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Digital Competitive Map 2018: brand italiani al vertice del luxury market

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luxury lusso gucci

L’innovazione digitale nel lusso parla sempre più italiano: è Gucci il brand che a livello internazionale conquista la leadership digitale della Digital Competitive Map 2018, raggiungendo Burberry; seguono Valentino, Louis Vuitton, Fendi e Cartier. I brand italiani del lusso coronano così una lunga marcia verso la digitalizzazione per offrire un’esperienza cliente sempre più personalizzata e per recuperare così competitività a livello mondiale. Mentre lo scorso anno solo Gucci e Fendi si attestavano nel novero dei brand che si distinguono per una strategia di innovazione digitale più efficace, nel 2018 altri 4 brand italiani hanno raggiunto le posizioni di vertice nella Top10: Zegna, Bulgari, Bottega Veneta, Valentino.

Questi i risultati della VI edizione della Digital Competitive Map 2018, la ricerca realizzata da Contactlab, azienda leader in soluzioni di digital marketing multicanale ed Exane BNP Paribas, il ramo del gruppo bancario francese dedicato agli investimenti finanziari, che misura il livello di cross-canalità e di digitalizzazione dell’offerta di 34 marchi di moda e lusso internazionali, due in più rispetto al report del 2017, con l’ingresso di Chloè e Miu Miu.

Per l’elaborazione della Digital Competitive Map si sono utilizzati 19 criteri, uno in più rispetto allo scorso anno con la suddivisione dello “Shopping online” in “Attrattività e facilità d’uso” e “Pagamenti”.

La ricerca ha analizzato 178 parametri (rispetto ai 146 del 2017) sugli assi dello “Strategic Reach” a livello globale (ovvero il grado di localizzazione raggiunto dalle diverse aziende: Paesi in cui è presente il sito e-commerce del brand, aggiunta di nuove lingue in cui è disponibile il sito, lingue e contenuti delle e-mail e utilizzo dei social locali) e “Customer Experience” con focus sugli Stati Uniti (ovvero i servizi per il cliente: ad esempio metodi di pagamento online, servizio clienti, consulenza di stile, servizi cross-channel, e-mail proficiency e condivisione social).

Se i brand del lusso hanno raggiunto buoni risultati per quanto riguarda l’architettura ed efficacia dei siti web, l’apertura di canali eCommerce diretti e indiretti, il sistema di marketing diretto via email e la localizzazione dei social nei Paesi, emerge come ci sia ancora necessità di migliorare le performance nei seguenti settori: opzioni di consegna, servizi di cross-canalità, metodi di pagamento online, estensione delle categorie di prodotto sul web, consulenza di stile e condivisione social sui nuovi canali di messaggistica evoluta come WeChat e WhatsApp.

Analizzando l’asse delle ordinate, dedicato alla “Digital Strategic Reach”, Burberry mantiene la sua posizione di leadership. Gucci quasi lo raggiunge anche grazie all’apertura in Cina e all’ampliamento dell’offerta online anche in categorie di prodotto non core come gli accessori casa, mentre Dolce&Gabbana si attesta al terzo posto grazie a un efficace sviluppo della strategia social a livello globale, in particolare su Instagram e perfino sul russo VK.

Per quanto concerne l’asse delle ascisse, Gucci e Louis Vuitton guidano la classifica dei brand che offrono la migliore “Digital Customer Experience”, mentre Burberry e Cartier si posizionano al secondo e terzo posto.

A livello generale, tenendo conto di entrambi i criteri, dal grafico è possibile notare come i brand italiani ricoprano le posizioni più alte della classifica rispetto alla Digital Competitive Map 2017: Gucci è passato dalla terza alla prima posizione, Valentino dalla 14a alla 3a, Ermenegildo Zegna dalla 14a alla 7a, Bottega Veneta dalla 21a alla 9a e Bulgari dalla 24a alla 10a.
La posizione delle francesi Céline e Givenchy è invece influenzata dal non essere ancora presenti con una piattaforma di e-commerce negli Stati Uniti.

Passi da gigante anche per Prada che si è finalmente convertita al digitale, superando a livello generale Hermès, Dior e Chanel e soprattutto guidando la categoria degli importantissimi servizi cross-channel.
Oltre Prada, anche Zegna e Valentino, grazie a YNAP, si distinguono nei servizi Cross-Channel, offrendo non solo di verificare la disponibilità in negozio, il ritiro in store e la prenotazione tramite appuntamento, ma anche l’interessante e ben più complesso servizio “Reserve & Try In Store”, ovvero la possibilità di prenotare un articolo e provarlo in negozio”.

“Il passaggio all’omnicanalità, vale a dire la capacità di un brand di tenere il contatto col cliente nei suoi diversi percorsi e mezzi con cui si interfaccia con esso, è sicuramente uno degli aspetti su cui hanno maggiormente lavorato i brand che hanno fatto più passi in avanti nella classifica globale, mostrando uno sforzo logistico non indifferente”, dichiara Marco Pozzi, Senior Advisor di Contactlab. “Tuttavia l’approccio omnicanale deve coinvolgere tutti i livelli del business, ponendosi come modalità operativa anche nella relazione con il cliente attraverso le strategie di marketing sino ad un livello individuale. Risultano infatti sempre più indissolubili dai piani di business le logiche di acquisizione e di fidelizzazione del consumatore attraverso i mezzi digitali, insieme alla capacità di un brand di intercettare e interpretare i mutevoli e non-lineari comportamenti del consumatore. Il segreto per far funzionare questa dinamica è la capacità di un’azienda di estrarre valore dai dati per creare un rapporto di fiducia con il consumatore e rendere fluido e sempre pertinente il suo rapporto con il brand”.

La maggior parte dei brand presi in esame vendono online anche tramite i maggiori eTailer occidentali (Farfetch, Net-a-Porter, 24 Sèvres) e tramite eTailer e grandi magazzini nei mercati laddove il lusso va per la maggiore come Cina (1/3 dei marchi vende su WeChat Boutique e già il 10% sul nuovo Luxury eTailer TopLife, controllato dal colosso JD), Russia (circa l’80% dei marchi vende su TSUM online) e Corea (circa il 25% dei marchi vende nei principali department store online).

Gucci ed Hermès si distinguono per l’ampiezza di offerta di prodotti online, con articoli che vanno oltre la classica idea di lusso come articoli per la casa e arredamento.

 

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MEDIA

I murales di Ignasi Monreal per la campagna S/S 2018 di Gucci. A Milano firma Urban Vision

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Gucci

Gucci presenta una nuova iniziativa in collaborazione con Ignasi Monreal. L’artista spagnolo, che recentemente ha collaborato alla campagna Gift Giving Gucci creando delle immagini raccolte in un libro, ha già realizzato degli Art Wall per la fragranza Gucci Bloom e per gli occhiali Gucci.

La collaborazione continua con la realizzazione della campagna pubblicitaria Spring/Summer 2018, che sarà ora raffigurata anche sui già noti Art Wall di New York e Milano, e a metà Febbraio debutterà su una nuova parete a Hong Kong. Le nuove immagini di questi murales mettono in scena lo stile surreale e onirico caratteristico di Monreal.

L’Art Wall di New York raffigura il ritratto di due donne con l’ultimissimo modello di occhiali Gucci, mentre quello di Milano presenta un’opera ispirata dalla coppia del famoso dipinto del 1434 di Jan van Eyck, Ritratto dei coniugi Arnolfini, e Il Giardino delle delizie (1490-1500) di Hieronymus Bosch.

Realizzati a New York da Colossal Media e a Milano da Urban Vision, il leader europeo nella pubblicità out of home, i murales saranno visibili per circa due mesi.

Il progetto utilizzerà il muro di 232 mq in Lafayette Street, nel quartiere di SoHo a New York, e quello di 176 mq in Largo la Foppa, nella zona pedonale di Corso Garibaldi a Milano, muri che fungono ormai da “tele” per regolari collaborazioni fra la Maison e gli artisti.

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MEDIA

Arriva Gucci Bloom. Per celebrare il lancio al via Art Wall a cura di Urban Vision

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GUCCI BLOOM

Gucci annuncia una nuova iniziativa artistica in occasione del lancio di Gucci Bloom, la prima fragranza della Maison sotto la guida del suo nuovo Direttore Creativo.

Per celebrare il lancio, Gucci ha dato il via ad un nuovo progetto Art Wall a New York e Milano. Il progetto utilizzerà il muro di 760 mq in Lafayette Street, nel quartiere di SoHo a New York City, e il muro di 176 mq in Largo la Foppa, nella zona pedonale di Corso Garibaldi a Milano, muri che fungono ormai da “tele” per regolari collaborazioni fra la Maison e gli artisti.

Una partnership d’eccezione fra Gucci e Ignasi Monreal vedrà l’artista spagnolo creare due opere d’arte uniche che illustrano la sua visione del concetto di giardino urbano a cui si ispira Gucci Bloom. Le opere includeranno una versione in formato gigante della boccetta rosa della fragranza e della sua confezione, su cui spicca il motivo Herbarium, oltre agli ingredienti principali della fragranza, in un quadro che richiama il genere Vanitas di nature morte olandesi del XXVII secolo.

Le opere, eseguite a New York da Colossal Media e a Milano da Urban Vision, esprimeranno la bellezza e l’unicità della quasi dimenticata forma artistica della pubblicità da esterno dipinta a mano.

Per arricchire il progetto, Gucci ha lanciato una nuova funzionalità per la sua app dedicata a Gucci Bloom che includerà un filtro per le foto e relativo software che permetterà ai fruitori di “leggere” il muro, accedendo così a storie aggiuntive relative alla fragranza.

Inoltre, negli USA Gucci ha attivato una lente Snapchat disponibile su tutto il territorio nazionale durante il periodo inaugurale dell’Art Wall a New York City, che coinciderà con la New York Fashion Week.

Gli Art Walls dedicati a Gucci Bloom saranno visibili fino alla fine di Novembre.

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Blogmeter: Milano Fashion Week, su Instagram i primi due giorni sono di Gucci e Moschino

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Milano Fashion Week

La Milano Fashion Week è tornata: dal 22 al 27 febbraio 2017, tutti gli occhi sono puntati sulle collezioni donna Autunno-Inverno 2017-2018 dei maggiori designer. Blogmeter attraverso il suo Instagram Fashion Index monitora per il secondo anno consecutivo le social performance dei fashion brand su Instagram che sfilano secondo il calendario ufficiale di Camera Nazionale della Moda Italiana (qui il report sul weekend dell’evento).

Nel primo giorno della Milano Fashion Week, il 22 febbraio, hanno sfilato 11 brand: Grinko, Angelo Marani, Wunderkind, Cristiano Burani, Gucci, Fay, Alberta Ferretti, N° 21, Fausto Puglisi, Francesco Scognamiglio e Annakiki. Protagonista indiscusso delle passerelle social della prima giornata è stato Gucci che ha conquistato 806 mila interazioni: gli hashtag più coinvolgenti utilizzati dalla maison fiorentina sono stati #guccifw17 e #alessandromichele, mentre il contenuto più performante è stato un post dedicato alla frase dell’artista e fotografa spagnola @cococapitan “Common sense is not that common” che ha collaborato con Gucci per la collezione F/W 2017/2018.

Il secondo fashion brand più appealing su Instagram è stato Alberta Ferretti, che si è distinto tra l’altro come il più attivo della giornata con ben 40 post dedicati alla fashion week, che hanno generato oltre 126 mila interazioni grazie anche alle sue super modelle nonché social influencer @GigHadid e @SaraSampaio. Infine, è doveroso menzionare le performance di N°21 che in un solo giorno ha acquisito ben 1,6 mila nuovi seguaci, classificandosi terzo nella classifica per nuovi follower, senza dimenticare che l’hashtag più coinvolgente è stato quello dedicato al suo designer #alessandrodellacqua.

Nella giornata di ieri, giovedì 23 febbraio, hanno sfilato 14 case di moda: Max Mara, Genny, Luisa Beccaria, Fendi, Vivetta, Anteprima, Emilio Pucci, Les Copains, Angel Chen, Prada, Daniela Gregis, Byblos, Moschino e Atsushi Nakashima. Il migliore in termini di engagement è stato il profilo Instagram di Moschino che con le sue supermodelle @gigihadid @kendalljenner @bellahadid e @stellamaxwell ha generato 338 mila interazioni. Segue a stretto giro Fendi con 295 mila interazioni e #karllagerfeld tra gli hashtag più coinvolgenti.

In termini di nuovi seguaci è Prada ad avere la meglio avendo acquisito ben 19 mila new followers in un solo giorno, nonostante la pubblicazione di soli 3 post dedicati alla sfilata, contenenti gli hashtag #pradafw17 e #mfw. Ottime anche le performance di Max Mara che con la sua collezione ispirata agli anni 50 ha generato ben 66 mila interazioni, merito anche della coppia vincente (sia in passerella che su Instagram) costituita dalle supermodelle Gigi Hadid e Halima Aden, che hanno sfilato con lo hijab.

Milano Moda Donna è l’evento più prestigioso organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, oltre a essere uno dei momenti più attesi dal Fashion System internazionale, con i suoi due appuntamenti all’anno seguiti da una rete di migliaia di operatori del settore. Una manifestazione che negli anni ha promosso le Maison che hanno reso celebre il Made in Italy nel mondo supportando al contempo i nuovi talenti che fanno del settore della Moda un ambito in continua evoluzione. Per consultare il calendario completo delle sfilate: http://www.milanomodadonna.it/it/

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GQ E Gucci insieme per il lancio di “The Performers” a cura di Dylan Jones

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“The Performers”

GQ e Gucci ha annunciato ieri 2 febbraio, una collaborazione per il lancio di nuova serie di cortometraggi in cinque parti: dal titolo “The Performers” a cura di Dylan Jones, direttore di British GQ.

“The Performers” è stato presentato in anteprima in un evento di lancio ieri presso la Serpentine Sackler Gallery di Londra. I primi due atti sono stati presentati dal cantante e compositore dei Primal Scream Bobby Gillespie e dallo chef stellato Massimo Bottura (nella foto) entrambi vestiti Gucci da Alessandro Michele.

La serie di cortometraggi documenta il pellegrinaggio di cinque uomini influenti in luoghi inaspettati che hanno segnato il loro spirito e il loro modo di vedere il mondo; è una serie in cinque parti, che segue il viaggio di cinque uomini: un attore, architetto, artista, chef e musicista, attraverso varie località hanno personalmente scelto che riflettono la loro creatività e ispirazione.

I primi due cortometraggi, che sono entrambi molto meno di cinque minuti, saranno proiettati oggi, mentre i soggetti dei seguenti tre film saranno svelati nel mese di aprile.

Il primo atto apre la serie dei film con Bobby Gillespie, in viaggio verso Tangeri, in Marocco per ripercorrere le tappe del suo eroe personale, Jean Genet, scrittore e poeta francese. Genet ha scritto il suo ultimo romanzo, Prisoner of Love, a Tangeri e ha scelto di essere sepolto in Marocco

Gilliespie racconta come Genet abbia influenzato il suo lavoro e spiega: “È stato arrestato. Era un ladro. Ha usato il suo linguaggio personale per descrivere la sua fuga dal carcere; abbiamo sognato insieme come lasciare Glasgow. “Il film culmina con Bobby che guarda verso il mare, offrendo un’osservazione poetica sulla vita di Genet. “Genet, ha fatto del tradimento una virtù. Non ha mai voluto essere controllato da niente e nessuno. Credeva moltissimo nella libertà individuale. Penso che sia cosa straordinaria. Non si può schiacciare lo spirito umano. Vivi e lascia vivere.”

Le peculiarità di Massimo Bottura nel secondo atto, portano ad un variopinto dialogo sull’Italia, il jazz e la creatività. Viaggiando tra le locations di Milano e Modena, Massimo fa luce sulla sua affinità per il jazz e afferma “questa è la mia vita da quando avevo 14 anni. Ho iniziato ad ascoltare il jazz e quando sei immerso nel jazz non puoi più lasciarlo. Lo chef, proprietario del  ristorante, Osteria francescana a Modena, è stato eletto il migliore al mondo per il 2016, è un fan di Thelonius Monk la legenda del jazz. “Monk conosce molto bene la tecnica ma rompe tutte le regole. Lui strappa in mille pezzi il regolamento”, conclude Bottura. ” E come Monk, Bottura non si limita alle regole, ma infonde il suo approccio innovativo alla cucina tradizionale italiana ed ai suoi ingredienti.

I prossimi tre atti di “The Performers” saranno rivelati nel mese di aprile.

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Collezione “Men’s Tailoring” di Gucci: campagna esclusiva su CNN International

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CNN International è la piattaforma mediatica scelta da Gucci per accrescere la brand awareness del marchio e promuovere la sua collezione Men’s Tailoring durante le settimane della moda di Milano, Parigi, New York e Londra.
L’esclusiva campagna prevede una pianificazione pubblicitaria della durata di un mese con messa in onda di uno spot di 30’’; la sponsorizzazione del programma “Elite Escapes” in onda sul canale dal 1 al 5 settembre; e la progettazione di elementi digitali integrati. Dopo una prima campagna televisiva globale realizzata dal marchio di moda nel Dicembre 2013, CNN è stato nuovamente selezionato da Gucci come media globale sia per la capacità di approcciare un target maschile attento al lusso e con un’elevata disponibilità economica, sia per la proposta editoriale di altissima qualità.
Cuore della campagna è la sponsorizzazione da parte di Gucci della trasmissione Elite Escapes che, per una settimana, andrà in onda quotidianamente in prime time sul canale CNN International trasmesso in EMEA e Asia su CNN Newsroom e durante il recente programma The World Right Now with Hala Gorani. A partire dal 1° settembre, Elite Escapes permetterà di scoprire le più meravigliose ed elitarie destinazioni turistiche del mondo: dal Nihiwatu Resort in Sumba – Indonesia, ad un esclusivo tour dei prestigiosi vigneti Antinori, nei pressi di Firenze.
Lo speciale minisito dedicato a Elite Escapes  completerà la programmazione on-air. Questo ministo sarà caratterizzato da contenuti video, articoli e gallery di immagini dedicate a diverse esperienze di viaggio come la crociera alle Galapagos, la pesca del salmone in Canada, o i soggiorni negli hotel di lusso in Marocco.
L’attività promozionale relativa alla produzione creativa dei billboards, al co-branding e al branding online è stata sviluppata da Turner Commercial Productions, la divisione ADV, commerciale e creativa di CNN International Commercial.

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“The Fringe” al centro dell’ultima campagna di Gucci tra famose DJ della moda e Spotify

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È “The Fringe”, l’ultimo cortometraggio targato Gucci, è al centro della speciale campagna della Maison dedicata ai social media, che vede come protagoniste le DJ più richieste del mondo della moda. Scattato tra New York, Los Angeles, Londra e Parigi, il portfolio d’immagini raccoglie le interpretazioni personali delle DJ sulle borse Gucci Nouveau e Bamboo Fringe Shopper, protagoniste della collezione Gucci per la primavera estate 2014. Oltre alle immagini, sei delle DJ hanno curato le esclusive playlist che debutteranno sul nuovo hub di Gucci su Spotify. Il canale in streaming “brandizzato”, lanciato oggi, permette agli utenti di esplorare, ascoltare e condividere i brani su vari social network.
Rispecchiando la passione per la musica del Direttore Creativo Frida Giannini (la designer possiede una collezione di oltre 8000 dischi in vinile), Gucci si avvale di un eclettico gruppo di donne disc jockey che comprende Harley VieraNewton, JaKissaTaylor-Semple (alias D.J.Kiss), Pixie Geldof, Leah Weller, Chelsea Leyland, The Misshapes, e Mademoiselle Julia.
Questa iniziativa coincide con la presentazione dell’ultimo cortometraggio della Maison, intitolato “The Fringe”, che ha debuttato il 3 marzo sul canale YouTube di Gucci. Il corto vede come protagonista la borsa con frange Gucci Nouveau della collezione primavera estate 2014, che si rivela la perfetta complice per la serata. Una speciale versione del video apparirà su selezionati banner pubblicitari espandibili come parte di un lancio digitale mondiale.
Il Gucci Museo di Firenze rende omaggio alla versione originale della Gucci Bamboo bag con una speciale mostra aperta al pubblico dedicata alla storia di una delle borse più amate della Maison e nota per il suo manico in bambù curvato a fuoco. Il debutto della leggendaria Bamboo bag avvenne nel 1947, quando gli artigiani fiorentini di Gucci adottarono una soluzione innovativa per far fronte alla carenza di materie prime del periodo postbellico. Con audacia e ingegno, utilizzarono una canna di bambù, materiale che poteva ancora essere importato dal Giappone, come manico, curvandolo a fuoco per ottenere una forma semicircolare. Mentre la versione originale era in pelle di cinghiale, durante gli anni ’50 e ’60 ne vennero prodotte innumerevoli varianti molto apprezzate da principesse e stelle del cinema, tanto che la borsa divenne uno tra i modelli più amati di Gucci. Sotto la direzione creativa di Frida Giannini, la canna di bambù curvata a fuoco si è evoluta diventando elemento distintivo di nuovi modelli, tra cui la Bamboo Shopper, la Lady Lock e la Gucci Nouveau proposta questa stagione.
Frida Giannini ha completato la linea Bamboo con una collezione distintiva di eyewear e orologi.

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Special K Europa sostiene Chime For Change, la campagna mondiale a sostegno delle donne

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Special K Europa ha annunciato a Parigi la finalizzazione di una partnership strategica con Chime For Change, la campagna mondiale promossa da Gucci per raccogliere fondi e sostenere lo sviluppo dell’istruzione, della salute e della giustizia nel mondo femminile, rendendo ogni donna consapevole della propria forza.

Special K Europa aiuterà Chime For Change a crescere e svilupparsi, diffondendo il suo messaggio attraverso la campagna “25/25/25”: 25 milioni di famiglie in Europa da coinvolgere, 250.000 voci da chiamare a raccolta e rendere partecipi di questo grande movimento, 25.000 donne di tutto il mondo a cui migliorare la vita.

Contestualmente all’annuncio della partnership, Special K Europa ha presentato i risultati di una ricerca che rivela come la maggior parte delle donne credono che la vera uguaglianza – in termini di pari opportunità in ogni campo, dal lavoro all’istruzione alla salute – non diventerà realtà fino al 2020. Un preoccupante 32% ritiene poi che l’uguaglianza di genere non esisterà mai.

La cofondatrice di Chime For Change Salma Hayek Pinault ha dichiarato: “La collaborazione con Kellogg’s Special K rappresenta un momento importante per Chime For Change. Grazie a questa partnership riusciremo a raggiungere milioni di famiglie in tutto il mondo, comunicando loro il nostro messaggio sull’urgenza di far crescere la consapevolezza del valore di tutte le donne. Un’opportunità per le donne di tutto il mondo di unirsi, collaborare e far sentire la loro voce per combattere le ingiustizie e le ineguaglianze”.

Chime For Change ha inoltre annunciato il lancio di Chime App, disponibile da sabato 8 marzo in concomitanza con la Festa internazionale della Donna 2014. Con Chime App sarà più semplice aderire alla campagna globale Chime For Change ed essere parte attiva del cambiamento auspicato.

Peter Soer, VP Marketing di Kellogg Cereals Europa e nuovo membro dell’Advisory Board di Chime For Change, ha dichiarato: “Come Kellogg’s Special K condividiamo pienamente gli obiettivi della campagna Chime For Change e siamo felici di esserne parte attiva, contribuendo in maniera concreta ad aiutare le donne di tutto il mondo. Grandi brand come Special K, possono dare un impulso positivo al mondo guidando la coscienza, incoraggiando l’azione e mettendo in moto il cambiamento”.

Per lanciare la partnership Special K Europa ha condotto una ricerca su migliaia di donne in tutta Europa con l’obiettivo di capire quali sono le figure e gli avvenimenti che le hanno ispirate come modelli di riferimento. In Italia, la Top 10 delle figure femminili che più ispirano le altre donne a impegnarsi e sviluppare pienamente il proprio potenziale è composta da:

1.    Rita Levi Montalcini
2.    Margaret Thatcher
3.    Margherita Hack
4.    Hillary Clinton
5.    Maria Montessori
6.    Madre Teresa di Calcutta
7.    Emma Bonino
8.    Eleanor Roosevelt
9.    Madonna
10.    Simone de Beauvoir

Gli avvenimenti più significativi del XXI secolo legati all’emancipazione femminile, che sono stati ufficialmente riconosciuti come pietre miliari, sono invece:

1. La recente legge contro la violenza domestica
2. Angela Merkel, primo cancelliere donna in Germania
3. Christine Lagarde, primo leader donna del Fondo Monetario Internazionale
4. La dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che afferma: la violenza sulle donne è un problema globale e di proporzioni epidemiche
5. la giovane avvocatessa pakistana Malala Yousafzai che sopravvive dopo essere stata aggredita dai talebani dopo il suo discorso sul diritto all’istruzione femminile
6. la legge contro lo stalking introdotta nel 2009
7. Hillary Clinton in corsa per la carica di presidente degli Stati Uniti
8. La Monarchia inglese che manda in pensione una legge vecchia di 300 anni secondo la quale solo i maschi primogeniti possono succedere al trono
9. Il Pentagono degli Stati Uniti che abolisce il divieto per le donne di partecipare ai combattimenti
10. Susanna Camusso che viene nominata segretario generale del più grande sindacato d’Europa

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AZIENDE

In esclusiva su Real Time gli spot “Chime for change”, la campagna di Gucci contro la violenza sulle donne

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Saranno on air in esclusiva su Real Time dal 25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne – gli spot della campagna Chime for Change, fondata da Gucci per raccogliere fondi e promuovere istruzione, salute e giustizia per le ragazze e le donne di tutto il mondo. La campagna ha coinvolto alcune tra le più note star internazionali dello spettacolo.

 

Il 25 novembre la campagna andrà in onda nel primo break di ogni programma in palinsesto durante la giornata lo spot da 30”, in versione originale sottotitolata, che promuove l’iniziativa e gli obiettivi della campagna annunciati in prima persona dalle star che la supportano. Dal 26 al 28 novembre saranno invece on air alcuni soggetti da 10” con protagoniste rispettivamente: Beyoncè, Olivia Wilde, Gwyneth Paltrow e Julia Roberts che “chiedono un cambiamento” in nome delle loro mamme, figlie, nonne, a simboleggiare una richiesta di riscatto per le ragazze e le donne di tutto il mondo.

“Siamo orgogliosi che un brand come Real Time, con il suo posizionamento esclusivo, sia stato scelto come partner di un’iniziativa così rilevante da parte di un’azienda di alto profilo quale è Gucci” ha dichiarato Giuliano Cipriani, VP Ad Sales-Direttore Generale di Discovery Media.

La scelta di sostenere la campagna CHIME FOR CHANGE donando spazi televisivi nasce, oltre che dalla consueta sensibilità di Discovery verso le iniziative di responsabilità sociale, anche dalla profonda attenzione di Real Time nei confronti del proprio pubblico, in cui la componente femminile è ben presente..

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Una mela d’oro: Apple è il brand 2013 più potente al mondo

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Mentre la casa culto dove il fondatore di Apple ha creato il suo primo computer potrebbe essere trasformata in un museo, ecco che il brand del genio Steve Jobs diventa best global brand 2013, secondo la classifica di Interbrand, davanti a Google e Coca Cola, leader incontrastata per ben 13 anni.
Uno shock di portata mondiale ha scosso i media alla notizia che Apple è stata valutata il marchio di maggior valore al mondo con 98,316 miliardi di dollari, in crescita del 28% rispetto al 2012 mentre Google è valutato 93,291 miliardi (+34%) e Coca Cola  79,213 miliardi (+2% su anno).
Secondo Jez Frampon, il numero uno di Interbrand, marchi come Apple, Google e Samsung avrebbero cambiato il nostro modo di vivere. “Influenzano e cambiano i nostri comportamenti, come aquistiamo, come comunichiamo e anche se parliamo l’uno con l’altro”, ha spiegato Frampon.
Interbrand calcola il valore del marchio in base ai risultati finanziari, alla sua importanza per le decisioni dei consumatori e ai proventi che potrà generare e garantire in futuro.
L’Italia è rappresentata dai brand del settore lusso: Gucci, Prada e Ferrari. Tutti e tre i brand italiani presenti in classifica vedono crescere il proprio valore economico: Gucci (#38, oltre 10 miliardi di $, +7%), Prada (#72; 5,570 miliardi; +30%) e Ferrari (#98, 4,013 miliardi di $; + 6%).

 

“La presenza ridotta dei brand italiani si spiega con la dimensione relativamente contenuta delle imprese che compongono il nostro tessuto industriale: questo, nell’ambito di una classifica per valore economico, da un lato penalizza i nostri brand, e dall’altro fa riflettere” – afferma Manfredi Ricca, Managing Director di Interbrand Italia – “Al di là dei tre presenti in classifica, i nostri brand sono estremamente influenti, ma sono per lo più all’interno di economie aziendali relativamente ridotte. E questo è a sua volta spiegato da diversi fattori: un mercato dei capitali relativamente poco sviluppato, l’assenza di player globali in settori strategici come quello della tecnologia, una certa tendenza alla non aggregazione”.

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