MEDIA

IAB Seminar Video Advertising: prevista una crescita superiore al +30% per il 2016

- # # # # # # #

Iab Seminar

Un settore in crescita che bisogna saper utilizzare al meglio: queste le considerazione emerse a IAB Seminar Video Advertising: tra storytelling, creatività e innovazione, tenutosi oggi presso il MiCo – Milano Congressi Ala Nord con oltre 1.200 partecipanti. Moderatore della giornata, come di consueto, è stato Marco Montemagno.

“Il Video Advertising, che nel 2015 valeva 364 milioni di euro e il 21% di peso sul totale investimenti con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente, chiuderà quest’anno con una crescita ancora più incisiva, che potrebbe superare il +30% rispetto al 2015 e che rappresenterà un quarto del totale advertising online. Come di consueto, le stime saranno presentate a IAB Forum (29 e 30 novembre) ma ci sembrava significativo anticipare questi dati oggi qui, sulla scia del grande successo di questo ultimo seminar del 2016, anno particolarmente significativo per la Industry e per la nostra Associazione”, ha dichiarato Carlo Noseda, Presidente IAB Italia, che ha lanciato una provocazione: “vorrei che da oggi decidessimo insieme l’abolizione della parola spot televisivo”.

Già, perché se è vero, come afferma Daniele Sesini, Direttore Generale IAB Italia, che “il video è lo strumento migliore per una strategia di brand perché è in grado di creare emozione e quindi engagement”, è anche vero che non basta prendere uno spot televisivo e “schiaffarlo” su internet per creare una strategia di successo.

I dati Audiweb hanno messo in evidenza la crescita della Digital Audience e in particolare sui device mobile: rispettivamente + 9.1 in due anni e +24% sul mobile. Dal punto di vista dei contenuti, sono le piattaforme di fruizione video a registrare i maggiori consensi, ma anche i contenuti televisivi crescono a ritmi elevatissimi su mobile, + 40% nell’ultimo anno. La fruizione di Video avviene per il 77% (+24.5%rispetto allo scorso anno) da mobile e per il 23% da PC e desktop.

Nick Reid, IAB Europe Member and Managing Director TubeMogul Europe, ha presentato in anteprima i risultati della recente ricerca “Attitudes Towards Digital Video Advertising”, che ha indagato le modalità con le quali gli operatori stanno adottando il video advertising. Reid è partito dal valore del mercato digitale in Europa nel 2015: 36.4 miliardi e per la prima volta ha battuto il mercato TV. La ricerca ha messo in luce come il video advertising sia largamente conosciuto e usato, dal 90% degli operatori.

L’obiettivo di tutti gli operatori è ovviamente quello di creare brand awarness, che oggi influenza anche la valutazione dei KPI. La quota di mercato del Video Advertising si conferma importante, infatti in Italia solo il 18% dei publischer riconosce di avere meno del 20% di video advertising. Per quanto riguarda il contenuto, sono i canali news e sport quelli con il maggior numero di video adv. Interessante invece il dato sulla interazione tra campagne tv e video advertising: l’80% dei pubblicitari riconosce di farle in contemporanea ma senza una strategia comune.

Davide Mondo, Amministratore Delegato Mediamond, Paola Marazzini, Director of Agency and Strategic Clients Google Italia, Sylvain Querné, Head of Marketing Facebook e Aldo Agostinelli, Chief Digital Officer SKY Italia, hanno condiviso le loro esperienze di successo nel corso della tavola rotonda dedicata a “Le nuove frontiere del video”, tra content, programmatic e data driven innovation.

“Oltre un miliardo di persone accedono a YouTube trovando contenuti di valore. È per questo che la nostra piattaforma è cresciuta sia come canale, sia come strumento di brand”, ha affermato Paola Marazzini.

“Il trend di crescita dei video su Facebook è fortissimo”, ha spiegato Sylvain Querné. “Il video assume oggi per Facebook l’importanza che aveva qualche anno fa il mobile. Fatto 100 il valore dei dati su internet, il video rappresenta oggi il 40 per cento. Entro 2 anni sarà almeno il 60. Puntiamo molto sui video live  e usiamo l’intelligenza artificiale per capire quali funzionano di più. Siamo, a questo punto della nostra storia, un’azienda video first”.

Davide Mondo ha sottolineato l’importanza delle audience: “dobbiamo comporre audience sempre più di qualità, per consegnare al mercato contatti reali e misurabili”.

“La strada che seguiamo, ha raccontato Aldo Agostinelli,  è quella di produrre e comprare contenuti. A livello europeo stiamo sperimentando moltissimo, anche con Facebook, per la valorizzazione dei contenuti. Il nostro pubblico vuole qualità e non investiamo moltissimo in questo”.

Il Seminar è stato anche un momento per analizzare esperienze significative e meno convenzionali – ma ugualmente di impatto – come gli interventi di Federico Clapis, Creator, insieme al “Pancio”, che hanno condiviso la propria strategia video e l’inusuale modo di condividere i momenti creativi. I The JackaL e Casa Surace hanno invece mostrato come si possano inserire elementi di branding grazie a strategie non convenzionali che funzionano sui social e che permettono milioni di visualizzazioni.

“Dietro ai grandi numeri c’è un grande lavoro”, hanno detto all’unisono Clapis e Pancio che consigliano alle aziende di “fare un passo indietro, abbassando le aspettative estetiche e puntando tutto sulla spontaneità e la genuinità di persone giovani e preparate che conoscono le sinapsi del web perchè le hanno respirate fin dall’inizio”. E sfatano anche alcuni miti: “nei video non conta il timing ma il ritmo; se c’è ritmo un video di 5 minuti vola, ma se manca anche uno di 1 minuto ti sembra eterno”.

Christina Lundari, Managing Director AOL. Italia, e Cristina Pianura, Managing Director Prime Real Time – Gruppo Triboo Media con Paolo Velluto, Sales Director Triboo Media, sono entrati nello specifico dei temi dello storytelling e del content marketing “nativo”. Cristina Pianura, in particolare, ha individuato nel video native advertising una delle sfide del futuro. “Già alla fine del 2016, ha detto, la componente video native supererà la componente video non native. Noi abbiamo gli strumenti per far sì che questa crescita non si fermi”.

Ugo Parodi Giusino, CEO & Founder Mosaicoon, ha analizzato come il contenuto possa diventare media. “Il video non è più un format, ma un nuovo linguaggio. Un paese come il nostro che ha inventato il Carosello non può accontentarsi dei preroll; a volte le aziende sono costrette a utilizzarli ma è come mettere sempre lo stesso vestito per ogni occasione… A parità di numero di persone raggiunte è molto meglio creare contenuti diversi che soddisfano le esigenze degli utenti e creano emozione”.

Gianluca Treu, Founder Guard Social e Ottavio Nava, coFounder di We Are Social sono entrati nel merito di come si costruisce una social video strategy di successo. “Il video sta diventando il format di comunicazione per eccellenza perché ci siamo abituati a essere dei fruitori non lineari”, hanno affermato.

Dario Caiazzo, Managing Director Teads Italia, insieme a Samsung ha approfondito l’aspetto della creatività interattiva.”L’interattività vera all’interno dei video è la conversazione e il futuro del video advertising è nei conversational ads”.

Carlo De Matteo, Co-founder e Head of Business Division TheOutplay, si è confrontato nello specifico dell’interessante tema del MarTech (marketing + technology) e di come la tecnologia e i contenuti si sono evoluti. “La tecnologia ormai è una commodity e il concetto di Ad Tech Company va ripensato”, ha affermato De Matteo.

Di video advertising experience ha parlato invece Roberto Barberis, CEO 4W MarketPlace, mentre Luca Daher, Sales director Italy Spotify, ha condiviso l’esperienza della sua azienda e Luca Morpurgo, Country Manager Italy & Spain FreeWheel – StickyAds, si è addentrato nell’evoluzione della Programmatic TV ed evoluzione dell’ecosistema.

Platinum Sponsor dell’appuntamento sono AOL., FreeWheel-StickyAds, Guard.Social, Mediamond, Mosaicoon, SKY, Spotify, Teads, TheOutplay e Triboo Media.
Gold Sponsor: 4W MarketPlace e Netaddiction.
Silver Sponsor è Akamai Netalliance|Mosaico.

 

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Connexia porta Save The Duck sui social media con le YouTube star

- # # # # # # # #

Oltre 1.400.000 visualizzazioni per il progetto di social media branded content ideato da Connexia per Save The Duck, il brand di piumini animal-friendly e 100% duck free di Forest Srl. Connexia ha coinvolto quattro tra gli YouTubers più seguiti per sensibilizzare i consumatori sull’utilizzo di piumini duck-free, con un concept divertente e dall’alto contenuto virale. Le star del web, tra cui Relative, Edoardo Mecca, The Frenchmole e Federico Clapis, avevano l’obiettivo di “appaperare” tutti coloro che indossavano capi in piuma d’oca.

Proprio Federico Clapis, conosciuto anche come Behind A Selfie, è stato protagonista dell’87° edizione di Pitti Immagine Uomo, appena conclusa a Firenze: il suo video, che ha coinvolto i passanti nei pressi della Fortezza da Basso, ha registrato oltre 900.000 visualizzazioni in un giorno.

articoli correlati