BRAND STRATEGY

GROM: Al via la nuova campagna firmata da McCANN Worldgroup. Tra i protagonisti l’atleta paralimpica Martina Caironi

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campagna istituzionale di Grom

Grom è on air con una nuova campagna firmata da McCANN Worldgroup. Il video è declinato in tre versioni: 15, 30 e 45 secondi e vivrà sui principali portali e canali media web; è prevista anche una pianificazione outdoor. La campagna sigla l’avvio della collaborazione tra Grom e il gruppo McCann Worldgroup che si occuperà anche della strategia e attività digitale e social oltre che di un programma di ufficio stampa cadenzato e strategico per tutto il percorso di attività.

A quasi 15 anni dall’inaugurazione della prima gelateria, Grom – entrata a far parte della famiglia Unilever nel 2015 – racconta che il “gelato come una volta”, realizzato senza l’utilizzo di aromi, coloranti o emulsionanti, è un gelato imperfetto. Imperfetto come sinonimo di autentico: lo racconta Grom, l’azienda produttrice di gelati nata da un’idea di Guido Martinetti e Federico Grom

Imperfetto ma ne vale la pena perché come dice la voce narrante del video “facciamo un gelato imperfetto, come la natura, come l’amicizia, come l’amore, come la bellezza, come il nostro Paese, imperfetto ma geniale. Orgogliosamente italiano, orgogliosamente imperfetto, vero”. Questo è l’impegno di Grom: #imperfettomavero.

“Il nostro sogno è portare il gelato italiano nel mondo. Un gelato imperfetto – come la Natura, come l’Italia, che nell’imperfezione realizza la sua genialità. Essere consapevoli della propria imperfezione vuol dire essere sé stessi: è una goccia di gelato che scivola da una coppetta che si scioglie un po’ più in fretta, è l’ostinata passione di santi, poeti e navigatori. È la torre di Pisa. Il nostro gelato è come il Paese in cui è stato creato: imperfetto, ma vero. Affermarlo nella campagna significa ricordare di non temere l’imperfezione: l’autenticità è ciò in cui possiamo avere fiducia”, ha dichiarato Guido Martinetti, co-fondatore e Amministratore Delegato di Grom.

Un video intenso con cui Grom racconta reali storie di normale imperfezione, come quelle dei due fondatori e dell’atleta paralimpica Martina Caironi che afferma: “Sono orgogliosa di poter esser parte della nuova campagna di Grom perché porta con sé quei valori per cui la perfezione non esiste. Credo che siano proprio la diversità o l’imprecisione a rendere qualcosa autentico. Ci si scorda facilmente di un gesto banale, di un sapore scontato, di uno stile comandato, ma si ricorda bene quando si incontra qualcosa di vero. Quello che è ancora in grado di sorprenderci e ha in sé quella semplicità di cui le storie in questo video esaltano il valore”.

“Con GROM stiamo iniziando un percorso molto importante che vede nella campagna corporate il primo risultato di questa nuova collaborazione. Siamo infatti molto onorati di essere stati chiamati a sviluppare una campagna in grado di esprimere i valori e il percorso di quella che è una storia imprenditoriale di successo tutta italiana. Un punto di partenza importante che dà il via ad un progetto articolato e sinergico che toccherà attività digital, social, di ufficio stampa per accompagnare lo sviluppo della società. Grom è un’ulteriore dimostrazione che la modalità di lavoro totalmente integrata si rivela sempre più in linea con le richieste del mercato, e di quelle aziende che cercano partner capaci di offrire soluzioni coerenti ai loro obiettivi di business”, ha dichiarato Giuseppe Caiazza, CEO IPG Mediabrands & McCANN Worldgroup.

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AGENZIE

Saatchi & Saatchi si aggiudica la gara per Tonno Nostromo

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In seguito ad una gara che ha visto coinvolte l’uscente Max Information, McCann e Publicis, l’azienda ha affidato a Saatchi & Saatchi il budget di comunicazione.

Nostromo, fondata nel 1951 a Grado (GO), è una marca storica del mercato alimentare italiano e fa parte dal 1993 dello spagnolo Gruppo Calvo.

L’agenzia guidata da Giuseppe Caiazza (nella foto)  è al lavoro per la campagna che sarà focalizzata sul rinnovamento dell’immagine della marca e su una figura di Nostromo al passo con i tempi.

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AGENZIE

Saatchi & Saatchi chiude il 2014 a +12% e presenta Xploring, il “nuovo” lusso

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“Chiuderemo l’anno a +12%, andando oltre le nostre stesse attese più rosee, in un mercato che continua a calare due cifre”. Queste le parole di Giuseppe Caiazza, Ceo di Saatchi & Saatchi Italia, di Saatchi & Saatchi + Duke Francia, e Head of Automotive Business di Saatchi & Saatchi Emea (nella foto) questa mattina a Milano, a margine della presentazione della ricerca “Xploring” sulla comunicazione dei brand del lusso. Caiazza ha anche sottolineato che i risultati economici, frutto anche della vittoria in molte gare e della conquista di clienti importanti come Ferrarelle, Peroni, Fincantieri, Mutti, Dalani, Pfizer, Folletto, Pedrollo, sono affiancati da altrettanto eccellenti performance sul versante della creatività. quali “i 17 Leoni a Cannes (di cui nove d’oro) e il secondo posto al mondo nel ranking creativo del network S&S, alle spalle dell’Argentina”. “Il risultato di quest’anno ci porta a una crescita complessiva negli ultimi tre anni del 23%”, ha aggiunto Caiazza, annunciando una stima di risultati per il 2015 in linea con quelli di quest’anno e un aumento della quota della revenue dal digitale dall’attuale 20-25% al 30-35, grazie anche all’acquisione di Ambito5, “in linea cone il circa 40% registrato dal gruppo Publicis a livello mondiale”.

A proposito di Gruppo, il Ceo ha precisato che il prossimo trasloco dell’agenzia negli spazi della “casa comune” di via Bernina renderà ancora più efficiente l’integrazione già in atto di alcune funzioni quali il Back office e il Finance.
Particolarmente orgoglioso, infine, si è detto Caiazza del trasferimento alla sede di New York dei pluripremiati creativi Luca Pannese e Luca Lorenzini, ricordando che sono oltre una decina i creativi “allevati” da S&S Italia attualmente al lavoro in altre sedi estere, da Londra a Dubai, da Parigi a Los Angeles”. “I “due Luca” saranno sostituiti da altrettanto valide risorse interne, già individuate dai direttori creativi esecutivi Agostino Toscana e Alessandro Orlandi.
Passando alla ricerca Xploring, realizzata in collaborazione con Jane Cantellow, Global Planning Director Saatchi&Saatchi, “La nostra provocazione”, ha esordito Caiazza, “ci conduce a dire che, oggi, è forse il mondo del lusso a poter trarre qualche elemento di ispirazione da largo consumo. Sono loro che da qualche anno hanno aderito con entusiasmo all’inarrestabile passaggio dalla cosiddetta Attention Economy alla Participation Economy, creando un rapporto quotidiano e continuativo con i propri clienti, facilitato dalle tecnologie in continua evoluzione. Non è quindi un caso che oggi alla testa dei più importanti poli del lusso vengano chiamati manager con un’esperienza decennale nel settore degli FMCG”.
Condotto in nove Paesi (Thailandia, Cina, Giappone, India, Emirati Arabi, Messico, Stati Uniti, Regno Unito, Italia), lo studio di Saatchi & Saatchi analizza i cambiamenti in atto del settore e individua, nelle modalità di comunicazione dei marchi Premium, la nuova dimensione strategica, coerente a un concetto di lusso legato sempre più alla sfera personale.
I 5 miti del concetto di lusso mutano infatti in 5 nuove interpretazioni che portano alla democratizzazione del consumo d’élite.

1. Da ideale esclusivo a umano inclusivo
Da prodotto inaccessibile e distaccato oggi il lusso deve diventare fonte di valori umani, forti e duraturi. “Le persone sono in cerca di significati non di eccessi sfrenati e gratuiti”. Il fascino di uno status che non si compra ma si guadagna.

2. Da tradizione a innovazione
Da attaccamento alla tradizione, modello di una “cultura egocentrica come unico intenditore”; il nuovo lusso deve comunicare amore per l’innovazione, apertura verso un mondo in costante evoluzione.

3. Da one-off a one-to-one
La distribuzione limitata e produzione su misura legato al prestigio del brand, il controllo, devono spostarsi verso esperienze personalizzate e più coinvolgenti. “L’individuo personalizza il prodotto diventando parte attiva, e quel valore aggiunto che parla di te rende il prodotto inimitabile e di lusso”.

4. Da parla di sé a crea relazioni
Il passaggio del ruolo del brand quale detentore del capolavoro come “oggetto” a creatore di una relazione trasparente ed intima, e in grado di provvedere piattaforme di collaborazione per i consumatori.

5. Da serio a giocoso
E’ considerato lusso chi offre benessere, esperienze divertenti e rilassanti piuttosto che prodotti di prestigio, sofisticati e in qualche misura “solenni”. “E’ uno stato mentale, una ricerca di sensazioni, di esperienze gratificanti, e Il tempo diventa il vero lusso”.

In sintesi, quindi i brand del lusso – osservando i marchi Premium – dovrebbero prestare attenzione a celebrare i valori umani; a guardare meno alle tradizioni del passato, adeguandosi alle future esigenze abbracciando l’inventiva propria del settore tecnologico; e a fare proprio il concetto di “personalizzazione” e rendere il desiderio più personale, guardando all’unicità della fattura artigianale.
Last but not least, non parlare soltanto di se stessi e dare vita a collaborazioni con marchi lifestyle, nonché, magari, astenersi dal prendersi sempre troppo sul serio – e concedere al consumatore la licenza di “godersela”

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AGENZIE

Il Gruppo Publicis acquisisce la social media agency, Ambito5

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Fondata nel 2003 da Max Brondolo, Ambito5 è un nuovo modello di agenzia la cui missione è quella di creare, sviluppare e attivare social experience – online e offline – che facciano crescere il brand e il business dei clienti. Con i suoi 45 dipendenti, Ambito5 lavora con importanti marchi tra cui Costa Crociere, Barilla, DirectLine, L’Oréal, Decathlon, Metzeler e Swatch – aiutandoli a creare progetti di comunicazione social molto efficaci. Ambito5 sarà integrata all’interno di Saatchi & Saatchi Italia, l’agenzia creativa più premiata in Italia al Festival della Creatività di Cannes e all’ADCI negli ultimi tre anni. È dal 2011 che le due realtà collaborano su clienti chiave come Toyota, Lexus, Enel, Procter & Gamble, Intesa Sanpaolo e Ferrarelle.

L’attuale management di Ambito5 è confermato: Giuseppe Mayer manterrà il ruolo di Direttore Generale, mentre Max Brondolo sarà il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il CEO di Saatchi & Saatchi Italia Giuseppe Caiazza (nella foto) sarà nominato Amministratore con delega di poteri.

L’acquisizione di Ambito5 segue una serie di operazioni digitali importanti per Saatchi & Saatchi, operazioni avvenute nel corso dell’ultimo anno come zweimaleins in Germania, Synergize in Sud Africa, Interactive Solutions in Polonia e Outside Line nel Regno Unito.

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AGENZIE

Saatchi & Saatchi: Giuseppe Caiazza è anche CEO della Francia mantenendo le attuali cariche

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È effettiva da subito la nuova carica di Giuseppe Caiazza Chief Executive Office di Saatchi & Saatchi + Duke Francia mantenendo intatte le sue attuali responsabilità in Saatchi & Saatchi: Italia (Chief Executive Officer) e EMEA (Head of Automotive Business). Un forte segno di fiducia da parte del board, come sottolinea Robert Senior – Chairman e CEO Saatchi & Saatchi EMEA che ha commentato così la nuova nomina: “Giuseppe è riuscito a trasformare Saatchi & Saatchi Italia dal momento in cui è arrivato nel 2011. Grazie al suo background di cliente internazionale Giuseppe ha saputo portare chiarezza e disciplina e rifocalizzato gli obiettivi sulla crescita del business e l’eccellenza creativa”.

Senior ha proseguito “Per il network Saatchi & Saatchi EMEA, l’Italia è il paese che è cresciuto più velocemente negli ultimi tre anni ed è anche quello che ha vinto più Leoni al Festival Internazionale della Creatività di Cannes – compreso quest’ultimo del 2014. Focus e trasformazione è quello che ci aspettiamo da lui anche in Francia”.

Justin Billingsley – Chief Operating Officer Saatchi & Saatchi EMEA – ha dichiarato: “Italia e Francia sono due paesi che presentano numerose similarità, in termini di mercato e clienti. Ci sono aree nelle quali Italia e Francia potranno scambiarsi reciproco supporto. Grazie alla guida di Giuseppe queste sinergie potranno solo essere rafforzate.” Giuseppe Caiazza – ha dichiarato: “Sono molto legato alla Francia, è il paese dove è iniziata la mia carriera. Sarò felice e onorato di guidare Saatchi & Saatchi + Duke e sono certo che, come abbiamo fatto in Italia, riusciremo a raggiungere, insieme al team francese, eccellenti risultati sia in termini di business sia dal punto di vista creativo.”

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AZIENDE

Saatchi & Saatchi: nel mondo delle idee la creatività fa sempre la differenza

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Si è tenuto oggi l’incontro promosso da Saatchi & Saatchi Italia in occasione della presentazione dei risultati ottenuti dall’agenzia nel 2012.

Ha esordito Giuseppe Caiazza, Amministratore Delegato di Saatchi & Saatchi Italia (nella foto), illustrando la performance positiva dell’agenzia “che chiude il 2012, a perimetro costante, con risultati in linea con il 2011 – anno in cui l’agenzia aveva registrato una crescita di circa il 10% sul 2010 – nonostante una contrazione degli investimenti nel nostro Paese pari a oltre il 14% nel 2012”. Risultati dovuti soprattutto a una intensa attività di new business, che ha portato l’agenzia ad aggiudicarsi circa un cliente al mese nell’ultimo anno (tra questi: Parmalat, Lexus, Warner, Peuterey, La7, Dompè, Negroni, Salmoiraghi Viganò, Stroili Oro, BPM con la sigla Essense), nonché a ottenere la riconferma del budget Carrefour sempre attraverso Essense.

Ma è sul tema della creatività che l’agenzia ha ottenuto i riscontri più importanti. In Italia, vincendo all’Art Directors Club il più alto numero di premi per il secondo anno consecutivo. A livello internazionale, vincendo 7 Leoni d’Oro e 1 di Bronzo al Festival Internazionale della Creatività, diventando così l’agenzia italiana che ha vinto più Ori a Cannes in un’unica edizione.

Parlando del rapporto tra crisi e creatività il Direttore Creativo Esecutivo Agostino Toscana, ha esordito dicendo che “il mondo delle idee ha sempre amato le “rivoluzioni”: le macerie sono fondamentali per la ricostruzione e la crescita, e questo vale anche per la creatività. L’esperienza ci ha più volte insegnato che ogni volta che crolla un muro si spalanca davanti a noi un mondo nuovo”. E ha citato come esempio il caso di Oreo durante l’ultimo Superbowl che ha saputo “approfittare” dei 34 minuti di black out per far girare un video creato ad hoc su twitter e facebook, in quel momento letteralmente invasi da tutti gli spettatori. Risultato: massima visibilità con la minor spesa. Morale: da un momento negativo può nascere un’idea di successo.

Aldo Grasso, Professore di Storia della Radio e della Televisione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore Ce.R.T.A – Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi, ha così spiegato la sua visione sulla creatività: “in qualche modo, l’idea pubblicitaria si realizza nella “scoperta” e nella creazione fantasmagorica del luogo comune. Il segreto sta nel presentare il prodotto come se lo si vedesse per la prima volta, il fine è la stupefazione”. Per il Professore oggi “non si deve solo comunicare, ma bisogna saper entrare in un “nuovo ambiente” – non reale e non virtuale – dove la convergenza dei media si trasforma in una nuova capacità di percezione.

Vittorio Meloni, Direttore Centrale Relazioni Esterne Intesa Sanpaolo, ha rilevato come “sono cambiate le priorità dei consumatori ma anche le loro sensibilità, i loro valori. E, insieme, si sta profondamente modificando la mappa dei mezzi e dei canali della comunicazione, costringendo aziende e operatori a cercare, spesso attraverso la sperimentazione, formule innovative di contatto e di relazione con la propria clientela. Siamo nel pieno di uno spartiacque che segna il passaggio da un’epoca a un’altra e la creatività sarà per molti versi più importante e decisiva delle risorse economiche a disposizione”.

In conclusione Giuseppe Caiazza ha sottolineato l’importanza, nelle strategie di comunicazione del gruppo, del digitale, che rappresenta circa il 15% del fatturato complessivo (+ 5% rispetto all’anno precedente). “Il nostro obiettivo è quello di chiudere l’anno in linea con il 2012 e, seguendo il nostro mantra “Let it go!”, siamo aperti alla sperimentazione anche di nuovo metodologie di lavoro, dove agenzia, media e clienti siedono allo stesso tavolo”. Alla domanda “qual è il peso dell’Italia all’interno del gruppo?” Caiazza risponde distinguendo 3 parametri di misurazione: il peso creativo, pari al 50%; il peso dei ricavi, il 10% a livello EMEA; il posizionamento nel ranking interno, dove l’Italia figura nella parte alta delle “top class agency” anche grazie ai Leoni d’oro vinti a Cannes che  rappresentano la metà dei Leoni d’oro vinti nel 2012 dal network Saatchi & Saatchi a livello mondiale.

E per finire un consiglio alle aziende: “in questo periodo di (in)felicità latente il successo è nelle mani di quelle marche che riusciranno a  regalare – “pills of happiness”.

(Monica Gianotti)

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BRAND STRATEGY

Saatchi & Saatchi Italia firma la campagna per il lancio europeo della nuova Toyota Auris Hybrid

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Per Saatchi & Saatchi si tratta di un’importante riconferma, infatti proprio l’Italia aveva già curato per Toyota Motor Europe il lancio europeo della Nuova Yaris.

La Nuova Toyota Auris Hybrid rappresenta una vera innovazione. Fino ad ora, infatti, chi cercava un’auto era obbligato a scegliere il diesel o la benzina. Grazie alla motorizzazione Full-Hybrid oggi siamo liberi di scegliere i consumi e le emissioni più basse della categoria e anche di respirare un’aria più pulita. Questo radicale cambiamento è alla base del concept di campagna tradotto nel payoff italiano “L’alternativa all’Auto”.

Nel commercial, vedremo un affollato comizio dove un’autorità impone ai suoi cittadini di usare, per il resto della loro vita, un solo telefono, di ascoltare una sola canzone e di guidare una sola auto. A ribellarsi alla tecnologia del passato e allo status quo è un ragazzo. Sarà proprio lui a guidare la Nuova Toyota Auris Hybrid.

Oltre all’Italia, la campagna di lancio che prevede vari edit TV, campagna stampa e banner, sarà pianificata – con diversi piani di comunicazione – in vari paesi dell’area EMEA. Giuseppe Caiazza, Amministratore Delegato Saatchi & Saatchi Italia e Head of Automotive Business per l’Europa – commenta così: “Ancora una volta l’Italia contribuisce in maniera significativa allo sviluppo del brand Toyota in Europa con una campagna concepita e prodotta in Italia e realizzata lavorando in maniera integrata con un team di lavoro internazionale. Un bellissimo esempio di come la nostra creatività sia più che mai apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo”.

A firmare il film e il concept sono Luca Lorenzini e Luca Pannese, anche direttori creativi per questo progetto insieme a Jason Romeyko e Agostino Toscana (Direttori Creativi Esecutivi). Head of TV Raffaella Scarpetti, Producer Erica Lora Lamia e Sabrina Sanfratello. Art buyer: Rossana Coruzzi.

Il film internazionale è stato realizzato a Barcellona da Akita. Regista Xavier Mairesse. DOP Glynn Speeckaert. Le foto della campagna stampa sono di Olaf Hauschulz, Ag. Ilary Bradford + Associates. La cover della canzone “Macarena” è stata realizzata da Sing Sing. In Italia il piano mezzi, curato da Media Club, prevede tv, cinema, stampa quotidiana e periodica, radio, campagna banner e brandizzazione del canale YouTube, affissioni e spazi multimedia sul circuito Grandi Stazioni, Italo e Alitalia.

Alla campagna stampa italiana hanno lavorato Massimo Paternoster, anche copywriter per i radio, e Anselmo Tumpic. Per l’Italia è stato fatto anche uno scatto aggiuntivo ad hoc da Boudewijn Smit, Ag. Doc Artist Milano. Sempre per l’Italia il web, che include formati display e rich banner ha visto impegnata la coppia creativa Leonardo Cotti (copywriter) e Francesco Mazzone (art director), e i web designer Ilaria Agresta e David Denni, tutti supervisionati da Manuel Musilli.

Supporting creative team: Tommaso Zago, Davide Vismara, Giulio Frittaion, Federico Angelieri, Alessandro Dante, Edoardo Loster, Francesca Risolo, Luca Aloe e Riccardo Gianangeli.

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