BRAND STRATEGY

Diesel celebra i follower nella nuova campagna di primavera firmata Publicis Italia

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Diesel - Publicis

BE A FOLLOWER è la nuova campagna di Diesel che prende di mira i cliché dei social media, sottolineando dove esiste il vero potere: nelle mani e nei feed dei follower.

 

Oggi tutti vogliono essere influencer perché essere conosciuti sui social network porta fama e ricchezza in poco tempo. Ma tutto ciò durerà? E, soprattutto, siamo proprio sicuri che gli influencer credono davvero in ciò che promuovono?

 

Partendo da questa considerazione Diesel non giudica gli influencer: vuole solo guardare il fenomeno dei social media attraverso un punto di vista diverso. 
In linea con la sua consuetudine di infrangere le regole, l’azienda dà vita a una campagna multi-soggetto con veri influencer che conoscono bene il brand (e il suo concept) per poter essere autoironici con i cliché e le insidie ​​di vivere una vita “Instagrammabile”. Al centro, naturalmente, c’è il denim.

 

Protagonisti della campagna sono Jennifer Grace @thenativefox,  Kristen Crawley@kristennoelcrawley, le gemelle @amixxamiaya e @ayaxxamiaya, Elias Riadi @eliasriadi e Bloody Osiris @bloodyosiris: ben consapevoli delle esagerazioni dei loro personaggi digitali, ognuno di loro è d’accordo nel fare un po’ di autoironia, prendendo in giro le loro vite “social”.

 

Nei diversi video realizzati vengono mostrate varie situazioni in cui questi personaggi famosi dei social vivono momenti fastidiosi e imbarazzanti per poi passare velocemente al ruolo di “non-influencer” che, senza preoccupazioni, vivono situazioni quotidiane nei loro denim Diesel. Perché, in ultima analisi, non importa quanto sei famoso sui social media, sono i tuoi follower che contano di più.

 

 

 

 

Per mostrare ancor più perché è meglio essere un follower, sono state create decine di ulteriori contenuti video, diretti da Ali Ali e Ahmed Tahoun di Good People Films. Una selezione di immagini chiave di Pierpaolo Ferrari e Maurizio Cattelan (Toiletpaper’s) – che includono anche le categorie di orologi e occhiali Diesel – completano il messaggio.

 

L’idea e l’esecuzione complessiva della campagna sono di Publicis Italia.

 

Agency Credits
Creative Agency: Publicis Italy
CEO Publicis Italia & Global CCO Publicis WW: Bruno Bertelli
CCO: Cristiana Boccassini
Creative Director: Thiago Cruz
Creative Director: Mihnea Gheorghiu
Creative Supervisor: Costanza Rossi
Digital Creative Director: Sandra Bold
Creative Director and Head of Social Media: Marco Viganò
Associate Creative Director: Vinicius Dalvi
Associate Creative Director: Eddy Guimarães
Senior Copywriter: James Andrews
Art Director: Cecilia Moro
Art Director: Alice Teruzzi
Copywriter: Francesca Ferracini
Jr Art Director: Alex Eftimie
Jr Copywriter: Anton Kuerschner
Client Service Director: Eleni Charakleia
Digital Account Director: Ilaria Castiglioni
Account Director: Filippo D’Andrea
Senior Strategic Planner: Monica Radulescu
Head of Social Client Services & Strategy: Stefano Perazzo
Social Media Manager: Doina Tatu, Filippo Festuccia
Head of TV Production: Francesca Zazzera
Senior Producer: Tania Dal Pra
Art Buyer Caterina Collesano

 

Photography Credits
Creative development & photography: Toilet Paper
Maurizio Cattelan & Pierpaolo Ferrari
Production Company: Collateral
Post Production: Martin&Rainone
Stylist: Marc Goehring

 

Film Credits
Production company: Good People
Director: Ali Ali
DOP: Pierre Mouarkech
Art director: Lionel Soria
Executive Producer: Sabine Farah / Khaled Zaki
Producer: Chantal El Haber
Line Producer: Karim Osman
Digital content director: Ahmed Tahoun
Editor: Neda Ahmed
Editor digital content: Tommaso Bianchi
Color grading: MPC
Colourist: Richard Fearon
Colour EP: Leianna Campbell
Online: Adolfo Navire
Online digital content: Alessandro Congiu

Music Track: I will follow you
Music: Arthur Altman, Del Roma, J.W. Stole, Jacques Plante, Norman Gimbel
Publishing: Universal Publishing Italy, Café Concerto

 

Music consultancy and production: Sizzer
Music supervision and consultancy: Michael Bertoldini
Executive music producer: Seppl Kretz, Michiel Marsman
Sync and licensing: Ilana Goldstoff
Creative strategy: Robin van der Kaa

 

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TECH & INNOVATION

Voice technology, gaming, intelligenza artificiale ma anche autenticità: i trend emergenti secondo We Are Social

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We Are Social

Il network internazionale di We Are Social ha identificato le tendenze chiave da tenere d’occhio quest’anno e il loro possibile impatto sul marketing e la comunicazione. Voice technology, gaming, intelligenza artificiale, ma anche social commerce, nuovi influencer e pagamenti mobile: sono solo alcune delle tecnologie emergenti e delle innovazioni che stanno guidando il cambiamento intorno a noi. Ve le presentiamo qui.

 

La “Stories-ficazione” della comunicazione
Gabriele Cucinella, Stefano Maggi e Ottavio Nava, co-founders e CEO We Are Social Milano e We Are Social Madrid

 

Le Stories stanno facendo registrare su tutte le piattaforme un incremento continuo del loro tasso di engagement e penetrazione (crescono 15 volte piùvelocemente dei contenuti su feed). Un trend che i brand non potranno non considerare nel corso del 2019, con l’obiettivo di rendere questo formato social un elemento centrale delle loro strategie di contenuto. Sticker, geo-tag, filtri e tutti i tecnicismi che le contraddistinguono non sono soltanto un divertimento per i più giovani, ma avranno sempre piùa che fare con l’evoluzione dei linguaggi e della narrazione sui canali social.

 

Le marche dovranno pensare alle Stories come a un’esperienza interattiva per entrare in contatto con le persone in maniera efficace, offrendo loro la possibilità di sentirsi parte della narrazione grazie all’interfaccia dei device. Le fotocamere degli smartphone saranno sempre di più una sorta di lente sulla realtàe le Stories una grande tela per giocare con essa. Creare asset visivi “su misura” e personalizzabili saràsempre piùimportante per i brand perchéle persone stanno dimostrando di volersi esprimere con le Stories, aggiungendo il loro tocco creativo e condividendole.

 

Social Commerce
Nathan McDonald, Co-Founder e Group CEO We Are Social

 

Il social commerce, un tempo “parente povero” dell’eCommerce, ècresciuto. Le aziende che utilizzano un modello Direct-to-Consumer (DTC) hanno dimostrato che èpossibile creare da zero un brand con un prodotto di qualitàe un’efficace comunicazione social. E presto vedremo scendere in questo campo anche i player piùtradizionali.

 

In parallelo si stanno muovendo anche le piattaforme che stanno creando funzionalitàsempre piùevolute per rendere il percorso di acquisto e condivisione il piùsemplice possibile. Con un numero crescente di brand che applicano il proprio modello di social commerce ai loro prodotti e servizi, vedremo nuove modalità non solo di acquistarli ma anche di scoprirli, provarli e raccomandarli. Sta emergendo quindi un nuovo tipo di esperienza di vendita al dettaglio, abilitato dalle piattaforme che sembrano voler facilitare le sfide del mondo retail. Finora l’evoluzione del marketing all’interno delle piattaforme ha dimostrato che l’equilibrio tra “social” e “commerce” puòessere non sempre facile da raggiungere. Per creare contenuti che siano social e “shoppable” chi si occupa di comunicazione deve pensare all’importanza di rimanere autentici e rilevanti per le persone cui si vuole parlare. Questo offrirà vantaggi a lungo termine. Chiediamoci infatti: a chi affideremmo la nostra carta di credito?

 

Gaming
Benjamin Arnold, Managing Director We Are Social New York

 

Il 2018 è stato un anno memorabile per l’industria del mobile gaming. Per YouTube sono stati i 12 mesi migliori di sempre con oltre 50 miliardi di ore di contenuti giocati, mentre la piattaforma Twitch di Amazon ha registrato una crescita esponenziale del numero di creator, di spettatori e del volume totale di contenuti giocati.

 

Senza dubbio il successo del fenomeno globale Fortnite ha spinto i numeri complessivi oltre le aspettative, e sono pochissimi quelli che nel settore prevedono un rallentamento nel 2019. Mentre la Gen Z continua a sovvertire comportamenti e abitudini tradizionali, le piattaforme e gli eSport in generale stanno crescendo molto rapidamente, diventando le piattaforme preferite.

 

Anche le opportunitàdi pubblicitàe partnership per i brand si stanno evolvendo all’interno di questo settore. KFC e Old Spice hanno dimostrato negli ultimi anni come sia possibile ottenere risultati efficaci grazie a un pensiero creativo che mette al centro le persone. E in questo ambito sembrano apparentemente senza limiti anche le opportunitàper i creator e gli influencer nel 2019: star come il performer Tyler “Ninja” Blevins, che ha recentemente dichiarato di guadagnare al mese somme a sei cifre solo dallo streaming, stanno diventando in questo senso i beniamini delle marche che parlano ai piùgiovani.

 

Di conseguenza, sia YouTube che Twitch stanno lavorando su nuove modalitàdi coinvolgimento di questi influencer sulle rispettive piattaforme. Twitch ha registrato l’aumento del numero di partner e affiliati dell’86% anno su anno, mentre YouTube sta introducendo nuove funzionalità come la super chat, la membership e il merchandising, con l’obiettivo di incoraggiare sempre piùaspiranti giocatori a iscriversi, a far crescere il proprio seguito e di conseguenza la loro influenza. Aspettatevi molto di più per il 2019.

 

“New Masculinity”
Jim Coleman, CEO We Are Social Londra

 

Sulla scia di #MeToo, la mascolinitàèdiventata un argomento molto sensibile. L’ideale “iper-maschile” della pubblicitàha contribuito alla formazione di quella che èstata recentemente definita “mascolinitàtossica“, termine generico che identifica una serie di manifestazioni estreme di genere da parte degli uomini, come dominanza, indisponibilità emotiva e aggressività sessuale. Nel 2018 questo problema èstato messo sotto i riflettori in maniera chiara ed esplicita.

 

La “New Masculinity” è un tema di cui sentiremo molto parlare nel 2019 (e oltre) con l’obiettivo di trascinare gli stereotipi maschili del marketing degli anni ’80 in un contesto più inclusivo. I brand svolgono un ruolo importante in questo ambito: veicolando ogni giorno, attraverso i contenuti, ideali e valori alle persone, hanno la responsabilità di concentrarsi sulle uguaglianze di genere e non sulle differenze. Le marche che si rivolgono agli uomini devono adottare un approccio più sfaccettato che non faccia leva su ideali riduttivi e superati, sia per non continuare ad alimentare gli stereotipi sia per essere rilevanti per il target maschile moderno. Piùèdiversificata la visione della mascolinitàofferta e maggiori saranno le possibilitàdi coinvolgere le persone.

 

Dall’intelligenza artificiale “voice-activated” a quella “thought-powered
Sandrine Plasseraud, CEO e Founder We Are Social Parigi

 

Quasi ogni giorno sentiamo parlare di tecnologia vocale che sta suscitando sempre di piùl’interesse delle persone e di conseguenza dei brand. A livello globale, il commercio effettuato tramite la voce dovrebbe aumentare del 1900% fino a pesare 40 miliardi di dollari nel 2022 contro gli attuali 2 miliardi, secondo il sondaggio OC & C Strategy Consultants . Il tutto possibile grazie all’adozione di dispositivi come Amazon Echo o Google Home.

 

Chi si occupa di comunicazione dovrà affrontare una serie di sfide significative per comprendere come i brand potranno utilizzare queste tecnologie per raggiungere le persone in modo interessante, semplificando le necessitàdella vita quotidiana.

 

E cosa succederebbe se i nostri pensieri da soli potessero controllare la tecnologia? We Are Social ha incubato Mentalista, una startup che ha sviluppato un algoritmo per analizzare le immagini sulla corteccia visiva del cervello umano. Queste immagini vengono poi materializzate grazie a impulsi elettrici e utilizzate per programmare azioni. Ad esempio, con questo processo, è stato possibile sviluppare la prima partita di calcio guidata dal pensiero dei giocatori.

 

Le interazioni basate sui comandi vocali faranno sicuramente parte del nostro 2019 (e oltre) ma crediamo anche che, nel prossimo futuro, vedremo le interazioni cervello-ambiente prendere il posto di quelle voce-ambiente.

 

Intelligenza artificiale – Il futuro delle macchine
Roberto Collazos Garcia, Managing Director We Are Social Monaco e Berlino

 

L’interesse per l’impatto dell’intelligenza artificiale sul content marketing sta aumentando di fianco a una progressiva comprensione delle potenzialitàdella tecnologia e del suo utilizzo da parte di chi si occupa di comunicazione. La continua evoluzione degli strumenti di Intelligenza Artificiale per i social media consente di comprendere meglio i comportamenti delle persone e di conseguenza di avere insight sempre più interessanti su cui far leva in tempo reale. La velocitàdi apprendimento delle macchine offre grandi vantaggi in termini di comprensione del target, della mappatura dei competitor e del posizionamento dei contenuti. Grazie a queste informazioni, sarà possibile creare contenuti social rilevanti.

 

Ad esempio, Twitter fa uso di reti neurali artificiali per ridimensionare e ritagliare le foto affinchésiano maggiormente apprezzate dalle persone. Per ottenere ciò, un’intelligenza artificiale analizza i dati di tracciamento oculare per comprendere quali elementi di un’immagine catturino maggiormente l’attenzione e decidere quindi cosa mostrare alle persone.

 

Dal Newsfeed ai “New Feeds”
Akanksha Goel, Founder e Managing Director Socialize

 

Con la crescente attenzione delle persone per la privacy, vedremo sulle principali piattaforme social una sempre minore condivisione dei contenuti in pubblico: le persone stanno infatti cambiando la loro attività, preferendo ai newsfeed spazi privati come gruppi e app di messaggistica. La progressiva adozione di una comunicazione social privata (dark social) favoriràlo sviluppo di funzionalitàche possano offrire alle persone strumenti creativi quando comunicano nelle chat di gruppo o condividono contenuti direttamente con i loro amici.

 

Anche i brand investiranno quindi nella creazione di esperienze per queste dimensioni private, per esempio con i chatbot che possono offrire interessanti opzioni di personalizzazione. In questo ambito, il trend saràprobabilmente sostenuto dall’introduzione di WhatsApp Business in tutti i mercati che potrebbe supportare quei brand che utilizzano l’intelligenza artificiale per dialogare con le persone.

 

E, mentre i brand continuano a cercare nuovi spazi e modi per connettersi con le persone in maniera rilevante, vedremo chi si occupa di comunicazione testare piattaforme alternative. Ad esempio, TikTok si prepara a essere la piattaforma piùutilizzata del 2019 in Medio Oriente.

 

Autenticità
Christina Chong, Managing Director We Are Social Singapore

 

Autenticità. Questo saràuno degli elementi chiave per essere rilevanti sui canali social nel 2019, soprattutto quando si parla alle persone piùgiovani, la cosiddetta Gen Z.

 

Reale ma micro. In uno scenario in cui si stima che quasi il 15% di tutto l’engagement social provenga da bot, l’influenza esercitata da piccole ma autentiche community di micro influencer sarà sempre più importante sia per i brand che per le persone.

 

In tempo reale. Le marche dovranno interagire con le persone sempre più rapidamente, con una strategia di risposta in tempo reale e un’attenzione particolare a coloro che giàsono fidelizzati e appassionati della marca.

 

Video reali. Ma non ènecessario che siano perfette e grandi produzioni. Ridotta qualita, formati verticali e un’illuminazione veritiera saranno apprezzati ai fini di un output autentico. Tik-tok e le Stories ne sono un esempio.

 

Reale ma aumentato. Ora che la realtà aumentata èapprodata ufficialmente anche su Facebook Ads e Instagram, le persone potranno vivere un’esperienza sempre piùpersonalizzata e stimolante dei loro prodotti preferiti.

 

Etica reale. Le persone sono sempre piùattente alla provenienza delle informazioni che ricevono online e alla destinazione dei propri dati. Stiamo assistendo a una crescita di contenuti pensati non per spazi pubblici ma per canali privati quali gruppi e chat. WhatsApp Stories èla funzionalitàin piùrapida crescita di quest’anno.

 

ArtificiaI Intelligence Influencer
Suzie Shaw, Managing Director We Are Social Sydney

 

Kylie Jenner èla celebritàsotto i 30 anni piùpagata al mondo ed èsulla buona strada per diventare miliardaria ancora piùrapidamente di Mark Zuckerberg. All’inizio di quest’anno, un suo Tweet di protesta ha fatto perdere 1,3 miliardi di dollari a Snapchat, confermando la capacità degli influencer di influenzare le persone a livello globale. L’influence marketing èun fenomeno ormai maturo e oggi stiamo entrando in una nuova fase.

 

I content creator stanno lavorando alla prossima generazione di influencer, i cosiddetti “Artificial Intelligence Influencers”, il cui manifesto è la ragazza diciannovenne Lil Miquela che conta oltre 1,5 milioni di follower. Questi personaggi virtuali appaiono straordinariamente reali. Posano per gli shooting, indossano le ultime tendenze della moda e sono sensibili ai trend del beauty, proprio come gli influencer umani. E vantando un seguito e un engagement importanti, ora sono arrivati anche sulle copertine delle riviste e nelle campagne di grandi brand quali Louis Vuitton a Ugg.

 

Nonostante la loro mancanza di una dimensione fisica, questi personaggi realizzati grazie all’intelligenza artificiale sono tutt’altro che superficiali: come i prodotti di qualsiasi brand hanno i loro valori e le loro storie, e hanno la capacitàdi farci interrogare e coinvolgerci nel dibattito tra ciòche èreale e ciòche non lo è.

 

La frontiera del pagamento mobile
Donald Wong, Head of We Are Social Hong Kong

 

Per capire se i sistemi di pagamento cinesi potranno competere con i portafogli elettronici globali, possiamo osservare cosa sta succedendo a Hong Kong. La Octopus Card èstata per decenni un punto di riferimento per i pagamenti senza carta di credito, ma non èmai andata oltre i confini della cittàné èriuscita a trasformare Hong Kong in una metropoli senza contanti.

 

I cinesi (solo nelle grandi citta) non usano le banconote, quindi ènaturale che colossi del pagamento mobile quali AliPay e WeChat Pay continuino a investire in questo settore, e Octopus dal canto suo continui a contrastare la concorrenza con la sua “O! ePay” app.

 

La spinta mobile verrà amplificata anche dalle banche che fanno leva sui servizi di Apple Pay e Google Pay per incentivare le persone a fare a meno di soldi e carte, in favore degli smartphone. Negli ultimi 12 mesi è stato registrato un aumento del 30% delle persone che utilizzano un portafoglio digitale, da 2.46 milioni a 3.20 milioni.

 

Con l’evoluzione della shopping experience – pensiamo a WeChat Pay che sperimenta negozi senza personale e al gigante mondiale dell’abbigliamento UNIQLO che ha aperto nel 2018 il suo negozio online – il commercio spingeràla diffusione dei pagamenti elettronici e mobile, man mano che le persone li adotteranno nella loro quotidianitàper un numero sempre maggiore di servizi.

 

Quello che abbiamo visto a Hong Kong nel corso del 2018 èun’anticipazione di una tendenza che vedremo crescere su scala globale nel prossimo futuro: chi si occupa di comunicazione dovrà tenerne conto per creare progetti rilevanti per i brand e le persone.

 

Il nuovo significato delle metriche per i social media
Pete Lin, North Asia Regional Managing Director

 

Quattro anni fa, quando abbiamo aperto il nostro primo ufficio in Cina, il mercato presentava un mix diversificato di aspettative rispetto al ruolo dei canali social. Alcuni brand li vedevano come alleati per migliorare la propria immagine, altri invece come una guida diretta per le vendite.
Oggi, che abbiamo rafforzato la nostra presenza nell’Asia settentrionale con tre uffici nelle cittàdi Shanghai, Pechino e Hong Kong, riscontriamo che tutti i clienti con cui lavoriamo hanno una visione comune: percepiscono le piattaforme come canali strategici attraverso i quali costruire un percorso per la marca, rafforzandone il posizionamento.

 

Ciòsignifica che le metriche sui social media in termini di visualizzazioni, Retweet, Mi piace e commenti, che solo un decennio fa erano trascurabili, sono diventate oggi il riflesso della rilevanza di un brand per le persone.

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MOBILE

Arriva “Satispay For Creator”, pagamenti smart per gli influencer della rete

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satispay

Satispay ha lanciato il programma “Satispay for Creator” con il quale mette a disposizione di tutti i creativi e gli influencer della rete funzionalità per ricevere pagamenti adatti a diversi tipi di esigenze: dalla donazione alla vendita.

“Satispay for Creator” è pensato per chi crea contenuti online e sperimenta differenti forme di monetizzazione: dalla raccolta fondi, alla vendita di prodotti e servizi.

I creator possono creare un Negozio online con cui accettare pagamenti in modo semplice, veloce e soprattutto conveniente (non sono previsti costi di attivazione e recesso, nessun canone mensile, il deposito incassi su conto corrente è gratuito).

Chi è interessato alla raccolta fondi, può creare un Link personalizzato da distribuire sui propri canali che consente di ricevere donazioni dai propri fan e quindi coinvolgere in modo molto semplice la propria community nella realizzazione di progetti speciali, come ad esempio campagne di raccolta fondi natalizie per finanziare l’acquisto di nuova attrezzatura o la produzione di nuovi contenuti (video, podcast, fotografie, illustrazioni).

 

Come funziona

Come per tutti i servizi di Satispay, anche “Satispay for Creator” si caratterizza per l’estrema semplicità. Per iniziare a raccogliere donazioni dalla propria community basterà:

  • Iscriversi gratuitamente a Satispay Business
  • Accedere al Pannello di Controllo e creare un Negozio Online
  • Pubblicare il Link personalizzato nei propri canali
  • Comunicare ai fan che possono donare attraverso Satispay

I fan donatori dovranno solo cliccare sul link pubblicato dal Creator, decidere quanto devolvere digitando l’importo e inviare la richiesta di pagamento, confermandola successivamente sull’app Satispay installata sul proprio smartphone.

Per i Creator interessati a vendere prodotti e servizi, Satispay mette a disposizione sia plugin per eCommerce, sia API per integrare modalità di pagamento smart nel proprio sito o nella propria app.

“Da sempre siamo attenti ai nuovi trend di mercato, per intercettare nuove esigenze di pagamento online. Da qualche tempo stiamo seguendo l’evoluzione del mercato dei Creator all’estero e quest’anno abbiamo notato una crescita anche in Italia. Ad esempio secondo i dati Nielsen, gli ascoltatori di podcast in Italia sono più che triplicati negli ultimi tre anni, ad indicare un aumento di interesse degli italiani anche per contenuti audio. Con Satispay for Creator abbiamo quindi pensato di lanciare un programma rivolto a Creator che distribuiscono i loro contenuti in formato podcast o su canali come YouTube, Instagram o Twitch. A loro mettiamo a disposizione servizi differenti, in base anche al livello di professionalizzazione raggiunto. Ad esempio chi vuole testare il proprio mercato raccogliendo donazioni, può farlo in pochi minuti creando un link da diffondere online. Chi invece vuole strutturare una vera e propria attività imprenditoriale ha a disposizione strumenti per vendere la propria consulenza o ricevere pagamenti attraverso eommerce”, ha dichiarato Massimiliano Scrigner, Marketing e Business Intelligence di Satispay.

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BRAND STRATEGY

Oro Saiwa lancia con Bitmama la prima “colazione social” a favore di Banco Alimentare

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Oro Saiwa

Ogni giorno migliaia di persone postano sui propri canali social foto dei propri momenti a tavola, e in particolare della propria colazione. Partendo da questo comportamento spontaneo diffusissimo, Bitmama ha ideato una campagna social particolare, in controtendenza rispetto alle classiche activation digitali: non si tratta infatti di un concorso, ma di un’operazione di beneficienza.

Grazie alla collaborazione tra Oro Saiwa e il Banco Alimentare oggi è possibile donare una colazione semplicemente con un post su Instagram: per partecipare basta scattare una foto della propria colazione con Oro Saiwa, pubblicarla con l’hashtag #orosaiwa e taggare il profilo ufficiale del brand @orosaiwait. A ogni colazione pubblicata in questo modo dagli utenti, corrisponderà una colazione donata da parte del brand. Un’occasione per trasformare una semplice azione sui social in un gesto concreto di condivisione e generosità, e ridare all’aggettivo “social” un valore più profondo.

L’operazione digital lavora in sinergia con il messaggio dello spot istituzionale on air in TV nello stesso periodo ed è stata pensata proprio per rendere concreta la mission del brand: esserci per tutte le famiglie italiane e promuovere i valori dell’inclusione e dell’accoglienza.

Il lancio della “colazione social” coincide inoltre con l’apertura del canale Instagram ufficiale Oro Saiwa, dove verranno raccolti i migliori contributi degli utenti, e vede il coinvolgimento di diversi influencer (grazie a un lavoro congiunto con l’agenzia IDA) per dare il via al passaparola, elemento fondamentale per una campagna che vuole coinvolgere e unire la community intorno a un obiettivo comune.

Crediti

Agenzia: Bitmama
Chief Creative Officer: Fabio Padoan
Head of Brand Experience & Copywriter: Julie Carpinelli
Senior Art Director & Illustrator: Alessandro Blengino
Social Media Manager: Elena Loro, Cecilia Sponza
Client Service Director: Ethiopia Abiye
Influencer Digital Agency: IDA
Media Agency: Carat

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MEDIA 4 GOOD

#PastaPestoDay, una grande iniziativa di solidarietà per rilanciare Genova e la Liguria

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Genova - Liguria

A seguito della tragedia del crollo del Ponte Morandi del 14 agosto, tutte le istituzioni liguri sono impegnate su azioni infrastrutturali per riportare Genova e la Regione a situazioni di minor criticità. Da subito sono state moltissime le offerte di aiuto e sostegno nei confronti di una città riconosciuta universalmente bellissima e fragile, come nelle canzoni di De André.

Nasce così l’idea della campagna di comunicazione e fundraising denominata Pasta Pesto Day con il duplice obiettivo di rilanciare un’immagine positiva e accogliente del territorio ligure e raccogliere fondi a favore del conto corrente del Comune di Genova destinato all’emergenza del 14 agosto.

Poiché da sempre l’abbinamento territorio-cibo è il binomio di forza per la promozione turistica, il Pasta Pesto Day sarà in concomitanza della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che si svolgerà dal 19 al 25 novembre, collegando così il gesto di solidarietà all’esperienza diretta di un piatto di pasta al pesto, icona dell’enogastronomia ligure a livello internazionale.

L’iniziativa: “Gusta la pasta al pesto e aiuta Genova”

L’iniziativa è rivolta a tutti i ristoratori in Italia e ristoratori italiani in tutti i Paesi del mondo che potranno aderire iscrivendosi al sito www.pastapestoday.it. Nel corso di questo mese il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha coinvolto partner istituzionali e privati che hanno velocemente aderito al Pasta pesto Day. A cominciare dal Ministero per Politiche Agricole e Turismo e Ministero Affari Estero che coordinano la Settimana della Cucina Italiana nel mondo, a cui è stato chiesto il patrocinio.

Per il tramite dell’Agenzia regionale di promozione turistica “In Liguria” sono stati contattati l’Istituto di Commercio Estero, le Camere di Commercio, l’ENIT – Agenzia Italiana per il Turismo, sia nella sede centrale di Roma che Seoul-Corea, Mumbai-India, Mosca-Russia, Varsavia-Polonia, Praga-Repubblica Ceca, Tel- Aviv-Israele, Amsterdam, Parigi, Londra, Stoccolma, Vienna e Zurigo.

I più importanti partner economici presenti a Genova hanno comunicato il loro appoggio, tra cui Costa Crociere, Aeroporto di Genova che sensibilizzerà le compagni aeree tra cui Volotea per servire a bordo la pasta al pesto. Slow Food e SlowFood International saranno a fianco del Pasta Pesto Day informando tutti i loro aderenti.

Un passaparola inarrestabile

In poche settimane si è creato un grande sostegno in tutto il mondo. Il Brasile con una vera e propria squadra di 20 ristoranti italiani a San Paolo sarà il primo Paese testimonial del Pasta Pesto Day e i nostri ambassador saranno gli chef stellati di Paolo&Barbara, ospiti della 7a edizione della settimana della cucina regionale italiana nel mondo organizzata dal Consolato di San Paolo in Brasile.

Siamo italiani, da sempre il cibo è legato al territorio, alla cultura alla convivialità e sempre più spesso anche alla solidarietà. Questo il segreto del passaparola inarrestabile che sta vivendo il Pasta Pesto Day. In pochi giorni si contano più di 50 adesioni pubblicate sul sito, tra cui la Manuelina che con la sua focaccia al formaggio di Recco ha guadagnato un corner nella scintillante Rinascente di Milano fronte al Duomo, Zeffirino che per primo ha fatto conoscere il pesto nel mondo, The Cook al Cavo di Ivano Ricchebono chef stellato e volto noto televisivo, Davide Oldani stella della cucina pop italiana, Magorabin e la Credenza, i due ristoranti stellati di Torino. Da NewYork aderisce all’iniziativa Madforitaly.net la prima piattaforma in inglese per promuovere l’Italia.

Per ogni piatto consumato verranno devoluti 2 euro a Genova, 1 euro da parte del ristoratore e 1 euro da parte del cliente.

La sfida di Eataly

Eataly ha accettato una sfida molto ambiziosa. In contemporanea, ma ovviamente con fusi orari diversi, ci sarà una ideale staffetta nei grandi Store Eataly di San Paolo del Brasile, New York, Los Angeles e Monaco di Baviera dove verranno impastati a mano gli gnocchi di patate e verrà fatta una dimostrazione di pesto al mortaio per portare all’attenzione del grande pubblico, amante del cibo italiano, la nostra iniziativa e progettare così una vacanza in Liguria.

La campagna social

Entra nel vivo la campagna social con l’hashtag #PastaPestoDay grazie all’impegno di moltissimi blogger, instagrammer e influencer tra cui Chiara Maci @chiarainpentola con una community instagram di 430mila persone, Manuela Vitulli di “Pensieri in Viaggio”, Veruska Anconitano “La Cuochina Sopraffina”, Elisa e Luca di “Mi prendoemiportovia” che hanno già dichiarato la loro disponibilità al socialmediateam di Agenzia In Liguria.

Grazie alla visibilità dei 48 influencer selezionati, appartenenti a 10 Paesi diversi nel mondo, si prevede di dare una copertura mediatica di circa 3,8 milioni di contatti. Tutti al servizio di una buona causa.

L’appello del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti afferma “Puntando sul pesto, che è una delle bandiere non solo gastronomica ma anche culturale e sociale della Liguria, e coinvolgendo in questo progetto bellissimo e ambizioso i ristoratori e i gourmet di tutto il mondo, vogliamo comunicare in tutti i continenti che la Liguria e Genova sono più che mai vive e vitali. Il messaggio che con l’assessorato al Turismo e con l’agenzia di promozione “In Liguria” vogliamo dare, nasce dalla consapevolezza dei mezzi incredibili che abbiamo per superare le difficoltà. Vogliamo dire a tutti, da New York a Sidney, da Londra a Tokyo, che noi ci siamo, non ci arrendiamo e siamo pronti ad accogliere tutti nella nostra bellissima terra a forma di arcobaleno. Per gustare il pesto e le altre prelibatezze che rendono la cucina ligure ricca e unica; per godere delle nostre spiagge e dei nostri borghi di mare 12 mesi all’anno, per visitare Genova con il suo patrimonio di arte e cultura, le Cinque Terre patrimonio Unesco, la Riviera di Ponente, il nostro fantastico entroterra. Oggi la Liguria chiede una mano al mondo, ma è già pronta con tutta la sua potenzialità a ospitare e fare stare bene tutti. Il fatto che in poche settimane siamo riusciti a organizzare un evento così grande e unico, global e social, conferma che l’#orgoglioliguria non si è mai spento”.

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BRAND STRATEGY

Young Digitals e Motivi lanciano la prima serie immersiva su Instagram Stories

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Young Digitals - Motivi

Emozioni Sospese. È con questo titolo emblematico che Young Digitals ha presentato la campagna di comunicazione sviluppata per il lancio di Iconic Bag, prodotto di punta per la F/W 18 di Motivi. Lo storico brand del gruppo Miroglio ha dato a YD un compito sfidante: promuovere il loro accessorio iconico intessendolo in una storia altrettanto memorabile, utilizzando i canali in modo innovativo e integrato e raggiungendo livelli di performance rilevanti secondo KPI definiti.

L’agenzia ha deciso di sfruttare le potenzialità delle Instagram Stories, costruendo una dimensione partecipativa attorno a una storia coinvolgente, i cui confini tra l’immaginario e il reale sono sfumati.

Le fasi del progetto

A partire da una fase di proposta iniziale che ha poi visto YD collaborare con il team Motivi mediante incontri di co-design, sono stati delineati gli obiettivi della comunicazione di campagna: progettata unendo l’anima creativa a quella strategica, l’online all’offine, lo storytelling alla conversion, la comunicazione ha preso la forma di una vera e propria storia a episodi, prodotta esclusivamente per Instagram Stories.

4 puntate ripartite a loro volta fra contenuti foto e video, con attivazioni ad hoc pensate per incrementare il drive to store, e il coinvolgimento di quattro influencer di spicco nello scenario lifestyle del momento: Catherine Poulain, Flora Dalle Vacche, Elisa Taviti e Valentina Melpignano. Una storia che vive su Instagram, ma che lascia tracce tangibili nella vita reale, con personaggi immaginari ed esistenti, elementi dell’intreccio che accadevano anche nella Milano vera, e un concorso finale.

Un’esperienza omnichannel

“Il rischio in cui spesso si incorre lavorando a una campagna di comunicazione – commenta Alberto Canazza, Head of Strategy and Innovation di YD – è di concentrarsi quasi esclusivamente sul cosa dire e sul come dirlo, tralasciando la ricerca di un motivo per cui le persone dovrebbero attivare la loro attenzione per ascoltarci. Siamo orgogliosi di questo progetto con Motivi perché, in un contesto di rilevanza per i significati di brand e prodotto, siamo riusciti a costruire un’esperienza omnichannel in grado di attivare e coinvolgere il target. Un equilibrio che è stato possibile solo grazie alla sinergia con il team di Motivi”.

La storia ha raggiunto quasi 4 milioni di persone, e appassionarsi è stato facile. I KPI di progetto evidenziano quasi 1000 attivazioni da parte di utenti singoli e più di 1500 concorrenti al concorso finale, che quindi hanno risposto a una domanda basata sull’intera storia, e hanno interagito con i protagonisti e il prodotto.

“Un progetto omnichannel come questo – afferma il CEO di YD Michele Polico – dimostra quanto i canali di comunicazione, digitali e non, siano tra loro comunicanti, e richiedano competenze trasversali per poter essere un terreno di sviluppo di storie rilevanti e risultati gratificanti. Oggi fare comunicazione non vuol dire “usare” questi canali, ma saperli inserire in una dimensione molteplice e sfaccettata, in cui i confini tra utenti, consumatori e persone sono più che mai svaniti.

 

 

CREDITS

Agenzia: Young Digitals
Chief Executive Officer: Michele Polico
Project Manager: Silvia Balasso, Elena Arcaro
Strategist: Alberto Canazza, Silvia Tasso
Creative Director: Paolo Orsacchini
Copywriter: Marco Vezzaro, Anna Baldissera
Production Manager: Giorgia Favaretto
Art Director: Chia Ying Hsieh
Graphic Designer: Valery Shpak
Digital Media Manager: Guido Negri
Social Media Manager: Laura Canto, Galia Bezukladnikova
Photographer: Dean Lakic, Ivo Sekulovski, Lana Britvic
Motion Graphic Designer: Gioele Mason
Videomaker: Fabio Tabacchi
Influencer Agency: 2manyApps, Pulse
Website: BFenterprise
Gestione concorso: Promosfera

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Dalla passerella a Instagram: i top influencer del settore fashion. L’analisi Buzzoole

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Buzzoole

Settimana prossima inizierà la Fashion Week e, per l’occasione, Buzzoole ha analizzato i profili Instagram degli influencer italiani nel settore fashion.

Dai risultati sono emerse due diverse classifiche: i top influencer (Stars) e quelli emergenti (Rising Stars).

Tra i top troviamo al primo posto, neanche a dirlo, Chiara Ferragni, merito anche dell’attesissimo matrimonio #Ferragnez che ha superato il Royal Wedding almeno sui social. Mentre nelle cosidette “rising star”, ovvero gli influencer emergenti, troviamo in testa Alessandra Ventura, una studentessa di Milano.

Dalla classifica emergono anche altri trend quali la predominanza femminile e il tasso di frequenza di contenuti in cui è citato almeno un brand. Se tra i big si attesta stabile intorno al 30%, risulta invece un dato molto volatile tra i creator meno conosciuti.

Per approfondire continua a leggere l’articolo su MyMarketingNet.

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BRAND STRATEGY

Salomon lancia sul web una campagna di recruiting di influencer

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Salomon

Salomon rappresenta uno straordinario universo multi-sportivo nelle discipline Outdoor come il Trail Running, il Road Running, lo Sci e gli Sport Invernali ed è storicamente orientato dalla mission di arricchire la vita degli sportivi permettendogli di sperimentare, mettersi alla prova e progredire.

E proprio questo obiettivo è all’origine della nuova campagna di recruiting di influencers che partirà a settembre 2018. Salomon sa che non si impara a giocare da soli. Spesso è la smisurata passione dei più esperti, degli influencers, che permette agli altri di crescere e divertirsi. Perché lo sport è innanzitutto un gioco, prima con se stessi e poi con gli altri. E per questo che il brand vuole dare terreno fertile a chi ha l’entusiasmo di coinvolgere la propria community o di generarne di nuove.

Cercasi influencer

Salomon intende offrire la possibilità di vivere un’esperienza unica e autentica nel tempo facendo diventare l’appassionato un vero e proprio partner “coinvolgendolo in tutti quei momenti in cui il brand è a contatto con i propri clienti, per esempio durante gli eventi oppure sui canali digitali.

Il gruppo selezionato avrà con sé gli strumenti più efficaci e interessanti per alimentare la propria passione e poterla trasmettere agli altri, dando così il personale contributo alla crescita del proprio sport preferito.

I nuovi membri della famiglia Salomon saranno dunque il volto del marchio nelle comunità sportive rilevanti. Potranno condividere con i rispettivi followers la propria passione sportiva attraverso i social network, attivando e ispirando inoltre i “clienti” nelle comunità locali e nei momenti sportivi competitivi, oltre a fornire feedback su tutto quello che Salomon mette in campo, compresi i prodotti, aiutando così il Brand a migliorare ulteriormente.

Come candidarsi

Salomon ha predisposto una specifica piattaforma Web  attraverso la quale gli interessati possono iscriversi compilando l’apposito modulo online. A chiusura della campagna i professionisti del Brand selezioneranno i migliori candidati… e con loro inizierà un nuovo ed entusiasmante percorso in pieno spirito #TimeToPlay.

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BRAND STRATEGY

DLV BBDO firma il lancio di Nivea Soft Mix It, nuova linea dedicata alla generazione Z. Tre influencer come testimonial

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nivea

Nivea, lancia Nivea Soft Mix It: tre coloratissime creme in limited edition per creare, mixandole, combinazioni di fragranze uniche e sempre diverse. Una vera sfida quella colta da Nivea che rende sempre più partecipi i suoi consumatori grazie a un linguaggio innovativo e packaging in limited edition con grafiche super trendy create in base ai target di riferimento.

E il target di riferimento, in questo caso e quello dei nativi digitali – la cosiddetta generazione Z – altamente esigente e connesso, dove la rete rappresenta il fulcro principale delle loro comunicazioni.

Proprio per questo il brand ha scelto tre famosissime influencer, molto amate dai più giovani e dai nativi digitali, come protagoniste della comunicazione di NIVEA Soft Mix It: Federica Carta, ex cantante di Amici oggi cantante e star del web, Iris Ferrari Vlogger affermata e scrittrice e Jenny De Nucci popolarissima su Musical.ly, il nuovo social che ha conquistato i teenager di tutto il mondo. Tre ragazze acqua e sapone che grazie ai loro differenti stili e personalità, incarnano alla perfezione lo spirito delle tre nuove creme Mix It: Oasis, Charming ed Exotic.

L’intera campagna, ideata dall’agenzia pubblicitaria DLV BBDO, lancia Nivea Soft Mix It con un invito al giovane target di riferimento a mixare ogni giorno il proprio stile, così come per le nuove irresistibili creme, per affermarne personalità e unicità. L’intera campagna di comunicazione vive su diversi media con uno spot 30” sul web e sui social ed è stata amplificata dalle 3 influencer sui loro canali di riferimento, raggiungendo in brevissimo tempo milioni di interazioni su Instagram e Youtube.

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BRAND STRATEGY

Kiwi firma la campagna per il lancio di Canon EOS M50. Con quattro influencer in contest

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canon

La campagna di comunicazione per il lancio della nuova mirrorless EOS M50 parte con una digital ADV Campaign , seguita dal coinvolgimento attivo di quattro influencer e fotografi. Prevede poi una campagna social dedicata sui canali Facebook e Instagram del brand e un contest che coinvolgerà gli appassionati Canon. Contemporaneamente all’on air della campagna, Francesco Innocenti ( @framboisejam , 200k follower, lifestyle), Isabella Talone ( @isamuko , 111k follower, travel e lifestyle), Marco Gaggio ( @neumarc , 112k follower, travel) e Cinzia Bolognesi (@ cuordicarciofo , 62,8k follower, creativa e illustratrice) racconteranno la loro passione per la fotografia con quattro esclusivi Instagram Takeover sul profilo Canon. L’iniziativa, oltre a raccontare le potenzialità della nuova mirrorless, lancerà il concorso che invita gli appassionati Canon a creare contenuti per il brand e la campagna. In palio, quattro EOS M50 e un Buono Acquisto Canon da 800 euro.

L’idea che dà vita alla campagna vive all’interno dell’attuale posizionamento del brand, Live for the Story: infatti, “Uno scatto Avanti” è lo scatto di qualità che avvicina gli appassionati di fotografia allo scatto professionale, trasformandoli così in “story doers” . La creatività e la campagna di comunicazione sono state studiate e realizzate insieme a Kiwi , la digital creative agency scelta da Canon come partner per questo progetto.

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BRAND STRATEGY

Chiuso con successo a Bologna “Creare Clienti”: chatbot e influencer marketing per le PMI

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creare clienti

“L’influencer Marketing e il chatbot sui social stanno rivoluzionando positivamente il mondo del business online” ha dichiarato Gianluigi Ballarani, Ceo dell’agenzia internazionale di web marketing, Hotlead. “I risultati sono assolutamente di grande interesse e il mercato è in continuo cambiamento. Il chatbot sta dimostrando di abbassare del 50% i costi delle campagne di advertising sui social, mentre l’influencer marketing è diventato un moltiplicatore di contatti, se associato a una corretta strategia” ha spiegato il Presidente di Hotlead. Di questi argomenti e di molto altro si è parlato all’evento “Creare Clienti”, che si è concluso ieri a Bologna. Il workshop operativo sul marketing digitale ha ospitato circa 500 imprenditori provenienti da tutta Italia. Le numerose PMI presenti hanno anche ascoltato differenti case history e si sono cimentate in esercitazioni basate su situazioni reali. I casi mostrati hanno toccato i settori merceologici più diversi, suscitando molta curiosità nei presenti.

I temi che si sono rivelati di notevole interesse per i presenti sono stati quelli riguardanti i meccanismi che regolano il web direct marketing, illustrati da Francesco Maria Ballarani e dell’influencer marketing, di cui ha parlato Lucrezia Van Stegeren, Social Media Strategist di SocialStar, uno spin-off di Hotlead. “Di influencer si parla spesso, ma fondamentalmente gli imprenditori non sanno come approcciare a questa soluzione e quali siano le scelte giuste da compiere. Per questo motivo, abbiamo deciso di dare le informazioni di base più utili in questa occasione” ha spiegato Gianluigi Ballarani. Un esempio di cosa voglia dire questo tipo di strumento, è stata la campagna, effettuata nel mercato anglosassone, da Fifth Watches. Questa azienda vende solo 5 giorni al mese, mentre nel resto del tempo, viene usato l’influencer marketing che, inizialmente, ha promosso 10 orologi a 10 macro – influencer (ovvero coloro che hanno più di 100 mila follower) e 20 orologi a 20 micro – influencer ( con una media di 50 mila ). Ne sono risultati 1000 lead convertiti (ovvero trasformati in clienti), fatturando 100 mila dollari in un giorno solo. Poi sono state effettuate le campagne con Facebook Ads. Dopo un anno, Fifth Watches ha venduto un milione di orologi appena aperte le campagne, riuscendo a incassare circa 150 milioni di dollari in pochi giorni. “Dati che mostrano quanto una buona strategia, che coinvolga gli influencer, possa fare” ha concluso Van Stegeren.

Anche l’Intelligenza Artificiale ha catturato la platea, mettendo in evidenza le sue grandi potenzialità. Fabio Nardella, Traffic Manager di Hotlead, ha parlato del Chatbot e delle grandi opportunità che offre, mostrandone la modalità d’uso e come potrebbe essere gestita in diverse aree di business. “I Lead che vengono generati, ovvero i nuovi contatti, aumentano da un +30% sino ad un +100%. L’acquisizione effettiva del cliente si aggira intorno a un +3,5%. Dati che dovrebbero far riflettere per migliorare le performance del marketing digitale, che è sempre in continua crescita ed evoluzione” ha dichiarato Nardella. Valerio Pezzano, Ceo del network di affliliazione Executive, ha spiegato le regole dell’e-commerce e come renderlo particolarmente efficiente, chiudendo le due giornate di lavori.

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ENTERTAINMENT

Buzzoole lancia una nuova dashboard potenziata per i propri content creator

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Buzzoole

Buzzoole, la piattaforma di influencer marketing end-to-end in grado di connettere i brand ai content creator attraverso l’intelligenza artificiale, lancia una nuova dashboard evoluta e potenziata per i propri 254.000 content creator. Da oggi, infatti, lo strumento che da sempre consente la creazione e la gestione di campagne di influencer marketing, si arricchisce di nuove funzionalità diventando un potente strumento di analisi per blogger, instagrammer, youtuber e creator che già producono contenuti di successo in rete o vogliono migliorare la propria visibilità.

La nuova dashboard è il risultato dell’incessante lavoro del team di R&D di Buzzoole che ha sviluppato GAIIA (Growing Artificial Intelligence for Influencers Affinity), uno dei più sofisticati sistemi di analisi del livello di influenza dei Content Creator iscritti alla piattaforma, predisposto per gestire anche eventuali provvedimenti di data restriction introdotti dai social network. GAIIA, combinando un algoritmo in grado di comprendere il linguaggio naturale e le conversazioni in rete – NLU (Natural Language Understanding) – e un algoritmo di deep learning capace di processare le immagini identificando brand e prodotti – Image Recognition – permette di individuare il massimo grado di affinità tra brand e content creator creando così un match perfetto.

Da questo lavoro di ricerca è nata la nuova dashboard che permette ai Creator di disporre di uno strumento ancora più completo e dettagliato che li supporta nella creazione delle loro strategie di generazione e pubblicazione di contenuti e nell’ottimizzazione delle campagne. Ma le nuove feature hanno aspetti positivi anche per i brand che avranno subito in evidenza tutte le metriche-chiave dei Creator coinvolti in una campagna: engagement rate, reach, brand preferiti, demografiche dell’audience e molto altro. Quindi anche per i brand la nuova dashboard si conferma come un vero e proprio strumento di analisi che permetterà di aumentare il tasso di Brand Affinity, realizzando campagne ancora più performanti, e di godere di una maggiore trasparenza dei profili dei Creator e delle loro performance.

“Dal nostro ingresso sul mercato abbiamo sempre puntato sulla tecnologia come elemento distintivo della nostra proposta, consapevoli che solo un sistema in grado di garantire trasparenza sia verso i Content Creator, sia verso i brand, potesse essere il driver per costruire un rapporto di fiducia con la propria audience”, dichiara Gianluca Perrelli, Chief Marketing & Country Manager di Buzzoole Italia. “La nuova dashboard va esattamente in questa direzione: abbiamo voluto dotare i nostri Creator di uno strumento ancora più potente, preciso, chiaro e affidabile per analizzare i risultati delle campagne e per migliorare le performance e che, nello stesso tempo, non abbia ripercussioni negative in caso di introduzione di policy di data restriction da parte delle piattaforme social, pur rispettandole naturalmente. L’accesso a informazioni più dettagliate significa poter disporre di insight che aiutano a prendere decisioni più mirate e che, al termine dell’intero processo, avranno un positivo impatto sulla brand affinity. L’aspetto altrettanto importante della nuova dashboard riguarda anche l’impatto verso i brand che avranno accesso a tutte le principali metriche di misurazione delle performance delle campagne, garanzia di una ancora più aperta trasparenza”.

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AGENZIE

Collistar affida a TwentyTwenty la gestione delle campagne di Influencer Marketing

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twentytwenty collistar

TwentyTwenty, agenzia parte del Gruppo Noesis, è stata selezionata da Collistar a seguito di una consultazione per implementare la strategia di influencer marketing e la gestione di campagne mirate al lancio di nuovi prodotti per tutto il 2018.

Forte della sua leadership, l’obiettivo sarà quello di parlare sia agli attuali che ai potenziali clienti Collistar, facendo leva sul tono di voce e i contenuti che verranno prodotti da influencer e stakeholder mappati di volta in volta in base a esigenze specifiche delle singole campagne. “Siamo davvero lieti di iniziare questo percorso insieme a Collistar per rendere ancora più visibile questo marchio che è già un lovemark presso un target trasversale e senza distinzione di genere”, dichiara Stefano Ardito, Managing Director di TwentyTwenty.

“Non esiste un approccio univoco per il coinvolgimento degli influencer perché oggi si tratta sempre più di integrare – all’interno della strategia di comunicazione di marca – l’utilizzo di contenuti che possano parlare del brand e dei prodotti in modo non auto-referenziale e differenziante rispetto a una classica comunicazione istituzionale. Il settore del beauty, più di altri, evidenzia che format creati ad hoc come video tutorial, how-to, recensioni, approfondimenti, sono apprezzati dalle community che seguono la cura della persona e la bellezza in generale. Il nostro obiettivo sarà quello di creare sinergie tra canali, avendo cura di coordinare la realizzazione di contributi da parte degli influencer, che costituiranno contenuti anche per Instagram e in particolare per le Stories: un formato estremamente fruibile e immediato che favorisce lo storytelling di marca”, conclude Ardito.

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BRAND STRATEGY

O-one firma concept e strategia di social media adv del nuovo contest Smeg

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Smeg - O-one

È attivo sui canali social di Smeg e sul sito smeg50style.com il nuovo concorso “Buongiorno SMEG” ideato per promuovere il Breakfast set della linea Smeg 50’s Style.

Dopo essersi registrati sul sito, gli utenti sono invitati a votare la colazione che meglio li rappresenta tra le quattro in gara. Internazionale, Light, Espresso e Tradizionale sono i #BuongiornoSMEG interpretati da quattro influencer, autori degli scatti nei quali hanno fotografato le loro colazioni ideali, con protagonista il Breakfast set Smeg.

Votando il #BuongiornoSMEG preferito gli utenti partecipano all’estrazione finale di un Breakfast set completo di macchina per caffè espresso, bollitore, tostapane e spremiagrumi della linea Smeg 50’s Style. In palio per i votanti c’è anche un tostapane a settimana.

O-One è stata coinvolta nel progetto per definire il concept di comunicazione e il piano editoriale a supporto del piano strategico di social media advertising sui canali Facebook e Instagram. Con l’obiettivo di promuovere e sostenere la partecipazione al contest, l’agenzia ha curato anche il progetto di digital PR che vede coinvolti quattro digital influencer.

Per il #BuongiornoSMEG Internazionale il travel blogger @thererumnatura, per il “Light” la fashion influencer @anjatufina, per l’“Espresso” il profilo lifestyle di @gentlemen_wear_daily e infine il buongiorno “Tradizionale” di mamma @alessandradagostino.

Il concorso è attivo fino al 2 agosto 2017.

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BRAND STRATEGY

Titty&Flavia scelte da 3M per i brand Scotch e Command

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titty&flavia

Titty&Flavia le influencer italiane del mondo della Cura della Casa e dell’Economia Domestica, con mezzo milione di followers su Facebook, sono state scelte da 3M per la campagna digital dei marchi Scotch® e Command. Saranno on line da maggio a ottobre 2017 con video tutorial, testimonial Titty&Flavia.
I video, realizzati in location Soluzioni di casa con i prodotti 3M, propongono una soluzione pratica delle due influencer: l’utilizzo del prodotto e la relativa spiegazione attraverso i suoi plus durano 2’ circa.

La presenza del video sul sito Soluzionidicasa.com è accompagnata da un articolo seo con link dofollow, e promossa attraverso l‘articolo pubblicato sulla pagina FB e linkato alla url del cliente. L’articolo su FB e il video sul sito Soluzionidicasa e sul canale Youtube Soluzionidicasa Titty&Flavia saranno residenti continuando a produrre visualizzazioni e conversioni a tempo indeterminato.

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