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È l’Islanda ad aggiudicarsi i Mondiali 2018 della connettività. Lo studio Ericsson

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L’esperienza di navigazione gioca un ruolo fondamentale per ogni fan che ha il desiderio di assistere, anche in mobilità, alle gesta dei propri beniamini in campo durante le partite di un mondiale di calcio. Partendo da questo assunto, Ericsson ha analizzato i dati relativi alle prestazioni della rete mobile dei 32 paesi partecipanti ai Mondiali di calcio in Russia e ha simulato un torneo della connettività.

Prendendo in esame i dati di Speedtest Intelligence di Ookla, rilevati dal 1° gennaio 2018 al 27 maggio 2018, sono state valutate nel complesso le prestazioni della rete mobile delle singole nazioni coinvolte nella manifestazione, con un focus su downlink, uplink e latenza. In questo torneo virtuale è stato seguito lo stesso format utilizzato per la suddivisione delle squadre nella competizione: i 32 paesi sono stati infatti suddivisi negli 8 gruppi ufficiali del torneo, passando poi per le fasi ad eliminazione diretta, fino ad arrivare alla finale di Mosca.

 

Islanda Campione del Mondo 2018

Per quanto sia poco probabile da un punto di vista calcistico, l’Islanda risulta la vincitrice in assoluto, dopo una combattutissima finale giocata con la Danimarca, in tutte e tre le categorie: capacità di trasmissione downlink di 17,9 Mbps, capacità di trasmissione uplink di 5,5 Mbps e latenza di 35 millisecondi. In termini pratici vuol dire che i tifosi islandesi (i pochi rimasti nell’isola) sono quelli in grado di godere di un’esperienza di rete più immersiva, attiva ed entusiasmante rispetto agli altri tifosi nel resto del mondo; allo stesso tempo sono i più veloci nello streaming di video in HD e nella condivisione di contenuti come live video sui social media, o lo streaming in diretta dallo stadio per amici e parenti; sono anche i più veloci con le app e tutti gli innumerevoli servizi che richiedono una risposta veloce, come ad esempio le applicazioni connesse alla realtà virtuale e aumentata.

Anche gli oltre 1,5 milioni di fan provenienti da tutto il mondo in Russia stanno vivendo un’esperienza unica di navigazione termini di velocità di connessione da mobile. Ericsson e il principale operatore russo MTS hanno messo a frutto il lavoro della loro partnership fornendo un’esperienza di connettività mobile di livello superiore nei luoghi più importanti dove si giocherà la competizione. Le partite in Russia saranno accompagnate dalla più grande implementazione in Europa della tecnologia Massive MIMO, vero e proprio “uomo in più” del mondiale per l’evoluzione della comunicazione mobile e il passaggio alla tecnologia 5G. La nuova tecnologia aumenta in modo significativo la capacità di rete, consentendo a tutti i fan godere di una navigazione Internet da mobile in alta velocità, senza alcuna perdita di velocità o qualità.

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5G pronto, dispositivi IoT mobile sempre in forte crescita: i dati dell’Ericsson Mobility Report

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Il 5G è pronto, e sta per arrivare e cambiare il mercato della connettività. Anche le connessioni IoT sono in forte crescita, con 3,5 miliardi di dispositivi previsti per il 2023. Ad affermarlo è l’ultimo Ericsson Mobility Report, che ha previsto come i lanci commerciali del 5G siano previsti già per quest’anno (anche se la vera adozione dovrebbe avvenire per l’anno prossimo); alla guida del gruppo il Nord America. Nel 2023 il 20% del traffico dati da mobile a livello globale sarà sulle reti 5G.

 

La Cina spinge l’IoT

L’ultima edizione del report di Ericsson si è focalizzata sui rollout commerciali del 5G e sulle implementazioni dell’IoT cellulare, che risultano maggiori di quanto previsto in precedenza. Le previsioni per le connessioni cellulari IoT sono quasi raddoppiate da novembre 2017. Si prevede che raggiungeranno un valore stimato pari a 3,5 miliardi nel 2023, guidate da continue implementazioni su larga scala in Cina.

Le nuove tecnologie IoT cellulari massive come NB-IoT e Cat-M1 stanno alimentando questa crescita, offrendo ai service provider opportunità per migliorare l’efficienza e aumentare il valore per il cliente. Gli operatori mobili hanno lanciato oltre 60 reti IoT cellulari in tutto il mondo utilizzando queste tecnologie sulla stessa rete LTE sottostante per supportare una vasta gamma di casi d’uso. In Nord America questi casi riguardano la logistica e la gestione delle flotte, mentre in Cina si focalizzano su smart city e agricoltura intelligente…

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Il trionfo del mobile: un miliardo di abbonamenti 5G entro il 2023 secondo Ericsson

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Ericsson prevede che entro il 2023, nel mondo, gli utenti sottoscriveranno 1 miliardo di abbonamenti al 5G (connettività mobile) per assicurarsi un accesso a una migliore copertura broadband. È quanto emerge, insieme ad altri dati importanti per il settore, dall’edizione dell’Ericsson Mobility Report di novembre 2017.

Il 5G, la cui implementazione è attesa dapprima nelle aree urbane ad alta densità, coprirà oltre il 20% della popolazione mondiale entro la fine del 2023. Le prime reti commerciali basate su 5G New Radio (NR) dovrebbero essere operative nel 2019, mentre le maggiori implementazioni avverranno a partire dal 2020. I primissimi utilizzi concreti della rete 5G sono previsti in mercati quali Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone e Cina.

 

Ericsson stima che il traffico di dati da mobile aumenterà di 8 volte fino a raggiungere i 110 Exabyte al mese entro il 2023. Ovvero, l’equivalente di 5,5 milioni di anni di visione di video HD in streaming. In tutte le aree geografiche considerate, il traffico di dati da mobile continuerà a crescere; l’America del Nord, in particolare, detiene il tasso più elevato di utilizzo medio di dati da smartphone, che supererà i 7 GB al mese entro la fine del 2017.

 

La fruizione di video continua ad alimentare la crescita del traffico su banda larga mobile. Il driver di questa tendenza al rialzo nella fruizione di video sono i giovani millennial (soprattutto nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 24 anni) che utilizzano lo streaming video 2,5 volte in più rispetto agli utenti over 45…

 

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Ericsson: il 5g cambierà media, istruzione e turismo. La ricerca Merged Reality

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Il ConsumerLab di Ericsson ha presentato “Merged Reality”, lo studio che indaga le aspettative dei consumatori in merito all’integrazione della Realtà Virtuale (VR) e della Realtà Aumentata (AR) con il mondo fisico. L’indagine Ericsson prende in esame in particolare le considerazioni degli early adopter (utenti che utilizzano più volte a settimana visori VR) e dei consumatori che intendono dotarsi di un visore VR in futuro. La parte qualitativa è stata condotta tramite focus group in VR, focus group tradizionali e test sulla VR. La ricerca quantitativa è stata svolta online durante il primo semestre 2017 su un campione di 9.200 utenti in Francia, Germania, Italia, Giappone, Corea del Sud, Spagna, UK e US. Il campione italiano è composto da 1.150 possessori di smartphone a conoscenza della VR, di età compresa tra i 15 e i 69 anni.
Tra le principali evidenze emerse dal campione italiano, 6 consumatori su 10 ritengono che nel prossimo futuro la VR e AR modificheranno profondamente la nostra quotidianità in sei ambiti: media, formazione, lavoro, interazioni sociali, turismo e retail. Affinché questo accada, però, bisogna migliorare i tempi di risposta delle reti e, in questo, il 5G può giocare un ruolo importante.

“Ericsson sta guidando lo sviluppo della tecnologia 5G grazie alle partnership siglate con 36 operatori in tutto il mondo e ad ingenti investimenti in ricerca e sviluppo. Recentemente con Verizon abbiamo dimostrato come sia possibile guidare un’auto da corsa, oscurandone i vetri, proprio grazie al 5G e a visori VR 4K. In Italia abbiamo 650 ricercatori distribuiti su Genova, Pisa e Pagani, che stanno creando le basi per quella che si prospetta essere una tecnologia che nel prossimo futuro porterà incredibili benefici sia per le persone che per le industrie” ha commentato Federico Rigoni, Amministratore delegato di Ericsson in Italia. “Il lavoro dei nostri ricercatori è inoltre funzionale al programma “5G for Italy”, lanciato nel 2016 insieme a TIM, con stiamo creando un ecosistema di partner per sperimentare casi di utilizzo della nuova tecnologia. Ad ottobre abbiamo inoltre lanciato la nuova edizione del Programma EGO, aprendo le porte a quelle startup che vorranno avvicinarsi da pioniere al 5G”.

Per gli early adopter italiani, la Realtà Virtuale è destinata a sostituire gli spazi fisici: nello specifico, in meno di un anno la fruizione mediatica potrebbe essere radicalmente trasformata dall’utilizzo di schermi virtuali. Secondo il 54% degli early adopter italiani la visione tramite “virtual screen” sostituirà quella attuale su smartphone; lo stesso accadrà nelle sale cinematografiche (per il 48% del campione) e con i televisori in HD (47%). Anche per i consumatori che contano di usare un visore VR nel prossimo futuro gli schermi virtuali sostituiranno quelli dei cinema tradizionali (47%), così come monitor, PC e portatili (44%) e televisori in HD (42%).

L’utilizzo di contenuti attraverso dispositivi VR è sempre più diffuso: più di un terzo (36%) degli early adopter italiani già fruisce di video tramite VR (contro il 37% a livello globale), uno su quattro (25%) utilizza il visore VR per giocare con i videogame e il 22% per momenti di socializzazione con altri utenti. Il 25% si aspetta di poter guardare film su uno schermo virtuale entro un anno mentre il 56% ritiene che la partecipazione a concerti di musica interattiva ed eventi in VR sarà una tendenza comune entro tre anni.

Come la vr cambierà istruzione e turismo
Tra gli altri ambiti maggiormente impattati da un crescente utilizzo di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata, l’istruzione e il turismo sono quelli in cui gli italiani si aspettano i maggiori cambiamenti. Secondo il 55% degli early adopter la VR trasformerà le modalità di insegnamento e apprendimento nelle scuole, con spazi virtuali all’interno delle aule.
Queste nuove tecnologie daranno vita anche a un nuovo concetto di turismo: per il 21% degli italiani sarà possibile esplorare le destinazioni tramite mappe che integrano informazioni accessibili in Realtà Aumentata e per il 25% si potrà viaggiare virtualmente insieme ad altre persone.

In merito all’integrazione tra le due tecnologie, gli intervistati italiani ritengono che AR e VR saranno accessibili da un unico dispositivo (46%) anche se la AR avrà un numero maggiore di applicazioni per il mondo reale in quanto si integra con l’ambiente fisico (52%). I vantaggi dell’AR riguardano la maggiore mobilità (44%) e il mass market potenziale più ampio rispetto alla VR (44%). Solo il 29% crede che l’AR rimarrà un fenomeno di nicchia o sarà confinata in specifici settori industriali.

Le principali sfide alla diffusione della VR su larga scala riguardano il costo dei device ancora molto elevato, alcuni limiti “fisici” legati all’uso del visore (limitata mobilità, consumo della batteria dello smartphone e scomodità dei dispositivi da indossare) e la scarsa disponibilità di contenuti in VR, oggi prevalentemente dedicati a gaming ed entertainment.

Il ruolo del 5G
In questo contesto, il 5G è chiamato a giocare un ruolo importante per promuovere la mobilità degli utenti di AR e VR e favorire la cosiddetta “merged reality”: ad esempio, per il 37% degli italiani intervistati, il 5G favorirà una maggiore mobilità garantendo una rete stabile, veloce e a banda ultra larga; il 33% crede che il 5G migliorerà l’esperienza di visione di contenuti video in VR grazie a una maggiore risoluzione e il 29% ritiene che il consumo delle batterie dei dispositivi diminuirà grazie al 5G, aumentando così l’efficienza dei device. Infine, il 5G renderà le esperienze AR e VR più accessibili grazie a piani di traffico dati dal costo più contenuto (32%) e contribuirà a ridurre il problema della nausea da realtà virtuale (29%).

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AZIENDE

Ericsson e Google insieme per la Android TV

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Ericsson e Google hanno avviato una collaborazione per portare la piattaforma MediaFirst TV della multinazionale svedese, basata sul cloud, nell’ecosistema della Android TV, il sistema operativo di Google per i set-top box.
MediaFirst è un insieme completo di soluzioni software, ottimizzate per la creazione, gestione e trasferimento della pay-TV di nuova generazione su ogni tipo di schermo, garantendo un’esperienza visiva davvero coinvolgente. L
L’integrazione della piattaforma MediaFirst TV di Ericsson con la Android TV permetterà di raggiungere un numero sempre maggiore di abbonati con nuovi servizi basati , quali i i canali live in 4K-UHD, video on-demand, catch-up TV e soluzioni DVR cloud.
Gli operatori avranno così l’opportunità di trarre benefici dalla crescente presenza della Android TV tra i sistemi operativi delle TV connesse, senza avere costi hardware aggiuntivi, essendo in in grado di lavorare insieme ai produttori dei dispositivi Android TV per offrire nuove funzionalità basate sull’hardware così come una programmazione over-the-top di nicchia o implementare nuove applicazioni all’interno del sistema operativo Android. Inoltre, la collaborazione con Google, consentirà a Ericsson di fornire soluzioni set-top box multiple, flessibili e pre-integrate che supportano configurazioni ibride per la TV via cavo, satellitare, digitale terrestre e a banda larga mobile e fissa.

“La nostra partnership con Google consentirà a tutti gli operatori di prendere il controllo e fare leva sulle molteplici opportunità di monetizzazione e collaborazione offerte dalla Android TV”, spiega Shiva Patibanda, Head of Business Line TV Platforms, Ericsson, “permettendo così loro di offrire agli spettatori esperienze che integrano perfettamente i loro servizi Pay TV con le applicazioni della Android TV e gli altri servizi OTT”
Al riguardo, infatti, il report TV and Media del ConsumerLab di Ericsson, mette in evidenza come il 56% dei consumatori preferisca ricevere servizi TV, Internet e di telefonia mobile dallo stesso operatore qualora questo comporti un risparmio, mentre il 22% lo farebbe anche se il costo fosse uguale a quello dato dalla somma dei singoli servizi. Con la crescita dei servizi video IP, questo non può che sottolineare la sfida che gli operatori si ritrovano davanti che è quella di fornire esperienze coinvolgenti nella maniera più integrata possibile. La collaborazione permetterà ai consumatori di godere di esperienze sempre più integrate e senza soluzione di continuità, con un unico prodotto per i contenuti OTT.

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Studio Universal: nuova veste grafica nel mese degli oscar. Firma Red Bee

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Studio Universal

Studio Universal ha scelto il mese degli Oscar per svelare il nuovo look e per festeggiare in puro stile hollywoodiano con una ricca rassegna di pellicole che hanno ricevuto la famosa statuetta.

L’agenzia che ha curato il rebrand è la Red Bee, parte del gruppo Ericsson, che ha lavorato in stretta collaborazione con il marketing team di Nbcuni’s per sviluppare il nuovo posizionamento e la tagline “We Are Movies”.

La nuova immagine di Studio Universal, richiama ovviamente l’universo cinematografico, prendendo però le distanze dai classici clichés, ispirandosi invece ad alcuni elementi iconici dell’immaginario del cinema, quali l’uso del letterbox e dei codici visivi delle locandine dei film, con un approccio minimalista, fresco e moderno che da’ risalto e valore al contenuto.

In questo contesto, tramite l’uso di colori vivaci e brillanti, il Canale si rivolge ai suoi spettatori diventando una destinazione classica, rilevante per un pubblico contemporaneo. L’identità e il posizionamento del Canale vengono raccontati da una nuova tagline “We Are Movies” e da 8 idents. Ciascun elemento apre la porta su classiche scene del racconto hollywoodiano, offrendo uno sguardo da dietro le quinte, dove si evidenzia l’unicità di Studio Universal e la sua eredità come Canale di cinema appartenente ad una grande major americana. Inoltre tutti gli idents hanno una versione opposta – in tono chiaro o scuro – con identici set, attori e oggetti per mostrare una scena totalmente differente, volta a sottolineare la magia del cinema.

Marco Giusti, SVP, Creative, NBCUniversal International, commenta: “Nel rinnovare Studio Universal volevamo sfidare le tipiche convenzioni dei canali di cinema, prendendo ispirazione dalle arti e dalla passione di chi dà vita ai film per il nostro posizionamento, packaging, logo e tagline. Il risultato, grazie al concetto creativo di Red Bee, è l’aver posto fermamente il nostro amore e la nostra passione per il cinema al centro del brand Studio Universal, con l’obiettivo di portare gli spettatori ancora più vicini a un’esperienza cinematografica totale”.

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AZIENDE

Ericsson e il MIP Politecnico di Milano puntano sui change-maker

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Ericsson è partner dell’Advanced Master in Innovation and Entrepreneurship della School of Management del MIP Politecnico di Milano, un percorso pensato per tutti i laureati che vogliono approfondire le conoscenze teoriche e pratiche legate a temi quali l’imprenditorialità e l’innovazione, in prospettiva economica e gestionale.

La partnership conferma ancora una volta l’impegno di Ericsson a valorizzare il talento italiano attraverso la promozione di iniziative che rafforzano il legame tra università, giovani e imprese, al fine di sostenere lo sviluppo di competenze strategiche e la realizzazione di progetti innovativi di cui potranno beneficiare tutti i cittadini.

Il Master annuale si svolgerà per un semestre a Milano presso la sede del MIP Politecnico di Milano e per un semestre a Bruxelles presso Solvay School of Economics & Management of Université Libre de Bruxelles.

“Quella che in Ericsson chiamiamo Networked Society – la Società Connessa – sta rivoluzionando non solo la nostra vita quotidiana ma anche il mondo delle imprese. La connettività è il punto di partenza per la creazione di nuovi metodi per innovare, collaborare e socializzare.” afferma Nunzio Mirtillo, Amministratore delegato di Ericsson in Italia. “Attraverso la partnership con il MIP Politecnico di Milano, vogliamo offrire ai giovani talenti la possibilità di maturare competenze di primissimo livello, che consentano loro di diventare i nuovi change-makers della Società Connessa, in grado di guidare lo sviluppo e accelerare il processo di digitalizzazione del nostro Paese”.

“Imprenditorialità, innovazione, tecnologia: sono queste le tre parole chiave del programma del nuovo Advanced Master in Innovation & Entrepreneurship, realizzato in partnership con la prestigiosa Solvay Business School ” dichiara Andrea Sianesi, Presidente MIP Politecnico di Milano. “Obiettivo del Master è quello di formare manager capaci di innovare e in grado di cogliere le opportunità di sviluppo di nuove attività e servizi che l’emergere di nuove tecnologie e l’ampliamento dei mercati globali creano”.
Un elemento qualificante di questo percorso formativo è inoltre rappresentato dalla possibilità di accedere a due laboratori che operano nel settore dell’innovazione e dell’imprenditorialità, ovvero il Polihub, incubatore e spazio di co-working del Politecnico di Milano, e il “Team of Solvay Entrepreneurs”, il centro di imprenditorialità dell’Université Libre de Bruxelles.

Ericsson è inoltre vicina al mondo dell’imprenditorialità e dell’innovazione con il Programma EGO. Lanciato in Italia nel 2004, il concorso ha l’obiettivo di promuovere l’innovazione in Italia e di favorire opportunità di crescita e di sviluppo per nuove iniziative imprenditoriali nell’ambito delle tecnologie di comunicazione. Il progetto rientra dal 2006 nell’ambito delle attività di responsabilità sociale della Fondazione Lars Magnus Ericsson, in collaborazione con diverse università italiane. Il Programma EGO di Ericsson ha incubato e supportato 22 start-up nel corso delle diverse edizioni, con un tasso di successo di oltre il 75%. Le 4 startup vincitrici dell’edizione 2014 sono state Snapback, SpaceExe, INNAAS e Datalytics.

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AZIENDE

Ericsson, Coca-Cola, Solarkiosk e Tigo insieme per supportare il programma Ekocenter

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Ericsson e Coca-Cola Company hanno annunciato un progetto pilota per portare la connettività mobile a Ekocenter, un’iniziativa di impresa sociale pensata per migliorare la qualità della vita della comunità offrendo acqua potabile, energia solare e connettività mobile, insieme ad altri beni e servizi utili per la comunità. Il progetto pilota sarà portato avanti in collaborazione con Tigo Rwanda e Solarkiosk, start-up tedesca.

“Ekocenter è un’impresa sociale innovativa che si sforza di aiutare le comunità offrendo accesso a risorse di pubblica utilità. Coinvolgere nuovi partner in questa iniziativa aggiunge alla nostra esperienza ulteriori competenze, potenziando così il valore del progetto per le comunità locali” ha affermato Beatriz Perez, Chief Sustainability Officer di Coca-Cola Company. “La connettività è diventata un elemento fondamentale per lo sviluppo del territorio e dell’economia. Siamo entusiasti delle soluzioni che Ericsson può portare a Ekocenter, soluzioni che crediamo sosterranno un cambiamento positivo”.
Elaine Weidman-Grunewald, Vice President Sustainability e Corporate Responsibility di Ericsson, ha affermato: “La banda larga mobile può far fronte ad un’ampia gamma di problematiche che ostacolano lo sviluppo – dalla povertà e alla mancanza di elettricità e di acqua potabile, all’esclusione dai servizi di tipo finanziario e alla discriminazione di genere. Creare un hub per la comunità è un modo efficace per sostenere ad esempio le donne rendendo disponibili servizi in modo più pratico. La collaborazione tra tutte le aziende partner per realizzare modelli di business commercialmente sostenibili è davvero stimolante e credo avremo bisogno di un numero sempre maggiore di innovazioni di questo genere per combattere in modo significativo la povertà e guidare lo sviluppo delle aree rurali”.

Tongai Maramba, CEO di Tigo Rwanda, ha affermato: “Siamo entusiasti di essere tra i pionieri di un ecosistema che cambierà la vita di intere comunità. L’Ekocenter è una piattaforma ideale per i Ruandesi per poter utilizzare la nostra rete e sviluppare così nuove competenze attraverso l’accesso ai servizi digitali”. Coca-Cola Company sta collaborando con Solarkiosk per portare Ekocenter in sei paesi in Africa e Asia entro la fine del 2015. Il design unico del chiosco è creato su misura per incontrare le esigenze delle comunità più bisognose. Lars Kruckeberg, CTO di Solarkiosk, ha dichiarato: “La missione di Solarkiosk è lo sviluppo economico e sociale delle comunità più povere del mondo. La nostra fonte di energia solare offre una soluzione sicura per le comunità non dotate di energia elettrica, permettendo loro di svolgere attività quotidiane che alla maggior parte di noi potrebbero apparire scontate. La partnership con Coca-Cola e Ericsson ci permette di fare un passo in avanti ulteriore verso il raggiungimento del nostro obiettivo di essere un aiuto concreto alla comunità”.
Il chiosco componibile sarà gestito da imprenditrici locali e servirà da centro di aggregazione dove le persone possono riunirsi e avere accesso a servizi gratuiti e a pagamento. La connettività potrà offrire servizi in ambito educazione, salute, mobile commerce, informazione e intrattenimento. Ericsson metterà inizialmente a disposizione la sua soluzione Managed Rural Coverage (MRC) per fornire servizi internet all’Ekocenter nella campagna ruandese. Il servizio TV Anywhere della compagnia permetterà invece l’accesso a contenuti per l’educazione e la salute così come a funzionalità di infotainment, facendo del chiosco un hub connesso. Ericsson fornirà l’Ekocenter anche della sua soluzione M-Commerce che consente di effettuare transazioni usando il proprio portafoglio virtuale su dispositivo mobile. Sulla base del successo dell’iniziativa, Ericsson valuterà l’implementazione delle sue soluzioni anche negli Ekocenter di prossima realizzazione.

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Ericsson partner dei Campionati Mondiali di Sci Nordico 2015 all’insegna della connettività

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Nuova partnership per i Campionati Mondiali Fis 2015 di Sci Nordico in Svezia: Ericsson collaborerà infatti all’evento per fornire soluzioni che lo rendano accessibile a tutti gli utenti di dispositivi mobili in tutto il mondo.
In occasione dell’evento, che si svolgerà a Falun, Svezia, Ericsson implementerà alcune soluzioni che fanno parte della sua visione di Networked Society, la Società Connessa dove tutto ciò che beneficerà di una connessione sarà connesso. Attraverso queste soluzioni, Ericsson permetterà ai partner di sviluppare app complete, altamente informative e interattive, così come il sito ufficiale dell’evento.
Le app e il sito ufficiale formeranno una sorta di arena virtuale interattiva che permetterà agli spettatori – sia presenti all’evento che collegati da qualsiasi altro luogo nel mondo – di accedere in tempo reale a qualsiasi informazione riguardante la manifestazione, dai campioni partecipanti, gli orari delle gare, le statistiche, alle informazioni specifiche su ogni sede, mezzi di trasporto, luoghi d’interesse e tanto altro.
Sven von Holst, CEO di Falun 2015, ha dichiarato: “Siamo contenti di avere un partner come Ericsson, un fornitore leader mondiale di tecnologia e servizi di comunicazione. Siamo entusiasti di vedere come sarà possibile permettere agli spettatori di tutto il mondo di seguire i Campionati Mondiali di Sci Nordico 2015 a Falun.”
Sarah Lewis, Segretario Generale FIS, ha affermato: “I Campionati Mondiali di Sci Nordico FIS di Falun 2015 rappresentano un’occasione importante per offrire per la prima volta questa incredibile innovazione. La FIS e gli organizzatori della manifestazione hanno la possibilità di accedere ad una quantità considerevole di dati relativi ai partecipanti e alle gare di sci di fondo, salto con gli sci e le diverse discipline nordiche in cui gareggiano. L’arena virtuale interattiva utilizzerà questi dati per rendere coinvolgente e unico uno dei più importanti eventi del calendario sportivo mondiale, aprendolo ad un numero di spettatori senza precedenti”.
“Da leader mondiale nelle telecomunicazioni, Ericsson ha una solida esperienza nell’aggregare grandi quantitativi di dati e nell’utilizzarli per fornire servizi innovativi ad un grande numero di persone – afferma Paul Bergström, Head of Marketing and Communications, Business Unit Global Services, Ericsson. “Per fornire un valido supporto agli organizzatori di Falun 2015, utilizzeremo una piattaforma che è stata impiegata da più di 100 service providers in cinque continenti. Questo tipo di piattaforma fornisce già servizi a più di 800 milioni di utenti che usano i propri dispositivi mobili per il traffico dati. Ora vogliamo sfruttarla per rendere i Campionati Mondiali FIS di Sci Nordico 2015 accessibili agli utenti di dispositivi mobili in tutto il mondo.”

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AZIENDE

I leader della tecnologia lanciano una partnership per rendere internet accessibile a tutti

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Mark Zuckerberg, Fondatore e CEO di Facebook, ha annunciato il lancio di internet.org, una partnership globale il cui obiettivo è quello di rendere disponibile l’accesso a internet per i cinque miliardi di persone che attualmente non ne possono usufruire. “Facebook ha dato alle persone in tutto il mondo la possibilità di connettersi tra loro”, ha affermato Zuckerberg. “Nei paesi in via di sviluppo ci sono barriere enormi che impediscono di connettersi ed entrare a far parte “dell’economia della conoscenza”. Internet.org è una partnership globale che lavorerà per vincere queste sfide, tra cui rendere disponibile l’accesso a internet a coloro che attualmente non possono permetterselo”.

Oggi solo 2,7 miliardi di persone – poco più di un terzo della popolazione mondiale – hanno accesso a internet. L’accesso a internet cresce di poco meno del 9% all’anno, una crescita piuttosto lenta considerando che siamo solo alla fase iniziale del processo di sviluppo. L’obiettivo di Internet.org è quello di rendere disponibile l’accesso a internet per i due terzi del mondo che non sono ancora collegati alla rete, e di offrire le stesse opportunità di cui già dispone un terzo della popolazione mondiale.

I membri fondatori di internet.org – Facebook, Ericsson, MediaTek, Nokia, Opera, Qualcomm e Samsung – svilupperanno progetti congiunti, condivideranno le loro conoscenze e mobiliteranno i rispettivi settori e i governi per portare il mondo online. Queste aziende hanno una lunga storia di collaborazione a stretto contatto con gli operatori di telefonia mobile, i quali giocheranno un ruolo fondamentale all’interno dell’iniziativa. Nel tempo saranno coinvolte anche associazioni ONG, accademici ed esperti. Il progetto Internet.org è stato ispirato dal successo di Open Compute Project, un’iniziativa di ampio respiro che è riuscita ad abbassare i costi del cloud computing attraverso la progettazione di hardware più efficienti e innovativi.

Per raggiungere l’obiettivo di connettere alla rete i due terzi del mondo che non sono ancora online, internet.org si concentrerà su tre sfide chiave nei paesi in via di sviluppo:

Rendere internet accessibile a prezzi contenuti: I partner collaboreranno per sviluppare tecnologie che rendano la connettività mobile più conveniente per tutti, e per ridurre il costo del trasferimento dati. Alcuni dei possibili progetti prevedono lo sviluppo di smartphone di qualità superiore a basso costo, oltre a partnership per distribuire in modo più ampio l’accesso a internet nelle comunità svantaggiate. Gli operatori mobili avranno un ruolo centrale in questo percorso, guidando iniziative che andranno a beneficio dell’intero ecosistema.

Utilizzare i dati in modo più efficiente: i partner investiranno in strumenti che ridurranno drasticamente la quantità di dati necessari per la maggior parte delle app e degli utilizzi di internet. Alcuni progetti prevedono lo sviluppo di strumenti di compressione dei dati, il potenziamento della rete per una migliore gestione dei dati, la costruzione di efficienti sistemi di memorizzazione dei dati e la creazione di strutture per le app in grado di ridurre il traffico dati.

Aiutare le imprese a guidare l’accesso a internet: i partner favoriranno lo sviluppo di nuovi modelli di business sostenibili e servizi che rendono più facile per le persone l’accesso a internet. Questo includerà la sperimentazione di nuovi modelli in grado di allineare gli incentivi per gli operatori mobili, i produttori di dispositivi, gli sviluppatori e le altre aziende per fornire una connessione più conveniente possibile rispetto al passato. Gli sforzi si concentreranno anche sui servizi di localizzazione, lavorando con fornitori di sistemi operativi e altri partner per abilitare un maggior numero di lingue su dispositivi mobili.

Riducendo i costi e la quantità di dati necessari per la maggior parte delle applicazioni e consentendo la realizzazione di nuovi modelli di business, Internet.org vuole dare ad altri cinque miliardi di persone la possibilità di connettersi online. Facebook, Ericsson, MediaTek, Nokia, Opera, Qualcomm, Samsung e altri partner inizieranno a lavorare sulla base delle partnership esistenti, esplorando al contempo nuovi modelli di collaborazione per superare queste sfide.

“Per più di 100 anni Ericsson ha permesso lo scambio di comunicazioni tra le persone e oggi sono più di sei miliardi quelle che hanno accesso alle comunicazioni mobili”, ha dichiarato Hans Vestberg, Presidente e CEO di Ericsson. “Il nostro impegno è indirizzato a costruire la Networked Society, dove tutto e tutti saranno collegati in tempo reale, creando l’opportunità di trasformare la società in cui viviamo. Siamo convinti che la connettività a prezzi accessibili e l’accesso a internet possa migliorare la vita delle persone e possa contribuire a costruire un pianeta più sostenibile. Siamo perciò entusiasti di partecipare all’iniziativa internet.org”.

“In qualità di leader mondiale nello sviluppo di soluzioni mobili per i mercati emergenti che hanno alimentato più di 300 milioni di smart devices in due anni, MediaTek dà pieno supporto all’iniziativa internet.org.”, ha detto MK Tsai, Presidente di MediaTek. “La Rete globale e l’accesso ai social media rappresentano il più grande cambiamento dall’epoca della rivoluzione industriale e noi vogliamo estenderlo a tutti”.

“Nokia è profondamente coinvolta quando si parla di connettere le persone tra loro e il mondo intorno a loro”, ha dichiarato il Presidente e CEO di Nokia Stephen Elop. “Nel corso degli anni, Nokia ha collegato oltre un miliardo di persone. Il nostro settore è a un punto di svolta emozionante dove la connettività Internet sta diventando sempre più accessibile ed efficiente per i consumatori, pur offrendo loro grandi esperienze. L’accesso a internet a livello globale sarà la prossima grande rivoluzione industriale”.

“Oggi, più di 300 milioni di persone utilizzano Opera ogni mese per accedere a Internet. Nel prossimo futuro abbiamo la possibilità di offrire i nostri servizi ad altri cinque miliardi di persone, connettendo i dispositivi mobili nei paesi in via di sviluppo. È nel DNA di Opera far risparmiare alla gente tempo, denaro e dati e attraverso internet.org pensiamo di poter contribuire a perseguire questi obiettivi”, dichiara Lars Boilesen, CEO di Opera Software.

“La telefonia mobile ha contribuito a trasformare la vita di molte persone nei paesi emergenti, dove spesso un computer è la prima e unica mobile experience che le persone proveranno nella loro vita”, ha affermato Paul Jacobs, Presidente del consiglio di amministrazione e CEO di Qualcomm Incorporated. “Dopo aver venduto più di 11 miliardi di chip, Qualcomm è leader di mercato ed è impegnata a raggiungere l’obiettivo di colmare il digital divide. Siamo felici di partecipare a internet.org e di lavorare con i maggiori player mondiali per portare avanti questa iniziativa.”

“Questa nuova iniziativa ha un grande potenziale nel contribuire ad accelerare il processo di accesso a internet per tutti”, ha dichiarato JK Shin, CEO e Presidente della IT & Mobile Communications Division di Samsung Electronics. “Ci stiamo concentrando sulla realizzazione di dispositivi mobili di alta qualità per garantire ai prossimi cinque miliardi di persone una grande mobile  internet experience.”

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Le Balene giocano con la luce per le nuove tecnologie ottiche di Ericsson

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Nella due giorni degli Optical Days Ericsson ha presentato nella sua sede per la Ricerca e Sviluppo nel nuovo Polo Tecnologico di Erzelli a Genova le ultime novità prodotte dalla sua Ricerca e Sviluppo, tutte volte alla costruzione di quella Networked Society che da tempo è al centro delle strategie di sviluppo del colosso svedese.

Agli incontri erano presenti rappresentanti di aziende e di società di telecomunicazioni provenienti da tutto il mondo. Dopo l’introduzione di Alessandro Pane (capo della Unit Product Development Optical & Metro) che ha delineato la visione di Ericsson, sono state presentate soluzioni (ad esempio gli Smart Packet Optical) e demo (fra le altre la High Speed Optical con la dimostrazione di trasmissioni alla velocità di un terabit).

Le Balene hanno curato l’allestimento, in linea con l’immagine tecnologica ma accessibile con la quale Ericsson veste tutte le presentazioni della sua visione della Networked Society.

 

 

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