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Premio CULTURA + IMPRESA: al via la sesta edizione, con Fondazione Italiana Accenture

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cultura+ impresa

Sempre più imprese scelgono le arti e la cultura per rendere più efficace la propria comunicazione, e sono premiate in crescita di reputazione, competitività e creatività diffusa in azienda. Il Premio CULTURA + IMPRESA – promosso dall’omonimo Comitato non profit fondato nel 2013 da Federculture e The Round Table – si pone l’obiettivo di individuare e valorizzare le eccellenze della collaborazione tra operatori culturali pubblici e privati, e imprese e Fondazioni erogative che investono in cultura per le proprie attività istituzionali e di comunicazione.

Giunto alla sesta edizione, si caratterizza come il principale punto di osservazione delle sponsorizzazioni culturali in Italia. Lo testimonia ad esempio la qualità e la diversità dei progetti premiati nella scorsa edizione, tra i quali: Orti al MUSE (Sponsorizzazioni e Partnership culturali – MUSE Museo delle Scienze di Trento + Ricola); Comix Games, La Parola è un Gioco (Produzioni culturali d’Impresa – Franco Cosimo Panini Editore); Mausoleo d’Augusto (Fondazioni d’Impresa – Fondazione TIM); Restauro dei Giardini Reali di Venezia (Art Bonus – Venice Gardens Foundation). Le Menzioni speciali sono state assegnate al Percorso Archeologico nell’aeroporto di Napoli GESAC e alla Digitalizzazione del Patrimonio Storico Gruppo FSFondazione FS Italiane.

In questa edizione, oltre ai Premi principali di Sezione – Sponsorizzazioni e Partnership culturali, Produzioni Culturali d’Impresa e Art Bonus – sono previste tre nuove Menzioni Speciali:
Digital Innovation in Arts”: si premia il Progetto culturale che ha meglio utilizzato e valorizzato le innovazioni tecnologiche e digitali, in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture.

Dichiara Francesco Moneta, Presidente del Comitato CULTURA + IMPRESA: “Stiamo assistendo a un interesse crescente da parte delle Imprese a investire anche strategicamente in Arte & Cultura per la propria comunicazione. Si tratta di supportare gli imprenditori, i manager della comunicazione e gli operatori culturali a trovare occasioni e modalità di dialogo sempre più efficaci. Questo è lo scopo del Premio Cultura + Impresa’, considerato il più importante Osservatorio di Benchmarking italiano in questo settore”.

I progetti candidati dovranno pervenire entro il 28 febbraio 2019 e possono essere già caricati sulla
piattaforma ideaTRE60, grazie alla quale le fasi di informazione, acquisizione dei Progetti partecipanti,
valutazione da parte della Giuria, e di successiva divulgazione e valorizzazione dei Progetti premiati e
presentati, saranno gestite on-line, massimizzandone l’efficacia. A questo scopo ci si registra sul portale dal sito http://culturapiuimpresa.ideatre60.it/. I materiali aggiuntivi possono essere inviati all’indirizzo email: premio@culturapiuimpresa.it.

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Cantine Volpi si affida a The Round Table per rinnovare la propria comunicazione

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Cantine Volpi nuova comunicazione

Cantine Volpi ha avviato un percorso di rinnovamento della propria comunicazione, in collaborazione con The Round Table.
L’incarico prevede il restyling dell’immagine coordinata, il rifacimento del sito web e l’attività di ufficio stampa e media relations.

“Il mio sogno è quello di valorizzare il territorio di appartenenza dei nostri vini. Quindi promuovere il patrimonio storico, artistico e culturale dei Colli Tortonesi e di Volpedo in particolare, dove oggi ha sede la nostra azienda agricola ‘La Zerba’, con 10 ettari di filari vitati, alberi da frutto, una produzione certificata bio e, prossimamente, una struttura ricettiva per il turista enogastronomico che voglia conoscere e scoprire i tesori e le bellezze del nostro territorio”, ha spiegato Carlo Volpi.

L’obiettivo istituzionale è comunicare il valore e la storia di un’azienda che da più di 100 anni svolge un ruolo da protagonista nel settore vinicolo italiano e internazionale. Ruolo ora interpretato da Carlo Volpi che raccoglie il testimone di un’Azienda sempre orientata all’innovazione: tra gli anni ’70 e ’90 con il Cortese Docg dei Colli Tortonesi si è affermata in Italia come principale protagonista del lancio del ‘vino bianco frizzante naturale’, antesignano dei successi planetari del Prosecco e del Franciacorta.

Nello stesso periodo ha portato la Barrique in cantina e ha avviato la produzione e commercializzazione di Vino Novello. Negli anni ’90 è stata tra le prime Aziende vinicole a sposare con determinazione la scelta del Bio nei grandi numeri, che oggi rappresenta il 70% della produzione.

Oggi l’azienda produce 4 milioni di bottiglie, particolarmente apprezzate nei mercati esteri, dove esporta il 90% della produzione in ben 35 Paesi.

“Siamo particolarmente orgogliosi dell’incarico ottenuto da Cantine Volpi poiché proviene da un’azienda estremamente innovativa, e a noi piacciono le sfide di comunicazione legate al coraggio delle Aziende italiane votate all’innovazione. Questa collaborazione, inoltre, conferma la nostra attività progettuale e di comunicazione nel settore agroalimentare” ha commentato Francesco Moneta, fondatore di The Round Table.

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Premio Cultura + Impresa: workshop e premiazioni alla Fondazione Feltrinelli

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cultura + impresa

Cosa hanno in comune Generali Italia, OVS, Fondazione Banco di Napoli, Fondazione Pierlombardo? In altri termini, i quattro vincitori della IV edizione del Premio Cultura + Impresa?

La risposta è “The Arts Factor”. L’elemento che fa la differenza nelle tattiche e soprattutto nelle strategie della comunicazione d’impresa. Fattore versatile, potenziatore di programmi di comunicazione corporate e marketing, dedicati sia alle comunità del proprio territorio sia ai business partner internazionali. “The Arts Factor” valorizza l’immagine dell’azienda ma può avere come protagonisti anche i suoi prodotti e i suoi servizi. Può comportare investimenti milionari nel lungo termine ma può anche essere attivato con un low budget, corroborato da un’idea forte e innovativa, applicata nel breve periodo.
“Se poi allarghiamo l’analisi agli altri sei progetti premiati con la menzione speciale e ancora di più ai venti progetti della short list, allora abbiamo una efficace fotografia di come arti e impresa sappiano creare sinergie forti e produrre risultati positivi a condizione che visione, applicazione e comunicazione siano ben congegnati”, afferma Francesco Moneta, Presidente del Comitato “Cultura + Impresa” che prosegue: “Il Premio Cultura + Impresa rappresenta, sebbene parziale rispetto all’universo nazionale, il principale osservatorio italiano di queste dinamiche, e soprattutto uno strumento di benchmarking che vuole essere di stimolo alla moltiplicazione delle “buone pratiche” anche e forse soprattutto nella cosiddetta provincia, coinvolgendo anche la Piccola e Media Impresa”
A tal proposito, si segnala che quest’anno sono giunti progetti di buona creatività e talvolta di grande innovazione da Mondovì, Olbia, Binasco e Cosenza; che hanno visto come protagoniste aziende atipiche per la cultura come un laboratorio di pasta fresca e pasticceria, o come una società di servizi di parking aeroportuale, o un insieme di 100 mecenati raccolti nel territorio di Macerata.

Segnali positivi giungono sul fronte dei nuovi partner che hanno deciso di associarsi e partecipare al Premio “Cultura + Impresa” con contributi economici, professionali e i servizi. Veronafiere con ArtVerona ha deciso di aderire, ad esempio, scegliendo il Workshop di Premiazione per testimoniare la propria sensibilità nei confronti del rapporto cultura e impresa, a supporto della quale ha condotto un’indagine sulle manifestazioni del proprio portafoglio. A tal proposito, dichiara Elena Amadini, Vice direttore commerciale di Veronafiere: “Negli ultimi anni le pratiche artistiche stanno esplorando percorsi diversificati che mirano all’incontro con interlocutori al di là del tradizionale sistema dell’arte e il dialogo tra arte e impresa si configura come uno dei più innovativi e più fertili. Veronafiere, attraverso ArtVerona e le principali manifestazioni del proprio portafoglio, convinta che il rapporto arte-impresa costituisca una leva fondamentale per lo sviluppo del Paese, ha condotto durante Vinitaly una ricerca sugli investimenti culturali delle aziende vinicole che ha dimostrato come il rapporto tra vino, arte e cultura sia un settore strategico di investimento per un numero sempre maggiore di imprese”.

Il riconoscimento della Fondazione Cariplo è una conferma della utilità sociale e culturale del Premio “Cultura + Impresa”, che vede come promotori Federculture e The Round Table, e un ampio e crescente novero di patrocinatori.
Tra i contributi in servizi, oltre quello‘digitale della Fondazione Italiana Accenture (che con la sua piattaforma ideatre60 consente di raccogliere, analizzare e valutare in maniera ottimale progetti provenienti da tutta Italia) abbiamo il team formato dalla Fondazione Exclusiva, Exclusiva Design e l’artista Silvia Iorio che hanno consentito di consegnare ai quattro vincitori una vera e propria opera d’arte e di design’, ulteriore elemento di gratificazione.
“Exclusiva Design, l’impresa creativa che guido con orgoglio”, afferma Fabio Mazzeo Chairman di di Exclusiva Design, “fonda il suo primo valore proprio su una cultura del progetto aperto alla metadisciplinarietà e trasversalità delle competenze. Un anno fa ho dato vita ad una fondazione d’impresa che immagino come l’anima culturale dell’impresa stessa, capace di tessere una relazione costante e generativa tra creatività, cultura e prodotto. È stato quindi naturale per noi accettare con interesse ed entusiasmo la sfida di creare un’opera che fosse l’espressione più autentica del DNA del Premio “Cultura + Impresa”. Per questo, grazie alla Fondazione Exclusiva che rappresenta l’anima culturale di Exclusiva Design, abbiamo deciso di realizzare l’incontro tra i due mondi dell’Arte e dell’Impresa, coinvolgendo l’artista Silvia Iorio in dialogo costante con il Team di Exlusiva Design, dando luogo a “De Siderium” una vera e propria opera d’arte unica nel suo genere”.
Conclude Francesco Moneta: “Siamo anche orgogliosi dei nostri Premi formativi, che quest’anno vedono aggiungersi l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli – IED Como a Fondazione Fitzcarraldo, IULM e UPA, e che in passato hanno contribuito all’arricchimento professionale dello staff di diversi Operatori culturali, Imprese e Fondazioni”.

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Premio Cultura – Impresa: il 24 maggio il workshop di premiazione

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cultura + impresa

Il Premio CULTURA + IMPRESA è il più importante appuntamento italiano dedicato alle Sponsorizzazioni, alle Partnership e alle Produzioni culturali d’impresa, per valorizzare come oggi il rapporto tra Imprese e Istituzioni e Operatori culturali può assicurare risultati rilevanti per il loro impatto sociale, economico, culturale.

Promosso dal Comitato CULTURA + IMPRESA – fondato da Federculture e The Round Table nel 2013 – e giunto alla quarta edizione, quest’anno ha visto impegnati 27 Giurati che hanno concluso i lavori di valutazione dei 20 Progetti finalisti nelle categorie “Sponsorizzazioni e Partnership Culturali”, “Produzioni Culturali d’Impresa”, “Fondazioni d’Impresa” e “Art Bonus”, e hanno indicato i vincitori.
I Primi Premi: per la categoria “Sponsorizzazioni e Partnership Culturali” va a Generali Italia con ”Valore Cultura”, articolato progetto di sponsorizzazione di istituzioni liriche e culturali in Italia. OVS se lo aggiudica nella sezione “Produzioni Culturali d’Impresa” con “OVS ARTS OF ITALY”, innovativo progetto di valorizzazione delle bellezze artistiche con la produzione di una capsule collection ispirata ai dettagli di tesori dell’arte italiana. Nella categoria “Fondazioni d’Impresa” il Primo Premio va alla Fondazione Banco di Napoli con il progetto “Il Cartastorie, Museo Archivio Storico Banco di Napoli” – che comprende “Kaleidos”, innovativo percorso espositivo multimediale – mentre nella nuova categoria “Art Bonus” – in collaborazione con ALES – è assegnato alla Fondazione Pier Lombardo con la “Riqualificazione dell’ex Centro Balneare Caimi”: qui l’Art Bonus ha trasformato a Milano una ex piscina in un suggestivo spazio culturale, adiacente al Teatro Franco Parenti.
Le Menzioni Speciali ad altri progetti meritevoli di attenzione vanno a “Magnificat: Salita e Visita alla Cupola”, di Kalatà, grazie al sostegno dello sponsor Michelis Snc, e “IN Opera Liquida all’Idroscalo”, progetto di Associazione Opera Liquida, finanziato da Fondazione Cariplo, a “MUMAC Library” – progetto del Gruppo Cimbali – e “Stazioni d’Artista”, promosso da Centostazioni – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Nella categoria “Fondazioni d’Impresa” la Menzione Speciale è stata assegnata a “Talenti On Stage”, di Fondazione TIM, e nella sezione “Art Bonus” a “I Cento Mecenati dello Sferisterio”, campagna realizzata dall’ Associazione Arena Sferisterio.

“Questi 10 Progetti premiati sono emblematici di un Sistema Impresa italiano che con creatività e spesso passione affianca e sostiene la Cultura, ricevendone al tempo stesso preziosi contributi reputazionali, creativi e professionali’ – sottolinea Francesco Moneta, Presidente del Comitato CULTURA + IMPRESA. Quest’anno la Giuria può rappresentare un ‘Viaggio nell’Italia delle Partnership culturali’ assai variegato, con Operatori culturali, tipologie di Progetto e Imprese di diverse dimensioni e territorialità. Vorremmo che queste ‘buone pratiche’ fossero di stimolo per moltiplicare il valore economico e sociale che questa alleanza sa generare per il nostro Paese”.

“La qualità dei progetti vincitori di questa edizione del nostro concorso testimonia una grande dinamicità e capacità innovativa del sistema culturale italiano – dichiara Andrea Cancellato, Presidente di Federculture – che, soprattutto quando impresa privata e operatori culturali condividono una visione di sviluppo nell’interesse pubblico, è in grado di dare vita ad esperienze che arricchiscono l’intera collettività”.

Il Workshop di premiazione è in programma nella mattina del 24 maggio 2017 nella splendida nuova sede della Fondazione Feltrinelli, e come da tradizione nelle edizioni precedenti sarà una importante occasione per confrontarsi con i vincitori, ascoltare le loro case histories, oltre che alcuni autorevoli interventi di contesto del rapporto tra Cultura e Comunicazione d’ Impresa.

 

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AGENZIE

Visit Russia Events apre l’ufficio di Milano, gestito da The Round Table

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visit russia

Cultura e turismo sono il cuore dell’accordo intergovernativo tra Italia e Russia siglato lo scorso 5 ottobre a Roma, portando a termine un percorso avviato nel 2014 dai Ministri della Cultura dei due Paesi, Dario Franceschini e Vladimir Medinski, e perfezionato dalla firma del “Piano d’Azione 2017-2019” sottoscritto da Alla Manilova, Viceministro della Cultura della Federazione Russa. e da Dorina Bianchi, Sottosegretario del Mibact, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Entrambe erano presenti alla Triennale di Milano, il 17 novembre, per annunciare l’apertura dell’Ufficio di Milano  di Visit Russia Events, che sarà gestito da The Round Table, laboratorio di comunicazione integrata guidato da Francesco Moneta. L’Ufficio di Milano di Viisit Russia è il secondo in Italia, dopo quello di rappresentanza a Roma aperto lo scorso anno, e ad esso è affidato, tra gli altri, proprio il compito di collaborare all’implementazione del Piano d’azione intergovernativo e le iniziative che saranno messe in campo per favorire la diffusione dei rispettivi territori turistici. Per l’Italia il Piano mira in particolar modo a rafforzare l’offerta delle destinazioni minori quali ad esempio i “Borghi più Belli d’Italia” ed i territori legati all’offerta lirica, mentre per la Russia l’obiettivo è di promuovere nuove destinazioni andando oltre le “classiche” mete di Mosca e San Pietroburgo, seguendo percorsi ed esperienze spesso inediti tra Arte, cultura, enogastronomia, sport e natura. Senza dimenticare l’appuntamento rivolto agli appassionati di calcio per il 2018, quando la Russia ospiterà i Mondiali di Calcio, che coinvolgeranno ben 11 città della Federazione.
La presentazione in Triennale ha confermato il forte interesse destato dall’apertura al turismo di questo vero e proprio “Pianeta Russia” ( rappresenta da solo l’11% della copertura terrestre, per dare solo un numero indicativo): oltre 40 giornalisti e 50 Operatori turistici e Istituzioni hanno affollato l’Agorà della Triennale per oltre tre ore, allo scopo di ascoltare e incontrare irRappresentanti di dieci Regioni e Istituzioni culturali russe, tra cui ben cinque Ministri regionali, che hanno voluto raccontare personalmente agli amici italiani le caratteristiche dei propri territori.

“L’Italia è il primo Paese nel mondo in cui saranno presenti due Uffici Visit Russia, a testimonianza del forte legame tra i nostri due popoli nel segno della Cultura e del Turismo”, ha sottolineato Alla Manilova. “La Russia e l’Italia stanno lavorando strenuamente per rafforzare le loro relazioni nel turismo e i nostri sforzi sono proficui. Il flusso di turisti russi in Italia ha avuto una battuta di rallentamento nel primo semestre del 2016 (-1%), ma ci aspettiamo una crescita complessiva nell’anno tra il 5 e il 10%. La dinamica del flusso turistico italiano in Russia invece è ancora più positiva: è prevista una crescita annuale dal 10 al 15%”.
“Oggi si rafforza ulteriormente il legame tra Russia e Italia”, ha dichiarato Dorina Bianchi. “Il Piano firmato a Roma individua come prioritario il rafforzamento delle destinazioni minori e in particolare dei borghi storici, la valorizzazione del turismo enogastronomico, il rilancio delle ferrovie storiche e lo scambio di esperti e giornalisti del settore turistico. La cooperazione tra Italia e Russia continuerà anche nel settore della cultura attraverso la predisposizione di specifici itinerari turistico culturali (la stagione lirica), con la promozione della cooperazione intermuseale e con la realizzazione di progetti espositivi di alto valore scientifico volto a diffondere il patrimonio culturale dei due Paesi”.

“Il Piano d’Azione Comune per il Turismo 2017-2019 sottoscritto dai due Ministeri rappresenta un primo potente volano per questa attività, prevedendo il reciproco sviluppo di quei nuovi “turismi esperienziali” che oggi trainano il settore a livello internazionale”, ha concluso Francesco Moneta, partner di di Visit Russia Milano. “Siamo aperti alla collaborazione degli operatori turistici, russi e italiani, e dei partner economici che vorranno partecipare a questo progetto per coglierne le opportunità, tra cui iniziative innovative di co-marketing e di “turismo incrociato” tra operatori e istituzioni culturali dei due Paesi”. (M.M)

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Premio Cultura + Impresa 2014: vince la Fondazione Ermanno Casoli

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La Giuria del Premio CULTURA + IMPRESA 2014 nell’incontro di venerdì 16 gennaio presso la sede di Assolombarda, ha concluso i lavori di valutazione dei 15 + 5 Progetti Finalisti delle due categorie “Sponsorizzazioni e Partnership” e “Produzioni culturali d’Impresa”. Il Primo Premio va alla Fondazione Ermanno Casoli di Ancona e ai suoi Partner (ACRAF, Elica, Gruppo 24ORE) con il Progetto E-STRAORDINARIO, che ha al centro la cooperazione tra Artisti e Impresa per la formazione aziendale. All’ABI – Associazione Bancaria Italiana – va il Primo Premio per le Produzioni Culturali d’Impresa con il Progetto Festival della Cultura Creativa.

La Giuria ha espresso le proprie preferenze votando online una griglia di valutazione – suddivisa in 8 parametri qualitativi – grazie alla piattaforma IdeaTRE60 della Fondazione Italiana Accenture.

Per la sezione Sponsorizzazioni e Partnership culturali, oltre al Primo Premio alla Fondazione Ermanno Casoli, sono stati premiati i Progetti: “Kids Creative Lab – !Tessere!” (Collezione Peggy Guggenheim di Venezia + OVS Spa); “Il Teatro dei Luoghi Fest” (Cooperativa Koreja di Lecce + Caripuglia, Teatro Pubblico Pugliese, Comune di Lecce); “La Filarmonica della Scala incontra la Città” (Filarmonica della Scala di Milano + UniCredit Foundation & Unicredit); “The European Dream – Road to Bruxelles” (Associazione culturale ONTHEMOVE di Arezzo + FAI Service).
Una menzione speciale è stata assegnata al Progetto Pacco d’Artista (Giubiliarte + Poste Italiane) che vanta il punteggio più elevato nel parametro “Strategia e attivazione di un Piano di comunicazione integrata”.

Per le Produzioni culturali d’Impresa oltre al Primo Premio assegnato all’ABI è stato premiato il Progetto “Disegnami.it” della Bracco Spa.

“Questa seconda edizione del Premio CULTURA + IMPRESA – sottolinea Francesco Moneta, Presidente del Comitato non profit CULTURA + IMPRESA che promuove l’iniziativa – ha visto incrementare considerevolmente la quantità e la qualità media dei Progetti iscritti, confermando come la Cultura possa essere adottata come efficace leva strategica della Comunicazione d’Impresa. Si è evidenziata la necessità di dotare entrambi i “sistemi” degli Operatori culturali e delle Imprese di occasioni di formazione, informazione e confronto, in particolare su temi come la misurazione dell’efficacia delle Partnership culturali, l’applicazione della Cultura alle politiche di CSR, la gestione efficace delle risorse economiche disponibili. Per questo motivo contiamo di organizzare alcuni Workshop Cultura + Impresa insieme alle Istituzioni territoriali che ne faranno richiesta”.

Oltre ai Premi e ai relativi attestati, i Progetti vincitori riceveranno opportunità gratuite di Formazione Professionale rese disponibili da UPA-Utenti Pubblicità Associati – Milano (un posto nella Corso di Alta Formazione), Fondazione Fitzcarraldo – Torino (un posto nel Corso di Perfezionamento per Responsabili di Progetti Culturali); LUMSA – Roma (un posto per uno dei moduli formativi su tematiche correlate al Premio). La Fondazione Italiana Accenture si è resa disponibile a organizzare un Seminario di analisi dei Progetti vincitori, alla presenza dei protagonisti, dedicato ai Giovani professionisti dei settori della Produzione e Management Culturale e della Comunicazione d’Impresa.

La Giuria dell’Edizione 2014 del Premio CULTURA + IMPRESA è composta da Laura Cantoni, Ricercatrice e Fondatrice di ASTAREA; Andrea Cornelli, Presidente ASSOREL; Giovanna Maggioni, Direttore Generale UPA; Francesco Moneta, Presidente del COMITATO CULTURA+IMPRESA; Anna Puccio, Segretario Generale della FONDAZIONE ITALIANA ACCENTURE; Rossella Sobrero per ASSOCOM; Michele Verna, Direttore Generale di ASSOLOMBARDA; Catterina Seia, Vice Presidente Fondazione Fitzcarraldo e Direttore de “Il Giornale delle Fondazioni, Arti e Imprese”; Palmina Clemente, Responsabile Servizio Cultura e Creatività per il sistema economico della Camera di Commercio di Milano; Fabrizio Grifasi, Direttore della Fondazione Romaeuropa, per Federculture; Patrizia Rutigliano, Presidente FERPI; Vincenzo Santoro, Responsabile Ufficio Cultura, Sport e Legalità per ANCI; Massimiliano Tarantino, Segretario Generale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

I parametri di valutazione erano: Innovazione di obiettivi, soluzioni scelte, modalità esecutive; Strategia e attivazione di un piano di Comunicazione integrata; Benefici ottenuti dai fruitori del Progetto culturale e del Territorio di appartenenza; Networking con Istituzioni, Media, Aziende; Sostenibilità economica del Progetto e gestione delle risorse; Integrazione con campagne di CSR – Corporate Social Responsibility; Modalità di misurazione dei risultati rispetto agli obiettivi ottenuti da entrambi i Partner; Creazione di opportunità di lavoro per Operatori culturali e della comunicazione.

I vincitori saranno protagonisti di un Workshop di Premiazione e confronto previsto entro il mese di marzo, a Milano.

Numerosi sono i Partner Istituzionali del Premio CULTURA + IMPRESA 2014: Consiglio d’Europa, Ministero dei Beni e delle Attività culturali, ANCI, Camera di Commercio di Milano, Regione Lombardia, Comune di Milano, ASSOCOM, ASSOLOMBARDA, ASSOREL, FERPI, UPA. Hanno inoltre collaborato: Fondazione Italiana Accenture, CulT Venezie – Il Salone Europeo della Cultura delle Venezie, Fondazione Fitzcarraldo, Il Giornale dell’Arte e TVN Media Group. Il Premio CULTURA + IMPRESA ha infine il patrocinio dell’ESA – European Sponsorship Association.

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Golosaria: The Round Table comunica l’evento dedicato ai “Golosi della Vita”

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La IX edizione di Golosaria – che con gli oltre 45.000 visitatori dello scorso anno (75% consumer e 25% operatori) si colloca tra le più importanti rassegne nazionali “di Cultura e Gusto” avrà luogo a Milano, al Superstudiopiù di via Tortona 27, dal 15 al 17 novembre. Nata dall’idea di Paolo Massobrio – critico enogastronomico, editore, tra i più accreditati opinion leader del settore – per “mettere in scena” la guida Il Golosario, ha ormai raggiunto numeri di tutto rispetto: nel 2013, hanno partecipato 250 espositori; 300 artigiani del gusto e chef; 350 giornalisti e blogger accreditati, e sono stati serviti 5000 piatti.

Paolo Massobrio ha scelto The Round Table per essere accompagnato nella comunicazione e nel marketing del progetto Golosaria 2014: confronto sulle strategie di comunicazione, Ufficio Stampa e Media Relations, contatti con partner e sponsor della manifestazione e più in generale del “Sistema Golosario“.

“Golosaria è un evento interessante anche in termini di marketing relazionale e di comunicazione btob – precisa Francesco Moneta, fondatore di the Round Table – consentendo l’incontro diretto con un numero consistente di operatori della stampa, produttori e ristoratori, in un contesto organizzato per rappresentare il meglio dell’enogastronomia italiana. Una opportunità anche per le grandi aziende di qualità del settore, che vengono selezionate dagli organizzatori, e per aziende di settori diversi, che possono essere protagonisti di “eventi nell’evento”, come promuovere la press lounge e i servizi dedicati, una delle novità introdotte quest’anno.’

Gli oltre 8.000 mq di Golosaria non ospiteranno solo prodotti e eccellenze nazionali – per fare qualche esempio: il caviale del Parco Sud di Milano, i prodotti caseari senza lattosio del Cremasco, il tartufo marchigiano, il panettone siciliano e il biscotto del Lago di Mergozzo – ma daranno spazio anche a un nutrito programma di appuntamenti, incontri e confronti, laboratori.

Di Expo 2015 si parlerà con la presentazione della Campagna di Unaproa Nutritevi dei colori della vita – lanciata nelle scuole per promuovere l’introduzione nella propria alimentazione di 5 gruppi di frutta e verdura – e con il progetto “Un Piatto per Expo: 5 ingredienti per raccontare il Territorio”, che mette alla prova i locali lombardi.

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AZIENDE

The Round Table e Laboratorio Gavi: “7 Regole per la Buona Italia”

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Come si racconta “La Buona Italia”? Quali sono gli elementi essenziali della valorizzazione internazionale delle nostre eccellenze enogastronomiche, e delle filiere virtuose che integrano la produzione agricola alla natura, alla cultura, al contesto territoriale di cui sono espressione? Quali storie raccontare? Come narrarle, per promuovere efficacemente non solo i prodotti, ma le destinazioni di cui sono testimonial, sostenendo nel  contempo una proposta turistica costruita sulle esperienze  e sulle passioni?

A queste domande hanno risposto durante i lavori del Laboratorio Gavi, i 50 partecipanti selezionati tra imprenditori e manager, istituzioni, uomini di cultura e comunicazione, giornalisti che il 30 agosto insieme si sono confrontati al Forte di Gavi sulle “buone pratiche” e sulle regole della promozione  internazionale dell’identità di prodotti e territori italiani, a partire dalla case-history del Consorzio Tutela del Gavi.

Due le principali esigenze indicate:  la prima è la  necessità di operare insieme, Pubblico + Privato, finalmente come “Sistema Italia”, rompendo i diffusi particolarismi da cui è popolato il nostro settore enogastronomico e  puntando all’alleanza e al networking per vincere nello scenario globale. L’Italia è il Paese della Filiera della Bellezza, questa deve essere la visione comune di tutte le sue migliori forze produttive. L’altra soluzione è rappresentata dalla forte connessione con l’Arte e la Cultura, che costituisce il valore aggiunto anche della produzione enogastronomica, se è vero che il mercato globale non acquista solo il contenuto e il pack di un prodotto, ma anche le storie, le esperienze, le suggestioni che sa creare.

Testimonial e paradigma di questa riflessione è il territorio del Gavi, il Grande Bianco Piemontese che miete successi in tutto il mondo: nel 40° anno della DOC del Cortese di Gavi, il Consorzio che lo tutela ha dato vita al progetto Laboratorio Gavi, durante il quale sono state anche presentate le prime  “Storie del Gavi” – Arte e Cultura, Agricoltura e Turismo – con un video realizzato in collaborazione con Philippe Daverio e una Moleskine personalizzata, a tiratura limitata. Il Laboratorio Gavi e le Storie del Gavi sono progettati e sviluppati da The Round Table, l’agenzia di Comunicazione e Media Relations del Consorzio Tutela del Gavi.

Il Laboratorio Gavi ha rappresentato un’esperienza inedita, con un riscontro assai positivo tra i partecipanti e tra gli ascoltatori della diretta in streaming sul sito www.gavi972.it, e dove presto sarà linkato il montaggio dell’intera mattinata.

I 25 imprenditori, manager, uomini di cultura, comunicatori  e rappresentanti istituzionali  presenti al Forte di Gavi si sono confrontati con 25 giornalisti nazionali e locali lanciando altrettante hashtag-soluzioni, poi  confluite in “7 Regole per la Buona Italia”:

1. La Filiera della Bellezza
Territorio, Arte & Cultura, Agricoltura, Turismo: ama il tuo territorio, gustane i prodotti, e salva la Buona Italia

2. Cultura della Terra → Sviluppo Economico
La Cultura produce Economia, se ben integrata alla valorizzazione del Territorio.

3. Comune Visione
Insieme, a 360°, facendo rete  e innovando, parte attiva di un disegno strategico.

4. Pubblico + Privato
Istituzioni, Imprese e Professionisti possono e devono fare squadra, interpretando al meglio il proprio ruolo

5. Muoversi nel Mondo
Per vendere un Prodotto il suo Produttore deve viaggiare per il mondo consumando scarpe e valigie.

6. Il colore della Comunicazione  
La Comunicazione dell’Enogastronomia è narrazione, coinvolgimento, emozione.

7. Unione Italia
Oltre i particolarismi territoriali, la Buona Italia può competere nel mondo solo se unita.

L’insieme – gli hashtag e le 7 regole – hanno creato l’opera partecipata “La Buona Italia” creata e dipinta live dall’artista visualizer Arianna Ruffinengo.

Tra i presenti, coordinati dalla giornalista e critica enogastronomica Roberta Schira:  il Presidente  e il Direttore del Consorzio Tutela del Gavi Gian Piero Broglia e Francesco Bergaglio; il Critico d’arte Philippe Daverio; il Direttore Artistico di Expo 2015 Davide Rampello; il Vicepresidente di Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero; il Direttore di Federculture Claudio Bocci; la co-autrice di Italian Factor Barbara Santoro; il Direttore Generale dell’UPA Giovanna Maggioni; gli imprenditori Fabio Berti Riboli (Golf Club Colline del Gavi) e Vittorio Invernizzi (Terme di Lurisia); i Top Manager Maria Sebregondi (Moleskine) e Daniela Bricola (Serravalle Designer Outlet / McArthurGlen); i giornalisti e critici enogastronomici Federico Quaranta (Decanter) e Paolo Massobrio (Golosaria); lo chef bi-stellato Marco Sacco; il Direttore della European Museum Academy Foundation Massimo Negri; l’agronomo Davide Ferrarese; il Past-President del Cosmit/Salone del Mobile Carlo Guglielmi; il Docente e Ricercatore Luigi Pagliantini; l’Architetto  urbanista Massimo Zucconi.

Hanno inoltre partecipato con altrettanti videointerventi l’Ambasciatore di Expo 2015 per le Belle Arti della Regione Lombardia Vittorio Sgarbi, l’imprenditore della comunicazione Gaddo Della Gheardesca, il Presidente della Camera di Commercio Britannica in Italia John Law, la Direttrice dell’Ente di Promozione dei Vini della Borgogna Françoise Roure.

Il Laboratorio Gavi fa parte del più ampio progetto di comunicazione che The Round Table sta sviluppando per il Consorzio Tutela del Gavi, insieme all’attività di Media Relations e ad alcune iniziative di Marketing Relazionale come il Progetto “Sushi&Gavi”. “Storie del Gavi” è invece l’insieme degli strumenti di narrazione di questo Territorio unico, in cui convivono bellezza, cultura, patrimonio e ingegno.

Commenta così Francesco Moneta, Fondatore di The Round Table e ideatore dell’evento: “L’attività che stiamo sviluppando per il Consorzio Tutela del Gavi  deriva dalle nostre competenze in materia di Brand Heritage di Aziende, Istituzioni e Territori, specie  in occasione di anniversari “tondi”.  Ci affascina la sfida di contribuire alla promozione delle nostre eccellenze non solo enogastronomiche, che integrano il saper fare al contesto culturale, sociale e ambientale di cui sono espressione”.

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Premio Cultura+Impresa: vincono Accademia S. Cecilia, Telecom Italia, MUVE e Mavive

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Ieri al Palazzo delle Stelline di Milano, si è svolto il convegno “Comunicare con la Cultura in Lombardia: come migliorare il rapporto tra sistema cultura e sistema impresa”, all’interno del quale è avvenuta anche la premiazione della prima edizione di premio Cultura+Impresa, che ha visto vincitori i progetti “Pappanoinweb” e “Riapertura del Museo di Palazzo Mocenigo”. Oltre ai premiati e alla giuria, sono intervenuti sul tema, in rappresentanza delle istituzioni, Piercarla Delpiano, Presidente Fondazione Stelline, Sabrina Sammuri, Direttore Generale Culture, Identità e Autonomie-Regione Lombardia, Roberto Albonetti, Direttore Generale Attività Produttive, Ricerca e Innovazione-Regione Lombardia e Sergio Enrico Rossi, Dirigente Area di Sviluppo del Territorio-Camera di Commercio di Milano. Il premio, promosso dal Comitato non profit Cultura+Impresa sotto la presidenza di Francesco Moneta con il patrocinio di Regione Lombardia,, ha l’obiettivo di premiare i migliori progetti di sponsorizzazione e partnership culturale valorizzando sia il ruolo dell’operatore culturale che quello dell’azienda che lo sponsorizza. Il progetto, organizzato lo scorso autunno creato col fine di dotare di uno strumento di benchmarking il settore culturale, ha prodotto diversi progetti: una buona vetrina per analizzare il settore e stimolare i confronti. Quindici era il numero dei finalisti e, insieme, hanno formato sette diverse tipologie di progetti ed eventi culturali, tra i quali hanno spiccato Festival e restauri, ma ci sono anche mostre installazioni multidisciplinari, progetti educativi di arte e scienza e performance artistiche. I protagonisti vengono da tutte le parti d’Italia, con una maggiore prevalenza del Sud e sono operatori culturali pubblici e privati. Le aziende non sono solo quelle più vicine alla cultura come le banche, ma si sono distinte diverse realtà industriali e di Largo consumo come Telecom, Renault, Conad, Peugeot, Mavive. I progetti sono stati analizzati e valutati da una qualificata giuria che rappresentava le diverse anime professionali che compongono il comparto delle sponsorizzazioni e partnership culturali, tra i quali, Bernardino, Segretario Generale di Assifero, Casadei, Fabrizio Grifasi, Direttore Fondazione Romaeuropa, Segretario Generale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Responsabile della Comunicazione del Gruppo Feltrinelli. Ogni lavoro è stato valutato secondo diversi criteri che andavano dall’innovazione alla qualità, dalla strategia ai benefici ottenuti dai fruitori, dal territorio di appartenenza alla sostenibilità sociale.

 

I due progetti vincitori si sono guadagnati 607 punti ciascuno e sono risultati, come detto, Pappanoinweb e Riapertura del Museo Mocenigo. Il primo, promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma in collaborazione con Telecom Italia, ha permesso alla musica classica di varcare i confini di cerchie ristrette di fruitori per aprirsi a un pubblico mondiale grazie alla potenza del web. L’iniziativa si è avvalsa del patrocinio del Maestro Antonio Pappano, che nel 2011 aveva trasmesso diversi concerti sul sito di Telecom Italia, seguiti da circa 900 mila persone. L’evento si è tenuto tra marzo e maggio con tre concerti due di musica sinfonico del Maestro Antonio Pappano e uno di musica da camera condotta dal Maestro Uto Ughi in una serata interamente dedicata a Mozart. Il “Pappanoinweb”, è un progetto che ha saputo coniugare sapientemente tecnologia e cultura”, afferma Ivana Apolloni, Relazioni Sponsor Istituzionali Accademia di Santa Cecilia, “La nota di maggior successo è stata proprio quella di aver raggiunto una molteplicità di pubblici in ogni luogo, il web ha dato una straordinaria opportunità di raggiungere pubblici di diversa età in diversi luoghi”. Il secondo progetto vincitore è stato la Riapertura del Museo di Palazzo Mocenigo, casa settecentesca veneziana e sede del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume,  restaurato e riassettato da Muve, Musei Civici di Venezia, per restituire alla città un museo “nuovo” in partnership.con Mavive Spa, azienda profumiera. Grazie allo sponsor è stato poi inserito un nuovo percorso museale interamente dedicato al profumo, alla sua storia e alla riscoperta delle tecniche artigianali. Infatti, come ci spiega Marco Vidal, Direttore Commerciale Maviva, “Attraverso diverse stazioni che emanano profumo, il visitatore può scoprire, attraverso proprio l’olfatto, come nasce e come sono divise le diverse famiglie olfattive, le diverse note essenziali e il tutto con un compatto storico”. Oltre ai primi due sono stati premiati altri cinque progetti: Ali Nuove per la città. Restauro conservativo del Monumento a Icaro, A più voci, Luxury Experience al Macerata Opera Festival, Piano City Milano 2013 e Relational. Questa prima edizione del Premio era stata pensata come “sperimentale”, ma tutti, promotori, giurati, operatori culturali e comunicatori, hanno espresso soddisfazione per i risultati, tanto da parlare già di una seconda edizione. Infatti, il Comitato non profit Cultura+Impresa, composto da The Round Table e Federculture, annuncerà a breve l’edizione 2014 più approfondita a strutturata sulla base delle esperienze di questa prima edizione.

(A.D.F.)

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