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IAB Italia e BTO Research: il programmatic si conferma una delle voci più dinamiche dell’adv digitale

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Programmatic

Nel 2018 il programmatic ha raggiunto i 482 mln di euro con un CAGR 2014-2018 del 34,4%. Nonostante il ritardo rispetto ad altri paesi, il suo grado di penetrazione all’interno del digital advertising può definirsi “buono”, ma soprattutto in continua espansione. La percentuale di aziende che acquistano, vendono e gestiscono spazi pubblicitari online secondo le logiche programmatic non scende sotto l’80%, e tocca quota quasi 95% nel caso dei publisher. Questo è quanto emerge in estrema sintesi dalla ricerca di IAB Italia e BTO Research sull’evoluzione della pubblicità programmatica.

 

Più nello specifico, 1 advertiser su 4 spende oltre il 50% del proprio budget in programmatic, con 3 advertiser su 5 che destinano almeno il 30% della spesa complessiva. Per 2 media agency su 5 il business del programmatic contribuisce a generale almeno il 30% del fatturato totale; tale quota supera il 50% per 1 media agency su 5. Per 1 publisher su 2 la quota di inventory digitale venduta tramite logiche di programmatic non supera il 30%. Per la maggior parte di essi tale quota è compresa tra il 15% e il 30%.

 

La fotografia scattata da BTO Research e IAB Italia evidenzia tuttavia come il livello di trasparenza percepito dai vari attori e associato all’industria della pubblicità programmatica sia “medio”, denotando l’esistenza di ampi margini di miglioramento, in particolare in termini di comprensione del reale contributo e valore generato dai vari soggetti coinvolti.

 

Margini che possono essere colmati anche grazie all’utilizzo di tecnologie come la blockchain. Tanto più essa sarà adottata in modo olistico da parte di tutti, tanto più sarà semplice ricostruire un rapporto di fiducia reciproca fra i diversi attori e, quindi, maggiori saranno i benefici percepiti dalle aziende stesse. Non solo, grazie agli sviluppi futuri di questa tecnologia e all’adozione di logiche d’asta di first-price, si riuscirà a ridurre le inefficienze presenti nel mercato sia lato dell’offerta sia lato della domanda.

 

In ottica di ottimizzazione sistemica del mercato, prima di arrivare a un ecosistema aperto e decentralizzato (tipico della blockchain) è necessario un passaggio intermedio, attraverso la creazione di una piattaforma di collegamento tra i sistemi esistenti di programmatic e la blockchain di riferimento.

 

“Si tratterebbe di una sorta di ecosistema privato con connessione a una soluzione pubblica per garantire la visibilità e la trasparenza del dato”, commenta Aldo Agostinelli, Vice Presidente di IAB Italia (nella foto). Un layer temporaneo partecipato dagli attori del nostro network per guidarli verso un vero e proprio ecosistema aperto e decentralizzato che coinvolgerebbe anche gli utenti finali, destinatari della pubblicità”.

 

“La forte espansione del mercato del programmatic advertising italiano è messa alla prova dalla presenza di relazioni talvolta poco trasparenti fra i diversi attori della filiera”, riporta Luca Bonacina, Senior Research Analyst di BTO Research. A oggi, sono state valutate azioni di varia natura per arginare il problema della scarsa trasparenza ma queste sono il più delle volte espressione della volontà individuale di un singolo attore dell’ecosistema e non presentano le caratteristiche di olismo, pre-requisito essenziale per ottimizzare l’intera catena del valore. La tecnologia blockchain, per sua stessa natura, fornisce il supporto ideale per generare un maggiore livello di trasparenza e trust all’interno del mondo del programmatic advertising”.

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TECH & INNOVATION

IAB Italia presenta IAB Digital Lab, la nuova offerta formativa dedicata ai professionisti del mondo digitale

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Iab Italia

IAB Digital Lab è la nuova offerta formativa di IAB Italia dedicata a chi intende specializzarsi in digital marketing e advertising. L’associazione rinnova così la propria proposta di formazione con un’offerta completa di percorsi rivolti ad attuali e futuri professionisti del mondo digitale. I nuovi corsi, che nascono con l’obiettivo di unire la teoria alla pratica, saranno organizzati in una formula “laboratorio”: ogni lezione sarà arricchita da esercitazioni pratiche in aula sotto la costante osservazione dei docenti.

 

Ogni percorso sarà monografico e presenterà momenti di formazione in aula a cui si alterneranno contenuti online. A supporto di ogni singolo corso è infatti previsto l’utilizzo di una piattaforma e-learning proprietaria dove è possibile consultare i contenuti multimediali del corso.

 

A ogni percorso sarà abbinato un test finale al superamento del quale verrà rilasciata una certificazione IAB Italia, riconosciuta dal mercato. I docenti, scelti in base a rigorosi criteri, sono tutti insegnanti universitari o professionisti del settore, super partes e neutrali rispetto ai contenuti, tool o piattaforme presentate.

 

I primi moduli, che inizieranno tra febbraio e marzo, saranno: Digital Marketing Skills Lab, Social Media Lab, Automated Advertising Lab e Storytelling & Content Strategy Lab.

 

Il primo corso “Digital Marketing Skills Lab” in partenza il 26 febbraio prossimo, offrirà una panoramica di base nell’ambito del digital marketing per meglio comprendere logiche, tipologie e modelli di business della comunicazione online.

 

Il modulo “Social Media Lab” consentirà di acquisire gli skills per definire una strategia sui social media e monitorare la presenza online di un soggetto e dei propri competitor. Permetterà inoltre di imparare a definire un piano editoriale e a scegliere i giusti formati per la una campagna efficace.

 

Il corso “Storytelling & Content Strategy” consentirà di acquisire competenze e strumenti per scrivere sul web in modo efficace, per “farsi trovare”, “farsi leggere” coinvolgendo il proprio target. Saper mescolare e integrare le strategie, dallo storytelling alle tecniche di web writing persuasivo, saranno i punti chiave di questo corso.

 

Infine il percorso “Automated Advertising Lab” permetterà di ottenere una panoramica approfondita sulle evoluzioni del digital media planning, sulle modalità di negoziazione e sugli attori del mercato con l’obiettivo di comprendere le dinamiche e le tecnologie dell’advertising exchange.

 

“Il calendario dei corsi IAB – ha dichiarato Daniele Sesini, Direttore Generale di IAB Italia – è in costante aggiornamento, sono già in programma nuovi moduli che andranno ad arricchire la nostra offerta formativa per coprire tutte le discipline del digital marketing e advertising. Stiamo già lavorando a un workshop sull’intelligenza artificiale e a uno sulla blockchain, in collaborazione con la Fondazione Ateneo Impresa, “The Future School”. I percorsi saranno arricchiti dalla testimonianza diretta delle aziende associate, che porteranno la loro esperienza, dai casi di studio ai brief per le esercitazioni. E proprio dall’integrazione dei diversi percorsi modulari nascerà nella primavera 2019 il primo master indipendente targato IAB”.

 

Per maggiori informazioni e iscrizioni: marketing@iab.it

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