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Mobile Messaging: Signify Media firma le Emoji di J-AX e Fedez

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Signify

Signify Media firma le Custom Keyboard e gli iMessage Sticker di J-AX e Fedez. Le due collezioni, J-AXmoji e Fedezmoji, presentano oltre 30 Emoji e Sticker per ciascun artista,
lanciate in occasione del concerto del 1° giugno “La Finale” a San Siro e sono disponibili per il download su Apple Store e Google Play.

Installando la tastiera, oppure direttamente dalla app, gli appassionati e i fan dei due celebri artisti potranno caratterizzare i loro messaggi con la grinta e il fascino di J-AX e Fedez, ed esprimere attraverso tutte le piattaforme di Messaging, Facebook e le Instagram Stories, i loro stati d’animo con l’energia e l’entusiasmo delle loro amate star.

Nelle Custom Keyboard i fan potranno trovare le espressioni tipiche degli artisti, come il mitico “BELLA ZIO” di J-AX oppure l’inconfondibile “SBAM” di Fedez. Non mancheranno ovviamente riferimenti alla sfera personale, al nuovo successo dell’estate “Italiana”, al concerto “La finale” del 1° giugno, e un completo set di espressioni tipiche del mondo delle Emoji, dallo “smile” al “bacio”, dalla “risata a crepapelle” all’”occhiolino”.

“Siamo molto orgogliosi della collaborazione con J-AX e Fedez e ancora di più di aver portato grazie a loro sul palcoscenico italiano uno strumento di comunicazione nuovo e inesplorato. Come altri esempi internazionali, J-AX e Fedez, due degli artisti più innovativi della musica italiana, hanno dimostrato di saper cogliere l’importanza del Mobile Messaging per mantenere viva la relazione con la fan base”, ha commentato Federico Ruberti, Content Strategy Director di Signify Media.

“È stato veramente divertente lavorare all’Emojificazione di J-AX e Fedez”, ha aggiunto David Infanti, Chief Experience Officer di Signify Media. “Una bella sfida riuscire a creare un set di emozioni che raccontasse non solo i tratti distintivi riconosciuti dai fan dei due artisti, ma anche il loro impegno sociale e alcuni aspetti della vita personale. Una sfida vinta anche grazie a un team di talento e al grande supporto di Universal Music Group”.

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Twitter launcia una Emoji speciale per Halloween

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Twitter

Halloween è ormai alle porte e sta già vivendo su Twitter.
Come sempre, le persone usano Twitter per celebrare, commentare e condividere i loro costumi e outfit per Halloween, inquietanti storie di fantasmi, i loro film horror preferiti e tutte i loro programmi per la terrificante serata del 31 Ottobre.
Questo mese, solo fino ad ora, ci sono stati già circa 13 milioni di Tweet relativi ad Halloween in tutto il mondo.

Per festeggiare Halloween 2017, Twitter ha lanciato una “spaventosa” Emoji che si attiverà utilizzando questi hashtag:
#Halloween
#Halloween17
#HappyHalloween2017
#HappyHalloween17
#HappyHalloween
#Halloween2017
#boo

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Kellogg sceglie Trilud Group: attività editoriali, social e advertising per la promozione del film Emoji. Pianifica Dentsu

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Kellogg

Fino al 24 settembre 2017, Trilud Group racconta con attività editoriali, social e advertising l’iniziativa di Kellogg – in partnership con Sony Pictures – per la promozione del film Emoji, che prevede la vincita di materiali scolastici. Il progetto, coordinato della unit Brand Partnership con la collaborazione della digital advisory agency BrandMade, vede il coinvolgimento di tre testate in target del Gruppo e delle relative pagine Facebook. La pianificazione è a cura di Dentsu.

Simpatiche e colorate emoticon e icone invadono le confezioni di cereali Kellogg aderenti all’iniziativa, per vincere materiali scolastici firmati Emoji. Un’attività voluta da Kellogg per coinvolgere sempre di più i propri consumatori, aiutare i ragazzi a iniziare al meglio la giornata e rendere il ritorno sui banchi di scuola il più divertente e spensierato possibile.

Coniugando scuola e divertimento, questa promozione consentirà di vincere tutto quello che serve per tornare sui banchi con il sorriso: dalle gomme per cancellare alla borsa per la merenda, righello, matita e blocchetto per gli appunti. Il tutto, ovviamente, coloratissimo e originale, ispirato al film Emoji.

Per partecipare è sufficiente acquistare una confezione di cereali Kellogg tra quelli aderenti alla promozione, visitare il sito dedicato e digitare l’esclusivo codice di 10 cifre stampato all’interno della scatola, per provare a conquistare uno dei 12 bellissimi premi in palio ogni giorno.

Coinvolta nel progetto anche la showgirl e influencer Maddalena Corvaglia, protagonista con sua figlia di un contenuto video condiviso sui suoi canali social e di un articolo pubblicato sul suo sito www.maddyctive.it.

Nello specifico, la parte editoriale dell’attività è declinata da Trilud Group per mettere in evidenza in modo efficace le caratteristiche dei prodotti Kellogg, attraverso native content su PourFemme, DonnaClick e Nanopress Donna con contenuti e linguaggi specifici per ciascuna testata.

L’attività advertising, con formati realizzati ad hoc da BrandMade, prevede rotazioni skin e native box di approfondimento sulle sezioni dedicate a mamme e bambini nei siti coinvolti, online per tutta la durata del progetto e ideati per generare engagement fra le mamme e permettere loro di interagire con i contenuti proposti.

Per ottimizzare la visibilità, ogni contenuto editoriale sarà poi oggetto di attività social sulle pagine Facebook delle testate coinvolte nel progetto attraverso social seeding e video pinned post.

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Twitter celebra con Emoji e hashtag speciali l’ultimo giro in pista di Usain Bolt e Mo Farah

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Twitter

È tempo di addii nel campo dell’atletica leggera. Usain Bolt, il più grande velocista di tutti i tempi, e l’atleta inglese di origini somale Mo Farah, correranno per l’ultima volta ai Campionati Mondiali di atletica di Londra 2017, in programma dal 4 al 13 agosto.

Per questa storica occasione, Twitter ha creato 3 emoji speciali in onore dei due corridori.

Per cinguettare e commentare in diretta le gare, oltre all’hashtag ufficiale #London2017, sarà possibile partecipare alle conversazioni utilizzando i seguenti hashtag: #BeTheNext #MoFarah #OneMoMile #MoBot.

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MEDIA 4 GOOD

Samsung e Leo Burnett presentano Samsung Wemogee, una chat app basta su emoji per comunicare attraverso le immagini

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Wemogee

Samsung Electronics Italia e Leo Burnett Italia presentano Samsung Wemogee, la prima app gratuita di instant messaging pensata per permettere ai pazienti colpiti da afasia, e in generale a tutte le persone affette da disturbi legati alla comunicazione verbale di esprimere idee, attività ed emozioni, con i propri familiari e amici. La nuova app sarà disponibile a partire dal 28 aprile 2017 su Google Play Store per tutti i dispositivi Android (smartphone e tablet), AppStore per device iOS e Galaxy Apps di Samsung.

Samsung Wemogee va a colmare un gap espressivo che affligge gli oltre 3 milioni di persone nel mondo (200.000 solo in Italia) che soffrono di afasia, una patologia molto complessa, che comporta la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio. Si tratta di un disturbo acquisito, dovuto a lesioni dell’area di Broca e dell’area di Wernicke, le parti del cervello deputate alla progettazione, all’ideazione e all’espressione linguistica. Le cause più frequenti sono di tipo traumatico, emorragico o ischemico (basti pensare che ben il 30% delle persone colpite da ictus cerebrali sviluppano una forma di afasia). Questo disturbo ha gravi conseguenze sulla vita del paziente e delle persone che gli sono più vicine. Dato che il linguaggio è lo strumento più importante per poter comunicare, l’afasia può comportare la perdita della rete sociale e pesanti frustrazioni da un punto di vista emotivo.

Elio Clemente Agostoni, Direttore del Dipartimento Neuroscienze presso l’Ospedale Niguarda di Milano, che ha seguito da vicino tutte le varie fasi di sviluppo scientifico di Samsung Wemogee, afferma: “Nel tradizionale trattamento dei disturbi del linguaggio, le immagini e i gesti hanno un ruolo fondamentale perché oltrepassano la barriera della verbalità. In questo senso, Samsung Wemogee rappresenta una vera e propria nuova metodologia di comunicazione. L’inserimento di risposte suggerite, di fronte a determinate domande, rappresenta un modello di interazione semplice, che agevola l’utilizzo da parte del paziente afasico limitando le sue possibilità di scelta e di conseguenza le possibilità di errore”.

Dotata di una interfaccia semplice e intuitiva, Samsung Wemogee funziona come una sorta di traduttore testo-emoji e viceversa. Il vocabolario dell’app, sviluppato in collaborazione con Francesca Polini, Dottoressa Logopedista e Docente presso l’Università degli Studi di Milano, comprende una library di più di 140 frasi relative ai bisogni primari così come alla sfera affettiva con le frasi prevedibilmente più utili per le comunicazioni dei pazienti afasici; queste frasi sono state tradotte in sequenze logiche di emoji e suddivise in 6 macro categorie di riferimento (vita quotidiana; mangiare e bere; sentimenti; aiuto, attività ludico-ricreative, ricorrenze e celebrazioni); le persone afasiche sceglieranno ciò che vogliono comunicare tra un panel di opzioni visive, inviando la sequenza di emoji selezionata al destinatario non afasico. La persona non afasica riceve il messaggio in forma testuale e potrà rispondere utilizzando parole scritte; allo stesso modo, il paziente afasico riceverà la comunicazione in forma di emoji.

“I pazienti afasici comprendono gli emoji perché rappresentano tutti gli aspetti delle emozioni. Il gesto, il disegno e tutta la mimica è perfettamente conservata in comprensione e spesso anche nella produzione. A questo fine è utile che ci sia un elenco ben definito di frasi, che devono essere riferite ai bisogni più immediati in modo che il paziente sia facilitato e che il supporto sia di aiuto alla comunicazione e che non mandi il paziente in uno stato di frustrazione”, aggiunge Francesca Polini.

Il Dottor Giuseppe Sciarrone, Consulente Neurochirurgo presso l’ospedale Humanitas Gavazzeni di Milano, che ha contribuito con la sua consulenza allo sviluppo di Samsung Wemogee, conferma che “Il paziente afasico viene depauperato di tutta una serie di aspetti che riguardano non solo la sussistenza, ma anche la sfera affettiva. Questo naturalmente fa scaturire anche nelle persone che gli sono accanto una sorta di frustrazione e di impotenza, che porta il soggetto a chiudersi sempre di più in sé stesso. Samsung Wemogee è un’app estremamente innovativa perché attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva consente all’afasico, di non sollecitare in maniera eccessiva la rete ideativa del suo cervello, offrendo al tempo stesso la possibilità di avere un’interazione quasi fluente con le persone che lo circondano”.

Samsung Wemogee non è solo una chat di messaging a distanza: questa app, infatti, può essere anche strumento di training in situazioni di compresenza, a supporto delle tradizionali metodologie di riabilitazione, grazie alla funzione display che permette di visualizzare su un unico dispositivo la frase selezionata, sia in forma emoji, sia in forma testuale.

 

 

“Abbiamo creduto fortemente nel progetto Samsung Wemogee fin dalle prime fasi di sviluppo, e l’approvazione da parte dei nostri partner sulla reale efficienza dell’app per tutte le persone afasiche, ha rafforzato ancora di più in noi la convinzione sulla sua effettiva utilità sociale. Con questo progetto confermiamo la nostra vocazione nel mettere a disposizione della società tutto il nostro know-how tecnologico, perché la responsabilità sociale è uno dei valori cardine di Samsung, sia in Italia che a livello globale, e siamo coscienti di quanto la tecnologia possa essere un potente strumento di emancipazione e inclusione sociale”, commenta Mario Levratto, Head of Marketing & External Relations di Samsung Electronics Italia.

“Samsung Wemogee è un progetto che segna uno spartiacque nella relazione tra agenzia di pubblicità e cliente e che ci ha coinvolto sia professionalmente che emotivamente. Abbiamo la sensazione di aver contribuito a fare qualcosa di davvero grande”, afferma Francesco Bozza Direttore Creativo Esecutivo di Leo Burnett Italia.

Credits
Agenzia: Leo Burnett Italia
Executive Creative Directors: Francesco Bozza, Alessandro Antonini
Creative Director: Nicoletta Zanterino
Innovation Director / Head of art: Mattia Montanari
Art director / Creative technologist: Stefano Knoll
Copywriter: Nicoletta Zanterino
UX Designer: Mattia Montanari, Stefano Knoll
Project Manager: Andrea Castiglioni
Brand Leader: Bruno Borsetto
Account Director: Carlotta Piccaluga
Account Executive: Francesca Ajelli
Producer: Alessandra Caldi
Developers: 3×1010
Production Company: Basement HeadQuarter
Executive Producer: Francesco Crespi
Regista: Vittorio Bonaffini

Musica Originale: Fabio Gargiulo per Bkm Production

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MEDIA

Ford Italia e GTB Roma: le emoji contro i comportamenti sbagliati al volante

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emoji

Qualsiasi cosa provochi distrazione, al volante può diventare mortale. Da questo presupposto Ford Italia e GTB Roma hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione in occasione della promozione di Ford DSFL (Driving Skills For Life), il programma dell’Ovale Blu di corsi gratuiti dedicati ai più giovani con l’obiettivo di trasferire loro il messaggio della guida responsabile, per creare consapevolezza tra i giovani sulle cause principali degli incidenti stradali: l’utilizzo dello smartphone, l’alcol o stupefacenti e le altre fonti di distrazione.

Tra tutte le cose che provocano distrazione, lo smartphone è quella che uccide di più: nel 2015 il numero di vittime di incidenti stradali in Italia è tornato a salire dopo 15 anni di calo e il maggiore responsabile è l’utilizzo dei device elettronici alla guida. Si stima che l’”effetto smartphone” sia causa di 3 incidenti su 4.

Per far riflettere i giovani sulla pericolosità di tutte le cose che non si devono fare prima di mettersi al volante e mentre si è alla guida, è stata creata una campagna utilizzando il linguaggio più diffuso sullo smartphone: le emoji.
La campagna di comunicazione lanciata, e in particolare sulle pagine Facebook e YouTube di Ford Italia, consiste di 3 video realizzati in collaborazione con Donato Sansone, alias Milkyeyes, uno dei più talentuosi videomaker italiani. Tre video per tre storie in cui seguiamo di volta in volta il protagonista guidare adottando comportamenti sbagliati alla guida in un mondo fatto interamente di emoji. Il primo video è incentrato sullo smartphone, il secondo sulle droghe e sull’alcol, il terzo su tutti i modi stupidi di distrarsi al volante, dal make-up al selfie.

A supporto della campagna è stata realizzata anche una campagna stampa e social, in cui viene rimarcato il messaggio che un comportamento sbagliato alla guida non lascia alternativa all’incidente.

“La campagna si pone in continuità con “Dont Emoji And Drive” dell’anno scorso”, dichiara Federico Russo, Direttore Creativo GTB. “Stavolta abbiamo avuto modo di trattare anche altri temi oltre all’utilizzo dello smartphone alla guida, ma abbiamo scelto di utilizzare sempre il linguaggio delle emoji perché più vicino alle nuove generazioni, più facile da capire e più adatto a un messaggio informativo e non paternalistico. Lavorare con Donato Sansone è stata un’esperienza straordinaria e abbiamo visto nascere le animazioni frame dopo frame, ognuno dei quali è stato realizzato a mano”.

Credits

Agency: GTB Roma
Creative Director: Federico Russo
Art Director: Simone Mari
Copywriter: Giorgia Spina
Digital Business Director: Chiara Di Loreto
Head of Production: Mara Bruschetti
Social Media Manager: Danielantonio Di Palma
Digital Media Supervisor: Enrico D’agata

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Il carnevale di Putignano punta sulle emoji per la campagna 2016

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Il Carnevale di Putignano, il carnevale più lungo d’Europa, ha scelto di puntare sulle emoji per il 2016.
Per la prima volta infatti la scelta degli Oxford Dictionaries non è caduta sul linguaggio alfabetico bensì su quello iconico, e la parola che è risultata riassumere e rispecchiare il 2015 non ha lettere e non si può pronunciare: è un’emoji, una di quelle faccine gialle che punteggiano sempre più spesso le chat e le email.
Il termine emoji viene dal giapponese, dall’unione del concetto di ‘immagine’ (e) con ‘lettera’ (moji), e ha sostituito il suo antecedente inglese emoticon non solo nella lingua ma anche nella pratica: mentre con questi ultimi si rappresentavano le emozioni attraverso espressioni del volto, l’ultima evoluzione si propone di includere molti oggetti, gesti e categorie che possono incorrere nelle nostre conversazioni.

“Secondo i dati riportati dall’Oxford Dictionaries, nel 2015, l’uso di questi simboli è triplicato e alcuni esempi di comunicazione online ci fanno pensare che sarà una delle prossime tendenze social del 2016 – ci riferisce Gaetano Contento, amministratore dell’agenzia di comunicazione Never Before Italia – gli emoji aggiungono al messaggio, un’intonazione, un’emozione, una sfumatura. In una comunicazione sempre più visiva e rapida, (basti pensare alla velocità della messaggistica con whatsapp) diventano espressione sia della nuova generazione che della vecchia, quest’ultima coinvolta per necessità nell’apprendimento e nell’uso di questo nuovo linguaggio con i propri figli. Ecco l’intuizione che ha ispirato la nuova campagna di comunicazione e che si è subito ben allineata all’obiettivo principale del Carnevale di Putignano, ovvero continuare ad essere un ponte tra generazioni, riavvicinando grandi e piccoli all’evento carnascialesco più antico d’Europa. La campagna di comunicazione multi-soggetto usa le “faccine” e ha dato vita a cinque nuove emoji, simbolo di maschere diventate icone storiche delle maschere del Carnevale: Zorro, Pirata, Fatina, Arlecchino e Pierrot. E chissà se Unicode Consortium, l’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di mantenere un sistema comune standard per la scrittura dei caratteri sui sistemi informatici, dopo la nostra domanda, nella nuova versione di Unicode, la tavola universale dei caratteri di scrittura di tutto il mondo, inserirà le faccine del Carnevale di Putignano.”

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Durex #CondomEmoji la campagna globale per l’Aids Day

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La condomEmoji lanciata da Durex per l'Aids Day

Durex #CondomEmoji, la campagna globale per offrire ai giovani un emoji che rappresenti l’amore protetto, a sostegno dell’utilizzo del profilattico come premessa di una vita affettiva sana e responsabile.

Durex sostiene quindi la realizzazione di un simbolo capace di promuovere e raccontare l’amore, invitando tutti coloro che credono nel valore della prevenzione ad aderire all’iniziativa #CondomEmoji.
Da oggi fino al 1° dicembre, Giornata mondiale contro l’AIDS, chiunque usi l’hashtag #CondomEmoji sui propri canali social, visualizzi e condivida il video #CondomEmoji dalla pagina Facebook Durex Italia contribuirà a raggiungere il milione di interazioni necessario per proporre al Consorzio Unicode la realizzazione del primo emoji per dire “amore protetto”.

I risultati di una ricerca condotta da Durex in Gran Bretagna su un campione di ragazzi tra i 16 e i 25 anni, confermano infatti la tendenza all’utilizzo dell’emoji nei dialoghi giovanili: per l’80% degli intervistati è più facile esprimersi con i simboli e l’84% si sente maggiormente a proprio agio ad utilizzarli per parlare di rapporti intimi. Gli emojii, dunque, come vero e proprio esperanto dei Millennials.

All’imbarazzo di affrontare tematiche legate alla sessualità si aggiungono i dati allarmanti sulle abitudini dei giovani europei tra i 16 e i 24 anni: il 78% è sessualmente attivo, ma solo il 62% usa con regolarità il profilattico; 4 ragazzi su 10 affermano, inoltre, di avere avuto rapporti a rischio con più di un partner.

“La Giornata mondiale contro l’AIDS è un momento significativo per ricordare quanto sia importante la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili. – afferma Volker Sydow, Global Director Durex – Considerata l’importanza dell’instant messaging nelle relazioni personali, siamo convinti che un emoji dedicato all’amore responsabile sia un modo immediato per avvicinare tutti al valore della prevenzione”.

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