AZIENDE

L’era del “tutto connesso” è già arrivata. Google spiega come coglierne le opportunità

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Quali le sfide per cogliere al meglio le molteplici opportunità offerte dal digitale? Come riconcepire l’antica arte della narrazione? Per rispondere a queste domande Google ha organizzato questa mattina a Milano un momento di incontro con aziende, agenzie creative e centri media per confrontarsi sulle nuove opportunità offerte dal digitale.

“Oggi in Italia – ha spiegato Fabio Vaccarono, Country Director di Google Italy – si è passati dalla fase dell’evangelizzazione digitale a quella della consapevolezza”. Ormai internet è una realtà; i brand sanno di avere l’opportunità di coinvolgere le persone in modo più profondo, di poter esprimere meglio la propria personalità e i propri valori, di poter parlare direttamente con i consumatori, coinvolgendoli nella creazione dei propri prodotti. “Tuttavia – continua Vaccarono – esiste ancora una fase di inerzia da colmare per cogliere al meglio tutte le opportunità del digitale. Bisogna aiutare le aziende di marca a recuperare il prestigio dell’epoca d’oro del mass market restituendo loro l’antico ruolo di “educatrici” dei consumi e la loro capacità di narrazione”.

Oggi in effetti, sembra proprio avvenire il contrario. Sono le aziende che inseguono i consumatori, spesso più tecnologicamente avanzati, sicuramente più intereconnessi.

“La tecnologia – spiega Fabio Vaccarono – sta cambiando le regole del gioco. Tutto è digitale. Il web è il nuovo ecosistema per marche, consumatori e media. Le marche non possono più starne fuori senza rinunciare a grandi opportunità. Il rischio è l’irrilevanza. L’era del “tutto è connesso” è già arrivata, e chi lo ha compreso sta conseguendo un enorme vantaggio competitivo”.

Si tratta di un vero e proprio cambiamento di paradigma. Le aziende si trovano a interagire con un’intera generazione cresciuta costruendo una relazione simbiotica con i contenuti digitali. “È quella che in Google definiamo Generation C – commenta Fabio Vaccarono – la generazione fatta da persone che condividono interessi e stili di vita che possono essere riassunti attraverso 4C: Creation, Curation, Connection e Community”.

In questo contesto le piattaforme digitali diventeranno sempre più rilevanti per interagire con gli utenti. Già oggi 35 dei primi top 50 brand italiani utilizzano YouTube per le proprie campagne video e grazie ai nuovi formati pubblicitari riescono a raggiungere risultati migliori spendendo meno rispetto a una pianificazione solo tradizionale.

“Mi piace definire internet il ‘Marco Polo 2.0’ – continua Vaccarono. E in questo senso l’impegno di Google in Italia è quello di fare conoscere al mondo “affamato” di Made in Italy tutto il potenziale della realtà italiana”.

“Vi aiuterò a creare un’Italian Valley”, ha affermato solo un paio di settimane fa a Roma l’Executive Chairman di Google Eric Schmidt. L’idea di fondo è quella di offrirsi come “facilitatore” per un salto digitale indispensabile che si snoderà su tre direttrici di sviluppo e investimento: portare tutta l’eccellenza italiana su internet; favorire l’evangelizzazione digitale dell’ecosistema produttivo delle PMI; aiutare il Sistema-Paese a beneficiare dell’economia digitale in termini di crescita e anche in termini di impatto positivo sull’occupazione giovanile.

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MOBILE

Mobile Garage: idee e strumenti per il Mobile

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Continua il programma di appuntamenti organizzati da Mindshare per offrire ai propri clienti un confronto pratico e costruttivo su alcuni temi della Media Industry. Mobile Garage è un’iniziativa congiunta di Mindshare e Google a livello globale, finalizzata ad aiutare le aziende clienti a comprendere e sfruttare al meglio le opportunità di investimento e comunicazione offerte dal mobile. Anche in Italia, come a livello internazionale, Mobile Garage consiste in una serie di workshop nel corso dei quali i team di Mindshare e Google si cimentano in progetti concreti alla ricerca delle migliori soluzioni per un’efficace strategia mobile. Nel nostro Paese, accanto a questi laboratori di idee, Mindshare ha deciso di organizzare con Google anche due momenti di confronto (Milano 6 giugno; Roma 10 giugno).

Nel corso di due incontri il tema “mobile” sarà affrontato tenendo conto delle specificità che caratterizzano il mercato italiano: dall’influenza dei dispositivi digital sulla mobilità delle persone all’utilizzo del mobile come “strumento” per accorciare la distanza tra aziende e consumatori; dalla scelta degli asset su cui investire al valore imprescindibile di creatività ad hoc.

Interverranno Roberto Binaghi (Chairman e Ceo Mindshare, nella foto), Fabio Vaccarono (Country Manager Google Italy), Paola Marazzini (Head of Agency Google Italy) Cristian Coccia (Head of Digital Mindshare), Luciano Cantoni (Senior Mobile Solutions Lead Google Italy) e Umberto Basso (VP New Media and Advertising H-ART).

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