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Triboo Media incorpora Grother e punta al listino principale di Borsa Milano

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Il Consiglio di Amministrazione di Triboo Media S.p.A. ha approvato ieri il progetto di fusione per incorporazione di Grother S.r.l., holding di Triboo Digitale. La fusione, ex art. 2501 ter cod. civ. è stata contestualmente approvata dall’amministratore unico di Grother.
Grother detiene la totalità del capitale sociale di Triboo Digitale S.r.l, gruppo attivo nel commercio elettronico (e-commerce), nella comunicazione digitale (Web Agency) e nel performance media marketing.
Per effetto della fusione, i soci di Grother riceveranno in concambio azioni Triboo Media, società quotata al mercato AIM, rappresentative di una partecipazione nel capitale sociale pari complessivamente al 44,46% post-fusione, applicando quindi un rapporto di concambio pari a 121 azioni Triboo Media per ogni quota posseduta di Grother.
Al servizio dell’operazione, verranno emesse 12.776.610 nuove azioni di Triboo Media e il capitale sociale della Società passerà da 15.963.600 Euro, suddiviso in 15.963.600 azioni, a 28.740.210 Euro, suddiviso in 28.740.210 azioni.

L’operazione di fusione darà vita al gruppo integrato Triboo che, con ricavi netti consolidati nel 2015 pari a 85,8 milioni di euro e un Ebitda consolidato di 10,5 milioni di euro, si posizionerà tra i leader nell’offerta di soluzioni di e-commerce e digital media, con un’offerta unica per le imprese, dall’e-commerce in full outsourcing, alla comunicazione, alla pubblicità on line.
“La fusione porterà alla creazione di un gruppo integrato, diversificato e competitivo, con un forte potenziale di crescita quale partner strategico preferenziale per le imprese che vogliono affrontare professionalmente il mercato digitale” spiega Giulio Corno, Presidente di Triboo Media (nella foto). “Le due realtà hanno business fortemente complementari e la fusione permetterebbe di mettere a fattore comune la clientela con importanti sinergie a livello di ricavi. Sul fronte dei costi, le sinergie deriveranno dall’ottimizzazione di comuni processi digitali nonché dalla centralizzazione delle funzioni di staff”.
“La crescita dimensionale del nuovo Gruppo Triboo”, conclude Corno, “porterà un beneficio anche in termini di capitalizzazione e quindi di attrattività per gli investitori sia istituzionali che retail, vantaggio che potrà esprimersi pienamente nel progetto di quotazione al listino principale che diventerà la nostra priorità a conclusione dell’operazione di fusione”.

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