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Fondazione Geometri Italiani affida a ZooCom il progetto social e field “Georientiamoci!”. Coinvolti anche i Mates

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ZooCom

Fondazione Geometri Italiani si èaffidata a ZooCom, la creative media agency del gruppo OneDay focalizzata su Gen Z e Millennials, per la comunicazione di “Georientiamoci!”: un progetto volto a illustrare le opportunitàprofessionali immediatamente spendibili che offre la scelta di un percorso di studi in un Istituto Tecnico CAT- Costruzione, Ambiente e Territorio.

 

Nel mese di gennaio gli studenti delle terze classi delle scuole medie sono chiamati a scegliere il percorso di studi Superiori che vorranno intraprendere il prossimo anno. Per questo ZooCom ha ideato un progetto dalla doppia anima: social e field.

 

Partito su Youtube, il progetto ha coinvolto i Mates, i creator piùseguiti del momento, gestiti dalla creator media company Web Star Channel, che hanno pubblicato due video a tema Fortnite e MineCraft, giochi molto popolari fra gli adolescenti che mettono la capacità di costruire
e inventare, condita da una buona dose di pensiero laterale al centro delle sfide che i giocatori devono superare. Giocando a Minecraft i Mates hanno costruito, per l’occasione, il Colosseo dimostrando ai ragazzi che, magari senza saperlo, anche loro hanno l’attitudine da Geometra.

 

I Geometri del futuro oggi sono videogamers, abituati a costruire mondi un mattoncino per volta, e a pensare fuori dalle righe, esattamente come fanno quando giocano a Fortnite o a Minecraft.

 

I video dei Mates sono stati il teaser dell’attivazione field del progetto: un evento gratuito che si ètenuto a Milano presso “Video Games Party”, luogo di riferimento per i videogamers meneghini, dove i ragazzi hanno potuto toccare con mano le similaritàfra il lavoro di geometra e i videogiochi incontrando i Mates in persona.

 

Mattia d’Antoni, Staff ScuolaZoo e influencer gaming riconosciuto all’interno della Community ScuolaZoo di 3,5 milioni di studenti italiani, èstata la voce dell’evento e ha dettato il ritmo degli avvenimenti, con il supporto di un Dj che ha tradotto la giornata in musica.

 

“Con il digitale, dai social ai videogames, tutto si reinventa, anche le professioni. Nulla muore tutto evolve, l’importante ètenere il passo di questa evoluzione”, commenta Ludovico Milani, Head of Sales di ZooCom. “In ZooCom siamo padroni dei linguaggi e dei mezzi della Generazione Z e questo ci permette di conferire “coolness” anche a mestieri, servizi e prodotti che questa generazione conosce poco, rischiando così di non prendere in considerazione quella che potrebbe veramente essere la scelta piùadatta a loro, non solo per la Scuola Superiore, ma per la loro vita professionale”.

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Z Factor: la nuova ricerca Havas Media e ZooCom svela i segreti della Generazione Z

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Generazione Z

Z Factor, la ricerca lanciata lo scorso 17 ottobre da ZooCom e Havas Media, sulla fan base della community online di studenti ScuolaZoo, esplora il mondo della Generazione Z italiana sia in termini di abitudini di consumo sia in termini di preferenze d’acquisto.

Condotta attraverso 12 focus group organizzati in 4 città italiane (Roma, Milano, Padova e Napoli) e attraverso un questionario somministrato online sui canali social di ScuolaZoo ha raccolto 10.000 risposte provenienti da ogni parte d’Italia e suddivise per fasce d’età.

I ragazzi della Generazione Z

Ma chi sono i ragazzi della Generazione Z? Hanno grande fiducia nel digital (78,54%), leggono molti libri (49,9%), ma si informano prevalentemente online (48,6%) piuttosto che attraverso giornali e riviste (20,3%), amano la musica e ascoltano la radio: il 68,1% dei ragazzi la ascolta quotidianamente. Guardano ancora molto la televisione, i più piccoli con i genitori, ma sempre con il cellulare in mano. Nella dieta mediatica della GenZ ricoprono un ruolo importante anche Netflix e l’on-demand, segno che è la generazione della customizzazione e non del prodotto e servizio erogato top-down senza possibilità di scelta.

Il 52,8% dei ragazzi ritiene impossibile una vita senza smartphone. Usato principalmente per passare da un social all’altro: Instagram è certamente il più amato, con il 99,58% di penetrazione dedicato agli interessi e alle passioni personali; segue Facebook (72,43%), il canale dell’informazione e dell’intrattenimento. YouTube rimane uno dei loro canali preferiti, mentre Snapchat (52,20%) resiste grazie ai format video che alimentano le Instagram story. Musically (18,38%) e ThisCrush (15,92%) sono i social dei più piccoli. Al contrario, Twitter e LinkedIn vengono usati dai più grandi per informarsi di politica e per cercare lavoro.

I social hanno plasmato la loro realtà: nulla è più naturale di un pollice all’insù. Esistono i più svariati significati e inconsce strategie dietro le interazioni ai post che sembrano gesti apparentemente semplicissimi. Niente è casuale dietro ad un like, che esso sia volto alla ricerca di approvazione, che sia una strategia conquista o che significhi amicizia. Anche non mettere un like rappresenta una posizione: può rappresentare disapprovazione o rancore.

A prescindere dal social che utilizzano, ciò che cercano è qualcosa che susciti stupore e che scateni in loro una reazione. Instagram è il canale degli influencer, e i ragazzi li seguono solo se ritengono che quello che pubblicano abbia un valore aggiunto per loro: gli anticipi una moda o un trend, una frase da dire in pubblico, li “portino” con loro nei luoghi più cool. Insomma, la semplice foto con un prodotto o un vestito in posa da modella non è più ciò che colpisce i ragazzi. Anche i Brand sono molto seguiti su Instargram, ma solo quelli che stimolano la loro curiosità e che hanno uno stile definito, a cui ci si ispira quotidianamente. I profili dei VIP? Spesso si consultano anche senza essere follower, così da non avere il proprio wall invaso dalle notifiche.

“Identità, ispirazione, espressione di sé, prossimità e condivisione. Sono tutti aspetti che la Generazione Z si aspetta dai comportamenti e dai linguaggi di brand e aziende che vogliono entrare in contatto con lei. Non solo: i genitori di oggi non vogliono accettare il fatto di diventare totalmente “adulti” e si fanno influenzare dai loro figli adolescenti per tutto quello che riguarda prodotti, app, servizi e trend dell’ultimo momento”, dichiara Diego De Lorenzis, Head of Strategy & Operations in ZooCom (nella foto). “Social network e smartphone hanno portato a una grande ascesa degli adolescenti come decision maker nei budget di spesa della famiglia: dall’ultimo smartphone alla musica, passando per l’abbigliamento, drink, snack e cibi, i ragazzi riescono a imporre i loro gusti e le nuove tendenze nella routine famigliare.”

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ScuolaZoo racconta gli adolescenti nel nuovo format video #EroiDiOggi

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ScuolaZoo

ScuolaZoo, il media brand degli studenti italiani con oltre 3 milioni di utenti al mese, ha lanciato il nuovo format video dell’anno: #EroiDiOggi racconta esempi di adolescenti
che si sono distinti per il loro impegno civico e sociale. Un modo efficace, veloce e con il linguaggio della Generazione Z per sensibilizzare la community a diventare cittadini attivi e consapevoli.

Il primo #EroiDiOggi racconta la storia di Lorenzo, il diciottenne che due anni fa salvò un bambino caduto sui binari della metropolitana di Milano, riportandolo sulla banchina. Lorenzo ha corso un grande rischio, ma ha salvato la vita del bambino, dimostrando un coraggio e un senso civico straordinari. La sua storia ha già raggiunto le 330.000 views solo su Instagram e in meno di 24 ore.

La Vision di ScuolaZoo è di essere il Rappresentante e compagno di banco di tutti gli studenti italiani: #EroiDiOggi è il format con cui il media brand rimarca il ruolo di Rappresentante sulle sue property social, stimolando i ragazzi alla riflessione su tematiche civiche e sociali prendendo spunto da esempi reali di coetanei che si sono contraddistinti con azioni di grande coraggio.

“ScuolaZoo è in continua evoluzione: cresce, si modifica e reinventa alla velocità degli adolescenti”, racconta Marco Pinna, Senior Media Manager di ScuolaZoo. “Parlare ogni giorno a oltre 3,3 milioni di loro su Instagram (traguardo superato proprio ieri) e altri 3 milioni sugli altri social è una grande responsabilità: lo facciamo combinando sempre un linguaggio veloce e ironico con messaggi di ispirazione, ovvero uno stile un po’ “Scuola” e un po’ “Zoo”, anticipando trend e linguaggi della GenZ. I numeri, in continua crescita, stanno premiando la nostra strategia”.

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