MEDIA

La7: 5 anni con Floris, striscia quotidiana e martedì sera. Mercoledì al femminile

- # # # #

Tema obbligato per Urbano Cairo, presidente de La7, stamattina alla presentazione dei palinsesti dell’emittente: l’arrivo di Giovanni Floris.
“Se ne è parlato tanto nei giorni scorsi”, ha esordito Cairo, “ma solo oggi posso confermare l’accordo, che – contrariamente alle indiscrezioni – copre un periodo di 5 anni. Strategicamente, l’arrivo di un professionista del calibro di Floris ci consentirà non solo di coprire più che adeguatamente il prime time del martedì, serata in cui molti dei nostri ascoltatori si trasferivano su Rai 3 a seguire Ballarò, molto vicino alle preferenze della audience di La7, ma anche di rafforzare il traino per l’access time con una striscia quotidiana legata alla stretta attualità. Se oggi il Tg di Mentana arriva a share intorno al 7% partendo dal 3% di eredità del programma precedente, una striscia come quella di Floris (4 o 5 sere a settimana, ndr), che arriverà a valori certamente più alti, avrà positive ricadute non solo sul TG, ma anche su 8 e Mezzo e sulle trasmissioni seguenti”.
“I titoli di queste nuove trasmissioni, e anche la loro struttura, sono sono ancora da definire”, ha poi precisato Cairo, che ha detto di non temere né un’overdose informativa nè difficoltà particolari per collocare i “propri campioni in palinsesto”.
“I nostri spettatori appartengono al segmento “doppia A”, alto livello socioeconomico, alto livello culturale, e sono molto interessati a questi temi. Quanto alle possibili sovrapposizioni, penso a una serata del mercoledì al femminile, con Daria Bignardi, Giulia Innocenzi (riconfermato il suo Anno Uno) e Myrta Merlino, mentre la Gabbia di Paragone potrebbe spostarsi alla domenica, dove ha ottenuto buoni risultati dopo un avvio un po’ in salita”.
Quanto alla scelta di Simona Ventura per la finale di Miss Italia, il 14 settembre, Cairo ha ricordato che l’anno scorso gli ascolti (9 milioni di contatti) hanno confermato l’interesse degli italiani alla manifestazione. “Il problema si è avuto nel minuto medio, solo 1 milione di spettatori, segno che la trasmissione non riusciva a trattenere chi vi si spostava. Sono certo che con la conduzione di Simona, anche questo obiettivo sarà raggiunto”.
“Arriveremo al 10% di share, in caso contrario vi autorizzo a rammentarmi questa affermazione la prossima volta che ci incontreremo”, ha chiosato Cairo rivolto ai giornalisti presenti.
Guardando infine al conto economico, Cairo ha confermato che la “dote” Telecom di 88 milioni di euro per i costi di ristrutturazione è ancora intatta e vincolata fino al primo aprile dell’anno prossimo. “Abbiamo agito molto in fretta per rimettere in ordine i conti di un’emittente che per anni di fila ha perso in media 100 milioni l’anno. Ora la situazione ci consente di investire sul futuro, anche tramite l’acquisizione del multiplex, che ci garantirà a fine 2015 la copertura del 90% della popolazione, così da poter pensare anche ad avviare nuovi canali”.
La raccolta tv, dopo un primo trimestre a +5% chiuderà il semestre sostanzialmente piatta, risentendo anche del Mondiale, assente sulle reti di Cairo (“sono uomo di sport, ma i budget di queste manifestazioni sono per noi irraggiungibili”). I periodici si sono invece ripresi dopo i primi tre mesi 2014 a -10%, con un buonissimo aprile che consentirà di ritornare in pareggio nel semestre. “Gli investitori sanno che siamo il primo editore italiani di settimanali”, ha concluso Cairo, “con oltre 1,8 milioni di copie vendute in edicola ogni sette giorni, che coprono una readership molto articolata e interessante per i vari brand”.

articoli correlati