MOBILE

Il business via mobile sarà presto misurabile. Parola di Rocket Fuel

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Lo scorso è stato un anno di grandi cambiamenti per Rocket Fuel, una delle principali piattaforme programmatiche di media-buying per gli inserzionisti. La tesi base di Rocket Fuel è che le richieste degli investitori nel mondo mobile non siano poi diverse da quelle fatte per le altre forme di adv, la piattaforma tecnologica utilizzata è facilmente adattabile per soddisfare i bisogni di questo tipo di inserzionisti.

“Pensiamo che il 2013 sia stato l’anno dove le questioni sul Real Time Bidding via mobile e l’utilizzo di dati di terze parti siano stati dei punti focali, ma quest’anno, pensiamo che il business via mobile diventerà misurabile e si agirà come negli altri spazi digitali”, afferma Enrico Quaroni, Country Manager di Rocket Fuel Italia (nella foto). “Nell’adv mobile c’è la stessa richiesta di avere ROI positivo così come accade nell’adv via display e nel mondo social, il focus dunque si conferma quello di avere una misurazione della risposta diretta per verificare il costo per azione, ma noi stiamo spingendo il cost-per-impression come uno standard per l’acquisto di spazi pubblicitari su mobile, pensando che diventerà il modello di business di riferimento come è successo per la display adv”.

Elemento fondamentale per il mondo mobile è la geo-localizzazione, ovvero il collocamento geografico dell’utente che sta navigando, per questo motivo Rocket Fuel ha creato modelli di business per trarre vantaggio dai dati di localizzazione. Il geo-targeting è stato efficace per i retailers che cercano di spingere promozioni last minute, ma si pensa che sia una versione 1.0. Quello che sarà maggiormente applicabile a spazi pubblicitari più ampi e porterà un miglioramento della performance è l’utilizzo della geo-localizzazione per comprendere meglio il comportamento dei consumatori.

“I dati di geo-localizzazione sono diventati una questione critica per ogni venditore, per questo motivo Rocket Fuel supporta gli standard di opt-out utilizzati sul web e nel mondo delle applicazioni”, continua Quaroni. “Nello specifico per quel che riguarda la geo-localizzazione, Rocket Fuel utilizza i dati forniti da latitudine e longitudine solo quando è l’utente stesso a dare l’autorizzazione”.

Così come noi siamo in grado di costruire il profilo degli interessi di un anonimo utente sulla base del suo comportamento online, possiamo fare lo stesso in ambito mobile. Per esempio, abbiamo creato profili di individui che passano molto tempo a fare attività ricreative o all’aperto come escursioni o allenamenti in palestra, come anche persone interessate all’atletica che sono in linea con gli obiettivi di alcune campagne. Una delle cose che rende unica la tecnologia di Rocket Fuel è la sua abilità nell’utilizzare criteri multipli per la qualificazione di un anonimo utente e decidere così in modo molto preciso quali siano i profili migliori a cui mostrare un messaggio pubblicitario e  quanto valga la pena che vengano raggiunti da un advertiser.

Con l’adv mobile vengono dunque doppiamente soddisfatte le esigenze di consumatore e investitore. Il primo riceverà, solo se ha dato l’autorizzazione, delle inserzioni legate alla sua localizzazione in quel momento, quindi maggiormente utili e apprezzate e meno invasive. Il secondo avrà a disposizione un canale in forte crescita, dove si sta investendo sempre di più per ottenere metriche di monitoraggio sempre più precise.

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