BRAND STRATEGY

Fieg e Ferpi per un giornalismo possibile: presentato a Roma il libro sul brand journalism

- # # # # #

Fieg e Ferpi

Quale sarà il futuro del giornalismo, tra la sua forma più classica e tradizionale e le neonate forme del comunicare nell’era digitale? Lo hanno indagato Fieg e Ferpi, che hanno organizzato ieri a Roma, nella sede della Federazione editori, il convegno “Fieg e Ferpi sulle derive attuali dell’informare e del comunicare”. Tutti legati al mondo della comunicazione i protagonisti: Fabrizio Carotti, Direttore generale FIEG; Daniele Chieffi, Consigliere Nazionale FERPI e Head of Digital PR ENI, moderatore dell’incontro; Andrea Falessi, Direttore Relazioni Esterne OPEN FIBER; Paolo Iammatteo, Responsabile Comunicazione Poste Italiane. Lo spunto è nato dalla presentazione del manuale di Diomira Cennamo e Carlo Fornaro, naturalmente presenti all’evento, “Professore Brand Reporter. Brand journalism e nuovo storytelling nell’era digitale”, edito da Hoepli: “una sistematizzazione accurata” così Fabrizio Carotti, “dei temi trattati e un’analisi non superficiale delle nuove tendenze in atto”.

Carotti nella sua introduzione fornisce alcuni dati di sintesi sulla situazione dell’editoria oggi. I ricavi della stampa in 10 anni si sono dimezzati: un dato che incide sulla sostenibilità economica delle imprese che fanno informazione professionale e che hanno necessità di fare investimenti. Negativo anche il trend degli investimenti pubblicitari sui giornali, il 2016 sul 2015 registra una riduzione per i quotidiani del 7% e per i periodici del 4%. La diffusione dei primi 5 mesi del 2017 (dati Ads) per i quotidiani è scesa del 10% e per i periodici dell’6%. L’ultimo dato riguarda la quota di mercato della pubblicità: a fronte di una raccolta pubblicitaria dell’insieme della stampa quotidiana e periodica di 1 miliardo e 150 milioni, c’è quella, solo stimata peraltro, degli Over the top, superiore ai 2 miliardi e 400 milioni e tendenzialmente in crescita.

C’è quindi l’esigenza, sostiene Carotti, di regole valide per tutti per un mercato che sia realmente competitivo e c’è l’esigenza, soprattutto, di un’adeguata tutela del diritto d’autore on line al fine della valorizzazione dei contenuti editoriali di qualità. In mancanza di questo non è possibile fare investimenti e garantire un prodotto professionale. Si valutano positivamente le recenti misure sul settore, come quella del credito d’imposta sulla pubblicità incrementale su stampa e su radio e tv locali e della liberalizzazione della rete di vendita. Il recente “Libro Bianco sulla comunicazione digitale” realizzato da Fieg, Upa e altre sei associazioni della comunicazione, sarà elemento fondamentale di guida per la trasparenza del mercato digitale. Quanto alla figura del “Brand reporter” descritta nel libro, Carotti immagina che sia una delle figure che potrebbero, avendo chiaro il legame diretto tra la realtà della notizia e i suoi effetti economici, di preservare e spiegare l’importanza della notizia che garantisca qualità e veridicità.

Anche per Andrea Falessi l’etica è un aspetto fondamentale. L’azienda ha una grande responsabilità quando deve comunicare il valore di un prodotto o di un servizio. Davvero qui il fact checking è rigoroso. Ma soprattutto le aziende possono fare brand journalism quando seguono un percorso vero di sostenibilità reale e concreta che consenta loro di presentare un prodotto o servizio altrettanto sostenibile. Da un punto di vista deontologico quindi – ha detto Falessi – serve un livello alto di utilizzo dei social media. E ha voluto anche sottolineare il taglio interessante di questo dibattito, che nasce da un libro che si concentra appunto sul brand journalism, sulla capacità e possibilità cioè di raccontare le aziende attraverso forme di comunicazione giornalistica o di narrativa tipicamente giornalistica. Qualcosa di estremamente innovativo che mette insieme la competenza e la professionalità del giornalismo, la capacità di aggregare valore intorno alle aziende e la necessità di essere sufficientemente trasparenti e credibili per farlo senza essere derivi. Un bel compito, qualcosa di nuovo da studiare e da approfondire.

articoli correlati

MEDIA

ANSO e AgCom lanciano l’osservatorio nazionale e locale delle testate digitali

- # # # # #

Marco Giovanelli, presidente ANSO

Conoscere l’esatto stato dell’editoria digitale, le sue reali dimensioni, quanto muove, quanto coinvolge e quanto produce, specie a livello locale, dove operano testate che raggiungono un’utenza, anche se frammentata, comparabile a quella dei grandi siti di informazione, con il carattere peculiare di una presenza capillare e radicata sul territorio e con la generazione di un flusso di contenuti superiore alle 3mila notizie al giorno. È questo, in estrema sintesi, l’obiettivo primario dell’Osservatorio permanente sulle realtà editoriali digitali avviato da Anso, Associazione Nazionale della Stampa Online, in collaborazione con AgCom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

“L’editoria ha vissuto e continua a vivere un periodo di profonde trasformazioni. A fronte di crisi pesanti che hanno investito ogni genere di giornale, negli ultimi anni sono nate molte nuove iniziative. Resta però difficile conoscere a fondo la situazione del settore” spiega Marco Giovannelli, presidente di Anso. “Al di là di alcune ricerche a campione, non esistono numeri certi che permettano di conoscere lo stato dell’editoria digitale. Soprattutto quando si cerca di entrare nelle dimensioni locali, così tanto attive anche a livello iperlocale”. L’osservatorio permanente monitorerà l’evoluzione del settore nel più ampio contesto di analisi dei media, sia per la tutela del pluralismo, sia alla luce della nuova legge sull’editoria (n. 198 del 26 ottobre 2016) che definisce, per la prima volta, il quotidiano online con precisi requisiti e consente, per la prima volta, una rilevazione statistica omogenea.

Nel censimento si metterà particolare attenzione ai quotidiani digitali locali che, sebbene caratterizzati ciascuno da una propria identità (data spesso dalla diversa connotazione geografica), presentano delle caratteristiche comuni come, in particolare, l’informazione a livello locale. “Il ruolo centrale svolto da AgCom nella raccolta dei dati, garantisce l’autorevolezza di un progetto che ci permetterà, per la prima volta, di conoscere davvero l’entità delle imprese editoriali digitali” commenta Marco Giovannelli. “E sono sicuro che avremo delle belle sorprese, perché l’editoriale digitale locale è molto vivace e il giornale locale ha una funzione strategica all’interno dei territori. Spesso è lo strumento principale di informazione per i cittadini e anche con l’avvento delle piattaforme social conserva una propria identità. Ora è essenziale che ognuno si impegni per far conoscere i propri numeri e le proprie caratteristiche”. L’Osservatorio elaborerà i dati attingendo sia alla Ies, cioè all’obbligatoria Informativa economica di sistema, sia ad uno specifico questionario qualitativo, che consentirà di completare il quadro informativo nazionale approfondendo i modelli economici sottostanti l’informazione nel nuovo contesto tecnologico e di mercato.

articoli correlati

MEDIA

Giornalisti di tutta Europa unitevi: nasce il marketplace dei contenuti Blasting360

- # # # # # #

Blasting360

Blasting News a febbraio 2016 è stato selezionato da Google Digital News Initiative (DNI) per aver presentato un progetto rivolto all’industria dei publisher, giudicato uno dei più innovativi a livello europeo, in grado di aprire nuovi orizzonti per il giornalismo digitale, attraverso l’innovazione e la tecnologia. Oggi, a poco più di un anno di distanza, il progetto in procinto di partire a livello operativo ha preso il nome di Blasting360 e rappresenta il primo Marketplace Europeo di contenuti multimediali per connettere giornalisti ed editori in tutta Europa.

Andrea Manfredi, founder & CEO di Blasting News, annuncerà il lancio ufficiale del Marketplace durante una conferenza stampa che si terrà a Milano martedì 6 giugno alle ore 12:45 nella terrazza del prestigioso Hotel The Viu Milan, presso il ristorante dello chef stellato Giancarlo Morelli. Nel corso dell’evento, interverrà anche Tom Corbett, Head of European Division International News Media Association. “Ci tengo a ringraziare nuovamente Google DNI da cui abbiamo ricevuto dei fondi che hanno reso possibile lo sviluppo di questo progetto. L’obiettivo di Blasting360 è di offrire una prospettiva europea completamente nuova al giornalismo digitale, promuovendo la pubblica opinione in tutta Europa, facendo leva sulla tecnologia innovativa che Blasting News ha sviluppato in questi anni” afferma Andrea Manfredi, Founder & CEO di Blasting News.
Blasting360 darà la possibilità a tutti i publisher europei, sia nazionali che locali, di ricevere o di richiedere contenuti ad hoc originali prodotti da un network qualificato di giornalisti, freelance e opinion leader 2.0.

I publisher avranno finalmente a disposizione una piattaforma che permetterà di accedere a contenuti multimediali, mainstream e locali, facilmente, in tempo reale e a un prezzo competitivo. Gli editori potranno scegliere liberamente i contenuti che meglio risponderanno alle loro esigenze, sia selezionandoli attraverso una mappa dinamica di “Hot Trends” di news globali, regolata da un algoritmo proprietario, creando così il proprio feed di notizie su misura; sia commissionandoli direttamente a giornalisti specifici in base alle esigenze (lingua, paese)

articoli correlati

MEDIA

VIII Rapporto dell’Osservatorio Focus in Media della Fondazione per la sussidiarietà

- # # # # #

I risultati dell'VIII Rapporto dell’Osservatorio Focus in Media della Fondazione per la sussidiarietà

La ricerca “L’integrazione delle notizie. Come le testate giornalistiche italiane si preparano alla sfida del digitale” dell’Osservatorio Focus in Media della Fondazione per la sussidiarietà, con il contributo di Sky Italia, affronta il tema della ridefinizione delle modalità di gestione dei contenuti giornalistici, analizzando i 3 canali all news (RaiNews24, SkyTg24 e TgCom24) dei 3 principali editori televisivi italiani (Rai, Sky e Mediaset) esplicitando come questi canali stanno affrontando la convergenza con il digitale.

Le strategie di newsmaking sono cambiate” dichiara Carlo Sorrentino, professore di Sociologia dei processi culturali all’Università di Firenze e curatore della ricerca – le redazioni devono realizzare più prodotti simultaneamente, produrre notizie e declinarle sui vari strumenti TV, carta, web e social.
Il lavoro giornalistico nelle redazione, caratterizzato fino a poco tempo fa da una prima fase di convergenza, sta per essere riorganizzato a favore di una logica di separazione che va verso il cosiddetto adaptive journalism per cui le notizie vengono ridisegnate in continuazione e adattate ai vari strumenti da giornalisti che si occupano di un solo contesto. Quello a cui si assiste è una rivoluzione culturale che cambia l’agenda dei media e quindi l’agenda pubblica”.

“Nelle tre realtà giornalistiche analizzate” spiega il prof. Sorrentino, “i comparti “on air”, web e social media si relazionano tra loro secondo dinamiche significativamente differenti. Skytg24 sembra voler costruire un rapporto di familiarità tra la comunità delle persone con cui è in contatto sui social media e la propria offerta on air: quanto avviene in studio ha un impatto determinante sull’attività social media di SkyTg24”.

La presenza sui social media di Rainews24 è caratterizzata – nel periodo analizzato – da una fortissima dipendenza dal comparto web, con limitati investimenti nell’adattamento di questi contenuti alla sintassi e alla grammatica dei social media. Va comunque sottolineato come negli ultimi mesi l’attività social media di Rainews24 abbia subito una significativa trasformazione e trovato un suo linguaggio specifico rispetto a quello del sito web.

“Infatti” dichiara Antonio Di Bella Direttore RaiNews24, “le All news devono diventare anche approfondimento, inchiesta. Il nostro problema in RAI rimane l’interattività perché c’è una cautela estrema in azienda che impone alcuni vincoli. Bisogna comunque continuare in un lavoro di selezione delle notizie perché il mare di informazioni non è sinonimo di democrazia. In RAI stiamo lavorando ad un programma di digital inclusion per avvicinare tutti al digitale per farlo in Rai News utilizziamo contenuti giornalistici di repertorio e sportivi – conclude il Direttore di RaiNews24”.

Al contrario, esiste un legame meno stretto tra la programmazione del canale televisivo Tgcom24 e l’attività del comparto social news di Mediaset, che invece valorizza soprattutto i contenuti del sito web tgcom24.mediaset.it, utilizzando strategie differenti per Twitter usato più per contenuti politici e Facebook utilizzato per veicolare soprattutto contenuti di cronaca o soft news, con un forte coinvolgimento della community nella narrazione sportiva.
“TGcom24 è un sistema” afferma Paolo Liguori, Direttore TgCom24, “non un canale televisivo. E’ nato come un sito internet che cha ontagia la TV con le breaking news e ha trovato un proprio posizionamento nel panorama giornalistico italiano. Siamo purtroppo ancora lontani – continua il Direttore – da un metodo di produrre e lavorare all’unisono, il futuro del giornalismo sarà la fruizione di tutti i contenuti su device mobili, ad oggi già più del 50% della nostra utenza arriva da smartphone e tablet”.

articoli correlati

MEDIA

Online il nuovo sito del Sole 24 Ore: nuove sezioni, potenziato il native e spazio al datajournalism

- # # # # # #

Online il nuovo sito del Sole 24 Ore

È online il nuovo sito IlSole24Ore.com, un quotidiano nativo digitale in continuo aggiornamento, cardine dell’innovativo sistema multimediale del Sole 24 Ore che presenta una veste grafica e un’interfaccia completamente rinnovate, contenuti fruibili in qualsiasi momento e su tutti gli strumenti, arricchimenti multimediali e, soprattutto, la qualità e il rigore tipico dell’informazione del primo quotidiano digitale italiano.
“Il nuovo sito risponde a una doppia esigenza: mantenere il massimo dell’identità e offrire il massimo dell’innovazione” afferma il Direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano, che spiega così le principali novità: “Nel nuovo sito c’è sempre più Sole 24 Ore, perché è pensato per moltiplicare il valore dei contenuti dei quattro giornali in uno che compongono Il Sole 24 Ore: Impresa & Territori, giornale dell’economia reale, Norme e Tributi, giornale dei professionisti, Finanza & Mercati, giornale della finanza, e il giornale dell’attualità nazionale ed internazionale. Questi contenuti di pregio, i contenuti del Sole 24 Ore, oggi si arricchiscono ulteriormente grazie alle opportunità offerte dal mezzo digitale. I lettori potranno così avere tutta l’informazione che conta dall’Asia e dagli Stati Uniti grazie ad AmericaAsia24. Con InfoData ogni giorno ilsole24ore.com offrirà tanti numeri con tanto giornalismo per spiegare l’economia reale italiana, per confrontare le economie europee, per entrare dentro il racconto del mondo a modo nostro. E ancora Mondo, la sezione esteri, sarà rafforzata con Rapporto Paese per rispondere ad una grande piccola esigenza: quella di raccontare il mondo con gli occhi dell’economia e con un confronto con i fatti di casa nostra”. Il nuovo IlSole24Ore.com è quindi pensato per garantire 24 ore su 24 una navigazione personalizzata, la più adatta alle proprie esigenze, dentro la comunità multimediale del Sole 24 Ore.

Le principali novità per i lettori
-Più valore ai contenuti
L’architettura informativa del sito è stata ridisegnata in modo da consentire ai navigatori di orientarsi in base ai propri interessi anche nella pagina principale del sito, per poi approfondire nelle sezioni verticali. I contenuti della nuova home page sono organizzati nella parte centrale della pagina con un’apertura principale, sempre arricchita da articoli di commento delle firme del Sole 24 Ore e analisi correlate alla notizia e da articoli di approfondimento e di scenario con l’obiettivo di fornire sempre un valore aggiunto al lettore, e altre tre notizie in primo piano.
Alle sezioni informative già esistenti ne sono state affiancate due completamente nuove:
-Management, dedicata a manager, imprenditori e gestione d’impresa, offre un’ampia panoramica sui temi legati alla gestione aziendale, all’imprenditoria, alle opportunità di lavoro e carriera ed a quelle di formazione.
-Lifestyle, che raccoglie in unico contenitore il meglio delle notizie e degli approfondimenti sui piaceri della vita e gli interessi personali, a partire dai motori al tempo libero, dal fashion ai viaggi, dall’enogastronomia alla casa fino alla salute, aggregando in unico punto d’accesso i canali Motori24, Moda24, Casa24, Viaggi24, Food24, ArtEconomy24, Salute24, lo sport e i magazine IL e How To Spend It.

Rinnovata e arricchita anche la sezione Tecnologia, mentre Nòva e Domenica, quest’ultima con l’accesso all’archivio storico del Domenicale, assumono un ruolo centrale che sottolinea gli ambiti di eccellenza del Gruppo: innovazione e cultura.
-Il ruolo chiave dei numeri
Da sempre lo strumento attraverso il quale Il Sole 24 Ore offre una visione oggettiva e mai scontata della realtà, i numeri all’interno del nuovo sito accompagnano nella lettura di quanto accade nell’economia reale.
Si parte con infodata, il canale che proprio racconta attraverso i numeri le notizie, le analisi e gli approfondimenti: accessibile direttamente dall’home page, ogni giorno analizza un dato attraverso infografiche interattive con l’obiettivo di spiegare l’economia reale italiana e mettendola a confronto con quella dei paesi europei.
Il ruolo fondamentale dei numeri prosegue anche all’interno della sezione Impresa e Territori con Lexicon dell’economia reale, lo strumento che fotografa in maniera interattiva il nostro territorio e i suoi protagonisti, per far capire l’economia reale delle regioni e delle province italiane.
-Lo sguardo sul mondo
Raccontare il mondo con gli occhi dell’economia: è questo l’obiettivo di RAPPORTO PAESE che, nella sezione esteri MONDO, offre elaborazioni di dati macroeconomici sulle principali nazioni così da avere, in modo veloce e completo, tutti i numeri e le analisi necessarie per prendere decisioni in tema di esportazioni ed investimenti.
A questo si affianca ITALYEUROPE24, il quotidiano digitale in lingua inglese che racconta ogni giorno alla business community internazionale l’economia, la finanza e l’attività imprenditoriale d’Italia e che prende ogni giorno posizione sui fatti dell’Europa attraverso le firme del Sole 24 Ore ed esprimendosi nella lingua degli affari. Non solo, la finestra su quanto accade nel mondo è aperta anche attraverso AMERICAASIA24, sezione pensata per offrire ai lettori in tempo reale tutta l’informazione che conta dall’Asia e dagli Stati Uniti: aggiornamenti sui principali avvenimenti economici, politici e finanziari, scenari, commenti sulle borse internazionali.

-Il racconto multimediale
Tra le novità più significative del nuovo sito la pagina del singolo articolo, cuore dell’informazione ad alto valore aggiunto del Sole 24 Ore, che propone ogni volta al lettore un vero e proprio racconto multimediale: ogni articolo è infatti arricchito, all’interno della pagina stessa e senza rimandare ad altre aree del sito, da grafici interattivi, approfondimenti multimediali come video e fotogallery, i podcast di Radio 24 e contributi dai social media.
Ripensata e semplificata nell’ottica di una maggior fruibilità e facilità di navigazione anche la sezione VIDEO.
All’interno del sito è inoltre possibile accedere anche al nuovo archivio storico del quotidiano, al notiziario economico finanziario real time Radiocor Plus, punto di riferimento per i professionisti della comunicazione, le banche, le aziende e le istituzioni pubbliche, ai quotidiani digitali – 11 innovativi strumenti di informazione quotidiana specializzata per i professionisti (Quotidiano del Fisco, Diritto, Lavoro, Condominio, Enti Locali &PA, Edilizia e Territorio, Sanità24, Scuola24, Finanza24 con Assicurazioni24 e Promotore Finanziario 24), che integrano la ricchezza dei contenuti informativi delle banche dati del Gruppo 24 Ore con l’autorevolezza delle firme del Sole 24 Ore.
Tutta la ricchezza del patrimonio informativo del Gruppo 24 Ore e tutte le sezioni del sito sono quindi accessibili con un click e navigare tra le notizie e trovare i contenuti di interesse diventa ancora più facile e immediato.

-I contenuti a pagamento
I risultati decisamente positivi del modello di paywall avviato tre anni fa facendo de IlSole24ore.com primo sito italiano a pagamento – con oltre 37.000 abbonamenti attivi a marzo 2016 nelle sue versioni web e mobile hanno rafforzato la scelta di proseguire nel modello di consultazione dei contenuti a pagamento.
Ad essere conteggiati per il raggiungimento della soglia saranno non più solo gli articoli presenti in Impresa e Territori, Finanza e Mercati, Norme e Tributi, ma anche quelli della sezione Commenti, Mondo e Infodata.
Il meccanismo di funzionamento rimane invariato: dopo i primi 5 articoli free per proseguire nella consultazione è richiesta la registrazione. Dopo la registrazione è possibile consultare gratuitamente altri 5 articoli, esauriti i quali è necessario abbonarsi. Tre le modalità d’abbonamento: Standard Web con accesso illimitato a tutti gli articoli del sito; Business Class che prevede anche l’edizione digitale del quotidiano e diversi servizi ad alto valore aggiunto come Buongiorno dal tuo amico Sole ogni mattina e il Giornale di domani ogni sera; Pro che affianca alla Business Class anche l’abbonamento a 1 o 2 quotidiani digitali specializzati.

-Le novità sul fronte Advertising
Le novità non riguardano solo la grafica e l’arricchimento dei contenuti, ma anche le opportunità di comunicazione pubblicitaria. Il sito ospita una nuova area dedicata al Native Advertising: un vero e proprio richiamo all’interno del flusso editoriale che consente di sfruttare al meglio la visibilità dedicata agli inserzionisti. Una contestualizzazione di grande pregio e rilievo al pari dei principali contenuti editoriali rilanciati dalla home page. Oltre che nella Home Page, l’area dedicata al Native Advertising è disponibile in tutte le principali Home Page di Sezione.
Sono inoltre stati ridisegnati i Box «Qui Impresa» dedicati alle iniziative speciali dei clienti – cobrand, minisiti, etc. -, presenti sia in Home Page che nelle principali Home Page di Sezione.

articoli correlati

ENTERTAINMENT

Appuntamento dall’8 all’11 settembre con la terza edizione del Festival della Comunicazione

- # # # #

Appuntamento dall'8 all'11 settembre a Camogli con la terza edizione del Festival della Comunicazione

Dopo le prime due edizioni che lo hanno affermato come uno degli appuntamenti culturali più importanti e apprezzati in Italia, tornerà a Camogli da giovedì 8 a domenica 11 settembre il Festival della Comunicazione. La manifestazione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è ideata e diretta da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzata dal Comune di Camogli e da Frame, in collaborazione con la Regione Liguria.

Quattro giornate, ricche di incontri, laboratori, spettacoli, mostre ed escursioni con oltre 120 ospiti provenienti dal mondo della comunicazione, della letteratura, della scienza, delle imprese, della medicina e della psicologia, dell’arte, dei social network, del diritto, della filosofia. Il macrotema individuato per questa terza edizione da Umberto Eco: il world wide web. «Aveva già scelto il titolo della sua lectio Pro e contro il web» spiegano Rosangela Bonsignorio e Danco Singer «voleva, nelle giornate del festival, analizzare tutte le implicazioni sociali, culturali, politiche, educative che questa rivoluzione ha comportato. E noi, con gli ospiti che hanno accettato il nostro invito, porteremo avanti il suo auspicio».

Venticinque anni fa il ricercatore del CERN Tim Berners-Lee pubblicò il primo sito web, dando il via a una delle più grandi rivoluzioni della comunicazione, che ha investito ogni aspetto della vita quotidiana e ha costretto tutti noi a ripensare i comportamenti personali, i modelli di business e di relazione, il lavoro, l’informazione, il tempo libero, l’educazione.
Gli ospiti che si incontreranno a Camogli – storici volti del Festival o nuovi compagni di viaggio – discuteranno le opportunità e le potenzialità di questo straordinario strumento, immaginando gli scenari futuri e le vie da seguire.

Al Festival della Comunicazione verrà consegnato per la prima volta il premio Comunicazione, per celebrare una personalità che si sia particolarmente distinta nel mondo della cultura. «Con Umberto Eco» dicono Rosangela Bonsignorio e Danco Singer «avevamo deciso di consegnarlo a Roberto Benigni che ha accettato con grande piacere e verrà personalmente a ritirarlo».

In occasione della manifestazione sarà inaugurata la mostra di Tullio Pericoli “Quanti ritratti, caro Umberto”. In esposizione i disegni, gli schizzi, i giochi, scambi di ritratti e lettere in cui, nel corso degli anni e di una lunga amicizia, l’artista ha raffigurato il grande semiologo, ispiratore del Festival sin dall’inizio. La mostra, allestita nella Sala Consiliare del Comune di Camogli, sarà aperta fino ai primi di dicembre.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Amazon main sponsor dell’ottava edizione del Festival Internazionale del Giornalismo

- # # # # #

Sarà Amazon il main sponsor dell’ottava Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. Il brand si presenta come il partner ideale per supportare e diffondere la cultura della partecipazione e le opportunità che esistono oggi per quanti creano contenuti, siano essi giornalisti o autori.
Al centro dell’VIII edizione del Festival Internazionale del Giornalismo, fondato nel 2006 da Arianna Ciccone e Christopher Potter, ci sono le tematiche legate all’ascesa del lettore e al giornalismo nell’era dell’open web.
“Il Festival Internazionale del Giornalismo accoglie con entusiasmo Amazon come main sponsor dell’evento di quest’anno,” commenta Arianna Ciccone, co-founder e direttore del Festival. “Siamo molto felici di collaborare con una delle più innovative realtà dei nostri tempi perché l’era digitale, mai come oggi, presenta opportunità infinite di trovare nuove vie per diffondere l’informazione ai lettori di tutto il mondo.”
Grazie al sostegno di Amazon, il Festival si configurerà ancora di più come un laboratorio sperimentale di cinque giorni nel quale i giornalisti saranno liberi di confrontarsi e scambiare opinioni, tra loro e con i lettori, sulle principali questioni legate a questo profondo cambiamento, che vede l’informazione, il sapere (giornali, libri) passare da un giorno all’altro da formato fisso a flusso libero, un nuovo mondo che si apre così a possibilità illimitate.
Amazon, in questo contesto, può offrire un contributo rilevante: si distingue per aver posto al centro i propri clienti – 200 milioni in tutto il mondo – un approccio caratterizzato dall’abitudine all’ascolto e all’adozione dei suggerimenti dei lettori e dall’attenzione al mondo degli autori attraverso le opportunità offerte dalla sua piattaforma di self-publishing. Parallelamente Amazon intende supportare il settore del giornalismo, ricercando idee per forme nuove e nuovi modelli di business, come ad esempio i Kindle Single, in grado di garantire un giornalismo sostenibile e di qualità.

articoli correlati