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Da MEC e GroupM la “ricetta” per la strategia di comunicazione digitale delle aziende food

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Presentati questa mattina a Milano, nella sede delle agenzia media del Gruppo WPP, una sintesi delle conclusioni emerse in sede di consutivo del secondo anno di attività di FoodFWD, un cantiere di ricerca aperto due anni fa per offre alle aziende food & beverage insight strategici e linee-guida per le attività di marketing e di comunicazione dei propri brand.

Come cambia il rapporto tra aziende e consumatori quando web, social network e passaparola disintermediano i canali d’informazione e d’acquisto? Qual è il momento giusto per entrare in contatto con il proprio target, visto che ogni fase del consumer journey può innescare una ricerca di informazioni o un atto d’acquisto? Queste le domande alla quali ha dato risposta la presentazione alla stampa di oggi, preceduta ieri sera da quella, più corposa, riservata a clienti e prospect.
La prima edizione di FoodFWD, l’anno scorso, aveva già evidenziato come la metà dei canali più utilizzati dalle persone per cercare informazioni e suggerimenti su cibo e ricette fossero punti di contatto digitali. In particolare, dopo i programmi TV, che si confermano cassa di risonanza della cultura mainstream, i primi due touch-point più consultati dalle persone sul tema cibo sono i motori di ricerca e i blog. Questa nuova edizione, intitolata FoodFWD 2015 – Digital Edition, ha preso spunto da tali evidenze coinvolgendo i partner leader nei rispettivi ambiti, Google e Giallozafferano, per rispondere a uno temi più strategici del business attuale: qual è il valore che il digitale può offrire alla marca in ogni passo del processo di acquisto alimentare?

Con l’utilizzo di Google Trends è stata realizzata un’analisi strategica sui principali trend di ricerca in Italia e all’estero legati al mondo food. Il coinvolgimento di Giallozafferano, la più grande community italiana sul food, ha permesso d’intervistare con una metodologia integrata quali-quantitativa (blog research e cawi) un panel di 1.400 blogger. “Le blogger hanno una straordinaria caratteristica – ha spiegato Antonello D’Elia, Consulting manager di GroupM: sono esse stesse consumatrici evolute (lead user), influencer e medium. Crediamo che il loro punto di vista possa essere utile per anticipare le tendenze e i cambiamenti del consumo nel breve-medio periodo, in prima battuta sulle loro comunità e poi, indirettamente, su pubblici più allargati visto che il loro bacino continua a crescere costantemente da diversi anni”. Le aree indagate sono le tendenze evolutive delle principali classi di prodotto, le novità emergenti nella preparazione e nel consumo di cibo, i segnali nascenti nei processi di scelta.

Questo impianto di ricerca ha permesso di identificare i 7 “ingredienti” chiave (vedi allegato) e le tendenze emergenti nel processo d’acquisto alimentare. Ogni “ingrediente” è stato convalidato da case histories realizzate da MEC nell’ultimo anno, a dimostrazione del fatto che, ormai, il futuro non è solo un oggetto di pensiero, ma materia di un lavoro quotidiano che parte da una nuova prospettiva strategica. “È la grande trasformazione che va sotto il nome di marketing digitale”, ha sottolineato Luca Vergani, CEO di MEC, “materia che non indica più solo la realizzazione di siti web o la pianificazione di campagne pubblicitarie online, ma si riferisce a marketing e comunicazione considerati nella loro totalità e riletti alla luce delle innovazioni tecnologiche, sociali e di business”.

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AZIENDE

Teads, le revenue del programmatic segnano una crescita del 300%

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Crescono a tripla cifra e segnano un pieno +300% le revenue provenienti dalle offerte in private e open exchange di Teads che continua a investire in programmatic, grazie all’offerta incentrata su inventory video outstream.

Data la natura premium dei formati video outstream di Teads e il vasto database di publisher, la società si è focalizzata inizialmente sulla propria offerta di private marketplace che ha venduto alle grandi agenzie di trading desk. Questo ha determinato gran parte della crescita nel 2015; tuttavia, vi è stato un aumento significativo dell’interesse dei buyer nel cercare di acquistare le inventory di Teads in open exchange.

Per soddisfare questa domanda, Teads ha ampliato la sua offerta in diversi mercati, generando una domanda istantanea per centinaia di buyer e provando che, il native video advertising può essere scalabile in programmatic. Gli acquirenti, infatti, possono accedere alle inventory premium di Teads in programmatic attraverso la maggior parte delle major DSP incluse quella di Google, DoubleClick, TubeMogul, Videology, Turn e AOL (Adap.tv).

L’offerta programmatic di Teads ha una reach  importante lato vendita poiché capace di raggiungere oltre 30 paesi via private marketplaces e open exchange, grazie a publisher come Slate, Reuters, Time Inc, The Indipendent.

“L’offerta programmatic di Teads è assolutamente unica, in quanto diamo ai buyer la possibilità di selezionare i nostri formati video outstream che sono viewable by design e sempre rispettosi dell’esperienza di navigazione da parte dell’utente, in un contenuto editoriale di publisher premium in tutto il mondo” dice Michele Marzan, CEO, Teads Italia. “Questa soluzione è perfetta per i brand e gli advertiser che cercano di raggiungere gli utenti in modalità programmatica anche in cross screen. In Italia l’open exchange è disponibile dal 14 Settembre e avvieremo ora le relazioni basate sui private deal. La quota di Mobile in Teads Italia ha superato il 30% della delivery, Gennaio-Agosto 2015 verso il 2014, ed è destinata a raggiungere il 50% nei prossimi mesi.”

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FUTUREBRAND INDEX 2015: GOOGLE LEADER DAVANTI A APPLE E MICROSOFT. SI ALLARGA IL “CAP GAP”

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Anche quest’anno il FutureBrand Index 2015 (studio annuale di FutureBrand che analizza la percezione della forza delle 100 maggiori società del mondo, per un valore stimato di 16 triliardi di dollari) vede Google al primo posto nell’opinione degli oltre 3.000 imprenditori e manager che hanno partecipato alla ricerca quantitativa internazionale sulle principali società globali quotate in borsa, superando Apple e Microsoft.

Quasi la metà (48%) degli intervistati, infatti, si è dichiarato “molto d’accordo” nell’affermare che Google possiede tutti i 18 parametri adottati per analizzare le posizioni di ciascuna azienda all’interno della classifica.
In particolare, Google ha un punteggio piuttosto alto nei parametri della “coerenza” (51%), “piacevolezza” (54%), “autenticità” (50%), “innovazione” (54%) e “indispensabilità” (50%), parametri in cui sopravanza addirittura un brand come Apple. Tuttavia, il punteggio di Google è scivolato rispetto al 2014 quando, sempre primo in classifica, registrava una media del 51%. Il parametro che ha influito sul ridimensionamento del punteggio complessivo di Google è il “scopo” sceso dal 60% al 52%.
Apple, che quest’anno supera Microsoft, è in seconda posizione con un punteggio di percezione del 45% (nel 2014 era 48%), registrando comunque un’ottima prestazione complessiva e fa meglio di Google nei parametri della “leadership” (52%), “individualità” (54%) e “fiducia” (51%). Cade, invece, nei parametri relativi all’“indispensabilità” (50% nel 2014 e solo 36% nel 2015).
Microsoft scende a un più contenuto 43% dal 48% dell’anno scorso.
Le prime 100 aziende globali include nell’Index, pur incrementando nell’anno la propria capitalizzazione dell’8%, (per un totale di 16,245 triliardi di dollari) evodeano però che i loro sforzi di migliorare la propria percezione agli occhi degli investitori non si sono tradotti in una percezione più alta presso il grande pubblico. In generale, le percezioni legate alle prime 100 aziende globali non sono migliori in senso statisticamente rilevante rispetto al 2014, con un punteggio medio che si aggira intorno al 25%. Inoltre, le percezioni legate alle singole aziende continuano a essere slegate dalla loro capitalizzazione di mercato, confermando l’esistenza di un “Cap Gap”, ossia di un divario tra capitalizzazione e percezione, tra le posizioni, negative o positive, occupate dalle aziende nelle classifiche 2014 e 2015.
I risultati finanziari di un’azienda e i suoi traguardi passati non costituiscono infatti una garanzia rispetto alla forza del suo brand in futuro. La ricerca evidenzia come un’elevata capitalizzazione di mercato non corrisponda sempre a una forte percezione del brand nei 18 parametri.
Per esempio, Exxon Mobil è al secondo posto della graduatoria per capitalizzazione di PwC, ma solo all’89° nel FutureBrand Index. Al contrario, società come Walt Disney, Intel, Sabic e L’Oreal vantano un piazzamento molto alto nell’Index a dispetto della loro capitalizzazione meno brillante.

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MEDIA

Purple Program 2015: oggi Mindshare e Google insieme per Fast&Purple

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Si è svolto oggi, a Milano e Roma, “Fast&Purple“, il secondo appuntamento del Purple Program 2015, il programma di incontri organizzati da Mindshare per confrontarsi con il mercato sui temi più caldi della Media Industry. In occasione dei workshop odierni si è rinnovata la collaborazione tra il centro media del gruppo WPP e Goggle.

Numerosi gli speaker che si sono alternati sul palco, a partire da Roberto Binaghi, Chairman & CEO di Mindshare (nella foto), e Paola Marazzini, Agency Director di Google, che hanno condiviso con i clienti Mindshare spunti strategici e di visione relativi ai Modelli di Attribuzione, al Content Marketing, e all’Evoluzione del Mobile.

In merito alla prima tematica, Marco Brusa, Head of Strategy and Research di Mindshare, ha illustrato le opportunità di business che vengono offerte ai clienti dalla fusione della potenza della statistica con l’enorme mole di dati generate dallo scenario digitale. Essere in grado di seguire il consumer journey, e saper misurare il contributo di ogni singolo touch point, digitale e non, offre l’opportunità di ottimizzare la comunicazione, indirizzandola verso un approccio sempre più personalizzato in relazione alla caratteristiche dell’utente finale.

Adriana Ripandelli, Chief Operating Officer di Mindshare e Irene Montone, Agency Head di Google, hanno invece raccontato le molte sfaccettature del Content Marketing e la necessità di saperlo gestire come autentica leva strategica di marketing in uno scenario rivoluzionato dal digitale.
Investire sui contenuti vuol dire generare valore per il brand, a condizione che si riesca a fare propria l’economia del dono che sta alla base del content di successo, sviluppando contenuti che rispondano alle esigenze di ispirazione, entertainment e aiuto/servizio dei consumatori, e che si raggiungano in modo mirato e continuativo le audience da coinvolgere. In questo senso Content is King, ma Distribution is Queen.

Ha concluso l’incontro Luciano Cantoni, Performance Sales Activation Lead di Google, che ha offerto una visione di come il mondo si stia sempre più dirigendo verso nuove forme di dispositivi connessi, la maggior parte dei quali non avrà schermo.
Android Wear, Project Brillo,Google Cast e Android TV sono solo alcune delle aree di sviluppo di Google, alle quali si affiancano i progetti realizzati in collaborazione con carrier in tutto il mondo per la connessione a internet di oltre 2 miliardi di potenziali utenti nei Paesi in via di sviluppo come Project Loon.

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BRAND STRATEGY

Lions 2015: Google trionfa nel Mobile. Un argento e tre bronzi per l’Italia

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È Google ad aggiudicarsi il Grand Prix nella categoria Mobile, alla fine della prima giornata di premiazione al Festival Internazionale della Creatività di Cannes. Paradosso ancora più singolare: il gigante di Mountain View, digitale fino al midollo, sbaraglia il campo con il progetto “Cardboard“, che – come è facile intuire dal nome – è realizzato in cartone: una sorta di maschera per il viso che, corredata opportunamente di uno smarphone, mette l’esperienza della Realtà Aumentata immersiva alla portata di chiunque (o quasi).

In questa categoria, solo un’agenzia italiana è presente tra i premiati: Leo Burnett Milano, che conquista un Leone d’Argento con “BackMeApp“, l’app sviluppata per Procter & Gamble che sposta il concetto di “protezione” dai prodotti di personal care al femminile della multinazionale americana alla donna nella sua interezza di persona. “BackMe App“, infatti, una volta attivata sul proprio smartphone, mantiene in costante contatto l’utilizzatore/trice con una persona di riferimento, geolocalizzando l’utente e monitorandone il percorso fino a quando è al sicuro a casa.
Nessun italiano invece tra i Leoni di altre due categorie premiate oggi: Press, il cui Grand Prix è andato all’agenzia The Community di Miami per la campagna a favore del gestore del bike sharing di Buenos Aires; e Direct, dove ha trionfato la campagna “Interception” di Volvo, firmata da Grey New York.
Tre bronzi tricolori, infine, nella categoria Promo & Activation, che ha visto sul gradino più alto del podio ancora Volvo, con la campagna “Lifepaint” firmata da Grey Londra.
I tre Leoni di bronzo italiani sono stati conquistati da Publicis Italia per i “Dacia Sponsor Days“; da Leo Burnett Milano con “Smart Play Board” per Samsung; e da Saatchi & Saatchi Italia con “The Special Proposal“, realizzata per la Onlus Coordown in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down.

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MEDIA

Accordo tra Google e Manzoni per la gestione della pubblicità digitale

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Manzoni & C. S.p.A., concessionaria pubblicitaria del Gruppo Espresso, e Google hanno stretto un accordo di collaborazione per la gestione della pubblicità digitale. A partire dal prossimo Settembre, infatti, Manzoni adotterà la piattaforma Doubleclick for Publishers di Google, strumento evoluto per la gestione, l’ottimizzazione e l’erogazione della pubblicità tradizionale e video online. Inoltre, Manzoni utilizzerà la piattaforma Doubleclick Ad Exchange di Google per vendere in modalità programmatica alcuni spazi dei prodotti digitali Desktop, Mobile e Tablet non gestiti dalla propria rete commerciale.

La tecnologia di Google, congiuntamente a quella già in uso dalla concessionaria, consentirà a Manzoni di presentarsi sul mercato con un’offerta state of the art che risponde ai principali requisiti, attuali e futuri, di mercato, garantendo una superiore capacità di valorizzazione del potenziale pubblicitario dei mezzi digitali gestiti.

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Top Thirty Global Media Owners 2015: Google salda al primo posto, Facebook in crescita

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Il colosso di Mountain View si conferma la più importante concessionaria di pubblicità al mondo anche nella nuova edizione del Top Thirty Global Media Owners 2015, la classifica stilata sulle entrate media delle più grandi media company al mondo secondo le stime di ZenithOptimedia.

Google è del 136% più grande della seconda concessionaria di pubblicità al mondo (Disney), in crescita rispetto al 115% di un anno fa. Google è anche più grande della seconda e della terza classificata (Comcast) sommate fra loro.

A impattare positivamente le vendite di smartphone e tablet della Big G, estendendo de facto il suo dominio anche in mobilità – una funzione particolarmente utile per gli acquirenti che vogliono confrontare i prezzi dei prodotti in negozio – e permettendo agli utenti di consultare contenuti quando e dove è più comodo per gli utenti stessi. Questo cambiamento ha creato nuove opportunità per rivolgersi ai consumatori con annunci pubblicitari digital display, altra componente importante per il business di Google.

Del passaggio ai mobile media beneficia soprattutto Facebook, la concessionaria di pubblicità con la crescita più rapida all’interno del report di ZenithOptimedia. Le entrate media di Facebook sono cresciute del 63% nello scorso anno e l’azienda ha abbracciato attivamente la tecnologia in mobilità per incoraggiare i propri utenti a visitare spesso e regolarmente la sua piattaforma nel corso della giornata. Facebook ha inoltre riprogettato le proprie posizioni pubblicitarie così che si inseriscano senza soluzione di continuità nel flusso dei contenuti. Questo, insieme ad altri fattori, fa di Facebook la decima più grande concessionaria di pubblicità nella classifica Top Thirty di ZenithOptimedia.

La seconda concessionaria per tasso di crescita è Baidu – l’equivalente cinese di Google – che è cresciuta del 43% nell’ultimo anno. La crescita di Baidu è stata guidata dal rapido sviluppo del mercato pubblicitario cinese, come anche dai miglioramenti nella tecnologia search: ora il motore di ricerca cinese è la quattordicesima più importante concessionaria su scala globale, davanti ai rivali digitali Yahoo! (diciottesima) e Microsoft (ventunesima).

La terza azienda per crescita più sostenuta è Grupo Globo, la principale concessionaria di pubblicità in Brasile, le cui media revenue sono cresciute del 15% anno su anno. Come Baidu, Globo beneficia del suo operare in un mercato pubblicitario emergente e ad alto tasso di crescita, nonostante le ultime difficoltà economiche del Brasile sembrino poter limitare un’ulteriore rafforzamento di Globo sul breve termine.

C’è solo un’altra concessionaria nel Top Thirty Global Media Owners 2015 di ZenithOptimedia proveniente dai mercati emergenti ed è CCTV: l’azienda che gestisce la televisione di stato in Cina. CCTV pesa circa un quarto del mercato pubblicitario televisivo cinese – il terzo più grande al mondo – e, nell’ultimo decennio, è più che triplicata in dimensioni. La televisione cinese al momento sta fronteggiando una concorrenza agguerrita sui budget pubblicitari ed è osteggiata dall’online video e dai digital media in generale: è verosimile che CCTV avrà difficoltà nell’aumentare le entrate a partire dal proprio core business.

Nella classifica ben cinque concessionarie sono “pure digital” – Google, Facebook, Baidu, Yahoo! e Microsoft. Queste aziende hanno generato complessivamente 71 miliardi di dollari USA in media revenue, numero che rappresenta il 68% di tutti gli investimenti pubblicitari digitali al mondo, in crescita rispetto al 67% dall’ultima edizione del report. Il potere del mercato pubblicitario digitale, dunque, è concentrato nelle mani di poche grandi piattaforme e ci si aspetta che si concentrerà ulteriormente.

“La rapida crescita dei mezzi digitali e dei mercati pubblicitari emergenti ha rafforzato la posizione di concessionarie come Google, Facebook, Baudi e Globo, a discapito di concessionarie tradizionali nei mercati maturi” ha dichiarato Jonathan Barnard, Head of Forecasting di ZenithOptimedia. “Ad oggi, le principali concessionarie di pubblicità digitali hanno una presa salda sul proprio mercato, ma sono sotto la costante minaccia di perdere la propria posizione a vantaggio di chi saprà rivoluzionare le regole del mercato grazie all’innovazione. Mentre alcune concessionarie nei mercati emergenti stanno affrontando diversi ostacoli nell’allargare il proprio giro d’affari sul breve termine, ci aspettiamo che altre concessionarie proprio dei mercati emergenti entreranno nella top 30 nel corso dei prossimi anni.”

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AZIENDE

Sbarca in Italia Think with Google, sito dedicato a agenzie, brand e professionisti del settore

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Debutta anche in Italia Think with Google, il sito realizzato da Google per le agenzie creative, brand e i professionisti del settore che desiderano aggiornarsi, consultare statistiche sui trend del momento e ispirarsi per creare campagne pubblicitarie più coinvolgenti realizzate sulle piattaforme digitali Google.

Sei le sezioni in cui si articola il sito e dove approfondire Storie di successo, Insight, Strumenti di pianificazione, Prospettive di mercato, Esempi di creatività e AD product.  Nella sezione “Storie di successo” sono a disposizione case study di aziende che, attraverso strategie di online marketing e l’utilizzo avanzato delle piattaforme digitali, sono riuscite a fidelizzare i propri clienti, aumentare le vendite o incrementare l’awareness. Non solo, all’interno anche una rubrica mensile che raccoglie la YouTube Ads Leadeboard italiana: la classifica delle pubblicità più popolari su YouTube, determinate utilizzando alcuni dei segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti su YouTube, come il numero di visualizzazioni nel nostro Paese e la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità.
Altro punto chiave di Think with Google è costituito dagli Insight, la sezione che rende disponibili infografiche e ricerche di mercato, con un focus su diversi mercati, pensata per venire incontro alle esigenze dei marketer. Nella sezione “Strumenti di pianificazione”, i professionisti del settore possono, invece, avere una visione generale dei tool offerti da Google per pianificare le proprie campagne. Chi è alla ricerca di ispirazione può prendere spunto dalla sezione “Esempi di creatività”, con campagne di comunicazione che, attraverso la tecnologia, hanno prodotto risultati inaspettati. L’ultima sezione “Ad product” è, invece, dedicata agli strumenti in grado di aiutare i professionisti della comunicazione a raggiungere il target di interesse, come gli annunci mobile, la rete display di Google e i DoubleClick.

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AGENZIE

Web Analytics World, l’evento sulla Web Analytics di Webranking

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La Web Analytics e il suo potenziale non sono ancora sfruttati pienamente nel nostro paese. Per questo motivo, Webranking ha voluto riunire i principali player del settore con l’obiettivo di evangelizzare e fornire spunti importanti su come utilizzare al meglio la Web Analytics nelle strategie digitali.

Adobe, Allianz, Google, Intimissimi, LOVEThESIGN, Tag Commander, Tealium, Webtrekk, e la stessa Webranking sono così intervenuti per condividere la propria esperienza con marketing manager di importanti realtà.
Durante l’evento si è discusso del modo in cui piattaforme come Google Analytics (free e premium), Adobe Analytics e Webtrekk permettono di misurare l’efficacia di un investimento pubblicitario con precisione e in tempo reale. I vari interventi hanno dimostrato che non esiste uno strumento universale: il mercato è in continua evoluzione e gli strumenti attualmente presenti offrono soluzioni diverse che si adattano a differenti esigenze di business.

Si è parlato molto anche di tag manager e di prodotti come Tealium o Tag Commander, fondamentali in uno scenario in cui marketer e analyst hanno vincoli tecnologici dettati dalla piattaforma Web e/o dal reparto IT. In qualità di “contenitori virtuali”, i tag manager permettono al reparto marketing di adattarsi velocemente alle evoluzioni di mercato, avere maggiore flessibilità operativa e abbassare tempi e costi di gestione. Anche in questo caso la scelta del tag manager più appropriato dipende dai bisogni e dai vincoli di ciascun brand.

Ai singoli interventi dei cinque vendor di settore (Google, Adobe, Webtrekk, Tealium e Tag Commander) sono poi seguiti casi studio concreti. 
LOVEThESIGN ha iniziato spiegando quali dati è importante monitorare per migliorare il proprio business, e Webranking ha proseguito illustrando come sono stati eseguiti il setup di Adobe e l’implementazione di Tealium su Vodafone. Allianz ha poi mostrato come è stato possibile integrare i dati online e offline con il setup di Google Analytics Premium sull’intero network di siti, mentre Intimissimi ha parlato di come l’implementazione di Tag Commander gli abbia velocizzato lo start delle campagne promozionali. Ha concluso di nuovo Webranking con un caso studio legato a Edidomus e Webtrekk, dimostrando come è possibile sfruttare la Web Analytics per generare contenuti di valore.
“I dati sono il nuovo petrolio. Occorre fidarsi della macchina che li estrae e raffinarli per generare valore aggiunto” ha detto Nereo Sciutto, Presidente e Co-fondatore di Webranking, nel suo intervento a WAW riprendendo una metafora sempre più utilizzata negli ultimi anni. “I tool di Web Analytics possono darci risposte straordinarie, ma per farlo dobbiamo sapere che cosa chiedere.”

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AZIENDE

Food for Digital Thinking: Google punta alla formazione delle agenzie media

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Un programma di workshop formativi dedicato ai professionisti che lavorano nel reparto strategico e nel research delle agenzie media italiane, un’occasione per approfondire i temi del digitale, esplorare le potenzialità del Mobile. Google lancia il programma Food for Digital Thinking, un progetto di formazione che prenderà avvio il prossimo 10 marzo nella sede di Google in Via Confalonieri 4 e sarà dedicato ai temi del mobile branding e performance, ai formati del mobile buying e al mobile measurement.

Alle persone del dipartimento strategico e research che parteciperanno ai workshop formativi, gli esperti di Google illustreranno ricerche, strumenti e casi di successo in grado di ispirare soluzioni innovative per rispondere e anticipare le esigenze dei clienti, sempre più orientati a inserire esperienze digitali nella propria strategia di comunicazione e a massimizzare l’efficacia dei propri canali digitali.

Durante il primo incontro i partecipanti avranno l’occasione di riflettere sul ruolo del mobile nella strategia di comunicazione e su come questa tecnologia sta cambiando il consumatore e il business. Il secondo incontro sarà, invece focalizzato sulle opportunità legate a YouTube, mentre il terzo workshop sarà interamente dedicato al Programmatic.

“Consideriamo gli strategici e i researcher figure chiave all’interno delle agenzie media per il ruolo consulenziale e per la grande capacità di intercettare e anticipare trend che li contraddistingue – ha dichiarato Paola Marazzini (nella foto), Agency Lead di Google Italy -. Proprio per questo abbiamo deciso, per la prima volta, di dedicare loro un programma di formazione incentrato sui temi del digitale. La scelta di focalizzare il primo appuntamento sul mobile e di dare una visione a 360° del mezzo, nasce dalla consapevolezza che questa tecnologia è diventata un must imprescindibile sul quale declinare nuove strategia di comunicazione”.

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BRAND STRATEGY

“Adotta anche tu uno yogurt”: nuova strategia di content marketing di Danone e Google

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Il progetto di Danone è ambizioso: cambiare la percezione che gli italiani hanno dello yogurt. Oggi, all’inaugurazione del temporary store “IO, YOGURT” – sito nel cuore di Milano e aperto al pubblico dal 6 al 26 febbraio – si è presentato in anteprima il video che darà il via alla campagna omonima di adozione dello yogurt, a testimonianza del fatto che chi sceglie uno stile di vita sano, può affermare con orgoglio: “Io, yogurt.”

Per ottenere la massima visibilità e garantire alla campagna la necessaria, Danone ha deciso di puntare sul web e, in particolare, su YouTube, implementando tra i primi in Italia una strategia di contenuto video che segue l’innovativo approccio HHH, acronimo di HERO, HUB e HELP. I contenuti HERO sono pensati per incrementare rapidamente la crescita dell’audience, con video ad alto impatto. I contenuti HUB vengono, invece, sviluppati con cadenza regolare per mostrare punti di vista sempre nuovi sul tema che si vuole comunicare. I contenuti HELP vengono strutturati sugli insight di ricerche effettuate per conoscere e proporre ai consumatori cio’ che stanno effettivamente cercando quando si collegano a YouTube .

“Per noi, questo progetto realizzato in collaborazione con Google, è solo l’inizio di un percorso di interpretazione della strategia video digitale HHH che abbiamo intenzione di sviluppare, e stiamo già sviluppando, anche su altri brand di Danone”, afferma Valeria Surico, Connection Marketing Manager dell’azienda. “L’inserimento del modello strategico HHH nelle nostre strategie digital, ha permesso di accelerare il processo di digitalizzazione dell’azienda e di collaborare con Google in un’ottica più ampia che va al di là della semplice pianificazione media”.
“Avere successo su YouTube non significa solo creare video virali o ad alto impatto, significa piuttosto adottare una strategia giusta e in linea con gli asset di marca per interagire al meglio con la community di fan appassionati che ogni giorno carica video, li condivide, li commenta – spiega Paola Scarpa Business Unit Director, Google Italy. “La strategia Hero, Hub, Help di Google è stata sviluppata proprio per aiutare i brand a creare contenuti coinvolgenti e complementari per sviluppare un rapporto continuativo con i consumatori. Danone è stata una delle prime aziende in Italia ad aver compreso l’importanza di un approccio piu completo e ad aver scelto di implementare questa strategia di contenuto su YouTube”.

Prendendo spunto dal modello descritto, il primo video presentato (HERO) ha lo scopo di lanciare la campagna di adozione dello yogurt. Il video verrà supportato da una pianificazione in esclusiva su You Tube. Il mood scelto è quello dell’unexpected: è la storia di uno yogurt che si innamora di una giovane e bellissima ragazza che un giorno lo “sceglie” sullo scaffale frigo e lo porta a casa. Il suo amore però non sarà corrisposto e il povero vasetto di yogurt passerà le giornate in attesa di essere scelto dalla sua bella amata, ma lei, ogni volta che aprirà il frigo, sceglierà sempre qualcos’altro da mangiare: una mela per la carica giusta a inizio giornata, un tramezzino come spuntino spezzafame, una fetta di torta come dolce coccola serale. Fino al giorno della fatidica data di scadenza… Fortunatamente, la storia avrà un lieto fine perché anche la ragazza deciderà di adottare uno yogurt, gustandoselo in tranquillità, e il video si chiude con un appello rivolto a tutti: “Ogni giorno, migliaia di yogurt vengono abbandonati nel frigorifero. Poni fine a questa sofferenza, adotta anche tu uno yogurt.”

Questo messaggio verrà poi amplificato, nelle successive settimane, da una serie di contenuti (HUB) che raccoglieranno le varie adesioni alla campagna “IO, YOGURT” tra la gente comune, con qualche incursione di volti noti.

Infine, per quanto riguarda il terzo livello della strategia video (HELP), allo scopo di intercettare quelle che sono risultate essere le ricerche più frequenti in rete legate allo yogurt, ovvero ricette e consigli utili, la campagna “IO, YOGURT” prevedrà anche tutta una serie di video dedicati a ricette, consigli di bellezza e altre risposte alle più comuni domande che gli utenti si fanno sullo yogurt.

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Google Trends: dalla cronaca nera, al calcio, al compianto Oscar de la Renta

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Dalla cronaca nera al calcio, dal tempo (o, meglio, maltempo) alla morte di un personaggio famoso: questi i Trends che oggi primeggiano nella speciale classifica Google. Al primo posto purtroppo troviamo la notizia delle analisi che i Ris di Parma stanno effettuando sul cadavere ritrovato a Costigliole d’Asti, che si pensa potrebbe essere la scomparsa Elena Ceste; la scomparsa poi del famoso stilista Oscar de la Renta va a comporre, insieme alle notizie relative al calcio e al maltempo, le maggiori ricerche effettuate oggi.

 

Continua a leggere i Google Trends di oggi su MyMarketing.Net!

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AGENZIE

Everywhere – Anywhere: il consumatore sempre più Smart[phone]. Il “battesimo” della nuova sede di Webranking è nel segno del mobile

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Lo scorso 26 settembre è andato di scena a Correggio, nella nuova sede di Webrankingl’evento Everywhere – Anywhere: il consumatore sempre più Smart[phone], un evento interamente dedicato al mobile e alle sue crescenti potenzialità. Google, Allianz, Vodafone e la stessa Webranking hanno condiviso best practices legate ai dispositivi mobili, consentendo un networking e uno scambio di esperienze tra tutti i partecipanti. Grandi player del settore hanno quindi condiviso case history e scenari con i marketing manager di importanti aziende. Obiettivo principale: capire perché oggi in Italia l’utente è più che pronto al mobile mentre gran parte delle aziende sembra non esserlo.

Il primo relatore della giornata è stato Google: Paola Marazzini e Massimiliano Bondi, rispettivamente Agency Lead e Agency Head di Google Italy, hanno fornito spunti di mercato legati alla crescente disponibilità di nuovi dispositivi mobili e alle possibilità che i marketer possono trarne. “Viviamo ormai nell’era dei sei schermi e il ruolo dei dispositivi mobili e, in un futuro sempre più prossimo, dei wearable device sarà sempre maggiore nella vita delle persone. Già oggi, secondo i dati del politecnico, il 19% del fatturato e-commerce proviene da Smartphone o Tablet e il trend è in crescita: è facile capire quanto sia importante per i brand dotarsi di siti mobile friendly per interagire con i propri clienti” dichiara Paola Marazzini, Agency Lead di Google Italy.

Simone Gerola, Head of eCommerce a Vodafone Italia, ha raccontato come l’azienda stia rimodellando i propri servizi intorno al mobile: gli utenti interagiscono con l’app più che con il sito e 20 milioni di utenti preferiscono accedere alla community da smartphone o tablet per chiedere assistenza o informazioni.

Nereo Sciutto, Presidente e Co-founder di Webranking, ha aperto il suo intervento con una domanda ormai incalzante nel panorama digitale italiano e non solo: “Perché oggi il mobile non è realtà nonostante se ne parli da così tanto?”. Il consumatore è passato da una dieta digitale a una dieta di device, molto più ricca, che costituisce una grande opportunità per le aziende, dice Nereo. Il vero problema sta nel fatto che non c’è ancora una cultura salda che permetta di pianificare strategie coerenti con gli obiettivi di business. 

Con la moltiplicazione dei device e l’integrazione di strategie online e offline risulta sempre più difficile analizzare la costumer journey. In questo contesto la Web Analytics si presenta come un valido alleato per acquisire quei dati che sono alla base della segmentazione e targetizzazione degli utenti. Instaurare un rapporto di collaborazione -e non di commissione- tra consulenti e aziende è fondamentale per instaurare rapporti di fiducia tra le parti e raggiungere gli obiettivi prefissati.

A sostegno delle parole di Nereo, è intervenuto Andrea Volpe, Head Of Brand Management And Marketing Operations di Allianz, che ha raccontato la case history legata al prodotto di punta Allianz1. Nonostante Allianz non sia un’agenzia digital native, essa ha saputo adattarsi al mondo web, in particolare quello mobile, tenendo conto delle esigenze dell’utente e degli obiettivi di business dell’azienda. Per Allianz1 sono state infatti create interfacce diverse a seconda del mezzo utilizzato (desktop, tablet o smartphone), ottenendo fino a un +20% di vendite da utenti configurati online.

Al team di Webranking l’onore di chiudere la conferenza con la simulazione della nascita e promozione di un progetto mobile. Sono stati coinvolti quattro consulenti (SEO Specialist, Web Designer, Web Analyst, Digital Planner) che hanno condotto una ricerca nei rispettivi settori per portare a termine un progetto integrato e strutturato. Il risultato è stato la realizzazione di un sito responsive che rendesse disponibili contenuti diversi legati agli obiettivi specifici di ogni device.
La linea tra online e offline è sempre più sottile, e lo smartphone è indubbiamente il device che meglio unisce i due mondi. L’utente è pronto, ora tocca alle aziende rispondere a questa crescente esigenza realizzando siti mobile friendly.

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BRAND STRATEGY

Subsonica e Google+ insieme all’insegna della tecnologia da indossare

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Musica e digitale, un binomio vincente sin dall’alba del web. Un binomio che continua anche oggi con l’inedito esperimento dei Subsonica che lanciano una campagna su Google+ che consentirà ai fan di contribuire attivamente al tour italiano della band nel 2014.

Utilizzando Google+ Motion, i fan potranno infatti creare animazioni in formato GIF con cui personalizzare le giacche dei loro idoli durante i loro concerti.
Per la prima volta in Italia, i fan si sentiranno incredibilmente vicini alla loro band preferita, dando forma alle loro emozioni con Google+ Motion, il creatore di immagini GIF disponibile su Google+. Gli utenti potranno creare e condividere su Google+ un’animazione GIF che rappresenti la “domenica”, avendo poi la possibilità di vederla sulle giacche digitali dei Subsonica durante il loro tour. Le animazioni migliori, infatti, saranno proiettate da ogni giacca di ciascun membro della band ogni volta che i Subsonica suoneranno il brano “Di Domenica” (il loro ultimo successo).
I creatori saranno premiati con biglietti per assistere ai concerti che si terranno dal 31 ottobre al 1° dicembre 2014.

Il Direttore Creativo di Isobar, Nick Craske, afferma: “’Incredibly Close’ è una campagna innovativa che dimostra come moda e musica possano fondersi con la tecnologia di Google per proiettare l’esperienza dei fan nel XXI secolo.” 

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AGENZIE

Programma da record per IF! il Festival italiano della Creatività

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Si svolgerà il 2, 3 e 4 ottobre, presso il Teatro Franco Parenti di Milano, la prima edizione di IF! Italians Festival, evento ideato e promosso da ADCI – Art Directors Club Italiano e AssoCom – Associazione delle Aziende di Comunicazione, in collaborazione con Google (main partner del progetto), interamente dedicato al tema della creatività come elemento base e qualificante della comunicazione commerciale, pubblica e sociale.
Pensato per far incontrare e aggiornare il mondo dei professionisti della pubblicità in Italia (creativi, agenzie di comunicazione, centri media e aziende), ma anche per intrattenere un pubblico allargato di curiosi e fan della comunicazione multidisciplinare, il festival si avvale del patrocinio del Comune di Milano e della presenza di importanti aziende partner come il Gruppo Finelco, DoubleClick, Gallerie d’Italia, theBig Mama, IGP Decaux e Clear Channel Italy.

Numerosi gli ospiti internazionali che si alterneranno sul palco del Teatro Franco Parenti durante la tre giorni milanese: dallo statunitense Lee Clow, CEO e Global Director dell’agenzia TBWA che ha firmato alcune delle pubblicità più famose di tutti i tempi come lo spot “1984” e la campagna “Think Different” della Apple, a Michael Yapp (fondatore di The Zoo, il team creativo di Google), Rob Newlan (responsabile EMEA di Facebook Creative Shop), Pete Blackshow (Global Head of Digital & Social Media di Nestlé), Mark Holden (PHD Worldwide Global Strategy & Planning Director), Christina Knight (creative director di Ingo Stockholm e autrice del libro “Mad Women: Herstory of Advertising”), Simon Whalley (produttore esecutivo di Framestore Studio), Ali Ali (regista egiziano della pluripremiata agenzia Elephant), Karen Corrigan (CEO dell’agenzia di comunicazione internazionale Happiness Brussels), Ignasi Girò (fondatore e direttore creativo dell’agenzia creativa Honest&Smile di Barcellona), Marcel Loko (Co-founder and Chief Creative Officer di The Hirschen Group/Germania), Anuraag Trikha (Head of global marketing communications di Heineken), allo scrittore e giornalista Mark Tungate, autore del bestseller “Adland: a Global History of Advertising” e direttore editoriale degli Epica Awards, uno dei più prestigiosi premi creativi a livello internazionale.

Mentre tra gli ospiti italiani hanno confermato la loro partecipazione: il sociologo Francesco Morace (Future Concept Lab), lo scrittore e sceneggiatore teatrale Raul Montanari, l’umorista e autore per la TV e il cinema Walter Fontana, l’artista e ricercatore Bruno Zamborlin (inventore di Mogees), i popolarissimi The Jackal, gruppo di videomakers e youtubers napoletani (“Lost in Google”, “Gay ingenui”, “Gli effetti di Gomorra-La serie sulla gente”) e una delle firme più prestigiose della narrativa italiana contemporanea come Gianrico Carofiglio.
Insieme a loro, numerosi creativi e pubblicitari tra cui: Gianpietro Vigorelli, Bruno Bertelli (Publicis), Luca Scotto di Carlo (M&C Saatchi), Sergio Rodriguez (JWT), Andrea Concato (True Company), Alfredo Accatino (Filmmaster Events), Luca Pannese e Luca Lorenzini (Saatchi&Saatchi), Massimo Lafronza e Elisa Richelmi (XXY), Sergio Spaccavento (Bcube), Marco Casale (LSD Photo), Mario Ermoli e i registi Federico Brugia (Filmmaster) e José Bagnarelli.

IF! Italians Festival sarà anche l’appuntamento ufficiale che ospiterà la migliore creatività made in Italy con la nuova edizione degli ADCI Awards, il premio più ambito dai pubblicitari italiani, che celebrerà i suoi vincitori nella giornata conclusiva di sabato 4 ottobre.
E, nella mattinata di sabato, il festival dedicherà ad EXPO 2015 una tavola rotonda dal titolo “Expo ed Expo in città: strategie di comunicazione globale ad impatto locale”, con la partecipazione dell’Ass. Cristina Tajani, dell’Ass. Filippo del Corno, del Direttore Relazioni Istituzionali di Expo 2015 Roberto Arditti e del direttore di Wired Italia, Massimo Russo.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito (registrazione online sul sito www.italiansfestival.it/partecipa), mentre è possibile acquistare il “PASS PRO”, un abbonamento che garantisce l’accesso privilegiato a tutti gli eventi di IF!, di partecipare al programma di workshop, talk ed eventi business riservati ai PRO, e di usufruire delle lounge dedicate al B2B con free wifi e servizio concierge.

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