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Gennaio-ottobre 2019: gli investimenti crescono del 2,1% secondo Nielsen

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gennaio-ottobre

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il mese di ottobre con un segno lievemente positivo, a +0,8% (-1,4% senza search e social), portando il periodo cumulato del 2018 a +2,1% rispetto allo stesso periodo del 2017. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search e sul social, l’andamento nel periodo gennaio-ottobre è sostanzialmente stabile, a -0,2%.

“Il mese di ottobre si chiude in leggera crescita, sul mercato generale: il +0,8% va letto come una sostanziale tenuta degli investimenti a ottobre, in una situazione di mercato caratterizzata dal clima di incertezza economica dovuto al braccio di ferro dell’Italia con la UE”, spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen. “Se l’andamento degli ultimi due mesi dell’anno fosse in parità, la raccolta pubblicitaria per il 2018 chiuderebbe con una crescita del +1,7%, come avevamo previsto. Ad oggi non vediamo segnali che possano smentire queste previsioni”.

Relativamente ai singoli mezzi, la TV a ottobre cala del -1,7%, portando la variazione del periodo cumulato a +0,8%. Segno negativo per i quotidiani, che nel singolo mese calano del -4,2% e consolidano il periodo gennaio-ottobre a -5,5%. Stesso andamento per i periodici, sia a ottobre che nel periodo cumulato, con cali rispettivamente del -7,5% e del -8,7%. In crescita la radio (+2,2%) che chiude la raccolta nei dieci mesi a +5,1%. Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising chiude il periodo cumulato in positivo a +8,2% (+4,3% se si escludono il search e il social). In crescita il cinema (+11,8), il transit (+13,1%) e la Go TV (+15,8%). Rimane in calo l’outdoor (-10,5%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 13 in crescita, con un apporto di circa 147 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nel periodo gennaio-ottobre. Alla buona performance di bevande e alcoolici (+10,2%), distribuzione (+2%) e media e editoria (+12,8%), si contrappongono i cali di toiletries (-18,3%), abbigliamento (-5,9%) e telecomunicazioni (-6,3%).

Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita, continua l’andamento positivo del tempo libero (+31,5%), servizi professionali (+18,9%) ed elettrodomestici (+18,6%). Relativamente all’andamento nel singolo mese di ottobre, buone performance per cura persona (+10,5%) e industria/edilizia/attività (+21,1%).

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Nielsen: a Febbraio brusca frenata degli investimenti. Ma nel 2016 il mese era “record”

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febbraio

Nei primi due mesi del 2017 il mercato degli investimenti pubblicitari chiude in calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel singolo mese di febbraio la raccolta perde il 2,8%. Aggiungendo anche la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiude il mese di febbraio e il periodo consolidato in pari (0% e 0,2%).
Lo rende noto oggi Nielsen, che ha pubblicato i dati delle rilevazioni sul bimestre Gennaio-Febbraio.

“Come ci si poteva aspettare, a febbraio gli investimenti pubblicitari oscillano tra il negativo e la parità se si considera il perimetro allargato dell’intero universo del web advertising” spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen. “Il periodo si confronta con febbraio 2016 che era stato uno dei mesi con la performance migliore dell’anno, se si esclude il mese di giugno con l’inizio degli Europei di calcio”.

Relativamente ai mezzi, la tv cala dello 0,5% sia nel singolo mese che nel bimestre. Sempre negativa la stampa: quotidiani e periodici a febbraio si attestano rispettivamente a -6,4% e -8,9%, chiudendo il primo bimestre a -9,7% e a -6,4%. performance negativa per la radio nel mese (‐3,3%) che porta il bimestre di poco sotto “quota zero” (‐0,3%). La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social, sulla base delle stime realizzate da Nielsen. Relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, infatti, il web registra un calo del 2,9% nel periodo cumulato e dell’8,5% nel singolo mese di febbraio. Allargando invece il perimetro all’intero universo del web advertising, la raccolta nel primo bimestre chiude a +7,2%.
In trend negativo il cinema (-6,4%), l’outdoor (-19,7%), la goTV (-14,1%) e il transit (-7,3%). Stabile il direct mail (0,2%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita, con un apporto complessivo di circa 35 milioni di euro. per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti: alle performance positive di automobili (+6%), bevande / alcolici (+22,4%), farmaceutici (+14,9%) e abitazione (+10,8%), si contrappongono i cali delle telecomunicazioni (‐2,6%), media/editoria (-15,9%) e distribuzione (-14,1%). Dopo un anno in costante crescita, gli alimentari frenano nel bimestre con una raccolta di poco sotto lo zero rispetto allo stesso periodo del 2016.

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Audiweb Digital Audience: a gennaio, online il 52% degli italiani

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digital audience

Secondo i dati forniti oggi da Audiweb, nel mese di gennaio 2016 l’audience online ha raggiunto 28.7 milioni di utenti, circa il 52% degli italiani dai 2 anni in su, collegati da tutti i device rilevati (PC e device mobili – smartphone, tablet) per una media di 47 ore per persona. La total digital audience nel giorno medio è invece rappresenta da 21.7 milioni di italiani che hanno navigato mediamente per due ore.
Più in dettaglio, nel giorno medio risultano 11.5 milioni gli italiani che hanno navigato da un computer – il 20,8% della popolazione dai 2 anni in su – e 18.2 milioni da device mobili (smartphone e/o tablet) – il 41,2% dei 18-74enni.

I profili socio-demo
Nel giorno medio a gennaio erano online 10.9 milioni di uomini (il 40% degli uomini dai 2 anni in su) al pari delle donne, 10.9 milioni online (il 39% delle donne).
La fruizione di internet è ormai una pratica che si è affermata principalmente tra i 18-24enni, con il 65% dei giovani di questa fascia che naviga quotidianamente e soprattutto da device mobili. Infatti, mentre il 61% naviga da device mobili (2.6 milioni), solo il 24% naviga da computer (1 milione).
La navigazione tramite device mobili (smartphone e/o tablet), inoltre, prende ancora piede tra le donne, affermandosi nel 42% dei casi contro il 40% degli uomini: sono state 9.8 milioni le donne online da device mobili nel giorno medio a gennaio, più degli uomini (8.7 milioni), collegate per 1 ora e 56 minuti per persona.

Il tempo online e i contenuti
Sono ancora i giovani di 18-24 anni a dedicare molto tempo alla navigazione online, con 2 ore e 31 minuti complessivi nel giorno medio (2 ore e 17 minuti da device mobili), seguiti dai 25-34enni online per 2 ore e 13 minuti e la fascia più estesa dei 35-54 anni che tocca le 2 ore a persona.

Tra le prime categorie di siti e applicazioni più consultati nel mese, anche a gennaio risultano confermati i siti di ricerca con 26.4 milioni di utenti complessivi, i portali generalisti con 25.8 milioni di utenti e i social network che raggiungono 24.9 milioni di utenti.
Per quanto riguarda il consumo di contenuti di intrattenimento, l’insieme di siti e applicazioni dedicati ai contenuti video (sotto-categoria “Videos / Movies”) hanno raccolto l’interesse di 23.7 milioni di utenti, mentre la categoria di siti dedicati alle notizie e all’informazione (Current Events & Global News) ha raggiunto quasi 20 milioni di utenti.
Il 75,8% degli utenti online, 21.8 milioni, ha visitato almeno un sito o applicazione dedicato all’ecommerce (sotto-categoria “Mass Merchandiser”), dedicandovi in media 1 ora e 39 minuti

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Nielsen: a gennaio gli investimenti pubblicitari tornano a scendere (-6,6%)

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Nel mese di gennaio il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso a -6,6% rispetto allo stesso mese del 2014, con un arretramento pari a circa 29 milioni. Lo rendono noti i dati rilevati da Nielsen, diffusi nella mattinata di oggi.
“Il mercato pubblicitario inizia il 2015 in sorsina, dopo la buona performance dell’autunno”, commenta spiega Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen. “Il mese di gennaio ha evidenziato ancora una fase di attesa per le aziende del nostro paese; il Quantitative Easing d’altra parte è partito questa settimana e presto dovremmo cogliere gli effetti sull’economia reale, cosi come la parità Dollaro/Euro potrà favorire l’export”.

Guardando ai singoli mezzi, spicca una TV in calo del 4.8% nel mese, sebbene con andamenti differenti al suo interno. I quotidiani confermano il costante decremento, che questo mese si attesta a -9.5%. I periodici, dopo il lieve miglioramento degli ultimi mesi dell’anno scorso, chiudono gennaio con un ‐5.0%. Stabile la radio risultano, con un +0.4% che conferma l’andamento migliore rispetto al totale mercato. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio da Nielse, evidenzia un calo pari a -10.4%. “Le nostre stime desk sul digitale in generale”, sottolinea però Dal Sasso, “aggiungendo dunque la porzione di mercato non monitorata in dettaglio per il mese di gennaio porterebbero il web in terreno positivo vicino all’8%”.
Segno meno per il cinema (-3,7%) e il direct mail (-26.2%), mentre in controtendenza sono outdoor e transit, in crescita rispettivamente del 7.4% e del 28.5%.

Nove sono infine i settori merceologici in crescita, con un apporto di circa 12 milioni di euro.
Per i primi comparti del mercato si registrano a gennaio andamenti differenti: alla crescita della Distribuzione (+2.8%, pari a 0.5 milioni) e dei Media/Editoria (+10.9%, circa 2.5 milioni), si contrappongono un calo dell’Automotive (-4,3%, circa 2,5 milioni) e la frenata delle Telecomunicazioni, che con circa 10 milioni in meno di investimenti rispetto allo stesso mese del 2014 registrano una performance negativa del -29.6%. I maggiori apporti alla crescita arrivano da Informatica/Fotografia (+89.4%) e Giochi/articoli scolastici (+62.6%), che complessivamente incrementano l’investimento di 2.6 milioni.

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Audiweb Gennaio 2013: sono 42 milioni gli italiani online

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Il 2013 si apre con 41,7 milioni di italiani dotati di connessione a internet, di cui 29,6 milioni attivi nel mese di gennaio, con una crescita del 7% in un anno. Nel giorno medio si sono collegati 14,7 milioni di utenti (+10,2% anno su anno), per un tempo medio per persona di 1 ora e 28 minuti, consultando in media 143 pagine ciascuno.
Lo rivelano i dati Audiweb del primo mese di quest’anno, che confermano anche come il prime time del web inizi nel pomeriggio: tra le ore 15 e le 18 ci sono 8 milioni di utenti online, che diventano 8,2 milioni tra le 18 e le 21, circa un milione in più per le due fasce orarie rispetto ai dati di gennaio 2012.

Guardando alla categorizzazione per sesso, nel giorno medio prevalono sempre gli uomini (8 milioni, pari al 55%); tra le fasce d’età la maggiormente presente è quella dei 35-54enni, con 7 milioni di utenti online quotidianamente.

Dai dati sulla provenienza geografica emerge che il 29,5% degli utenti online nel giorno medio è dell’area Sud e Isole (4,3 milioni di utenti attivi), il 27,9% dall’area Nord Ovest (4,1 milioni), il 16,4% dal Centro (2,4 milioni) e il 15,3% dal Nord Est (2,2 milioni).

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