AGENZIE

White, Red & Green vince la gara indetta dal Gruppo Miroglio per Elena Mirò

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elena miro white red green

Va a White, Red & Green, agenzia guidata da Christoph Reden con Andrea Gavotto e Pietro Maestri, la gara indetta dal Gruppo Miroglio per il brand Elena Mirò.

All’insegna del posizionamento di White, Red & Green, “creativity, no matter the medium”, il progetto sviluppato con EGO, il luxury & fashion department di White Red & Green coinvolge tutti i touch point individuati dall’agenzia, dando vita ad una comunicazione impattante sia nell’offline che nell’online, con particolare attenzione ai social network.

Testimonial della campagna è ancora Vanessa Incontrada, immortalata da Michelangelo Di Battista, Lo shooting è stato realizzato all’interno dell’Atelier dove Vanessa disegna, per la cliente ideale di Elena Mirò, la Capsule Collection p/e 2018.

Cinzia Albanese, Head of Marketing di Elena Mirò, ha dichiarato: “L’obiettivo che ci diamo ogni giorno, è trasferire i valori del nostro brand alla consumatrice finale, puntando sul far emergere la competenza e il posizionamento Premium di un marchio come Elena Mirò. E la partnership con White, Red & Green, iniziata con il lancio della nuova campagna p/e, sarà una delle chiavi di volta che ci accompagnerà verso traguardi sempre più alti.”

Titolo campagna: L’Atelier
Data on air: Febbraio 2018
Brand: Elena Mirò
Head of Marketing Elena Mirò: Cinzia Albanese
Agenzia: White, Red & Green
Managing Director: Pier Luigi Lo Giudice
Creative Director: Paola Manfrin
Digital Creative Director: Valeria Allievi
Photographer : Michelangelo Di Battista

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AZIENDE

Gruppo Miroglio: 70 anni di storia e tradizione raccontati con una collezione esclusiva

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Gruppo Miroglio compie 70 anni

Il Gruppo Miroglio compie 70 anni e per festeggiare questi lunghi anni di attività industriale nel settore del tessile e dell’abbigliamento, ha realizzato una collezione di capi unici ispirata agli anni ’50, esposta in una gallery presso la sede di Alba.

Le stampe originali sono state selezionate dall’archivio storico della Miroglio Textile, vero e proprio patrimonio del know how dell’azienda, contenente oltre 50.000 disegni realizzati a partire dal secondo dopoguerra.

Le stampe sono state ripensate mantenendo l’autenticità della storia, ma aggiungendo una prospettiva contemporanea. Con le stesse sono stati realizzati capi ispirati a modelli originali dell’azienda, interpretati con tessuti e dettagli attuali. Il tutto nel rispetto della filosofia per cui equilibrio ed armonia rendono ogni prodotto senza tempo.

L’esposizione di questa collezione è stata pensata con l’utilizzo di manichini realizzati con stampi originali dell’epoca, che valorizzano al meglio la bellezza e la delicatezza femminile.
Questa collezione esprime il lavoro ed il know how di un gruppo trasversale di persone dell’azienda, che hanno saputo esprimere al meglio il connubio tra innovazione e tradizione.

Nel luglio 1947, Giuseppe Miroglio fece installare i primi telai ad Alba, per la produzione di tessuti su scala industriale.
Oggi, dopo 70 anni, il Gruppo Miroglio, giunto alla quarta generazione, è una realtà industriale presente in 34 Paesi, con 5.500 dipendenti e 4 stabilimenti produttivi. Le sue due divisioni, Miroglio Fashion (con brand come Motivi, Oltre, Elena Mirò, Fiorella Rubino) e Miroglio Textile portano avanti la storia italiana di un’azienda che ha saputo continuare a crescere e innovare, dai primi telai industriali alla rete di negozi monomarca e agli investimenti in tecnologie digitali, restando fedele alle proprie origini e al territorio.

L’attività imprenditoriale della famiglia Miroglio inizia a fine ‘800 ad Alba. Carlo e Angela Miroglio commerciano tessuti, prima come ambulanti, poi, con l’apertura di un negozio nel centro della città: a inizio ‘900 l’attività è conosciuta in tutto il Piemonte. Il 1947 segna l’inizio dell’attività tessile industriale per la produzione di tessuti di seta e fibre artificiali: nell’Italia del miracolo economico, le “Tessiture Miroglio” sono tra le prime dotate di impianti moderni.

Nel 1955 Giuseppe Miroglio crea uno stabilimento per la produzione di confezioni in serie, secondo il modello americano, pionieristico per l’epoca. Nasce la divisione di abbigliamento femminile “Vestebene”: i furgoncini con lo slogan “Piace! Perché Vestebene” percorrono tutta l’Italia. Nel 1959, con l’apertura di una moderna fabbrica di tintoria e stamperia, il ciclo si completa: dalla produzione del tessuto all’abito confezionato.

Nei decenni seguenti, l’azienda ha continuato a crescere all’insegna dell’innovazione: dall’ingresso nel settore della carta transfer (1976) con l’inaugurazione di uno stabilimento dedicato a questo nuovo business. Oggi questa azienda si chiama Sublitex e i suoi prodotti sono apprezzati in oltre 30 paesi nel mondo.

Nella moda, Miroglio è la prima azienda italiana a dedicarsi specificamente al mondo dell’abbigliamento curvy, iniziando 32 anni fa nel 1985 con il marchio Elena Mirò, e a lanciare la prima catena italiana nel fast fashion, Motivi (1993). Dal 2001 in avanti sono nate altre insegne come Oltre e Fiorella Rubino.

Oggi Miroglio Fashion ha 1.188 punti vendita monomarca, pari a oltre 10 chilometri di vetrine, e 2.400 negozi wholesale.
All’impegno imprenditoriale si accompagna da sempre l’attenzione alle persone: dai primi anni ’70 l’azienda ha promosso attività a favore dei dipendenti, creando la Fondazione Miroglio, che svolge attività di assistenza sociale, sanitaria e culturale per i lavoratori e la comunità di Alba.

Negli ultimi anni, caratterizzati da un mercato sempre più massificato e sfidante a livello globale, Miroglio ha continuato a investire puntando sull’innovazione tecnologica. Per la Miroglio Fashion, con 40 milioni di euro di investimenti annunciati nel 2017 per nuovi progetti di marketing, IT con “Miroglio Retail 4.0” e l’ambizioso piano “300 in 300” che prevede il rinnovamento di 300 punti vendita su tutto il territorio italiano nel corso dell’anno, il primo trimestre ha portato un aumento di fatturato del 18%.

Per la Miroglio Textile, a partire dal 2013 sono state dedicate risorse e ingenti investimenti finalizzati ad una produzione sempre più sostenibile, con stampanti digitali di nuova generazione e tecniche di produzione ecocompatibili ad affiancare le rotative tradizionali.

L’impegno nell’innovazione è rafforzato dal lancio del MIP – Miroglio Innovation Program, con cui il Gruppo promuove start up innovative nel mondo della moda. Un ulteriore passo per continuare a crescere e innovare, puntando sul territorio e sulle persone, fedeli alla propria storia.

“L’innovazione, nel rispetto della tradizione, ha guidato la storia della nostra azienda fin dalle origini, caratterizzando tutte le tappe evolutive che hanno portato il Gruppo ad essere quello che è oggi. Questa è da sempre la filosofia che ci guida per costruire il nostro futuro. La Miroglio, attraverso le varie generazioni, si è trasformata più volte, affrontando mutamenti del contesto economico, sociale e di mercato, superando momenti di difficoltà e cogliendo opportunità, anche anticipando i tempi. Dall’intuizione di mio nonno, nel tessile e nella confezione in serie dopo la seconda Guerra Mondiale, allo sviluppo del fast fashion, fino alle recenti sfide dettate da globalizzazione e digitalizzazione. I cambiamenti degli ultimi anni hanno portato alla necessità di adeguare i nostri modelli di business alle nuove esigenze del mercato, rendendoli più snelli e flessibili, pur nella valorizzazione delle competenze storiche dell’azienda. Per noi essere innovatori per tradizione significa una propensione continua al miglioramento, nel rispetto delle nostre radici”, ha dichiarato Giuseppe Miroglio, Presidente del Gruppo Miroglio.

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AZIENDE

Il Gruppo Miroglio adotta, per la comunicazione interna, Workplace di Facebook

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Workplace by Facebook

Il Gruppo Miroglio, player europeo del settore dell’abbigliamento e del tessile, è tra le prime aziende italiane ad introdurre Workplace, la nuova piattaforma di comunicazione e collaborazione aziendale ideata da Facebook per facilitare la comunicazione interna.

Workplace è la versione business di Facebook, pensata appositamente per le aziende. Realizzata per le imprese e per le persone che ne fanno parte, Workplace è stata concepita come Facebook: intuitiva e famigliare, ma perfetta ed ideale per il mondo del lavoro. Consente la condivisione di informazioni e file, la creazione di gruppi per specifici progetti di lavoro, la pianificazione di eventi, la messaggistica e tutte le peculiarità già offerte dal tool tradizionale. Ma lo fa in ottica business, generando effetti positivi sia sull’efficienza sia sull’engagement. Workplace offre gruppi di lavoro tematici in cui ogni dipendente può portare il proprio contributo in modo “orizzontale”, senza gerarchie o livelli. Le dinamiche di interazione veloci e destrutturate, tipiche dei social network, portano ogni dipendente a condividere la parte più innovativa e positiva dei propri progetti, generando un virtuoso effetto a catena di miglioramento costante del lavoro.

“Con questa scelta il Gruppo Miroglio si fa pioniere nell’adozione di strumenti innovativi di collaborazione aziendale”, dichiara Hans Hoegstedt, Amministratore Delegato di Miroglio Fashion. “Workplace è un tool che permette di creare una forte interazione tra tutte le persone presenti in azienda, creando un network che comprende sedi e negozi e che facilita la circolazione delle idee e la condivisione dei progetti aziendali. E’ uno strumento di lavoro unico nel suo genere, qualcosa che rivoluziona il modo di fare impresa. Per me è anche un modo di sentire “il polso dell’azienda”, vedere i vari team, gruppi di lavoro interagire tra di loro, stimolarsi, sfidarsi, attraverso le centinaia di post su rete. Un modo innovativo e più efficiente di lavorare. Così facendo, si costruisce una sorta di grande “intelligenza collettiva”, per cogliere prontamente ogni buona idea e ogni ispirazione creativa nel momento stesso in cui essa nasce. Siamo pertanto entusiasti di essere tra i primi ad aver adottato questo strumento che oggi è utilizzato da oltre 3.500 persone all’interno del gruppo”.

Grazie a Workplace i dipendenti del Gruppo comunicano l’uno con l’altro in modo semplice e veloce” aggiunge Luciano Manini, Chief Technology Officer del Gruppo Miroglio. “E’ possibile condividere contenuti sia da personal computer sia in mobilità, attraverso tablet e smartphone, con un approccio social e una dinamica decisamente user friendly”. Il rilascio ufficiale di Workplace è iniziato nel mese di luglio per tutti i negozi italiani dell’azienda, dopo un pilot durato tre mesi. In autunno è stato esteso a tutti gli impiegati di sede di Miroglio Fashion e, prossimamente, sarà a disposizione di tutti i dipendenti del Gruppo.

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AZIENDE

Miroglio, il retail è 4.0: ecco tutte le prossime novità del gruppo italiano

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Miroglio

Miroglio Fashion, società di abbigliamento femminile del Gruppo Miroglio, ha deciso di lanciare, per questo 2017, tutta una serie di progetti tecnologicamente avanzati per migliorare efficienza e performance del retail. In sintesi:

Le casse intelligenti
Sviluppato in partnership con Oracle, il Progetto XStore è un nuovo software per il punto vendita, che prevede la sostituzione su tutta la rete internazionale – 1.100 punti vendita tra negozi a gestione diretta e partner – del software di negozio, con attivazione di nuove modalità di integrazione tra negozi fisici e con il canale online. Il roll-out del progetto, partito a gennaio 2017, è previsto tra il quarto trimestre del 2017 e il primo semestre 2018 e riguarderà la rete di tutti i marchi del gruppo. L’investimento è di circa 1,6 milioni di euro.

RFID sulla catena di negozi Fiorella Rubino
Il progetto prevede l’introduzione di un sistema di tracciatura dei prodotti a livello di singolo item tramite etichettatura con chip RFID. Il sistema, che permette l’identificazione di ogni singolo capo con lettura a distanza, consente di snellire i passaggi di gestione della merce in-store e di ottenere precisioni inventariali elevate, con benefici su tutta la catena logistica e i processi multicanale e con impatti positivi sulle vendite. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Temera, include tutti i 170 negozi di proprietà della catena Fiorella Rubino e riguarda tutti i prodotti venduti, capi di abbigliamento e accessori. Un progetto che si distingue, a livello italiano ed europeo, per il numero dei negozi coinvolti, per l’obiettivo di avere un negozio completamente “taggato” e per l’ampiezza dei processi rivisti, dal magazzino centrale fino alla vendita e alla gestione del reso, passando per l’antitaccheggio. L’investimento è di circa 1,5 milioni di euro.

Il “borsino”
Sviluppato in collaborazione con Evopricing e l’Università di Torino, questo progetto riguarda un nuovo processo integrato di riassortimento dal magazzino centrale e movimentazione tra negozi: una sorta di “borsino”, che combina dati quantitativi e sensibilità del personale di vendita, sfruttandone la capacità predittiva. Il processo si basa infatti sia sulla rilevazione oggettiva del potenziale di vendita di ciascun articolo in ciascun negozio, sia sulle valutazioni personali delle singole store manager, che possono richiedere o cedere articoli in funzione delle loro aspettative di vendita. Il nuovo processo, innovativo sia per l’elevato grado di integrazione e automazione sia per la flessibilità data dai numerosi parametri gestibili, è in produzione sulle reti Fiorella Rubino e Elena Mirò da settembre 2016. L’intera stagione FW 2016 è stata gestita con le nuove modalità ed è stato sviluppato un modello per la valutazione dei risultati ottenuti.

“L’innovazione rappresenta una componente sempre più importante all’interno del nuovo percorso di Miroglio Fashion” ha dichiarato Hans Hoegstedt, nuovo CEO di Miroglio Fashion. “Con questi progetti innovativi vogliamo portare soluzioni “4.0”, come quelle di cui si parla nel settore industriale, anche nel retail, utilizzando la tecnologia e il digitale per offrire alle nostre clienti una shopping experience più ricca e completa e per aumentare e migliorare l’efficienza dei nostri punti vendita. Con il programma Retail 4.0 daremo progressivamente corpo alla nostra visione del retail del futuro: la tecnologia valorizzerà al massimo il potenziale delle nostre persone e la conoscenza dei bisogni e delle aspettative delle donne che scelgono i nostri brand. Il progetto Miroglio Retail 4.0 si inserisce all’interno del nuovo piano “300 in 300”, che prevede un investimento di 15 milioni di euro per rinnovare l’immagine di 300 negozi Miroglio Fashion in 300 giorni, in un’ottica di maggiore distintività e personalizzazione dei brand”.

Francesco Cavarero, Chief Information Officer del Gruppo Miroglio, ha aggiunto: “La sfida maggiore oggi a livello aziendale è quella di scegliere le soluzioni più adeguate, in un contesto di grandi opportunità estremamente dinamico e frammentato dal punto di vista dell’offerta tecnologica sul mercato”.

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AZIENDE

Gruppo Miroglio: 15 milioni di euro per il piano di rinnovamento “300 in 300” in Italia e negli altri Paesi europei

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Miroglio

Il Gruppo Miroglio ha annunciato un grande piano di rinnovamento di 300 punti vendita su tutto il territorio nazionale, nel corso del 2017. Il progetto, che tra restyling e nuove aperture coinvolge i punti vendita di 8 brand del Gruppo piemontese del tessile e della moda – da Motivi e Oltre a Elena Mirò, Fiorella Rubino, Caractère, Diana Gallesi, Luisa Viola e Per Te by Krizia – prevede un investimento pari a 15 milioni di euro.

Il piano, che sarà concluso in 300 giorni, riguarda anche i punti vendita del Gruppo negli altri Paesi europei: il rinnovamento di tre store in Francia, tra cui l’ampliamento e restyling del negozio Elena Mirò a Parigi, il rinnovamento di 7 punti vendita Elena Mirò in Spagna, la nuova apertura di Motivi a Brasov, in Romania, il rinnovamento di 3 punti vendita, sempre Motivi, in Russia.

La maggior parte dei punti vendita si trova in Lombardia (70 negozi), seguita dal Piemonte (31), ma anche in Emilia Romagna (23 punti vendita), Puglia (18), Calabria (17), Sicilia (15). Entro fine marzo saranno già 100 i cantieri aperti nei negozi Miroglio in tutta Italia.

“Questo piano straordinario di investimenti per valorizzare la nostra rete di negozi si inserisce nella più ampia strategia di rilancio di Miroglio Fashion”, ha commentato Hans Hoegstedt, nuovo Ad di Miroglio Fashion. “In un mercato molto dinamico che va sempre più verso la massificazione, come quello della moda, è fondamentale saper essere sempre più vicini, sia online che offline, ai desideri delle clienti, e riuscire ad offrire loro un’esperienza nei negozi sempre più distintiva e personalizzata, unica per ogni marchio. Pensiamo sia questa la ricetta vincente, per un’azienda storica della moda italiana come Miroglio, per continuare a operare con successo nel mercato italiano e internazionale”.

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AZIENDE

TheColorSoup: a un anno dal lancio la piattaforma web ha conquistato migliaia di fans

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TheColorSoup la piattaforma per la stampa di tessuti

TheColorSoup è un progetto di corporate entrepreneurship maturato all’interno del programma di innovazione del Gruppo Miroglio tra le principali realtà europee nel settore del tessile e dell’abbigliamento. È una piattaforma web che si occupa della stampa di tessuti personalizzati, sviluppata da un team di giovani dipendenti con il supporto di H-FARM.

A un anno dal lancio, il progetto ha raccolto migliai di esempi della fantasia e della creatività made in Italy. La stampa dei tessuti avviene on-demand ed è 100% made in Alba. Con pochi click il navigatore carica sul sito la propria grafica, decidendo se riservarla ad uso esclusivo o rivenderla ad altri utenti del servizio. In alternativa, può utilizzare una tra le centinaia di varianti proposte nella gallery del sito, insieme a video tutorial che offrono settimanalmente consigli pratici e nuove idee. TheColorSoup si avvale della consegna a domicilio garantita in 6 giorni.

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TECH & INNOVATION

Debutta Tailoritaly, piattaforma web per creare collezioni moda personalizzate e made in Italy

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made in italy

Tailoritaly è la nuova piattaforma web sviluppata in collaborazione con il Gruppo Miroglio, che consente di acquistare e personalizzare capi di moda femminile totalmente made in Italy. Attraverso la pagina di personalizzazione prodotto del sito, è possibile letteralmente accendere e spegnere pulsanti che racchiudono tutte le opzioni di personalizzazione, creando combinazioni uniche di stile e variazione prodotto.

Il modello di business proposto dal nuovo brand è particolarmente innovativo. Il sito eCommerce consente infatti di aggiungere ai pezzi della collezione tanti particolari che li rendono unici: dalla lunghezza delle maniche alla forma del colletto ai giochi di colore per le tasche. Dalla vestibilità del capo spalla o della camicia (liscia, a balze, con coulisse in vita) a centinaia di accessori come fiocchi, bande e svariate tipologie di bottoni. La piattaforma consente di visualizzare simultaneamente la resa del dettaglio sul modello prescelto.

“È un metodo di produzione innovativo che unisce il processo industriale al tocco finale dell’artigianato made in Italy”, spiegano Monica Calicchio e Giuseppe Giammetta, ideatori di Tailoritaly insieme a Francesco Leone e Marco Minutoli. “Unire la sfera tecnologica a quella del prodotto realizzato a mano ed eticamente corretto è una sfida davvero importante per noi”.

I capi vengono prodotti singolarmente, nell’arco di pochi giorni, grazie all’eccellenza del servizio di supply chain management del Gruppo Miroglio.

“La partnership rientra nel percorso avviato con il Miroglio Innovation Program (MIP)”, spiega Leonardo Raineri, responsabile del MIP, un programma nato all’interno dell’azienda per favorire lo sviluppo di idee creative e innovative. “Tailoritaly segue il filone della corporate enterpreneurship che ha visto il fortunato debutto della start up TheColorSoup, la prima piattaforma web per la stampa di tessuto on-demand. L’elemento che unisce i due progetti è la personalizzazione, tema sempre più attuale nel mondo del fashion e di interesse del Gruppo per future applicazioni su scala industriale”.

La prima capsule della collezione Autunno-Inverno, ideata dal team creativo di Tailoritaly, è composta da 13 pezzi e 2 accessori, ma le combinazioni di personalizzazione sono più di 800. Le shape oversize e i tessuti strutturati rendono la capsule trasversale e allo stesso tempo sofisticata e funzionale. Quello di Tailoritaly è uno stile senza tempo che raccoglie trend intramontabili e contemporanei, con una palette di colori caldi come il giallo ocra, il tabacco e il rosa cipria.

Il progetto Tailoritaly è stato presentato ieri a Milano presso il negozio Miroglio di Piazza della Scala, dove, per due settimane, i clienti potranno sperimentare attraverso due postazioni web il nuovo servizio di personalizzazione.

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BRAND STRATEGY

Noemi “remixa” Fiorella Rubino

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fiorella rubino

Era da tempo che Fiorella Rubino, branddel gruppo Miroglio, stava cercando un volto che potesse rappresentare al meglio la filosofia di un brand che da sempre interpreta la moda, il glamour, la gioia di vivere italiana nel mondo curvy. Caratteristiche che convivono in Noemi, artista nata da X Factor e cresciuta con una serie di successi musicali (da The Voice a Sanremo), a cui la griffe si affida per reinterpretare i look della collezione autunno/inverno 2016 di Fiorella Rubino con un suo personale “remix”.

Capi casual e easy to wear che interpretano con personalità tutte le ultime tendenze: una moda che si rinnova in modo continuo e incessante, in un divenire di colori, fantasie, stili, degni di un vero “fashion carousel”, dove il giusto fit assume un ruolo fondamentale. “Mi piace giocare con la moda, provare nuovi abbinamenti, mixare i capi e con Fiorella Rubino è stato veramente facile farlo” dichiara Noemi. “Sono orgogliosa di lavorare con un brand di moda che abbia ‘i piedi per terra’, che pensa alle donne reali che vogliono valorizzare le proprie forme. Qualcuno le considera imperfezioni, ma oggi più che mai trovo pericolosa la ricerca continua di perfezione e di omologazione che si rifà ai canoni classici della moda. L’imperfezione è sexy… e ti rende simpatica”.

La nuova campagna di comunicazione Fiorella Rubino remix by Noemi è on air da metà settembre sulle principali testate moda e femminili. Seguiranno una serie di attività sul territorio nazionale per accompagnare il messaggio negli oltre 200 negozi Fiorella Rubino

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AGENZIE

Miroglio rinnova la fiducia a Webranking e la estende anche ai marchi Oltre e Elena Mirò

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Il Gruppo Miroglio ha rinnovato per il terzo anno consecutivo l’incarico a Webranking per i marchi Motivi e Fiorella Rubino. I risultati positivi ottenuti in passato hanno portato il gruppo piemontese ad estendere la consulenza anche ai marchi Elena Mirò e Oltre.

Proseguiranno quindi le già consolidate attività di SEO, Web Analytics e PPC per Motivi e Fiorella Rubino e sarà prevista una strategia globale anche per i marchi Oltre e Elena Mirò, di cui Webranking gestiva già le attività di PPC.

Forte delle sue competenze tecniche, Webranking gestirà anche il setup di TagCommander per i siti del gruppo. Il tag manager permetterà a Miroglio di semplificare e implementare la gestione delle strategie digitali.

L’insieme di queste attività consentirà all’intero gruppo di migliorare il posizionamento organico, ottenere massima visibilità e aumentare il bacino di utenza.

Nell’immagine Nero Sciutto, President and co-founder

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BRAND STRATEGY

Non cambiare il corpo, ma il vestito: è il consiglio di Motivi con Robiglio&Dematteis

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Donne “ordinarie” che prendono le distanze da un certo modo di intendere la moda e il loro corpo: ogni donna è bella così come è, con le sue diversità; anzi, la bellezza sta proprio in quelle imperfezioni; è chi fa vestiti a doversi adattare imparando a leggere ogni corpo. Questo è il messaggio – forte – che disegna il concept della campagna per la collezione “Made on Me” di Motivi, firmata da RED Robiglio&Dematteis.
“Con RED abbiamo dato vita a un progetto coerente con la filosofia del nostro Gruppo”, spiega Mauro Davico, Direttore Comunicazione del Gruppo Miroglio. “Questa comunicazione riflette il modo in cui Miroglio ha sempre approcciato la moda e lo stile, e cioè senza mai dimenticare l’importanza della vestibilità e del servizio alle donne”.
La linea Made-on-Me, infatti, al classico concetto di “taglia” affianca il concetto di “taglio”, di “proporzione del corpo”: ogni idea di abito, all’interno di ogni taglia, viene declinata in tre differenti shape che esaltano tre diverse silhouette femminili. Un progetto che rappresenta al meglio l’espressione di una cultura e di una attenzione tipicamente italiana nei confronti delle donne, così come è italiano lo stile di Motivi.

La collaborazione tra Motivi e Robiglio&Dematteis nasce proprio dalla definizione del manifesto del brand, esposto in tutti i punti vendita, e delle tre differenti shape con la loro simbologia. Il titolo “Non è il tuo corpo che devi cambiare, è il vestito” è l’asse portante di una piattaforma dove film web, azioni social, radio, stampa, eventi e punto vendita si intrecciano tra Novembre e Dicembre.
Lo stile è diretto e le donne sono ritratte senza filtri e ritocchi tecnologici, con le loro imperfezioni che però sono il loro fascino. Parlano in macchina e dicono quello che pensano chiamando idealmente a raccolta tutte le altre donne. La regia è della giovanissima Valentina Be.
In radio il concetto di campagna è ribattuto e commentato da Pina e Diego, le due vedette di Radio Deejay. Con stile leggero ma intelligente danno il benvenuto a questa democratizzazione della moda femminile: raccolgono i post in rete, raccontano quello che succede nei negozi, e commentano. A modo loro.
In rete, a partire dal sito e dalle presenze social del brand Motivi, le donne verranno informate e invitate a prendere posizione, a raccontare il loro punto di vista su un argomento sempre caldo: non cambiate il vostro corpo. Teresita Vanotti, strategic planner di RED, ha coordinato le azioni. La produzione dei film, dei comunicati radio e della musica originale è di Peperoncino.

Credits
Communication Company: RED Robiglio&Dematteis
Creativity: Gruppo creativo RED
Strategic Planner: Teresita Vanotti
Production Company: Peperoncino Film
Director: Valentina Be
Executive Producer: Luciano Ripamonti
Producer: Antonella Capella
Edit: Francesco Rivolta
Musica: brano originale Peperoncino Studio
Concessionaria maxiaffissione: arkimedia

 

 

 

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Nuovo canale di e-commerce per “MOTIVI”: al via LO SHOP ONLINE IN RUSSIA

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Motivi sbarca in Russia. Nei primi giorni di ottobre, infatti, il brand del gruppo Miroglio, ha inaugurato il proprio canale di e-commerce per il mercato russo. Lo “shop online”, come avviene per la versione italiana, è integrato in una logica multicanale con il programma loyalty “motivi & I”, la carta fedeltà del brand utilizzabile sia online, sia in negozio.

 

Con questo progetto Motivi intende rafforzare la propria distribuzione su un mercato considerato strategico, dove sono già presenti 60 negozi monomarca.

 

Il negozio online presenta la nuova collezione Motivi AI 2013, in un concept grafico rinnovato e coordinato con lo “shop online” italiano. Il sito è navigabile in lingua russa e inglese ed è fruibile su tutto il territorio nazionale tramite una tecnologia “responsive”, su tutti i device: computer, tablet, smartphone.

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For.me Elena Mirò lancia la nuova campagna advertising FW 2013/2014. Firma Ego of Wrg

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Se nella campagna advertising primavera-estate 2013 la donna For.me Elena Mirò ci appariva bella e seducente, ironicamente intenta a giocare con le mani di uno sconosciuto nascosto maliziosamente dietro a un finto muro, nella stagione fall-winter 2013-14 prende il sopravvento il desiderio liberatorio di fuggire la rigidità di qualsiasi forma quadrata, per dichiarare che le linee curve sono più interessanti, più attraenti.

Protagoniste di questa campagna sono Lauren McKenzie e Noemi Manser – due tra le top model curvy più affascinanti del momento – ritratte dal grande artista dell’immagine Javier Vallhonrat. Il fotografo spagnolo, come in una sofisticata installazione dal sapore iperrealista, ha fatto uscire le modelle da due grandi scatole bianche, in un ricercato contrasto con le cromie della collezione. La luce calda avvolge il set, enfatizzando l’attitudine morbida e serena delle donne For.me. Lo styling sexy rigoroso e di Alexis Cabouat.

L’idea creativa dell’art director Paola Manfrin (agenzia Ego of Wrg) si traduce anche in un video, più ludico e divertente. Un filmato mai scontato, paradigma dell’ “impossibile-verosimile” attraverso il concetto di scatola gigante svuotata del suo senso funzionale. Un linguaggio vistoso, che piace al web cinematografico, in una scala disturbante che deforma le dimensioni dell’oggetto comune e lo rende, per questo, accattivante e contemporaneo.

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