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IM*MEDIA firma l’ecosistema digitale di WineNews

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Nasce ufficialmente l’ecosistema digitale di WineNews, agenzia d’informazione punto di riferimento degli enonauti: winenews.it presenta una nuova veste grafica e una logica più flessibile e dinamica. I suoi visitatori, a oggi 40.000 al giorno, grazie alla nuova struttura, potranno vivere un’esperienza di navigazione ancora più coinvolgente alla scoperta dei molteplici argomenti in continuo aggiornamento sul mondo enogastronomico. Il progetto è stato supervisionato dall’agenzia IM*MEDIA.

Nell’ottica di un’informazione sempre più fruibile e appassionante, è stato realizzato un ecosistema digitale che tiene conto anche della web-tv, Winenews.tv, e di un piano di Newsletter dedicato con cadenza quotidiana, settimanale e mensile. Gli utenti potranno quindi rimanere aggiornati attraverso le già note uscite: La Prima di WineNews, Italian Weekly WineNews e I Quaderni di WineNews. A queste, oggi completamente rivisitate, si aggiunge I Vini di WineNews, la newsletter settimanale con i consigli sulle etichette più amate, raccontate dalla redazione.

A completare l’ecosistema digitale, la creazione di una strategia di comunicazione social mirata al coinvolgimento e alla fidelizzazione sempre più salda della community sia su Twitter che su Facebook.

“La squadra si rinnova – spiega il direttore di WineNews Alessandro Regoli – qualificando e valorizzando i contenuti che ci contraddistinguono e amplificando l’interazione con gli appassionati, continuando a comunicare quotidianamente e puntualmente tutto ciò che avviene nel mondo del vino e del cibo, guardando ad una comunicazione che è sempre più semplice e allo stesso tempo multiforme, al futuro e a nuovi traguardi digitali. Eravate abituati a seguirci in un certo modo, ma da oggi winenews.it diventa un ecosistema digitale, punto di partenza per navigare nel caleidoscopio dei nostri contenuti, dalle news ai video, dalle foto ai social. Qualche inconveniente ci potrà essere, ma è “il bello della diretta”, di una testata nata, pionieristicamente e in tempi non sospetti, per essere solo online”.

“È stato delicato lavorare a un progetto con una storia decennale e con decine di migliaia di utenti ormai “abituati” a certe logiche di navigazione. La sfida – dichiara Sara Milia, Account Manager di IM*MEDIA, che ha supervisionato il progetto – è stata quella di rendere la comunicazione digitale più vicina ai lettori più fedeli, sia per mezzo di una piattaforma editoriale più a misura di utente che attraverso nuove cornici grafiche, compresa quella della newsletter, rimanendo al contempo fedeli alla strategia vincente che ha caratterizzato WineNews sin dalla sua nascita. Speriamo che quanto fatto sia apprezzato dagli utenti e confidiamo di tarare la strategia digital anche in funzione dei feedback che registreremo”.

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Carrefour lancia a Milano il nuovo format Market Gourmet

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Carrefour lancia il format Market Gorumet a Milano

La catena di supermercati Carrefour ha inaugurato con un evento speciale a Milano, in Viale Bezzi 4, un nuovo format di Market Gourmet totalmente innovativo rispetto al modello già ampliamente diffuso nel resto d’Italia e implementato strategicamente in una zona in forte crescita del capoluogo lombardo. É stata infatti scelta proprio Milano, la città trend setter d’Italia più aperta a nuovi “Modi e Mondi” enogastronomici, per lanciare quello che può essere definito il “Re dei Gourmet”, una formula inedita pensata per andare incontro alle esigenze dei “food lovers” e allo stile di vita di chi vive in città dinamiche come Milano.
Il fil rouge del nuovo format unisce all’esclusività dei prodotti offerti, all‘ambiente rilassante e piacevole, un’attenzione particolare a chi vive di gusto senza rinunciare alla convenienza. Numerose le novità sia in termini di varietà e qualità di prodotti studiati ad hoc per il cliente, che dal punto di vista della progettazione degli interni e del design nell’arredo. Il punto vendita di circa 3200 mq con oltre 20.000 varietà di prodotti, è stato infatti riprogettato per “Mondi concettuali”, rinunciando all’impostazione strutturale classica della GDO, invitando il cliente ad un percorso attraverso aree tematiche con prodotti ricercati e di alta qualità.
Prodotti di eccellenza sia del territorio italiano che internazionale con piatti tipici della cucina asiatica (ad esempio: Thai, Vietnamita, Cambogiana e di Laos), affiancheranno la ricca e prestigiosa gastronomia ittica con proposte uniche per il settore della GDO.
Novità assolute saranno presenti anche nella “cantina vini” dedicata alle degustazioni e nell’area dello Champagne Experience, cosi come il mondo del cioccolato, del caffè con la torrefazione in loco, l’area bevande calde con the prestigiosi provenienti dal tutto il mondo. Pioniere nel settore anche l’area special juices con un muro di 5 metri bevande salutistiche, vintage e particolari come quelle al baobab.
Per quanto riguarda invece la parte di shopping experience, Carrefour da ampio spazio anche alla parte di cosmesi in un’area stile duty free con una costante assistenza al cliente, specchi per truccarsi, e prodotti dedicati a coloro che vogliono prodotti “natural green” per la cura del corpo.
L’area speciale dedicata ai prodotti wellness, bio&vegan, rispecchia il concept del gourmet, ovvero uno stile di vita sano senza rinunciare al gusto, enfatizzato anche dalla nuova area del “super food” con prodotti composti con la giusta dose di proteine, carboidrati e verdura.
A completare l’experience in store dei clienti, è stato studiato appositamente un bar dove è possibile gustare comodamente seduti in un’area riservata ai clienti, le delicatezze sia dolci che salate sfornate costantemente, a partire da due ore prima dell’apertura del punto vendita fino a chiusura. Per l’ora dell’aperitivo sarà inoltre proposta un’amplia gamma di cocktails preparati da barman appositamente formati.
Stéphane Coum, Direttore Supermercati Carrefour Italia, ha dichiarato: “Questo rinnovato Market Gourmet di viale Bezzi rispecchia del tutto la visione e la mission di Carrefour. Vogliamo trasformare infatti la spesa quotidiana dei nostri clienti in una esperienza unica e piacevole, offrire loro l’opportunità di accedere a prodotti ricercati e particolari a prezzi convenienti senza rinunciare al gusto. Per noi il cibo diventa cultura, conoscenza e sensazioni, e con il nuovo format vogliamo celebrare l’autenticità del sapore e rispondere a tutte le esigenze dei nostri clienti offrendo loro uno shopping experience in store unico. Per noi questo nuovo format non è un punto di arrivo, bensì un punto di partenza”.

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CARE’s lancia l’edizione zero di un nuovo appuntamento dedicato alla grande ristorazione

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CARE's lancia l'edizione zero di un nuovo appuntamento dedicato all'alta ristorazione

I protagonisti della ristorazione internazionale, con i più qualificati produttori di vino e gli esperti del settore dell’alimentazione si danno appuntamento in Alta Badia, Alto Adige, dal 17 al 20 gennaio 2016, per discutere e condividere una visione comune, etica e responsabile sul tema della cultura enogastronomica. CARE’s – the ethical chef days – è un progetto ideato e promosso da Norbert Niederkofler, chef stellato del Ristorante St Hubertus (Hotel Rosa Alpina di San Cassiano) e Paolo Ferretti, titolare dell’agenzia di comunicazione HMC di Bolzano, con il contributo di Giancarlo Morelli, chef stellato e patron del Pomiroeu, e si avvale della collaborazione di AUDI, in qualità di main partner e di Alta Badia, Colmar, Ferrari Trento, Lavazza, Monograno Felicetti, S. Pellegrino & Acqua Panna, Südtirol.
Quella di gennaio è la edizione zero di un progetto che intende non solo aggregare le più significative personalità della cultura enogastronomica e della ristorazione internazionale ma proporsi come e vento itinerante in sedi ogni volta diverse, ma sempre esemplari in termini di valorizzazione del territorio, rispetto e protezione dell’ambiente, creando occasioni di confronto e di sensibilizzazione anche a livello locale ma con un respiro fortemente internazionale. E’ previsto, inoltre, un d oppio appuntamento ogni anno, con una edizione successiva nel periodo estivo.
Con lo spettacolare scenario delle Dolomiti che farà da sfondo e le varie località dell’Alta Val Badia coinvolte, da sempre esempi virtuosi di utilizzo responsabile delle risorse naturali, il programma di questa prima edizione di CARE’s si svilupperà in 4 giornate di lavori. Da San Cassiano a Corvara, a La Villa, passando per i vari rifugi, tra tavole rotonde, Cooking Masterclasses e Chef Talk, i partecipanti porteranno la loro personale testimonianza di un mondo enogastronomico legato alla consapevole fruizione e valorizzazione del territorio.
La missione di CARE’s è di promuovere l ’attenzione alla natura, valorizzando le best practice in termini di focus sul territorio, sui prodotti locali e sulla stagionalità degli stessi, ma anche sui consumi responsabili, riciclo dei materiali e riutilizzo degli scarti alimentari. La formula scelta del confronto diretto fra i protagonisti del settore vuole essere occasione di condivisione e di arricchimento comune, partendo dai contributi personali dei partecipanti, ma punta sui contenuti più che sul prestigio indiscusso dei relatori. Vuole essere un modo di riportare sostanza e concretezza al centro dell’attenzione, nella consapevolezza che la cultura, a tutti i livelli, è contagiosa e può innescare meccanismi virtuosi tali da modificare comportamenti e qualità della vita.
Particolare attenzione sarà dedicata all’educazione delle nuove generazioni, con programmi dedicati ai bambini sul tema dell’alimentazione, il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità. Rientra inquesto ambito anche l’istituzione del premio Young Ethical Talent Award, che verrà assegnato, per ogni edizione, alla figura selezionata – tra giovani chef, pasticceri, sommelier e personale di sala – dalla giuria composta dagli chef partecipanti alla manifestazione. Oltre al premio il vincitore potrà inoltre
lavorare per un mese in un rinomato ristorante arricchendosi dell’esperienza diretta. Gli chef partecipanti alla manifestazione sono selezionati su invito dell’organizzazione, che si pone l’obiettivo di garantire di volta in volta il coinvolgimento di circa trenta chef da tutto il mondo. Sono inoltre coinvolti produttori di vino biologico, e di prodotti vari alimentari, figure manageriali della ristorazione, somellier, rappresentanti dei media nazionali e internazionali e altre figure professionali coerenti con il tema della manifestazione.

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I Millennials, “generazione buongustai”: la ricerca di Birra Moretti sui giovani e il cibo

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Birra Moretti torna a indagare con il proprio Osservatorio sulla convivialità degli italiani e sui risvolti sociali connessi al ‘vivere la tavola’. Osservatorio Birra Moretti ha presentato oggi infatti la sua quinta indagine, dedicata a comprendere meglio i Millennial del Belpaese, coloro che l’Osservatorio definisce, senza timore di smentita, “Generazione Buongustai”. Con questo sondaggio l’osservatorio punta la lente di ingrandimento sul mondo dei giovani 18-35enni, andando a verificarne la passione per la cultura alimentare in generale e quelle italiana e regionale, in particolare, coerentemente con la grande innovazione introdotta sul mercato dalla gamma Birra Moretti Le Regionali.
Nati nell’ultimo ventennio del secolo scorso, i Millennial (o generazione Millennium) nel giro di pochi anni saranno chiamati a guidare e governare le scelte collettive e, già oggi, influenzano molte tendenze sociali, culturali e di consumo. Sono informati, attenti, molto “social” e sempre connessi, ma anche spesso disillusi e preoccupati per il futuro. In Italia sono circa 12,2 milioni: il 56% di essi vive ancora a casa con i genitori, il 39,5% lavora, il 18,9% studia, il 16,5% studia e lavora contemporaneamente e il 10,5% è alla ricerca di un’occupazione. La ricerca, condotta nel mese di maggio su un campione rappresentativo di 602 Millennial italiani, con metodologia CAWI, mette in luce per la prima volta le caratteristiche di questa “Generazione Buongustai”.

Cibo, specchio del modo di essere.
Partiamo da un primo dato di fatto: la cultura gastronomica li appassiona moltissimo. La grande maggioranza dei 18-35enni considera l’alimentazione un fattore importante del proprio vivere quotidiano e strettamente collegato alla propria identità. Tant’è che l’86% degli intervistati afferma che ciò che si mangia (e come lo si mangia) è uno specchio del proprio modo di essere, ben l’84% predilige i ristoranti locali capaci di valorizzare i piatti tipici di una Regione o di un determinato territorio e un buon 75%, spinto da un pizzico di campanilismo, preferisce su tutti i cibi della propria area geografica.
L’informazione gioca un ruolo determinante: il 79% del campione dichiara di porre attenzione alla provenienza degli alimenti mentre il 78% desidera ricevere delucidazioni a 360° sul cibo. Da segnalare, sintomo di curiosità e di voglia di conoscere, che il 50% dei 18-35enni afferma di praticare volentieri turismo eno-gastronomico. Non stupisce dunque che, come sottolinea l’Osservatorio, fra i giovani italiani sono sempre più numerosi i Foodies, ovvero gli amanti del buon cibo e del ben mangiare (circa 1 su 5) e i Beer Lover (1 su 3 fra i bevitori di birra, sono coloro che prediligono la birra a qualsiasi altra bevanda).

Cibo, pilastro fondamentale del benessere per 9 su 10.
Ai nostri Millennial piace mangiare bene e non a discapito della salute. Se è vero, infatti, che per ben il 93% di essi la ‘buona tavola’ rappresenta uno dei piaceri della vita e che l’85% predilige la cucina saporita, è altrettanto vero che il 77% evita di mangiare ciò che pensa potrebbe nuocere all’organismo. L’aspetto salutistico, dunque, pare controbilanciare la pura ricerca del piacere del palato nel momento in cui si prendono in mano le posate: il 92% ritiene l’alimentazione uno dei pilastri fondamentali del proprio benessere, l’87% cerca di consumare prodotti freschi, il 67% cerca di ridurre i grassi, il 61% sta attento alle calorie, il 60% consuma alimenti integrali. Da evidenziare che 1 su 2 (il 54%) dichiara di consumare prodotti biologici e ben 1 su 3 (30%) cerca di evitare la carne.

Professione Chef: 4 su 10 la sognano, specie tra il gentil sesso.
L’82% dei Millennial italiani si considera un buongustaio. E buona parte di essi (77%) ama cucinare a tal punto che ammontano al 33,7% coloro che hanno frequentato corsi amatoriali di cucina o di degustazione di vini e di birre. Non a caso, il 44% e il 27% del campione indica rispettivamente fra le professioni preferite per il proprio futuro quella di chef e di sommelier e la percentuale sfiora il 48% quando a rispondere sono le donne di questa generazione che reputano la professione dello Chef particolarmente aspirazionale. Potere dei media? Forse anche, visto che il 53% degli intervistati dichiara di apprezzare e seguire Master Chef. Infine, e nonostante le limitazioni economiche, ben l’86% degli intervistati si dichiara disposto a spendere di più per acquistare cibi di qualità.

Cucina regionale: passione top e appartenenza per 6 su 10.
Mediamente, i nostri Millennial sentono più spiccato il senso di appartenenza alla Regione di riferimento piuttosto che alla Nazione. Ben il 59% di essi si dichiara, infatti, molto orgoglioso della Regione di nascita (apprezzata dal punto di vista delle tradizioni, della cultura, dell’arte, dell’ambiente,…) contro il 44% che si dichiara molto orgoglioso di essere nato in Italia. E, in termini di preferenze gastronomiche, il 58% si definisce fan del cibo tipico della Regione in cui è nato e dove tuttora risiede. Tutte le regioni italiane sono amate per il food dalla Generazione Buongustai e al primo posto molto spesso viene indicata – come potevamo aspettarci – la regione di residenza e ancor più di nascita. Escludendo la propria Regione di primo riferimento, tra le altre regioni amate per il food (vedi grafico) troviamo la Toscana (terra in cui è nato il 4% del campione e in cui risiede il 4,8%), con il 18,3% di preferenze, ma un eccellente punteggio va anche a Emilia Romagna con il 17,4% di preferenze (3% i nativi e 4,5% i residenti ) e alla Sicilia con il 16,5% di preferenze (10,8% i nativi e 8,8% i residenti).

 

L’identità regionale del cibo supera quella nazionale.
Alla domanda ‘Secondo te, la cucina italiana è riconoscibile nel mondo?’ il 97% degli intervistati non ha esitazioni: la cucina italiana ben si distingue (e quindi ci identifica) a livello internazionale. Ciò nonostante, l’Osservatorio Birra Moretti evidenzia come i giovani sentano più forte l’identità alimentare a livello regionale piuttosto che a livello nazionale: chiamati a dare un voto da 1 a 10 alla domanda: ‘Quanto la cucina italiana può essere definita Nazionale e quanto Regionale? i Millennial danno 7,8 all’affermazione che identifica quella italiana come cucina nazionale e 8,2 all’affermazione che la identifica come regionale/territoriale.
Tutto questo trova immediato riscontro nel fatto che il 57,7%, quando esce a pranzo/cena, dà molto valore alla possibilità di assaggiare prodotti e ricette regionali. Circa il 70% di essi afferma inoltre che è molto forte il rapporto tra ‘tradizioni regionali’ ed ‘eccellenze gastronomiche italiane’ e circa il 65% dichiara che quando cucina (e la cosa capita spesso) si ispira alla Regione a cui è più legato.
Birra: 9 su 10 la bevono, 7 su 10 la abbinano ai piatti preferiti.
9 Millennial italiani su 10, dichiarano di bere birra (525 intervistati su 602, pari all’87%) e, dato inimmaginabile fino a pochi anni fa, il 71% ama abbinarla a ciò che mangia, ritenendola degna compagna della cucina italiana e regionale nel 59% dei casi. E i dati si impennano ulteriormente quando a rispondere sono i Beer Lover*, ovvero quei 3,4mio (il 28% dei Millennial) che nutrono nei confronti della birra una vera e propria passione privilegiandola, in maniera assoluta, rispetto a tutte le altre bevande e attribuendole valori che esulano dal puro contesto gustativo. Un trend in significativa crescita se consideriamo che solo nel 2010 non superavano il 17% (Osservatorio Birra Moretti “Italiani a Raggi Eat”).

Expo Milano 2015? Decisamente a favore.
Il 59% della Generazione Buongustai italiani ritiene Expo Milano 2015 molto/moltissimo importante. E le percentuali di gradimento nei confronti di Expo aumentano quando a rispondere sono i Foodie (69%) e i Beer Lover (64%). Vi è una grande fiducia sui suoi esiti e sulle sue ricadute future. Secondo loro, grazie a Expo le eccellenze gastronomiche regionali italiane avranno ancora più successo nel mondo. Gli Expo-scettici sono solo il 5%. Due dati rimarcano in maniera inconfutabile questo atteggiamento positivo dei giovani: a pochi giorni dall’inizio della manifestazione (le interviste si sono svolte dall’8 al 20 maggio), il 2% aveva già visitato Expo e il 14% aveva già acquistato il biglietto d’ingresso. E il 33% non ha dubbi: intende visitarlo nei prossimi mesi (Foodie 41%; Beer Lover 36%). Certo, ci sono poi altre vie per ‘conoscere’ Expo: il 67% si dichiara interessato a seguirlo tramite i media e il 27% sui canali social.

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Italiaonline lancia FoodInItaly, sito dedicato alle eccellenze enogastronomiche italiane

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Una piattaforma al servizio della valorizzazione del territorio e delle eccellenze enogastronomiche, nonché una straordinaria occasione di visibilità e di business per le piccole e medie imprese del mondo food. E’ FoodInItaly, nuovo progetto sviluppato da Italiaonline che mette in rete tutte le eccellenze agroalimentari italiane, con l’obiettivo di diventare un’importante vetrina internazionale, oltre che il punto di riferimento digitale, a supporto delle migliaia tra operatori e consorzi di tutela, che compongono le filiere dei prodotti certificati.

La piattaforma è realizzata con la collaborazione editoriale e scientifica di Fondazione Qualivita, un’organizzazione che da tredici anni tutela e valorizza le produzioni agroalimentari di qualità italiana – e raccoglie tutti i 271 prodotti agroalimentari italiani di qualità certificata (DOP, IGP, STG), le 523 denominazioni dei vini italiani, suddivisi tra DOP e IGP (DOCG, DOC e IGT) e oltre 4.500 prodotti agroalimentari tradizionali. Dalla storia dell’Aceto Balsamico di Modena IGP ai successi di Parmigiano-Reggiano DOP e Grana Padano DOP fino ai gioielli dell’alta salumeria italiana, come il Prosciutto San Daniele DOP o il Culatello di Zibello DOP, FoodInItaly racconta l’eccellenza enogastronomica con storie, immagini e video, per consentire a chiunque,
da ogni parte del mondo, di scoprire il meglio del sistema agroalimentare italiano.
L’internazionalità è infatti una delle chiavi di FoodInItaly: il sito è da subito disponibile anche in lingua inglese e sarà successivamente tradotto in cinese, russo e spagnolo. Inoltre, sfruttando il volano offerto da Expo 2015, FoodInItaly rappresenta una “vetrina virtuale” attraverso la quale oltre 10.000 produttori locali possono disporre di una straordinaria opportunità di business in un settore strategico per il nostro Paese e ancor più sotto i riflettori durante i mesi di Expo. Gabriele Mirra, Chief Operating Officer, ha commentato: “Affinché la qualità dei prodotti italiani si trasformi in competitività, occorre comprendere come meglio rispondere alle richieste di un mercato in continua evoluzione. Il digitale oggi è una straordinaria opportunità per il food Made in Italy. Italiaonline, che è un punto di riferimento importante per le imprese italiane che sono alla ricerca di un proprio posizionamento e di un partner forte nel mondo digitale, con FoodInItaly si pone l’obiettivo di supportare i tanti produttori locali nell’intento di ampliare il raggio di azione delle loro attività di business”.
Tutti i prodotti e i piatti tipici che trovano spazio all’interno del verticale, sono accompagnati da immagini e schede informative che ne descrivono origini, storia, modalità di produzione e di lavorazione e valori nutrizionali. Attraverso un motore di ricerca avanzato è inoltre possibile scoprire le specialità di ogni regione e territorio, dove è possibile acquistarle, e localizzare sulle mappe le zone di produzione. News e tendenze legate al mondo del food, agli itinerari enogastronomici lungo i percorsi del cibo, nonché una sezione interamente dedicata a produzione, distribuzione, vendita e consumo all’insegna della sostenibilità ambientale, completano l’offerta di FoodInItaly, per cui sarà presto disponibile anche l’app (per Android e iOS). Partner d’eccezione di FoodInItaly è Ford Italia, che posizionerà il SUV compatto EcoSport fino al 23 marzo sul sito Foodinitaly e sulle altre web properties di Italiaonline come Libero.it, Virgilio.it e Motorlife.it, con formati ad hoc dedicati anche agli utenti mobile. Per festeggiare il suo varo, FoodInItaly offre l’aperitivo dal 18 al 27 marzo al Punto Enel di via Broletto 44 a Milano (store innovativo, modello per la qualità del servizio al cliente), dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19, sabato dalle 12:00 alle 14:00 (eccetto le domeniche). Prodotti italiani di eccellenza certificati DOP e IGP ogni sera differenti e offerti dai consorzi di tutela, in degustazione per milanesi e turisti in pieno centro cittadino.

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Franciacorta Official Sparkling Wine Expo Milano 2015. Nuovo sito e campagna di comunicazione multicanale

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Franciacorta sarà l’Official Sparkling Wine dell’Esposizione Universale diventando protagonista di ogni evento ufficiale e non solo. Sarà infatti realizzata una serie di attività ed eventi, sia a Milano sia in Franciacorta, per far conoscere ai visitatori il vino e il territorio. Incentivare il turismo in Franciacorta e promuovere una terra ricca di storia, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche saranno gli obiettivi principali di Franciacorta per il semestre della manifestazione.

“In qualità di Presidente del Consorzio Franciacorta esprimo, a nome di tutti i soci, la nostra soddisfazione per l’opportunità che Expo 2015 offre a Franciacorta”, dichiara Maurizio Zanella. “Expo Milano 2015 è una vetrina internazionale, oltre che nazionale, per il nostro prodotto che proprio negli ultimi anni sta raccogliendo importanti successi commerciali e di critica oltre frontiera. Expo 2015 è anche un’eccezionale occasione per invitare i visitatori a conoscere il nostro territorio. In questi sei mesi ci impegneremo per trasmettere agli ospiti la passione e l’impegno, da cui nasce il nostro vino, e per conquistarli con il fascino della Franciacorta”.

“È con particolare piacere che annunciamo la collaborazione con il Consorzio Franciacorta”, afferma Giuseppe Sala. L’obiettivo di Expo Milano 2015 è di presentare e valorizzare le eccellenze italiane e sicuramente il Franciacorta rappresenta un prodotto di alto livello qualitativo che sta ottenendo da tempo un grande successo in tutto il mondo. Avere al nostro fianco il Consorzio Franciacorta non può che dare ulteriore lustro all’Esposizione Universale, regalando ai milioni di visitatori che per sei mesi visiteranno gli spazi espositivi, l’ennesima dimostrazione del notevole valore e del prestigio dell’enogastronomia italiana”.

Un primo segnale delle attività che Franciacorta realizzerà per il grande evento espositivo è il sostegno, in qualità di partner ufficiale, della mostra “Il Cibo nell’Arte” curata da Davide Dotti, in programma a Palazzo Martinengo a Brescia dal 24 gennaio al 14 giugno 2015. Per la prima volta, si sottolinea il forte legame esistente tra cibo, vino e arti figurative, un rapporto intenso che Franciacorta condivide e promuove. Inoltre durante Expo 2015 saranno confermate le collaborazioni già in essere con partner che affiancano da anni Franciacorta, come AIS – Associazione Italiana Sommelier, Alitalia, Camera Nazionale della Moda e Slow Food.

Il 2014 si è concluso con segno positivo, +10% rispetto al 2013. Franciacorta ha venduto 15.475.977 bottiglie, di cui 1.428.993 all’estero. Ad oggi il mercato estero rappresenta il 9,2% ed è cresciuto del 12,8 % rispetto al 2013, l’Italia cresce nel 2014 del 9,7%. Inoltre si registra anche un leggero aumento del prezzo medio di vendita.

In concomitanza con Expo Milano 2015, Franciacorta riconferma in ambito digital, il suo spiccato orientamento all’innovazione con il lancio del nuovo sito web www.franciacorta.net. Un portale totalmente rinnovato nella veste grafica, in cui trovano ampio spazio sia la valorizzazione delle eccellenze del Franciacorta, sia la promozione del territorio. Il sito, frutto di un accurato studio di usability, garantisce ai visitatori un’esperienza ottimale di navigazione e una maggiore velocità di utilizzo. Uno strumento web all’avanguardia che si integra con i social network ed è fruibile da ogni tipo di device (smartphone e tablet) grazie all’applicazione del responsive design, inoltre una bacheca che permette l’interazione tra il consumatore e Franciacorta attraverso i canali social. Il progetto del nuovo sito web è opera dell’agenzia NT Next, partner per le attività di comunicazione digitale.

Infine Franciacorta sosterrà la propria presenza durante l’Esposizione Universale con una campagna di comunicazione sviluppata su più canali, dalla stampa all’Out of Home, al web e radio sempre con l’obiettivo di promuovere un marchio che rappresenta il solido rapporto tra il vino e la terra da cui proviene.

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