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IAB Forum 2018: diamo la parola ai protagonisti del settore

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Secondo i dati presentati durante l’edizione 2018 dello IAB Forum il digitale è sempre più importante per lo sviluppo dell’economia italiana con il comparto del digital advertising che cresce per il decimo anno consecutivo, raggiungendo investimenti che sfiorano nel 2018 i 3 miliardi di euro (+11% rispetto al 2017). Questo valore rappresenta oltre un terzo degli investimenti pubblicitari italiani ed è secondo solo alla raccolta pubblicitaria del mezzo televisivo. TV e web insieme quest’anno infatti, arriveranno a spartirsi il 77% della raccolta complessiva.

Cediamo qui la parola ai protagonisti del mercato digitale, alla vigilia del 5G, per raccogliere le opinioni, i servizi e le soluzioni offerte, che delineano una risposta all’interrogativo: “Dove va il mercato?”. Il risultato è una sintesi efficace di visioni, contrapposte o complementari, ma sempre di grande interesse.

 

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Triboo protagonista all’edizione 2018 dello IAB Forum, al MiCo di Milano

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Triboo annuncia la propria partecipazione all’edizione 2018 dello IAB Forum – in programma il 12 e il 13 novembre a Milano – il più importante evento italiano del comparto digitale e il quarto in Europa per affluenza di pubblico.

L’edizione 2018, “I am Everywhere – Challenges of Mobile Society“, si concentrerà sull’impatto della società digitale sull’uomo: la rivoluzione guidata da Intelligenza Artificiale e Blockchain, la necessità di una forte impronta etica del digitale e di un mercato più equo e trasparente, la sostenibilità di alcuni processi in atto.

Triboo sarà presente all’evento con uno spazio ad hoc (allo stand n. 50) e con il suo team di esperti, che presenterà tutte le soluzioni più innovative del Gruppo, con focus particolare su tecnologia, creatività, creazione di contenuti, data analytics ed eCommerce.

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IAB Forum 2018 “I Am Everywhere – Challenges of Mobile Society”: ecco gli ospiti in arrivo

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Al via il prossimo 12 e 13 novembre IAB Forum, il più importante appuntamento annuale italiano sulla comunicazione digitale, giunto alla sua sedicesima edizione. Patrocinato anche quest’anno dal Comune di Milano, vedrà la presenza dell’Assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici Milano Roberta Cocco, a conferma dell’importanza di questo incontro per la comunità meneghina e l’intera industry.

Un evento imperdibile non solo per gli operatori del settore, ma per tutti i professionisti che vogliono avere un’anteprima su trend e innovazioni che guideranno il mercato dell’advertising a livello globale e locale. Due giornate accompagnate dal claim “I Am Everywhere – Challenges of Mobile Society”, che vuole mettere subito l’accento sul focus della manifestazione: l’uomo e il suo rapporto con il digitale, in una società – come quella odierna – sempre più alle prese con una tecnologia dirompente.

Scenario Media

Partendo dall’analisi di quello che è lo stato dell’arte del mercato della pubblicità nel suo insieme e le sue prospettive di crescita, Alberto Dal Sasso, Managing Director TAM & AD Intel Nielsen Italy, presenterà in anteprima le proiezioni degli investimenti pubblicitari italiani All media 2018, mentre Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, si soffermerà sull’andamento dell’internet Adv.

Sarà invece Constantine Kamaras, Co-Founder & Chairman Emeritus IAB Europe, a offrire una panoramica degli advertising trend a livello europeo. Alle analisi seguirà una sessione di dibattito tra chi si interfaccia quotidianamente con le sfide del comparto, con Gerry D’Angelo, Global Media Director P&G, Giulio Malegori, CEO Dentsu Aegis Network EMEA, e Hamish Nicklin, Chief Revenue Officer Guardian News & Media.

Il capitolo dedicato a “Scenario Media” si concluderà con l’intervento di Aldo Agostinelli, Vicepresidente di IAB Italia, che presenterà il nuovo IAB Quality Index, progetto che IAB Italia ha sviluppato per certificare la qualità dei bacini pubblicitari italiani con l’obiettivo di sostenere l’offerta pubblicitaria premium e garantire maggiore valore e trasparenza della filiera.

Etica e Digitale

In questa corsa incessante verso l’innovazione tecnologica, che trova nella rete il suo habitat, a chi è affidata la Governance del web? Come può l’attuale regolamentazione europea e nazionale agevolare lo sviluppo dell’economia digitale, trovando un equilibrio tra conformità e flessibilità, etica e progresso tecnologico? Il primo che cercherà di affrontare la delicata, seppur impellente, questione dell’etica digitale sarà l’eccentrico Juergen Schmidhuber, Co-Founder & Chief Scientist NNAISENSE and Professor of AI, USI & SUPSI Switzerland, sempre più convinto che saranno i robot a colonizzare l’universo e non l’uomo.

La giornalista Barbara Serra intervisterà Ivana Bartoletti, Head of Privacy and Data Protection at Gemserv, Media Commentator & Founder, Women Leading in AI Network, che porrà l’accento su come l’intelligenza artificiale stia diventando un’espressione della mascolinità e come sia indispensabile intervenire prima che sia troppo tardi.

Seguirà il Prof. Luciano Floridi, Ph.D, Oxford Internet Institute and Digital Ethics Lab, University of Oxford che, intervistato dall’editorialista e presidente dell’Advisory Board di IAB Italia Ferruccio de Bortoli, si soffermerà sull’importanza di un’etica digitale comportamentale. Chiuderà la prima giornata l’intervento di Giuseppe Stigliano, Executive Director Europe AKQA (WPP Group) e Philip Kotler, International Marketing Professor at Northwestern University.

Per un Umanesimo Digitale

In un’epoca pervasa dalla tecnologia come cambia il rapporto tra città e cittadini? Cosa cercano questi ultimi? Luoghi intelligenti o solo città più informatizzate? È da queste riflessioni che partirà l’agenda della seconda giornata con le testimonianze di Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici Milano, Elisabetta Ripa, AD Open Fiber e Membro Advisory Board di IAB Italia, e Ceo di aziende che trainano lo sviluppo di nuovi servizi digitali.

Daan Roosegaarde, Artist and Innovator, Founder of Studio Roosegaarde, evidenzierà invece come la trasformazione digitale non può dimenticare che le città sono l’ambito di sviluppo delle relazioni sociali di chi le abita. E in questo contesto il 5G gioca un ruolo da facilitatore, come dimostrerà Ryan Soutter, Head of Sales Engineering for the Americas for the ACT (Advertising Creative Technology).

Un capitolo importante verrà dedicato alla blockchain, che vedrà una rassegna molto originale a cura di Jim Harris, uno dei più importanti e disruptive speaker a livello mondiale.

Saranno invece Federico Capeci, CEO Italy & Chief Digital Officer Kantar Insights Division, e Alibaba a illustrare come i brand possono creare maggiore engagement in Cina grazie alla data integration.

In chiusura Antonio Campo Dall’Orto, Membro Advisory Board IAB Italia, con un intervento di vision dedicato all’importanza dei contenuti, e Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia, con una call to action rivolta a tutto il settore e alle Istituzioni che collegialmente devono lavorare per uno sviluppo equo e trasparente del mercato.

Direttore Creativo è Massimo Coppola, conduttrice della due giorni la giornalista Barbara Serra.

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IAB Digital Academy: sul sito tutta l’offerta formativa di IAB Italia

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IAB Italia presenta la IAB Digital Academy, la nuova piattaforma di formazione online al cui interno è possibile trovare tutta l’offerta formativa di IAB Italia: IAB Members Academy, la Programmatic Specialist Certification con le Certificazioni internazionali, e i nuovi corsi a breve disponibili sul digital advertising.

La nuova IAB Digital Academy è user-friendly, mobile responsive e rispecchia un modello di formazione “take away“, disponibile in qualsiasi momento e da qualsiasi device, fruibile on demand in maniera totalmente personalizzata.
Sono stati aggiornati anche i contenuti della IAB Members Academy, la piattaforma dedicata ai Soci che IAB Italia ha messo a punto per rispondere alle necessità di formazione e aggiornamento degli operatori del digital advertising,

Tra i nuovi contenuti disponibili sulla piattaforma spiccano i contenuti di carattere introduttivo e generale, a cura dello staff IAB, i temi specifici del settore digital (a cura dei Soci IAB) e gli approfondimenti pratici a cura dei professionisti del mercato.
Come accennato inizialmente, inoltre, su IAB Digital Academy si possono trovare la Programmatic Specialist Certification e le Certificazioni professionali: IAB Digital Media Sales Certification (DMSC) e IAB Digital Ad Operations Certification (DAOC).
A breve sulla piattaforma saranno disponibili anche nuovi corsi sul digital advertising con certificazione e in modalità on demand realizzati in collaborazione con i professionisti del digital.

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Al via lo IAB Quality Index, un indice per certificare la qualità dei bacini pubblicitari

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IAB Italia

Maggiore trasparenza ed equità per un mercato digitale competitivo. È quanto è emerso all’evento organizzato da IAB Italia – che rappresenta più di 200 operatori della pubblicità digitale in Italia – presso la Camera dei Deputati e che ha visto una importante partecipazione degli operatori del settore, delle Istituzioni e degli esponenti politici.

L’industria digitale in Italia cresce a ritmi sostenuti da diversi anni, sviluppando un indotto economico di 80 miliardi di euro e 600.000 persone impiegate direttamente e indirettamente. Nello specifico, la raccolta dell’adv digitale ha registrato nel 2017 una crescita del 12%, raggiungendo i 2,7 miliardi € e con una previsione di circa 3 miliardi per l’anno in corso. Tuttavia, oltre il 70% del mercato è nelle mani dei colossi del web che assorbono il 90% della crescita annuale. Una concentrazione che denota un avanzato squilibrio commerciale in atto, divenuto insostenibile per le aziende del settore digitale (fonte: Osservatorio Internet Media Politecnico di Milano).

“In questo contesto è vitale un supporto decisivo da parte delle Istituzioni e del Governo, che hanno la capacità e i mezzi per invertire la rotta”, commenta Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia. “Occorre far rispettare da tutti le normative, l’attuale situazione di mercato rischia di marcare in modo irreversibile le disuguaglianze in atto, minando la crescita futura degli operatori locali. Le priorità su cui è necessario intervenire sono: sistema fiscale, rispetto delle normative sulla gestione dei dati degli utenti e concorrenza”.

“Bisogna rivedere il sistema impositivo, a livello locale ed europeo, premiando le aziende che effettivamente creano valore nel nostro paese, non solo in termini economici, ma anche sociali ed occupazionali. Al contempo, è necessario un maggiore controllo sull’osservanza delle normative da parte di tutti gli operatori, locali e internazionali, a tutela di un più equilibrato assetto concorrenziale e degli utenti che ne sono inevitabilmente coinvolti”, conclude Noseda.

A garanzia di un mercato dell’advertising digitale più equo e bilanciato, l’associazione ha presentato lo IAB Quality Index, un indice per certificare la qualità dei bacini pubblicitari italiani. Tale indicatore sintetico nasce con l’obiettivo di sostenere e valorizzare l’offerta degli editori premium e di coloro che operano nel rispetto delle regole e delle best practice, oltre a offrire ai brand che investono in pubblicità un criterio valido per accertare che i propri investimenti vengono associati a contesti di oggettiva qualità.

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IAB Europe approva Commanders Act come fornitore di servizi di gestione del consenso

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Commanders Act (fornitore di software SaaS e leader europeo nella gestione dei dati e dei tag) è entrato a far parte dell’elenco di fornitori di servizi di gestione del consenso approvati da IAB Europe nell’ambito del proprio Quadro di trasparenza e consenso. Questo quadro specialistico ha lo scopo di aiutare tutti gli attori del processo pubblicitario (fornitori, inserzionisti, partner tecnologici) a conformarsi al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), in particolare centralizzando e standardizzando le comunicazioni per il consenso dell’utente al trattamento dei propri dati a fini pubblicitari. A differenza di alcuni CMP che gestiscono esclusivamente la lista di tag IAB, il modulo Privacy ne gestisce nativamente una gamma molto più ampia. Commanders Act è quindi riconosciuto per la sua capacità di gestire il consenso sia per tutti i fornitori inclusi nella lista di fornitori IAB sia per qualsiasi altra soluzione presente sul mercato: testing, personalizzazione, analisi e raccomandazione. Commanders Act è entrato a far parte dell’elenco dei Fornitori Mondiali grazie alle soluzioni Customer Data Platform (strumento di raccolta, segmentazione e attivazione dati per partner di marketing e pubblicità) e Mix Commander (strumento di misurazione delle performance di campagne e customer journey per una più precisa attribuzione delle conversioni a ciascun partner).

IAB ha inoltre approvato Commanders Act come fornitore di servizi per la gestione dei consensi grazie all’esperienza dell’azienda nella gestione dei tag e della privacy dei dati e alle relative soluzioni Tag Commander e Privacy Center.

Commanders Act da sempre considera la protezione dei dati degli utenti una priorità e infatti già dal 2012 offre ai propri clienti il suo modulo Privacy. Dopo aver ricevuto la certificazione tedesca ePrivacySeal nel 2017, il fatto che IAB abbia aggiunto l’azienda all’elenco ne conferma ulteriormente la competenza e la capacità di adempiere a tutti gli obblighi relativi all’infrastruttura, le condizioni per la fornitura, la documentazione o la metodologia stabiliti dal GDPR.

 

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Italiaonline e IAB Italia insieme per un nuovo progetto di marketing digitale

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Italiaonline, la prima internet company italiana, prosegue nella sua mission di digitalizzazione delle imprese italiane e sigla un importante accordo con IAB Italia, la più importante associazione nel campo della pubblicità digitale. L’accordo prevede un progetto formativo, sviluppato su una piattaforma di e-learning on demand personalizzata, con focus su digital marketing e il digital advertising.

L’obiettivo è quello di ampliare le competenze digitali delle piccole e medie imprese attraverso un percorso formativo, suddiviso in due corsi della durata complessiva di 14 ore e fruibili da qualsiasi device sulla piattaforma di IAB Italia e personalizzata italiaonline-iabacademy.it. I contenuti sono realizzati in studi di registrazione con docenti qualificati e selezionati da IAB Italia.

Il primo corso si focalizza sulle tecniche del marketing digitale e affronta, attraverso 17 lezioni video, le modalità di utilizzo degli strumenti online per la promozione della propria azienda e dei propri prodotti sul web. Il secondo, della durata di 20 lezioni, prevede invece un focus sul digital advertising, ripercorrendo non solo le corrette modalità di utilizzo dei canali oggi presenti online, ma anche una loro integrazione con le strategie di comunicazione più tradizionali.

“Come prima internet company italiana abbiamo la missione di digitalizzare le imprese del nostro Paese, questo percorso passa anche attraverso la loro formazione oltre che a quella della nostra struttura di consulenti, unica nel nostro mercato. Da oggi lo facciamo con una piattaforma di e-learning di alto profilo, unita all’expertise di IAB Italia. Vediamo la grande opportunità di sviluppo per le PMI Italiane e sentiamo la responsabilità di aiutarle ad affrontare queste sfide con decisione e con le giuste competenze”, ha commentato Ivan Ranza (nella foto), Chief Commercial Officer della business unit SME Media agency di Italiaonline.

“La divulgazione di una formazione digitale di qualità è un valore fondamentale per IAB Italia”, ha concluso Daniele Sesini, Direttore Generale IAB Italia. “È importante che non solo le aziende del nostro settore, ma anche le imprese che investono in comunicazione e marketing, siano pienamente consapevoli delle molteplici opportunità offerte dagli strumenti digitali. Questo vale anche, e soprattutto, per le PMI che attraverso il web marketing possono migliorare le loro relazioni commerciali e far crescere il proprio business”.

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L’innovazione va in scena a Milano. Più di 300 proposte per la call della Milano Digital Week

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Milano Digital Week

La call per animare la prima edizione della Milano Digital Week, in programma dal 15 al 18 marzo, si è chiusa il 5 febbraio con una partecipazione oltre le aspettative: sono infatti più di 300 le proposte arrivate dalle numerose realtà del digitale protagoniste del percorso di crescita, innovazione e cambiamento che sta vivendo Milano oggi.

Promossa dal Comune di Milano e realizzata da Cariplo Factory, in collaborazione con IABInteractive Advertising Bureau e Hublab, la Digital Week prenderà avvio il prossimo 15 marzo con una quattro giorni “a porte aperte” per mostrare ai cittadini i protagonisti della trasformazione digitale della città.

Università e centri di eccellenza milanesi nella formazione e nella ricerca, startup, aziende, associazioni e istituzioni avranno così la possibilità di raccontarsi aprendo le loro porte fisicamente e virtualmente. Un’occasione per tutto il pubblico, cittadini, turisti, scuole e addetti ai lavori per comprendere la complessità del lavoro delle grandi aziende e scoprire i progetti emergenti più interessanti attraverso dibattiti, mostre, seminari, eventi, performance, workshop, corsi di formazione, laboratori, per la prima volta riuniti in un unico palinsesto. Dai progetti in divenire ed esempi virtuosi di trasformazione digitale in atto nella città nei più diversi settori, da quello scientifico e tecnologico alla cultura, dalla comunicazione alla finanza, dal food al design, fino a tutti i nuovi ambiti di innovazione resi possibile dal digitale.

Quartier generale e cuore pulsante della Digital Week sarà BASE, lo spazio creativo ormai diventato luogo simbolo della Milano contemporanea in continua evoluzione. Qui, nel cuore del distretto del design Savona-Tortona, saranno in programma appuntamenti ideati e curati dall’organizzazione della Milano Digital Week. I rinnovatispazi industriali dell’ex Ansaldo ospiteranno, tra le altre iniziative, una mostra con proiezioni di progetti fotografici per raccontare i temi più attuali del digitale, esperienze immersive come la sala cinema con proiezioni in realtà virtuale e un programma di talk e workshop per scoprire e confrontarsi sulle ultime frontiere del digitale.

Il calendario completo sarà presto disponibile sul sito.

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AGENZIE

GDPR ed e-Privacy – dalla teoria alla pratica. Un successo la primo IAB Digital Academy

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Daniele Sesini, direttore generale IAB Italia

Sold out il primo corso in aula della IAB Digital Academy, intitolato “GDPR ed e-Privacy – dalla teoria alla pratica”, in programma per il 26 gennaio presso lo Spazio Copernico – Via Copernico 38, Milano. Fissata per martedì 13 febbraio la seconda edizione della quale potrete trovare dettagli e informazioni già nei prossimi giorni sul sito IAB Italia.

IAB Digital Academy, iniziativa annunciata nel corso di IAB Forum 2017, amplia la gamma di proposte formative di IAB Italia e offre un format modulare, poiché conta sull’esperienza di docenti indipendenti e super partes individuati dall’associazione, e certificato attraverso un attestato assegnato dopo un test finale ideato da IAB Italia insieme ai docenti coinvolti.

Oggetto di studio all’interno dell’Academy saranno gli aspetti pratici e l’impatto sul business delle tecnologie più all’avanguardia e delle nuove normative del settore, analizzando rischi e opportunità connessi alla nuova economia digitale.
L’appuntamento della IAB Digital Academy, di cui è possibile consultare online il programma, è strutturato per venire incontro alle necessità degli operatori del settore digitale, dei professionisti e delle aziende che devono adeguare le proprie operazioni, o quelle dei clienti, ai nuovi Regolamenti europei in tema di Privacy. In aula saranno presenti gli esperti provenienti dal dipartimento ICT&IP dello Studio Legale DGRS: Lapo Curini Galletti, Giulia Sala, Anna Maria Lorito e Alessandra Titone, che collaborano con IAB Italia anche alla realizzazione di approfondimenti dedicati a tematiche legislative legate al settore del digitale consultabili gratuitamente sul sito web dell’associazione.

“Siamo fortemente convinti che la formazione e la divulgazione di una cultura digitale all’interno delle imprese italiane di ogni dimensione rappresentino due fattori strategici, in grado di far evolvere l’economia del nostro Paese, in particolar modo per quanto riguarda il settore del Digitale” ha dichiarato Daniele Sesini, Direttore Generale di IAB Italia (nella foto) “IAB Digital Academy è un nuovo tassello di un’offerta sempre più completa, personalizzata secondo le esigenze delle aziende. L’iniziativa risponde, inoltre, ad una necessità messa in luce dal Governo Italiano che, attraverso gli incentivi alla formazione digitale previsti all’interno della Legge di Stabilità, mira a supportare il superamento del gap di competenze tecnologiche e digitali che ancora frena il paese”.

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Tra ricerche appoggiano IAB contro il Regolamento Europeo sulla ePrivacy

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Tre ricerche di IAB Europe  distribuite oggi da Iab Europe dimostrano quanto i dati comportamentali permettano non solo di migliorare il gradimento e l’efficienza delle campagne di digital advertising, ma rappresentino anche una risorsa cruciale per tutto il settore dei media e per l’economia digitale nella sua globalità.

I consumatori europei che accedono al Web quotidianamente (e il 52% di questi lo fa per tre o più ore al giorno) sono più soddisfatti delle loro esperienze gratuite e supportate da annunci rispetto a quelle a pagamento (63% vs 40%). Inoltre, più di 8 utenti su 10 preferiscono visitare siti gratuiti supportati da annunci e i due terzi dei navigatori sarebbero contenti di condividere i propri dati per ricevere pubblicità mirata. (fonte: “GFK Europe online: an experience driven by advertising”)

“I dati ci dimostrano l’importanza del tacito accordo tra utenti e inserzionisti sulla gratuità dei contenuti online, resa possibile dagli investimenti pubblicitari” ha commentato Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia. “Questo ci dà un’ulteriore conferma di come una regolamentazione troppo restrittiva, quali quella sull’ePrivacy (la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 25 maggio 2018), rischierebbe di compromettere l’equilibrio di tutto il settore digitale, rendendo più macchinosa la navigazione degli utenti e mettendo a rischio la qualità dei contenuti”.

Le campagne di advertising targettizzate sulla base dei comportamenti degli utenti, supportate da logiche ben gestite di programmatic adv, rappresentano un modello vincente non solo per gli inserzionisti, grazie alla maggior efficacia ed efficienza delle campagne di comunicazione mirate ai consumatori, ma anche per i consumatori, che ricevono contenuti pertinenti, interessanti e tempestivi. Gli annunci focalizzati sul target, infatti, hanno un tasso di click-through superiore di 5 volte in media rispetto alla pubblicità standard, che diventano dieci quando i dati comportamentali vengono utilizzati per raggiungere persone che hanno già visto lo stesso prodotto in precedenza.

Il behavioural targeting, inoltre, sta conquistando spazio nella pubblicità in tutti i media: per la radio, l’out-of-home, la Smart TV e anche la TV lineare. Ad esempio, nei principali mercati europei, i dati comportamentali acquisiti digitalmente già contribuiscono al 20% della spesa pubblicitaria radio. (fonte “The Economic Value of Behavioural Targeting in Digital Advertising”)

Un’analisi economica più ampia, inoltre, fa emergere il forte contributo della pubblicità digitale in termini di investimenti, indotto e occupazione. È un settore che si è evoluto molto velocemente, da industria emergente al principale mezzo pubblicitario in Europa: nel 1999 deteneva una marginalissima quota dello 0,5% sul totale della pubblicità, mentre nel 2016 ha registrato investimenti del valore di 41,9 miliardi.  Considerando anche altre componenti meno dirette, come la creazione di contenuti e il sostegno all’evoluzione degli altri media e degli altri settori del digitale, il contributo del digital advertising è stimato a 118 miliardi di euro in termini di BIL (Benessere Interno Lordo). (Fonte: “The economic contribution of digital advertising in Europe”)

“Alla luce di questi dati, è indubbio che le nuove regolamentazioni mettano a rischio la salute della pubblicità digitale e quella dell’intero settore dei media, con un risvolto nettamente negativo sull’indotto, sull’occupazione e, di conseguenza, sull’intera economia digitale”, ha continuato Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia. “Non condividiamo, quindi, la nuova Proposta di Regolamento ePrivacy, tra cui l’opt-in come unica base per l’erogazione di pubblicità: come Associazione, ci impegniamo a promuovere la democraticità del Web, grazie a una logica di mercato basata sulla fruizione gratuita di contenuti e servizi di qualità, consentita proprio dalla pubblicità. Le nuove regole, inoltre, andrebbero a danneggiare le parti “deboli” della catena degli operatori online e ad incrementare ancora di più i vantaggi competitivi dei Big del web. IAB Italia si sta muovendo da diversi mesi – assieme alle altre IAB dei principali mercati europei e a IAB EU – per convincere le Istituzioni europee a rivedere il testo della proposta di Regolamento e ad approvare una serie di emendamenti che garantiscano il nostro mercato e allontanino i rischi di impatto negativo evidenziati in questi documenti. L’Associazione ha già incontrato i principali a Bruxelles coinvolti nell’iter di approvazione della proposta di Regolamento ePrivacy e continuerà a sensibilizzare i più importanti stakeholder che seguono questo dossier”.

Il modello di analisi proposto da IAB Europe dimostra, quindi, che l’attuazione dei regolamenti porterebbe a una ulteriore concentrazione del mercato e influenzerebbe la redditività della pubblicità digitale come modello di finanziamento per gli editori. (fonte:“The Economic Value of Behavioural Targeting in Digital Advertising)

Gli studi completi, corredati da immagini e grafiche, sono disponibili qui.

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IAB Seminar: ospiti e agenda dell’evento dedicato a Programmatic & Marketing Automation

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IAB Seminar

IAB Italia svela l’agenda di IAB Seminar del 4 luglio dedicato al Programmatic Advertising e alla Marketing Automation: tre sessioni approfondiranno i temi Data Strategy, Quality & Trasparency e Marketing Automation con insight, overview sugli strumenti tecnologici più avanzati e best practice, mentre la quarta, incentrata sulle Nuove Frontiere, chiuderà l’evento.
In apertura di giornata, prima del Convegno Istituzionale, IAB Italia proporrà per la prima volta un appuntamento esclusivo per oltre 100 Advertiser, che avranno la possibilità di assistere gratuitamente a due sessioni formative indirizzate specificamente alle loro esigenze: Alessandro Sisti, Marketing Futurist e Docente Universitario, terrà un intervento intitolato: “(Human) Programmatic Advertising: strategia, brand safety, contestualizzazione per migliorare la qualità della pianificazione”, mentre Alessio Semoli, Presidente PranaVentures, presenterà la sessione: “Marketing Automation: dai dati all’azione”. Ad aprire i lavori del Seminar saranno Carlo Noseda, Presidente Iab Italia, Sebastiano Cappa, Consigliere IAB Italia, e Michele Marzan, Consigliere IAB Italia.

Seguirà, poi, Oliver Kanders, Director Market Building & Marketing zeotap, che introdurrà la sessione Data Strategy partendo dalla sua definizione fino a offrirne una visione internazionale. Parlerà di data-driven marketing Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi di Milano, che esporrà come le nuove tecnologie stiano dando accesso a informazioni impensabili fino a pochi anni fa e offrirà spunti concreti e best practice per comprendere e implementare al meglio questi strumenti. Giovanna Loi, Managing Director [m]PLATFORM, GroupM Italia, porterà la propria esperienza su come mettere il consumatore al centro della comunicazione in una campagna attiva su diversi media, misurandone l’efficacia in real-time. Andrea Campana, Ceo Beintoo, racconterà l’importanza di unire la grande mole di informazioni oggi disponibili sui consumatori alle tecnologie di Proximity Marketing per veicolare messaggi creativi coerenti e ad alto tasso di attenzione.
Il tema Quality and Trasparency verrà introdotto da Luca Morpurgo, Senior Regional Director Southern Europe FreeWheel, che darà la sua visione sugli elementi fondamentali per far evolvere il mercato in termini di qualità e trasparenza, seguito da Christina Lundari, General Manager Oath Italy, e Andrew Weston, Director EMEA Region Exponent, che si focalizzeranno sull’importanza del “valore dei dati”. Bruno Maggioni, Direttore Commerciale Area Digital PubliAdige, Michele Marzan, Chief Strategy Officer MainAd, Simone Pepino, Sales Director Ligatus Italia, e Stefano Spadini, Ceo Havas Media Group, dibatteranno sul tema della qualità dei contenuti e dei modelli di acquisto in ambito Programmatic durante la Tavola Rotonda “Qualità, opportunità e modelli d’acquisto: le nuove tecnologie”. Concluderà la mattinata Domenico Pascuzzi, Direttore National Marketing Italiaonline, che parlerà dell’importanza della trasparenza con particolare riferimento a viewability e brand safety.

Introdurrà il cluster della Marketing Automation, Stefano Branduardi, Marketing Director MailUp, mentre Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media – Osservatori Digital Innovation, Politecnico di Milano, proseguirà con un intervento sul cambio di paradigma dovuto alla disponibilità dei dati che permette di acquistare specifiche audience, introducendo il pubblico a un corretto utilizzo delle Data Management Platform (DMP). Fabio Dotti, Partner Advisory EY, offrirà al pubblico in sala un intervento volto a evidenziare come le nuove tecnologie di Marketing Automation abilitino una rivoluzione nelle modalità di interazione con i clienti fornendo inoltre il punto di vista EY sulle opportunità/necessità per le aziende di evolvere il modello operativo e di Governance.
L’ultima sessione, dedicata alle Nuove Frontiere, inizierà con Paola Colombo, Head of Technology and Business Development Mediamond, e vedrà la partecipazione di ospiti del calibro di Oliviero Toscani, che insieme al collega fotografo Settimio Benedusi, parlerà della contrapposizione tra uomo e macchina, offrendo il suo particolare punto di vista su come questa dicotomia si realizzi nel dualismo creatività-programmazione. Si avvicenderanno poi sul palco, Dario Caiazzo, Managing Director Teads Italia, con uno speech su come la tecnologia abbia superato, grazie alla virtualizzazione e all’Intelligenza Artificiale, la nostra idea di futuro, e Jennifer Derke, Senior Manager, Product, IAB Tech Lab, ospite dagli Stati Uniti con un intervento sul nuovo standard ads.txt, i nuovi meccanismi per combattere le frodi nel Programmatic e aggiornamenti sugli standard tecnici in grado di incrementare la fiducia e la trasparenza nella catena del valore del Programmatic. Michele Casali, Marketing Manager IGPDecaux, Paolo Dosi, Ceo Clear Channel Italia, Marco Orlandi, Media & Advertising Operations & Product Innovation Grandi Stazioni Retail, Andrea Salvati, Senior Consultant Digital Transformation Class Editori e Vice President Class Pubblicità, Marco Valenti, CEO Moving Up, si confronteranno in una Tavola Rotonda dedicata al futuro del Digital Out Of Home in ambito Programmatic.

Daniele Sesini, Direttore Generale IAB Italia e Chiara Mauri, Responsabile Marketing IAB Italia, chiuderanno i lavori presentando i risultati della ricerca condotta in collaborazione con Human Highway volta ad approfondire l’adozione degli strumenti di automazione della comunicazione, le aspettative in ambito di utilizzo dei dati, l’atteggiamento in tema di concentrazione e trasparenza della filiera e le prossime evoluzioni del mercato della comunicazione digitale.
Sponsor dell’appuntamento FreeWheel, MailUp, Mediamond e zeotap come Coach, Beintoo, EY, GroupM, Italiaonline, Oath, Sky e Teads come Platinum, Havas Media Group, Ligatus, MainAd, Smart AdServer e WebAds come Gold, e Awin e Mapp come Silver. Sarà come di consueto possibile seguire e commentare in tempo reale sui social utilizzando l’hashtag #iabprogrammatic17.

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Aperte le iscrizioni allo IAB Seminar su Programmatic e Marketing Automation

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IAB Italia ha aperto le iscrizioni a IAB SeminarProgrammatic & Marketing Automation: Data, Transparency and Quality“, che si svolgerà il 4 luglio a Milano presso il MiCo – Ala Nord, via Gattamelata 5 – Gate 14.

Carlo Noseda, Presidente IAB Italia, inaugurerà i lavori insieme a Sebastiano Cappa e Michele Marzan, i Consiglieri di IAB Italia che stanno lavorando a temi e ospiti del Convegno per rendere la giornata un’occasione imperdibile di formazione e approfondimento sulle opportunità di business offerte dal Programmatic Advertising e dalla Marketing Automation.

L’agenda dell’evento, moderato dal Direttore Creativo Marco Montemagno, ruoterà attorno a quattro filoni principali, Data Strategy, Quality & Transparency, Marketing Automation e Nuove Frontiere, alternando interventi di scenario e trend, contenuti ispirazionali, case history e best practice, per fornire alle aziende e ai professionisti del settore, uno scenario esaustivo, spunti concreti ed esempi di applicazione.

In occasione dello IAB Seminar, verranno presentati i risultati di una ricerca che IAB Italia ha condotto in collaborazione con Human Highway, volta a sondare atteggiamenti e utilizzo del Programmatic e della Marketing Automation da parte delle aziende investitrici.

Nel corso della giornata, si avvicenderanno sul palco speaker che condivideranno le proprie esperienze e strategie su Data Management, Machine Learning, Qualità e Trasparenza del mercato, Viewability, Brand Safety, Lead Generation, Native Programmatic, OOH Programmatic, e tanto altro ancora.

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AZIENDE

IAB Forum 2016: il programma delle due giornate dell’appuntamento milanese

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IAB Italia svela gli ospiti di IAB Forum 2016, che si terrà il 29 e 30 novembre 2016 al MiCo (Milano Congressi): gli ospiti nazionali – e internazionali – tutti all’insegna del concetto di “limitless”, che ispira l’appuntamento di quest’anno, si confronteranno sul presente e sul futuro del mondo digitale, dando vita a spunti di riflessione sui trend di mercato, insight creativi, alternati a momenti di intrattenimento.

“L’agenda di quest’anno è davvero ricca e di temi, ispirazioni e momenti di confronto: abbiamo selezionato ospiti di eccellenza che hanno “oltrepassato i limiti” nei loro ambiti e possono essere di ispirazioni e confronto per il nostro pubblico” ha dichiarato Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia. “Grazie alla spinta di IOT, always-on, mobilità hyper senza limiti, realtà virtuale e intelligenza artificiale viviamo davvero in un momento di infinite possibilità e, come Associazione, vogliamo stimolare ciascuno a mettersi in discussione, ad andare oltre e dare una nuova forma alla realtà in cui opera, a beneficio della propria competitività e di tutta la Industry”.

Ad aprire i lavori del quattordicesimo IAB Forum sarà appunto Carlo Noseda, seguito da un intervento di Marta Valsecchi, Direttore Osservatori Internet Media e Mobile Strategy degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, che parlerà dei trend di crescita del mercato del Digital Adv nell’ultimo anno. David Shing, Digital Prophet AOL., darà uno spaccato visionario e futuristico di come si trasformerà in modo dirompente il mondo digitale, anche da un punto di vista creativo.
Concluderà la prima tranche di eventi Marco Muraglia, Presidente Audiweb, che illustrerà lo scenario di fruizione del web da parte dei consumatori italiani. Dopo una prima pausa, la performance ludico-sportiva del gruppo di free-styler Fast Foot introdurrà la presentazione della ricerca IAB – EY sull’indotto economico e occupazionale del digitale italiano a cura di Carlo Noseda; Aldo Agostinelli, Vice Presidente IAB Italia; e Andrea Paliani, Managing Partner & CEO di EY Mediterranean Region.

Nella seconda parte della mattinata, Luca Prina, Direttore Centrale Marketing e Comunicazione CheBanca! parlerà del ruolo dell’automazione dei processi di comunicazione e relazione con i consumatori nei servizi finanziari. A seguire, una tavola rotonda con importanti esponenti del mondo dell’editoria si interrogherà sui modelli di business presenti e futuri dei media. Alla discussione parteciperanno Nick Rockwell, CTO The New York Times; Laurence Bonicalzi Bridier, Presidente Le Monde Publicité; Riccardo Luna, Direttore Responsabile Agi – Agenzia Giornalistica Italia; Massimo Russo, Managing Director Digital Division Gruppo Editoriale L’Espresso.

Nella giornata saranno affrontati anche i grandi trend del mondo digitale: l’importanza dei video, attraverso il racconto del successo “senza limiti” della YouTuber Sofia Viscardi e della creatività con i video a 360°; spazio al mobile come fattore cruciale, con Samuel Keret, Vice President Business Development Waze, mentre Giuseppe Riva, Direttore Laboratorio di Interazione Comunicativa e Nuove Tecnologie Università Cattolica del Sacro Cuore Milano, mostrerà attraverso delle demo il potenziale dirompente dell’Intelligenza Artificiale nella realtà quotidiana.
Le leve di crescita e i trend futuri del Digital Adv saranno al centro di un confronto che vedrà protagonisti Davide Mondo, Amministratore Delegato di Mediamond; Christina Lundari, Managing Director di AOL. Italia; Roberto Binaghi, Chairman & Ceo di Mindshare Italia – Groupm; Axel Steinman, VP International Strategic Search Ad Sale di Microsoft.

Nel corso della seconda giornata, Stephen Attenborough, Commercial Director di Virgin Galactic parlerà di viaggi spaziali e dei nuovi confini del concetto di “vacanza”, e accompagnerà nella prima compagnia privata al mondo di voli turistici nello Spazio. Sempre in tema di mobilità, Sebastien Gendron, Founder & CEO di TransPod Inc. presenterà il concetto di Hyperloop e dei trasporti superveloci che permetteranno spostamenti senza limiti nel prossimo futuro.
A Mikael Yang, Founder di ManyChat l’importanza dei BOT nel mondo del marketing e della comunicazione; Barbara Poggiali, Head of Strategic Marketing di PosteItaliane, parlerà delle nuove tecnologie applicate ai servizi per il cittadino.
L’interfaccia uomo-macchina è l’affascinante mondo in cui John Underkoffler accompagnerà il pubblico di IAB Forum. Founder & CEO di Oblong Industries, Underkoffler è anche consulente in molte sceneggiature hollywoodiane come “Minority Report”.
Federico Ciccone, Chief Marketing & Customer Experience Officer di Fastweb, parlerà di reti al servizio delle nuove esperienze digitali. Il CEO & Founder dell’agenzia digitale Akqa, Ajaz Ahmed, guiderà nel significato di creatività senza limiti. A Lucrezia Bisignani, Founder & CEO di Kukua, il compito di affrontare le tematiche start-up, non profit e digitale solidale: con un progetto di mobile gaming destinato a insegnare a 250 milioni di bambini analfabeti dei Paesi del Sud Sahara a leggere, scrivere e le basi dell’aritmetica semplicemente giocando.
La ex pubblicitaria britannica Cindy Gallop, famosa per aver lanciato il sito “makelovenotporn”, che vuole essere un’alternativa educational al dilagare dell’industria pornografica, parlerà della sua esperienza e della piattaforma “IfWeRunTheWorld”, dedicata alle iniziative sociali.
All’insegna dell’illusion technology media magic, infine, la performance di Marco Tempest, che intratterrà il pubblico con una pausa creativa.

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AZIENDE

IAB Italia: iscrizioni aperte per il Seminar Video Advertising

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seminar

IAB Italia apre le iscrizioni per il Seminar Video Advertising: tra storytelling, creatività e innovazione, ultimo seminar previsto per il 2016, in programma il 18 ottobre presso il MiCo – Milano Congressi Ala Nord (Gate 14 – Via Gattamelata 5) a partire dalle 9.30, con un programma particolarmente interessante e ricco di interventi e workshop, che si snoderà nell’arco di tutta la giornata.
Storytelling, creatività e innovazione sono le macro-aree che guideranno la giornata, con approfondimenti su temi quali mobile cross-screen, pianificazione strategica dell’audience, inventory, big data, strategie di monetizzazione e misurazione, storytelling e branded content, innovazione ed evoluzione delle piattaforme, viewability, programmatic video e tv, creatività e formati attraverso interventi di ospiti nazionali e internazionali e case history.

IAB Europe presenterà in anteprima i risultati della recente ricerca “Attitudes Towards Digital Video Advertising”, che indaga le modalità con le quali gli operatori stanno adottando il video advertising.
Tra gli ospiti ci saranno alcuni degli interpreti di spicco del “mondo video”: da Federico Clapis a Il Pancio, da The Jackal ai protagonisti del mercato. Moderatore della giornata, come di consueto, sarà Marco Montemagno.
Il giorno dell’evento sarà possibile seguire IAB Seminar commentando su Twitter attraverso l’hashtag dedicato #iabvideo16.

Informazioni e iscrizioni qui.

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BRAND STRATEGY

IAB Seminar “Performance, grande potenziale ancora da definire

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IAB

“Siamo di fronte a un mercato a due velocità”. Così il Direttore Generale di IAB Italia, Daniele Sesini, aprendo stamattina il Seminar dedicato al Performance Marketing presso la nuova sede dell’associazione, in via Calabiana 6 a Milano.

“Nel complesso, gli investimenti digital stanno crescendo a doppia cifra”, ha infatti aggiunto Sesini, “e le nostre previsioni parlano di una chiusura del 2016 a più 10%, sulla spinta di dinamiche molto positive di comparti quali il Programmatic e il Mobile. Di contro non mancano però alcune criticità. Per esempio i dati di FCP Assointernet, relativi alla raccolta del digitale “più tradizionale” come il display advertising, mostrano da inizio d’anno un segno meno (-1,9%) nei cinque mesi, e una brusca caduta a maggio (-6%)”.
“In tale scenario”, ha concluso il Direttore Generale IAB, “emergono settori come il Performance, definiti non tanto e non solo in funzione della tipologia di monetizzazione (a CPC, a CPL, a CPT, e così via) quanto come identificazione concreta del concetto di far pagare il contatto e l’azione secondo il suo valore autentico, grazie a piattaforme sempre più avanzate e a un utilizzo granulare del dato”.

“Il punto è proprio riuscire a definire che cosa è Performance oggi”, ha ribadito Paolo Mardegan, Consigliere IAB Italia, “ridando così “dignità” alla metodologia grazie a un approccio olistico relativo a tutte le sue applicazioni e potenzialità”.

Proprio sulle difficoltà di definire il perimetro del Performance Marketing si sono concentrati Marta Valsecchi, Direttore Osservatori Internet Media e Mobile Strategy degli Osservatori Digital Innovation Polimi, Fabrizio Angelini, CEO & Founder Sensemakers – comScore Italy e Giorgio Galantis, Presidente FCP-Assointernet.

Quest’ultimo ha sottolineato che “pur consci dei limiti della definizione, per FCP è Performance tutto ciò che non è venduto a CPM. Tradotto in cifre equivale a circa il 10% del totale raccolta da noi rilevata, circa 480 milioni complessivi. “Questo” performance tuttavia perde più del mercato: fa registrare un -5% da inizio anno”.

“Il search, però, è venduto a performance”, ha ricordato Marta Valsecchi, “e, considerando l’incidenza di tale comparto sul totale mercato, possiamo stimare che un 30-35% della rilevazione Nielsen “allargata” sia costituito da performance. Un dato che è inferiore, ad esempio a quello degli Stati Uniti, dove l’incidenza sfiora il 65%”.

“Come comScore, un dato analogo lo registriamo in UK, mentre nell’Europa continentale è generalmente inferiore, più vicino ai nostri livelli”, ha confermato Angelini, ricordando che non tutto ciò che si vende a perfomance ha come obiettivo strategico il lead e la conversion. “Molto del search viene usato per fare brand awareness, mentre la display viene usata per guidare il consumatore anche all’acquisto online”.

Secondo i dati di IAB Europe, presentati da Anthony Rhind, Member of IAB Europe & Chief Strategy Officer Adform, quasi tutti gli stakeholder dell’ecosistema digitale stanno adottando il Programmatic trading – ultima frontiera del Performance Marketing che permette di ottimizzare i costi e raggiungere l’audience desiderata in un’ottica di miglior performance – e potenziando la loro strategia in questo senso. Soltanto il 13% delle aziende, l’8% degli editori e il 7% delle agenzie media ha dichiarato di non utilizzare tecnologie data-driven. Il 56% degli advertisers e il 72% delle agenzie mette in luce, infatti, come il Programmatic consenta di ridurre le inefficenze grazie a un maggior controllo e a una migliore targettizzazione; il 68% dei publishers conferma che l’approccio “programmatico” permetta una maggior efficienza nella gestione degli spazi.

Uno dei temi più toccati nel corso dei lavori è stato proprio quello dell’implementazione di una strategia digitale “performance oriented” opportunamente studiata, ovvero la capacità di utilizzare gli strumenti e le piattaforme che le moderne tecnologie mettono a disposizione in modo più sinergico.

“Il nostro obiettivo è quello di promuovere un approccio olistico al Performance Marketing, è necessario superare l’idea che vede questo trend come “tecnico” e non di facile fruizione. Dobbiamo lavorare per azzerare le distanze tra performance e le attività di branding. Siamo partiti con l’idea di organizzare un seminar dedicato agli addetti ai lavori e invece la giornata di oggi, ricca di spunti e interventi, ha dimostrato come ci sia davvero voglia di approfondire questi temi”, ha dichiarato Paolo Mardegan. “Il prossimo passo è sicuramente quello di mappare il mercato e sopperire alla scarsità di dati ad oggi disponibile”.

In occasione del Seminar è stata distribuita, in forma cartacea, la Guida del Performance Marketing recentemente presentata dal Tavolo di Lavoro. Il documento è stato arricchito con numerose case history per approfondire e creare ulteriori spunti di rilfessione e opportunità di confronto.

Sponsor dell’appuntamento sono Bing, Connect Part of GroupM, DigiTouch Agency, Ligatus, Mediamond, Ve Interactive e zanox in qualità di Diamond. Clickpoint e Performics come Platinum. Adform, EBC – E-Business Consulting in qualità di Gold. Kwanko e MainAD come Silver.

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