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Il Fatto Quotidiano implementa il sistema di abbonamenti “Subscribe With Google”

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il fatto quotidiano

SEIF (Società Editoriale Il Fatto) è il primo editore italiano, e uno dei primi a livello internazionale, ad avere adottato il nuovo sistema “Subscribe with Google”, che andrà ad aggiungersi alle attuali modalità di sottoscrizione online degli abbonamenti a Il Fatto Quotidiano, nella sua edizione digitale.

Subscribe with Google” è una soluzione tecnologica sviluppata da Google per aiutare gli editori a semplificare il processo di sottoscrizione dell’abbonamento online. La soluzione infatti consente ai lettori che abbiano un account Google, se lo desiderano, di utilizzare l’account Google e i sistemi di pagamento a esso connessi per acquistare l’abbonamento a Il Fatto Quotidiano e successivamente anche per effettuare l’accesso al contenuto da qualsiasi dispositivo.

Il Fatto Quotidiano ha deciso di utilizzare immediatamente questa soluzione, lanciata da pochi mesi a livello internazionale e che vede come partecipanti testate di prestigio come Les Échos, Fairfax Media, Le Figaro, Financial Times, Gatehouse Media, Grupo Globo, The Mainichi, McClatchy, La Nación, The New York Times, NRC Media, Le Parisien, Reforma, The Telegraph, USA TODAY NETWORK e The Washington Post – con altri editori in arrivo.

Questo nuovo sistema consentirà ai lettori de Il Fatto Quotidiano di utilizzare un sistema semplificato per sottoscrivere il proprio abbonamento e accedere ai contenuti, e all’editore di entrare in contatto con un pubblico totalmente nuovo che sarà invitato a testare i prodotti editoriali proposti attraverso l’allettante offerta iniziale del periodo gratuito.

La campagna di lancio

Per questo lancio è prevista un’importante campagna di comunicazione, non solo sui mezzi interni dell’editore ma anche sull’edizione cartacea del settimanale Internazionale, mentre online si svilupperà un piano che prevede l’utilizzo di adv e search attraverso il circuito Google e adv native attraverso il circuito Outbrain e Facebook.

Al lancio è associata inoltre un’offerta promozionale: a partire dal 13 dicembre, fino a fine febbraio 2019 sarà possibile acquistare un abbonamento all’edizione digitale de Il Fatto Quotidiano – che consente la lettura in digitale del quotidiano in edicola ogni giorno, fruibile tramite sito e tramite l’App Mia – con un’offerta di lancio che regalerà i primi tre mesi gratuiti, proseguendo poi con un pagamento trimestrale da 49.99 Euro.

 

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Confesercenti lancia con Google “la bottega del futuro” per i negozi di vicinato

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google confesercenti

Non solo eCommerce. Anche i tradizionali negozi di vicinato fisici possono e devono beneficiare del web: con la corretta formazione e utilizzando efficacemente gli strumenti digitali, la rete retail fisica dei piccoli negozi può recuperare grazie ad internet 1,5 miliardi di euro di vendite in tre anni. A stimarlo l’Ufficio Economico Confesercenti in occasione di “La bottega nel futuro”. Un progetto lanciato da Confesercenti in collaborazione con Google Italia per accelerare la diffusione e l’uso dell’innovazione nel commercio retail fisico italiano.

L’accordo con Google Italia costituisce la prima fase del processo. Da oggi 13 dicembre 2018, oltre 20mila imprenditori iscriveranno la propria impresa al servizio Google My Business: per dimensioni, tra i si tratta del più grande progetto di digitalizzazione del commercio mai avviato in Italia. L’obiettivo è far dialogare meglio le due Reti, il web e la rete dei negozi: l’iscrizione a Google My Business, infatti, contribuirà alla visibilità online dei negozi tradizionali, segnalandone la posizione sulle mappe digitali come Google Maps e facendoli interfacciare anche con gli assistenti intelligenti come il Google Assistant.

Sul fronte della digitalizzazione le PMI italiane sono ancora indietro. Molti sono i margini di miglioramento, soprattutto con riferimento all’eCommerce ed alle attività di digital marketing, fondamentali per accrescere la “notorietà” delle piccole realtà produttive e quindi le vendite realizzate sia online sia offline. La digitalizzazione per le PMI resta un processo complesso che richiede, da un lato, competenze specifiche da parte degli imprenditori e, dall’altro, la creazione di condizioni sistemiche favorevoli a livello Paese. Per questo Confesercenti metterà a disposizione una rete di esperti, diffusa su tutto il territorio, per assistere e formare gli imprenditori all’utilizzo del servizio.

Il progetto “la bottega nel futuro” si rivolge ai negozi di vicinato, che in questo 2018 sono tornate a registrare un rallentamento: a meno di un Natale particolarmente dinamico, per le piccole superfici l’anno si avvia a chiudersi con una flessione del 2% delle vendite. Una frenata che arriva dopo periodo non brillante. Negli ultimi quattro anni, infatti, i piccoli esercizi hanno perso 1,6 miliardi di euro di vendite. la quota di mercato dei piccoli esercizi è diminuita di 1,5 punti percentuali, passando dal 27,8 al 26,3%. Ed il settore ha perso circa 65mila posti di lavoro, occupati da piccoli imprenditori.

 

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COMMERCE

Campagna Natalizia: sei consigli di Google per il successo

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google

Troppo presto per iniziare adesso la tua campagna natalizia? La risposta di Google è “no”: il momento è già arrivato. Infatti, secondo il motore di ricerca, oltre la metà degli utenti che effettua acquisti per le festività inizia a cercare i regali da comprare a ottobre o anche prima. Inoltre, quasi un europeo su tre che si affida a Internet ha in programma di fare gli acquisti prenatalizi a novembre, se non prima.

Tuttavia, secondo Fionnuala Meehan, VP EMEA di Google Marketing Solutions, essere i primi ai blocchi di partenza è solo l’inizio. “Più di due terzi degli acquirenti alla ricerca di idee iniziano cercando su Google. Pertanto, pubblicare gli annunci natalizi rappresenta un primo grande passo”, spiega Fionnuala. “Tuttavia, con così tanta concorrenza sul mercato per i nuovi acquirenti, i rivenditori di maggior successo sono spesso quelli che prevedono la domanda, comprendono la mentalità degli acquirenti e pensano lateralmente”.
Alla luce di ciò, ecco 6 modi per aumentare le probabilità di entrare in contatto con gli acquirenti di quest’anno e trasformare la stagione in un periodo da ricordare.

1. Mettiti nei panni degli acquirenti

Mentre le ricerche di articoli essenziali, come la “carta da pacchi”, indubbiamente registrano un picco nel periodo di corsa agli acquisti fino al Natale, sono spesso i prodotti meno ovvi a sfuggire all’attenzione di molti rivenditori.  Ad esempio, le ricerche di “pastiglie contro l’indigestione” aumentano il 3 dicembre prima di raggiungere il picco (appena in tempo) tre settimane dopo. Allo stesso modo, le ricerche di “batterie” aumentano da dicembre in poi, per raggiungere l’apice tra il 24 e il 30 dicembre.
Azione: ricontrolla le tue parole chiave e personalizza i tuoi annunci nelle date in cui la domanda di determinati prodotti è più elevata.

2. Inizia presto e continua a lungo

Iniziare per tempo a pubblicare gli annunci natalizi è indispensabile, ma la stagione dello shopping è più simile a una maratona che a uno sprint.
A dicembre, circa il 20% delle visite in negozio si verifica nei 6 giorni successivi all’alta stagione. Inoltre, le ricerche di tipo “dove comprare” registrano un picco tra il 18 e il 23 dicembre, subito dopo il termine ultimo di accettazione degli ordini per la spedizione.
Azione: valuta la possibilità di continuare a pubblicare i tuoi annunci per tutto il mese di dicembre e assicurati di avere abbastanza magazzino per soddisfare la domanda aggiuntiva.

3. Quest’anno, regala una seconda possibilità

Il 40% di chi vorrebbe acquistare mobile abbandona i siti senza effettuare una conversione, ma ciò non significa che tu non possa indurli a tornare.
Azione: prova gli annunci di remarketing, che mostrano agli acquirenti una foto del prodotto esaminato o scartato in occasione dell’ultima visita. È un modo rapido e informale per ricordare ai consumatori che sei ancora sul mercato e offri ciò di cui hanno bisogno.

4. Mostra ai consumatori i prodotti disponibili in negozio, letteralmente

Hai presente quella sensazione che si prova quando si sta per fare clic su “Acquista”, ma non si sa per certo se il prodotto è disponibile in magazzino e se arriverà in tempo? È una frustrazione condivisa anche da molti consumatori che fanno acquisti durante le festività. Tanto è vero che il 41% di loro afferma che i negozi dovrebbero fornire informazioni più chiare sui livelli di inventario.
Azione: aggiungi il livello del magazzino al tuo sito web e aggiornalo regolarmente, in modo che i clienti possano effettuare ordini con fiducia.

5. I clienti sono più vicini di quanto immagini

È facile pensare in grande quando si tratta di campagne di marketing, ma a volte i clienti migliori sono quelli più vicini a casa. Ad esempio, tra le persone che effettuano una ricerca locale su Google, tre su quattro visitano un’attività correlata entro 24 ore.
Azione: prova a pubblicare annunci indirizzati alla tua area locale.

6. Regalati qualcosa di nuovo

Lo scorso anno, il 61% dei consumatori si è dimostrato favorevole ad acquistare da rivenditori nuovi e quasi il 50% lo ha fatto. In altre parole, la fedeltà del cliente può avere vita breve, ma tutto è ancora in gioco. Quest’anno, perché non farti notare provando qualcosa di nuovo?
Azione: prendi in considerazione l’uso degli annunci Shopping, che includono una foto del prodotto esatto cercato, oltre a prezzo, valutazione del negozio e altri dettagli.

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MEDIA

Zenith Programmatic Marketing Forecast: Google domina il mercato

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programmatic

La nuova edizione del Programmatic Marketing Forecast di Zenith rivela che nel 2019 il 65% degli investimenti digital sarà in programmatic, con una spesa pubblicitaria di 84 miliardi di dollari, contro i 70 miliardi di dollari e una share del 62% di quest’anno. Spesa prevista in aumento anche per il 2020, con una share del 68% pari a 98 miliardi di dollari.

In Italia il mercato è sempre dominato da Google, in termini di tecnologie programmatiche, sia sul lato DSP che SSP. Ci sono però altri attori importanti che stanno acquisendo rilevanza in termini di spesa pubblicitaria e quota di mercato. Anche i principali protagonisti globali, come Brightroll e Amazon, si stanno espandendo nel mercato italiano.
Un numero crescente di aziende ha ora le proprie tecnologie DMP; in questo campo i tre principali player globali sono Oracle, Adobe e Salesforce.
Le agenzie pubblicitarie hanno sviluppato una forte conoscenza interna sul programmatico, formando team esistenti e inserendo professionisti dedicati e specializzati, con l’obiettivo di soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti.
La crescita nel programmatic trading è stata parzialmente guidata dai mercati più maturi, e dall’ingresso di player internazionali nel mercato italiano che hanno spinto nuove soluzioni tecnologiche per l’efficienza.

In Italia il programmatic advertising sta crescendo perché consente un maggiore controllo del budget, migliori KPI e un più alto ritorno sull’investimento. Le aziende ne sono consapevoli e stanno quindi spostando parte degli investimenti sul programmatic. In generale, i player programmatici globali scelgono di utilizzare le tecnologie di mercato anziché il servizio completo. Le piattaforme self-service consentono il monitoraggio del budget, il controllo della piattaforma e una maggiore sensibilità economica con la possibilità di ottimizzare il processo di pianificazione.

In Italia, la maggior parte delle offerte viene ancora consegnata nel mercato aperto, ma il contributo dei mercati privati è in aumento, unitamente a contratti garantiti. Distribuendo i budget attraverso le offerte, esiste la possibilità di diversificare le strategie, indirizzare e monitorare i KPI e soddisfare le esigenze dei clienti raggiungendo il pubblico di riferimento, a
seconda degli obiettivi della campagna.

L’evoluzione del mercato lato editori del programmatic è completa. Alcuni anni fa i grandi editori “istituzionali” (cioè quelli con un background di media tradizionale, come TV e stampa) si sono avvicinati all’arena programmatica con difficoltà; ciò era dovuto al controllo del CPM, che non è fisso come per gli acquisti tradizionali. Tuttavia, ora tutti usano dati e tecnologia per
spingere la propria inventory.
Osservando la differenziazione tra diretto e programmatico, possiamo vedere come alcuni formati devono essere ancora acquistati in modo tradizionale, ad esempio per garantire l’esclusività in pagina.

Adressable TV, DOOH e radio stanno muovendo i primi passi nelle vendite programmatiche; l’inventory di questi media sta aumentando. Prevediamo che nei prossimi cinque anni il programmatic sarà consolidato.

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SMXL 2018: appuntamento a Milano per formare i manager italiani del futuro

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smxl

Inizia il count down per l’evento digital dell’anno. SMXL torna più carico che mai con speaker d’eccezione capitanati da 3 big che accompagneranno gli oltre 1500 professionisti alla scoperta dei trucchi del digitale. Quando? Fra meno di 10 giorni: il 6, 7 e 8 novembre. Dove? Al MiCo di Milano, il centro congressi più grande d’Europa, all’interno della 3 giorni dedicata all’Intelligenza Artificiale. Cosa succederà? Insieme a Jason Miller (Linkedin), John Müller (Google), e Paolo Picazio (Facebook) scopriremo i segreti delle aziende che stanno facendo la storia del web.

L’evento che negli ultimi anni ha formato oltre 6000 manager italiani e non solo, sarà quest’anno parte di un vero e proprio Expo dell’intelligenza artificiale: l’“Artificial Intelligence Expo of Application (AIXA)”, organizzato da Fiera Milano, attraverso la sua controllata Fiera Milano Media – Business International, ed in co-produzione con MiCo – Milano Congressi. Si tratta di evento unico in Italia che ha l’obiettivo di esplorare le diverse applicazioni dell’Intelligenza Artificiale sull’intero ciclo della produzione e del business: dalle implementazioni di nuova generazione sulla progettazione e sul manufacturing, al ruolo delle tecnologie avanzate nella trasformazione della distribuzione e delle strategie di mercato e di comunicazione, fino alle mutazioni del rapporto stesso con i clienti. In questo contesto, a SMXL toccherà analizzare il ruolo delle strategie di comunicazione all’interno dell’AI. Uno studio di McKinsey Global Institute calcola infatti che le aziende che non adotteranno tecnologie di questo tipo entro il 2030 potrebbero subire un calo del 20% del fatturato e sappiamo quanto le nuove tecnologie a supporto di comunicazione e marketing possano fare la differenza.

Per partecipare ad SMXL Milan visita il sito: https://businessinternational.smxl.it/ita/

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Questa mattina a Milano svelato il programma di IF! Italians Festival

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italian festival

A due settimane dal suo inizio IF! Italians Festival – l’evento internazionale dedicato alla creatività organizzato e promosso da ADCIArt Directors Club Italiano e ASSOCOM in partnership con Google – ha alzato questa mattina il sipario sull’edizione che si terrà dall’8 al 10 novembre presso BASE Milano, presentandone le linee guida e il ricco programma.

Insieme al Comitato Organizzatore di IF e Paola Marazzini, Agency & Strategic Clients Director di Google in Italia, anche l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Commercio, Moda e Design del Comune di Milano Cristina Tajani, ha presentato l’agenda piena di iniziative e appuntamenti che promettono di consacrare la città meneghina come capitale della creatività.

“Milano e la creatività hanno un rapporto intenso e indissolubile, un legame che va dall’arte alla moda passando per il design e la pubblicità. Una vera spinta emotiva a trovare e sperimentare nuovi linguaggi espressivi, nuove modalità d’impiego dalla tecnologia come nuove opportunità di business che sono un tratto distintivo del DNA di questa città, di chi la abita e di chi qui lavora” così Cristina Tajani, che ha poi proseguito: “La tre giorni di IF! Italians Festival costituisce un vero e proprio momento di confronto tra addetti ai lavori per capire e delineare come sta evolvendo la comunicazione e la creatività ma soprattutto rappresenta un’occasione   importante per tanti giovani che proprio in questo settore vogliono costruire il proprio futuro professionale”.

L’edizione di quest’anno si conferma molto ricca e multi sfaccettata grazie ai contributi di personalità di mondi diversi tra loro ma tutti accomunati dal pensiero umano, che durante tutto l’evento si impegneranno a declinare e approfondire il tema della Human Intelligence – focus del Festival quest’anno – ovvero la straordinaria e infinita risorsa che rende l’essere umano così incredibile. Se la neuroscienza concorda nell’affermare che esistono numerose tipologie di intelligenza, il comitato organizzatore di IF! Italians Festival ha lavorato per identificare ospiti in grado di rispecchiarne le varie sfaccettature e rendere Milano un teatro per ragionare con e su di esse.

In allegato il programma

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MEDIA

Google presenta le Campagne Intelligenti: machine learning per le PMI

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campagne intelligenti

 

Google annuncia la disponibilità del suo nuovo strumento pubblicitario, le Campagne intelligenti, per tutte le attività commerciali anche in Italia. Le campagne intelligenti usano la tecnologia machine learning per creare annunci pertinenti basati sulle informazioni fornite da un’attività commerciale, dal suo sito web e dalla sua scheda di Google My Business. Le attività possono scegliere gli obiettivi per loro più importanti, come ricevere telefonate, concludere vendite online, ricevere richieste di informazioni sul loro sito web o attirare i clienti in negozio.

Il machine learning si mette quindi al lavoro creando automaticamente degli esempi di annunci da pubblicare sul motore di ricerca e su oltre 3 milioni di siti e app sulla Rete Display. Una volta approntata la campagna, la tecnologia la ottimizza automaticamente per ottenere i risultati specificati dall’azienda.

Una funzionalità particolarmente importante per le piccole imprese, che verrà lanciata più avanti nel corso dell’anno, è il selettore di immagini. Sarà possibile inserire gli asset già a disposizione dell’azienda, tra cui immagini, loghi, titoli e descrizioni, e le campagne intelligenti testeranno le combinazioni di testo e immagini per creare un annuncio display che ottenga il risultato migliore.

Con le campagne intelligenti gli inserzionisti possono tenere traccia dell’andamento degli annunci e verificare la loro efficacia nell’attrarre potenziali clienti. Per esempio, è possibile controllare il numero di volte in cui i clienti hanno visualizzato l’annuncio e quante volte vi hanno interagito, facendo clic per aprire il sito web dell’azienda o per fare una chiamata, quanto è l’ammontare della campagna e quali sono i relativi analytics.

“Più del 95% delle attività commerciali in Italia sono piccole o medie imprese”, commenta Fabio Ercolani (nella foto), Head of B2B marketing di Google in Italia. “Vogliamo che queste attività si concentrino sui loro prodotti e servizi, e sulla loro crescita, senza doversi preoccupare troppo di non avere le risorse o l’esperienza per il marketing digitale. Grazie a strumenti come le campagne intelligenti, le piccole imprese possono avere successo online senza doversi trasformare in esperti di digital advertising“.

Google continuerà ad aggiungere nuove funzionalità a Google Ads per aiutare a migliorare i risultati in modo semplice. Per esempio, stiamo testando le pagine di destinazione con “ottimizzazione automatica”: si tratta di pagine web per le piccole imprese ottimizzate automaticamente per gli annunci, che mettono in mostra le informazioni giuste riguardo a un prodotto o servizio in relazione alla creatività dell’annuncio.

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MEDIA

Il canale Coccole Sonore di Websolute entra nel palinsesto YouTube Kids

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Coccole Sonore

Coccole Sonore, il progetto editoriale di intrattenimento per bambini curato Websolute, è entrato nel “palinsesto” di YouTube Kids, la TV di Google dedicata ai più piccoli. L’app è appena stata lanciata in Italia, ed è pensata per raccogliere contenuti video dedicati a bambini da 2 a 10 anni, fruibili attraverso un’esperienza personalizzata, controllabile e modulabile dai genitori.

Fra i contenuti attentamente selezionati e proposti dalla TV di Mountain View, anche i video di Coccole Sonore (progetto di DNA, società specializzata in video storytelling e YouTube advertising, che fa parte della digital company Websolute dal 2016) che hanno superato il vaglio di un apposito algoritmo ma soprattutto di un team di Google affiancato da esperti, personalità e istituzioni che ne garantiscono la qualità. Un ulteriore attestato, dunque, dell’affidabilità e del valore educativo che rende merito al progetto firmato Websolute.

Il tutto mentre su YouTube, il canale Coccole Sonore oltrepassa il traguardo di 1 milione di iscritti (1.022.044 utenti, che continuano a crescere a ritmi sorprendenti) e sfiora la cifra di 1 miliardo per visualizzazioni totali (precisamente 951.900.046 – dati aggiornati al 3 ottobre).

Un successo assoluto di pubblico, che anche nelle classifiche di settore porta Coccole Sonore a battere alcuni dei brand più blasonati a livello nazionale. L’ultima è di Socialbakers, leader mondiale nella fornitura di strumenti di analisi dei social media, che posiziona il canale al primo posto su YouTube sia per numero visualizzazioni totali, davanti a nomi come Garnier Italia, Kinder, Barilla, sia per numero di iscritti, prima di Netflix Italia, Apple Italia, Ford Italia (fonte: Socialbakers, ottobre 2018).

“Quello di Coccole Sonore è stato un vero boom e ne siamo orgogliosi. Le chiavi del suo successo sono diverse: ma forse la più importante è che, sebbene sia pensato per i bambini, risponde a un’esigenza da genitori, prima di tutto educativa oltre che di intrattenimento. Senza dimenticare l’originalità e diversità dei suoi contenuti, nonché la flessibilità dei format che permette di realizzare progetti speciali, come avvenuto per Pampers, Orogel o Unicef”, racconta Claudio Tonti, Direttore Creativo & Head of Digital Strategy di Websolute.

Coccole Sonore è un progetto editoriale che, rivolto ai bambini da 0 a 8 anni e alle loro famiglie, agisce attraverso 6 touchpoint: il canale YouTube, il sito, la pagina Facebook, le newsletter, le campagne ADV e gli eventi live. Fa parte di DNA Family Network, un network di canali YouTube con contenuti pensati per famiglie, e dedicati a molteplici temi, dalla cucina all’automotive. Il network parla ogni giorno a milioni di persone, offrendo alle aziende la possibilità di realizzare progetti di branding che vanno dalla realizzazione di campagne ADV (il network è YouTube Partner Sales) a soluzioni di social marketing e tailor-made content.

 

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Grow with Google Milano: fino a domenica gratis alla scoperta della città digitale

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google art

Prende il via Grow with Google Milano, l’iniziativa è stata presentata oggi alla presenza di Fabio Vaccarono, Managing Director Google Italy, Roberta Cocco, Assessore a Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano, Filippo del Corno, Assessore alla Cultura, e Valeria Gerli, Componente della Giunta della Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi e Presidente GITEC, e Luisella Mazza, Responsabile Operations di Google Arts & Culture.

“Siamo felici di essere a Milano e di offrire il nostro contributo per sostenere le imprese, i cittadini e il patrimonio culturale della città”, spiega Vaccarono. “Co​me Google stiamo investendo da anni in formazione gratuita ​sul digitale, ​per le imprese e i giovani in cerca di occupazione. Le competenze digitali contribuiscono in modo fondamentale a creare nuove opportunità di crescita e rappresentano un valore concreto per l’accesso al mondo del lavoro”​.

Grow with Google Milano si compone di seminari gratuiti per diffondere le competenze digitali e di digital marketing tra le imprese e le istituzioni culturali della città e di uno spazio fisico temporaneo aperto gratuitamente fino al 7 di ottobre presso il Palazzo Giureconsulti che ospita la mostra digitale Milano Città d’Arte. Cittadini, turisti e appassionati d’arte potranno ammirare gratuitamente, fino al termine della mostra, tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, le opere digitalizzate in altissima risoluzione, custodite in 15 musei milanesi che oggi fanno il loro debutto online sulla piattaforma Google Arts&Culture. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Milano.

Competenze digitali
Gli imprenditori locali che parteciperanno ai corsi potranno acquisire le competenze necessarie per creare un sito web, posizionarsi sulle mappe online, avviare un e-commerce, utilizzare gli strumenti di promozione digitale e sfruttare al meglio i dispositivi mobili. Allo stesso tempo, i rappresentanti delle istituzioni culturali potranno approfondire gli strumenti che Google mette a disposizione per promuovere il proprio museo o associazione culturale sul web.
Verrà inoltre messo a disposizione, gratuitamente, un servizio di “Digital Check-up”, durante il quale sarà possibile spiegare a un esperto le proprie esigenze e impostare insieme la strategia digitale su misura per la propria azienda. La priorità è chiara: ascoltare le esigenze degli imprenditori, capire le loro difficoltà nel processo di trasformazione e offrire strumenti capaci di portare un vero miglioramento.

Quindici musei milanesi portano le loro collezioni online su Google Arts & Culture
Quindici musei milanesi che includono la Galleria Civica d’Arte Moderna, il Castello Sforzesco, la Casa Museo Boschi Di Stefano, la Biblioteca Sormani, il MUDEC – Museo delle Culture, il Museo di Storia Naturale, il Museo del Novecento, l’Hangar Bicocca, la Biblioteca Ambrosiana, l’Associazione ViafariniFabbrica del Vapore, il Quadrilatero della BellezzaGruppo MilanoCard, That’s Contemporary, Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico, la Casa Museo Poldi Pezzoli e Rainlab portano le loro opere online su Google Arts & Culture, la piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura sul web. Gli utenti, in ogni parte del mondo, potranno così accedere a oltre 80 mostre digitali, piu di 3000 immagini di cui più di 320 opere d’arte digitalizzate in altissima risoluzione attraverso Art Camera. Senza dimenticare 13 nuove Street View tour tra i musei milanesi, che vanno dalle merlate del Castello Sforzesco, all’Hangar Bicocca con l’installazione permanente site-specific i Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer.

Visitare la mostra “Milano Città d’Arte”
Da oggi al 7 ottobre la sala delle Colonne del Palazzo Giureconsulti si trasforma in uno spazio interattivo che ospita la mostra “Milano Città d’Arte”, che consente ai visitatori di ammirare le collezioni e gli spazi dei musei milanesi come mai viste prima: attraverso schermi interattivi scoprirne in altissima risoluzione i dettagli più nascosti, con Cardboard e Daydream esplorare le opere in realtà virtuale, e infine accedere a postazioni touch screen per esplorare le storie e i contenuti accessibili anche online su g.co/milanoartlover.

Saranno inoltre disponibili anche alcune delle tecnologie impiegate per digitalizzare le opere, in particolare Art camera, la fotocamera digitale che per le riprese ad altissima risoluzione che per la prima volta arriva a Milano e il Google Trolley, per le riprese Street View.

Lo spazio sarà aperto gratuitamente al pubblico da martedì 2 a domenica 7 ottobre dalle 9.00 alle 18.00

Valeria Gerli, Componente della Giunta della Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi e Presidente GITEC
“Milano e la Lombardia stanno sviluppando sempre di più i settori smart, dall’hi-tech ai trasporti, grazie anche a un tessuto imprenditoriale molto attivo sui mercati esteri. Questo progetto di collaborazione contribuisce a sviluppare la capacità attrattiva del nostro territorio dal punto di vista sia economico sia turistico, valorizzandone le potenzialità: dalla ricerca di nuovi clienti online alla presentazione delle bellezze storiche e artistiche. Business quindi ma anche cultura da proporre attraverso percorsi innovativi, virtuali che sfruttano le nuove tecnologie e che non sostituiscono anzi favoriscono la conoscenza e l’esperienza dirette”.

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AZIENDE

Google annuncia la certificazione di Kantar come Measurement Partner

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kantar

Google ha annunciato la certificazione di Kantar come Partner accreditato di Misurazione di terza parte (sulla base di una revisione della metodologia di analisi, delle pratiche sulla privacy e delle capacità tecniche), per i brand che intendono analizzare la performance degli investimenti media sulle piattaforme Google.
Kantar ha ricevuto infatti l’accreditamento a livello globale sia per offrire Brand Lift Insights, analisi di valutazione dell’impatto sul brand, sia per analisi di misurazione indipendente del reach sulle campagne attivate sulle properties di Google.

“Comprendere e misurare la pubblicità digitale è fondamentale per l’ottimizzazione delle campagne multicanale”, spiega Eric Salama, CEO di Kantar. “Con questa partnership, Kantar è ora all’avanguardia nel fornire agli inserzionisti una visione affidabile e indipendente dei risultati del brand e dell’impatto della loro pubblicità quando Google è nel piano media”.

Google Measurement Partners riunisce partnership nuove ad altre già esistenti ed offre ai brand una vasta gamma di soluzioni per misurare l’efficacia dei propri media. Il programma è in fase di lancio con oltre 20 partner verificati in sette aree specifiche: viewability, reach, brand safety, brand lift, sales lift, app attribution, e marketing mix modeling.

“Siamo molto contenti di questa nuova opportunità”, aggiunge Federico Capeci, CEO Italy and Chief Digital Officer Kantar, Insights Division (nella foto), “che dimostra quanto Google sia attenta ai temi di misurazione della performance e di valutazione dell’investimento media. Ora Kantar potrà fornire ai clienti risposte sempre più complete, integrando nelle misurazioni anche le properties Google”.

“Si tratta di un altro importante risultato del nostro Gruppo”, conclude Mauro Stoico, Country Leader Italy, Kantar Media, “che ci offre strumenti sempre più innovativi ed efficaci non solo in ambito di rilevazione della reputation e di PR monitoring, ma anche di valutazione del media spending”.

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AZIENDE

Adplify ottiene il riconoscimento di Google Premier Partner e presenta due novità

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adplify premier partner

Adplify, la piattaforma italiana per la gestione e ottimizzazione delle campagne Google AdWords, nata nel 2017, ha ottenuto lo status di Google Premier Partner, il più elevato riconosciuto alle terze parti che lavorano con Google.

“Un grande risultato ottenuto da tutto il team che lavora alla progettazione e alla comunicazione della piattaforma, oltre che l’inizio di una collaborazione abilitante a migliorare ulteriormente il servizio per le aziende e agenzie che, con il supporto di Adplify, pianificano le loro campagne attraverso la piattaforma Google AdWords, integrando le logiche di automation marketing messe a disposizione dalla nostra piattaforma”, afferma Simone Rinzivillo CEO e Founder di Adplify. “La collaborazione, tra l’altro, ci consente di essere a contatto con Google per individuare e sviluppare nuove integrazioni con Google AdWords adatte a migliorare l’esperienza di gestione delle campagne sul Motore di ricerca”.

Dopo la recente nuova user experience e il potenziamento degli algoritmi che sono alla base delle ottimizzazioni attivate da Adplify siamo infatti prossimi al lancio di due importanti novità relative alle Automazioni e alle campagne di Google Shopping.
Le prime riguardano i controlli portati avanti in autonomia da Adplify per monitorare le campagne e segnalare prontamente gli eventi importanti sui quali intervenire migliorandone l’efficienza.
Contemporaneamente sono state accolte le segnalazioni degli utenti che hanno manifestato fortemente il desiderio di uno strumento che li supportasse nella creazione e gestione delle campagne Google Shopping; La rispota è stata la creazione delle funzionalità ad hoc. Nel prossimo imminente rilascio sarà possibile creare, monitorare e ottimizzare le campagne Shopping direttamente all’interno di Adplify.

“L’ottenimento dello status di Premier Partner, l’inizio della collaborazione con Google e le nuove funzionalità verranno presentate in occasione del Web Marketing Festival il 21, 22 e 23 giugno dove saremo presenti con uno stand”, conclude Rinzivillo. “Venerdì 22 alle ore 17.00 avremo il piacere di avere con noi Alessandro Cavalleri di Google per raccontare come è nata la collaborazione e come intendiamo lavorare insieme per rendere Google AdWords accessibile ad un ancora maggiore numero di clienti attraverso Adplify“.

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AZIENDE

Mindshare e Google insieme per la quarta edizione di Fast & Purple a Roma e Milano

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mindshare

Fast & Purple inaugura la nuova stagione degli incontri del Mindshare Purple Program, l’appuntamento dedicato all’innovazione digitale e alle opportunità per il settore pubblicitario.

Guidano l’evento, il 4 e 5 giugno presso il Grand Hotel Palace di Roma e la Google Arena a Milano, Adriana Ripandelli, Chief Operating Officer & Head of Digital di Mindshare (nella foto) e Irene Montone, Branding Agency Head di Google, raccontando il ruolo del video advertising come driver di crescita e di evoluzione digitale, in particolare nelle strategie di comunicazione e branding su YouTube.

Attraverso case history di successo – dall’equity di marca alla call to action – Mindshare e Google discutono il valore di linguaggi della piattaforma, dei nuovi formati pubblicitari, come TrueView for Action e TrueView for Reach, e di una pianificazione data-driven.

Vincenzo Russo, Professore Associato di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing e Coordinatore del Centro di Ricerca di Neuromarketing “Behavior and Brain Lab” dell’Università IULM, condivide con i partecipanti alcune delle più efficaci tecniche di neuromarketing per la misurazione puntuale delle reazioni psicofisiche agli stimoli percettivi, offrendo così una vera e propria visione “dall’interno” dei punti di forza di alcuni dei video presentati, ed in particolare di come vengano percepiti gli inviti all’azione. Per l’occasione è stata svolta una breve sperimentazione su alcuni stimoli tratti dalle principali case history discusse durante la giornata, al fine di mostrare gli elementi di base in grado di risultare più capace di creare “engagement” e, quindi, spingere all’azione.

Chiude l’evento un focus su Actions on Google, la piattaforma che permette agli sviluppatori di terze parti di creare applicazioni specifiche per l’Assistente Google, grazie alle tecnologie innovative di Google nell’elaborazione del linguaggio naturale.

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Assistente Google: al via la prima campagna pubblicitaria italiana

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L’Assistente Google sbarca su digital, radio, TV e out of home con la prima campagna pubblicitaria italiana con cui Google promuove le funzionalità dell’assistente personale, catturando quei momenti di vita quotidiana in cui l’aiuto dell’assistente Google può fare la differenza.

Tra i protagonisti dei diversi soggetti anche Alessandro Borghese, Elisabetta Canalis, Fedez e Gennaro Gattuso, che – a casa come in viaggio – si rivolgono all’Assistente Google, attraverso lo smartphone o lo speaker intelligente Google Home, per svolgere piccoli o grandi compiti del loro quotidiano. Da Elisabetta Canalis che cerca di rilassarsi davanti alla TV, proprio mentre il suo cane San Bernardo decide di schiacciare un pisolino su di lei, ad Alessandro Borghese in vena di dare vita a nuovi piatti, mentre è immerso nella vasca da bagno, da Gennaro Gattuso alle prese con uno “strano” rumour di calciomercato che lo fa letteralmente sobbalzare dalla guida e richiederà una telefonata al suo avvocato, a Fedez in cerca di consigli per il suo outfit: l’Assistente Google è pronto ad aiutare.
Basta un semplice “Ok Google” e molte azioni quotidiane diventano più semplici, lasciando più tempo per il divertimento e per coltivare le proprie passioni.

“Capita a tutti di aver bisogno di una mano, di un’informazione o di una risposta e l’Assistente Google è stato creato proprio con questo obiettivo: rendere la nostra vita più semplice, trovando queste risposte o svolgendo semplici azioni”, dichiara Vincenzo Riili, direttore Marketing di Google in Italia.  “Con questa campagna ci proponiamo di avvicinare, anche il pubblico italiano, alle funzionalità di cui si arricchisce, giorno dopo giorno, l’Assistente Google, uno strumento che è in grado di abilitare un modo nuovo, e al tempo stesso semplice, di interagire con la tecnologia, perché sia fruibile davvero per tutti”.

Un’anteprima ​delle interazioni con l’Assistente Google, oggetto della campagna, ​anche stasera, 1 giugno, allo stadio San Siro nel corso de “La Finale“, l’evento di J-Ax & Fedez per festeggiare la chiusura del progetto “Comunisti col Rolex”, che ha visto la coppia impegnata insieme per due anni. Con una sorpresa, da non perdere.

Ideata dal Google Creative Lab e dall’agenzia R/GA, e diretta da Guy Manwaring, la campagna si compone di 2 spot TV di 30” e 4 declinazioni TV e digital rispettivamente di 15” e 6”.
La campagna ha una pianificazione multipiattaforma che include online e offline. La pianificazione media è stata curata da OMD per l’offline, Essence per l’online.

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TECH & INNOVATION

MainAd con Logico al Google Cloud Summit di Milano, il 24 Maggio

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MainAd

MainAd, l’advertising technology company specializzata in campagne di retargeting e programmatic advertising, sarà presente al prossimo Google Cloud Summit di Milano del 24 Maggio, per presentare gli ultimi avanzamenti delle tecnologie proprietarie basate sul cloud computing e sul reinforcement learning.

L’evento vedrà la partecipazione di Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd (nella foto), in qualità di speaker in un intervento dedicato alle diverse soluzioni di database nel cloud a supporto dei modelli di reinforcement learning che rappresentano il motore dell’ottimizzazione delle campagne di Logico.

La partecipazione al Google Cloud Summit di Milano si inserisce in un road show internazionale che MainAd ha intrapreso nel 2018: la Digital Communication Conference di Mosca, l’Ad:tech di New Delhi, l’eCommerce Money Africa Conference di Città del Capo, e di recente lo IAB Seminar Digital Power ed il Google Cound Onboard di Milano.

“MainAd si presenta al sesto evento nel 2018 con un prodotto, Logico, giovane ma già solido perché frutto di tre anni di sviluppo dove sono state combinate le risorse interne di R&D basate in India, quelle strategiche basate in Italia e quelle di data scientist presenti nelle Filippine unitamente a un team di consulenti e di engineering di Google Cloud,” afferma Marzan, “laddove la strategia di lancio e di sviluppo di mercato di Logico è del tutto internazionale perché solo con una approccio così globale si può garantire uno sviluppo di risultati in linea con le esigenze degli investimenti e delle tecnologie stesse che fanno dell’analisi predittiva di petabyte il cuore pulsante della soluzione”.

“Siamo molto orgogliosi che Google Cloud includa MainAd come customer case study nei suoi eventi, questa è la terza volta negli ultimi dodici mesi”, continua Marzan. “L’utilizzo estensivo che MainAd fa della Google Cloud Platfom ci permette di sviluppare con velocità e scalabilità. Logico si pone oggi come una soluzione, disponibile sia per campagne a CPA che a CPM, flessibile per i clienti perché ogni campagna può prevedere un setting dedicato. Il posizionamento è nel settore del retargeting sofisticato e del prospecting, dove viene posta particolare attenzione alla gestione della frequenza grazie a un sistema proprietario di Ranking degli utenti e del loro user journey. Questo permette a Logico di gestire l’acquisto di spazi pubblicitari a CPM dinamici anche molto elevati, spesso basati su deal diretti con i publisher, introducendo così elementi di forte valore aggiunto per tutti seppure in un contesto di performance marketing che, troppo spesso, schiaccia verso il basso le revenues per i publishers. Con una filosofia di Supply Path Optimization, che difende la ridondanza dell’inventory e sostiene la trasparenza dei bid value e delle fees, Logico è oggi direttamente integrato nelle principali SSP di mercato qualo AdEx, OpenX, Pubmatic, Rubicon e altri a venire. Siamo l’unico player della demand side che dà trasparenza in merito alle aste vinte o rifiutate e ai relativi bid in merito ad ogni impression gestita da Logico, unitamente alle ad-tech fees. Nella nuova piattaforma Logico3C è infatti presente la sezione “Clarity” che indica i dettagli a riguardo”.

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MEDIA

Smart diventa partner di Google DBM nel Programmatic Guaranteed

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La nuova integrazione di Smart in Programmatic Guaranteed con Google DBM consente ai buyer di ottenere più facilmente qualità, delivery e la garanzia del prezzo che ricercano. L’offerta è attiva su desktop, video, mobile e app, dato che l’adserving e il forecasting sono delle componenti chiave che hanno permesso a Smart di differenziarsi dalle altre piattaforme lato offerta.

“Siamo entusiasti di creare nuovi modi di utilizzo delle decisioni data-drive in real-time, combinate all’accesso di inventario riservato dai publisher. Il Programmatic Guaranteed semplifica il processo di acquisto con l’utilizzo di un’unica piattaforma e crea nuove opportunità di cooperazione tra advertiser e publisher. Non vediamo l’ora di lavorare con i nostri partner per portare questa nuova offerta nel mercato”, afferma Paul Cocks, EMEA Head of Product for Inventory & Programmatic Direct in Google.

Ora i buyer possono concludere transazioni per formati ad alto impatto, tra cui Roadblocks e rich media. Smart ha preso questa decisione come parte della sua strategia per garantire maggiore controllo e trasparenza a domanda e offerta: ricordiamo ad esempo che Smart è stata la prima SSP a bloccare tutti i domini non autorizzati da ads.txt.

“I buyer devono capire dove stanno finendo i loro budget pubblicitari, così il cambiamento alle relazioni dirette è strumentale”, evidenzia il Chief Programmatic Officer di Smart David Pironon (nella foto). “Smart fornisce un procedimento trasparente tra acquisto e vendita per effettuare transazioni dirette, senza il procedimento time-consuming delle inserzioni tradizionali. Il settore si sta spostando dai tradizionali acquisti verso deal in programmatic, inclusi anche quelli con volume garantito”.

“La nostra piattaforma full-stack offre un avanzato sistema di forecasting che include diversi parametri e fonti lato domanda in maniera tale che i publisher possano fornire ai buyer il 100% del volume di delivery, mentre viene massimizzato il rendimento con le campagne non-guaranteed”, conclude Pironon.

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