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eCommerce e Retail a confronto nell’incontro Icat ComMeet del prossimo 28 novembre

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Amazon e shopping mall, eCommerce e retail tradizionale possono dialogare e collaborare oppure si tratta di una competizione senza sconti? Dove e come compreremo da qui a cinque anni? A queste domande risponderanno gli esperti invitati al prossimo evento della seconda stagione di Icat ComMeet, il format creato dall’agenzia Gruppo icat dedicato a fare cultura sui temi della comunicazione e del marketing.

Presso Villa Ottoboni, con inizio alle 17:30, si confronteranno Marco Zanardi, Vice Presidente Retail Institute con una trentennale esperienza in ambito di retail&trade marketing per importanti realtà come ACNielsen, Young&Rubicam, Unilever e Leo Burnett. Ad analizzare le dinamiche e le frontiere del mondo digital ci sarà Andrea Da Venezia, uno dei maggiori digital specialist in Italia oggi, Direttore Marketing Vente-privee Group, docente di Marketing e Comunicazione digitale all’Università IULM. Giampaolo Gentili, Direttore Vendite e Marketing di NonSoloSport, affronterà, grazie a un curriculum d’eccellenza in ambito di sport&retail, le questioni più delicate e strategiche di una delle catene di negozi più riconoscibili a livello nazionale. Infine, Maurizio Papa, fondatore di UpStairs, da più di trent’anni trainer e coach specializzato nello sviluppo di capacità e comportamenti, toccherà alcuni temi chiave per manager e imprenditori che vogliano gestire e potenziare le linee strategiche aziendali.

“Questo appuntamento”, sottolinea Albino Ponchio, Direttore di Icat ComMeet, “va al cuore di uno dei temi cruciali del presente, cioè il rapporto fra il mondo digital e il retail classico. È un argomento che ha importanti risvolti che abbracciano sia i modelli di business e di vendita delle imprese, ma che di sicuro impatta nei comportamenti di acquisto di tutti noi con evidenti ricadute a livello sociale, culturale e antropologico.
Iscrizioni su: https://www.commeet.it/it/corsi-eventi/E-commerce-e-Retail-tradizionale-a-confronto

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Neuromarketing: il secondo anno di Icat Commeet apre i battenti

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Si sono dati appuntamento ieri, 3 ottobre, oltre 200 professionisti del mondo della comunicazione, manager e imprenditori per partecipare all’evento di apertura della seconda stagione di Icat ComMeet, la rassegna di incontri dedicati alla cultura della comunicazione organizzata a Padova dall’agenzia Gruppo icat.

Il tema scelto, Brand Positioning e Neuromarketing, ha attratto partecipanti da tutto il Nord Italia che hanno potuto confrontarsi con tre ospiti d’eccezione. Mariano Diotto, Brand Strategist e Direttore del Dipartimento di Comunicazione IUSVE, ha descritto il quadro concettuale nel quale si colloca oggi il tema del brand positioning alla luce della teoria degli archetipi, delle grammatiche della comunicazione  e dei cambiamenti nei comportamenti di consumo e nelle modalità di relazione fra la marca e le persone. Giuliano Trenti, ricercatore e docente di neuromarketing all’Università di Economia di Trento, Fondatore e Presidente b, ha invece esplorato, con esempi e test scientifici, come le scienze cognitive possano aiutare a conoscere sempre meglio le abitudini e, soprattutto, le intenzioni d’acquisto attuali e future. Infine, Giacomo Casoni, Direttore Marketing di Distilleria Nardini Spa, ha raccontato l’importante operazione di riposizionamento di questo marchio storico e iconico del beverage e di come gli oltre 200 anni di storia di Nardini siano divenuti un patrimonio culturale, valoriale ed emozionale da valorizzare.

“Conoscere e gestire la percezione di marca”, sottolinea Albino Ponchio, Direttore di Icat ComMeet, “è un tema imprescindibile per chi si occupa di comunicazione e di marketing. Ed è anche un ambito trasversale che sorpassa le tradizionali polarizzazioni fra mercati B2B e B2C: oggi clienti, consumatori, stake holder scelgono l’acquisto mosse da leve emozionali, non più solo razionali. Quindi per un’azienda riuscire ad avere il polso degli aspetti più percettivi della loro marca diventa un assett cruciale sul quale investire”.

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Da Gruppo icat il libro del primo anno di ComMeet. Il 3/10 inizia la seconda edizione

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Otto eventi, 24 relatori, tre premi vinti e più di 2000 partecipanti. I numeri fotografano la riuscita di un progetto creato dall’agenzia di comunicazione Gruppo icat che nel 2016 ha costituito una nuova divisione, Icat ComMeet, dedicata alla cultura della comunicazione. Oggi, i temi e i contenuti di questa prima stagione sono stati raccolti in un volume che sintetizza, per ogni evento, i concetti chiave portati “in aula” dai prestigiosi speaker invitati: uno strumento editoriale pensato sia per chi ha partecipato e vuole riprendere i punti chiave, sia per chi vuole conoscere aspetti assolutamente attuali nel mondo del marketing e della comunicazione.

“Con Icat ComMeet”,  sottolinea Claudio Capovilla, Presidente di Gruppo icat, “abbiamo voluto condividere con ogni partecipante la possibilità di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze in un’ottica di condivisione e di reciproco arricchimento. Non solo, Icat ComMeet è il giving back di Gruppo icat e nasce con il mio desiderio di restituire al territorio quanto abbiamo ricevuto in tanti anni di lavoro a fianco di aziende, istituzioni e professionisti».

“Il progetto”, aggiunge Albino Ponchio, direttore di Icat ComMeet, “ha portato a Padova relatori di prestigio e nomi illustri di imprenditori e manager di brand iconici come Coca-Cola, Eni, Galbani, CheBanca!, Gessi, Forno d’Asolo, Lucart Group-Tenderly, Gruppo Cremonini. Inoltre, sono state realizzate, grazie a prestigiose università, ricerche sul mercato B2B e sulla percezione del Made in Italy sui social. I temi scelti, ripresi oggi nel libro, sono concetti chiave per chi si occupa di marketing oggi: storytelling, mercati B2B, posizionamento di marca e valori, innovazione, sostenibilità, consumatore 3.0, retail innovation e il Made in Italy”.

La seconda stagione riparte da Brand Positioning e Neuromarketing: il prossimo 3 ottobre, a Villa Ottoboni (Limena, PD), saranno protagonisti tre esperti in posizionamento di marca per il primo evento del secondo anno di ComMeet. A discutere di come la percezione di un brand sia essenziale nella costruzione di una strategia di posizionamento distintiva sono stati chiamati Mariano Dotto (Brand Strategist e Direttore del Dipartimento di Comunicazione IUSVE), Giuliano Trenti (Fondatore di Neurexplore, una fra le prime società in Italia a occuparsi di Neuromarketing) e Giacomo Casoni (Marketing Manager di Distilleria Nardini con una lunga esperienza nel Gruppo Campari).

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AGENZIE

Duemila persone in otto incontri: si chiude il primo anno di Icat ComMeet

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Dallo Storytelling al Made In Italy, dalla Sostenibilità alle Dinamiche dei Mercati B2B, dal Consumatore 3.0 al Brand Positioning, fino all’Innovazione del mondo Retail. Sono questi i temi che Icat ComMeet – la divisione dell’agenzia Gruppo icat dedicata alla cultura della comunicazione – ha scelto per il calendario di incontri, iniziati a novembre 2016, e che ha portato a Padova 2.000 persone fra manager e imprenditori e 23 relatori di spicco in otto eventi.

“Il successo di questo primo anno di Icat ComMeet”, commenta Claudio Capovilla, Presidente di Gruppo icat, “è la conferma della forte richiesta di cultura sui temi del marketing e della comunicazione. Ringrazio tutto lo staff e il direttore del progetto Albino Ponchio, che hanno lavorato con passione per realizzare questo progetto. È stata una grande sfida, che è stata vinta grazie alla dedizione di una squadra unita e competente. Il mio più forte ringraziamento va a tutti i relatori che hanno creduto nel valore di questa iniziativa e si sono messi a disposizione: il loro carisma e le loro competenze sono stati l’elemento chiave per portare al pubblico contenuti di valore e case history emblematiche”.

Il format, infatti, ha previsto incontri aperti durante i quali due o tre relatori – imprenditori, manager o professionisti – sono stati chiamati a esprimere la loro visione su un tema particolare. La forte interazione con il pubblico, formato da figure apicali di aziende di tutta Italia, ha portato a un confronto aperto e approfondito su alcuni temi e concetti chiave per il mondo aziendale. Inoltre, sono state presentate alcune ricerche di mercato realizzate da centri di ricerca (CE&Co., BlogMeter, Eumetra) e atenei italiani (Università di Padova, Bicocca e Politecnico di Milano), che hanno permesso ai partecipanti di acquisire degli insight importanti sul mercato B2B e sulla percezione on line del Made in Italy.

“La carta vincente”, sottolinea Albino Ponchio, Direttore di Icat ComMeet, “è stata quella di strutturare un percorso logico che toccasse tutti gli argomenti più importanti per chi si occupa di comunicazione e marketing oggi. Chi ha partecipato, quindi, ha avuto l’opportunità di conoscere l’esperienza diretta e i punti di vista di alcuni fra i marketing manager e imprenditori di brand iconici come Coca Cola, Eni, CheBanca!, Galbani, Lucart, Forno D’Asolo, Gessi e Gruppo Cremonini”.

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Incontri di Icat Commeet: il Consumatore 3.0, la nuova sfida per le aziende

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Il marketing si sta gradualmente evolvendo di pari passo con i cambiamenti culturali e sociali dei nostri tempi e soprattutto con il successo della rete. È proprio in questo nuovo panorama che il consumatore gioca un ruolo chiave, perché attraverso il suo atteggiamento e i suoi valori anticipa e determina le tendenze del mercato diventando una nuova sfida per le aziende. Nell’ultimo appuntamento di Icat ComMeet, dello scorso 25 maggio, si è voluto spiegare la figura del Consumatore 3.0 presentandola da due punti di vista: uno di tipo sociologico e l’altro focalizzato nel mondo del food e dell’alimentazione.

Ad aprire la serata è stato Remo Lucchi, fondatore di Eurisko e Presidente di Eumetra Monterosa, che con il suo intervento ha delineato un’interessante e dettagliata evoluzione del consumatore: un individuo che negli anni ha spostato l’attenzione su ciò che gli succede attorno, sulle relazioni e sui valori come l’etica e la sostenibilità sociale e ambientale. Ne consegue che i suoi bisogni non sono solo “materiali”, ma più orientati alla sfera del benessere. A questo si aggiunge anche una crescita dell’istruzione e una maggiore presa di coscienza di sé che ne rafforzano il suo senso critico. Il consumatore di oggi è dunque molto informato, attento ed esigente e si aspetta che le imprese siano parte attiva dello sviluppo socio-culturale, e non solo produttrici di profitti. La grande sfida delle aziende consiste nel farsi carico dei nuovi bisogni e valori degli individui per riuscire ad avere un vantaggio competitivo nel mercato.

Nella seconda parte dell’evento Leonardo Lambertini, Direttore Marketing di Valsoia, ha portato la sua visione del consumatore 3.0 nel mondo del food & beverage. Da sempre, il consumatore e l’alimentazione sono legati all’evoluzione della società, degli stili di vita e dei valori: si è passati infatti dalla semplice alimentazione alla nutrizione come espressione del sé con attenzione alla propria salute. Il cibo e la cucina vengono dunque visti come una “medicina” e sempre più consumatori sono interessati a scoprire prodotti alternativi e nuovi alimenti salutari. In questo scenario di rapida evoluzione del consumatore, in cui diventa creatore della marca con aspettative etiche ed emozionali molto alte, il gruppo Valsoia, pioniere dell’alimentazione vegetale, ha saputo fin da subito soddisfare le sue esigenze alimentari e valoriali. Come? Intercettando prima di tutto i trend e le abitudini delle persone a tavola e poi investendo nella comunicazione e nello sviluppo di un prodotto di qualità, gustoso, diversificato e alla portata di tutti.

Il prossimo evento Icat ComMeet si svolgerà il 7 settembre e sarà dedicato al mondo del retail marketing e alle opportunità delle imprese in questo scenario. Imprenditori e manager avranno modo di confrontarsi su diversi temi come i nuovi format distributivi, i negozi monomarca, i flagship store, concept store, temporary store, multicanalità, integrazione dell’offerta, franchising, e-commerce.

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AGENZIE

Gruppo icat: un biennio in forte crescita. 25 nuovi clienti nella prima parte dell’anno

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Gruppo icat bilancio positivo

Gruppo icat chiude la prima parte del 2017 con l’acquisizione di 25 nuovi clienti fra i quali ci sono nomi di spicco del B2C come Parmalat, Martinelli (Peg Perego) e Yoga. I risultati di inizio anno confermano il biennio di forte crescita e accelerazione dell’azienda. Nel 2016, infatti, sono state 30 le nuove entrate, con un totale di 120 clienti gestiti fra l’anno in corso e il precedente: nomi importanti del mondo industriale, del food, del retail, ma anche giovani startup, come per esempio la webapp MyB, che l’agenzia supporta nella strategia di lancio e di marketing. Il 2017 sarà dedicato al consolidamento del posizionamento dell’azienda che sta diventando uno dei player di riferimento fra le agenzie indipendenti italiane e con un previsionale di 4 milioni di fatturato complessivo.

“Questi numeri fotografano la grande dinamicità che ci ha definito fin dalla nascita. Abbiamo vissuto i nostri primi 20 anni di storia imprenditoriale, attraversando le innovazioni e le crisi dei mercati interpretandole sempre come opportunità per crescere nei servizi, nelle expertise e nell’approccio strategico. I grandi marchi che ci hanno scelto sono la conferma concreta che la strada scelta è corretta e ricca di grandi soddisfazioni”, ha dichiarato Massimo Arcolin, Direttore Generale di Gruppo icat (nella foto).

Nata da un’idea di Claudio Capovilla, l’agenzia si è ritagliata nel tempo una posizione di rilievo nel panorama italiano della comunicazione e del marketing attraverso una sinergia fra strategia, creatività, architettura e retail marketing, digital, ufficio stampa ed eventi per offrire servizi integrati ai maggiori brand italiani e multinazionali come, fra gli altri, Lapitec, Mokarabia, Police, Università degli Studi di Padova, Fini, Forno d’Asolo, Bevande Futuriste, Baxi, Fisher Italia, Grohe, Fondazione Cassa di Risparmio Cariparo. Da sempre l’approccio è di massima vicinanza al cliente in un’ottica di servizio fondata sulla sintesi di cultura, visione strategica, effervescenza creativa, idee innovative e controllo dei processi. Oltre a Padova, Gruppo icat è presente anche a Milano con, in totale, 50 professionisti.

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AZIENDE

Il 22 Febbraio il torna icat Commeet, dedicato al Food & Beverage

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Il prossimo 22 febbraio, presso l’Hotel Sheraton di Padova, si terrà il quarto appuntamento di icat Commeet, la divisione dell’agenzia di Gruppo icat dedicata alla formazione delle figure chiave che si occupano di marketing e comunicazione: imprenditori, manager e professionisti.

I trend di consumo, l’innovazione di prodotto, della distribuzione e della comunicazione con particolare riferimento al settore del food & beverage sono i temi che varranno affrontati nell’occasione, puntando a fornire risposte ad articolati quesiti: come fanno oggi le imprese a orientarsi e a rimanere competitive sul mercato in un mondo dove cambiano velocemente valori, cultura e comportamenti? Attraverso un continuo processo di innovazione, che coinvolge tutti gli asset aziendali: dai prodotti alla distribuzione, dall’identità di marca alla comunicazione.

In modo particolare, il mondo del food & beverage è caratterizzato da un forte dinamismo che incide prepotentemente nell’innovazione di marketing. Questo cambiamento proviene dall’esigenza di adattarsi ai continui nuovi “bisogni e stili di vita” del cliente. In tutto ciò può giocare un ruolo fondamentale la comunicazione, che modulandosi su questo continuo dinamismo e cambiando i contenuti del linguaggio, diventa il trait d’union fra il produttore e il consumatore finale.
Sul podio dei relatori si confronteranno tre professionisti con una lunga esperienza nel mondo del food & beverage internazionale:

Antonio Cellie, Consigliere Delegato del Gruppo Segea (Gazzetta di Parma, Radio&TV Parma), AD delle Fiere di Parma e AD del Centro Agroalimentare di Parma;
Alessandro Angelon, Amministratore Delegato di Forno d’Asolo e di Bevande Futuriste, è stato per sei anni AD in Red Bull Italia e in Pago succhi di frutta.
Chiara Rossetto, Amministratore Delegato Molino Rossetto.

La partecipazione all’avento è gratuta, ma richiede obbligatoriamente la preventiva iscrizione attraverso il link: http://www.commeet.it/it/corsi-eventi/Le-dinamiche-innovative-dei-mercati

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ButanGas sceglie il Gruppo icat per il coordinamento della comunicazione social

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ButanGas linkedin

L’agenzia di comunicazione e marketing Gruppo icat ha sviluppato per ButanGas la gestione della comunicazione interna e esterna. Fulcro dell’attività sarà LinkedIn, scelto come piattaforma ideale per creare una forte identità digitale e dialogare sia con tutta la rete di dipendenti e collaboratori sia con il mercato.

“Oggi ButanGas è un’azienda molto attenta alle nuove dinamiche di comunicazione introdotte dai social network. Vogliamo presidiare questi territori digitali e farlo con una brand identity chiara, attraverso la quale traspaiano i valori che da 70 anni sono un patrimonio aziendale forte e riconosciuto sul mercato”, ha commentato Giovanni Distefano (nella foto), Direttore Commerciale di ButanGas.

Un’ampia e stratificata analisi di marketing è stata il primo passo per lo sviluppo di una strategia che ha definito il posizionamento narrativo, il tono di voce e le iniziative digitali che animeranno, dalla primavera 2017, il canale LinkedIn dell’azienda.

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Al Gruppo icat il premio Unioncamere per lo sviluppo economico

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Il Gruppo icat è stato premiato da Unioncamere per l’impegno costante in progetti sempre nuovi e di ampio respiro, dove alla creazione di strategie di comunicazione per i clienti, si aggiungono la progettazione e realizzazione di attività culturali e di iniziative sociali per il territorio. Ma anche l’installazione di impianti e tecnologie volti a razionalizzare la propria struttura e assorbire nuove unità lavorative.

Nella stessa occasione sono state premiate le eccellenze venete che si sono distinte nel 2012 per aver dato il loro contributo allo sviluppo economico della regione. Tra queste alcuni nomi illustri dell’imprenditoria veneta come De Longhi Spa e la Fondazione Arena di Verona.

 

Tra le iniziative dell’agenzia di particolare rilievo la mostra ″Venetkens. Viaggio nella terra dei Veneti antichi”, a Palazzo della Ragione fino al 17 novembre, e della quale ha curato l’allestimento e ideato il concept creativo e architettonico.
Si è occupata anche di alcuni progetti a ricaduta sociale, come Amico dell’Ambiente: un’idea nata nel 2007 per la raccolta e il riciclaggio della plastica, e con la quale ha dato un contributo concreto e socialmente utile all’ambiente. Ma le motivazioni che le hanno valso il prestigioso premio sono anche di carattere innovativo: la sede di Gruppo icat, infatti, si trova all’interno di un complesso che ha chiamato ‘Hi‐Life’, certificato dalla Comunità Europea come edificio sostenibile, dotato delle più avanzate tecnologie per il risparmio energetico, il comfort e la sicurezza. Inoltre, l’agenzia si è distinta per essere tra le poche nel settore della comunicazione ad aver adottato in Italia la metodologia Lean Service, mirata a ridisegnare la gestione interna, eliminando gli sprechi e ottimizzando i costi, per offrire ai clienti un servizio migliore e più competitivo.
″Siamo orgogliosi e pienamente soddisfatti di questo premio ‐ ha commentato Massimo Arcolin, direttore generale Gruppo icat ‐ i risultati ottenuti fino a oggi sono il frutto di un intenso lavoro di squadra e di un impegno costante, per affermare i valori di innovazione e qualità in cui abbiamo sempre creduto″.

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