AGENZIE

Cookies & Partners si aggiudica la gara per la campagna di Natale di Greenpeace Italia

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Greenpeace

Cookies & Partners ha vinto la gara indetta da Greenpeace, la più importante organizzazione ambientalista indipendente al mondo, in occasione di uno dei suoi momenti più cruciali di tutto l’anno: la campagna di raccolta fondi di Natale.

Il messaggio centrale verterà infatti non su una battaglia specifica, ma sull’importanza del sostegno regolare per permettere a Greenpeace di continuare a condurre tutte le sue azioni a favore dell’ambiente, del clima, delle specie animali a rischio, e ovviamente anche per tutti noi.

Il linguaggio sarà inedito, ma ancora non è possibile saperne molto di più: “Mai come ora, di fronte a sfide come quella contro i cambiamenti climatici o la deforestazione, è importante comunicare l’importanza di un impegno costante e concreto verso il pianeta, da parte di ognuno di noi”, commenta Marica Fachin, Digital Foundraising Manager di Greenpeace Italia. “La campagna coglie in pieno il nostro stile comunicativo, diverso e creativo, e racconta le nostre azioni sotto una luce nuova, che sottolinea il ruolo cruciale del sostenitore per un’organizzazione finanziariamente indipendente come Greenpeace”.

“Vincere una gara dà sempre una carica in più”, interviene Francesca Mudanò, Executive Partner e Copywriter di Cookies & Partners. “Aver vinto quella di Greenpeace ci rende ancora più fieri, non solo perché amiamo l’organizzazione, ma anche perché Greenpeace ha dimostrato sempre un altissimo livello di comunicazione e sapere di esserne stati all’altezza è un onore”.

La campagna sarà on air dalla seconda settimana di novembre con il lancio del sito natale.greenpeace.it e verrà declinata in una linea editoriale social, banner, landing page e newsletter.

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MEDIA 4 GOOD

Greenpeace affida a Lateral Creative Hub la nuova campagna integrata

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Greenpeace

La neonata agenzia Lateral Creative Hub di Francesco Fallisi, Direttore Creativo, e Chiara Soloni, Managing Director, torna a comunicare con la nuova campagna 5×1000 Greenpeace. Dopo l’affidamento del progetto, avvenuto a seguito di una consultazione, la campagna è on air da questa settimana sul canale digitale e da aprile uscirà anche in tv, radio, stampa ed affissione locali e nazionali.

“Per Greenpeace si tratta di un progetto trasversale che vede unirsi l’intento strategico di rimarcare il suo dna a quello tattico legato alla donazione; il target inoltre è molto ampio perché abbraccia tutti coloro che fanno la dichiarazione dei redditi. Partendo dall’esigenza di parlare al ventenne come al settantenne, abbiamo esplorato l’atto di firmare, in genere legato a questioni formali o banali, dandogli per una volta una lettura potente”, afferma Fallisi.

“Il testo, un invito corale all’azione, è stato composto per Roberto Pedicini, voce di Kevin Spacey in House of Cards e speaker della campagna”, conclude Mirella Valentini, Copywriter in forza nell’Hub creativo dell’agenzia su questo progetto.

Il film è stato diretto da Igor Borghi, affiancato dal DOP Gigi Martinucci e prodotto da The Family (Executive Producer Stefano Quaglia). Per la musica è intervenuto Alessandro Branca (Human Touch Music), mentre la post produzione è stata affidata a Bloompix.

I tre radiocomunicati sono stati realizzati da Top Digital.

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AZIENDE

Greenpeace contro l’estinzione delle api: il video denuncia girato da Daniel Bird

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Un spot per salvare, prima di tutto, gli esseri umani: è questo l’intento del nuovo spot di Greenpeace, con protagoniste delle api animate (le ‘Greenbees‘) che manifestano contro l’uso di pesticidi chimici utilizzati per l’agricoltura intensiva, responsabili della morte degli insetti.
Manifestando in stile Greenpeace, le api dello spot insorgono contro i pesticidi venduti da aziende come Syngenta e Bayer, responsabili quindi di mettere in pericolo non solo questi insetti, ma anche la produzione di cibo per gli esseri umani: un terzo della produzione alimentare umana si basa infatti sull’impollinazione delle api; il video si inserisce nella campagna internazionale “Save the Bees” dell’organizzazione ambientalista.
“Le api sono essenziali per l’ambiente, l’agricoltura e la produzione alimentare mondiale” afferma Matthias Wütrich, attivista ecologico e leader del progetto di Greenpeace in Svizzera. “Ma sono piccole creature vulnerabili, colpite da gigantesche aziende agrochimiche che hanno creato un modello di agricoltura dannosa solo per il loro profitto. In realtà, le api non possono combattere per se stesse o metterci in guardia sulle conseguenza catastrofiche per gli esseri umani in caso di scomparsa; il loro declino già in corso dovrebbe essere un campanello d’allarme per tutti noi. Questo è il motivo per cui tutti noi dovremmo agire per salvare le api, ma anche per salvare noi stessi e preservare il nostro fragile ambiente”.
Daniel Bird, regista del filmato, sostiene come ‘questo film utilizza l’umorismo, ma dimostra la vulnerabilità delle api e la potenza delle industrie contro cui combattono. Uno dei cartelli delle api recita ‘Save the Humans’ – in ultima analisi, ciò di cui la campagna tratta. Se esse andranno, noi andremo con loro”.

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BRAND STRATEGY

“TheFashionDuel.com”: Greenpeace sfida il mondo della moda con Grey

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La sfida continua: le griffe dell’alta moda hanno risposto al guanto lanciato loro a Novembre da Greenpeace insieme all’agenzia Grey, che aveva vinto la gara indetta dall’associazione ambientalista, alla quale avevano partecipato anche JWT, Pirella, Art Attack e McCann.

Il guanto della sfida non è altro che un guanto per le pulizie domestiche verde, “icona” scelta dal team di Grey Milano per la sua versatilità, che appunto a Novembre è stato recapitato a 15 case d’alta moda sfidandole a compilare un questionario online di 25 domande sulla realtà dei loro cicli produttivi e sui loro possibili legami con la deforestazione in Amazzonia e Indonesia e l’inquinamento delle risorse idriche in Cina, Messico e altre regioni del Sud del mondo.

Adesso è il momento della resa dei conti: la classifica dei brand green e meno green, stilata sulla base delle risposte ottenute, diventa infatti pubblica sul sito thefashionduel.com, vero cuore dell’intera iniziativa, insieme ad un video web di denuncia con protagonista Valeria Golino, realizzato in collaborazione con la casa di produzione The Family. L’attrice italiana sarà la prima a indossare il guanto di sfida. Nel video, il suo corpo ricoperto dai liquami tossici e dalle ceneri delle foreste si ribellerà a quest’offesa perpetrata nei confronti del Pianeta e con il lancio del guanto inviterà gli utenti ad aderire all’operazione sul sito.

 

“Sono doppiamente orgoglioso di questa iniziativa”, sottolinea Mario Attalla, Ceo di Grey Milano. “Per l’obiettivo etico che persegue e perché ci ha dato modo di dimostrare a noi stessi e al mercato le capacità di Grey di ideare e attuare progetti di comunicazione integrata orientati a produrre risultati concreti che mirano al coinvolgimento attivo di migliaia di persone”.

 

Il coinvolgimento del grande pubblico è sicuramente la fase più importante della campagna perché solo un alto numero di adesioni costringerà le maison più recalcitranti a impegnarsi seriamente per attuare politiche produttive rispettose dell’ambiente.
Per dare modo al grande pubblico di avere un ruolo attivo, l’operazione sarà sostenuta anche da un meccanismo di videoadesione online dove saranno gli utenti stessi a lanciare il guanto di sfida sulle passerelle dell’alta moda e a condividerlo. I media sono già dalla parte dell’ambiente, armati da Grey di guanto e informazioni dal primo febbraio.
Ma non è tutto qui. La settimana della moda è vicina.

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