AGENZIE

Aegis Media, Google e iProspect: Real Time Advertising per creare valore con il Real Time Bidding

- # # # # #

Stamattina Aegis Media Italia, iProspect e Google hanno organizzato un seminario, presso la sede di Milano di Aegis Media, per illustrare alle aziende italiane le potenzialità del Real Time Advertising attraverso la tecnologia del Real Time Bidding.

Sono intervenuti al dibattito: Giulio Malegori (nella foto), President and CEO di Aegis Media Italia e CEO di Aegis Media Southern Europe, Fabio Vaccarono, Country Director di Google Italy, Paola Marazzini, Agency Lead di Google Italy, Mariano Di Benedetto CEO di iProspect, Marco Traini, Solutions Engineer di Google US, Frank Einecke, Director Media Buying Solutions di Google SEEMEA, e Massimo Fontana, Managing Director di Amnet – il trading desk del gruppo Aegis Media.

Tema centrale: i vantaggi legati alla tecnologia RTB, che consente alle aziende di intercettare in maniera efficiente l’audience migliore e su ampia scala, migliorando la performance delle campagne. Già oggi, negli Stati Uniti, gli investimenti pubblicitari attraverso la tecnologia RTB superano i 3 miliardi di dollari e si prevede possano raddoppiare nei prossimi tre anni, raggiungendo quota 7 miliardi nel 2016 (fonte eMarketer). In Italia, dove il mercato ha iniziato ad approcciare con convinzione solo recentemente questa modalità di acquisto, aziende e operatori del settore mostrano interesse e segni di crescita.

In un contesto che è fortemente caratterizzato dalla commistione tra mondo reale e mondo digitale, all’interno del quale siamo sempre più in mobilità, è fondamentale dotarsi di strumenti in grado di far incontrare brand e consumatore nel posto giusto, al momento giusto, con le giuste modalità, attraverso messaggi altamente customizzati. La fusione tra scienza e tecnologia permette di individuare macrosegmenti di audience, non identificate a campione, ma incrociando variabili qualitative come interessi, attitudini, comportamenti, localizzazioni, ecc. La tecnologia di Real Time Bidding ci permette, quindi, di perfezionare i classici modelli di pianificazione.

Le tecnologie RTB stanno ormai cambiando il mondo del digital advertising. All’inizio, nonostante i vantaggi, molte brand e advertiser ne erano rimasti lontani principalmente a causa dei dubbi sulla qualità dell’inventory. Attualmente, sempre più brand ne stanno scoprendo i vantaggi, anche grazie a technology provider come DoubleClick di Google, da sempre propenso ad investire nell’innovazione.

Per Aegis Media, Amnet è la soluzione creata per gestire i nuovi modelli in Real Time grazie ad una elevata expertise tecnologica e alla capacità di creare valore attraverso l’analisi dei dati.

 

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Una mela d’oro: Apple è il brand 2013 più potente al mondo

- # # # # # # # # # #

Mentre la casa culto dove il fondatore di Apple ha creato il suo primo computer potrebbe essere trasformata in un museo, ecco che il brand del genio Steve Jobs diventa best global brand 2013, secondo la classifica di Interbrand, davanti a Google e Coca Cola, leader incontrastata per ben 13 anni.
Uno shock di portata mondiale ha scosso i media alla notizia che Apple è stata valutata il marchio di maggior valore al mondo con 98,316 miliardi di dollari, in crescita del 28% rispetto al 2012 mentre Google è valutato 93,291 miliardi (+34%) e Coca Cola  79,213 miliardi (+2% su anno).
Secondo Jez Frampon, il numero uno di Interbrand, marchi come Apple, Google e Samsung avrebbero cambiato il nostro modo di vivere. “Influenzano e cambiano i nostri comportamenti, come aquistiamo, come comunichiamo e anche se parliamo l’uno con l’altro”, ha spiegato Frampon.
Interbrand calcola il valore del marchio in base ai risultati finanziari, alla sua importanza per le decisioni dei consumatori e ai proventi che potrà generare e garantire in futuro.
L’Italia è rappresentata dai brand del settore lusso: Gucci, Prada e Ferrari. Tutti e tre i brand italiani presenti in classifica vedono crescere il proprio valore economico: Gucci (#38, oltre 10 miliardi di $, +7%), Prada (#72; 5,570 miliardi; +30%) e Ferrari (#98, 4,013 miliardi di $; + 6%).

 

“La presenza ridotta dei brand italiani si spiega con la dimensione relativamente contenuta delle imprese che compongono il nostro tessuto industriale: questo, nell’ambito di una classifica per valore economico, da un lato penalizza i nostri brand, e dall’altro fa riflettere” – afferma Manfredi Ricca, Managing Director di Interbrand Italia – “Al di là dei tre presenti in classifica, i nostri brand sono estremamente influenti, ma sono per lo più all’interno di economie aziendali relativamente ridotte. E questo è a sua volta spiegato da diversi fattori: un mercato dei capitali relativamente poco sviluppato, l’assenza di player globali in settori strategici come quello della tecnologia, una certa tendenza alla non aggregazione”.

articoli correlati

MEDIA

RCS Libri lancia il nuovo canale YouTube

- # # # # # #

Per la prima volta in Italia, una casa editrice ha sviluppato un progetto ad-hoc, con la collaborazione di YouTube, realizzando un canale innovativo con una grafica curatissima e personalizzata. Ricco di video originali, booktrailer e interviste esclusive con gli autori delle case editrici del Gruppo RCS (Rizzoli, Bompiani, Fabbri, Marsilio, Adelphi e Skira), il nuovo canale YouTube di RCS Libri diventa uno spazio per anticipare e proseguire l’emozione della lettura e restare in contatto con gli scrittori preferiti.

Il lancio del canale avviene oggi, in occasione dell’uscita del nuovo romanzo di Silvia Avallone Marina Bellezza, per il quale è stato realizzato un video originale che racconta, con la voce dell’autrice, personaggi, temi e luoghi del libro. Insieme all’atteso nuovo romanzo di Silvia Avallone, i lettori troveranno già disponibile sul canale tutta la produzione video delle case editrici del Gruppo RCS e potranno muoversi tra i marchi, gli autori e le storie attraverso proposte editoriali mirate e strumenti di ricerca ideati su misura.

“Il canale YouTube di RCS Libri”, dichiara Sebastiano Caccialanza, Responsabile Marketing di RCS Libri, “è un’iniziativa innovativa che offre ai lettori un’esperienza originale e coinvolgente. Oggi i lettori vogliono “vivere” i libri anche fuori dalle pagine. La genesi di un libro, il suo backstage, gli aneddoti durante la stesura, il dialogo con l’autore, sono elementi sempre più importanti. Sono convinto che il video sia un’ulteriore grande opportunità per avvicinare i lettori ai nostri autori, far scoprire nuovi titoli e per aumentare il piacere della lettura”.

“È sempre più importante oggi in un’efficace strategia riuscire a coltivare il rapporto con gli utenti attraverso esperienze online sempre più coinvolgenti e YouTube, con oltre 1 miliardo di utenti unici mensili nel mondo, è uno strumento particolarmente adatto a questo fine. Siamo felici di aver collaborato con RCS Libri per la nascita di questo nuovo spazio che ci auguriamo possa diventare un punto di riferimento per i lettori italiani e che rappresenta un ulteriore esempio di come l’editoria tradizionale e le piattaforme digitali possano trovare forme di collaborazione”, dichiara Paola Scarpa, Brand Sector Leader di Google in Italia.

articoli correlati

AZIENDE

Il nuovo Android 4.4 si chiamerà Kit Kat

- # # # #

La notizia non è nuova dato che, com’è noto, le varie versioni di Android hanno tutte il nome di un dolce. Questa volta però Google ha cambiato strategia di marketing, raggiungendo un accordo con Nestlé che ha del clamoroso nel mondo della tecnologia. L’intesa tra i due marchi prevede infatti la messa in commercio di 50 milioni di barrette in 19 diversi Paesi che sulla confezione avranno il celebre robottino verde, simbolo di Android.

Google ha anche realizzato un sito dedicato a Kit Kat in cui si fa una chiara parodia allo stile di comunicazione della rivale Apple con un video in cui, un serissimo “Chief Break Officer” decanta le virtù “futuristiche” della barretta, tra cui la possibilità di essere ruotata di 90° gradi…

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Il giro del mondo in un bacio con Burberry e Google

- # # #

Una partnership all’insegna del romanticismo quella tra Google a Burberry che firmano la campagna Burberry Kissess per inviare baci in tutto il mondo. L’iniziativa si inserisce nel progetto Art, Copy and Code di Google

 

Grazie alle tecnologie moderne è possibile restare in contatto con le persone che si amano inviando un breve messaggio o la foto preferita, in tutto il mondo in pochi secondi. Ma una delle più significative forme umane di comunicazione è rimasta finora fuori dai giochi. Da oggi è possibile inviare un bacio a chiunque, in giro per il mondo, con Burberry Kisses, una nuova campagna nata dalla collaborazione tra Burberry e Google.

 

Non il bacio di una persona qualunque, ma il vostro. Una campagna non convenzionale che permetterà di costruire un mappamondo di baci per percorrere la terra, kiss dopo kiss è infatti possibile seguire in real time la spedizione e la ricezione dei baci che saettano nel planisfero interattivo su http://kisses.burberry.com/map/

articoli correlati

AZIENDE

Google e Telefono Azzurro insieme per il progetto Play Tech

- # # # #

Un anno di laboratori, 24 classi, 550 ragazzi, 40 docenti, 6 scuole, due generazioni coinvolte, tre città: Roma, Milano e Palermo. Questi i numeri del progetto Play Tech di Telefono Azzurro e Google che hanno presentato oggi all’Istituto Superiore Margherita di Savoia di Roma i video prodotti dai ragazzi coinvolti nel progetto per navigare in sicurezza su Internet.

 

I ragazzi hanno creato delle vere e proprie “pillole digitali”: filmati esplicativi su temi quali privacy, prudenza online e cyberbullismo. Questi video sono anche il risultato dell’incontro intergenerazionale: i ragazzi hanno fatto delle video-interviste ai propri genitori dopo averli formati sugli argomenti trattati dal progetto. Tutti i video saranno poi caricati su YouTube e messi a disposizione di chiunque per la navigazione sicura su internet, con l’obiettivo di condivere con altri ragazzi e altri genitori contenuti predisposti appositamente da e per loro.
A conclusione dell’evento, SOS Telefono Azzurro Onlus ha consegnato a Google un premio per l’interesse e l’impegno dimostrato sulle tematiche riguardanti la sicurezza in rete dei giovani naviganti.
L’ ‘Oscar’ della pillola più creativa è andato in ex equo a tre scuole: il Liceo Scientifico Statale Marconi di Milano, l’Istituto De Pinedo e l’Istituto Margherita di Savoia di Roma.

 

«Siamo lieti di aver collaborato con Telefono Azzurro per il progetto Play Tech» – ha dichiarato Laura Bononcini, Policy Manager di Google in Italia. «Oggi la Rete è parte importante della realtà di tutti, giovani e adulti, ed è per questo che diventa indispensabile imparare ad utilizzare correttamente Internet, per poter cogliere con sicurezza tutte le opportunità che ci mette a disposizione. Il dialogo tra giovani e adulti rappresenta oggi forse il punto più difficile da superare ed è per questo che abbiamo chiesto a Telefono Azzurro di indirizzarlo in modo specifico con questo progetto .»
«La collaborazione con Google per questo progetto pilota è solo il primo passo che entrambi vogliamo fare per promuovere un utilizzo informato delle nuove tecnologie. Un utilizzo che deve vedere affiancati figli e genitori: i primi come esperti tecnologici, i secondi come garanti della sicurezza. Il progetto ha riscosso l’entusiasmo delle scuole partecipanti e ci auguriamo di poterlo promuovere anche per il prossimo anno scolastico» commenta Ernesto Caffo, Neuropsichiatra infantile, Professore Ordinario dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Presidente di SOS Il Telefono Azzurro ONLUS.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

“Sketches” di Dove trionfa tra gli spot più apprezzati su YouTube

- # # # # #

In attesa del’ormai prossimo Festival della Creatività di Cannes, Google ha reso nota la classifica dei 10 spot più apprezzati su YouTube. La valutazione ha preso in esame alcuni dei segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti su YouTube, nel periodo di riferimento marzo 2012-aprile 2013, tra cui il numero di visualizzazioni, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità, il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento.
Al primo posto si è classificato il commercial “Sketches” di Dove, firmato da Ogilvy Brasile, visibile nel video allegato.
Qui di seguito la classifica completa e i relativi link.

1) Sketches
Brand: Dove
Creative Agency: Ogilvy Brazil
Media Agency: PHD, Mindshare

2) Kobe vs Messi
Brand: Turkish Airlines
Creative Agency: Alametifarika

3) Baby&me
Brand: Evian
Creative Agency: Havas
Media Agency: BETC

4) Surprise Call of Duty Live Action Trailer
Brand: Call of Duty
Creative Agency: 72andSunny
Media Agency: OMD

5) Jeff Gordon
Brand: Pepsi
Creative Agency: TBWA\Chiat\Day
Media Agency: OMD

6) Child of the 90s
Brand: Internet Explorer
Creative Agency: Microsoft with Column Five
Media Agency: Starcom MediaVest

7) PlayStation 4
Brand: PlayStation
Creative Agency: Sony Computer Entertainment North America
Media Agency: Deutsch Inc.

8) Uncle Drew
Brand: Pepsi
Creative Agency: The Marketing Arm/Davie Brown Entertainment (Los Angeles)
Media Agency: OMD

9) GoPro HERO3: Black Edition
Brand: GoProCamera
Creative Agency: GoPro Media Team
Media Agency: PPC Associates

10) Go Google
Brand: Google Drive
Creative Agency: Goodby, Silverstein & Partners
Media Agency: Essence

articoli correlati

MOBILE

Mobile Garage: idee e strumenti per il Mobile

- # # # # # # # #

Continua il programma di appuntamenti organizzati da Mindshare per offrire ai propri clienti un confronto pratico e costruttivo su alcuni temi della Media Industry. Mobile Garage è un’iniziativa congiunta di Mindshare e Google a livello globale, finalizzata ad aiutare le aziende clienti a comprendere e sfruttare al meglio le opportunità di investimento e comunicazione offerte dal mobile. Anche in Italia, come a livello internazionale, Mobile Garage consiste in una serie di workshop nel corso dei quali i team di Mindshare e Google si cimentano in progetti concreti alla ricerca delle migliori soluzioni per un’efficace strategia mobile. Nel nostro Paese, accanto a questi laboratori di idee, Mindshare ha deciso di organizzare con Google anche due momenti di confronto (Milano 6 giugno; Roma 10 giugno).

Nel corso di due incontri il tema “mobile” sarà affrontato tenendo conto delle specificità che caratterizzano il mercato italiano: dall’influenza dei dispositivi digital sulla mobilità delle persone all’utilizzo del mobile come “strumento” per accorciare la distanza tra aziende e consumatori; dalla scelta degli asset su cui investire al valore imprescindibile di creatività ad hoc.

Interverranno Roberto Binaghi (Chairman e Ceo Mindshare, nella foto), Fabio Vaccarono (Country Manager Google Italy), Paola Marazzini (Head of Agency Google Italy) Cristian Coccia (Head of Digital Mindshare), Luciano Cantoni (Senior Mobile Solutions Lead Google Italy) e Umberto Basso (VP New Media and Advertising H-ART).

articoli correlati

AZIENDE

Upa & Google, ecommerce a 50 miliardi (+500%) in cinque anni

- # # # # # #

“Nonostante un’innegabile arretratezza del nostro paese nel comparto, l’ecommerce rappresenta già oggi una piattaforma dalle grandi potenzialità non solo in ottica transazionale, ma anche in termini di comunicazione”. Così il presidente UPA Lorenzo Sassoli de Bianchi introducendo la ricerca commissionata, insieme a Google, a GfK Eurisko per fotografare presente e futuro dell’ecommerce in Italia, con un focus sul settore del largo consumo, presentata oggi a Milano. “A fronte di un valore 2012 di circa 10 miliardi di fatturato complessivo, frutto di oltre 35 milioni di atti di acquisto”, ha proseguito Sassoli, “le nostre stime, come sempre prudenziali, vedono l’ecommerce raggiungere in Italia i 50 miliardi di ricavi nel giro di cinque anni. Una moltiplicazione che genererà risorse aggiuntive per la comunicazione che si aggireranno sul miliardo all’anno. Se vuole crescere, il commercio elettronico deve attrarre le persone sulle piattaforme digitali investendo anche nei mezzi tradizionali”.

E che ci sia spazio per crescere è stato ribadito anche da Carlo D’Asaro Biondo (nella foto), Presidente South East Europe, Middle East and Africa di Google, che ha sottolineato come in Francia l’incidenza dell’ecommerce sul totale retail sia oltre tre volte superiore all’Italia, mentre in UK arrivi a sei volte.

Anche i numeri della ricerca GFK Eurisko vanno in questa direzione: se attualmente circa 400 mila persone sono solite acquistare prodotti di largo consumo online, più di un quarto dei responsabili acquisti che utilizzano internet è interessato a comprare beni di largo consumo sul web, pari a circa 2,7 milioni di persone.

Un dato emerso dalla ricerca riguarda, inoltre, l’“operatore” preferito per acquistare online prodotti di largo consumo dove troviamo, pressoché in pari quota, sia la catena di supermercati/negozi (75%), sia la grande azienda/marca (69%). “L’ecommerce è fondamentale per l’industria di marca”, ha ribadito Sassoli, “perché ne difende e irrobustisce il brand, nutre la relazione con il consumatore e rafforza la posizione dell’IdM nei confronti della distribuzione. Soprattutto nel caso delle PM, inoltre, l’ecommerce offre interessanti opportunità di entrare in mercati esteri”.

“Grazie alla diffusione esponenziale di smartphone e tablet”, ha concordato D’Asaro Biondo, “oggi i brand possono ambire a offrire alle persone esperienze di navigazione e di acquisto sempre più efficaci e coinvolgenti. È venuto il momento di mettersi in gioco e sperimentare nuove modalità di integrazione offline e online, al fine di valorizzare al meglio tutti gli asset della marca”.

La ricerca ha però evidenziato che la maggior parte dei responsabili acquisti non ritiene di avere sviluppato, fino a oggi, particolari competenze per navigare e acquistare su Internet: il 37% si percepisce solo parzialmente esperto, il 27% si definisce “abbastanza” esperto e solo il 4% si ritiene “molto esperto”. Questo è dovuto principalmente a una carenza di informazioni come pure all’assenza di esempi concreti, come parenti e amici che hanno già avuto esperienza di acquisti online. “È evidente, dunque, quale sarebbe il potenziale di crescita”, hanno commentato i responsabili della ricerca, “se un numero maggiore di persone fosse pienamente informato della possibilità di fare acquisti online di prodotti di largo consumo”.

Tra i vantaggi dell’acquisto online, secondo la ricerca più del 40% apprezza molto il risparmio di tempo e la facilità organizzativa (niente code, o parcheggi, niente pesi da portare, niente vincoli di orario); uno su tre riconosce la possibilità di risparmiare e di accedere a promozioni vantaggiose (37%); e una quota considerevole apprezza anche la possibilità di accedere ad assortimenti più ampi online (32%). Guardando infine al futuro, il 60% dei responsabili acquisti che utilizzano Internet si attende un rilevante ampliamento dei processi di acquisto online nel largo consumo nei prossimi dieci anni: il 50% del campione crede che si acquisteranno sul web diverse categorie di prodotto, mentre il 10% è addirittura convinto che si arriverà a fare tutta la spesa online.

“L’ecommerce è un passo verso una società più sostenibile perché fa risparmiare tempo, denaro, offre scelte più ampie e informa di più il consumatore”, ha concluso il presidente UPA. “L’ISTAT dovrebbe inserirlo nel nuovo indice BES che misura il benessere equo e solidale”.

articoli correlati

MEDIA

Google, La7 e La Stampa insieme per le elezioni politiche 2013

- # # # # # #

Partecipazione e dibattito: questi gli elementi di Elezioni 2013, il progetto realizzato da Google, in collaborazione con La7 e La Stampa, in occasione dell’appuntamento elettorale più atteso degli ultimi anni. In un’epoca in cui aumentano gli strumenti di condivisione delle informazioni e delle esperienze, i cittadini chiedono alla politica non solo maggiore trasparenza, ma anche maggiore interazione.  Per questo Google, La Stampa e La7 hanno scelto di dare un ruolo attivo ai cittadini nel dibattito sul prossimo appuntamento elettorale avvalendosi della piattaforma Google Elezioni. Già utilizzata in occasione delle elezioni di vari Paesi tra cui Francia, Germania, Messico, Olanda, Senegal e Stati Uniti, la piattaforma debutta in Italia con una nuova veste che ne fa un luogo di interazione e partecipazione al dibattito.

Su www.google.it/elezioni ci sarà infatti spazio per hangout  con cittadini e politici curati da La Stampa e La7, approfondimenti e video interviste tratti da YouTube e selezionati dalla redazione di La7, oltre ai contributi creati direttamente dai partiti e dai politici. Quattro le sezioni principali in cui si articola la piattaforma, accessibile da computer, smartphone e tablet su www.google.it/elezioni:

– “Segui il dibattito”: ospita i video, le interviste e le notizie relative alla campagna elettorale estratti dal TG e dai programmi di approfondimento di La7 e gli hangout in diretta con i protagonisti della scena politica realizzati da La7 e La Stampa;

– “Partecipa al dibattito”: è l’area in cui è possibile seguire politici e i partiti presenti su Google+  per restare aggiornati in tempo reale;

– “Notizie”: aggrega i risultati generati automaticamente da Google News sulla base di una selezione editoriale di parole chiave e tematiche effettuata da La Stampa, e permette di andare a leggere le notizie e gli approfondimenti sui siti dei giornali che li hanno pubblicati;

– “Calendario degli eventi live”: è l’agenda degli appuntamenti che si potranno seguire in livestreaming sul canale YouTube e degli hangout, tanto quelli organizzati da La7 e La Stampa quanto quelli organizzati da partiti, movimenti e politici. Le segnalazioni di eventi da inserire nell’agenda possono essere inviate a calendarioeventilive@gmail.com.

All’interno di Google Elezioni 2013, La7 si occuperà di curare attraverso la sua offerta editoriale di programmi di informazione e approfondimento il canale youtube.com/elezioni2013 che si articolerà in 4 sezioni tematiche. La sezione “Live” ospiterà le dirette streaming e i commenti in tempo reale per i programmi di approfondimento politico Piazzapulita, Servizio Pubblico, In Onda, Zeta e, per la prima volta proprio in occasione di questa iniziativa, anche di Ottoemezzo. Ogni giorno saranno inoltre aggiornate due sezioni dedicate rispettivamente ai “Protagonisti” e alle “Tematiche” in cui sarà possibile trovare tutti i video, interviste ed hangout organizzati dalla redazione o dagli stessi partiti, con le dichiarazioni dei rappresentati delle diverse coalizioni (e dei rispettivi candidati premier) in materia di fisco, diritti, scuola, lavoro, pensioni e molto altro. Per un resoconto puntuale delle giornate, sarà infine disponibile una sezione dedicata alle ultime news del “TGLA7” diretto da Enrico Mentana. La7 sarà attiva sul web con la propria pagina su Google+ (plus.google.com/+La7) e, come di consueto, con le sue piattaforme multimediali La7.it, La7.tv, oltre che con la presenza attiva sui principali social network. La playlist del canale YouTube, curata da La7, alimenta inoltre direttamente la sezione “Segui il dibattito” di Google Elezioni 2013.

La Stampa offrirà aggiornamenti costanti sulla propria pagina su Google+, plus.google.com/+LaStampa, rilanciando le notizie principali, interagendo con gli utenti e  organizzando momenti di confronto e dibattito con i protagonisti delle prossime elezioni. La partecipazione de La Stampa a Google Elezioni 2013 rientra nella scelta del quotidiano diretto da Mario Calabresi di proporre a lettori e followers una vasta offerta di strumenti digitali per seguire in modo diverso la campagna elettorale e per viverla da protagonisti. Il progetto si colloca all’interno dello speciale LaStampa.it/Elezioni, che riunisce in un solo spazio questo pacchetto di novità.

Insieme a Google, in occasione delle elezioni La Stampa, lancia inoltre “1App4Democracy”, un premio per la migliore App del 2013 che favorisca la partecipazione democratica. La competizione vuole premiare i developers e designers italiani che pubblicheranno la loro app su Google Play e Chrome Web Store. Le informazioni per partecipare si troveranno sul sito de La Stampa.

articoli correlati