AGENZIE

A gennaio nasce UNA, la newco risultato della fusione di Assocom e Unicom

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assocom

Procede la strada intrapresa dalle due grandi associazioni italiane che rappresentano il mondo della comunicazione, AssoCom e Unicom, per dar vita al progetto di creare un’innovativa e unica realtà che sappia rispondere alle nuove esigenze di un mercato sempre più ricco e in fermento.

La fusione delle due realtà permetterà di fornire una reale e puntuale risposta a un mercato che lo richiede da tempo e troverà nella nuova associazione un reale punto di riferimento per accreditare e far crescere un comparto fortemente innovativo e che genera valore. L’intento di questa fusione è poter portare i temi della comunicazione ad un livello ancora superiore, dando voce alle grandi sigle quanto alle medie realtà, garantendo al contempo una forte capillarità territoriale.

Obiettivo ultimo quello di garantire rappresentatività all’intero comparto della comunicazione, dai centri media alle PR, passando per il mondo digitale, creativo e degli eventi. Alla base di tutto tre valori fondamentali: professionalità, serietà e qualità, condivisi tra le due associazioni e sui quali puntare in vista del nuovo progetto.

Un disegno ambizioso e di lungo percorso. A partire dalla definizione del nome che trova, ad oggi, in UNA – Associazione Aziende della Comunicazione Unite, un ampio riscontro. A lavorare sul progetto di fusione è stato nominato uno steering committee che si sta occupando della definizione dei dettagli di completamento del percorso di fusione.

Il progetto sul tavolo prevede che la newco possa essere operativa a partire da gennaio. La definizione della governance seguirà i tempi tecnici per indire nuove elezioni, che si terranno presumibilmente a primavera 2019, e fino a tale data a guidare sarà proprio lo steering committee. È anche allo studio una nuova modalità di contribuzione, proporzionale ai fatturati, che garantisca la massima equità per tutti gli associati.

“La comunicazione è un mercato in fortissimo fermento che, molto più di altri comparti, cresce e si trasforma con l’evolversi della società e dei suoi bisogni. Oggi questo mondo presenta peculiarità estremamente differenti da soli quindici anni fa e necessita pertanto di un punto di riferimento solido che possa comprenderne le esigenze e allo stesso tempo fornire risposte e supporti validi”, ha commentato Emanuele Nenna, Presidente di AssoCom. “Professionalità, serietà e qualità saranno i driver che ci muoveranno”.

“Il mercato cambia e come tale le associazioni che lo rappresentano e gli attori che ne prendono parte. In questo scenario in continua evoluzione si iscrive questo progetto di fusione”, ha concluso Alessandro Ubertis, Presidente di Unicom. “È molto sfidante essere parte attiva di un tale cambiamento e sono sicuro che questo processo, in fase ancora di crescita e definizione, porterà a cultura e arricchimento intellettuale a tutti gli associati”.

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AZIENDE

Dalla fusione di PromoQui.it e VolantinoFacile.it nasce il primo player italiano dell’info-commerce

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PromoQui - VolantinoFacile

Deliberata dalle rispettive Assemblee straordinarie la fusione paritetica per incorporazione di WebFacile Srl, proprietaria di VolantinoFacile, in PromoQui Spa. La fusione delle due società determina la nascita del primo player nell’info-commerce per le proposte commerciali della distribuzione italiana. Ogni mese 6 milioni di italiani cercano e scoprono le migliori offerte presenti nei negozi in Italia attraverso il motore di ricerca e le App di PromoQui e VolantinoFacile. E in un anno solare l’audience complessiva supera i 30 milioni di utenti unici.

“In Italia ogni anno gli investimenti sostenuti dal retail per la stampa e la distribuzione dei volantini promozionali superano un miliardo di Euro. PromoQui e VolantinoFacile garantiscono alla distribuzione una visibilità più efficace e geolocalizzata e ai consumatori la possibilità, in pochi clic, di identificare le migliori offerte delle sue insegne preferite, con la possibilità di effettuare anche l’acquisto online dopo avere individuato il prodotto di interesse”, spiega Constantin Wiethaus, Founder e AD di PromoQui. “Siamo il primo info-commerce in Italia delle offerte della grande distribuzione e vogliamo continuare ad alimentare il passaggio, anche culturale, del volantino da cartaceo a digitale”.

I termini della fusione

La società dopo la fusione opererà in otto mercati internazionali, continuando a puntare in Italia sui due brand PromoQui e VolantinoFacile e sfruttando le sinergie garantite da due modelli di sviluppo che si integrano perfettamente: da una parte PromoQui ha investito e sviluppato un motore di ricerca che oggi genera il migliore ranking su Google nelle ricerche di promozioni e offerte e dall’altra VolantinoFacile ha puntato sulla creazione di una rete commerciale capillare che possa rispondere efficacemente alle richieste della GDO e dei Retailer locali.

Dopo la fusione la società avrà due sedi operative, a Milano e Roma, e il centro di sviluppo tecnologico a Napoli, e due AD: Constantin Wiethaus e Milo Zagari, rispettivamente fondatori e AD di PromoQui e VolantinoFacile. La strategia di crescita della società a seguito della fusione prevede il consolidamento della leadership in Italia, sotto la guida di Milo Zagari, e l’espansione internazionale che farà capo a Constantin Wiethaus, La direzione commerciale Italia sarà affidata a Lorenzo Talenti, già responsabile vendite di VolantinoFacile.

“Fin da subito abbiamo creduto al grande potenziale di questa fusione, viste le elevate sinergie che presenta l’integrazione tra PromoQui, con la sua piattaforma tecnologica
avanzatissima, e VolantinoFacile, con la sua rete di vendita capillare”, ha commentato Milo Zagari, Founder e AD di VolantinoFacile (nella foto). “Le nostre piattaforme rappresentano un potente mezzo per il “drive to store”, considerando che oggi il 70% degli italiani utilizza il proprio smartphone per informarsi prima di fare un acquisto in negozio e l’85% delle ricerche di offerte su PromoQui e VolantinoFacile avviene da mobile. La nostra mission è aiutare i Retailer a incentivare e incrementare le visite negli store e le vendite in maniera innovativa ed efficiente, supportandoli nella complessa transizione dal volantino cartaceo a quello digitale”.

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Dalla fusione di MEC e Maxus nasce Wavemaker

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Wavemaker

La nuova agenzia di media, contenuti e tecnologia, frutto della fusione tra MEC e Maxus, ha da oggi il nome di Wavemaker, un brand che riflette le radici dell’agenzia, nata da WPP e GroupM e che racchiude tutto ciò che sarà in grado di offrire: garantire ai clienti la leadership nell’affrontare la trasformazione.

Tim Castree, global CEO di MEC e Wavemaker, ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è dare l’opportunità ai clienti di trasformare e accrescere il loro business, grazie alla nostra ossessione per il processo d’acquisto e soprattutto grazie all’integrazione di insight e dati con [m]PLATFORM, la piattaforma proprietaria globale di audience technology di GroupM. Il brand e il posizionamento di Wavemaker sono una chiara manifestazione di questo intento”.

Kelly Clark, global CEO di GroupM, ha aggiunto: “Wavemaker è una agenzia globale con una potente proposition per i clienti. Tim e la sua squadra hanno il più totale supporto di GroupM in termini di risorse, volumi e competenze”.

Il brand e la sua nuova visual identity saranno live a livello locale non appena la fusione sarà completata in ogni Paese, a gennaio 2018. Gli uffici di Wavemaker saranno presenti in 90 Paesi, con più di 8.500 professionisti.

Wavemaker key stats
• $38bn in media billings
• 8,500 people
• 2,900+ digital experts
• 750+ content experts
• 400+ data experts
• 200+ platform/technology experts
• 139 offices
• 90 countries

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AZIENDE

Triboo Media incorpora Grother e punta al listino principale di Borsa Milano

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triboo

Il Consiglio di Amministrazione di Triboo Media S.p.A. ha approvato ieri il progetto di fusione per incorporazione di Grother S.r.l., holding di Triboo Digitale. La fusione, ex art. 2501 ter cod. civ. è stata contestualmente approvata dall’amministratore unico di Grother.
Grother detiene la totalità del capitale sociale di Triboo Digitale S.r.l, gruppo attivo nel commercio elettronico (e-commerce), nella comunicazione digitale (Web Agency) e nel performance media marketing.
Per effetto della fusione, i soci di Grother riceveranno in concambio azioni Triboo Media, società quotata al mercato AIM, rappresentative di una partecipazione nel capitale sociale pari complessivamente al 44,46% post-fusione, applicando quindi un rapporto di concambio pari a 121 azioni Triboo Media per ogni quota posseduta di Grother.
Al servizio dell’operazione, verranno emesse 12.776.610 nuove azioni di Triboo Media e il capitale sociale della Società passerà da 15.963.600 Euro, suddiviso in 15.963.600 azioni, a 28.740.210 Euro, suddiviso in 28.740.210 azioni.

L’operazione di fusione darà vita al gruppo integrato Triboo che, con ricavi netti consolidati nel 2015 pari a 85,8 milioni di euro e un Ebitda consolidato di 10,5 milioni di euro, si posizionerà tra i leader nell’offerta di soluzioni di e-commerce e digital media, con un’offerta unica per le imprese, dall’e-commerce in full outsourcing, alla comunicazione, alla pubblicità on line.
“La fusione porterà alla creazione di un gruppo integrato, diversificato e competitivo, con un forte potenziale di crescita quale partner strategico preferenziale per le imprese che vogliono affrontare professionalmente il mercato digitale” spiega Giulio Corno, Presidente di Triboo Media (nella foto). “Le due realtà hanno business fortemente complementari e la fusione permetterebbe di mettere a fattore comune la clientela con importanti sinergie a livello di ricavi. Sul fronte dei costi, le sinergie deriveranno dall’ottimizzazione di comuni processi digitali nonché dalla centralizzazione delle funzioni di staff”.
“La crescita dimensionale del nuovo Gruppo Triboo”, conclude Corno, “porterà un beneficio anche in termini di capitalizzazione e quindi di attrattività per gli investitori sia istituzionali che retail, vantaggio che potrà esprimersi pienamente nel progetto di quotazione al listino principale che diventerà la nostra priorità a conclusione dell’operazione di fusione”.

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Reso noto oggi l’accordo per l’integrazione tra Italiaonline e Seat Pagine Gialle

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Italiaonline, Libero acquisition, e i fondi di investimento Avenue e Goldentree hanno reso noto oggi di aver sottoscritto un accordo d’investimento avente a oggetto l’integrazione fra Italiaonline e Seat Pagine Gialle. L’obiettivo è la creazione del leader di mercato in Italia nel settore della pubblicità digitale e dei servizi internet per le piccole e medie imprese in Italia attraverso la fusione tra Italiaonline S.p.A. e SEAT Pagine Gialle S.p.A.

L’archiettura finanziaria dell’operazione è piuttosto articolata e passa attraverso diverse fasi successive, iniziando con il conferimento a Italiaonline (controllata per il 100% da Libero Acquisition Sarl) della azioni Seat PG detenute dai fondi sopracitati (pari al 53,9% delle azioni ordinarie), in cambio di azioni di nuova emissione di Italiaonline pari a circa il 33,8% del relativo capitale sociale. Ovviamente l’operazione è soggetta al placet di Antitrust e AGCom, e si prevede avrà luogo nel prossimo mese di agosto.
Successivamente Italiaonline lancerà un’OPA obbligatoria sulle restanti azioni ordinarie Seat in circolazione al prezzo di 0,0039 euro cadauna, per arrivare quindi alla fusione per incorporazione di Italiaonline in Seat PG.
Al termine della fusione, che si prevede verrà deliberata dai rispettivi CdA entro il 2015 e completata nel corso dell’anno prossimo, previo ottenimento dell’approvazione delle Autorità di riferimento e delle parti collegate, Seat continuerà – secondo quanto anticipato oggi – ad essere quotata alla Borsa di Milano. Italiaonline provvederà, se necessario, a creare un flottante adeguato.

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AGENZIE

Now Available e Dodicitrenta si fondono. Per creare un “modello italiano” di riferimento

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L’agenzia pubblicitaria Now Available e Dodicitrenta Digital Creative Studio hanno avviato un’operazione di fusione, che si concluderà prima dell’estate e che porterà alla creazione di un’agenzia indipendente con più di 70 addetti tra Milano e Roma. Alla quale non macherà uno sbocco internazionale, rappresentato dall’ormai consolidata Now Available Africa.

“L’obiettivo dell’operazione – spiegano Emanuele Nenna (CEO di Now Available) e Massimiliano Chiesa (CEO di Dodicitrenta – nella foto) – è quello di creare un’alternativa sempre più solida e credibile alle grandi sigle internazionali della comunicazione. Oggi mantenere la promessa di una comunicazione fortemente strategica, di livello creativo internazionale, di avanguardia tecnologica richiede ancora più risorse e competenze. Richiede ricerca, contaminazione tra mondi limitrofi, connessioni internazionali. Unire le forze significa poter accelerare in questa direzione”.

La nuova agenzia manterrà l’approccio “neutrale” di Now Available, ma sarà organizzata con un modello di lavoro completamente nuovo, in cui le diverse competenze saranno ancor più integrate tra di loro. E in cui, rispetto all’agenzia della mucca volante, verrà rinforzato il know-how in termini di design, tecnologia, e-commerce. Anche la sede di Roma sarà considerata come un punto di forza su cui investire.   “L’ambizione è quella di diventare la prima agenzia indipendente italiana, di creare un modello di riferimento, sulla scia di ciò che hanno fatto tante brillanti agenzie all’estero. Un modello tutto italiano di cui si possa parlare a livello internazionale”, dichiara Emanuele Nenna. E continua: “ci sono clienti per cui il “cognome importante” dell’agenzia conta più dell’efficienza e della creatività del lavoro, e altri che sono legati da contratti globali a sigle globali: a quelli non arriveremo mai. Ma per tutti gli altri clienti, alla ricerca di soluzioni strategiche e creative che li aiutino a creare storie di successo,   vogliamo preparare una proposta perfetta, senza punti deboli, con uno standard qualitativo eccellente. La competizione la giochiamo contro le sigle dell’advertising, che si stanno attrezzando per il nuovo mondo ma che non sempre hanno gli strumenti culturali e l’organizzazione adeguati per aprire nuove vie”.

Massimiliano Chiesa aggiunge: “L’approccio “pure digital” sta perdendo smalto, come testimonia l’evoluzione del mercato internazionale, e non abbiamo quindi paura di perdere questa definizione nella fusione. Ma c’è un asset di Dodicitrenta a cui non vogliamo rinunciare e che sarà anzi potenziato da questa fusione: la competenza in un settore, quello del fashion e del design, che richiede codici e linguaggi specifici, e una sensibilità che abbiamo costruito nel tempo. Per questo nell’organizzazione della nuova agenzia grande rilevanza sarà data a una unit specializzata sullo stile.”

 

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Nasce Ebuzzing and Teads group. Obiettivo: 100 milioni di dollari di fatturato nel 2014. Debutto al Nasdaq nel 2015

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Ebuzzing (tech-company multinazionale top player nel settore del video advertising online) e Teads (piattaforma tecnologica SSP – supply side platform – fortemente orientata al video online e già utilizzata da centinaia di prestigiosi publisher e network di tutto il mondo) annunciano la nascita del gruppo “Ebuzzing and Teads”, rafforzando così la loro leadership nel mercato mondiale della pubblicità su internet.

Questa fusione sfrutta gli elementi complementari dei singoli modelli di business e dei rispettivi posizionamenti di mercato, nel settore del digital advertising. Ebuzzing and Teads group vanta una vasta varietà di formati video e un esteso network mondiale di premium publisher; conta oltre 300 dipendenti, in 10 diverse country * e un team di R&D composto da cento ingegneri, il cui nucleo operativo è localizzato in Francia. Questi ultimi, quotidianamente, lavorano per sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e per monitorare costantemente le esigenze del mercato online. Il fatturato del gruppo nel 2013 si è attestato a 70 milioni di dollari; l’obiettivo del 2014** sarà quello di raggiungere i 100 milioni di dollari.

La crescita prevista per il 2014 consentirà a Ebuzzing and Teads group di generare un fatturato complessivo pari a 100 milioni di dollari, con l’obiettivo di debuttare al NASDAQ entro la fine del 2015. Le banche partner dell’operazione saranno presto selezionate.

Il consiglio di amministrazione del gruppo accoglie Pascal Gauthier, ex COO di Criteo, e Anthony Rhind, ex co-CEO di Havas Digital.

Pierre Chappaz commenta: “Sono felice di poter lavorare di nuovo con Pascal. In passato abbiamo condiviso un’importante esperienza lavorativa in Kelkoo, dove aveva dimostrato qualità eccezionali, le stesse che poi gli hanno consentito di intraprendere una brillante carriera dirigenziale in Criteo. Pensate, in pochissimi anni è riuscito a far crescere il fatturato dell’azienda da 2.000.000 di euro a 400.000.000 di euro”.

Gli investitori di Teads, Partech Ventures e Elaia Partners entreranno anche essi nel board di direzione.

Con la graduale migrazione dei budget pubblicitari dalla Tv a Internet, il video è diventato l’unico segmento del mercato pubblicitario che sta crescendo a doppia cifra. Nel 2013 gli investimenti sul video online hanno raggiunto i 5 miliardi di dollari e nel 2015*** si prevedono addirittura 8 miliardi. Fin ora, però, lo sviluppo di tale segmento è stato rallentato dalla difficoltà di monetizzare contenuti video di qualità, a causa di formati Ad InStream, che per loro natura, sono posizionati prima di un altro contenuto video, imponendosi agli utenti in maniera invadente. Considerando questa importante limitazione come un’opportunità, tre anni fa Ebuzzing e Teads hanno sviluppato nuovi formati chiamati OutStream, solitamente distribuiti fuori degli spazi classici, capaci di affiancarsi e di integrarsi in maniera complementare ad altri contenuti, senza sovrapporsi.

Nella foto: Bertrand Quesada e Pierre Chappaz – fondatori di Ebuzzing – insieme a Loïc Soubeyrand, uno dei fondatori di Teads.

*USA, UK, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera, Lussemburgo, Messico e Korea
** previsione
*** US e Europe, fonte: Cap Gemini Forester Research

 

 

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Now Available vince la gara della Banca Popolare dell’Emilia Romagna

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Banca popolare dell’Emilia Romagna ha affidato a Now Available il budget di comunicazione in occasione della fusione per incorporazione in BPER delle banche controllate Cassa di Risparmio dell’Aquila, Banca Popolare di Lanciano e Sulmona e Banca Popolare di Aprilia. L’assegnazione è avvenuta al termine di una consultazione strategico-creativa che ha visto coinvolte altre due agenzie.

“Il percorso strategico proposto da Now Available”, sottolinea Giulio Castagnoli, Direttore Commerciale del Gruppo BPER, “interpreta la nostra idea di comunicazione chiara e trasparente, che vuole accompagnare il cliente ed il mercato verso questo cambiamento”.
La fusione è un importante progetto inserito nel piano Industriale del Gruppo BPER 2012-2014, che si perfezionerà da fine maggio. La comunicazione, curata dalla “neutral agency” ha appunto l’obiettivo di informare e accompagnare i clienti delle banche protagoniste della fusione coinvolgendoli in un messaggio chiaro e trasparente.

l piano di comunicazione prevede questo mese una campagna di direct mailing che raggiungerà i 400mila clienti di Carispaq, BLS e BPA. Successivamente, a ridosso della data della fusione, prenderà il via la campagna pubblicitaria su stampa, radio, affissioni e materiali POP.

La gara per il Gruppo BPER, che oggi rappresenta il sesto polo bancario italiano, è stata condotta da Now Available sotto la guida del general manager Alessia Oggiano e dell’account supervisor Miranda Capano, con la direzione creativa di Marco Peyrano.

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AGENZIE

LBi e Digitas si fondono. Nasce il maggior network mondiale di agenzie digitali

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Dopo l’acquisizione di LBi completata alla fine di gennaio, Publicis Groupe annuncia che la neoacquistata struttura e Digitas si fondono, dando vita così al più grande network mondiale di agenzie digitali perfettamente integrate tra loro e con uno specifico focus su marketing digitale e tecnologia.

Il nuovo network, che prenderà il nome di DigitasLBi, sarà guidato da Luke Taylor (nella foto), già Chief Executive di LBi, che ne diventa Global DigitasLBi.

Concorrendo a consolidare ulteriormente la leadership riconosciuta di Publicis Groupe all’interno di un settore strategicamente cruciale e in rapida evoluzione qual è quello digitale, DigitasLBi costituirà il network di agenzie digitali più capilarmente presente al mondo, potendo contare sia sulla posizione dominante di Digitas negli Stati Uniti – dove è la prima agenzia digitale per dimensioni – sia sulla consolidata presenza di LBi in Europa, oltre che sulla leadership che entrambe le agenzie vantano rispetto ai mercati asiatici.

“Gli investitori hanno bisogno di network digitale davvero integrato e globale in grado di anticipare le tendenze e intercettare le innovazioni in un mondo in costante mutamento”, dichiara Maurice Lévy, Chairman e CEO di Publicis Groupe. “La combinazione di Digitas e LBi rappresenterà la più alta concentrazione al mondo di skill digital e competenze professionali specifiche, in grado di offrire soluzioni a tutti i clienti e in ogni parte del mondo.

 

DigitasLBi potrà contare sulla collaborazione di 5700 esperti di comunicazione digitale e tecnologia dislocati in 25 paesi e annovererà in portfolio clienti come American Express, Coca–Cola, Delta, eBay, L’Oréal, Johnson & Johnson, Mondelez P & G, Nissan, Sprint e Starbucks.

La nuova tecnologia proprietaria del network comprenderà la Audience Engagement Platform di LBi e CRM365 Intelligence Platform di Digitas, oltre alla pluripremiata BrandLIVE.
La combinazione di queste due piattaforme tecnologiche e dei servizi correlati permetterà a DigitasLBi di avere una visione di insieme del cliente e delle sue esigenze, e di distribuire contenuti originali in modo efficiente attraverso bought, owned ed earned media, orientando in maniera sempre più efficace le scelte del marketing e generando un reale valore aggiunto per i brand.

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