AZIENDE

IAB Italia: il Forum diventa internazionale. Debutta a ottobre la Digital Week

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IAB Italia

Durante lo IAB Seminar sulla Content Strategy dello scorso 7 aprile (leggi qui l’articolo) sono stati annunciati i prossimi appuntamenti di IAB Italia e anticipate alcune importanti novità.

“Sugli eventi IAB Italia è un eccellenza assoluta, il quarto evento digitale in Europa per affluenza e il primo in Italia”, ha affermato Carlo Noseda, recentemente riconfermato alla presidenza dell’associazione. “Per questo motivo, ragionando insieme ai colleghi di IAB Europe, abbiamo pensato che il Forum possa diventare un evento di richiamo internazionale: un punto di incontro e di scambio che attiri anche le industry dell’area mediterranea, affini a noi per cultura e approccio”.

Daniele Sesini, Direttore Generale di IAB Italia, ha dato appuntamento al 4 luglio con il Seminar dedicato a “Programmatic & Marketing Automation: data, transparency and quality”, anticipando un 2017 ricco di novità per gli eventi targati IAB Italia: a fine settembre ci sarà un Seminar verticale dedicato all’Automotive in collaborazione con Internet motors, mentre entro la prima metà di ottobre Milano sarà teatro della prima Digital Week che non avrà come protagonista solo l’advertising, “ma coprirà i diversi ambiti in cui la tecnologia è entrata prepotentemente nelle nostre vite, come la cultura, la musica, la mobility”.

Il seminar sulla Content Strategy è stato anche il primo appuntamento del nuovo consiglio direttivo di IAB Italia. “Il team è cresciuto negli ultimi tre anni e con il nuovo direttivo si arricchisce di nuove persone che lavoreranno insieme in maniera orizzontale e trasversale alle competenze”, ha detto Carlo Noseda.

A margine del Seminar Daniele Sesini, ha commentato: “Questo direttivo, che è fatto di persone importanti, sia per ruolo sia per aziende che rappresentanto e che operano in ambiti diversi, offre una complementarietà di competenze e di visioni che consentirà – in una direzione di continuità – da un lato di portare avanti l’eccellenza negli eventi, di spingere ancora di più l’acceleratore sul fronte della formazione e della divulgazione della cultura digitale, dall’altro, di presidiare in maniera più attenta e più forte alcuni temi delicati e fondamentali che sono quelli della trasparenza, della qualità, della catena del programmatic, che offre grandissime opportunità ma anche molte insidie e che va regolamentato e reso più trasparente. Ma ci sono altri temi molto caldi sui quali il direttivo sta cominciando a lavorare come la viewability, l’Ad blocking e la trasparenza dei bacini pubblicitari”.

“Temi sui quali è già in atto un confronto con gli altri consiglieri”, ha commentato Roberto Zanaboni, Consigliere di IAB Italia da pochi giorni: “ritengo davvero stimolante poter portare anche il mio contributo per definire standard e partecipare in maniera proattiva all’organizzazione delle iniziative dell’Associazione”.

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AZIENDE

Ligatus porta allo IAB Seminar il suo paradigma per la Content Strategy: la qualità

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Ligatus

Ligatus, il principale fornitore in Europa di soluzioni di Native Advertising per Editori e Inserzionisti, sarà protagonista al prossimo IAB Seminar sul Content Strategy con un intervento intitolato “Native revolution: the paradigm of quality for the Content Strategy”.

Il prossimo 7 Aprile, sarà la nuova Head of Operations di Ligatus, Francesca Romagnoli (nella foto), a presentare alle 12:25 quello che per Ligatus è il paradigma di riferimento per la rivoluzione del digital marketing in ottica Native, ovvero la qualità. La platea di ospiti avrà l’occasione di conoscere i casi di successo di aziende che hanno raggiunto i propri obiettivi, sia di brand awareness sia di lead generation, grazie all’adozione di un approccio native votato alla gestione e selezione qualitativa dei contenuti e dell’eccellenza del network di loro pubblicazione. Sul palco, insieme a lei, ci sarà anche Jean-Philippe Congnet, Global Head of Digital di MSC Cruises.

In questo 2017, che si propone di essere l’anno del consolidamento per Ligatus, in particolare per i suoi formati native, Francesca Romagnoli commenta: “Siamo molto lieti di partecipare a questo IAB Seminar dedicato al Contenuto e alla definizione e pianificazione di strategie specifiche a suo riguardo. In Ligatus sosteniamo sin dai nostri esordi la centralità dei contenuti e delle attività di content management che i brand, le loro agenzie e i molti professionisti che collaborano a vario titolo alla loro creazione e articolazione sono chiamati ad affrontare quotidianamente. Il fattore qualitativo è cruciale per Ligatus, in particolare inteso in termini di genuinità dei messaggi e della loro capacità di risultare adeguati a soddisfare la domanda di utenti sempre più alla ricerca di trasparenza e veridicità. Intravediamo in questo aspetto il migliore modo di creare vero engagement e di incontrare i reali interessi dei lettori”.

Secondo una ricerca di MarketingLand, il 60% degli utenti web preferisce annunci profilati su quanto di loro interesse o attinente alle loro attività professionali o personali. Un conferma del fatto che sono ben disposti ai formati pubblicitari, purchè incontrino i loro reali interessi.

“La missione di Ligatus è proprio quella di sviluppare soluzioni in grado di creare esperienze pubblicitarie positive”, dichiara Simone Pepino, Sales Director di Ligatus. “Attività quali lo storytelling assumono in questo contesto una rilevanza particolare per tutti quei brand desiderosi di instaurare una relazione di valore e di fiducia con i propri lettori. Soluzioni tecnologiche come le nostre si pongono a loro volta al fianco degli inserzionisti andando ad ottimizzare il bacino di utenti raggiunti o raggiungibili e a incrementare la visibilità e le occasioni di coinvolgimento e di fidelizzazione con loro. Agli Editori consentono al contempo di manifestare l’unicità delle loro vetrine online e di fornire un servizio informativo integrato e completo, frutto di una convivenza virtuosa tra contenuti redazionali e pubblicitari rispettosa delle esigenze conoscitive degli utenti”.

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AZIENDE

IAB Italia presenta l’agenda del Seminar Content Strategy del prossimo 7 aprile

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IAB Italia

IAB Italia presenta un programma ricco e differenziato per il Seminar del 7 aprile dedicato alla Content Strategy: l’agenda, disponibile da oggi sul sito di IAB, propone ospiti nazionali e internazionali in grado di stimolare un interessante dibattito sull’importanza dei Branded Contents per una strategia di comunicazione efficace. Un tema, questo, sempre più rilevante per le aziende, alla luce di uno scenario in cui il valore e la pertinenza dei contenuti sono il vero fattore differenziante per arrivare ai consumatori e per costruire con loro un rapporto di fiducia.

Numerosi gli interventi che – nel corso dell’intera giornata – animeranno i 3 filoni tematici individuati – Branded Contents, Distribution&Content Strategy, Metriche e Misurazione
– per permettere al pubblico del Seminar di entrare nel vivo di ogni aspetto della Content Strategy.

Aprirà la giornata Jennifer Hubber, Ceo Ipsos Italia, con un intervento legato a una ricerca, che traccia il quadro definitorio del Branded Content, realizzata in collaborazione con Oxford University e con BCMA, Branded Content Market Association. Subito dopo, l’intervento di Elena Grinta, Direttore Generale Osservatorio Branded Entertainment, offrirà lo stato dell’arte e il dimensionamento del mercato italiano.

La sessione dedicata al Branded Contents prenderà il via con Alessandro Pastore, Content & Innovation Director MEC, che presenterà la case history Now TV, soffermandosi su come i dati possano guidare le scelte creative. Seguirà una tavola rotonda che vedrà i protagonisti dell’editoria spiegare il ruolo fondamentale dei Branded Contents all’interno delle strategie di comunicazione dei clienti: si confronteranno sul tema Filippo Arroni, Country Manager Blasting News Italia, Elia Blei, Managing Director Vice Media Italia, Andrea Santagata, Vice Direttore Generale Periodici Italia Mondadori, e Biagio Stasi, Chief Digital Officer Hearst Magazine Italia.

La seconda parte della mattinata sarà dedicata al tema della Distribution & Content Strategy, dove aziende leader di settore porteranno la loro esperienza con gli interventi di Davide Mondo, Amministratore Delegato Mediamond, Christina Lundari, General Manager AOL Italy e Francesca Romagnoli, Head of Operation Ligatus.

Dario Caiazzo, Managing Director Teads Italia, fornirà al pubblico in sala le chiavi di lettura e le linee guida strategiche relative al filone tematico delle Metriche e della Misurazione, seguito da Lorenzo Facchinotti, Media Analytics Leader Nielsen, che presenterà una ricerca sull’efficacia dell’advertising sulle metriche di Brand. Chiuderà i lavori della giornata l’atteso intervento di Anna Bager, Senior Vice President and General Manager Mobile and Video at IAB US, che illustrerà scenario e trend del mercato americano, oltre a best practice e nuovi formati. Oggetto del suo intervento anche i valori fondamentali della trasparenza e chiarezza con cui i contenuti promo-pubblicitari devono essere offerti agli utenti e l’importanza del contesto in cui vengono inseriti.

Il Seminar ospiterà anche in questa occasione personaggi di spicco non strettamente legati al settore, che porteranno una visione laterale rispetto alla Industry. Marco Montemagno, moderatore della giornata e Direttore Creativo di tutti gli eventi IAB Italia, dialogherà sul palco con Andrea Fontana, AD Storyfactory e Docente “Storytelling d’impresa” Università di Pavia, per capire la relazione tra Content e Storytelling e per fornire consigli per rendere più appealing il contenuto. Secondo ospite “extra” sarà il giovane, ma famosissimo, Salvatore Aranzulla, che racconterà la sua esperienza di Influencer e Divulgatore Informatico.

Per partecipare a IAB Seminar è necessario registrarsi sul sito www.iab.it. Le iscrizioni online chiuderanno il 6 aprile alle 11.00 e sarà possibile iscriversi la mattina dell’evento al MiCo solo fino a esaurimento posti. Sarà come di consueto possibile seguire e commentare gli interventi in tempo reale sui social utilizzando l’hashtag #iabcontent17.

Sponsor dell’appuntamento AOL, Ligatus, MEC e Mediamond come Platinum e Teads come Coach.

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BRAND STRATEGY

IAB Seminar Content Strategy, appuntamento il 7 aprile a Milano

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Iab seminar content strategy

Si terrà il 7 aprile lo IAB Seminar Content Strategy: from Advertisers to Media Companies, appuntamento di IAB Italia presso il MiCo – Milano Congressi Ala Nord (Gate 14 – Via Gattamelata 5) che sarà dedicato ad approfondire i trend e le best practice di una Content Strategy efficace. Saranno 3 i macro-temi che guideranno la giornata: Branded Contents, Distribution&Content Strategy, Metriche e Misurazione. Con un approccio didattico e formativo e con focus sulle case history, si parlerà di dati di mercato, produzione e distribuzione di contenuti, ruoli e relazioni tra i player coinvolti, logiche di pianificazione, efficacia, scelte dei formati, native programmatic, viewability, engagement, reputation, e tanto altro ancora.
Ospiti nazionali e internazionali si avvicenderanno sul palco per fornire al pubblico presente in sala uno scenario esaustivo sulle molte opportunità offerte dalla Content Strategy, strumento indispensabile per migliorare la customer experience. Questo è dimostrato dalla continua crescita del Native Advertising negli ultimi anni, dovuta alla sempre maggiore consapevolezza da parte di aziende e operatori di come una Content Strategy efficace possa contribuire significativamente a instaurare una solida relazione con i consumatori e a valorizzare i contenuti prodotti.
Anna Bager, Senior Vice President and General Manager Mobile and Video at IAB US, analizzerà lo scenario internazionale del Branded Content con focus su dati di mercato e trend principali; Jennifer Hubber, CEO di Ipsos Italia, presenterà i risultati di una ricerca realizzata in collaborazione con la Oxford University e con BCMA, Branded Content Market Association, e che ha l’obiettivo di perimetrare e definire il concetto di Branded Content e, attraverso alcuni esempi di campagne di successo, di dimostrarne l’efficacia.
Attesi come sempre ospiti extra settore, che proporranno momenti di intrattenimento e insight visionari e creativi.
Moderatore della giornata sarà Marco Montemagno, Direttore Creativo per tutti gli eventi di IAB Italia anche per il 2017.
Sponsor dell’appuntamento AOL, Ligatus e Teads in qualità di Platinum. Sarà come di consueto possibile seguire e commentare gli interventi in tempo reale sui social utilizzando l’hashtag #iabcontent17. Per partecipare a IAB Seminar è necessario registrarsi sul sito. Le iscrizioni online chiuderanno il 6 aprile alle 11.00 e sarà possibile iscriversi la mattina dell’evento al MiCo solo fino a esaurimento posti.

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MEDIA

Video Advertising: nuovo trend del digital marketing. L’opinione di Rocket Fuel

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rocket fuel

In occasione dello Iab Seminar dedicato al video advertising di ieri, riceviamo e volentieri pubblichiamo un commento sul tema  di Enrico Quaroni (nella foto), Managing Director di Rocket Fuel Italia, Spagna e Mena Region,

Nel mercato del digital marketing, uno degli argomenti che viene trattato sempre più frequentemente è il programmatic video. Questo trend di sviluppo in ambito programmatic brand spinge i marketer a mettere sempre più budget dei loro piani media su attività tramite il programmatic video.
Questo trend di crescita del video è evidenziato dai risultati della ricerca condotta in occasione di un nuovo rapporto di eMarketer* sul tema. Seconda questa ricerca il 60% della spesa complessiva in pubblicità video negli Stati Uniti sarà transato attraverso i canali programmatici; si tratta di un sostanziale aumento rispetto al 39% di Programmatic video registrato nel 2015.
Il video è un comparto molto importante per l’intero panorama pubblicitario italiano, anche a causa della tipicità del nostro mercato in cui, più che in qualsiasi altro Paese, vi è un dominio quasi assoluto della televisione. Partendo da questo presupposto, Rocket Fuel si è strutturata sia a livello locale che internazionale per poter offrire il miglior prodotto e la soluzione più innovativa per quanto riguarda questo particolare canale.
Rocket Fuel mette a disposizione uno strumento molto preciso e puntuale per l’ottimizzazione delle metriche sempre più richieste in questo momento e cioè l’in-target, la viewability e la conversion rate optimization. Il punto forte di Rocket Fuel è la possibilità di sfruttare, anche per questo speciale canale, la potenza del proprio strumento di calcolo: l’algoritmo che permette di ottimizzare in modo estremamente preciso e rapido le campagne, per poter raggiungere gli obiettivi in maniera puntuale. La possibilità di avere uno strumento in grado di ottimizzare le campagne in maniera automatizzata 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, lascia quindi a Rocket Fuel la possibilità di concentrarsi sulle parti più qualitative e meno quantitative delle campagne, potendo garantire al cliente un maggiore servizio.
L’algoritmo di Rocket Fuel, inoltre, funziona sia su desktop sia su mobile che, giocando un ruolo sempre più importante, non può essere trascurato neanche quando si parla di video. Ciò che rende difficile gestire il mobile è la mancanza di strumenti adatti per una sua misurazione puntuale a differenza del desktop che invece può vantare metriche più evolute. Rocket Fuel sta lavorando in questa direzione e ha sviluppato una soluzione cross device che permette di identificare lo stesso utente su canali differenti: Cross Device Optimisation. Rocket Fuel, attraverso questa soluzione, riesce a riconoscere in maniera statistica un singolo utente su differenti dispositivi, permettendo così ai marketer di raggiungere un individuo nel momento di maggiore “influenzabilità”.
“Visto il trend positivo dello sviluppo del video advertising sarebbe un errore strategico non partecipare alla corsa al video e non mettere sul mercato soluzioni ad hoc che ci rendano appetibili sulla base delle esigenze di questo settore”, dichiara Enrico Quaroni, Managing Director di Rocket Fuel Italia, Spagna e Mena Region. “Con i nostri prodotti puntiamo ad aiutare i marketer ad utilizzare questo canale in maniera più efficiente possibile e raggiungere i loro obiettivi”.

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MEDIA

Video Advertising: Mosaicoon presenta il nuovo modello CPVplus

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Mosaicoon

Il video non è più soltanto un formato pubblicitario ma costituisce il nuovo linguaggio naturale del digital, che i brand devono saper usare se vogliono intrattenere relazioni qualificate con i propri pubblici. La difficoltà produttiva di un video rende tuttavia difficile realizzare una strategia differenziata per mezzo, creando un gap che allontana le aziende dal raggiungimento del proprio potenziale comunicativo.

Mosaicoon ha presentato allo IAB Seminar dedicato al video advertising la prima soluzione per colmare questo gap. Attraverso la propria tecnologia Mosaicoon promette una vera e propria rivoluzione di modello, fornendo ai brand rapido accesso a una quantità illimitata di contenuti video essenziali per soddisfare le proprie esigenze di storytelling quotidiano, che l’azienda chiama infatti Essentials. Il tutto supportato da un software proprietario che consente di sviluppare una video strategy a partire da una “ricognizione” sugli item che il brand comunica, e che per questo Mosaicoon ha denominato Sonar. Ma c’è di più: la vera innovazione non sta solo nella disponibilità del contenuto, ma nella valorizzazione del contenuto stesso. Un video che non viene visto è un video che non esiste, e al contrario ha tanto più valore quante sono le visualizzazioni che sviluppa. Mosaicoon crede infatti che il contenuto debba cominciare a essere trattato come media e presenta allo IAB Seminar la propria novità: CPVplus, uno standard esclusivo che permette ai brand di acquistare il video in base alle sue views, un arricchimento del CPV con quella parte di contenuto che è connessa in modo imprescindibile alle performance della campagna.

“I brand possono imparare a parlare di nuovo attraverso il linguaggio video”, commenta Ugo Parodi Giusino, CEO e fondatore di Mosaicoon. “Dopo oltre 6 anni di investimenti in ricerca e sviluppo siamo pronti per offrire la soluzione a questa sfida, incarnata non solo da Essentials e CPVplus ma da un accesso illimitato al talento creativo, reso possibile dal nostro modello di Sharing Entertainment. La tecnologia ci permette di rendere disponibili alle aziende le idee proposte da migliaia di Creators provenienti da ogni parte del mondo, che hanno così l’opportunità di mettere a reddito il loro talento partendo dall’ispirazione, all’interno di quella che abbiamo definito la nostra riserva naturale del creativo”.

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MEDIA

IAB Seminar Video Advertising: prevista una crescita superiore al +30% per il 2016

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Iab Seminar

Un settore in crescita che bisogna saper utilizzare al meglio: queste le considerazione emerse a IAB Seminar Video Advertising: tra storytelling, creatività e innovazione, tenutosi oggi presso il MiCo – Milano Congressi Ala Nord con oltre 1.200 partecipanti. Moderatore della giornata, come di consueto, è stato Marco Montemagno.

“Il Video Advertising, che nel 2015 valeva 364 milioni di euro e il 21% di peso sul totale investimenti con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente, chiuderà quest’anno con una crescita ancora più incisiva, che potrebbe superare il +30% rispetto al 2015 e che rappresenterà un quarto del totale advertising online. Come di consueto, le stime saranno presentate a IAB Forum (29 e 30 novembre) ma ci sembrava significativo anticipare questi dati oggi qui, sulla scia del grande successo di questo ultimo seminar del 2016, anno particolarmente significativo per la Industry e per la nostra Associazione”, ha dichiarato Carlo Noseda, Presidente IAB Italia, che ha lanciato una provocazione: “vorrei che da oggi decidessimo insieme l’abolizione della parola spot televisivo”.

Già, perché se è vero, come afferma Daniele Sesini, Direttore Generale IAB Italia, che “il video è lo strumento migliore per una strategia di brand perché è in grado di creare emozione e quindi engagement”, è anche vero che non basta prendere uno spot televisivo e “schiaffarlo” su internet per creare una strategia di successo.

I dati Audiweb hanno messo in evidenza la crescita della Digital Audience e in particolare sui device mobile: rispettivamente + 9.1 in due anni e +24% sul mobile. Dal punto di vista dei contenuti, sono le piattaforme di fruizione video a registrare i maggiori consensi, ma anche i contenuti televisivi crescono a ritmi elevatissimi su mobile, + 40% nell’ultimo anno. La fruizione di Video avviene per il 77% (+24.5%rispetto allo scorso anno) da mobile e per il 23% da PC e desktop.

Nick Reid, IAB Europe Member and Managing Director TubeMogul Europe, ha presentato in anteprima i risultati della recente ricerca “Attitudes Towards Digital Video Advertising”, che ha indagato le modalità con le quali gli operatori stanno adottando il video advertising. Reid è partito dal valore del mercato digitale in Europa nel 2015: 36.4 miliardi e per la prima volta ha battuto il mercato TV. La ricerca ha messo in luce come il video advertising sia largamente conosciuto e usato, dal 90% degli operatori.

L’obiettivo di tutti gli operatori è ovviamente quello di creare brand awarness, che oggi influenza anche la valutazione dei KPI. La quota di mercato del Video Advertising si conferma importante, infatti in Italia solo il 18% dei publischer riconosce di avere meno del 20% di video advertising. Per quanto riguarda il contenuto, sono i canali news e sport quelli con il maggior numero di video adv. Interessante invece il dato sulla interazione tra campagne tv e video advertising: l’80% dei pubblicitari riconosce di farle in contemporanea ma senza una strategia comune.

Davide Mondo, Amministratore Delegato Mediamond, Paola Marazzini, Director of Agency and Strategic Clients Google Italia, Sylvain Querné, Head of Marketing Facebook e Aldo Agostinelli, Chief Digital Officer SKY Italia, hanno condiviso le loro esperienze di successo nel corso della tavola rotonda dedicata a “Le nuove frontiere del video”, tra content, programmatic e data driven innovation.

“Oltre un miliardo di persone accedono a YouTube trovando contenuti di valore. È per questo che la nostra piattaforma è cresciuta sia come canale, sia come strumento di brand”, ha affermato Paola Marazzini.

“Il trend di crescita dei video su Facebook è fortissimo”, ha spiegato Sylvain Querné. “Il video assume oggi per Facebook l’importanza che aveva qualche anno fa il mobile. Fatto 100 il valore dei dati su internet, il video rappresenta oggi il 40 per cento. Entro 2 anni sarà almeno il 60. Puntiamo molto sui video live  e usiamo l’intelligenza artificiale per capire quali funzionano di più. Siamo, a questo punto della nostra storia, un’azienda video first”.

Davide Mondo ha sottolineato l’importanza delle audience: “dobbiamo comporre audience sempre più di qualità, per consegnare al mercato contatti reali e misurabili”.

“La strada che seguiamo, ha raccontato Aldo Agostinelli,  è quella di produrre e comprare contenuti. A livello europeo stiamo sperimentando moltissimo, anche con Facebook, per la valorizzazione dei contenuti. Il nostro pubblico vuole qualità e non investiamo moltissimo in questo”.

Il Seminar è stato anche un momento per analizzare esperienze significative e meno convenzionali – ma ugualmente di impatto – come gli interventi di Federico Clapis, Creator, insieme al “Pancio”, che hanno condiviso la propria strategia video e l’inusuale modo di condividere i momenti creativi. I The JackaL e Casa Surace hanno invece mostrato come si possano inserire elementi di branding grazie a strategie non convenzionali che funzionano sui social e che permettono milioni di visualizzazioni.

“Dietro ai grandi numeri c’è un grande lavoro”, hanno detto all’unisono Clapis e Pancio che consigliano alle aziende di “fare un passo indietro, abbassando le aspettative estetiche e puntando tutto sulla spontaneità e la genuinità di persone giovani e preparate che conoscono le sinapsi del web perchè le hanno respirate fin dall’inizio”. E sfatano anche alcuni miti: “nei video non conta il timing ma il ritmo; se c’è ritmo un video di 5 minuti vola, ma se manca anche uno di 1 minuto ti sembra eterno”.

Christina Lundari, Managing Director AOL. Italia, e Cristina Pianura, Managing Director Prime Real Time – Gruppo Triboo Media con Paolo Velluto, Sales Director Triboo Media, sono entrati nello specifico dei temi dello storytelling e del content marketing “nativo”. Cristina Pianura, in particolare, ha individuato nel video native advertising una delle sfide del futuro. “Già alla fine del 2016, ha detto, la componente video native supererà la componente video non native. Noi abbiamo gli strumenti per far sì che questa crescita non si fermi”.

Ugo Parodi Giusino, CEO & Founder Mosaicoon, ha analizzato come il contenuto possa diventare media. “Il video non è più un format, ma un nuovo linguaggio. Un paese come il nostro che ha inventato il Carosello non può accontentarsi dei preroll; a volte le aziende sono costrette a utilizzarli ma è come mettere sempre lo stesso vestito per ogni occasione… A parità di numero di persone raggiunte è molto meglio creare contenuti diversi che soddisfano le esigenze degli utenti e creano emozione”.

Gianluca Treu, Founder Guard Social e Ottavio Nava, coFounder di We Are Social sono entrati nel merito di come si costruisce una social video strategy di successo. “Il video sta diventando il format di comunicazione per eccellenza perché ci siamo abituati a essere dei fruitori non lineari”, hanno affermato.

Dario Caiazzo, Managing Director Teads Italia, insieme a Samsung ha approfondito l’aspetto della creatività interattiva.”L’interattività vera all’interno dei video è la conversazione e il futuro del video advertising è nei conversational ads”.

Carlo De Matteo, Co-founder e Head of Business Division TheOutplay, si è confrontato nello specifico dell’interessante tema del MarTech (marketing + technology) e di come la tecnologia e i contenuti si sono evoluti. “La tecnologia ormai è una commodity e il concetto di Ad Tech Company va ripensato”, ha affermato De Matteo.

Di video advertising experience ha parlato invece Roberto Barberis, CEO 4W MarketPlace, mentre Luca Daher, Sales director Italy Spotify, ha condiviso l’esperienza della sua azienda e Luca Morpurgo, Country Manager Italy & Spain FreeWheel – StickyAds, si è addentrato nell’evoluzione della Programmatic TV ed evoluzione dell’ecosistema.

Platinum Sponsor dell’appuntamento sono AOL., FreeWheel-StickyAds, Guard.Social, Mediamond, Mosaicoon, SKY, Spotify, Teads, TheOutplay e Triboo Media.
Gold Sponsor: 4W MarketPlace e Netaddiction.
Silver Sponsor è Akamai Netalliance|Mosaico.

 

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AZIENDE

IAB Seminar Video: svelato il programma e i relatori, italiani e internazionali

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seminar

IAB Italia presenta l’agenda per il Seminar Video Advertising: tra storytelling, creatività e innovazione, ultimo seminar previsto per il 2016, in programma il 18 ottobre presso il MiCo – Milano Congressi Ala Nord (Gate 14 – Via Gattamelata 5) a partire dalle 9.30, con un programma che si snoderà nell’arco di tutta la giornata. Moderatore, come di consueto, sarà Marco Montemagno, mentre sul palco si alterneranno speaker italiani e internazionali.

Nick Reid, IAB Europe Member and Managing Director TubeMogul Europe, presenterà in anteprima i risultati della recente ricerca “Attitudes Towards Digital Video Advertising”, che indaga le modalità con le quali gli operatori stanno adottando il video advertising.

Davide Mondo, Amministratore Delegato Mediamond, Paola Marazzini, Director of Agency and Strategic Clients Google Italia, Sylvain Querné, Head of Marketing Facebook e Aldo Agostinelli, Chief Digital Officer SKY Italia, porteranno le loro best case nel corso della tavola rotonda dedicata a Le nuove frontiere del video, tra content, programmatic e data driven innovation.

Christina Lundari, Managing Director AOL. Italia, e Cristina Pianura, Managing Director Prime Real Time – Gruppo Triboo Media con Paolo Velluto, Sales Director Triboo Media, approfondiranno i temi dello storytelling e del content marketing “nativo”.

Ugo Parodi Giusino, CEO & Founder Mosaicoon, racconterà come il contenuto possa diventare media; mentre Gianluca Treu, Founder Guard Social, entrerà nel merito di come si costruisce una social video strategy.

Dario Caiazzo, Managing Director Teads Italia, insieme a Samsung approfondirà l’aspetto della creatività interattiva. Carlo De Matteo, Co-founder e Head of Business Division TheOutplay, entrerà nello specifico dell’interessante tema del MarTech e di come la tecnologia e i contenuti si sono evoluti.

Di video advertising experience parlerà invece Roberto Barberis, CEO 4W MarketPlace, mentre Luca Daher, Sales director Italy Spotify, porterà l’esperienza della sua azienda e Luca Morpurgo, Country Manager Italy & Spain FreeWheel – StickyAds, approfondirà l’evoluzione della Programmatic TV e dell’ecosistema digitale.

Meno convenzionali – ma ugualmente di impatto – gli interventi di Federico Clapis, Creator e “Il Pancio”, che condivideranno  esperienze e consigli per ottenere milioni di views, grazie alle strategie non convenzionali che funzionano sui social. I The JackaL e Casa Surace racconteranno in modo ironico e innovativo gli ingredienti alternativi per una ricetta di successo.

Il giorno dell’evento sarà possibile seguire IAB Seminar commentando su Twitter attraverso l’hashtag dedicato #iabvideo16.

Per partecipare a IAB Seminar è necessario registrarsi sul sito www.iab.it Le iscrizioni online chiuderanno il 17 ottobre alle 11.00 e sarà possibile iscriversi la mattina dell’evento al MiCo fino a esaurimento posti.

 

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BRAND STRATEGY

Digitale e Food: un opportunità ancora inespressa

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food

Il digitale per il Food ha un forte potenziale ed è sempre più rilevante per i consumatori ma è ancora poco sfruttato dalle aziende, che privilegiano gli investimenti in altri canali: questo il risultato principale che emerge dal secondo Seminar Verticale di IAB Italia, organizzato all’interno di Seeds&Chips, e dedicato al Food.

Il digitale è un territorio mediale sempre più strategico per costruire relazioni tra imprese e consumatori: quasi la metà dei canali che i consumatori utilizzano per cercare notizie e informazioni sul Food – i cosiddetti touch point – sono mezzi e piattaforme digitali. Ma a fronte di questo interesse gli investimenti in advertising delle aziende non sono ancora all’altezza del fenomeno. Solo il 12% della spesa pubblicitaria è destinata al canale online, mentre altri mercati come quello finanziario e automotive hanno percentuali molto più elevate.

Lo dimostra FoodFWD una piattaforma di ricerca che dal 2014 monitora l’evoluzione dell’approccio nella comunicazione delle aziende food, presentata da Julian Prat, Chief Strategic Officer Mec e Antonello D’Elia, Consultant Manager GroupM. Questo progetto identifica la “ricetta” ideale per la comunicazione digitale in ambito Food e aiuta le aziende a rispondere alla domanda chiave di questo momento storico: qual è il valore che il digitale può offrire alla marca in ogni step del processo di acquisto?

Una ricetta fatta di 7 ingredienti principali: i video, le storie, i testimonial, le food blogger, i canali social, il punto vendita e i dati. “Una check list per un brand a prova di digital – spiegano i manager – dove il video è l’ingrediente principale ma molto importanti sono i contenuti per un customer journey all’insegna della trasparenza, della fiducia e della sostenibilità”.

All’interno di questa ricetta digitale un ruolo molto importante hanno anche le food blogger. “Esse rappresentano un’audience al cubo perché sono al tempo stesso consumatrici, influencer e media digitali”, concludono.

Anche Riccardo Mangiaracina, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management Politecnico di Milano, ha sottolineato l’alto potenziale dell’eCommerce in ambito Food: l’online oggi rappresenta solo lo 0.25% del totale dei consumi (in UK rappresenta l’8%), con una spesa media annua per abitante che si attesta sui 6 euro, contro i 210 di quella registrata in UK e i 120 in Francia.

“Il problema, paradossalmente, è l’offerta più che la domanda”, commenta Riccardo Mangiaracina. “Attualmente in Italia solo il 12% delle insegne della GDO ha un sito eCommerce ma c’è molto fermento e le potenzialità di sviluppo sono altissime. Se l’eCommerce deve continuare a crescere deve farlo anche attorno al food”.

Parlando di futuro, l’Osservatorio ha individuato 3 driver per la crescita e l’innovazione di questo mercato: “aumentare e migliorare l’offerta; mettere a punto il sistema della logistica e, infine, migliorare la customer journey puntando soprattutto sul mobile”.

Alberto Dal Sasso, Managing Director Nielsen TAM & AIS, ha sottolineato che oggi il digitale raccoglie più di un quarto degli investimenti pubblicitari, rappresentando il secondo mezzo in termini di quota, dopo la TV che è al 46%. Il comparto del Food da sempre privilegia la TV, di conseguenza l’atteggiamento degli spender del settore nei confronti del web advertising è più cauto rispetto ad altri: internet pesa infatti il 10% nel media mix delle aziende food, rispetto a un mercato in generale che si attesta al 26%. Il comparto, in linea con la situazione generale, privilegia search, display e video. Quest’ultimo rappresenta il 19% degli investimenti, mentre il social si attesta al 12%, con Facebook a fare la parte del leone. Da ultimo, emerge che la scelta del mobile è ancora relativamente contenuta se confrontata con le scelte delle aziende investitrici in generale: i brand del Food sono sotto al 10% con una crescita davvero poco significativa (+1,1%) a fronte del 25% che riguarda la totalità del mercato (+14,8%).

Stefano Portu, Founder & CEO DoveConviene, ha raccontato come stia cambiando la spesa alimentare nell’era dello smartphone. Parlare di digitale significa ovviamente parlare di mobile: sono infatti oltre 20 milioni gli italiani che ogni giorno si connettono dal proprio smartphone. Un numero significativo e in continua crescita che nel mondo della spesa in negozio si traduce nella crescente importanza dei touch point digitali come fonte di informazione pre-acquisto. Diversamente dallo scenario immaginato dieci anni fa di una progressiva sostituzione dei negozi fisici, nei fatti ci si trova di fronte a un consumatore sempre più connesso mentre è presente fisicamente in negozio.

“Con il mobile internet fenomeno di massa, la principale evoluzione non è vendere online, ma vendere nei negozi fisici a consumatori connessi. Il 64% delle vendite in-store sono ormai influenzate dal digital, tendenza che crescerà ancora nei prossimi anni con il 90% degli italiani su smartphone nel 2019. Il vero impatto del digitale sulla spesa è che ormai metà degli shopper, mentre percorre l’ultimo miglio verso la cassa, è connessa”, ha commentato Stefano Portu.

Sebastiano Cappa, Country Manager Ligatus Italia, ha sottolineato l’importanza del Native Advertising come strumento di valore per veicolare messaggi e contenuti nel settore food. “In Ligatus intravediamo nei tre asset di Native, Performance e Programmatic la sostanza capace di rendere competitivi e vantaggiosi gli investimenti del comparto alimentare in campagne di digital advertising”.

Sul palco insieme a Sebastiano Cappa anche Valentina Lanza, Responsabile Marketing e Comunicazione di Gruppo Fini, che ha scelto i formati della campagna lanciata su Ligatus per promuovere i contenuti del portale nonsolobuono.it, nato proprio per raccontare la mission di Gruppo Fini unendo online e offline in un unico storytelling.

“Abbiamo voluto toccare i vari ambiti e le molteplici opportunità che le piattaforme digitali mettono a disposizione delle aziende del Food. I nuovi approcci per comunicare i valori dei Brand e dei prodotti, la possibilità di aggregare masse di utenti attorno ai contenuti che alimentano le passioni e farli diventare veicoli di divulgazione di quegli stessi valori, e gli strumenti messi a disposizione dal Native Advertising, offrono opportunità straordinarie ai brand del comparto alimentare per costruire progetti di comunicazione innovativi e particolarmente efficaci”, ha dichiarato Daniele Sesini, Direttore Generale di IAB Italia. “L’analisi del mercato presentato oggi dai nostri partner dimostra chiaramente che il settore del Food ha straordinari margini di crescita sulle piattaforme digitali e che i protagonisti del mercato sono ricettivi verso i nuovi strumenti offerti. Siamo particolarmente attenti a questi temi perchè l’Agroalimentare è certamente uno dei settori che più possono sostenere la ripresa della nostra economia, anche grazie a una maggiore valorizzazione e internazionalizzazione delle eccellenze enogastronomiche italiane, ambiti nei quali la comunicazione e l’uso di piattaforme digitali giocano un ruolo fondamentale”.

Insomma gli ingredienti ci sono tutti ma, usando una metafora, “se il digitale è il vento, il mercato del food non ha ancora dispiegato le vele…(cit)”.

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#IABMOBILE16 La vision di Widespace

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“Programmatic and Data Profiling” è il titolo dell’intervento che Ilkka Lassila, ‎CTO Widespace ha tenuto nella cornice dello Iab Seminar dedicato al mobile.

Oggi infatti la maggior parte degli strumenti per la profilazione attraverso i dati, nonché i modelli di condivisione, provengono dal mondo desktop e vengono applicati esattamente così come sono al mondo mobile. In realtà la profonda differenza tecnologica tra piattaforme desktop e mobile necessita un approccio dedicato. I dati utilizzati per il profiling sono la combinazione di informazioni che provengono da più fonti: posizionamento, formati, interazioni. L’uso intelligente di questi dati dipende dalla “logica con cui vengono utilizzati”, soprattutto in funzione del device usato.

“Analizzando i risultati delle nostre campagne abbiamo riscontrato che questo tipo di “soft targeting”, insieme ad algoritmi self-learning che utilizzano in modo dinamico i big data, possono portare a risultati molto interessanti” dichiarail CFO Widespace. “Utilizzare dati di alta qualità, impostando e misurando correttamente i KPI, consente di aspirare ad una soluzione completa in grado di garantire viewability, una maggiore rilevanza, zero frodi e ottenere insight sulla propria audience correlati al reale comportamento dei consumatori”.

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#IABMOBILE16 La vision di Beintoo

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In occasione dello IAB Seminar abbiamo intervistato Andrea Campana, nuovo CEO di Beintoo.
“Beintoo è in grado di offrire soluzioni per generare traffico online to offline con campagne di geotargeting hyperlocal grazie all’importante know-how in targeting, retargeting e mobile engagement” spiega il Ceo “Il mobile è il medium perfetto per ingaggiare i consumatori non solo in mobilità ma anche tra le pareti di casa: Beintoo ha già oggi tutte le competenze tecnologiche, creative e operative per semplificare il mobile advertising e portare valore alle agenzie e agli advertiser, nel pieno rispetto dell’utente finale.”

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#IABMOBILE16 La vision di Ligatus Italia

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Ai microfoni di Televisionet, la web tv di Tvn Media Group, Sebastiano Cappa, Country Manager Ligatus Italia ha presentato le novità del settore, prima fra tutte il Programmatic Native.

Ligatus, il 1# Native Performance Network più grande d’Europa con più di 31 miliardi di ad impression al mese su oltre 1.200 siti partner Premium, ha parteciapato allo IAB Seminar ‘People are Mobile’ con il workshop “Le nuove frontiere del Native: il caso di successo UnipolSai”.

La crescita del settore è testimoniata dai risultati della ricerca eMarketer secondo cui il valore degli investimenti in Mobile advertising per l’Italia supererà il valore di 1 miliardo di dollari nel 2017.

“Grazie alla ricerca e allo sviluppo che sono alla base dell’offerta Ligatus e che lo distinguono rispetto ai molti altri player di mercato, il 1# Native Premium Network è oggi in grado di soddisfare le esigenze di promozione di contenuti oltre che di engagement reale con gli utenti su tutti i device, oggi anche attraverso il Programmatic” afferma Sebastiano Cappa.

Secondo il Country Manager “Il Native Mobile Advertising costituisce già oggi un nostro asset consolidato andando a coprire oltre il 50% del nostro traffico e più del 50% del nostro fatturato. Le misurazioni possibili con Ligatus includono modelli a CPC, a CPL finanche a CPI (Cost Per Install di una App) e CPcall (Costo per una chiamata effettuata dall’utente a seguito del click sulla pubblicità), a conferma del fatto che il Native Mobile advertising è in grado di apportare benefici e risultati concreti ai professionisti della pubblicità in quanto strumento per aumentare le prestazioni, e agli Editori per la possibilità che offre di non disturbare o infastidire la navigazione degli utenti”.

Se da un lato infatti gli Editori hanno bisogno di un partner attento a questa evoluzione e a fornire la soluzione più adatta per generare delle interazioni da utenti veramente interessati; gli Inserzionisti dall’altro necessitano che i propri brand siano opportunamente tutelati e riconosciuti. Due temi, quelli della brand-safety e dell’engagement che non possono restare inascoltati anche in ambito mobile.

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#IABMOBILE16 La vision di Teads Italia

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In occasione dello IAB Seminar dedicato al mobile abbiamo intervistato Donatella Urrai, Senior Sales Manager & Head of International di Teads Italia, leader globale della pubblicità video native e primo ideatore di una piattaforma innovativa per la monetizzazione dei premium publisher online in tutto il mondo.

Proprio in occasione dello IAB Seminar, Donatella Urrai è stata infatti ospite ospite di una tavola rotonda dal titolo Mobile Entertainment – nuove frontiere e nuove sfide per l’advertising e la creatività: “Nonostante il tasso di penetrazione mobile sia rappresentato da numeri importanti, gli investimenti hanno ancora un andamento al di sotto delle aspettative perché non c’è ancora una offerta reale d’inventory di qualità. Creare un’esperienza pubblicitaria sostenibile e non fastidiosa per gli utenti è alla base della nostra business proposition, ma dovrebbe essere una promessa dell’intero mercato.”  ha commentato , Senior Sales Manager & Head of International di Teads Italia.

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IAB Seminar: “People are Mobile”

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iab seminar

Ha debuttato con successo, oggi, la nuova formula di IAB Seminar 2016, con l’appuntamento “People are Mobile” che ha ripreso il forma con workshop pomeridiani, caratteristico del Forum.
“L’anno è iniziato positivamente per la nostra Industry: questo scorcio d’anno segna un +3,5 di investimenti nell’area digitale “allargata”. Siamo quindi molto soddisfatti di aver aperto la stagione 2016 con un evento su un tema fondamentale come quello del Mobile, che oggi arriva a pesare per il 25% del digital spending”, ha esordito Carlo Noseda, Presidente IAB Italia (nella foto). “Diventa così tassativo avere un approccio sempre più omnicanale, esplorando tutti i settori e utilizzando gli innumerevoli strumenti che l’Advertising Digitale mette a disposizione. Il Futuro è già arrivato, è ora che tutti gli attori siano pronti a viverlo”.
“Gli utenti unici giornalieri da Mobile crescono del 26,4% negli ultimi due anni e raggiungono i 18,2 milioni”, ha sottolineato Marco Muraglia, Presidente Audiweb. “Entrando più in dettaglio sulle abitudini di consumo, tra le prime categorie di siti e applicazioni più consultati nel mese da device mobili si riscontrano: i siti di ricerca con 20.6 milioni di utenti, i social network che raggiungono 19.9 milioni di utenti per 15 ore in media per persona, siti e applicazioni dedicati alla messaggistica e chat in mobilità con 18.9 milioni di utenti, i portali generalisti con 19.2 milioni di utenti e, nella sfera dell’intrattenimento, i siti e le applicazioni dedicati ai contenuti video con 17.8 milioni di utenti nel mese, news e informazione con 12.6 milioni e il mobile commerce con 15.3 milioni di utenti”.
Approfondendo le dinamiche del Mobile Advertising, che ha raggiunto nel corso del 2015 il valore di 462 milioni di raccolta, con una crescita del 53% rispetto all’anno precedente, Marta Valsecchi, Direttore Osservatorio Internet Media della School of Management Politecnico di Milano, ha confermato che il driver principale della crescita è dato dal social, + 140%. L’intervento ha anche messo in luce come l’e-commerce da mobile sia arrivato a rappresentare l’11% del totale, con una crescita del 3% rispetto all’anno precedente.

Il mobile offre strumenti in grado di rivoluzionare la vita degli utenti, italiani ma in proiezione di tutto il mondo: nel 2020 ci saranno sulla terra 5 miliardi di smarphone connessi, come ha ricordato il Consigliere IAB Italia Stafano Portu. Manca forse solamente la consapevolezza delle innumerevoli opportunità già a disposizione di tutti. Questo è anche il pensiero di David Orban, Chapter Ambassador SingularityU Milano, uno degli ospiti di punta della giornata che nel suo intervento “Il Futuro è 10 anni in anticipo” ha raccontato la sua esperienza personale e lavorativa. Ha infatti impiantato un chip nella mano che gli permette – tra le altre cose – di effettuare pagamenti cashless.

Il Seminar ha inoltre affrontato diverse sfaccettature delle accezioni del Mobile per un approfondimento a 360° del tema. Non solo approfondimenti tecnici per gli addetti ai lavori, quindi, ma anche un’apertura al grande pubblico con interventi di carattere sociologico, economico e visionario.
La ricercatrice e sociologa Monica Fabris, ad esempio, ha analizzato come la mobilità abbia influenzato le abitudini dei consumatori e influito sul mass market, creando un “nuovo spazio-tempo del consumo”. .
Federico Ciccone, Direttore Marketing e CX Fastweb, si è soffermato sull’evoluzione dell’offerta del Gruppo soprattutto in ambito Mobile. Sebastiano Cappa, Country Manager Ligatus Italia, e Giovanni Chiarelli, Responsabile Comunicazione Commerciale UnipolSai, si sono confrontati sulle nuove frontiere del Native advertising.
Zac Pinkham, AOL VP International Mobile, nel suo intervento Mobilizing the Future, si è interrogato sulla creatività e gli strumenti che il mobile offre nell’ambito dell’advertising online.
Claudio Grego, Senior Program Manager Bing & Cortana, ha presentato l’innovativo strumento offerto da Cortana e l’utilizzo in mobilità, mentre Paolo Ingrosso, Sales Director AdKaora, si è soffermato sugli strumenti per aumentare l’engagement.
Marco Durante, Sales Director DoveConviene, ha condiviso la sua esperienza relativa all’ecommerce, sottolineando in particolare come con il Mobile siano cambiati gli acquisti in negozio, soprattutto per quando riguarda le intenzioni di acquisto.

La mattinata è terminata con gli interventi di Mario Calabresi, Direttore di La Repubblica e Massimo Russo, Condirettore della Stampa, che hanno affrontato insieme lo stimolante tema delle sfide che l’editoria si trova a vivere nell’era del mobile. Uno mondo, quello editoriale, che sta evolvendo e cambiando pelle velocemente e che deve necessariamente essere pronto e reattivo alle novità.
Il pomeriggio lo Iab Seminar si è riaperto con gli interventi di Andrea Campana, CEO Beintoo, sull’ importanza di uno strumento come il Geobehavioral, mentre Emanuele Callioni, Direttore prodotti e tecnologie multimediali RTI Interactive Media-Mediaset, ha affrontato il tema della tv crossmediale e di come la fruizione si sia spostata ormai dalla televisione a tutti i device.
Mattia Stuani, Managing Director di RadiumOne e Adrien Delambre, Strategic Accounts Director RadiumOne hanno dialogato delle frontiere del mobile e dell’importanza di utilizzare in modo corretto gli strumenti offerti dall’advertising digitale.
Alla tavola rotonda dedicata al Mobile entertainment e alle nuove frontiere e nuove sfide per l’advertising e la creatività hanno partecipato Benedetta Arlati, Demand Generation & Communication Manager IGP Decaux; Luca Daher, Sales Director Italy Spotify; Donatella Urrai, Senior Sales Manager & Head of International Teads; ed Elia Blei, Direttore Commerciale Digital e Grandi Mercati Condé Nast.

Ha chiuso la giornata di interventi Ilkka Lassila, CTO Widespace, che ha affrontato uno dei temi più strategici del Mobile advertising, ovvero il Programmatic e Data Profiling.

Il pomeriggio è continuato con tre workshop tenuti da esperti del settore: People not device (Beintoo), Mobile Native: un’opportunità da 20B $ (UpStory), La comunicazione esterna? Fisicità aumentata (IGP Decaux).

Moderatore della giornata è stato Marco Montemagno, Founder SuperSummit, che ha reso ancora più dinamico il format dell’evento dando vita a una sempre maggiore interazione con speaker e pubblico durante gli interventi.

Sponsor dell’appuntamento sono Fastweb come Main; Adkaora, AOL, Beintoo, Bing, DoveConviene, Ligatus, Mediamond e RadiumOne come Platinum; IGP Decaux, Audience, Spotify, Teads e Widespace in qualità di Gold; UpStory come Silver.

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Le novità di Ligatus “spiegate” allo IAB Seminar

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ligatus

Ligatus, il Native Performance Network più grande d’Europa con più di 31 miliardi di ad impression al mese su oltre 1.200 siti partner Premium, sarà presente all’edizione 2016 di IAB SeminarPeople are Mobile’ con il workshop “Le nuove frontiere del Native: il caso di successo UnipolSai” (in programma alle 10:35) e con le sue molte novità, prima fra tutte il Programmatic Native.
“Lo IAB Seminar sul tema del Mobile è l’appuntamento di riferimento per gli operatori di settore italiani, ai quali anche quest’anno presentiamo le innovazioni che abbiamo sviluppato per loro”, spiega Sebastiano Cappa, Country Manager di Ligatus Italia, “consapevoli che il mercato del Mobile è destinato a crescere nel prossimo futuro, soprattutto lato Programmatic, e che le nostre soluzioni sono tra le più adatte a trasferire contenuti di qualità ovunque siano gli utenti”.
La crescita del settore è testimoniata dai risultati della ricerca eMarketer secondo cui il valore degli investimenti in Mobile advertising per l’Italia supererà il valore di 1 miliardo di dollari nel 2017.
“Oggi siamo in grado di soddisfare le esigenze di promozione di contenuti oltre che di engagement reale con gli utenti su tutti i device, oggi anche attraverso il Programmatic”, afferma Sebastiano Cappa, che sottolinea poi come sia “a questa tipologia di utenti “mobili” che Ligatus porrà particolare attenzione durante il Workshop , in cui tratterà del trend di consumo dei contenuti in mobilità, destinato ad affermarsi in misura sempre maggiore, e delle soluzioni a disposizione degli operatori dell’advertising”.
Ligatus quest’anno si propone inoltre di arricchire il buon dialogo già in atto con gli operatori del Mobile Advertising in occasione dello IAB Seminar presentando al mercato i suoi formati, sempre più impattanti, studiati per rispondere ad esigenze crescenti di consideration, engagement e awareness. Il Network di Ligatus si propone in questa sede con il suo vantaggio intrinseco di bacino di traffico di qualità più grande d’Europa in forza di editori quali Corriere dello sport, IlFattoQuotidiano, Il Gazzettino, Il Mattino, Il Secolo XIX, News.fidelityhouse.eu, Quotidiano.net o Tuttosport che ne fanno già parte lato Mobile.
“Il Native Mobile Advertising costituisce già oggi un nostro asset consolidato andando a coprire oltre il 50% del nostro traffico e più del 50% del nostro fatturato”, conclude il Country Manager. “Le misurazioni possibili con Ligatus includono modelli a CPC, a CPL finanche a CPI (Cost Per Install di una App) e CPcall (Costo per una chiamata effettuata dall’utente a seguito del click sulla pubblicità), a conferma del fatto che il Native Mobile advertising è in grado di apportare benefici e risultati concreti ai professionisti della pubblicità in quanto strumento per aumentare le prestazioni, e agli Editori per la possibilità che offre di non disturbare o infastidire la navigazione degli utenti”.

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