ENTERTAINMENT

Friendz lancia 4 nuovi prodotti: Quiz Time, Social Contest, Photo on Demand e Gaming Platform Social

- # # # # # #

Friendz

Quiz Time, Social Contest, Photo On Demand e Gaming Platform Social. Sono queste le novità che sono state presentate questa mattina a Casa Friendz da Cecilia Nostro, co-founder di Friendz, e da Elia Blei, General Manager Italia.

 

Friendz nasce nel 2015 dall’incontro tra Cecilia Nostro, Daniele Scaglia e Alessandro Cadoni, a cui successivamente si è aggiunto Giorgio Pallocca (tutti insieme nella foto) in qualità di CTO: sono loro i fondatori che hanno accompagnato questa realtà nel salto decisivo da progetto ad azienda. In questi anni la community è cresciuta, definendo la propria identità all’interno del panorama del marketing digitale, puntando sull’innovazione e sulla creatività.

 

Oggi Friendz è un’azienda fuori dagli schemi che coinvolge quotidianamente la sua community di 270.000 persone comuni in Italia e 50.000 in Spagna in numerose attività online tramite la propria, accorciando così le distanze tra le persone e i brand.

 

Le capacità e le potenzialità della Community, però, non si esauriscono solo con la produzione di contenuti. Infatti Friendz sta ampliando e diversificando la quantità e la tipologia di servizi da offrire ai propri clienti, diventando una realtà sempre più solida. Gli utenti vengono così coinvolti in numerose attività che da oggi saranno sempre più.

 

Gaming Platform Social
La Gaming Platform Social offre ai clienti una soluzione di follower acquisition ed engagement generation su misura grazie alle logiche di gamification presenti al suo interno.

 

La piattaforma permette agli utenti di essere ricompensati con premi dopo aver completato campagne e azioni propedeutiche al raggiungimento degli obiettivi quali-quantitativi delle aziende. Selezionando utenti in target, Friendz riesce a popolare la piattaforma con i primi ambassador che ottengono crediti ma soprattutto si trovano in un vero e proprio gioco a livelli. Tramite la meccanica di member-get-member, gli utenti ampliano in maniera autonoma e spontanea la community attorno al progetto, rendendolo così virale.

 

Inoltre, dopo essere approdati sulla piattaforma, e per tutta la durata della campagna, gli utenti vengono quotidianamente coinvolti in attività col fine di mantenere elevato il livello di engagement e amplificare ancor di più l’esposizione e la reputazione del brand sui social.

 

Le logiche di gamification al suo interno sono fondamentali per incentivare la partecipazione e stimolare la competizione tra gli iscritti; punteggi, classifiche e premi in palio, rendono l’esperienza estremamente coinvolgente.

 

Photo on Demand
Il reparto Ricerca e Sviluppo di Friendz ha dato vita a Photo on Demand, un servizio di produzione e acquisizione di contenuti fotografici su misura, creati dalla community dell’app.

 

Questo nuovo prodotto permette alle aziende di avere contenuti freschi e inediti per i propri piani editoriali online, con tempistiche di delivery molto brevi, che vanno da un minimo di una settimana (Express) a più di 2 (Standard). Il grande valore aggiunto di Photo on Demand è che si pone come alternativa ai classici servizi di foto in stock, proponendo l’utilizzo di contenuti unici, spontanei e creati da persone comuni, massimizzando l’engagement intorno al proprio piano editoriale.

 

Grazie a questo nuovo servizio, ogni Brand può inviare un brief dettagliato a Friendz tramite il sito e ottenere un preventivo automatico della campagna. Una volta ricevuto il brief, Friendz attiva i suoi top users per la creazione di contenuti che rispettino al 100% le richieste e le aspettative dell’azienda, anche le più dettagliate. Dopo essere stati realizzati, i contenuti atterrano su una dashboard ad accesso esclusivo del cliente, pronti per essere visualizzati e scelti dall’azienda.

 

Una volta selezionati i contenuti scelti, si possono acquistare i diritti dei file in alta risoluzione e utilizzarli innumerevoli volte per comunicazione online (piani editoriali, sponsorizzazioni, display e digital adv), comunicazione interna e internazionale, ad eccezione dell’uso offline.

 

Gli elevati livelli di qualità e brand safety delle immagini sono garantiti dall’accurata selezione degli utenti, così come dalle regole da seguire per la creazione dei contenuti ed il processo di validazione degli stessi.

 

Social Contest
Insieme a ZooCom, Friendz dà vita a Social Contest, un nuovo servizio ibrido, capace di congiungere i prodotti di punta di entrambe le realtà ed esaltarne i rispettivi punti di forza. Nello specifico, si tratta di un’opportunità di comunicazione unica e su più fronti per tutti i brand che intendono lanciare un concorso.

 

L’elevato engagement generato dalle dinamiche del contest permette alle aziende di raccontarsi in modo innovativo, grazie al coinvolgimento attivo delle persone nella co-creazione di contenuti sempre vicini ai valori del brand, allontanandosi dalla semplice attivazione del consumatore.

 

Il processo è molto semplice: dopo aver individuato e sviluppato il concept della campagna, Friendz sviluppa la piattaforma di contest su misura per ogni cliente e attiva la sua community per popolare la piattaforma con i primi contenuti, garantendo così gli iscritti al portale e, quindi, le performance del progetto. ZooCom, invece, fornisce tutti gli asset di comunicazione online e garantisce la reach social dell’attività tramite l’attivazione delle proprie community, asset in grado di aumentare l’awareness del contest grazie alla produzione di branded content realizzati ad hoc.

 

Social Contest non è quindi solo un prodotto, ma è soprattutto un momento di comunicazione che permette ai brand di dialogare con il loro target in maniera del tutto innovativa, sfruttando non solo gli asset di comunicazione nativi, ma coinvolgendo il consumatore finale, rendendolo protagonista dell’intera attività.

 

È tempo di Quiz!
Infine il Quiz in tempo reale che raccoglie 10 domande e porta avanti solo i più bravi che sanno tutte le risposte, offrendo una seconda possibilità a tutti, specialmente se hanno invitato degli amici…

Questo nuovo servizio Friendz è facilmente utilizzabile come strumento di Drive to Store, obiettivo generalmente difficile da raggiungere per le aziende, grazie alla possibilità di mettere in palio voucher e premi da ritirare direttamente in negozio. Non solo. Oltre alla generazione di Lead in target, può essere utilizzato come strumento di Brand Awareness ed Education grazie alla possibilità di personalizzare sia le domande, sia le opzioni di risposta di ogni partita.

 

Il formato ha portato, in uno dei primi quiz, al raggiungimento di oltre 86.000 utenti in target nell’arco di un solo mese – di cui più del 70% si è iscritto tramite invito – con ben 30.000 vittorie e 3.700 utenti che hanno riscattato i buoni in store, rendendo l’attività virale.

articoli correlati

TECH & INNOVATION

Voice technology, gaming, intelligenza artificiale ma anche autenticità: i trend emergenti secondo We Are Social

- # # # # # # #

We Are Social

Il network internazionale di We Are Social ha identificato le tendenze chiave da tenere d’occhio quest’anno e il loro possibile impatto sul marketing e la comunicazione. Voice technology, gaming, intelligenza artificiale, ma anche social commerce, nuovi influencer e pagamenti mobile: sono solo alcune delle tecnologie emergenti e delle innovazioni che stanno guidando il cambiamento intorno a noi. Ve le presentiamo qui.

 

La “Stories-ficazione” della comunicazione
Gabriele Cucinella, Stefano Maggi e Ottavio Nava, co-founders e CEO We Are Social Milano e We Are Social Madrid

 

Le Stories stanno facendo registrare su tutte le piattaforme un incremento continuo del loro tasso di engagement e penetrazione (crescono 15 volte piùvelocemente dei contenuti su feed). Un trend che i brand non potranno non considerare nel corso del 2019, con l’obiettivo di rendere questo formato social un elemento centrale delle loro strategie di contenuto. Sticker, geo-tag, filtri e tutti i tecnicismi che le contraddistinguono non sono soltanto un divertimento per i più giovani, ma avranno sempre piùa che fare con l’evoluzione dei linguaggi e della narrazione sui canali social.

 

Le marche dovranno pensare alle Stories come a un’esperienza interattiva per entrare in contatto con le persone in maniera efficace, offrendo loro la possibilità di sentirsi parte della narrazione grazie all’interfaccia dei device. Le fotocamere degli smartphone saranno sempre di più una sorta di lente sulla realtàe le Stories una grande tela per giocare con essa. Creare asset visivi “su misura” e personalizzabili saràsempre piùimportante per i brand perchéle persone stanno dimostrando di volersi esprimere con le Stories, aggiungendo il loro tocco creativo e condividendole.

 

Social Commerce
Nathan McDonald, Co-Founder e Group CEO We Are Social

 

Il social commerce, un tempo “parente povero” dell’eCommerce, ècresciuto. Le aziende che utilizzano un modello Direct-to-Consumer (DTC) hanno dimostrato che èpossibile creare da zero un brand con un prodotto di qualitàe un’efficace comunicazione social. E presto vedremo scendere in questo campo anche i player piùtradizionali.

 

In parallelo si stanno muovendo anche le piattaforme che stanno creando funzionalitàsempre piùevolute per rendere il percorso di acquisto e condivisione il piùsemplice possibile. Con un numero crescente di brand che applicano il proprio modello di social commerce ai loro prodotti e servizi, vedremo nuove modalità non solo di acquistarli ma anche di scoprirli, provarli e raccomandarli. Sta emergendo quindi un nuovo tipo di esperienza di vendita al dettaglio, abilitato dalle piattaforme che sembrano voler facilitare le sfide del mondo retail. Finora l’evoluzione del marketing all’interno delle piattaforme ha dimostrato che l’equilibrio tra “social” e “commerce” puòessere non sempre facile da raggiungere. Per creare contenuti che siano social e “shoppable” chi si occupa di comunicazione deve pensare all’importanza di rimanere autentici e rilevanti per le persone cui si vuole parlare. Questo offrirà vantaggi a lungo termine. Chiediamoci infatti: a chi affideremmo la nostra carta di credito?

 

Gaming
Benjamin Arnold, Managing Director We Are Social New York

 

Il 2018 è stato un anno memorabile per l’industria del mobile gaming. Per YouTube sono stati i 12 mesi migliori di sempre con oltre 50 miliardi di ore di contenuti giocati, mentre la piattaforma Twitch di Amazon ha registrato una crescita esponenziale del numero di creator, di spettatori e del volume totale di contenuti giocati.

 

Senza dubbio il successo del fenomeno globale Fortnite ha spinto i numeri complessivi oltre le aspettative, e sono pochissimi quelli che nel settore prevedono un rallentamento nel 2019. Mentre la Gen Z continua a sovvertire comportamenti e abitudini tradizionali, le piattaforme e gli eSport in generale stanno crescendo molto rapidamente, diventando le piattaforme preferite.

 

Anche le opportunitàdi pubblicitàe partnership per i brand si stanno evolvendo all’interno di questo settore. KFC e Old Spice hanno dimostrato negli ultimi anni come sia possibile ottenere risultati efficaci grazie a un pensiero creativo che mette al centro le persone. E in questo ambito sembrano apparentemente senza limiti anche le opportunitàper i creator e gli influencer nel 2019: star come il performer Tyler “Ninja” Blevins, che ha recentemente dichiarato di guadagnare al mese somme a sei cifre solo dallo streaming, stanno diventando in questo senso i beniamini delle marche che parlano ai piùgiovani.

 

Di conseguenza, sia YouTube che Twitch stanno lavorando su nuove modalitàdi coinvolgimento di questi influencer sulle rispettive piattaforme. Twitch ha registrato l’aumento del numero di partner e affiliati dell’86% anno su anno, mentre YouTube sta introducendo nuove funzionalità come la super chat, la membership e il merchandising, con l’obiettivo di incoraggiare sempre piùaspiranti giocatori a iscriversi, a far crescere il proprio seguito e di conseguenza la loro influenza. Aspettatevi molto di più per il 2019.

 

“New Masculinity”
Jim Coleman, CEO We Are Social Londra

 

Sulla scia di #MeToo, la mascolinitàèdiventata un argomento molto sensibile. L’ideale “iper-maschile” della pubblicitàha contribuito alla formazione di quella che èstata recentemente definita “mascolinitàtossica“, termine generico che identifica una serie di manifestazioni estreme di genere da parte degli uomini, come dominanza, indisponibilità emotiva e aggressività sessuale. Nel 2018 questo problema èstato messo sotto i riflettori in maniera chiara ed esplicita.

 

La “New Masculinity” è un tema di cui sentiremo molto parlare nel 2019 (e oltre) con l’obiettivo di trascinare gli stereotipi maschili del marketing degli anni ’80 in un contesto più inclusivo. I brand svolgono un ruolo importante in questo ambito: veicolando ogni giorno, attraverso i contenuti, ideali e valori alle persone, hanno la responsabilità di concentrarsi sulle uguaglianze di genere e non sulle differenze. Le marche che si rivolgono agli uomini devono adottare un approccio più sfaccettato che non faccia leva su ideali riduttivi e superati, sia per non continuare ad alimentare gli stereotipi sia per essere rilevanti per il target maschile moderno. Piùèdiversificata la visione della mascolinitàofferta e maggiori saranno le possibilitàdi coinvolgere le persone.

 

Dall’intelligenza artificiale “voice-activated” a quella “thought-powered
Sandrine Plasseraud, CEO e Founder We Are Social Parigi

 

Quasi ogni giorno sentiamo parlare di tecnologia vocale che sta suscitando sempre di piùl’interesse delle persone e di conseguenza dei brand. A livello globale, il commercio effettuato tramite la voce dovrebbe aumentare del 1900% fino a pesare 40 miliardi di dollari nel 2022 contro gli attuali 2 miliardi, secondo il sondaggio OC & C Strategy Consultants . Il tutto possibile grazie all’adozione di dispositivi come Amazon Echo o Google Home.

 

Chi si occupa di comunicazione dovrà affrontare una serie di sfide significative per comprendere come i brand potranno utilizzare queste tecnologie per raggiungere le persone in modo interessante, semplificando le necessitàdella vita quotidiana.

 

E cosa succederebbe se i nostri pensieri da soli potessero controllare la tecnologia? We Are Social ha incubato Mentalista, una startup che ha sviluppato un algoritmo per analizzare le immagini sulla corteccia visiva del cervello umano. Queste immagini vengono poi materializzate grazie a impulsi elettrici e utilizzate per programmare azioni. Ad esempio, con questo processo, è stato possibile sviluppare la prima partita di calcio guidata dal pensiero dei giocatori.

 

Le interazioni basate sui comandi vocali faranno sicuramente parte del nostro 2019 (e oltre) ma crediamo anche che, nel prossimo futuro, vedremo le interazioni cervello-ambiente prendere il posto di quelle voce-ambiente.

 

Intelligenza artificiale – Il futuro delle macchine
Roberto Collazos Garcia, Managing Director We Are Social Monaco e Berlino

 

L’interesse per l’impatto dell’intelligenza artificiale sul content marketing sta aumentando di fianco a una progressiva comprensione delle potenzialitàdella tecnologia e del suo utilizzo da parte di chi si occupa di comunicazione. La continua evoluzione degli strumenti di Intelligenza Artificiale per i social media consente di comprendere meglio i comportamenti delle persone e di conseguenza di avere insight sempre più interessanti su cui far leva in tempo reale. La velocitàdi apprendimento delle macchine offre grandi vantaggi in termini di comprensione del target, della mappatura dei competitor e del posizionamento dei contenuti. Grazie a queste informazioni, sarà possibile creare contenuti social rilevanti.

 

Ad esempio, Twitter fa uso di reti neurali artificiali per ridimensionare e ritagliare le foto affinchésiano maggiormente apprezzate dalle persone. Per ottenere ciò, un’intelligenza artificiale analizza i dati di tracciamento oculare per comprendere quali elementi di un’immagine catturino maggiormente l’attenzione e decidere quindi cosa mostrare alle persone.

 

Dal Newsfeed ai “New Feeds”
Akanksha Goel, Founder e Managing Director Socialize

 

Con la crescente attenzione delle persone per la privacy, vedremo sulle principali piattaforme social una sempre minore condivisione dei contenuti in pubblico: le persone stanno infatti cambiando la loro attività, preferendo ai newsfeed spazi privati come gruppi e app di messaggistica. La progressiva adozione di una comunicazione social privata (dark social) favoriràlo sviluppo di funzionalitàche possano offrire alle persone strumenti creativi quando comunicano nelle chat di gruppo o condividono contenuti direttamente con i loro amici.

 

Anche i brand investiranno quindi nella creazione di esperienze per queste dimensioni private, per esempio con i chatbot che possono offrire interessanti opzioni di personalizzazione. In questo ambito, il trend saràprobabilmente sostenuto dall’introduzione di WhatsApp Business in tutti i mercati che potrebbe supportare quei brand che utilizzano l’intelligenza artificiale per dialogare con le persone.

 

E, mentre i brand continuano a cercare nuovi spazi e modi per connettersi con le persone in maniera rilevante, vedremo chi si occupa di comunicazione testare piattaforme alternative. Ad esempio, TikTok si prepara a essere la piattaforma piùutilizzata del 2019 in Medio Oriente.

 

Autenticità
Christina Chong, Managing Director We Are Social Singapore

 

Autenticità. Questo saràuno degli elementi chiave per essere rilevanti sui canali social nel 2019, soprattutto quando si parla alle persone piùgiovani, la cosiddetta Gen Z.

 

Reale ma micro. In uno scenario in cui si stima che quasi il 15% di tutto l’engagement social provenga da bot, l’influenza esercitata da piccole ma autentiche community di micro influencer sarà sempre più importante sia per i brand che per le persone.

 

In tempo reale. Le marche dovranno interagire con le persone sempre più rapidamente, con una strategia di risposta in tempo reale e un’attenzione particolare a coloro che giàsono fidelizzati e appassionati della marca.

 

Video reali. Ma non ènecessario che siano perfette e grandi produzioni. Ridotta qualita, formati verticali e un’illuminazione veritiera saranno apprezzati ai fini di un output autentico. Tik-tok e le Stories ne sono un esempio.

 

Reale ma aumentato. Ora che la realtà aumentata èapprodata ufficialmente anche su Facebook Ads e Instagram, le persone potranno vivere un’esperienza sempre piùpersonalizzata e stimolante dei loro prodotti preferiti.

 

Etica reale. Le persone sono sempre piùattente alla provenienza delle informazioni che ricevono online e alla destinazione dei propri dati. Stiamo assistendo a una crescita di contenuti pensati non per spazi pubblici ma per canali privati quali gruppi e chat. WhatsApp Stories èla funzionalitàin piùrapida crescita di quest’anno.

 

ArtificiaI Intelligence Influencer
Suzie Shaw, Managing Director We Are Social Sydney

 

Kylie Jenner èla celebritàsotto i 30 anni piùpagata al mondo ed èsulla buona strada per diventare miliardaria ancora piùrapidamente di Mark Zuckerberg. All’inizio di quest’anno, un suo Tweet di protesta ha fatto perdere 1,3 miliardi di dollari a Snapchat, confermando la capacità degli influencer di influenzare le persone a livello globale. L’influence marketing èun fenomeno ormai maturo e oggi stiamo entrando in una nuova fase.

 

I content creator stanno lavorando alla prossima generazione di influencer, i cosiddetti “Artificial Intelligence Influencers”, il cui manifesto è la ragazza diciannovenne Lil Miquela che conta oltre 1,5 milioni di follower. Questi personaggi virtuali appaiono straordinariamente reali. Posano per gli shooting, indossano le ultime tendenze della moda e sono sensibili ai trend del beauty, proprio come gli influencer umani. E vantando un seguito e un engagement importanti, ora sono arrivati anche sulle copertine delle riviste e nelle campagne di grandi brand quali Louis Vuitton a Ugg.

 

Nonostante la loro mancanza di una dimensione fisica, questi personaggi realizzati grazie all’intelligenza artificiale sono tutt’altro che superficiali: come i prodotti di qualsiasi brand hanno i loro valori e le loro storie, e hanno la capacitàdi farci interrogare e coinvolgerci nel dibattito tra ciòche èreale e ciòche non lo è.

 

La frontiera del pagamento mobile
Donald Wong, Head of We Are Social Hong Kong

 

Per capire se i sistemi di pagamento cinesi potranno competere con i portafogli elettronici globali, possiamo osservare cosa sta succedendo a Hong Kong. La Octopus Card èstata per decenni un punto di riferimento per i pagamenti senza carta di credito, ma non èmai andata oltre i confini della cittàné èriuscita a trasformare Hong Kong in una metropoli senza contanti.

 

I cinesi (solo nelle grandi citta) non usano le banconote, quindi ènaturale che colossi del pagamento mobile quali AliPay e WeChat Pay continuino a investire in questo settore, e Octopus dal canto suo continui a contrastare la concorrenza con la sua “O! ePay” app.

 

La spinta mobile verrà amplificata anche dalle banche che fanno leva sui servizi di Apple Pay e Google Pay per incentivare le persone a fare a meno di soldi e carte, in favore degli smartphone. Negli ultimi 12 mesi è stato registrato un aumento del 30% delle persone che utilizzano un portafoglio digitale, da 2.46 milioni a 3.20 milioni.

 

Con l’evoluzione della shopping experience – pensiamo a WeChat Pay che sperimenta negozi senza personale e al gigante mondiale dell’abbigliamento UNIQLO che ha aperto nel 2018 il suo negozio online – il commercio spingeràla diffusione dei pagamenti elettronici e mobile, man mano che le persone li adotteranno nella loro quotidianitàper un numero sempre maggiore di servizi.

 

Quello che abbiamo visto a Hong Kong nel corso del 2018 èun’anticipazione di una tendenza che vedremo crescere su scala globale nel prossimo futuro: chi si occupa di comunicazione dovrà tenerne conto per creare progetti rilevanti per i brand e le persone.

 

Il nuovo significato delle metriche per i social media
Pete Lin, North Asia Regional Managing Director

 

Quattro anni fa, quando abbiamo aperto il nostro primo ufficio in Cina, il mercato presentava un mix diversificato di aspettative rispetto al ruolo dei canali social. Alcuni brand li vedevano come alleati per migliorare la propria immagine, altri invece come una guida diretta per le vendite.
Oggi, che abbiamo rafforzato la nostra presenza nell’Asia settentrionale con tre uffici nelle cittàdi Shanghai, Pechino e Hong Kong, riscontriamo che tutti i clienti con cui lavoriamo hanno una visione comune: percepiscono le piattaforme come canali strategici attraverso i quali costruire un percorso per la marca, rafforzandone il posizionamento.

 

Ciòsignifica che le metriche sui social media in termini di visualizzazioni, Retweet, Mi piace e commenti, che solo un decennio fa erano trascurabili, sono diventate oggi il riflesso della rilevanza di un brand per le persone.

articoli correlati

AZIENDE

Razer e Williams Esports: partnership strategica negli eSport da corsa

- # # # # #

eSport

Razer, leader globale nel lifestyle gaming, e Williams Esports, parte del famoso team Williams di Formula 1, annunciano una nuova partnership strategica che, nel lungo periodo, vedrà Team Razer e Williams Esports collaborare in diverse aree degli eSport da corsa.

Si tratta della prima collaborazione del Team Razer con un team professionistico di Formula 1, a importante testimonianza dell’attenzione della Williams F1 Esports nei confronti dei propri piloti nonché della visione e qualità dei prodotti Razer. Quest’ultima fornirà a tutti i piloti Williams F1 Esports la gamma completa di periferiche da gioco professionali, inclusi i nuovi laptop gaming Blade di fascia alta.

“Williams F1 è da sempre all’avanguardia nella Formula 1, proprio come Razer negli eSport”, afferma Min-Liang Tan, co-fondatore e CEO di Razer. “Questa partnership mette le migliori periferiche da gioco al mondo nelle mani dei piloti più veloci negli eSport a livello mondiale. Grazie alla nostra tecnologia e al talento dei suoi piloti, il team Williams sarà in pole position a lungo”.

I termini dell’accordo

La partnership vedrà Team Razer e Williams F1 Esports collaborare a iniziative e attività future, incluso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative come Hypersense, per offrire ai piloti una maggiore immersione e consapevolezza a livello di situazione sia in allenamento sia in gara. Lavorando a stretto contatto con Williams F1 Esports, fornendo al team gli strumenti più innovativi e all’avanguardia possibili, Team Razer svolgerà un ruolo chiave all’interno della comunità della F1 eSport mondiale.

“Razer è un brand leader globale nel lifestyle gaming, capace di portare reale innovazione negli eSport”, dichiara Steven English, Head of Creative Services di Williams. “Con prodotti leader del settore, un marchio conosciuto e una community fiorente di gamer, Razer è il partner naturale per Williams nel momento in cui vogliamo farci un nome nel mondo del gaming e degli eSport: Team Razer e Williams Esports sono sinonimo di competizione ad alti livelli. Il nostro team trarrà vantaggio dall’utilizzo dei migliori prodotti sul mercato nella caccia alle vittorie nel campionato mondiale e lavoreremo a stretto contatto con Razer per vivere momenti memorabili lungo il cammino”.

Williams F1 Esports

La scuderia Williams F1 Esports vanta oltre 20 piloti di livello mondiale, che competono in 10 giochi di corse su tutte e tre le piattaforme, raggiungendo milioni di spettatori e winning multiple titles across a wide spectrum of races and platforms.

Collaborando con Team Razer, i piloti Williams F1 Esports svolgeranno un ruolo importante nello sviluppo e nei test dei nuovi prodotti. Grazie alla storia di Williams nei motori e l’esperienza diretta dei piloti su quello che serve per avere successo ai massimi livelli, Williams F1 Esports fornirà un prezioso feedback per perfezionare ulteriormente la gamma di periferiche gaming di alta qualità di Razer.

In base all’accordo di sponsorizzazione, Razer e Williams F1 Esports lanceranno alcune campagne social congiunte per coinvolgere i fan di entrambe le aziende, inclusi giveaway e attività promozionali in co-branding.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Gameloft e Lamborghini insieme per una brand experience immersiva su Asphalt 9: Legends

- # # # #

Gameloft

Gameloft, leader nello sviluppo e nella distribuzione di giochi per smartphone e tablet, e Lamborghini hanno lavorato fianco a fianco per un’attivazione che ha immerso i giocatori di Asphalt 9: Legends, l’ultimo capitolo del gioco di corse arcade più scaricato su mobile, nel mondo di Lamborghini.

Connettendo il virtuale con la realtà, questa partnership ha regalato ai giocatori l’esclusiva opportunità di guidare in game la concept-car Terzo Millennio e, per i migliori, di visitare i quartier generali di Lamborghini in Italia per scoprire la macchina dal vivo.

Per un periodo di tempo limitato, i giocatori hanno provato tutto il brivido e il divertimento di guidare una concept-car incredibile, disponibile esclusivamente su Asphalt 9: Legends, percorrendo al volante della Terzo Millenio l’equivalente di 1175 viaggi intorno al mondo.

Per i due giocatori migliori, questa esclusiva Brand Experience è culminata con un incredibile viaggio in Italia che li ha messi al volante di una vera Lamborghini. I vincitori hanno anche incontrato Mitja Borkjet, Head of Design, che li ha guidati attraverso Manifattura Lamborghini, dove è stato mostrato loro il processo di assemblaggio delle Lamborghini, e la vera Terzo Millennio.

 

 

Grazie a questa partnership, Lamborghini ha potuto sfruttare l’incredibile audience di Asphalt 9: Legends, scaricato oltre 19 milioni di volte sin dal mese del suo rilascio, luglio 2018. Questo esclusivo progetto ha generato 32 milioni grazie a una forte campagna digitale e al supporto di 5 collaborazioni con i più grandi influencer del mondo dell’automotive e del lifestyle: Donut Media, Shmee150, IZZI, Domingo e Tanner Fox.

“Questa partnership è la prova della nostra ambizione di rendere Asphalt 9: Legends una piattaforma per l’intrattenimento premium”, ha dichiarato Damien Marchi, VP Marketing di Gameloft. “Siamo orgogliosi di offrire ai nostri giocatori la sola opportunità al mondo di guidare la Terzo Millennio e di vivere il brand Lamborghini in un modo esclusivo e immersivo”.

“La scrupolosa attenzione con cui Gameloft ha riprodotto ogni singolo dettaglio della Terzo Millennio in Asphalt 9: Legends è in linea con la filosofia con cui noi l’avevamo progettata”, ha dichiarato Boris Puddu, Responsabile di Collezione Lamborghini. “Grazie a questa partnership siamo stati in grado di aumentare la brand awareness di Lamborghini nell’ampia e diversificata audience di Gameloft”.

articoli correlati

AGENZIE

Spotify affida a DUDE il lancio della campagna europea dedicata al target Teens

- # # # # # # #

DUDE - Spotify

Continua la collaborazione tra DUDE e Spotify per il lancio di una campagna europea indirizzata al Target Teens con l’obiettivo di far comprendere loro la Value Proposition di Spotify.

La campagna europea (on air in Italia, Francia e Germania) è mobile first e si sviluppa su tutti i social network più seguiti dalla generazione Z: YouTube e Instagram su tutti, quindi Snapchat e Facebook.

Oggetto della campagna sono le Playlist editoriali di genere come “Rap Italia: Battle Royale”, declinate su tutti i media maggiormente utilizzati dai teens, passando dalle piattaforme di streaming a quelle di gaming come PlayStation e Xbox One.

Il concept della campagna è “Più Playlist”, e racconta come Spotify offra ai ragazzi la canzone e la playlist giusta per ogni situazione e momento della giornata dei Teens. La musica gioca infatti un ruolo fondamentale nella vita dei teenager. Li aiuta a capire chi sono, come vestirsi, come comunicare e con chi condividere le proprie passioni.

“Comunicare al target dei giovanissimi non è mai facile”, commenta Lorenzo Picchiotti, Executive Creative Director di DUDE. “Insieme a Spotify siamo riusciti a costruire una campagna unica con un linguaggio distintivo utilizzando le modalità e i canali preferiti dai ragazzi”.

CREDITS
Creative: DUDE
Production: DUDE
Executive Creative Director: Livio Basoli
Executive Creative Director: Lorenzo Picchiotti
Chief Strategy Officer: Lorenzo Foffani
Integrated Production Director : Matteo Pecorari
Post Production Supervisor: Seba Morando
Account Director: Elena Panza
Copywriter: Andrea Galanti
Art Director: Nicolò Andrea Ales
Strategic Planner: Marco Frugiuele
Senior Account Manager: Giulia Borina
Digital Executive: Mirko Mantellato
Junior Producer: Claudia Ammassari
Motion Designer: Marco De Benedictis
Illustrator: Riccardo Corda

articoli correlati

NUMBER

Cresce il gioco online, +34% nel 2017 rispetto al 2016: la ricerca del Politecnico di Milano

- # # #

gioco online

Il valore del mercato dei giochi online regolamentati con vincita in denaro nel 2017 è stato pari a 1,38 miliardi di €, in crescita del 34% rispetto al 2016, con un’incidenza del 7,2% rispetto al valore complessivo del settore gioco (offline + online). Aumentano gli strumenti a tutela dei giocatori nel mercato dell’online: tra le principali evoluzioni normative del 2018, è in fase di realizzazione da parte di ADM il Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA), un’iniziativa che consentirà ai giocatori che richiederanno l’autoesclusione di venire automaticamente esclusi in contemporanea da tutti i siti di gioco.

Di fatto non sarà più consentita ai giocatori l’apertura o l’utilizzo di conti di gioco presso altri operatori e sarà resa disponibile, in via preventiva, anche a chi. L’autoesclusione avverrà a seguito di una richiesta inoltrata ai concessionari o anche ufficialmente all’ADM. Questo è quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, promosso congiuntamente con l’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) e Sogei, la società in house di ICT del Ministero dell’Economia e delle Finanze, partner tecnologico dell’Agenzia nel comparto del gioco.

 

Il contrasto al gioco irregolare

Il contrasto ai siti web privi di concessione avviene non solo attraverso l’attività repressiva coordinata dalle Forze dell’Ordine nei confronti degli operatori illegali per restringere l’accesso ai giocatori, bloccando l’accesso ai siti “.com” irregolari, ma anche attraverso un impianto normativo che rende per gli operatori internazionali attrattiva l’adesione al sistema concessorio e svantaggioso rimanere nell’irregolarità.

 

La tutela dalle frodi e dal gioco problematico

Tutte le iniziative per la tutela dei consumatori hanno come baricentro l’Anagrafe centralizzata dei Conti di Gioco (ACG), un complesso sistema di Big Data gestito da Sogei che registra tutte le transazioni sui siti di gioco italiani, una risorsa unica nel panorama mondiale del Gioco Online. Tutti i giocatori sono chiamati obbligatoriamente a impostare limiti di gioco sul valore mensile dei versamenti effettuabili sul conto di gioco (“autolimitazione”) e hanno la facoltà di bloccare il proprio conto sia per periodi di tempo definiti, sia a tempo indeterminato (“autoesclusione”)…

 

Leggi l’articolo completo su MyMarketing.Net!

articoli correlati

AZIENDE

Sprite rinfresca il mondo del gaming: nasce la GO4 Overwatch in collaborazione con ESL

- # # # #

sprite overwatch

Sprite alla conquista del mondo del gaming. Dopo essere diventanto main sponsor dell’area Videogames della manifestazione “Cartoomics”, il brand lancia Sprite GO4 Overwatch (PS4), un torneo di gaming online del famoso gioco Blizzard in collaborazione con ESL Italia per coinvolgere il proprio target di riferimento. Con le attività di “Refresh your game”, il brand offre un nuovo approccio al mondo dei videogiochi che si basa non più sulla performance, ma, prima di tutto, sull’esperienza.

 

Sprite main sponsor dell’area videogame di Cartoomics

Per la prima volta, Sprite è stata al fianco di “Cartoomics”, appuntamento milanese dedicato al mondo dei fumetti, dei giochi e dei videogiochi (9/11 marzo) in qualità di Main Sponsor dell’area Videogame, con tante iniziative per coinvolgere e rinfrescare i visitatori. Nelle tre giornate, Sprite è stata protagonista sul palco YouTuber con il gioco “Refresh your game”. Durante la manifestazione è stato possibile partecipare a tantissimi giochi divertenti: ogni giorno due squadre, capeggiate dagli YouTuber GaBBOdSQUARED, Dread e Gioseph The Gamer, si sono sfidate in un quiz per mettere alla prova le proprie conoscenze in ambito videogame. I tre YouTuber hanno, inoltre, coinvolto il pubblico nella prima Bottle Flip Challenge by Sprite, durante la quale i partecipanti hanno provato a lanciare una bottiglia verso l’alto cercando di farla atterrare su un tavolino in piedi, e hanno intrattenuto i presenti con il gioco “Indovina Chi” con i personaggi di Overwatch.

 

Il torneo Sprite GO4 Overwatch

Per tutti gli appassionati, fino al 28 settembre 2018 sarà possibile partecipare a Sprite GO4 Overwatch (PS4), torneo di gaming online sponsorizzato dal brand in collaborazione con ESL Italia, la piattaforma leader nel mondo del eSport. Tutti i giocatori di Overwatch, della piattaforma PS4, avranno la possibilità di partecipare ad una serie di tornei settimanali: in palio punti valevoli per la qualificazione alla finale mensile alla quale prenderanno parte i migliori 4 team di ogni mese. In palio 300 euro in buoni Amazon e, per i vincitori, la possibilità di eleggere un proprio componente che farà parte del Team Sprite. Per informazioni e partecipazioni al torneo: http://esl.gg/SpriteGo4. Gli youtubers GaBBOdSQUARED e Gioseph The Gamer sosterranno la comunicazione del torneo con contenuti originali sui propri profili Social per tutto l’anno. A supporto del lancio dell’attività è stato coinvolto anche il calciatore Stephan El Shaarawy, appassionato di PS4 e di videogames, grande fan di Overwatch.

articoli correlati

ENTERTAINMENT

Spotify e Discord creano lo streaming condiviso per le sessioni di gaming

- # # # #

Discord - Spotify

Spotify e Discord da oggi offriranno un’esperienza di streaming totalmente rinnovata a milioni di appassionati di videogiochi, rendendo l’ascolto della musica in gruppo e la condivisione delle colonne sonore per le proprie avventure di gaming più semplici che mai.

È sufficiente entrare nella sezione “Impostazioni” in Discord, poi in “Connessioni” per connettere Spotify. Una volta completata l’impostazione è possibile:

Ascoltare la musica come un team: gli utenti Spotify Premium potranno ascoltare facilmente la musica in contemporanea ai propri amici e allo stesso tempo chattare e preparare le strategie per le imprese seguenti.

Individuare la prossima colonna sonora: da ora, tutti gli utenti possono mettere in evidenza e condividere i loro brani preferiti con i propri amici su Discord. Gli utenti connessi riceveranno un tag che mostra che cosa stanno ascoltando.

“Questo è il passo naturale per mettere in risalto l’importanza della musica come parte integrante dell’esperienza di gaming”, dichiara Mikael Ericsson, Product Director, Platform & Partner Experience di Spotify. “Siamo davvero felici di offrire, da oggi, agli utenti Spotify Premium e Discord la possibilità di ascoltare la musica insieme, come un gruppo, o mettere in evidenza che cosa stanno ascoltando mentre si divertono con i loro videogiochi preferiti”.

È possibile esplorare la Gaming Hub di Spotify, ricca di colonne sonore originali di videogiochi e tante playlist curate per ogni gaming session.

L’integrazione sarà disponibile da oggi per tutti gli utenti in tutti i mercati in cui Spotify e Discord sono presenti.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Un Babbo Natale in versione gamer protagonista della web serie MSI e Viva La Dirt League

- # # #

Babbo Natale gamer

MSI, con il supporto dei content creator neozelandesi Viva La Dirt League, ha realizzato alcuni video per rallegrare il Natale degli appassionati di videogiochi in tutto il mondo. Protagonista, un vero e proprio Babbo Natale versione gamer.

 

La campagna #DearGamerSanta racconta le storie di un insolito “Santa gamer”, che ha deciso di “salvare” tutti i videogiocatori dalle consuete, e talora noiose, incombenze delle festività, facendo irruzione nel corso della tradizionale cena della Vigilia, nel momento dello scambio dei regali e dei classici altri momenti natalizi. Con questa campagna dal tono decisamente ironico, MSI vuole festeggiare il Natale sdrammatizzandolo e facendo emergere l’animo da gamer in tutti coloro che condividono la passione per i videogiochi. Ecco i video disponibili sulla pagina Facebook di MSI Italy con #DearGamerSanta.

 

Episodio 1: La cena di Natale

 

Episodio 2: Babbo Natale vs Babbo Natale Gamer

 

Episodio 3: Confessioni

articoli correlati

MEDIA

DOING e i top youtuber italiani insieme per la nuova web serie Hasbro Gaming Stories

- # # # # #

DOING e i top youtuber italiani raccontano alcuni tra i più popolari e famosi giochi: nasce la web serie Hasbro Gaming Stories

I giochi in scatola Hasbro sono divertenti in tutti i modi, da vivere e da guardare. Ognuno ha un modo suo di interpretarli. DOING e Hasbro hanno chiesto alla community dei giocatori di raccontare i loro momenti più incredibili e li hanno fatti interpretare a 8 “talenti digitali e della TV” che spopolano su Youtube e che hanno deciso di lavorare insieme per questo progetto originale: The Jackal gestiti da Ciaopeople Media Group, iPantellas, i Nirkiop e Michael Righini della scuderia di Newco Management, My personal pizza del team di creator di Show Reel, Diana Del Bufalo artista di Non C’è Problema, gli Actual e il comico Edoardo Ferrario.

Nasce così “HASBRO Gaming Stories. Una serie di incredibili partite”, la web serie firmata Doing che ha per protagonista le storie vere di gioco degli utenti secondo la campagna internazionale “Play your game” e riassunta nel claim “Fun to play, fun to watch”: ogni partita è un evento, sia da vivere che da guardare. Online il primo video sulle trattative del Monopoly dei The Jackal, a seguire, una al mese, le altre puntate. Il team che ha ideato la campagna è composto da Daniele Papa e Ciro Visciano, sotto la direzione creativa esecutiva di Domenico Manno e con la collaborazione del team di Digital PR.

Hasbro
Marketing Manager: Lavinia Capresi
Brand Manager: Stefano Perotti, Federica Ciccone
DOING
ECD: Domenico Manno
CW: Daniele Papa
AD: Ciro Visciano
Engagement Manager: Marianna Del Curto
Strategic planner: Matteo Bellisario
Digital PR: Vanessa Carmicino, Laura Colciago

articoli correlati

AZIENDE

Ubisoft lancia la sua nuova piattaforma di ecommerce sul cloud commerce di Demandware

- # # # # # # #

Ubisoft lancia la sua nuova piattaforma di ecommerce sul cloud commerce di Demandware

Demandware annuncia oggi che Ubisoft ha lanciato una nuova piattaforma di digital commerce sul Cloud Commerce dell’azienda di Salesforce. I nuovi siti consentono la vendita e distribuzione di prodotti fisici e digitali di Ubisoft per raggiungere gli obiettivi di crescita globale della società. OSF Global Services, già partner di Demandware, si sta occupando della implementazione e della integrazione.
Ubisoft ha fissato obiettivi di crescita globale ambiziosi per il proprio business online. Entro la fine del 2016 l’azienda si aspetta di essere attiva sul Commerce Cloud di Demandware in 20 Paesi tra Europa, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Brasile. Per coinvolgere ulteriormente i suoi milioni di giocatori in tutto il mondo, l’eStore sarà disponibile in 7 lingue, con una vasta gamma di opzioni di pagamento e una customer experience completamente localizzata.
“Grazie a una intensa attività di innovazione da parte dei produttori di console e dei creatori di giochi, il mercato del gaming è in rapida evoluzione” ha affermato Maxime Bosvieux, EMEA eCommerce director del player del gaming. “Ubisoft aveva bisogno di una piattaforma unificata per ridurre la complessità della gestione del front office: dalla presentazione della nostra offerta alla gestione delle promozioni, fino al merchandising. Demandware ci offre questo e molto altro, fornendo la migliore soluzione di digital commerce e una piattaforma cloud che consente una veloce espansione globale”.
Per Ubisoft garantire un time-to-market rapido per i propri prodotti è un fattore chiave per il successo. In qualità di uno dei nuovi giochi in franchising best seller del settore, con oltre 10 milioni di utenti registrati, Tom Clancy’s The DivisionTM si svolge settimane dopo una devastante pandemia che ha colpito New York durante il Black Friday. La flessibilità e la scalabilità del Cloud Commerce di Demandware garantiscono che Ubisoft riesca a gestire l’immensa mole di richieste inviate dalla massa dei clienti nei giorni critici del lancio di un nuovo gioco.
“Ubisoft è leader nel settore del gaming ed è un esperto nella customer experience digitale”, ha dichiarato Jeffrey Barnett, COO di Demandware. “Non si tratta di un retailer tradizionale: i loro giochi offrono esperienze digitali arricchite, pertanto i loro siti di eCommerce necessitano di diventare una vetrina per questi mondi virtuali. È emozionante vedere come Ubisoft sia stato in grado di utilizzare il Cloud Commerce di Demandware per coinvolgere i clienti più affezionati in nuovi ed entusiasmanti giochi”.

articoli correlati

MEDIA

Il gaming si fa business: su Subito allenatori di Pokémon Go a 15 euro all’ora

- # # # # #

Il gaming si fa business: su Subito allenatori di Pokemon Go a 15 euro all'ora

Professione Pokémon Go: la mania continua a diffondersi, entrando in nuovi ambiti e creando interessanti opportunità. Su Subito, famoso brand di compravendita dell’usato, a partire dal 15 luglio, giorno del lancio dell’app, sono apparsi già nuovi annunci di allenatori di Pokémon Go che a 15 euro all’ora sono disposti a insegnare le mosse più strategiche per conquistare palestre, fare incetta dei Pokémon più potenti e comprare gli strumenti vincenti nel negozio virtuale dell’app.

Da nord a sud la mania dei Pokémon sta invadendo tutta la penisola e la nuova professione Pokémon sta emergendo con annunci distribuiti un po’ ovunque nel nostro Paese, partendo da Milano e Padova, passando da Reggio Emilia, Pescara, Lucca, Roma e arrivando fino a Caserta, Caltanissetta e Catania. Giocatori professionisti, trainer e gamer Pokémon GO sono le nuove figure professionali nate con l’esplosione della mania che dal 22 luglio stanno già diventando skills ambite sulla piattaforma tra le nuove keywords delle ricerche degli utenti.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Games Time presenta la nuova corporate identity, rilancia il sito web e lancia le fidelity card

- # # # # #

Games Time presenta le sue ultime novità

Games Time lancia le nuove fidelity card con il piano di accumulo dei punti familiare; inoltre i giochi potranno essere provati prima dell’acquisto. Sono alcune novità della catena italiana operante nel settore del gaming, illustrati nel corso della Convention annuale di Bologna con gli affiliati, dove sono stati presentati anche il rinnovo del sito web aziendale, della brand identity e delle strategie di comunicazione realizzate in collaborazione con l’agenzia Atlas Group di Milano. Rimane confermata la partnership con GTI (Gaming Team Italia) per l’organizzazione dei Tornei di videogames a squadre.

Dopo aver diffuso in Italia la formula dello Store al cui interno viene abbinata un’area con postazioni di gioco dedicate ai tornei, la catena ha lanciato anche nell’ottobre dello scorso anno Games Time Cafè, nuovo format per gli affiliati che comprende all’interno del punto vendita un’area Bar con posti a sedere e prodotti di caffetteria e ristorazione veloce.

La società ha aperto di recente nuovi punti vendita in grandi città come Roma e Napoli e continua ad espandere la propria rete ad una media 15 nuove aperture all’anno. Oggi sono oltre 60 i negozi attivi in tutte le Regioni, dalla Lombardia alla Sicilia, dal Lazio al Piemonte.

Games Time – che ha fatto il suo debutto sul mercato nel giugno 2012 – nasce dall’intuizione del management della società di consulenza DF Consulting di Bologna e affianca alla vendita di videogiochi, accessori, abbigliamento e carte collezionabili anche la compravendita dell’usato e uno spazio Tornei dedicato. Un format distintivo, pensato come luogo di intrattenimento a 360 gradi per giovani, adulti e gruppi di amici dove condividere la passione per il gaming. A dare valore aggiunto al progetto sono inoltre lo stretto rapporto di partnership con i fornitori, uno staff dinamico e professionale a supporto dei negozi e il livello minimo di investimento richiesto dall’affiliato per aprire il punto vendita che non prevede fee d’ingresso.

articoli correlati

MEDIA

A Talks Media la raccolta advertising del gruppo GameStop

- # # # # # #

Talks Media

La raccolta dell’advertising sul sito di gamestop.it e sul blog gamesoul.it aumenta l’offerta proposta da Talks Media consolidando il target gaming/tech e offrendo agli inserzionisti nuove opportunità di comunicazione qualitativa.

GameStop è una realtà internazionale leader mondiale nella vendita di prodotti e servizi videoludici in Italia, online con il sito gamestop.it dal 2009, con il blog editoriale gamesoul.it e offline con oltre 400 punti vendita sul territorio.

GameStop è inoltre forte degli oltre 2 milioni di iscritti al proprio programma fedeltà GameStop+, programma ben integrato con il sito e con il sistema gestionale dei negozi.

Il polo web di GameStop.it aggiunge più di 700.000 utenti unici mese e 7 mio. page view mese (dati analytics) ed oltre 400.000 iscritti; al bacino di Talks Media sul settore.
Formati video, tabellari e native disponibili nell’offerta, progetti speciali cross mediali ed un focus sul mobile con formati responsivi.

Emiliano Messeni, Direttore Commerciale di Talks Media (nella foto), commenta: “Siamo molto soddisfatti per aver trovato una sinergia con una realtà internazionale di primissimo piano che ci conferma leader nel settore gaming in Italia. Una grande opportunità per i nostri investitori di diminuire sempre più la dispersione nell’investimento, coprendo tutto il percorso di navigazione dei gamers italiani, dall’informazione editoriale (Everyeye.it, Eurogamer Network e Gamesoul.it) fino all’acquisto del software/hardware/merchandising su Gamestop.it. Avremo un focus speciale sul targeting delle campagne per una pianificazione data driven. Per numero di contatti mensili raggiunti (oltre 3.2 milioni unici, dati analytics), qualità delle properties e profondità di targeting possiamo offrire al mercato uno strumento di pianificazione unico sul target gaming/tech”.

Alessandro Barchetti, Senior Marketing Manager di GameStop, aggiunge: “Siamo entusiasti della collaborazione con Talks Media, unica realtà del settore verticale sulla VideoGames Industry. La scelta del partner è stata dettata dalla nostra filosofia aziendale che pone al centro del nostro core business, appunto, i videogames, le console e gli accessori di gioco. Siamo certi che la partnership porterà importanti vantaggi sia ai partner che a tutti gli investitori che mirano all’audience estremamente targettizzata dei videogamers”.

articoli correlati

TECH & INNOVATION

AESVI, dPixel e 5 start up italiane game developer allo Slush 2015, a Helsinki l’11 e 12 novembre

- # # # # # #

AESVI, l’Associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia, e dPixel, società di consulenza specializzata nel Venture Capital guidata da Gianluca Dettori, guideranno una delegazione di game developer italiani a Slush 2015, uno dei principali eventi per start up e investitori d’Europa in programma a Helsinki i prossimi 11 e 12 novembre. L’iniziativa rientra nella cornice più ampia di una missione Italia all’evento coordinata da alcuni imprenditori italiani operanti in Finlandia nel settore tecnologico in collaborazione dell’Ambasciata d’Italia in Finlandia e di diversi altri partner locali e internazionali e prevede la partecipazione di diverse start up, investitori, incubatori e giornalisti con un programma di attività molto ricco.
Della delegazione guidata da AESVI e dPixel faranno parte 5 start up operanti nel settore dei videogiochi che sono state selezionate da AESVI e dPixel all’esito di una call pubblicata lo scorso agosto. Si tratta di Bad Seed, conosciuta per l’approccio originale e innovativo nell’interpretare i generi più classici, come dimostrato nei titoli The Beggar’s Ride, Sleep Attack e Sheep Up!; Broken Arms Games, autrice di videogiochi mobile come il gioco di carte collezionabili Kaboom Monsters; Digital Tales, sviluppatrice di titoli per PC, console e piattaforme mobile come SBK15 Official Mobile Game e Battleloot Adventure; Mash&Co, creatrice dell’omonima applicazione Mash&Co, storie animate interattive per bambini; e Untold Games, impegnata nello sviluppo del videogioco di avventura Loading Human per realtà virtuale.
La missione vedrà la partecipazione di altri studi di sviluppo Italiani, come 48h Studio, che ha all’attivo numerosi videogiochi tra cui l’arcade Avoid; Just Funny Games, attiva nello sviluppo di videogiochi multipiattaforma tra i quali Trigonon, Jake Escapes e Turret Fighters; Mangatar, game company dedita allo sviluppo e allo smart publishing; e Unreal Vision, che ha collaborato alla realizzazione di videogiochi di corse come Sebastien Loeb Rally Evo, MotoGP 15 e l’appena annunciato MXGP.
L’obiettivo di AESVI e dPixel è di mettere in contatto le start up italiane con investitori internazionali nell’ambito di un evento come Slush 2015 che, nell’edizione dell’anno scorso, ha registrato la presenza di oltre 14.000 partecipanti e più di 3.500 società e ha fatto incontrare a start up di tutta Europa più di 750 investitori, per un totale di quasi 3.800 appuntamenti. Una missione, questa, che vuole avvicinare sempre di più il settore dei videogiochi al mondo del Venture Capital, favorendo un migliore accesso alle opportunità di finanziamento privato, con lo scopo di promuovere la crescita del settore del gaming a livello nazionale.

articoli correlati