AZIENDE

Nasce Acty, progetto di assitenza mobile tramite videochiamata di Icona Srl

- # # # #

Acty

Essere ascoltati e assistiti in tempo reale, trovare qualcuno che risolva problemi tecnici, errori o guasti, non è più solo un desiderio irrealizzabile; arriva, infatti, sul mercato del software il servizio Acty, soluzione innovativa che fornisce assistenza video da remoto. Una piattaforma che osserva con gli occhi del cliente, in qualsiasi parte del mondo si trovi, per fornirgli supporto. Acty è un progetto di Icona Srl, azienda leader nella realizzazione di progetti e soluzioni software per il miglioramento dei processi di assistenza alla clientela.

Come funziona
Acty, compatibile con ogni dispositivo (Desktop, Notebook, Tablet, Mobile, Smartglasses), consente di attivare facilmente e in modo semplice, una video chiamata tra l’operatore e l’utente, che, attraverso una App, per iOS e Android, potrà utilizzare il suo smartphone come una telecamera per inquadrare il problema, trasmettere le immagini e ottenere supporto e assistenza in tempo reale. Acty consente di effettuare foto e registrazioni video, rilevare la posizione GPS, leggere un barcode, condividere documenti e archiviare tutte le informazioni ottenute durante l’assistenza video. Inoltre, per interventi che necessitano di un’attività altamente professionale, Acty mette a disposizione la App per smartglasses al fine di consentire al tecnico di poter operare a mani libere mentre si trasmettono le immagini e si opera in assistenza.

Settori d’impiego
Il servizio web, utilizzabile in modalità cloud, può essere impiegato in vari settori, dall’assistenza di impianti come quelli idraulici, elettrici, informatici, alle situazioni di emergenza, come assistenze sanitarie o ambientali, fino ad arrivare alle attività di verifica, come perizie, sopralluoghi, audit.
“Con Acty pensiamo di ripetere e ampliare su scala internazionale il successo del nostro servizio di teleassistenza software ed ampliare il nostro portafoglio clienti” afferma Giorgio Nepa, Presidente di Icona. “Pur offrendo numerose funzioni è stato realizzato per essere semplice da utilizzare grazie alla sua interfaccia intuitiva e all’App tradotta in 8 lingue che permette ai nostri clienti di offrire il proprio servizio di assistenza anche all’estero. Collaborare in diretta video consente agli esperti (delle aziende) di (fornire servizi più efficienti e) condividere conoscenze con clienti e colleghi senza costi aggiuntivi, riducendo notevolmente uscite e trasferte”.
Per gli utenti la App di Acty è gratuita e disponibile per sistemi iOS e Android, mentre per le aziende è possibile attivare il servizio in modalità Free oppure, dopo aver usufruito della prova gratuita di 15 giorni scegliere tra uno dei tre piani di abbonamento (Owl, Hawk o Eagle) disponibili con pagamento mensile o annuale con la possibilità di interromperlo in qualunque momento. È stato calcolato che un’azienda che acquista una licenza di Acty ed effettua una media di 200 interventi all’anno può risparmiare fino a 15.000€/anno, con un investimento inferiore ai 1.000€/anno.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Parte la “The Coke Bottle 100 campaign”: Coca-Cola festeggia il centesimo anniversario della sua iconica bottiglia di vetro

- # # # # # #

“Un design così distintivo da essere riconoscibile anche solo al tatto o, addirittura, frantumato in mille pezzi a terra”. 100 anni fa, il 16 novembre del 1915, è stato questo l’intento nel progettare uno dei più fortunati successi di Coca-Cola, l’iconica bottiglia in vetro. Un ‘simbolo’ che nel tempo ha conquistato status di icona di design, amato da icone in carne e ossa del mondo della musica, del cinema e dell’arte: da Andy Wharol a Salvador D’Alì, da Elvis Presley a Marilyn Monroe. Per celebrare questo anniversario, The Coca-Cola Company ha messo a punto una tra le campagne di marketing più imponenti nella storia dell’azienda, che coinvolgerà nel corso del 2015 oltre 130 mercati, lavorando su più asset di comunicazione e promozione.
“The Coke Bottle 100 campaign” ha preso il via ad Atlanta, in “casa” Coca-Cola lo scorso 26 febbraio, con un piano di attività e iniziative articolate, parte delle quali verranno declinate e attivate in modo differente nei vari Paesi. Tra queste: una mostra presso l’High Museum di Atlanta intitolata “The Coca-Cola Bottle: An American Icon at 100” che ha aperto i battenti il 28 febbraio 2015 e andrà avanti fino al 4 ottobre; una mostra d’arte itinerante intitolata “The Coca-Cola Bottle: Inspiring Pop Culture for 100 Years” che farà tappa in più di 20 paesi durante il corso del 2015; una campagna integrata dal titolo “Kissed By” con protagonisti icone del mondo della musica e del cinema ritratti mentre bevono dalla bottiglia Coca-Cola; una campagna “Mash Up” in cui protagonista è l’emblematica bottiglia in vetro Coca-Cola reinventata da artisti e designers contemporanei; un libro celebrativo della Coca-Cola edito da Assouline, dal titolo “Kiss The Past Hello”; una App – “Story of the Coca-Cola Bottle App” – che permetterà di compiere un viaggio interattivo negli archivi Coca-Cola ad Atlanta;
ben 14 tra spot televisivi e film digitali, prodotti da Ogilvy & Mather Paris, Wieden + Kennedy Portland, Sid Lee Canada e McCann Madrid.
Anche l’Italia, che si conferma come uno dei Paesi al mondo con la più alta brand love di Coca-Cola, darà presto il via alle celebrazioni del centenario della bottiglia in vetro, per omaggiare quello che è un simbolo dal valore inestimabile per l’azienda.
Stay tuned!

articoli correlati

AZIENDE

L’acqua Perrier compie 150 anni. Omaggio a una storica icona

- # # # # # # #

Perrier è oggi l’acqua minerale frizzante leader di mercato a livello globale. Un primato che deriva dal suo gusto esclusivo e dalla sua iconica bottiglia, simbolo di 150 anni di successi.  Famosa in tutto il mondo per le sue bollicine, l’acqua Perrier sgorga da oltre 120 milioni di anni dalla Source des Bouillens, una fonte naturale della pianura della Linguadoca nel sud della Francia. A generare le bollicine tipiche della Perrier, un processo 100% naturale: l’acqua piovana, infiltrandosi nel sottosuolo, incontra i gas vulcanici per poi sgorgare dalle fessure del terreno come se bollisse. Una caratteristica che, oltre a donare un gusto inconfondibile all’acqua, dà il nome alla fonte: “Les Bouillens” – “acque bollenti”, in francese. Un’oasi  di 8649 ettari, che si mantiene interamente incontaminata negli anni grazie a un’attenzione maniacale nel processo di raccolta dell’acqua e di mantenimento dell’ambiente circostante. Basti pensare che nei 2.471 ettari di terreno agricolo vicino alla sorgente, gli agricoltori locali coltivano prodotti biologici senza l’utilizzo di fertilizzanti artificiali o pesticidi.

 

La storia
La Perrier si è più volte intrecciata con episodi storici: dalla decisione di Annibale – 218 a.C. – di accamparsi in un posto che in seguito sarebbe stato chiamato “Les Bouillens”, dopo aver attraversato la Spagna con il suo esercito alla conquista di Roma, all’idea di Giulio Cesare – nel 58 a.C. – di costruire una vasca di pietra con degli edifici intorno alla sorgente, per realizzare il primo “centro termale” della storia. Sarà però, Napoleone III, nel 1863, a conferire alla Perrier il “titolo” di acqua minerale naturale, con un decreto che ne riconosce e certifica qualità e caratteristiche. È solo nel 1898 che l’acqua di “Les Bouillens” prende il nome di acqua Perrier, da Louis-Eugène Perrier, in quegli anni unico proprietario della fonte. Dottore, politico ed esperto delle proprietà termali dell’acqua, è stato lui a dedicarsi per la prima volta allo sviluppo di una bottiglia di vetro igienicamente sigillata e pensata per contenere e trasportare l’acqua.

Pochi anni dopo, Louis-Eugène Perrier crea una joint venture con St John Harmsworth, che nel 1903 ne diventa a sua volta unico proprietario. Sarà l’inglese a progettare la forma iconica della bottiglia Perrier, trovando l’ispirazione mentre praticava degli esercizi indiani, che eseguiva per mantenersi in forma. Anche con Harmsworth, la Perrier entra ancora una volta in fatti storici: nel 1905 diventa l’acqua bevuta dai coloni inglesi in India e dalla nobiltà britannica a Buckingham Palace. Un scelta della nobiltà inglese che fa guadagnare a Harmsworth il titolo di “Purveyor by Appointment to his Majesty the King of England”. Nel 1908, in occasione della mostra franco-britannico a Londra, l’acqua Perrier vince il Grand Prix des EauxMinéralesVente de l’Année, un premio assegnato come acqua più venduta dell’anno. L’escalation della Perrier non si ferma quì. Dal 1948 al 1973 la produzione passa da 30 a 150 milioni di bottiglie. La fabbrica, ora conosciuta col nome di “cattedrale”, inizialmente di 6.000 metri quadri, supera 26.000 metri quadri. Nel 1954, lo stabilimento Vergèze diventa un luogo completamente integrato, tanto che tutto viene fabbricato in loco.

 

L’acquisizione da parte di Nestlé
Ma a rappresentare una data storica è il 1992 anno in cui Perrier viene rilevata da Nestlé, formando la Nestlé Waters SA gruppo, ora leader mondiale nella bottiglia d’acqua con circa 70 marchi, tra cui non solo Perrier, Vittel, Contrex, S. Pellegrino, ma anche Nestlé Pure Life, Nestlé Aquarel. Perrier utilizza uno strumento appositamente progettato per il gruppo Nestlé, che analizza l’intero ciclo di vita del prodotto finale e fornisce un criterio multiplo di valutazione ambientale: il Global Footprint ambiente (GEF ISO 14044 strumento accreditato). Come risultato, l’analisi viene sempre eseguita prima dello sviluppo di ogni nuovo prodotto o cambiamenti di imballaggio al fine di garantire il loro eco-equilibrio. Non un caso isolato. Sul versante ambientale infatti, Perrier ha sviluppato iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’uso ecologico delle acque. In particolare, Perrier supporta Progetto WET, un programma internazionale di formazione per gli insegnanti, che ha riunito 400.000 educatori e diversi milioni di bambini negli ultimi 20 anni per educare le nuove generazioni sulla necessità vitale di preservare le risorse idriche.

 

La pubblicità
Sono innumerevoli le immagini di spot Perrier entrate nell’immaginario comune. Buona parte del merito spetta a Gustave Leven e Jean Davray, quest’ultimo responsabile della pubblicità del marchio Perrier. Un tandem che ha dato luogo ad alcune delle saghe pubblicitarie più interessanti di questo secolo: da quelle mitiche realizzate tra la fine degli anni ’70 e i primi ’80 dall’artista francese Bernard Villemot, a quelle concepite dall’estro creativo di Andy Warhol, figura predominante del movimento della Pop Art.

Nel  2009 Perrier fa il giro del mondo grazie a una saga pubblicitaria, capace di enfatizzare le caratteristiche uniche del brand tramite l’ideazione di una vera e propria fiction, dove la Perrier è l’ultima soluzione di ristoro estremo su un pianeta surriscaldato a tal punto da far sciogliere ogni cosa tutto intorno. Un’altra iniziativa che eleva ancora una volta la gamma di prodotti Perrier a status di opere d’arte da gustare, la Dita Von Tees Limited Edition, modella statunitense ed emblema del burlesque riconosciuta in tutto il mondo.

 

“Mixology by Perrier”
Perrier sa come far parlar di sé nel mondo dei bar e dei ristoranti. Il suo gusto unico, le inconfondibili bolle e la sensazione di freschezza, fanno di Perrier l’ingrediente essenziale nel mondo della creazione dei sapori. Oggi Perrier rappresenta un drink analcolico da bere al naturale o come parte di ingegnosi cocktail, da gustare nei locali più alla moda, nei migliori ristoranti e nei club più esclusivi al mondo. Basti citare l’elegante Bar di Murano di Parigi, l’esotico e trendy Mahiki di Londra, il Goldbar di New York, frequentato da molte celebrità, lo Sky Bar di San Paolo e il Lound bar di Seoul, per citarne solo alcuni.

Una cultura del bere di qualità, dalla quale nasce “Mixology by Perrier”: dei mixati analcolici o leggermente alcolici che seducono e conquistano i locali più cool ed esclusivi del mondo. Creatore è Laurent Greco, Patron della “Liquid Chef” di Parigi, guru della mixologia d’avanguardia e conosciuto per il suo ingegno e la sua professionalità, messi a servizio di Perrier, la più celebre ed esclusiva fra le acque minerali internazionali.

 

Perrier e il tennis
A partire dal 1928, la Perrier ha legato la propria immagine a quella del mondo del tennis, diventandone un vero e proprio emblema. Sono numerose le sue apparizione al Roland Garros, noto anche come l’Open di Francia: dalla sedia dell’arbitro (1989), alla panchina dei giocatori (1994), per arrivare alla sala stampa  in occasione della prima Promo-Presse Perrier, il concorso attraverso il quale si decidono i vincitori dei singoli match e dell’intera manifestazione. Nel 2011, Perrier diventa partner ufficiale del The Legends Trophy, il torneo che riunisce alcune delle più grandi figure della storia del tennis mondiale. A guidare la manifestazione alcuni messaggi chiave, che Perrier condivide in toto: eccitazione, piacere, generosità e creatività.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

L’evoluzione di un’icona: FutureBrand crea il nuovo look di American Airlines

- # # # #

Con il lancio appena avvenuto della nuova immagine e della nuova livrea della flotta di American Airlines, FutureBrand riconferma la solida partnership con un brand icona quale quello della compagnia aerea statunitense. Per American Airlines era tempo di rinfrescare la propria immagine per rendere più evidenti i progressi compiuti in termini di modernizzazione della compagnia. Così, ha chiesto a FutureBrand di curare il restyling del logo, della livrea degli aeromobili e dei diversi touchpoint che concorrono a creare la customer experience dei passeggeri.

La strategia sviluppata da FutureBrand si è ispirata alla storia della compagnia aerea, di cui ha recuperato i colori e la simbologia che tutto il mondo le associa. Il nuovo logo – chiamato il Flight Symbol, il simbolo del volo – ripropone infatti la stella, la “A” e l’aquila stilizzata del passato, rivisitate e rinnovate dal tono più vibrante del rosso e del blu e rese più moderne e vitali. Anche la livrea dei velivoli è stata rivista completamente: sulla fusoliera argentata spiccano le strisce blu, bianche e rosse, che parlano di America, ma di un’America innovativa, progressista e aperta al mondo.

Il nuovo look di American Airlines riguarda naturalmente anche il web, le app per la navigazione mobile, i terminal degli aeroporti, i banchi del check-in, le lounge, i menù e tutta la comunicazione, punti focali che, insieme, creano una forte esperienza unica e appagante del brand American Airlines.

articoli correlati