ottenere così una profilazione dettagliata e in continua evoluzione. Per quanto riguarda i clienti invece, pagheranno solo il traffico reale e verificato dal sistema anti-frode che arriverà in pagina: brand awareness, seeding, buzzing, views dei video, numero post realizzati, like e reportistica sono omaggio”, ha spiegato Matteo Ferrara, Managing Partner di NetMediaClick.

La decisione di aderire alla campagna è per il #RealAdvisor quindi completamente libera. Gli influencer non andranno più ingaggiati, coinvolti, e remunerati. Potranno condividere i propri interessi e le proprie passioni sui Social Network che già utilizzano, ottenendo riconoscimenti concreti per ciascuna interazione reale ottenuta dai propri messaggi. Gli Influencer diventano così protagonisti di queste campagne, che rappresentano un collegamento diretto ed efficace per trasmettere il messaggio del nuovo prodotto al pubblico di riferimento.

Il brand ha invece l’opportunità di viralizzare la propria campagna e di poter ingaggiare dei #RealAdvisor per ottenere un ascolto mirato dei propri contenuti. Creando infatti un brief personalizzato, l’azienda può definire i dettagli e gli obiettivi della propria campagna, scegliere il target al quale rivolgersi e quale tipologia di influencer coinvolgere. Grazie al sistema antifrode e al controllo geo dei click, inoltre viene data la garanzia che si prendano in considerazione solo i click reali e verificati.

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BRAND STRATEGY

Dorelan affida a YourBrand.Camp il progetto digital “Dorelan Friends”

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Dorelan

Da sempre Dorelan investe in ricerca, sviluppo e innovazione. YourBrand.Camp è la prima start up di co-creazione e di marketing collaborativo, lanciata dall’agenzia The Talking Village per mettere in contatto aziende e persone attive in rete.

Dalla collaborazione tra Dorelan e YBC è natao il progetto di comunicazione digitale “Dorelan Friends”, che vede coinvolte le due realtà in questi mesi. L’approccio è quello definito dall’agenzia con il neologismo di #InflUTILITY, dove sono la tecnologia e l’automazione a essere al servizio delle persone, non il contrario.

“Di Dorelan ci ha conquistati l’attenzione rivolta alla qualità del riposo e quindi alla qualità della vita. Che si rispecchia nelle figure dei consulenti di benessere presenti all’interno dei negozi ufficiali Dorelanbed, estremamente diversi dai tradizionali venditori di prodotto”, spiega Flavia Rubino, Fondatrice e CEO di YBC.

Per valorizzare questo aspetto, tra i partecipanti che si sono uniti spontaneamente al progetto sulla piattaforma di collaborazione sono stati selezionati 6 blogger, che durante il mese di febbraio saranno protagonisti di veri e propri reportage dai Dorelanbed di Parma, Modena, Genova, La Spezia, Vicenza e Perugia. Altri blogger e social networker iscritti alla piattaforma YBC sono stati invece coinvolti nel racconto della realtà Dorelan, attraverso la creazione di propri contenuti originali, possibile grazie alla consultazione del materiale a disposizione e al dialogo diretto con il responsabile comunicazione dell’azienda. Grazie a codici tracciabili, i contenuti prodotti generano lead, cioè veri appuntamenti tra i lettori interessati e i consulenti della rete Dorelanbed. Pertanto i contenuti dei blogger vengono remunerati dalla piattaforma meritocraticamente, cioè in base al vero interesse generato.

È grazie a simili meccanismi di coinvolgimento e remunerazione trasparenti e meritocratici che YourBrand.Camp punta a infondere maggiore credibilità e forza all’influencer marketing, consentendo di raggiungere contenuti di qualità con risultati di maggior impatto per le aziende, e di maggior soddisfazione per i partecipanti.

“Trasparenza e qualità sono valori che fanno parte della nostra storia da sempre. Non possono essercene di diversi quando parliamo o facciamo marketing”, spiega Riccardo Tura, Marketing Manager di Dorelan. “Attraverso questo progetto il tema del sonno “passa attraverso” le vite e le voci delle persone vere, viene raccontato da angoli diversi, acquista una rilevanza credibile e originale perché personale. Sappiamo bene che più le storie sono interessanti, individuali e sincere, più ovviamente convincono, arricchendo ulteriormente lo storytelling della marca”.

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AGENZIE

Buzzoole chiude il 2016 in positivo e raddoppia le campagne di tipo self-service e consulenziale

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l’influencer marketing

I dati di chiusura del 2016 di Buzzoole, rivelano la crescita dell’interesse dei brand per l’influencer marketing. Buzzoole è la piattaforma di influencer marketing in grado di connettere i brand ai giusti influencer della rete grazie all’utilizzo dei big-data, al fine di stimolare le conversazioni intorno alle loro campagne.

L’analisi è stata condotta sul database complessivo di influencer (circa 200.000) che hanno registrato in piattaforma almeno un account social.
Nel 2016, attraverso Buzzoole, sono stati creati circa 80mila contenuti, che hanno dato vita a quasi 2 milioni di interazioni da parte degli utenti della rete (like, commenti, condivisioni, retweet, favourite e così via) per una Reach potenziale di quasi 520 milioni di persone. Ma il dato ancor più interessante è che il 23% dei contenuti prodotti è stato “virale”: il che significa che per ogni 100 contenuti pubblicati dagli influencer coinvolti nelle campagne, 23 sono stati realizzati in maniera totalmente spontanea o dagli stessi influencer o dai rispettivi follower.

Fabrizio Perrone, CEO di Buzzoole, afferma, “Questo dato in particolare rivela il reale valore aggiunto della nostra piattaforma. I nostri influencer si sentono talmente coinvolti nelle campagne dei brand da produrre contenuti ben al di là di quanto richiesto nei brief e in formule talmente spontanee e autorevoli da essere seguiti a ruota dai propri follower. Segno che la scelta degli influencer di quelle specifiche campagne si è rivelata ottimale e che le campagne vengono concepite e realizzate in piena sintonia con le aziende”.

In termini assoluti, sia le campagne di tipo self-service che quelle di tipo consulenziale  sono più che raddoppiate rispetto allo scorso anno. Le campagne maggiormente richieste sono state in assoluto quelle che gravitano intorno al topic Lifestyle (27,6%).
Il canale più richiesto in fase di pianificazione delle campagne è risultato il Blog (30,5%), seguito da Facebook (22,7%), Twitter (22,3%), Instagram (16,8%).
Ma il migliore engagement – ovvero il maggior numero di interazioni – è stato registrato in assoluto dal canale Instagram (86,5%).
Per quanto riguarda i topic, invece, il migliore engagement si è avuto su Leisure (Tempo Libero), Media e Società, seguiti da Business, Tecnologia, Fashion, Sport e Politica.

Gianluca Perrelli, Managing Director di Buzzoole dichiara, “Sempre più aziende stanno riconoscendo il valore delle immagini e l’importanza di un canale come Instagram anche in ambito business. Tutto ciò che genera emozione, sorpresa e racconto può essere fonte di contenuto per un brand e il nostro compito è quello di intercettare chi meglio di altri sulla rete è in grado di esprimere, a parole o per immagini, lo spirito di queste iniziative”.

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ENTERTAINMENT

Influencer: un passepartout per i brand

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“L’Influencer Marketing rappresenta una strategia di marketing che si focalizza sul ricorso a opinion leader nel mercato o in un determinato network per diffondere un certo messaggio verso i consumatori finali”, premette Christoph Kastenholz, Founder di Pulse Advertising. “A differenza del celebrity endorsement, l’Influencer Marketing non richiede che l’influencer sia una celebrità (perlomeno non nel significato comunemente attribuito al termine) anche se spesso le due definizioni tendono a sovrapporsi. Per dare qualche informazione in più in merito allo sviluppo di questo strumento, solo lo scorso anno l’86% delle aziende hanno previsto l’inclusione dell’Influencer Marketing all’interno della loro strategia preventivando, per il 59%, un considerevole aumento dell’investimento rispetto all’anno precedente. Questo probabilmente a fronte di un ROI estremamente più attrattivo rispetto a quello dei media tradizionali (In media, le aziende generano $ 6,50 di ricavi a fronte di ogni dollaro investito nell’Influencer marketing, secondo le analisi di Convince&Convert, società di consulenza statunitense specializzata nei nuovi media) e di una notevole efficienza economica (sempre secondo la stessa ricerca, il 22% degli addetti ai lavori sostiene che l’Influencer marketing sia il miglior canale per acquisire consumatori sia sul piano dei costi e che dell’efficienza.)

Perché le aziende dovrebbero ricorrere all’Influencer Marketing?
I consumatori odierni ricevono ogni giorno migliaia di stimoli pubblicitari, molti dei quali vengono dagli stessi passivamente ignorati attraverso un processo di attenzione selettiva, mentre altri sono attivamente evitati, come dimostra anche la massiccia diffusione dei meccanismi di Ad-block. La pubblicità, se ancora così possiamo definirla, deve essere in grado di integrarsi in modo non invasivo e tendenzialmente utile e piacevole all’interno dei contenuti di cui gli utenti già fruiscono. L’Influencer Marketing rappresenta in questo senso uno strumento estremamente utile, permettendo ai brand di entrare a far parte del mondo del consumatori: questi ultimi infatti seguono gli influencer in modo spontaneo e genuino e pertanto i contenuti che provengono da loro non vengono percepiti come “disturbanti”, ma anzi gli utenti si dimostrano particolarmente interessati all’opinione che i blogger hanno sui prodotti e sui brand e tendono a fidarsi del loro giudizio.

Quali sono i settori in cui c’è maggiore potenzialità per l’Influencer Marketing?
Tutti settori in cui sono presenti degli opinion leader possono implementare campagne di Influencer Marketing e oggigiorno si possono trovare influencer appassionati di qualsiasi tematica: dalla tecnologia, ai fumetti, dalla moda al bricolage. Attualmente i settori che si sono rivelati pionieri sono principalmente la moda, la cosmesi e il food, ma si stanno fortemente sviluppando anche settori come il turismo, la tecnologia e l’automotive. In generale, tutti i settori con una componente esperienziale possono potenzialmente implementare campagne di Influencer Marketing e uno dei grandi vantaggi dell’Influencer Marketing è dato proprio dalla sua versatilità, dalla capacità di raggiungere il target desiderato e di comunicare il brand aldilà del semplice prodotto veicolandolo come esperienza.

Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione per un’azienda che vuole iniziare a attuare campagne di Influencer Marketing?
Sicuramente se non si è mai svolta in passato un’attività di Influencer Marketing è importante affidarla a degli esperti o dotarsi di un ufficio dedicato con professionisti che abbiano una visione il più completa possibile dello status del fenomeno all’interno del paese di riferimento. In particolare la fase di selezione degli influencer rappresenta uno degli aspetti più critici dello sviluppo della campagna: al fine di supportare con successo il brand i profili coinvolti devono essere in linea sia con il posizionamento della marca sia con il target di riferimento. Inoltre è necessario tenere in considerazione che, in caso si decida di non affidarsi ad un’agenzia specializzata, il project management e il problem solving sono caratteristiche fondamentali per la buona riuscita del progetto unite ad un’ottima capacità di relazione e di gestione delle risorse. L’influencer marketing è, e rimane, un marketing delle persone.

Quali sono le prospettive dell’Influencer Marketing in Italia?
Pulse Advertising è agenzia internazionale che opera con clienti provenienti da tutto il mondo. Per l’Italia attualmente abbiamo un team completamente dedicato che si occupa della gestione dei clienti e influencer italiani, principalmente appartenenti al mondo del fashion & food. Attualmente il fenomeno non è sviluppato come in America o nel resto dell’Europa, trovandosi in una fase in cui molte aziende stanno ancora testando questo strumento. D’altra parte però il Bel Paese può già contare su una base di influencer estremamente sviluppata, basti pensare che i due influencer più famosi a livello internazionale, Chiara Ferragni e Mariano di Vaio sono 100% “Made in Italy”.

Quali sono le prospettive per il futuro dell’Influencer Marketing?
Questo settore, profondamente legato allo sviluppo del digital, presenta una velocità di cambiamento decisamente elevata, e anche questo è parte del suo fascino: lo sviluppo di nuovi social network e di nuove modalità di interazione tra gli utenti determinerà sicuramente dei cambiamenti nel settore. Risulta comunque molto difficile poter indicare una rotta precisa perché non è possibile prevedere quale social network nascerà e si affermerà tra sei mesi o quale tra un anno. Quello che è sicuro è che sempre più aziende inizieranno ad includere l’Influencer Marketing nei propri piani di marketing.

 

Profile: Pulse Advertising 
Chris Kastenholz e Lara Daniel, nel 2014, appena completati gli studi universitari, decidono di realizzare il loro sogno imprenditoriale sviluppando Noemii, un marchio resortwear di alta gamma. (www.noemii.de). Come racconta Chris: “Non avendo a disposizione fondi necessari per campagne di advertising tradizionale, abbiamo dovuto ricorrere a metodi alternativi per pubblicizzare i nostri prodotti e abbiamo colto, inizialmente come brand, le ottime opportunità fornite dall’Influencer Marketing”. L’esperienza con Noemii li ha quindi portati allo sviluppo, sempre nel 2014, di una seconda idea imprenditoriale che ha determinato la nascita di Pulse Advertising. L’agenzia si è rapidamente trasformata in una delle realtà leader nell’Influencer marketing, con uffici ad Amburgo e a New York e in costante espansione.

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