MEDIA

Rai: raccolta a 670 milioni del 2015. Sempre più leader negli ascolti

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Numeri “euforici” quelli elencati dal vicedirettore generale Rai, Antonio Marano, alla serata di presentazione dei palinsesti (qui la programmazione della prossima stagione da settembre a giugno), alla presenza del direttore di Rai 1, Giancarlo Leone, di Rai 2, Angelo Teodoli, e di Rai3, Andrea Vianello.

“Si allarga il vantaggio del gruppo, in termini di ascolti, sul concorrente più prossimo: in media viaggiamo su un +4 punti percentuali”, ha sottolineato Marano, “e sono targati Rai (Rai 1 – ha precisato Leone) 17 dei 20 programmi più visti della scorsa stagione. Nel contempo, una conferma dell’impegno di rinnovamento arriva dall’abbassamento di circa quattro anni dell’età media degli spettatori complessivi dell’emittente”.
“Risultati che sono stati raggiunti”, ha continuato Marano, “anche grazie alla crescita dei canali tematici , che ormai pesano per il 6,5% in daytime, sfiorando il 7% in prime time, e ci hanno consentito di raggiungere quei target (kids, culturale, aficionados della serialità, ecc) a cui prima era difficile proporre spazi dedicati.
Dopo aver rivendicato orgogliosamente che, in Europa, Rai è l’emittente pubblica che “offre di più al costo più basso”, Marano ha tracciato le linee di sviluppo, indicando “nella tematizzazione, nella targetizzazione e nei nuove device il futuro dell’offerta televisiva”.
Risultati positivi anche quelli presentati, o meglio previsti, da Rai Pubblicità, presente all’incontro con il presidente Giuseppe Pasciucco e l’AD Fabrizio Piscopo. Confermato che “i risultati del lavoro già fatto si vedono, ora la sfida è il consolidamento”, il Presidente ha lasciato spazio a Piscopo, che non ha nascosto il proprio ottimismo.
“Febbraio è stato il mese “nero”, ha spiegato Piscopo, “ma i dati macroeconomici facevano già intravedere un’inversione di rotta, puntualmente avvenuta con il +1% di aprile, il +9% di maggio e l’overbooking di giugno e delle prime due settimane di luglio”.
“Un contesto”, ha proseguito, “che ci ha consentito di allentare l’aggressività commerciale e di sostenere maggiormente il prezzo degli spazi. In quest’ottica va visto anche il “letargo” di Carosello Reloaded, uno strumento prezioso nella fase di crisi degli investimenti, ma eccessivamente costoso quando la domanda si rafforza”.
“Abbiamo fissato l’obiettivo di raccolta a fine anno in una forchetta compresa tra il 665 e i 675 milioni”, ha concluso Piscopo, “Prevediamo quindi chiudere il 2015 in sostanziale pareggio o in leggera crescita, che però diventa un robusto +4-5% di fatturato se depuriamo il bilancio 2014 dall’effetto dei Mondiali in Brasile, che da soli valevano una sessantina abbondante di milioni”.

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MEDIA

Rai Pubblicità, 76 milioni la raccolta dei Mondiali. Arriva Francesco Barbarani a capo di Radio e Web

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La domanda era scontata. E infatti Fabrizio Piscopo, AD di Rai Pubblicità (nella foto), non si scompone: “L’eliminazione dell’Italia dai Mondiali non avrà impatto sulla raccolta pubblicitaria. Sia perché ormai resta pochissimo ancora da collocare, sia soprattutto perchè il nostro piano commerciale prevedeva l’Italia solo nelle eliminatorie. Intendiamoci, come tifosi avremmo voluto la Nazionale in finale, ma come uomini di mercato abbiamo preferito un pizzico di prudenza. Va poi considerato che il calcio è ormai uno spettacolo davvero globale, che le migliori partite spesso si giocano all’estero e che anche in Brasile abbiamo avuto incontri avvincenti come Brasile-Camerun che hanno registrato nove milioni di spettatori”.

I numeri confermano: finora, sui Mondiali, sono stati raccolti 76 milioni di euro, contro i 62 milioni dell’edizione precedente e i 54 di quella del 2006, coinvolgendo circa 230 clienti, dei quali 130 in esclusiva. “Abbiamo fatto il record. Come per Sanremo: ormai ci siamo abituati”, scherza Piscopo, che stima una chiusura del primo semestre “con un segno più abbonadate”, mentre i canali tematici mettono a segno un incremento che “sfiora le due cifre”. Radio e web performano meglio del mercato, mentre il cinema conferma il trend negativo “ma stiamo continuando il progetto, per ora ancora in fase embrionale, di costruire con UciCinema, Moviemedia e The Space, un’offerta unificata per questo mezzo”.

Tra i formati televisivi, continua Piscopo: “Carosello, che riprenderà la seconda/terza settimana di Settembre, conferma il format attuale con le ministorie inframmezzanti agli spot, molto gradito sia dal pubblico sia agli inserzionisti, che possono usare così i loro spot “normali” pur avvantaggiandosi del traino fidelizzante dello storytelling. Abbiamo inoltre perfezionato la tecnologia del second screen, che quindi proporremo con forza al mercato. Per il cinema invece introduciamo “Proxee“: gli spettatori, entrando nella sale, vedranno sul loro smartphone un preroll di 15/30 secondi, con in cambio la possibilità di vincere un ingresso gratuito”.

Novità anche per la struttura di Rai Pubblicità, struttura “ridotta all’osso” ribadisce Piscopo: “sei direzioni commerciali e un marketing unico, centralizzato”, oltre ovviamente al Presidente, all’AD e alle funzioni di staff”. “La rete commerciale invece cresce del 20%”, conclude Piscopo, che annuncia l’arrivo di Francesco Barbarani da .Fox, “un amico di vecchia data, con cui ho lavorato più volte in passato”, che andrà a dirigere la riunificata divisione Radio & Web.

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BRAND STRATEGY

On air Type, il nuovo format pubblicitario ideato da Condé Nast in partnership con Rai Pubblicità. Disponibile solo per 25 clienti

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Ieri, domenica 23 marzo, è andato in onda per la prima volta Type, il nuovo format pubblicitario ideato da Condé Nast in partnership con Rai Pubblicità, che permette di portare la qualità, l’innovazione e la creatività della casa editrice sugli schermi RAI, dove si rivolgerà a una grande audience e si posizionerà in palinsesti super premium. Type sarà disponibile quest’anno solo per 25 clienti.

Il primo Type è stato lanciato su RAI3, all’interno dell’appuntamento domenicale di “Che tempo che fa” che ha raggiunto ieri 2,9 milioni di telespettatori e il 10,34% di share, e continuerà la sua programmazione sulle reti RAI e sul circuito Cinema RAI per tutta la settimana. Il prestigioso premium break tratterà i grandi temi della vita, raccontandoli attraverso le emozioni della letteratura. Ogni Type ha un tema diverso che si svolge nei primi 90″ con l’animazione di un testo tratto da un libro e recitato da un attore per concludersi con uno spot la cui creatività abbraccia lo stesso tema.

Questo primo Type sviluppa il tema della seduzione, il brano è tratto da libro di Paolo Sorrentino “Hanno tutti ragione” (Feltrinelli), mentre la musica che accompagna le immagini è una rivisitazione di “Claire de lune” di Claude Debussy.

“Un progetto unico che unisce due grandi editori, Condé Nast e RAI. L’obiettivo è quello di offrire uno spazio realmente qualificante in grado di valorizzare al meglio le equity dei brand attraverso una modalità di storytelling mai vista prima. Type raccoglie il meglio della narrativa italiana e internazionale relative a dei temi selezionati che i premium brand sceglieranno di abbracciare in base ai loro valori. Type è l’incontro perfetto tra divulgazione culturale ed estetica creativa”, così Fedele Usai, Deputy General Manager Condé Nast.

“Type si inquadra nella strategia di diversificazione e di multimedialità che stiamo perseguendo con grande energia. Solo partner qualificati e complementari partecipano al nostro progetto. Condè Nast è il nostro editore di riferimento per i settori lusso, beauty e cosmetics. Type è solo l’inizio di una collaborazione duratura e creativa pronta a partire con i nostri amici di Condé Nast”, commenta Fabrizio Piscopo, AD Rai Pubblicità

Crediti di TYPE “La Seduzione”
Cristina Baccelli, Creative Director Advertising & Branded Solutions Condé Nast
Marino Capitanio, Creative Condé Nast
Monkey Talkie, Mothion Design Studio
Eccetera, Audio Production Company (voce: Sergio Leone)
Feltrinelli, Book Publisher

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Sipra addio: oggi nasce Rai Pubblicità

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Oggi Sipra diventa Rai Pubblicità. Un cambio il nome che identifica anche e soprattutto un cambiamento della prospettiva, del progetto, della proposta commerciale. Il tutto infatti è il risultato di una diversa presenza nel mercato della pubblicità: dopo aver per oltre 80 anni supportato la crescita e lo sviluppo del Servizio Pubblico radiotelevisivo, la storica concessionaria della Rai inizia una nuova fase di consolidamento, valorizzazione ed espansione delle potenzialità commerciali dei propri prodotti editoriali.

Il cambio del nome si inserisce pertanto nel solco della trasformazione avviata dal rinnovato vertice dell’azienda, Lorenza Lei, Amministratore Delegato, e Fabrizio Piscopo, Direttore Generale: Rai Pubblicità vuole proprio significare una diversa visione di relazione con il mercato, con gli inserzionisti anzitutto, e con la Rai. Significa ampliare gli orizzonti della proposta commerciale, come è avvenuto con il lancio di Carosello Reloaded, attraverso l’integrazione di tutti gli strumenti a disposizione: Tv , radio, Web e cinema insieme a tutte le piattaforme digitali, satellitari, mobile.
Multimedialità, interattività, multi screen verso un pubblico sempre più attento alle nuove tecnologie e ai nuovi linguaggi della comunicazione nell’era digitale.
Rai Pubblicità  ribadisce il proprio ruolo di concessionaria che gestisce in esclusiva gli spazi commerciali della Rai su tutti i mezzi (radio, tv, web) e le piattaforme (analogica, digitale terrestre, satellitare, Ip-Tv e mobile). Inoltre offre agli investitori un circuito di pubblicità cinematografica forte di 530 schermi nei principali comuni italiani, proponendo un’offerta audiovisiva di altissima qualità.

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