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Assorel rilancia una proposta comulativa sulla gare pubbliche e private

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Il tema delle Gare pubbliche e private è sempre al centro del dibattito nel mondo della comunicazione e Assorel già a Maggio 2016 ha siglato con UPA le “Linee Guida per la scelta di un’agenzia di Relazioni Pubbliche”, da poco anche riprese dal settore degli eventi, e ad Aprile di quest’anno ha pubblicato l’Osservatorio sulle Gare pubbliche.

L’Associazione delle PR in Italia invita oggi a razionalizzare gli sforzi tra le Associazioni di rappresentanza del settore per arrivare a un’unica proposta condivisa, con l’obiettivo di premiare la professionalità, migliorare la qualità, cambiando passo rispetto alla situazione che si è sviluppata negli ultimi anni, che vede come variabile preponderante il prezzo, a scapito del riconoscimento del valore, primo vero asset delle imprese di consulenza e servizi nella comunicazione.

“Riteniamo necessario passare ad una nuova fase sul tema Gare”, Omer Pignatti, Consigliere Delegato Assorel sul tema Gare, “rapportandoci in modo forte e competente verso il mercato e le Istituzioni” indicando una serie di punti fondamentali:

1) Definire un tavolo comune che sia in grado di avanzare proposte e iniziative condivise da tutto il settore della Comunicazione;

2) Proporre alle Istituzioni Stato e Regioni un codice di comportamento e di gestione unico delle gare con un capitolato tipo.

3) Centralizzare in una unica agenzia tutte le gare di Regioni, Ministeri, Enti e Società di riferimento pubblico.

4) Fissare alcune regole deontologiche per le Gare private, condividerle con le Associazioni di rappresentanza delle Imprese che investono e impegnare le agenzie a rispettarle, eventualmente rinunciando a partecipare.

5) Riprendere iniziative di proposta legislativa che consenta di riconoscere la specificità consulenziale e creativa delle attività di Comunicazione, e al contempo, dare maggiore professionalità e qualità alle campagne di comunicazione pubblica.

“Ben vengano ulteriori accordi verticali per le diverse industry su un tema comune a tutti”, dichiara Filomena Rosato, Presidente Assorel, “ma, come ho avuto occasione di dichiarare più volte, se non si agisce compatti e uniti tutti insieme verso i nostri comuni interlocutori su questo tema gli accordi saranno solo parole scritte sulla sabbia”,

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Assorel analizza le gare europee fatte in Italia: eccesso di richieste “stringenti”

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A inizio 2017, come annunciato dalla presidente Filomena Rosato, Assorel ha avviato l’Osservatorio Gare per l’elaborazione di dati utili ad aprire il dialogo con le autorità di competenza sul tema della trasparenza in fatto di gare pubbliche in Italia.

Partendo dal database delle gare bandite nel 2016, è stata effettuata l’estrapolazione e l’analisi dei bandi europei di gare di comunicazione e relazioni pubbliche e ne sono emersi i seguenti dati: 57 è il numero di gare bandite e assegnate dalle stazioni appaltanti indicate come Regioni (16 bandi), Comuni (13 bandi) e Ministeri (3 bandi)

Un dato esiguo se lo si rapporta, per esempio, ai 140 milioni di Euro spesi in promozione turistica dalle Regioni nel corso del 2016 ma soltanto tre Regioni hanno messo a gara un budget di spesa per il settore (fonte Confturismo). Un altro parametro in tal senso lo offre il Dipartimento dell’Editoria che nel 2016 ha programmato 22 campagne di comunicazione per le quali non sono stati rilevati bandi pubblici ma solo alcune manifestazioni d’interesse senza ulteriore tracciabilità. Una tale procedura lascia spazio all’assegnazione diretta degli “incarichi sotto soglia” (40 mila euro) o agli incarichi entro i 150 mila euro, assegnati con procedura negoziale a cottimo fiduciario con almeno 5 partecipanti, e lo stesso iter viene seguito per gli incarichi fino a 1 milione con 10 partecipanti.

Dall’analisi delle società vincitrici degli appalti emerge che il 22% delle gare è stato assegnato a due sole agenzie e che la maggior parte dei bandi impone la rispondenza a requisiti molto stringenti, di fatto uno sbarramento alla sana competizione tra imprese a beneficio del mercato dell’offerta e della domanda, con conseguente scadimento della qualità dei servizi, dovuta al ribasso degli onorari, che ha nel dumping la peggiore deriva. Uno scenario che il nuovo codice degli appalti si è dimostrato incapace di risolvere.

“L’Osservatorio Gare è il primo contributo concreto ad una ricerca di trasparenza basata su fatti oggettivi, che necessitano di una soluzione attraverso la mediazione e il dialogo con le Istituzioni competenti”, dichiara al riguardo Filomena Rosato, Presidente Assorel. “È tuttavia certo che tutte le parti coinvolte del mondo della Comunicazione e dei Servizi a valore aggiunto devono sedere allo stesso tavolo per agire coesi verso il raggiungimento di un obiettivo comune. Assorel è pronta a collaborare con le Associazioni del comparto, nell’identità di rappresentanza, e per questo ha assegnato la delega specifica Gare e Trasparenza al Consigliere Omer Pignatti”.

In questa direzione Assorel condivide con Unicom il processo di collaborazione in ambito internazionale e oggi esteso anche al tema Gare, nelle parole del Presidente Alessandro Ubertis “La comunicazione, per sua definizione tematica trasversale, vede il coesistere di tante realtà associative rappresentanti singoli segmenti verticali. Solo un ascolto attento e produttivo di tutte le voci potrà garantire un trattamento equo del tema. La costituzione di un tavolo di lavoro congiunto – o la partecipazione congiunta a tavoli esistenti – ne è utile complemento”. Un segno tangibile di questo impegno è infine l’azione-ponte svolta da Maria Cristina Manfredini, delegata Assorel per l’area Experiential, nel “Club degli Eventi e della Live Communication”, dove coordina il tavolo Diffusione della Cultura degli Eventi in Italia, con un’azione trasversale anche sul tema delle gare.

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Filomena Rosato: “Nuovo logo e orgoglio dell’appartenenza per una Assorel più aperta”

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“Sono passati 100 giorni dall’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo, il 15 Novembre, e già si percepisce il cambio di passo che abbiamo voluto imprimere all’Associazione come primo atto di questa nuova fase”, esordisce il Presidente di Assorel Filomena Rosato nell’incontro con la stampa di questa mattina. “Tra le novità: una nuova corporate identity, il rafforzamento della struttura interna, una ricerca di mercato sugli investimenti in Relazioni Pubbliche in Italia, l’Osservatorio Gare, il rinnovamento della proposta formativa di Assorel Academy”.

Disegnato da Andrea Sabia, un creativo free lance toscano, il nuovo marchio di Assorel, nei colori blu e verde, nasce dal segno perfetto del triangolo, matrice dalla quale si possono generare tutte le altre forme, con equilibrio, simmetria, dinamicità. Significati che esprimono oggi i tre universi di Assorel – Comunicazione, Contenuti, Digitale – e la nuova missione di rappresentanza della industry rafforzata dal nuovo pay off di posizionamento: Comunica. Connette. Innova. “Per la definizione della base associativa è stato inoltre scelto il termine “impresa”, al posto di “agenzia” come fattore distintivo di responsabilità, valore e qualità verso il mercato”.

“La rappresentatività di un associazione non si misura solo con i numeri, bensì con i contenuti di valore che offre”, ha aggiunto il Presidente, presentando risultati di una ricerca / Osservatorio realizzata sugli investimenti nelle relazioni pubbliche e commissionata a Nielsen. Dall’indagine su un campione di 300 aziende in target, emerge che l’investimento medio in PR nel 2017 sarà pari a 250 mila euro per le aziende di medie dimensione e fino a 330 mila euro per le grandi aziende. L’investimento in PR è pari a un quarto dell’investimento totale in comunicazione e il mercato vedrà una crescita del +4% rispetto al 2016. Tra i criteri di valutazione delle imprese di comunicazione fondamentale è il parametro legato all’affidabilità. Il 57% delle aziende utilizza inoltre sistemi di misurazione (monitoraggio, ricerche di mercato) mentre il restante 43% non misura. Le aziende si ritengono soddisfatte se le attività di PR generano un +25% su quanto investito.
Sullo stesso fronte, è stata presentata una novità firmata Assorel, importante per tutta la industry italiana, relativa alla “Misurazione dei Risultati delle attività di PR”. Grazie all’accordo di collaborazione con Barbara Bassi, European Chapter Chair di AMEC (International Association for Measurement and Evaluation of Communication) e rappresentante italiana di The Measurement Practice, il network internazionale di professionisti aziendali di più alta specializzazione sul tema, Assorel ha messo a punto un programma di workshop specialistici sulla misurazione, basati sull’esperienza aziendale e non accademica. Scopo di Assorel è quello di fare chiarezza in modo autorevole sul mercato italiano in un’ottica win-win: aiutare le imprese associate e fornire ai comunicatori di impresa la conoscenza e gli ‘attrezzi del mestiere’ per costruire programmi di misurazione efficaci; offrire valore al mercato di riferimento aiutandolo ad utilizzare la misurazione per condurre campagne di comunicazione in modo più efficace ed efficiente.

Assorel ha inoltre avviato l’Osservatorio Gare con una elaborazione analitica di dati che consentirà all’associazione di aprire il dialogo con le autorità di competenza sul tema della qualità e della trasparenza in fatto di gare pubbliche in Italia, ponendosi come promotore di un nuovo corso a beneficio dell’intero mercato anche sul fronte della lotta al dumping.

Nel 2017 si intensifica l’impegno nella Formazione, con il rinnovamento della proposta di Assorel Academy sviluppata d’ora in poi su due canali paralleli: workshop con percorsi di approfondimento su temi d’interesse professionale sviluppati su più moduli (Assorel Academy Lab); training formativi di alto profilo manageriale (Assorel Academy Doc).
Ultimo, ma non meno importante, l’impegno nell’ambito delle relazioni internazionali, dove – grazie a un accordo sottoscritto con Unicom – Assorel rappresenta oggi in ICCO circa 110 tra imprese di comunicazione e creatività e apre un nuovo capitolo sul fronte del management femminile nella industry delle PR. Accogliendo la richiesta di Global Women in Public Relations (GWPR), organizzazione indipendente sui temi del management femminile nelle PR di tutto il mondo riservata alle donne manager e imprenditrici in agenzia e in azienda, Assorel si fa promotrice in Italia dello sviluppo della rappresentanza di GWPR affidandola con una delega autonoma a Carola Salvato (Havas Life), a testimonianza di una visione ampia e della volontà di essere protagonista nelle principali occasioni di confronto internazionale.

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