AZIENDE

Banca Carige e IBM, al via la partnership Dock all’insegna della trasformazione digitale

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ibm banca carige dock

Oggi, alla presenza del Sindaco di Genova Marco Bucci e del Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, Banca Carige e IBM hanno presentato Dock, la partnership nata con l’obiettivo di ottimizzare e innovare le procedure informatiche e la gestione delle infrastrutture tecnologiche del Gruppo Carige. Con sede a Genova, la Newco, partecipata all’81% da IBM e al 19% da Banca Carige, è operativa dall’1 giugno 2018. L’accordo, di durata decennale, rafforza e consolida la partnership tra le due aziende attraverso la realizzazione di un programma di trasformazione, che garantirà la razionalizzazione dei costi per l’Istituto ligure e sosterrà le strategie di crescita e diversificazione della Banca con soluzioni digitali avanzate e competitive.

La partnership si inserisce nel processo di riorganizzazione più generale che Banca Carige ha avviato a partire dal Piano Industriale 2017-2020. Nell’ambito del processo di razionalizzazione, che coinvolge tutti i settori del Gruppo bancario, la semplificazione dell’ambiente IT, l’ottimizzazione delle applicazioni e la maggiore flessibilità in un’ottica di trasformazione verso la banca digitale, sono la condizione necessaria per rispondere alle nuove esigenze di business. Il programma di trasformazione, in particolare, prevede l’introduzione di tecnologie innovative, metodologie bigdata, analytics e strumenti cognitivi, con l’obiettivo di migliorare la competitività commerciale della Banca.

Le attività di Dock si concentreranno su diverse aree chiave, che hanno l’obiettivo di guidare l’innovazione e la competitività della banca, impostando un percorso basato sul concetto di “miglioramento continuo” che, in una logica di evoluzione progressiva e sostenibile, permetta di affrontare un contesto in costante cambiamento.

Gli interventi previsti porteranno a:

• un’ottimizzazione dei costi, attraverso un processo di trasformazione digitale dell’infrastruttura tecnologica della Banca con l’evoluzione verso un modello “IT ibrido” e una progressiva migrazione di carichi di lavoro negli ambienti cloud;

• una trasformazione verso una “banca di nuova generazione”, agile nel rispondere al cliente, creativa e aperta a collaborazioni innovative nel settore;

• uno sviluppo e un’offerta di servizi innovativi attraverso l’automazione dei processi delle filiali, anche con l’utilizzo esteso della robotica e l’evoluzione delle competenze dei suoi operatori come consulenti finanziari;

• una costante attenzione alla continuità operativa, alla sicurezza delle operazioni e alla conformità con l’ambiente normativo.

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BRAND STRATEGY

Mondadori Store presenta MyStore, l’assistente digitale sviluppato da Mauden

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My Store

Mondadori Store presenta un nuovo strumento al servizio del cliente: MyStore, un assistente digitale in grado di proporre contenuti e consigli su misura grazie a sofisticati strumenti di analytics.

MyStore si presenta come un totem con uno schermo interattivo multitouch con il quale il cliente può interagire in maniera veloce e intuitiva per ricevere suggerimenti altamente personalizzati per acquisiti e regali. MyStore utilizza il software GetInTouch: una soluzione interattiva di cognitive content presenter sviluppata da Mauden, una delle aziende di information technology più coinvolte nei temi dell’innovazione digitale. Tale soluzione sfrutta l’intelligenza aumentata di Watson di IBM, un sistema cognitivo in grado di elaborare una grande quantità di dati.

“Con MyStore siamo il primo retailer italiano a introdurre un servizio con questo tipo di tecnologia, una soluzione che offre ai nostri visitatori un nuovo modo per esplorare il catalogo di Mondadori Store all’interno dei punti vendita”, ha dichiarato Francesco Riganti, Direttore Marketing di Mondadori Retail. “La ricerca è pensata per essere la più personalizzata possibile in funzione delle preferenze dei clienti anche sui social, consentendo un nuovo tipo di profilazione molto sofisticato, in grado di apprendere in modo continuo dalla storicità delle interazioni. Per questo abbiamo scelto di affidarci a due partner come Mauden e IBM che in questa direzione hanno negli ultimi anni sviluppato le soluzioni cognitive più significative”.

Tre le funzioni presenti su MyStore possiamo trovare MyBook, MyGift e MyFinder.

MyBook aiuta il cliente nella scelta del libro da acquistare grazie ad analisi cognitive in base al proprio profilo. Effettuando l’accesso dal proprio account Facebook il totem elaborerà le preferenze attraverso un multichoice su libri, musica e film per conoscere i gusti dell’utente. Le scelte effettuate verranno poi combinate alla classifica Mondadori Store e ai dati liberi da privacy su Facebook, come le pagine seguite, il compleanno, le liste di amici e così via. Si otterrà in questo modo la classifica “Scelti per te” con i titoli consigliati da MyStore. L’utente può inoltre aggiungere i libri visualizzati a una lista di preferiti, consultabile nella sezione “Esplora prodotti”, ogni qualvolta si effettuerà l’accesso a MyStore.

MyGift permette di trovare il libro più adatto per un regalo. Anche in questo caso sarà possibile profilare i gusti del destinatario selezionando i titoli e di conseguenza anche i generi letterari preferiti che, abbinati alla classifica Mondadori Store, daranno origine a una nuova classifica “MyGift” con i libri ideali per farsi ispirare per un regalo.

MyFinder consente invece di trovare i prodotti in vendita nello store come libri, cd e dvd con indicazione di prezzo, immagine e area del negozio in cui sono collocati. La funzione permetterà all’utente di ricercare prodotti per nome e per i libri sarà implementata anche la funzione di ricerca per codice ISBN.

Il servizio MyStore, disponibile per la prima volta in Italia, è attivo nei Mondadori Megastore di Piazza Duomo e via Marghera a Milano, e nel Mondadori Bookstore di via Appia Nuova a Roma.

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MEDIA

Le cinque nuove tecnologie che cambieranno la nostra società, secondo IBM Research

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Con questo intervento, ospitato all’interno del quaderno Weconomy #11 “Quid Novi?”, Pietro Leo, IBM Italy CTO, Big Data Analytics & Watson, spiega quanto la tecnologia sia un elemento distintivo tra generazioni distanti nel tempo e il rapporto tra uomo e tecnologia diventi un tema cruciale nel dibattito.

Se ci pensate la tecnologia, nei secoli, non ha fatto altro che inventarsele di tutti i colori per collaborare con noi. Più o meno lo scopo è stato sempre quello: aiutarci a potenziare le nostre capacità e farci superare alcuni nostri limiti naturali. Sin dall’invenzione dell’aratro uomini e macchine non hanno fatto altro che ricorrere a una necessaria collaborazione artificiale. Gli occhiali che io indosso, primo modello di wearable technology diremmo, non sono che un esempio di tecnologia che collabora intimamente con me, tutti i giorni, continuamente. Mi aiutano a superare i limiti del mio astigmatismo.

La possibilità di potenziare o di ampliare i nostri sensi come individui o di disporre di più acume professionale per vedere, analizzare, sentire o valutare il mondo che ci circonda è essenzialmente il risultato di una necessaria collaborazione tra uomini e tecnologia. La collaborazione è con ogni forma e sostanza: un sistema meccanico, un dispositivo elettronico, un robot o un sistema informatico e sempre più con strumenti di intelligenza artificiale.

Lo studio di IBM Research

IBM Research ha recentemente pubblicato uno studio prospettico e intrigante nello stesso tempo dal titolo “The invisible made visible”, individuando 5 tecnologie che nei prossimi 5 anni potrebbero cambiare la nostra società e che costituiscono un esempio di come, grazie alla collaborazione artificiale, ci è permesso vedere ciò che è invisibile.

Questa analisi pone al centro della propria valutazione la collaborazione tra uomini e tecnologia (fatta di oggetti concreti, ma anche di algoritmi, di dati digitali, di strumenti, di apprendimento automatico) e se le 5 tecnologie matureranno ci permetteranno di vedere la realtà che ci circonda in modo nuovo e re-interpretarla, in qualche caso, un po’ come il Telescopio ha permesso a Galileo, qualche secolo fa, di dimostrare, addirittura, l’invalidità di un’importante teoria generale, quella che vedeva la Terra al centro del cosmo.
Nei prossimi 5 anni:

  • Grazie all’Intelligenza Artificiale, l’analisi del nostro linguaggio, delle parole che usiamo e di come ci esprimiamo diventerà un canale per rilevare lo stato della nostra salute mentale, quasi una nuova forma di stetoscopio per le malattie mentali.
  • L’ipervisione, combinata all’Intelligenza Artificiale, ci consentirà di avere dispositivi portatili in grado di farci vedere oltre la luce visibile. Potremmo in sostanza analizzare con i nostri occhi potenziati gli elementi nutritivi di un cibo o se un farmaco è contraffatto.
  • I macroscopi ci aiuteranno a comprendere la complessità della Terra e dei sistemi che la caratterizzano. Dopo che persone e relazioni hanno una trasposizione digitale è la volta degli elementi fisici che ci circondano. Con il macroscopio potremmo analizzare le proprietà in modo sistemico di un sistema fisico complesso combinando molteplici variabili.
  • Veri e propri Nano-Laboratori di Analisi “on-a-chip” avranno il ruolo di isolare e analizzare marcatori biologici in nano particelle (DNA, Virus, esoni) circolanti nei fluidi corporei, rilevando l’insorgenza di patologie o infezioni prima che appaiano sintomi.
  • sensori intelligenti, come degli ipernasi, saranno in grado di rilevare inquinanti nell’ambiente alla velocità della luce.

Tutti questi esempi non sono altro che una ulteriore ondata di nuove forme di collaborazione artificiale, il cui scopo è quella di fornire a noi umani o a noi professionisti nuove opzioni per risolvere un problema o semplicemente darci la possibilità di vedere l’invisibile.

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AZIENDE

The Weather Company e Toyota insieme per i primi annunci adv cognitivi per l’automotive

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Toyota Prius Prime

The Weather Company ha annunciato il lancio dei primi annunci pubblicitari cognitivi per il settore automobilistico. Il gruppo e ha collaborato con Toyota per la realizzazione di Watson Ads per Prius Prime. Gli annunci Watson Ads per Prius Prime sono disponibili sulla App di The Weather Channel e sul sito web dedicato.

Watson Ads è un format di pubblicità cognitiva assolutamente innovativo per il settore, che consente ai clienti di collegarsi ai brand in maniera naturale e di condurre delle conversazioni personalizzate e individuali con il pubblico su larga scala. Il format cognitivo della pubblicità combina l’apprendimento automatico, la comprensione del linguaggio naturale e strumenti di dialogo integrati concepiti per garantire un’esperienza utente personalizzata. Grazie a Watson Ads, Toyota sta sfruttando la capacità dell’intelligenza artificiale per coinvolgere e informare i consumatori su Prius Prime: per affrontare le domande dei clienti, condividere novità sulle automobili e guidare il processo decisionale durante la fase di analisi sull’acquisto.

“Toyota applica un sistema organizzato di gestione delle informazioni assieme a processi interni, che hanno consentito di riconoscere e sfruttare l’innovazione di Watson in campo pubblicitario. Hanno riconosciuto rapidamente i vantaggi legati all’utilizzo degli annunci Watson Ads non soltanto per attirare i clienti, ma anche per estrarre informazioni preziose ottenute da tali interazioni”, afferma Sarah Ripmaster, Responsabile vendite del settore automobilistico di The Weather Company. “Grazie al fatto che gli annunci Watson Ads apprendono nel tempo e diventano sempre più intelligenti, interazione dopo interazione, non solo si possono informare i clienti, per aiutarli a prendere delle decisioni di acquisto migliori, ma consentono anche al brand di capire con più precisione le domande, i dubbi e gli interessi degli utenti. Tali informazioni possono quindi guidare le strategie e le pianificazioni, dai prodotti alla supply chain al marketing”.

“Nel mercato competitivo dell’automotive, la capacità di creare un’esperienza vantaggiosa e utile per i clienti rappresenta un fattore inestimabile. Stiamo entrando nella nuova frontiera del marketing e con l’intelligenza artificiale pronta ad aumentare il coinvolgimento dei clienti, Watson Ads rappresenta un esempio fondamentale di tale passaggio”, spiega John Lisko, Direttore esecutivo delle comunicazioni di Saatchi & Saatchi.“Abbiamo utilizzato IBM Watson in altri settori della nostra attività, quale la campagna video programmatica su 300 pezzi personalizzati per il RAV4 di Toyota e più recentemente, la campagna Mirai su Facebook in cui lo strumento ha scritto migliaia di messaggi pubblicitari. Continuiamo a scoprire informazioni preziose”.
Saatchi & Saatchi gestisce il processo creativo, la pianificazione dei media e gli acquisti di Toyota.

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AZIENDE

Rocket Fuel integra IBM Watson Discovery nella piattaforma di predictive marketing

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Rocket Fuel partnership con IBM

Rocket Fuel annuncia l’ampliamento della partnership con IBM attraverso l’integrazione di Watson Discovery nella propria piattaforma di Predictive Marketing. La nuova funzionalità, chiamata “Brand Moments”, permette alla tecnologia di intelligenza artificiale dell’azienda di reagire in tempo reale ai sentimenti legati alle notizie di attualità. Rocket Fuel sta già testando la nuova funzionalità di intelligenza artificiale con una selezione di clienti. Completata questa fase, nel 2017, Brand Moments verrà resa disponibile a tutti i clienti.

A causa dell’elevata quantità di contenuti disponibili online, è attualmente impossibile per i marketer distinguere manualmente le notizie favorevoli da quelle dannose per la loro reputazione e le loro campagne pubblicitarie. La combinazione della tecnologia di intelligenza artificiale di Rocket Fuel e IBM Watson Discovery crea un potente strumento per le aziende che vogliono trarre a proprio vantaggio o evitare le mutevoli notizie di attualità. Inoltre, il sistema opera in real-time, permettendo alle aziende di ottenere un vantaggio competitivo e avere accesso a preziosi insight e intelligence.

“Integrando IBM Watson Discovery nella nostra piattaforma di Predictive Marketing, miglioriamo ulteriormente la nostra capacità di raggiungere gli utenti nel momento migliore. Questa novità permette ai nostri clienti di avere un miglior controllo sull’affiancamento delle loro pubblicità a determinate parole chiave o notizie e offre una migliore consapevolezza di quando e dove appare il loro brand. Immaginate di vendere soggiorni in una determinata destinazione. La nostra piattaforma, combinata con IBM Watson Discovery, è in grado di esaminare il sentiment relativo alle moltissime notizie presenti online – sia positive sia negative – su una determinata località. È quindi possibile accettare o rifiutare, presentare un’offerta (alta o bassa) o non competere affatto per un’opportunità pubblicitaria in base all’impatto che potrebbe avere sul successo del brand. Un’ottima combinazione di brand safety e performance”, ha commentato Enrico Quaroni, Regional Director Southern Europe and MENA Region di Rocket Fuel.

“Siamo entusiasti dell’opportunità offerta ai programmi marketing e pubblicitari dall’implementazione di Watson Discovery da parte di Rocket Fuel. Le aziende di ogni settore stanno traendo benefici dalle tecnologie cognitive di Watson e Watson Discovery è la novità più recente, che permette di offrire alle aziende possibilità illimitate”, ha aggiunto Beth Smith, general manager, IBM Watson.

I clienti che pianificano nel mercato EMEA e vogliono beneficiare della partnership di Rocket Fuel con IBM prima che Brand Moments sia disponibile possono farlo tramite UBX. Questa integrazione permette alle aziende che usano Watson Marketing per comunicazioni email, SMS, social e push (app) di creare esperienze più personalizzate e sincronizzate su canali differenti. Inoltre, il sistema può aiutare le aziende a sfruttare i dati offline raccolti, combinandoli grazie alla tecnologia di Rocket Fuel per ottenere maggior valore e ROI dalla loro spesa di marketing.

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AZIENDE

Technogym e IBM sviluppano l’intelligenza artificiale nel wellness

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TECHNOGYM e IBM

Technogym (TGYM), azienda specializzata nel settore delle tecnologie e soluzioni per fitness e wellness, ha annunciato un’iniziativa congiunta con IBM (NYSE: IBM) per lo sviluppo di una nuova generazione di piattaforme di fitness coaching basate sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è dare vita a un coach virtuale in grado di interagire con le persone in linguaggio naturale, per offrire loro programmi di allenamento personalizzati in base agli obiettivi e ad alcune variabili di contesto, come condizioni meteo, impegni personali e regime alimentare, che favoriscano il mantenimento di un uno stile di vita più sano.

Attualmente, la piattaforma Mywellness di Technogym offre agli utenti un programma interamente personalizzato, aggregando i dati dagli attrezzi fitness e dal telefono cellulare dell’utente. Da oggi, grazie all’integrazione delle tecnologie IoT e di cognitive computing di IBM, la piattaforma sarà arricchita da ulteriori funzionalità di interazione con l’utente, realizzando un trainer cognitivo studiato per guidare gli utenti nel corso degli allenamenti e valutandone i risultati.

Anche i personal trainer e gli operatori del settore fitness e wellness potranno beneficiare della nuova piattaforma di coaching cognitivo, per assicurare un’assistenza continua tramite trainer virtuale ai propri clienti in viaggio o all’esterno della palestra.

Questa collaborazione consente a Technogym di migliorare ulteriormente la propria esclusiva offerta per il settore fitness e wellness, confermando l’attenzione dell’azienda all’innovazione continua e alla ricerca tecnologica iniziata nel 1996, quando Technogym lanciò il primo software per la gestione degli allenamenti in palestra.

“Il nostro obiettivo è sempre stato quello di offrire ai nostri utenti un’esperienza di allenamento personalizzata, con prodotti, servizi e contenuti connessi in grado di interagire con le persone, capire le loro motivazioni ed esigenze e garantire risultati concreti. Siamo molto fieri della nostra collaborazione con IBM, che rappresenta un ulteriore passo avanti nella creazione di un sistema di allenamento sempre più coinvolgente e personalizzato per i nostri clienti”, ha dichiarato Nerio Alessandri, Fondatore e CEO Technogym.

“La collaborazione con Technogym nel cognitive computing dimostra il valore di un nostro elemento differenziante: la capacità di mettere al servizio dei clienti i frutti della ricerca più avanzata. Salute e wellness sono due aree destinate a trovare in Watson uno strumento di innovazione e sviluppo, come evidenziano numerose applicazioni già in campo”, ha spiegato Enrico Cereda, Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia.

La collaborazione vedrà gli esperti di IBM Research, presente sul territorio italiano con la nuova unità IBM Research&Business, al lavoro con i personal trainer e i tecnici specialisti di Technogym per arricchire ulteriormente la piattaforma con nuove funzionalità, studiate per coinvolgere e motivare gli utenti finali all’adozione di uno stile di vita più sano, grazie a un’esperienza cliente altamente innovativa.

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TECH & INNOVATION

Bosch e IBM: insieme per l’industrial Internet of Things

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Bosch - IBM

IBM e Bosch hanno annunciato una collaborazione per l’industrial Internet of Things, mettendo a disposizione i servizi IoT Suite di Bosch sulla piattaforma IBM Bluemix e IBM Watson IoT basata su standard aperti per consentire ai clienti l’aggiornamento efficiente di milioni di dispositivi IoT.

Con una stima di 20,8 miliardi di oggetti connessi entro il 2020 (fonte: Gartner), i clienti si aspettano aggiornamenti costanti e miglioramenti continui delle prestazioni dei loro dispositivi. Bosch sta mettendo a disposizione il servizio “Bosch IoT Rollouts” per una gestione avanzata dei dispositivi e aggiornamenti software basati sul cloud sulla piattaforma Bluemix, integrata con la piattaforma IBM Watson IoT. I clienti di entrambe le aziende potranno così accedere ai “Bosch IoT Rollouts” tramite il cloud IBM, approfittando delle dimensioni, della flessibilità, della privacy e della sicurezza fondamentali per aggiornare i dispositivi connessi e promuovere un’innovazione continua nell’Industrial IoT.

“L’IoT sta cambiando e trasformando ogni aspetto sia dell’ambiente lavorativo sia della vita quotidiana. Solo le aziende in grado di collaborare in ecosistemi avranno successo”, ha dichiarato Rainer Kallenbach, CEO di Bosch Software Innovations. “Solo i nuovi ecosistemi forniscono la base strategica per piattaforme aperte e interoperabilità. Insieme faciliteremo e accelereremo lo sviluppo di soluzioni IoT per i nostri clienti”.

La multinazionale tedesca amplierà i servizi Bosch IoT Suite sulla piattaforma IBM Bluemix e Watson IoT per lo sviluppo di applicazioni personalizzate e il miglioramento delle prestazioni runtime. Gli sviluppatori di soluzioni IoT approfitteranno anche della perfetta integrazione con le funzionalità di Watson IoT di IBM.

“Nei prossimi anni, l’Internet delle cose sarà la più grande fonte di dati sul pianeta, con miliardi di dispositivi connessi che trasmettono informazioni sul loro stato, la loro posizione e la loro salute”, ha dichiarato Harriet Green, direttore generale di IBM Watson IoT, Cognitive Engagement and Education. “Siamo entusiasti di collaborare con Bosch per offrire ai clienti capacità innovative per fornire esperienze e servizi personalizzati sui dispositivi connessi”.

Le case automobilistiche ora possono programmare e organizzare gli aggiornamenti software per milioni di veicoli con sicurezza, efficienza e in modo controllato, senza necessità che il veicolo si rechi in officina. Un produttore di elettrodomestici può inviare aggiornamenti remoti a migliaia di lavatrici e asciugatrici, consentendo ai clienti di accedere agli ultimi aggiornamenti, servizi e offerte fra cui, per esempio, il riordino automatico di detersivo. IBM e Bosch sono entrambe convinte che l’IoT avrà successo grazie a standard aperti e all’open source, e, pertanto, continueranno a lavorare attivamente nell’Eclipse Foundation e nell’Industrial Internet Consortium per un’ulteriore diffusione nei settori chiave.

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TECH & INNOVATION

IBM e Ricoh lanciano le lavagne interattive dotate di tecnologia cognitiva Watson

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Ricoh

Il futuro del posto di lavoro inizia oggi: IBM e Ricoh rivoluzionano le sale riunioni con il lancio di una nuova lavagna interattiva basata sulle tecnologie vocali e cognitive di IBM Watson. Questa soluzione supporta attivamente i partecipanti ai meeting dal momento che è in grado di rispondere a comandi vocali, prendere appunti, annotare attività e tradurre i contenuti in diverse lingue.

Intelligent Workplace Solution integra IBM Watson IoT e le lavagne interattive Ricoh per trasformare le modalità con cui i team si riuniscono e collaborano grazie a funzionalità intuitive a cui è possibile accedere mediante comandi vocali. Watson diventa quindi un partecipante attivo alle riunioni utilizzando strumenti analitici che in tempo reale guidano la riunione e aiutano a collaborare in modo più efficace per prendere decisioni più rapidamente.

Ricoh integrerà questa soluzione nell’ambito della propria offerta di soluzioni e servizi che aiutano le aziende a migliorare la collaborazione e la produttività. Allo stesso modo, IBM prevede per il futuro il lancio di nuove funzionalità avanzate e “smart” a supporto dei meeting.

“Il nostro obiettivo – afferma Hidetsugu Nonaka, Corporate Senior Vice President di Ricoh Company – è fornire alle aziende e ai dipendenti strumenti efficaci e intelligenti per automatizzare i processi amministrativi, consentendo alle persone di concentrarsi sullo sviluppo di idee che portino valore al business. Collaborando con IBM abbiamo creato Intelligent Workplace Solution rivoluzionando il modo di gestire i meeting. Anziché fungere da semplice schermo, la lavagna interattiva basata su Watson partecipa attivamente alle riunioni, prendendo appunti su quanto viene detto e sulle attività da svolgere e connettendo team geograficamente distribuiti. Questa soluzione è destinata a diventare un elemento fondamentale dei meeting di oggi e di domani”.

Harriet Green, General Manager di Watson IoT, spiega: “La collaborazione tra i dipendenti è alla base del successo di tutte le aziende. La sfida è riuscire ad avvicinare team di diverse sedi e consentire loro di aumentare la produttività. Grazie alle tecnologie Watson IoT, le lavagne interattive Ricoh non guidano solo le riunioni, ma stimolano lo scambio aperto di idee per facilitare il lavoro di squadra”.

IBM installerà oltre 80 lavagne Ricoh nella nuova sede centrale Watson IoT di Monaco, in Germania. Ciò consentirà ai team di sviluppo dei prodotti IBM di Monaco di condurre riunioni efficaci con colleghi, partner e clienti in altri Paesi come Giappone, Brasile o USA.

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TECH & INNOVATION

IBM e Visa trasformano i dispositivi connessi in potenziali “strumenti di vendita” grazie all’IoT di Watson

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IBM Watson

IBM e Visa hanno annunciato oggi una collaborazione innovativa che consentirà alle imprese di introdurre funzionalità di pagamento in modo rapido e sicuro in tutto il settore dell’Internet delle Cose (IoT). Si tratta di ben 20 miliardi di dispositivi l’accesso ai quali verrà fornito da IBM Watson l’accesso a Visa nei prossimi cinque anni

La collaborazione unisce le collaudate capacità cognitive di IBM e della piattaforma Watson IoT, utilizzata attualmente da più di 6.000 aziende, che aiutano i clienti a collegarsi a milioni di dispositivi, alle funzionalità di pagamento globali di Visa, in grado di elaborare più del 60% dei pagamenti a livello mondiale.

IBM e Visa condividono la visione di un mondo dell’IoT basato sul commerce, nel quale qualsiasi dispositivo, da un orologio a un’auto, può essere usato dai consumatori per effettuare un acquisto. Nell’ambito di questa collaborazione, le aziende acquisiranno l’accesso istantaneo a Visa Token Service tramite la piattaforma Watson IoT di IBM e potranno introdurre immediatamente funzionalità di pagamento digitale sicure e facili da usare, sull’intera linea di prodotti. IBM e Visa permetteranno così la realizzazione di pagamenti virtuali su qualsiasi tipo di dispositivo connesso, in qualunque momento e in qualunque luogo.

“L’IoT sta letteralmente trasformando il mondo che ci circonda, consentendo alle aziende di raggiungere livelli di efficienza inimmaginabili. Dietro questa trasformazione vi sono aziende come Visa e tecnologie come Watson”, afferma Harriet Green, General Manager, IBM Watson IoT. “Questa combinazione tra le tecnologie IoT di IBM e i servizi di pagamento Visa rappresenta una svolta nel commerce, permettendo l’esecuzione delle transazioni non solo sul proprio dispositivo preferito, ma su qualsiasi oggetto connesso, con la possibilità di fornire a tutti nuovi livelli di semplicità d’uso e flessibilità”.

Facciamo qualche esempio di eCommerce basati sull’IoT. Consideriamo ad esempio un’auto privata. Secondo le stime degli esperti, entro il 2021 vi saranno 380 milioni di vetture connesse. Attraverso il collegamento dell’ecosistema dell’auto alla piattaforma Watson IoT, il conducente viene avvisato quando una garanzia o un certificato sta per scadere o se uno specifico componente del veicolo, come una cinghia di trasmissione, necessita di sostituzione. Con queste informazioni, il conducente può ordinare i pezzi necessari premendo semplicemente un tasto, oppure può fissare un appuntamento presso l’officina di fiducia. Andando un passo oltre, potrebbe addirittura pagare la benzina attraverso un’interazione diretta fra l’automobile e la stazione di servizio.

Un altro esempio potrebbe riguardare un dispositivo per il fitness. Grazie a questa collaborazione, un runner appassionato con un chip wireless per la corsa potrebbe essere avvisato quando è il momento di sostituire le scarpe, dopodiché potrebbe ricevere un consiglio per ordinare il modello più recente dal rivenditore preferito direttamente tramite il dispositivo. Potrebbero essere offerte anche ulteriori proposte, tra cui il tipo di bevanda energetica sulla base della quantità di esercizio fisico, o l’abbigliamento da indossare tenendo conto delle previsioni meteorologiche locali. Il dispositivo richiederà semplicemente l’approvazione per ordinare i prodotti desiderati.

“L’Internet delle cose non solo genera un mondo più connesso, ma cambia anche il nostro modo di vivere, di acquistare e di effettuare i pagamenti, spostando il punto vendita ovunque il consumatore lo desideri”, spiega Jim McCarthy, Executive Vice President, Innovation and Strategic Partnerships, Visa Inc. “Vogliamo che l’erogazione di pagamenti sicuri sia facile e realizzabile ovunque, in modo tale che i produttori di device IoT possano concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: creare dispositivi connessi di alto livello. Con la potenza delle tecnologie cognitive di Watson e la leadership di IBM nell’IoT e nella sicurezza, sappiamo di poter contare sul partner ideale per offrire queste funzionalità ai consumatori, rapidamente e ovunque si trovino”.

Attraverso questa collaborazione, tutti i clienti della piattaforma Watson IoT di IBM avranno accesso ai servizi Visa tramite IBM Cloud. Ora, anziché rivolgersi alle imprese singolarmente, IBM e Visa forniscono a tutti i clienti l’accesso istantaneo a queste funzionalità, permettendo loro di iniziare da subito a sperimentare esperienze di commerce più personalizzate, che tengano conto dei comportamenti di ogni consumatore e che formulino proattivamente consigli sulle basi delle esigenze specifiche.

Oltre a offrire servizi di pagamento personalizzati nel punto vendita, le aziende assicureranno anche che tutte le informazioni dei consumatori rimangano protette, grazie al servizio Token di Visa. Il servizio fornisce un ulteriore livello di sicurezza, sostituendo le informazioni sensibili riportate sulle carte di pagamento, come il numero di 16 cifre, la data di scadenza e il codice di sicurezza, con un identificativo digitale unico, utilizzabile per elaborare i pagamenti senza mostrare gli effettivi dettagli del conto.

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AZIENDE

Una brand experience personalizzata con Facebook e IBM

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Facebook e IBM Commerce annunciano una partnership per fornire ai brand funzionalità di marketing “su misura”, in grado di raggiungere le persone giuste, al momento giusto, con il messaggio giusto.

Le aziende che utilizzeranno il marketing in cloud di IBM potranno infatti utilizzare le potenti funzionalità pubblicitarie di Facebook, quali Custom Audiences, insieme alle capacità di deep analytics e progettazione di IBM, per offrire ai clienti esperienze uniche, senza barriere legate alle applicazioni, ai dispositivi e al tempo. Grazie al nuovo Journey Designer di IBM, i brand possono creare customer experience personalizzate tra tutti i punti di contatto delle interazioni e utilizzare poi Journey Analytics per comprendere, a livello aggregato, la reazione e le preferenze dei clienti.

La combinazione delle tecnologie pubblicitarie di Facebook con Journey Analytics di IBM consente alle aziende di determinare con più accuratezza quali gruppi di clienti rientrano tra gli 1,44 miliardi di persone attive su Facebook e di stabilire le correlazioni, in modo aggregato, tra i loro interessi e le interazioni tra diversi canali.

Inoltre Facebook sarà la prima azienda a unirsi al nuovo IBM Commerce THINKLab: un ambiente di ricerca e collaborazione in cui le imprese lavoreranno direttamente con i brand per accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie, progettate per personalizzare la customer experience.Ricercatori IBM, esperti di Facebook, esperti del settore, progettisti e altri partner saranno a disposizione per lavorare a fianco dei clienti in modo da identificare esigenze specifiche e generare nuove soluzioni.

“La nostra partnership con IBM aiuterà i clienti a realizzare la personalizzazione su grande scala, utilizzando il marketing cloud di IBM per trovare e coinvolgere il target corretto su Facebook, oltre a risolvere importanti sfide grazie al supporto dell’IBM Commerce THINKLab”, commenta Blake Chandlee, VP of Partnerships for Facebook.“Lavoreremo inoltre a stretto contatto con IBM Commerce THINKLab per aiutare a fornire un marketing basato sulle persone, ottimizzato per il raggiungimento degli obiettivi di business di ciascun brand”.

IBM utilizzerà la deep analytics, in aggiunta agli insights anonimi e aggregati relativi al pubblico di Facebook con le informazioni supplementari derivate dalla piattaforma di marketing in cloud di IBM, per fornire agli operatori un quadro più chiaro del loro target. Gli operatori di marketing possono inoltre replicare le campagne, oltre che in Facebook, anche in modalità omnicanale, inclusi i negozi, i siti web e le app mobile, per raggiungere il cliente ovunque desideri interagire con quel marchio. Tutto ciò significa poter realizzare migliori annunci pubblicitari,personalizzati e specifici per le diverse persone.

Ad esempio, un’azienda del settore retail che promuove una nuova linea di accessori da running può usare Custom Audiences e le soluzioni di targeting di Facebook per segmentare i gruppi di clienti interessati a questa attività sportiva. L’azienda può poi raccogliere informazioni aggregate sulle preferenze del pubblico riguardo agli accessori da running e, in base al luogo, offrire sconti sull’abbigliamento adatto al clima in cui si svolge l’allenamento.

“I brand sono consapevoli della crescente necessità di fornire ai clienti esperienze uniche e personalizzate per fidelizzarli”,spiega Deepak Advani, General Manager, IBM Commerce. “Grazie a questa collaborazione, le aziende di prodotti di consumo e i rivenditori potranno acquisire con rapidità e facilità informazioni più approfondite sulle aspettative dei clienti e fornire esperienze avvincenti, che colmano il divario tra fisico e virtuale”.

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BRAND STRATEGY

Nuovo logo e nuovo marchio aziendale per Lexmark International

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Rebranding per Lexmark International con un nuovo luogo che riflette sia l’evoluzione dell’azienda che la sua visione per il futuro.

Il nuovo logo richiama la limpidezza, il valore e la solidità del tradizionale diamante Lexmark, facendolo evolvere per mezzo di un’apertura, che rappresenta l’estensione dell’offerta – una porta di accesso alle informazioni, un mezzo per identificarle. Le tonalità del verde sono fresche, vibranti e immediate, e rappresentano la forza di Lexmark, il focus sulla sostenibilità e la crescita, così come l’impegno a fidelizzare i propri clienti per sempre. Il nuovo font rimanda a un look moderno e pulito, caratterizzato da angoli che riflettono in maniera precisa l’apertura.

La nuova tagline di Lexmark è “Open the Possibilities”. Questa tagline invita i clienti a scoprire Lexmark per esplorare maggiori opportunità di successo grazie al nostro più esteso portfolio di tecnologie e soluzioni.

Perceptive Software verrà commercializzato come Lexmark, mentre i suoi prodotti manterranno la denominazione Perceptive, come Perceptive Content, Perceptive Intelligent Capture e Perceptive Search.

“Mai come ora è entusiasmante fare parte della famiglia Lexmark, e questo nuovo brand e logo riflettono il nostro entusiasmo e focus nel connettere le informazioni non strutturate dei nostri clienti e automatizzare i loro processi di business,” ha affermato Paul Rooke, presidente e chief executive officer di Lexmark. “La trasformazione del nostro brand rappresenta al meglio ciò che l’azienda è oggi e la nostra visione per il futuro.

“Lexmark rimane impegnata a creare ‘clienti per sempre’, come è stato per i 24 anni passati, ma questa nuova rappresentazione di Lexmark mostra chiaramente il cambiamento dell’azienda, espandendo la nostra offerta tecnologica, spingendoci in nuovi mercati, e fornendo una ‘direzione chiara’ per i dipendenti mentre l’azienda continua a evolvere e innovare,” ha aggiunto Rooke.

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NUMBER

Shopping natalizio da record su mobile: le previsioni IBM

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IBM ha annunciato le sue previsioni relative allo shopping natalizio 2014, basandosi su miliardi di transazioni on-line e in-store analizzate dall’IBM Digital Analytics Benchmark e dall’IBM Quarterly Retail Forecast.
IBM prevede un’altra stagione di grande shopping con un aumento stimato delle vendite on-line pari al 15% nei cinque giorni compresi tra il Giorno del Ringraziamento e il Cyber Monday. Il maggiore aumento nelle vendite on-line è previsto durante il Cyber Monday, con una crescita stimata pari al 15,8%, seguito dal Giorno del Ringraziamento con un aumento previsto pari al 15,6%. Ancora comunemente considerato come il giorno di punta per lo shopping in negozio, nel Black Friday si prevede un aumento delle vendite on-line pari al 13% dato che i consumatori trovano i migliori affari non solo camminando per le strade, ma anche digitando sulla tastiera.
Si prevede che la navigazione via mobile, elemento principale della crescita on-line, rappresenti il 48,2% di tutto il traffico on-line in questi giorni, un aumento del 23% rispetto allo scorso anno. E’ previsto inoltre un aumento anche delle vendite via mobile, in una percentuale pari al 24,4% rispetto a tutte le vendite on-line, un incremento superiore al 9,5% su base annua. Il dominio di Apple nelle esperienze di shopping su mobile ci si attende continui con il traffico dei dispositivi iOS che raddoppierà rispetto a quello dei dispositivi Android con un aumento delle vendite pari a quattro volte.
Queste previsioni si basano su dati storici di tendenza e su dati desunti in tempo reale dall’analisi di centinaia di siti web americani di vendita al dettaglio. Le informazioni relative allo shopping on-line che ne sono derivate, sono basate sull’IBM Digital Analytics Benchmark che, nel suo settimo anno di reporting natalizio, segue l’andamento di più di 370 indicatori di performance, aiuta i dettaglianti e i rivenditori a confrontarsi con i colleghi del settore portando a una partecipazione dei consumatori più mirata.

Altre previsioni relative allo shopping natalizio americano di quest’anno comprendono:

·         Il mobile come nuova tradizione del Giorno del Ringraziamento. Per la prima volta in assoluto, IBM prevede che più della metà di tutto lo shopping on-line del Giorno del Ringraziamento, circa il 53%, avverrà attraverso un dispositivo mobile, percentuale superiore al 23% anno su anno. Si prevede anche una crescita delle vendite via mobile, che raggiungeranno il 28% di tutte le vendite on-line del Giorno del Ringraziamento, un aumento superiore al 9% rispetto al 2013.

·         Più coupon digitali, maggiori risparmi per i consumatori. Dato che i consumatori assumono sempre più confidenza con i coupon digitali, IBM prevede che, questo Natale, gli acquirenti risparmieranno sfruttando le occasioni on-line. Durante questi cinque giorni, i consumatori spenderanno in media 123,28 dollari per ordini on-line, una diminuzione del 2,9% rispetto al 2013. Nel contempo, il numero medio di articoli che figurano in questi acquisti sarà di 4,4 articoli per ordine, con un aumento del 17% su base annua.

·         Il regalo dei dettaglianti: meno spam. IBM prevede un tasso di clic per le e-mail inviate durante i cinque giorni di shopping natalizio superiore al 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie alle informazioni generate dall’approccio orientato ai dati, che consente ai rivenditori di offrire promozioni personalizzate. Inoltre, il 35% di tutti i clic avverrà attraverso dispositivi mobile. Il volume di e-mail più elevato è previsto per il Cyber Monday.

·         Si naviga con gli smartphone, ma si acquista con i tablet. Nei cinque giorni di shopping, gli smartphone continueranno a essere leader nella navigazione mobile, costituendo il 29% di tutto il traffico on-line, rispetto al 15% dei tablet. Tuttavia, secondo le previsioni di IBM, con i tablet si effettuerà il doppio degli acquisti via mobile rispetto agli smartphone, grazie al loro schermo più grande.

·         Aumento delle vendite presso i negozi guidato dal settore salute e bellezza. Il settore al dettaglio può attendersi cospicue vendite natalizie presso i punti vendita con una crescita prevista pari al 4% nei periodi di shopping di novembre e dicembre. Ci si attende un aumento delle vendite nel settore salute e bellezza rispettivamente del 4,2 e del 4,7%, seguito dall’abbigliamento femminile al 2,61%.

“Senza dubbio, sarà una buona stagione per lo shopping natalizio supportata dalla potenza dei Big Data e dell’analitica, che aiutano i brand a comprendere meglio i consumatori e a prendere decisioni importanti in tempo reale”, afferma Jay Henderson, Director of Strategy, IBM ExperienceOne. “Indipendentemente dal settore o dal periodo dell’anno, i dati che l’IBM Digital Analytics Benchmark fornisce, sono un esempio del tipo di analytics e di tecnologie basate su cloud sui quali i brand competitivi fanno affidamento per migliorare il coinvolgimento dei consumatori e la performance globale”.

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