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Samsung presenta “Gli occhi della speranza – Impressioni da Haiti”, del fotografo Alessio Ursida

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Samsung e Alessio Ursida portano in mostra la realtà di Haiti attraverso immagini che raccontano volti, luoghi ed emozioni di una terra ancora speranzosa dopo il terremoto del 2010. Un viaggio unico che svela attraverso gli obiettivi della Samsung NX1 un’esperienza alla scoperta di una situazione umanitaria al limite, dove i bambini sanno ancora sorridere e sperare nel proprio futuro.

Lo Spazio Espositivo VISIVA ospita in via esclusiva la mostra di Ursida dal 10 al 28 giugno (Via Assisi 117, Roma).

Alessio Ursida, giovanissimo talento, si è distinto durante il programma Scattastorie NX Generation, il primo format televisivo dedicato al mondo della fotografia ideato da Samsung Electronics e YAM112003, che lo ha poi curato e prodotto per Discovery Italia, e andato in onda lo scorso autunno su Real Time. Il vincitore di Scattastorie NX Generation si è aggiudicato un meraviglioso premio, ovvero l’opportunità di partire insieme a Stefano Guindani, famoso fotografo di eventi, moda e celebrities, per un viaggio alla scoperta di Haiti per svelare, attraverso la fotografia, quanto svolto quotidianamente da N.P.H. – Nuestros Pequenos Hermanos (organizzazione umanitaria internazionale rappresentata in Italia dalla Fondazione Francesca Rava) nell’aiutare i bambini che vivono una condizione di povertà e disagio.

“Il viaggio ad Haiti è stato per me un punto di partenza, un nuovo inizio, dove ho vissuto la vera essenza dell’essere in un paese del quarto mondo dove miseria e morte si uniscono alla più alta espressione dei sentimenti e della speranza, andando al di là di ogni parola e giudizio. Documentare questo mondo, dove i bambini giocano su cumuli di detriti, le donne trasportano cibo su strade non asfaltate, la vita di tutti i giorni si svolge tra container trasformati in negozi e bancarelle di merce riciclata, ha lasciato in me una crepa, la coscienza di una differenza incolmabile, che dalle mie foto vorrei trasferire a tutti coloro che visiteranno la mostra e che potranno avere maggior consapevolezza della realtà di questa popolazione” spiega Alessio Ursida.

Samsung, in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava, ha offerto ad Alessio Ursida il viaggio fotografico ad Haiti per poter coltivare le proprie passioni, vivendo un’esperienza esclusiva insieme ad una tecnologia che lo ha accompagnato nell’espressione del proprio potenziale. Ursida, spinto dalla bellezza dell’isola, ha deciso di scattare per la prima volta a colori dopo un approccio alla fotografia da sempre in bianco e nero; le caratteristiche della Samsung NX1 gli hanno consentito di farlo in maniera eccellente e di documentare un’isola fatta di tonalità e luci dall’intensità mai sperimentate prima. Un’innovazione che si mette al servizio delle persone per cogliere appieno l’essenza delle esperienze e dei momenti che restano nell’anima.

La mostra “Gli Occhi della Speranza – Impressioni da Haiti” è accessibile a tutti in modo gratuito presso lo Spazio Espositivo VISIVA dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 19:00, sabato e domenica su appuntamento e continuerà il suo viaggio attraverso l’Italia fino ad arrivare al Samsung District di Milano.

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Expo: al MI 2015, caseificio Grana Padano, due forme al giorno per aiutare i bambini haitiani

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Due forme al giorno per aiutare i bambini di Haiti. Questo il progetto di Grana Padano, che a Cascina Triulza ha inaugurato il “MI 2015”, caseificio che si colloca al centro dell’importante tema dell’Esposizione Universale in scena a Milano fino ad ottobre. Le due forme al giorno prodotte dall’installazione di Grana Padano saranno vendute all’asta: il ricavato sarà devoluto in beneficienza all’Ospedale Pediatrico N.P.H. Saint Damien di Haiti tramite la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus.

“Un progetto benefico” spiega il presidente del Consorzio Grana padano, Nicola Cesare Baldrighi, “che coinvolgerà i visitatori, rendendoli partecipi del processo di lavorazione del formaggio Dop più consumato del mondo. Grana Padano nel 2014 ha fatto segnare una produzione di oltre 4,5 milioni di forme di cui 1.588.000 destinate al mercato internazionale. Un sistema che coinvolge 40 mila operatori e 132 caseifici”.

“Le forme prodotte in Expo” aggiunge Stefano Berni, direttore generale del Consorzio, “saranno contraddistinte dal marchio ‘MI 2015’ e verranno vendute all’asta. Il ricavato, dedotti solo i puri costi del latte, verrà devoluto all’Ospedale Pediatrico N.P.H. Saint Damien di Haiti tramite la Fondazione  Francesca Rava NPH Italia Onlus con la quale abbiamo già realizzato nel medesimo ospedale il reparto di malattie nutrizionali. La mission è curare i bambini affetti da problemi metabolici, perché la grande povertà nello stato di Haiti non consente ad una consistente fetta della popolazione di nutrirsi in modo equilibrato e corretto”.

“Questo” concludono Baldrighi e Berni, “è il nostro modo di nutrire il pianeta, ovvero il modo di interpretare il titolo tematico di Expo Milano 2015”.
“L’inaugurazione del caseificio del Consorzio Tutela Grana Padano in Cascina Triulza segna un momento molto importante dell’attività del Padiglione della Società Civile ed è una delle testimonianze del grande impegno di Confcooperative, sponsor ufficiale di Cascina Triulza – dichiara Massimo Minelli, Vicepresidente di Confcooperative Lombardia e Consigliere di Fondazione Triulza – Il caseificio sarà da oggi pienamente attivo e coinvolgerà i visitatori in un’esperienza unica, espressione del legame con la terra e di un saper fare che è valore prezioso e condiviso da tutti gli attori della filiera del Grana Padano e dal mondo delle imprese cooperative”.

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Il Cinema per Haiti: Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus e movie star di tutto il mondo

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Il 15 marzo si è svolta la serata di raccolta fondi per portare luce, attenzione e aiuto concreto ai bambini di Haiti, organizzata dalla Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus che ha visto la partecipazione di stelle del cinema italiano e internazionale, oltre alla al regista e sceneggiatore Paul Haggis, vincitore di 2 premi Oscar, che dal 2008 è impegnato al fianco della Fondazione Francesca Rava, per aiutare Padre Rick Frechette, medico in prima linea, da 30 anni direttore di NPH Haiti.

Alla serata sono intervenuti Ben Stiller, Owen Wilson, Jack Houston, Paolo Sorrentino, Carlo Verdone, Pierfrancesco Favino con Anna Ferzetti,, Claudia Gerini, Giuliana De Sio, Isabella Ferrari, Kasia Smutniak e Domenico Procacci, Anna Safroncik, Claudio Santamaria, Katy Saunders, Giulia Elettra Gorietti, Giorgio Marchesi, Ornella Muti, Nicoletta Romanoff, Alessandra Mastronardi, Gabriele Pignotta, Alessandro Roja, Nazanin Boniadi, Federico Zampaglione, la testimonial e volontaria della Fondazione Francesca Rava Martina Colombari e molti altri.

Nell’occasione, durante l’asta animata Paul Haggis, sono state fatte un’importante donazione per un giorno sul set con Stiller e Wilson, e altre per borse e accessori messi a disposizione da maison e case di moda (Vhernier, Fendi, Valentino, Bottega Veneta, Grifoni). Il noto fotografo Stefano Guindani era presente con un set fotografico allestito per ritratti d’autore e ha donato per la raccolta fondi una foto scattata nel suo ultimo viaggio ad Haiti. Duecento i sostenitori della Fondazione presenti al charity dinner, tra i quali gli stilisti Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, Silvia e Ilaria Venturini Fendi.

Il ricavato della serata è stato sostegno dell’Ospedale Pediatrico NPH St. Damien, unico sull’isola, che assiste 80.000 bambini l’anno e della Scuola APJ Academy for Peace and Justice, unica secondaria gratuita in Haiti, che dà istruzione a 2.500 bambini, gestita da Padre Rick e dal suo team. In Haiti 1 bambino su 3 muore prima dei 5 anni per malnutrizione e malattie curabili, 1 su 2 non va a scuola.

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Torna on air “La scelta di Amadi”, la campagna sociale contro l’uso dei bambini soldato prodotta da Filmmaster Productions

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In occasione della giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato, torna in onda la campagna sociale prodotta da Filmmaster Productions per combattere la piaga sociale sempre più crescente. Un’emergenza che oggi colpisce 23 paesi nel mondo e coinvolge oltre 250.000 bambini. Una produzione che racconta la storia di un bambino del Congo rapito dal suo villaggio e trasformato in un ragazzo soldato. Il suo nome è Amadi, che significa “uomo libero”.

Filmmaster Productions ha scelto di realizzare questo progetto girato ad Haiti autofinanziando completamente la produzione. “Abbiamo preso subito contatto con il Ciné Institute haitiano proponendogli il progetto dei bambini soldato. È subito nata una sintonia perfetta tra loro e Filmmaster: le location proposte sembravano create apposta per quello che volevamo realizzare. A questo punto, con l’umore alle stelle e l’entusiasmo di chi si sente coinvolto in qualcosa di importante e per una giusta causa, abbiamo intrapreso una difficile strada per la produzione del film”, commenta Fabrizio Razza.

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