BRAND STRATEGY

Findus in campagna per il nuovo Minestrone 100% Italiano. Creatività di Grey

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nuovo minestrone

Findus parte con una nuova campagna per promuovere il nuovo Minestrone Findus 100% Italiano, preparato con 15 verdure coltivate in modo responsabile, di cui tre a marchio DOP ed IGP: il Basilico Genovese DOP, la Patata del Fiumicino IGP, la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP.

Lo spot del nuovo Minestrone 100% italiano è una celebrazione del lavoro degli agricoltori italiani nei campi. Le verdure Findus, come sottolinea lo spot, sono tutte coltivate in pieno campo secondo la loro naturale stagionalità per garantire tutto il gusto della verdura nel suo periodo di massima maturazione. Surgelate in un tempo brevissimo perché possano preservare le qualità organolettiche e nutrizionali, arrivano sulle tavole di milioni di famiglie italiane, che in ogni piatto di minestrone ritrovano la qualità delle migliori verdure italiane accuratamente selezionate dagli agronomi Findus.

La creatività dello spot è a cura di Grey, la creatività digitale è di Network Comunicazione e la pianificazione media è a cura di Zenith.

Ma qualità per Findus non può prescindere dalla sostenibilità, per questo attraverso la web serie Findus Green Camp l’azienda racconta il proprio impegno per coltivare in modo responsabile, attraverso le avventure di Fabrizio Fontana, Responsabile degli Agronomi Findus, e del suo team di giovani esploratori. La web serie, a puntate, si svolge tra i campi Findus di Abruzzo e Agro Pontino. L’Agronomo guiderà il suo team alla scoperta delle coltivazioni di zucca, carote, patate, porri, sedano e spinaci. Ecco allora che in compagnia di App, l’esperta di tecnologia, Vinci lo sportivo, Chicco il goloso, Verde l’amante della natura e degli animali, sarà possibile addentrarsi nei campi per conoscere tutti gli aspetti dell’agricoltura sostenibile.

“Lo scopo del nostro progetto” spiega Fabrizio Fontana, Responsabile degli Agronomi Findus, “è educare i più piccoli alla sostenibilità ambientale e alla conoscenza delle proprietà dei vegetali che compongono i nostri prodotti, in particolare il minestrone. Nel corso delle varie puntate racconteremo il nostro modo di fare agricoltura, le misure che adottiamo per il risparmio dell’acqua e la pratica della rotazione delle colture per mantenere i terreni fertili, fino all’importanza delle relazioni umane e dei rapporti tra azienda e agricoltori. Nell’Agro Pontino, ad esempio, il periodo medio di collaborazione con le aziende agricole e Findus è di circa 20 anni, a dimostrazione del forte legame con il territorio”.

 

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BRAND STRATEGY

In cerca di narrazioni vincenti al primo Brand Storytelling Forum

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Il mondo ha bisogno di storie, storie capaci di tracciare destini. E per questo serve “uno strumento potente come lo storytelling” che, come ha ricordato il direttore dell’Executive Master in RP d’Impresa dell’Università IULM Emanuele Invernizzi in apertura del primo Brand Storytelling Forum, permette di “narrare e comunicare storie ma soprattutto è uno stimolo alla costruzione delle storie stesse: un luogo virtuale che può essere utilizzato anche all’interno di processi formativi”.

Più di 200 i professionisti che hanno partecipato al primo evento dedicato alla narrazione d’impresa che è stato costruito alternando teoria e pratica. Ad aprire i lavori insieme al professor Invernizzi anche Andrea Fontana – Presidente Osservatorio Corporate Storytelling dell’Università di Pavia che ha preferito usare la lavagna luminosa, schivando proiettori e power point. Un oggetto del tempo che fu per sottolineare le caratteristiche fondamentali dello storytelling, “ago” che permette, se usato nella maniera corretta, di costruire mondi di significato tenendo in giusta considerazione il ruolo dei “lettori”. Le aziende devono evitare sterili auto-celebrazioni e porsi in una dimensione di ascolto, ‘leggendo’ i propri lettori: “Le storie dei brand oggi ingaggiano sempre meno perché la storia che diventa importante è la propria, quindi si utilizza lo storytelling per ottenere come risultato un forte coinvolgimento, un immaginario ricco, alta qualità dei contenuti e grande diffusione di tools”.

Una storia che funziona è quella capace di valicare i confini in cui è nata, come è capitato con Moccia e i suoi “3 metri sopra il cielo” che hanno generato la moda dei lucchetti sui ponti d’Italia. Moccia è riuscito a diventare portavoce degli adolescenti degli anni Novanta con successo. Abbiamo chiesto al professore Fontana di citare un esempio d’eccellenza dello storytelling e il professore, oltre a sottolineare durante il suo intervento, tutto il buzz generato dal 21 dicembre 2012 e dalla presunta fine del mondo ha voluto ricordare la campagna della 3M che ha realizzato un vero e proprio hub per condividere storie e raccontare chi usa quotidianamente i prodotti del colosso statunitense.

A conclusione del Forum sono stati premiati i vincitori della prima edizione del Brand Storytelling Awards. Ad aggiudicarsi il primo premio per la categoria Product Branding è stata l’azienda vinicola Marchesi De Frescobaldi con la campagna firmata da Leo Burnett che ne sottolineava storia e tradizione. Telecom Italia ha vinto nella categoria Corporate Branding con uno dei primi esperimenti italiani di social advertising in Italia, uno spot scritto dalla Rete per la Rete realizzato da Eikon Strategic Consulting. L’award per l’ Employer Branding è stato assegnato a Luxottica per la la piattaforma Luxotticastorytelling.com. (A.P.)

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