AZIENDE

A Imille la gestione dei social media di Enel. Incarico in 3 lingue su 5 piattaforme

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enel green power

Imille è la nuova agenzia Social Media per i brand Enel (Holding) e Enel Green Power, due progetti worldwide che si sviluppano in tre lingue (italiano, inglese, spagnolo) e su cinque piattaforme (Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn, YouTube). I due team multiculturali (otto nazionalità) saranno guidati da Daniele Bazzano, Content & Media Director della sede romana.

 

Enel Group è l’impresa multinazionale dell’energia operante in oltre trentacinque Paesi. Imille lavora già a fianco del Gruppo su progetti di User Experience e Intelligenza Artificiale, occupandosi della nuova strategia digitale realizzando la UX dei siti commerciali di Italia, Cile, Argentina, Perù, Colombia, Brasile e supportando i lavori in Spagna. Imille ha inoltre progettato per Enel X l’esperienza utente dell’eCommerce e del sito istituzionale, in tutti i Paesi del gruppo. Ultima arrivata, nell’ecosistema digitale, l’app dedicata a tutti i clienti di Enel Energia in Italia.

Enel Green Power, fondata nel 2008 all’interno del Gruppo Enel, è tra i principali operatori di rinnovabili a livello mondiale, gestendo e sviluppando attività di generazione di energia in trenta Paesi su cinque continenti. Ha una produzione annua di circa 82 TWh, proveniente principalmente da acqua, sole, vento e geotermia. A Imille il compito di declinare le tematiche della sostenibilità con i linguaggi e per le audience dei diversi social media, producendo contenuti ad hoc e organizzando eventi tematici sul territorio.
Due progetti che permetteranno ai “Digital Heroes” de Imille guidati dal C.E.O. Paolo Pascolo di mettere a sistema le competenze e le esperienze maturate nelle varie aree dell’agenzia.

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BRAND STRATEGY

Nuovo logo per BCG: 16.000 dipendenti in 50 paesi. In Italia il 2018 cresce a doppia cifra

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BCG

Questa mattina, presso la sede milanese, The Boston Consulting Group, meglio nota ormai con l’acronimo BCG, ha presentato alla stampa italiana il nuovo logo. “BCG sta entrando in una nuova fase. E non è una dichiarazione di intenti, ma una constatazione della realtà e della condizione in cui ci troviamo come azienda in questo momento”, spiega Massimo Portincaso, Partner & Managing Director e responsabile della strategia globale di marketing di BCG. “Strategicamente, il nuovo logo identifica non solo BCG come società di consulenza manageriale, ma sottolinea tutte le diverse componenti di BCG, 16.000 dipendenti attivi in 50 paesi”.

Nella nuova identità, definito insieme a Paul Pierson, uno dei più apprezzati creativi di New York, viene eliminato l’articolo ‘The’ dal nome e introdotta una nuova grafica con l’obiettivo di rendere l’identità di BCG più semplice. “È un’identità che cresce nel tempo”, commenta Portincaso, “e riflette anche lo scenario competitivo entro cui agiamo. Siamo sì in competizione con le altre imprese di consulenza strategica, ma ci muoviamo in un mercato globale, confrontandoci con realtà come Amazon, Apple e Google”.

“Non credo nella democrazia aziendale in questi casi”, aggiunge Portincaso. “Per la definizione del logo abbiamo fatto ricorso naturalmente agli strumenti di indagine disponibili, dai focus group agli studi strategici di posizionamento, ma l’unica persona con cui mi sono confrontato all’interno del Gruppo è stato il CEO”.

BCG è cresciuta significativamente in questi anni: oggi è presente in tutto il mondo con un fatturato globale nel 2017 di 6,3 miliardi di dollari, in aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Una crescita robusta anche in Italia dove, grazie al contributo di circa 500 professionisti e 38 tra Partner e Senior Partner negli uffici di Milano e Roma, ha chiuso il 2017 con un fatturato superiore ai 140 milioni di euro.

“Per l’anno in corso confermiamo la crescita a doppia cifra”, ha  concluso il manager che ha smentito eventuali acquisizioni nell’ambito della comunicazione, che metterebbero BCG in concorrenza con gruppi quali WPP e Publicis. “La nostra attività, anche in ambito digitale, è più a livello strategico: siamo presenti con attività che vanno dal digital venture al turnaround, dall’A.I. agli studi dell’Henderson Institute, ma preferiamo far crescere i business piuttosto che acquisirli sul mercato”.

 

 

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AZIENDE

The Adecco Group lancia Snooze, la piattaforma di gaming per il prerecruiting dei candidati

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snooze

The Adecco Group ha lanciato Snooze, un’esperienza digitale di prerecruiting per potenziali candidati che sono alla ricerca dell’azienda ideale in cui fare esperienza e crescere, che rappresenta una novità assoluta nel panorama del mondo del lavoro. Snooze è una piattaforma di gaming ideata da The Adecco Group e sviluppata da Logotel, che consente al candidato, attraverso uno stile fresco e inconsueto, di immergersi in uno scenario volutamente “fantasmagico” in cui poter “incontrare” i valori di riferimento della cultura aziendale e scoprirne il significato. Uno storytelling animato condurrà poi alla scoperta delle opportunità di sviluppo e delle iniziative che il Gruppo propone, guidando il candidato nella scelta per la sua candidatura.

Perché il nome Snooze? Quando suona la sveglia vorremmo tutti rimandare l’istante in cui svegliarci e prolungare il sonno ancora per qualche minuto. Tramite la funzione, attivata appunto dal tasto snooze, possiamo concederci ancora qualche momento di riposo. Ci troviamo così in quel limbo tra il sonno e l’essere coscienti, quel momento in cui, in una condizione di dormiveglia, le nostre percezioni ancora sopite, possono continuare a dar vita a visioni oniriche, ai confini con la realtà. Questa fase del sonno che pian piano sfuma e dà inizio alla nostra giornata, è l’artificio narrativo che consente di raccontare storie surreali che si dipanano in una serie di prove (domande) per il protagonista del video.

L’esperienza della piattaforma, la cui landing page sarà direttamente collegata alla rinnovata sezione “career” del sito Adeccogroup.it, metterà l’utente di fronte a 10 quesiti, proiettandolo all’interno di un’esperienza filmica, ai confini del cortometraggio. Ognuna delle prove da affrontare rappresenta un intreccio tra un mondo metaforico e una realtà misteriosa, all’interno della quale l’utente finirà con l’identificarsi direttamente con la figura del protagonista.

Una volta terminato questo inedito viaggio, al candidato verrà restituito un profilo in cui emergeranno le attitudini e le motivazioni prevalenti. La profilazione è stata disegnata sulla base di quattro cluster principali che corrispondono a quattro valori fondamentali per il mondo del lavoro odierno e che The Adecco Group ha fatto propri.

“Come azienda leader nei servizi e consulenza per le Risorse Umane, credo sia fondamentale essere i primi a pensare e sperimentare nuove soluzioni e progetti capaci di parlare lo stesso linguaggio delle nuove generazioni e capaci di attrarre quei talenti che costruiranno il futuro della nostra azienda e del nostro Paese”, spiega Monica Magri, HR & Organization Director di The Adecco Group Italia. “In particolare tramite questo game – che è stato pensato e ideato all’interno della nostra direzione Risorse Umane, desideriamo rafforzare e dare una specifica identità al percorso di employer branding, raccontando in modo innovativo qualcosa di noi, dei valori che sono alla base della nostra cultura, delle opportunità di sviluppo e di quanto possiamo offrire a tutti i candidati che vogliono crescere insieme a noi”.

“Snooze è stato per noi l’occasione di co-progettare e realizzare un nuovo servizio e di sperimentare un linguaggio dedicato ai Millennial per farlo vivere” sottolinea Cristina Favini, Strategist della service design company Logotel. “Per noi è stata una sfida sviluppare un concept e uno storytelling ricco di metafore, con un alfabeto espressivo per ingaggiare le persone in un’esperienza coinvolgente e interpretare i valori di The Adecco Group. È stata cruciale la collaborazione tra competenze diverse, favorendo l’incontro tra discipline legate al mondo del progetto, della creatività, dell’arte e del digitale, applicando il knowhow di Logotel in termini di progettazione, di gamification e di engagement. E, fondamentale per la buona riuscita di un progetto, ci siamo divertiti”.

 

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MEDIA

“Fake News: sicuro che sia falso?”. L’opinione di PHD Italia nel libro di Fontana

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Sulla scia del lavoro di mappatura e individuazione del business model delle fake news, il punto di vista di PHD Italia – l’agenzia media, di comunicazione e marketing appartenente a Omnicom Media Group – è stato inserito nel nuovo libro del sociologo Andrea Fontana “Fake News: Sicuro che si falso?” in uscita oggi per Hoepli.

Il tema è un “hot topic” che chiama in causa tutti gli attori del panorama media. Siamo nell’era della post-verità, le emozioni forti vanno lontano e valgono più della verità stessa. Per effetto di queste dinamiche le fake news alimentano un senso di sfiducia nei media tradizionali, dove il vero si trova a combattere costantemente contro il falso.

Dopo il contributo alla riflessione promossa lo scorso 7 giugno dall’evento “Fake You! – Troppo vero per essere falso”, a cura di Omnicom Media Group Italia, PHD Italia porta avanti l’istanza per la promozione di una pianificazione pubblicitaria responsabile. “Abbiamo messo a punto un modello che ci ha permesso di ricostruire la filiera delle fake news, dalla fase della creazione a quella della monetizzazione”, spiega nel libro Daniela Della Riva, Strategic Director di PHD Italia e componente del gruppo di lavoro di AssoCom e AGCOM sul tema delle fake news. “Abbiamo scoperto che la maggior parte dei finanziamenti che alimentano la fabbrica delle fake news non viene per fortuna dall’advertising e i numeri, piccoli anche in mercati grandi come quello UK, in Italia sono piccolissimi. Esiste però una forte somiglianza con le logiche della filiera dell’advertising: partendo da una strategia, si producono contenuti e messaggi “creativi” che si articolano in “campagne” e pianificazioni”.

“Solo la conoscenza dell’ecosistema delle fake news” sottolinea Daniela Della Riva, “può aiutare le agenzie media, i brand, gli editori e i grandi network, come Facebook e Google, a evitare loro malgrado di diventarne finanziatori inconsapevoli; comprendere e disincentivare questo fenomeno sociale è un nostro dovere al fine di promuovere una pianificazione responsabile e trasparente”.

PHD Italia ha deciso di andare in fondo alla questione, cercando un punto di vista rilevante per i clienti. “L’era della post-verità”, conclude Daniela Della Riva, “se da un lato ha alzato, e anche di tanto, i toni delle conversazioni, per cui sembra più difficile ottenere l’attenzione dei consumatori, dall’altro ci dà l’opportunità di imparare nuove modalità per costruire una relazione con loro.”

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BRAND STRATEGY

Reale Mutua sul web con i video di Gigi Buffon. Creatività di SportSuite

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È con la miniserie dal titolo “Gigi Buffon in una vita Reale” che la capogruppo di Reale Group torna protagonista del web per sensibilizzare ancora una volta sulle tematiche welfare attraverso l’ironia del suo testimonial.

È Gigi Buffon, protagonista di tre mini video a farsi portatore del messaggio. Per la prima volta fuori dal contesto calcistico, il testimonial si presenta in modo inedito, sorridente e rilassato, nella vita di tutti i giorni. Indossa gli abiti della Compagnia, di cui incarna i valori e l’interesse per la prevenzione.

Nei tre episodi della serie, soccorre i personaggi degli spot – un simpatico pensionato troppo basso per seguire i lavori di un cantiere; una famiglia che sfida una fredda giornata invernale senza gli abiti giusti e una coppia che rischia di saltare la cena a causa di un guasto elettrico – invitandoli a giocare d’anticipo.
Nella miniserie “Gigi Buffon in una vita Reale” vengono infatti affrontati, in modo divertente, tre temi del mondo welfare: la pensione, la salute e la casa. Il suggerimento è di non farsi trovare impreparati e tutelarsi al meglio scegliendo una soluzione Reale Mutua, specifica per ciascuna esigenza.

La campagna, realizzata in collaborazione con l’agenzia creativa SportSuite, la casa di produzione Miyagi e pianificata da InMediaTo, si pone l’obiettivo di aumentare l’awareness del marchio e consolidare il posizionamento in ambito welfare, con una call to action di prodotto che propone tre soluzioni d’eccellenza: Cento Stelle Reale, CasaMia e Realmente in Salute.

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BRAND STRATEGY

Due anime per la campagna Caviro Tavernello di Lorenzo Marini Group

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caviro tevrenello

Caviro torna in tv con un nuovo spot estivo ideato da Lorenzo Marini Group per la comunicazione della linea dei vini frizzanti Tavernello. Lo spot è stato studiato sia a livello tattico, per la stagionalità del consumo del vino frizzante, sia a livello strategico, secondo un sistema di comunicazione integrata.
Per questo motivo, il flight pianificato da ieri prevede un on air contemporaneo del film di prodotto e del film istituzionale di Caviro Tavernello, presentato la prima volta ad aprile in occasione del Vinitaly.

Da un lato dunque la comunicazione di prodotto: un formato breve ma estremamente efficace, con l’obiettivo di rafforzare l’awareness del brand anche nel segmento dei frizzanti, al fine di presidiare il mercato dell’aperitivo estivo.  l claim “Tavernello frizzante. L’estate sta iniziando.” enfatizza il messaggio di freschezza, vivacità e leggerezza, suggerendo in modo sottile e di complicità con il consumatore.

Dall’altro lato la comunicazione di brand, che ha fino ad ora alimentato il sistema di comunicazione integrato: rafforzare e confermare il nuovo posizionamento del brand Tavernello, ovvero quello di essere un prodotto da tavola semplice, equilibrato, quotidiano, ma anche frutto del duro lavoro di mani esperte del più grande gruppo vitivinicolo italiano: “Semplice non vuol dire Facile”, come ci ricorda sul finale il claim di forte impatto emotivo.

La pianificazione prevede un investimento importante nel mezzo tv con un on air per tutto il periodo estivo, e una declinazione della campagna nel digital e in attività promozionali sul territorio nazionale ed estero.

“Questo format di comunicazione sta riscontrando un crescente successo di notorietà e di vendita, anche grazie alla volontà dell’azienda Caviro di intraprendere una strada di comunicazione distintiva, per permettere un’evoluzione valoriale della leadership di Tavernello nel mercato italiano dei vini.”, spiega Lorenzo Marini, CEO e Direttore Creativo di Lorenzo Marini Group, sotto la cui direzione creativa hanno lavorato per questo progetto, Ezio Campellone, general manager, Alessandro Rocco, art director, Artemisa Sakaj, account supervisor, Elisabetta Scolaro, account executive.

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ENTERTAINMENT

Prodea Group con Danilo Gallinari e LNC per i “campetti” di Milano

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gallinari

Prodea Group affianca Danilo Gallinari e LNC Milano per We PlayGround Together, il progetto voluto dal campione dell’NBA per rendere il basket da strada praticabile, divertente e alla portata di tutti, riqualificando i “campetti” dei quartieri milanesi, alcuni dei quali in disuso, affinché tornino ad essere in grado di accogliere e far divertire migliaia di appassionati. Come nel resto del mondo, i playground sono uno spazio in cui, in nome della passione per lo sport, ci si può confrontare e mettere in gioco con tutti, abbattendo le barriere che ancora troppo spesso separano persone di etnie e provenienze diverse.

Danilo Gallinari, cestista italiano tra i più famosi al mondo, ha deciso, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Milano (presieduto da Roberta Guarnieri) di rendere realtà un’idea che aveva da tempo impegnandosi in prima linea per il progetto We Playground Together, per poter di mettere in atto delle azioni efficaci di piena riqualificazione dei quartieri di Milano.

Attraverso un’azione sui “campetti da basket” disseminati sul territorio milanese, We Playground Together prevede di stimolare iniziative volte a regalare migliorie a attraverso l’acquisto nuovi tabelloni e canestri, il riallestimento dei campi da gioco, la ristrutturazione di panchine e il rinnovo delle strutture adiacenti.

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BRAND STRATEGY

Inventa TRO lancia il nuovo sito all’insegna dell’experience e della memorabilità

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inventa tro

Con la maggiore focalizzazione sulle attività esperienziali e in qualità di unico rappresentante in Italia di Omnicom Experiential Group, Inventa TRO ha sentito la necessità di rinnovare il proprio sito.

“Siamo in continua crescita ed evoluzione” afferma Antonio Magaraci, Managing Director di Inventa TRO, “di conseguenza, abbiamo voluto rivedere anche il nostro principale touchpoint”. In linea con l’obiettivo dell’agenzia di creare esperienze memorabili, il nuovo sito ha un look and feel emozionale, con un’iconografia che racconta il modo di essere, lavorare e vivere
dell’agenzia.

Ampio spazio è dedicato al team, non solo al top management, ma a tutte le persone che quotidianamente si impegnano per creare progetti coinvolgenti che contribuiscono a consolidare la relazione tra i brand e il loro pubblico.
“I nostri talenti, sono la nostra forza” continua Magarci “ed è per questo che abbiamo voluto tributare loro il giusto riconoscimento sul sito”. Infine, come da prassi, il sito mette in luce i progetti e le esperienze create da Inventa TRO.
Tra questi non potevano mancare Terrazza Martini Temporary, la 3M Wonder Wall, la collaborazione con Biraghi, la campagna “Segui il tuo ritmo” creata per Virgin e quella sviluppata per Del Monte.

“Il sito esprime ciò in cui crediamo” conclude Magaraci, “ovvero l’importanza delle esperienze ricche di significato in grado di conquistare l’attenzione delle persone in modo memorabile per produrre risultati per i nostri clienti”.

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MEDIA

Fox Italia sceglie Sky Media come nuova concessionaria per l’online

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sky media foxlife

Fox Networks Group Italy sceglie Sky Media. La concessionaria già responsabile della raccolta dei canali tv del gruppo, dal mese di luglio si occuperà anche delle properties digital di Fox. Una scelta che mira a sottolineare e valorizzare la crossmedialità dell’offerta di Fox Italia, capace di proporre ai clienti opportunità a 360 gradi, che si sviluppano dai canali televisivi, ai portali web e i social media passando per gli eventi sul territorio. L’obiettivo è proporre ai clienti progetti che offrano una sempre più proficua e pervasiva integrazione tra tutti i media Fox e che raggiungano una audience finemente profilata aumentando i punti di contatto con il pubblico.

L’ultimo anno ha visto una importante crescita per tutto l’ecosistema digital di Fox Italia: 76 milioni di visitatori unici totali (+116% rispetto allo scorso anno), 335 milioni di page views (+52%) e 106,5 mln di video views (+97%).
Ottimi anche i risultati relativi alle properties social di Fox Networks Group Italy che raggiungono 76 milioni di interazioni con un tasso di engagement di oltre il 10%. In totale il gruppo vanta 6,5 milioni di fan su Facebook e oltre 111 milioni di video views organiche.

Ad un anno dal suo lancio, il portale FoxLife.it registra risultati importanti con 84 mln di page views, quasi 20 mln di visitatori unici e 29 mln di video views. Foxlife.it rappresenta anche lo spazio per contenuti esclusivi di grande richiamo come la webserie Grey’s Anatomy B-Team spin off della serie firmata da Shonda Rhimes, oltre a rappresentare uno spazio ideale per progetti di branded content come ha dimostrato Anna. Quella che (non) sei, la miniserie tv prodotta da FoxLab in collaborazione con Mercedes-Benz.

Ottimi risultati anche per Mondofox.it, il portale dedicato all’universo delle serie tv, al cinema e ai videogames: diventato un punto di riferimento per tutti gli appassionati del genere, raggiunge oltre 94 mln di page views, 25 mln di visitatori unici.
FoxSports.it, invece, ha saputo conquistare in poco tempo l’attenzione degli appassionati di sport. diventando inoltre il punto di riferimento per gli amanti degli sport emergenti come le arti marziali miste, il wrestling e la boxe che sempre più stanno conquistando il pubblico italiano. Con informazioni, aggiornamenti e approfondimenti Foxsports.it ha saputo raggiungere nell’ultimo anno 95,6 mln di page views, 23,5 mln di visitatori unici e oltre 31 mln di video views.
A dimostrare il successo del portale sportivo è anche la crescita esponenziale della sua community social, che vanta un tasso di engagement su Facebook pari al 15%,

 

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BRAND STRATEGY

Il Gusto Digital del vino italiano: migliorati siti e social. Ma l’eCommerce è in mano ai terzisti

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vino italiano

Dal 2014 a oggi si sono migliorati i siti e il presidio dei social delle aziende vinicole, mentre in parallelo sono arrivati i follower, con boom di Facebook e Instagram. L’aggiornamento dei contenuti è più frequente su Facebook, cala su Twitter ed è stabile su Youtube. L’eCommerce viene quasi da tutti esternalizzato a beneficio dei portali specializzati e di quelli generalisti che aprono sezioni su vino e Made in Italy. Inglese e Tedesco sono le lingue straniere più utilizzate, vitigni autoctoni e sostenibilità i contenuti in ascesa. Chat, Wikipedia e SEO da migliorare mentre da blockchain opportunità in arrivo per le certificazioni.
Questi in sintesi i risultati della quinta edizione della ricerca condotta da FleishmanHillard – Omnicom PR Group Italia, società di consulenza strategica in comunicazione attiva con oltre 80 uffici in 30 Paesi, che ha analizzato la presenza e le attività online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato secondo l’indagine Mediobanca 2018, confrontando i risultati con i trend rilevati dal 2014.

1. Canali presidiati
Rilevante crescita di Instagram: 15 aziende su 25 gestiscono un canale nel 2018, contro le sole 6 del 2014. In crescita, Facebook rimane il canale più amato (oggi 21 aziende contro le 17 del 2014), seguito da YouTube (18 vs le 15 del 2014) e Twitter (oggi 15 vs 11 del 2014). Come in passato, solo poche aziende (3) presentano una sezione dedicata all’eCommerce sul proprio sito: la maggioranza delle cantine preferisce affidare le vendite online a piattaforme esterne specializzate. Nove aziende presenti su Wikipedia contro le 3 del 2014.

2. Follower e iscritti
Crescita verticale del numero di follower e iscritti su tutte le piattaforme utilizzate dalle prime 25 aziende per fatturato, evidenziando come le cantine abbiano investito sui propri canali social negli ultimi 5 anni. Alcuni dati, i follower Facebook ammontano oggi in aggregato a 3.333.627, +657% rispetto ai 440.999 del 2014. Crescita importante soprattutto per Instagram, che assiste a un vero e proprio boom di follower, 63.064 nel 2018, contro i soli 746 del 2014 (+8.354%). Trend positivi anche per Twitter e YouTube, rispettivamente con oltre 27.000 e 4.000 follower in più.

3. Frequenza aggiornamento
L’analisi ha messo in luce anche una maggiore attenzione alla frequenza di aggiornamento sul canale Facebook: il 72% delle cantine propone oggi contenuti su base settimanale, rispetto al 65% del 2014. Stabile la situazione su YouTube: la maggioranza delle aziende (73%) preferisce concentrare i propri sforzi altrove, limitandosi alla pubblicazione su base mensile o sporadica. In calo la frequenza di aggiornamento su Twitter: nel 2014 il 91% delle aziende proponeva Tweet su base almeno settimanale, oggi solo il 60%.

4. Contenuti: vitigni autoctoni al centro del territorio
Nel 2018 il 64% delle aziende parla di vitigni autoctoni (19% nel 2014), e il 40% suggerisce enoteche, percorsi e degustazioni, contro il 15 % del 2014. Infine, il 76% presenta una sezione del proprio sito dedicata alla sostenibilità con focus su agricoltura sostenibile, efficienza energetica, certificazioni e attenta gestione delle risorse naturali.

5. Lingue, e-commerce e chat
La quasi totalità delle aziende (24 su 25) presenta nel 2018 siti in almeno due lingue, tipicamente italiano e inglese, mentre un’azienda su tre anche in tedesco, cinese a 1 su 25 (stabile). Ancora fermo l’eCommerce diretto: solo 3 aziende hanno adottato piattaforme di vendita sul proprio sito contro le 2 del 2014. Da segnalare un aumento di chat dedicate – quasi tutte su Messenger – che possono favorire il dialogo in tempo reale indirizzando gli utenti verso informazioni per loro rilevanti (come ricerca e educazione su prodotti, eventi delle cantine, disponibilità di visite guidate, etc.). Nel 2018 ne fanno uso ben 16 aziende su 25.

“Negli ultimi 5 anni la digitalizzazione del settore vinicolo italiano si è contraddistinta per il presidio prima quantitativo e poi qualitativo dei principali canali social e con un ripensamento dei siti aziendali per migliorare l’esperienza degli utenti e facilitare visite alle cantine, al territorio e acquisti”, afferma Massimo Moriconi General Manager & Amministratore Delegato di Omnicom PR Group Italia. “Su questo punto abbiamo assistito all’esternalizzazione dell’e-commerce grazie al lavoro di qualità svolto dai principali portali, specializzati e generalisti, che hanno anche supportato in alcuni casi la promozione del vino Made in Italy all’estero. Tuttavia, in questo scenario pur positivo, spesso i brand hanno dovuto rinunciare al presidio del contatto diretto con il cliente lungo il processo di acquisto, che include anche la corretta condivisione dello storytelling sul prodotto” .

 

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AZIENDE

RCS Mediagroup semplifica la struttura: addio al Group Chief Financial Officer

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rcs mediagroup

RCS MediaGroup S.p.A. comunica di aver dato corso a un riassetto della struttura organizzativa del gruppo, volto alla semplificazione dei processi amministrativi e di controllo aziendali.

Nel contesto di tale riassetto è stata tra l’altro soppressa la funzione di Group Chief Financial Officer e le relative responsabilità sono state accentrate in capo all’amministratore esecutivo Marco Pompignoli, nell’ambito delle deleghe allo stesso attribuite dal Consiglio di Amministrazione.
A seguito di detta riorganizzazione il dottor Riccardo Taranto, Group Chief Financial Officer e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ha lasciato la società.

 

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On air domenica la nuova campagna Tavernello di Lorenzo Marini Group

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tavernello

On air da domenica 8 aprile la nuova campagna di comunicazione di Caviro, per il brand Tavernello, che ha scelto di sviluppare con l’agenzia Lorenzo Marini Group un progetto strategico e creativo che miri a rafforzare e valorizzare l’immagine del brand Tavernello e a comunicare la realtà della sua linea di vini in brik e bottiglia.

Obiettivo principale della campagna è quello di promuovere il brand attraverso i suoi valori di rassicurazione legati alla filiera e al saper fare, al fine di incrementare la reputation e la fiducia verso Tavernello.

Il concetto strategico sviluppato dall’agenzia si focalizza sulla tradizione del “bere bene italiano”: Tavernello è il vino della tradizione vinicola italiana che puoi bere ogni giorno a casa tua, sia a tavola che in occasioni conviviali.

È questo il posizionamento del brand, confermato dai suoi ormai 30 anni di storia: una qualità italiana accessibile, che è fatta tradizione e competenza vitivinicola del gruppo Caviro, la realtà più grande esistente in Italia con i suoi 13.000 viticoltori distribuiti in 7 regioni e 30 cantine dove viene prodotta la gamma completa dei prodotti Caviro. Una forte presenza istituzionale che rassicura e garantisce l’assoluta qualità dei suoi vini.

La campagna ideata dal team di Lorenzo Marini è uno storytelling emotivo che racconta la realtà che sta dietro a Tavernello, per permettere una evoluzione valoriale della leadership di Tavernello nel mercato italiano dei vini.

Lo spot (da 90”, 60” e 30”) è un film fotografico, con un tono da leader, che rende omaggio proprio al lavoro di coloro che, giorno per giorno, contribuiscono a portare Tavernello sulla tavola di oltre 4 milioni di famiglie italiane. Il messaggio, veicolato con parole e immagini cariche di poesia, è una vera e propria ode al lavoro agricolo, alla fatica e al giusto orgoglio di chi si impegna con passione ogni giorno per trarne i frutti migliori. Tavernello è un vino da tavola semplice, equilibrato, adatto al consumo quotidiano, ma è anche frutto del duro lavoro di mani esperte, sporche di terra: “Semplice non vuol dire Facile”, come ci ricorda sul finale il claim di forte impatto emotivo.

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Carlsberg: omnicanalità e shopper marketing. Le armi vincenti di Realtà

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carlsberg realtà

Raggiungere e ingaggiare il proprio target, sfruttando il legame con il calcio e in particolare la partnership con la Juventus, era l’obiettivo importante che il brand di birra olandese Carlsberg si era prefissata per un progetto di comunicazione a supporto dell’operazione di incentive all’interno del canale della GDO.

L’agenzia di shopper marketing Realtà è stata scelta da Carlsberg per occuparsi del piano social e di tutto il digital engagement legato alla promozione, oltre che della produzione e dell’allestimento degli store aderenti all’iniziativa.
Sono stati coinvolti oltre 200 punti vendita tra Iper e Superstore delle insegne Auchan, Simply, Pam Panorama e Carrefour. Per veicolare le promozioni oltre a sfruttare la comunicazione in-store con materiale POP ad hoc e sui pack di prodotto, Carlsberg ha investito nell’advertising ATL, con spot pubblicitari e affissioni outdoor in zone ad alta pedonalità, e nel digital con attività di social engagement.

Realtà ha curato il piano editoriale per coinvolgere il target attraverso un concorso instant win vincolato all’acquisto di prodotto con l’obiettivo di creare engagement e brand awareness.
Il successo dell’operazione è stato assicurato dall’approccio omnichannel in grado di coinvolgere a 360° i consumatori e grazie al connubio vincente tra il calcio e la birra.

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AZIENDE

Trilud Group: prima trimestrale 2017 a +10% complessivo. BrandMade a +50%.

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gugliada trilud

Dopo il +11% complessivo dell’anno scorso, Trilud Group registra nel primo trimestre 2017 una crescita del fatturato complessivo del 10%, rispetto allo stesso periodo del 2016, riconfermandosi tra le più importanti digital media company italiane indipendenti.

Splittando la crescita, si nota che il fatturato di BrandMade aumenta del 50%: la digital advisory agency del Gruppo si conferma impegnata costantemente nello studio e nell’offerta di soluzioni innovative che rispondano creativamente e in modo efficace alla domanda da parte del mercato di consulenza strategica e di produzione di contenuti digitali originali.

Nel primo trimestre del 2017 si conferma significativa anche la crescita del 29% del fatturato di Trilud Publishing, che capitalizza gli investimenti realizzati sul versante redazionale e sullo sviluppo tecnologico avviati a fine 2015, e la nascita della divisione Brand Partnership, che integra la produzione editoriale con le esigenze del cliente presidiando una comunicazione custom made di alta qualità.

“Il gruppo prosegue sulla linea strategica adottata nel 2016 che si sintetizza nella virtuosa integrazione di 4 keywords: brand partnership, mobile, programmatic e dati”, dichiara Alberto Gugliada, CEO di tg|adv e co-founder di Trilud Group. “I risultati confermano la bontà dei modelli operativi adottati che ci svincolano sempre di più dalle fluttuazioni del mercato dell’adv digitale a favore di una diversificazione dei revenues stream”.

“La nostra capacità di dare al cliente una valida consulenza comunicativa e una efficace guida ai suoi investimenti è confermata dagli ottimi risultati ottenuti anche in questo inizio anno e ci rendono ancora più ottimisti nel prevedere una chiusura 2017 con una crescita a due cifre ancora più significativa di quella ottenuta nel 2016”, conclude Gugliada.

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Italia Independent lancia il suo nuovo portale e la nuova piattaforma ecommerce

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Un nuova veste grafica e un nuovo portale ecommerce per Italia Independent, un prodotto radicalmente diverso dalla release lanciata nel maggio del 2013, ancora più all’avanguardia e in linea con le esigenze di una presenza globale del Brand.Novità visibili e invisibili: il concept stilistico è stato sviluppato da Independent Ideas, la factory creativa di Italia Independent Group, mentre a Zerogrey, multinazionale irlandese, leader nella gestione di negozi virtuali per brand appartenenti ai settori della moda e del lusso, è stato affidato il compito di realizzare il motore del portale, e di renderlo performante.
Il sito è responsive, capace cioè di adattarsi a qualsiasi supporto, garantendo sempre una perfetta navigazione. Sin dal lancio, previsto per il 16 luglio, sarà inoltre disponibile nella versione mobile. Proposto inizialmente in italiano e in inglese, il sito verrà arricchito nei mesi successivi con altre lingue, incluso il portoghese e il giapponese.
“Italia Independent ha deciso di investire direttamente su internet con un prodotto aggiornato sulla base degli standard più recenti, puntando al mercato globale, offrendo servizi efficienti, di qualità, e garantendo un’assistenza puntuale ai propri clienti, indipendentemente dalla loro provenienza. In questa venture abbiamo scelto un partner di respiro internazionale, in grado di garantirci libero accesso alla piattaforma e un front-end totalmente personalizzato sulla base delle nostre specifiche e mutevoli esigenze. Questa era la sola risposta possibile agli obiettivi che ci eravamo prefissati”, così Andrea Tessitore, Co-fondatore e Amministratore Delegato di Italia Independent.
“Italia Independent fin dall’inizio ha posto i propri clienti al centro del progetto, coinvolgendoli attivamente in servizi e iniziative ad elevato valore aggiunto. Così intendiamo fare con i clienti finali del portale, cui proponiamo un prodotto innovativo, coinvolgente, esaustivo dal punto di vista della proposta merceologica, con il quale possano interagire”, ha dichiarato Giovanni Accongiagioco, Co-fondatore e Managing Director di Italia Independent.
Il nuovo sito Italia Independent si distingue per la semplicità di navigazione e per la completezza delle proposte. Tutto è a portata di mano, nella grande home page che racchiude gli highlights e i banner dedicati ai diversi argomenti. Il nero è il colore dominante, nelle sezioni dedicate ai contenuti editoriali, in linea con lo stile del brand e volutamente in contrasto con le tendenze più recenti. Su di esso spiccano i colori, incastonati in spazi eterogenei che creano un piacevole dinamismo, differente pagina dopo pagina.
Lo store cede il passo a tonalità più tenui, dal bianco al grigio, per mettere in evidenza i veri protagonisti di questa sezione, i prodotti. Tanti, tantissimi, vista e sole. Una proposta trasversale, tra le più complete del mercato, capace di soddisfare clienti eterogenei, rendendo disponibile l’intera collezione eyewear in ogni parte del mondo.
L’e-shop è certamente il fiore all’occhiello del nuovo sito. Ogni prodotto può essere visionato da angolazioni diverse e ingrandito nei suoi dettagli, per consentire di scoprirne anche i più piccoli particolari. Una bella novità è costituita dal pannello di ricerca, sempre disponibile e visibile all’interno di ciascuna pagina, che propone una serie di filtri (ad esempio per categoria, materiale o colore) che permettono all’utente più determinato di individuare il prodotto che sta cercando in una manciata di secondi.
Ogni articolo è corredato da una scheda completa contenente informazioni dettagliate sulle sue caratteristiche. Una volta selezionato il prodotto che si desidera, sono tanti i servizi su cui è possibile contare: dalla possibilità di selezionare qualsiasi metodo di pagamento si prediliga, alla tempestiva informativa sull’esito dell’acquisto e sulle fasi successive di preparazione e spedizione del prodotto, all’assistenza multilingue del customer care dedicato.
Passando ai contenuti editoriali, sono davvero tante le sezioni attraverso le quali è possibile entrare nel mondo di Italia Independent. Nello specifico, ‘About us’ e ‘Milestones’ propongono un vero e proprio storytelling che accompagna il visitatore attraverso le tappe del viaggio iniziato nel 2007.
Novità assoluta la sezione ‘Innovazione’, che racconta della ricerca tecnologica alla base delle creazioni Italia Independent, con una serie di approfondimenti sui trattamenti e materiali impiegati non solo sui prodotti eyewear. Posto d’onore, ovviamente, è riservato all’effetto velluto e alle pigmentazioni termosensibili, recentemente premiate da MIT Review Italy.
Altra novità quella denominata ‘Tailor Made’, nella quale si raccontano i dettagli del programma di personalizzazione, vera e propria divisione dedicata ai prodotti su misura, presentata nella sua veste attuale al recente Pitti tenutosi in giugno a Firenze.
Due new entry sono le sezioni dedicate allo sport e ai social network; quest’ultima amplifica le possibilità di condivisione dei contenuti del sito, oltre a generare una più profonda interazione con gli utenti. L’online è al servizio dell’offline, poi, grazie alla mappa integrata con la quale individuare i negozi monomarca e gli Shop in Shop Italia Independent, sia in Italia che nel mondo.

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