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Facebook lancia in Italia il tool “Candidati”, in vista delle elezioni del 4 marzo

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Il giorno delle elezioni è alle porte e Facebook prosegue nel suo impegno volto ad aiutare le persone ad avere accesso, sulla piattaforma, ad informazioni attendibili per prepararsi al voto del 4 marzo. Come parte del costante impegno a supporto di una comunità informata e civicamente coinvolta, dopo aver introdotto “Punti di Vista, Facebook presenta “Candidati”, uno strumento che comparirà nei prossimi giorni nel News Feed delle persone e consentirà di scoprire i candidati del proprio collegio elettorale al Senato e alla Camera dei Deputati e le loro posizioni su temi rilevanti, seguirli su Facebook, oltre a trovare informazioni sulle nuove modalità di voto e sui programmi dei diversi partiti e movimenti politici.

“Candidati” verrà mostrato una volta ogni due giorni nel news feed delle persone che utilizzano Facebook in Italia e resterà comunque accessibile, fino al giorno delle Elezioni, grazie a un segnalibro a margine della propria Sezione Notizie. La prima volta che le persone accederanno a “Candidati” sarà loro proposto di inserire, in modo totalmente facoltativo, l’indirizzo di residenza per poter accedere a informazioni dettagliate in merito ai candidati del proprio collegio elettorale. Tutti i candidati al Senato o alla Camera dei Deputati saranno elencati in ordine casuale e le persone potranno leggere e paragonare le loro posizioni in merito ai temi più rilevanti e scoprire gli eventi di campagna elettorale in programma.

All’interno dello strumento sarà, inoltre, possibile trovare il collegamento alle pagine e ai profili Facebook dei singoli candidati e dei partiti e movimenti, per poterli seguire su Facebook ed avere ancora più informazioni. Infine, per approfondire i requisiti per votare e comprendere meglio la nuova legge elettorale italiana, le persone potranno visualizzare, direttamente da “Candidati”, il video tutorial ufficiale sulle nuove modalità di voto, realizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dell’Interno, parte della più ampia campagna di comunicazione istituzionale dedicata alle elezioni politiche 2018.

“Candidati” è uno strumento pensato per aiutare le persone ad informarsi in vista delle Elezioni, con la possibilità di accedere, inserendo il proprio indirizzo, a informazioni dettagliate sul proprio collegio. Le persone avranno il pieno controllo sulla propria esperienza di fruizione e, ad esempio, per quanto riguarda l’indirizzo, potranno decidere di non inserirlo oppure, una volta scoperto chi sono i propri candidati locali, decidere di modificarlo o rimuoverlo.

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VICE, online la serie dedicata a chi vota per la prima volta. Protagonista lo youtuber Luis

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Oltre 2 milioni di ragazzi saranno chiamati, il 4 marzo, ad andare a votare alle elezioni politiche per la prima volta. Sono però in molti a scommettere su un’astensione di massa forte, addirittura “storica”. In questo senso VICE lancia “La mia prima volta“, nuova serie di video in 4 episodi dedicata proprio ai ragazzi da poco entrati nella maggiore età, nell’ottica di aprire un canale per riuscire a comunicare al meglio l’importanza del voto.

Il volto della serie è Luis Sal, 21 anni, “il nostro youtuber preferito“, come racconta VICE. Il suo canale YouTube ha più di 360mila iscritti, i suoi video finiscono per entrare sempre in tendenze, e le sue storie Instagram raggiungono ogni giorno decine di migliaia di persone. Ma è diverso dagli altri: nei suoi video viene rappresentato in modo originale il talento di chi ha voglia di dire qualcosa agli altri, senza trovare una giusta rappresentanza. “Per questo gli abbiamo chiesto di essere il volto della nostra serie dedicata a chi sarà chiamato a votare per la prima volta, serie che ci accompagnerà fino al giorno delle elezioni. Nella prima puntata, con l’aiuto di Luis e di un diagramma a pizza spieghiamo la legge elettorale, presentiamo gli schieramenti, e discutiamo i punti salienti del loro programma”.

 

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In vista delle elezioni Facebook lancia una serie di strumenti per la partecipazione civica

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Mancano poco meno di due mesi alle elezioni nazionali (e anche regionali). Nell’epoca moderna, anche in ambito politico i social network hanno assunto un ruolo di sempre maggior importanza, sia come fonti di informazione sia per un dialogo diretto con politici e istituzioni. In questo senso Facebook ha annunciato la nascita di alcuni nuovi strumenti nati appositamente per facilitare la partecipazione civica, per un’informazione maggiormente corretta.

Nei prossimi giorni gli italiani presenti su Facebook potranno vedere “Punti di vista”, uno strumento che comparirà nel News Feed e che aiuterà gli elettori a confrontare le pozioni dei principali partiti politici su questioni chiave legate alle elezioni e a vedere una serie di punti di vista diversi. Le informazioni incluse in Punti di vista sono state fornite dagli stessi partiti politici, che hanno compilato nei giorni passati la sezione Temi presente sulle loro Pagine Facebook. Le categorie della sezione Temi sono state definite insieme a CENSIS, il principale centro di ricerche socio-demografiche italiano, e all’International Center on Democracy and Democratization della LUISS.

 

Come funziona:

-Punti di Vista comparirà nel News Feed di tutti gli italiani su Facebook, invitandoli a confrontare le posizioni dei principali partiti politici su diversi temi. L’ordine dei partiti è casuale e i contenuti provengono dai partiti politici stessi. Provengono infatti dalla sezione Temi presente sulla loro pagina Facebook, in cui i partiti possono inserire le loro posizioni su diversi argomenti.

-Punti di vista mostrerà le posizioni dei 10 partiti e movimenti politici che superano l’1% delle intenzioni di voto secondo i principali sondaggi politici elettorali. La sezione Temi è disponibile per tutti i partiti e candidati.

-Punti di Vista verrà mostrato, una volta ogni tre giorni, nel News Feed delle persone che utilizzano Facebook in Italia e che hanno impostato i loro dispositivi sulla lingua italiana.

 

Oltre a Punti di Vista, a conferma del costante impegno di Facebook ad aiutare le persone ad avere accesso, sulla piattaforma, a informazioni attendibili, viene annunciata oggi anche la realizzazione, in partnership con ANSA, di una serie di interviste, via Facebook Live, con i leader dei principali partiti e movimenti politici. Le interviste in diretta, che si terranno a partire della prossima settimana nella sede di Facebook a Milano e che offriranno alle persone la possibilità di interagire, fare domande e commentare via Facebook, verranno moderate da giornalisti di ANSA e saranno visibili sia sulla pagina Facebook sia sul sito internet dell’agenzia di stampa, dove verrà reso disponibile anche il calendario degli appuntamenti.

Nelle prossime settimane, Facebook lancerà anche un’altra funzionalità, “Candidati”, che aiuterà le persone ad entrare in contatto con i candidati e i partiti della loro circoscrizione. Con questo strumento, gli elettori potranno conoscere i candidati e le coalizioni della loro circoscrizione ed avere informazioni dettagliate, ad esempio, sui temi rilevanti per ciascun candidato, sugli eventi previsti in campagna elettorale e istruzioni su come votare con il nuovo sistema elettorale. Inoltre, il giorno delle elezioni, il 4 marzo, le persone vedranno comparire, in cima al loro News Feed, uno strumento che fornirà loro informazioni ufficiali su come e dove votare, oltre a dare la possibilità di far sapere ai propri amici su Facebook di aver votato. E la notte delle elezioni, dopo la chiusura dei seggi, i risultati degli scrutini saranno visibili su Facebook man mano che verranno aggiornati.

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MEC Wavemaker lancia House of Cards 5 durante le Elezioni Amministrative 2017

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House of Cards torna su Now TV con la quinta, attesissima stagione: il carismatico Presidente degli Stati Uniti Frank Underwood deve consolidare il proprio potere e confermare il mandato alla Casa Bianca. Questa volta non può contare solo sugli intrighi, ma deve passare dalle elezioni. Essendo tempo di voto anche in Italia, MEC Wavemaker – agenzia social di Now TV – ha legato la strategia creativa del lancio di House of Cards 5 proprio alle Amministrative 2017. Le elezioni, che hanno coinvolto molte città italiane, sono diventate il perfetto palcoscenico attraverso il quale stimolare il passaparola intorno alla serie e a Now TV, sia sul fronte digitale ma anche offline.

Per tutto il periodo precedente al lancio della nuova stagione, sui social di Now TV, Underwood si è sovrapposto al reale leader degli Stati Uniti. Durante i giorni della visita di stato di Trump, un inedito Now TG ha seguito live, con post, gif e video prodotti in real-time, il viaggio in Italia di quello che per i fan di Now TV è l’unico e vero Presidente USA: dall’arrivo di Frank a Fiumicino, alla porchetta servita al posto delle sue amate costolette. La campagna elettorale è poi entrata nel vivo: alla vigilia delle elezioni i cittadini di Genova e Monza hanno trovato il volto di Underwood tra quello dei veri candidati della loro città. Le affissioni, che propongono il sorriso beffardo di Frank accompagnato non da promesse elettorali, ma dalle sue citazioni più ciniche, sono state ideate in una campagna multisoggetto declinata nei diversi colori POP del brand Now TV.

E non solo poster: i cittadini di Genova e Monza sono stati anche coinvolti nelle strade del centro dal comitato di Frank attraverso la distribuzione di volantini e soprattutto, nella più tipica tradizione italiana, di santini elettorali dedicati al celebre candidato, ai suoi scagnozzi e – per par condicio – anche ai suoi avversari. La guerrilla elettorale, che ha coinvolto anche Milano, ha generato un notevole buzz trasferendosi dal digital al territorio e, subito dopo, trasformando l’operazione on field in una vera e propria attività di social amplification, grazie all’utilizzo degli hashtag #NowTv e #HouseOfCards5.

 

Credits
Content & Innovation Director: Alessandro Pastore
Content Strategy Leader: Giada Divisato
Content and Social Media Manager: Valeria Sesia
Content Editor: Stefano Panini
Art Director: Silvia Giacomazzi e Ann Jennifer Tiamzon
Cliente: NOW TV

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“Io, Alex e Trump”: in libreria il racconto sulle presidenziali americane di Alessandro Nardone

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Io, Alex e Trump

È stato un dibattito dai ritmi serratissimi, quello che si è svolto ieri sera all’Open Milano per la presentazione di “Io, Alex e Trump”, il libro con cui Alessandro Nardone (che mercoledì partirà per Washington, dove seguirà l’Inauguration Day di Trump per Vanity Fair) racconta la campagna elettorale che ha portato alla vittoria del magnate newyorkese, che ha vissuto direttamente prima come candidato fake alla nomination repubblicana e, poi, in veste di inviato di Vanity Fair alla convention repubblicana di Cleveland e a tutti i principali appuntamenti di Trump e Hillary Clinton tra New York, Philadelphia e Washington.

Moderato da Francesco Oggiano (Vanity Fair), che ha definito la storia di Alex “troppo bella per essere completamente falsa”, l’incontro è partito con la proiezione del teaser del videoreportage realizzato da Nardone negli Stati Uniti, per poi entrare nel vivo addentrandosi subito nella strettissima attualità delle fake news: “Alex Anderson era certamente un candidato fake” spiega Nardone, “ma è stato percepito come reale da migliaia di followers e anche da alcuni addetti ai lavori grazie alla qualità dei contenuti a all’orizzontalità della sua comunicazione: lui rispondeva a tutti, i candidati veri no. Fatte le dovute proporzioni, con il medesimo approccio Trump ha bypassato i media mainstream diventando egli stesso il media”.

Il mental coach Francesco Fabiano (PoliticManager.com), si è invece occupato delle doti comunicative di Trump e delle mancanze di Hillary Clinton, affermando che “mentre Trump, con la sua fisicità importante e con la sua mimica infondeva una certa sicurezza, Hillary dava l’impressione di salire in cattedra, ponendosi su un altro livello rispetto agli elettori, con i quali non è mai stata in grado di creare un rapporto minimamente empatico. Trump, invece, anche grazie alla sua mascolinità ha incarnato una figura che potremmo definire paterna”.

Anche Luca Rigoni (TgCom24) ha affrontato da vicino il tema delle fake news, e del ruolo dell’informazione tradizionale che, a suo parere, è “costretta a sacrificare la qualità per poter stare su un mercato che da anni, ormai, viaggia alla velocità di internet”, quanto al presidente eletto Trump, secondo Rigoni “i rumors americani dicono che una parte consistente dei media mainstream faranno in modo di mettere sempre più carne al fuoco affinché, un giorno, si possa arrivare addirittura all’impeachment”. Il dibattito si è poi concluso con alcuni interventi del pubblico e con la proiezione del booktrailer di “Io, Alex e Trump”.

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Massimo Guastini tenta il bis alla guida dell’Adci. Tra i progetti: un Festival della Creatività italiano

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“Non c’è bisogno di farfalloni, ma di bruchi operosi. Le rivoluzioni non si fanno a colpi di status su Facebook, ma rimboccandosi le maniche ogni giorno”, con queste parole Massimo Guastini (nella foto), ieri ospite di First floor under a Milano, ha ufficialmente lanciato la sua candidatura per un nuovo mandato alla presidenza dell’Art Directors Club Italiano.

Trasparenza, apertura, rilevanza e consistenza: le parole chiave del primo mandato restano i punti cardine per il prossimo triennio. “Ma soprattutto è lo spirito di squadra che dovrà guidarci. Ho preteso di avere al mio fianco un Consiglio Direttivo forte, in grado di supportarmi e di prendersi delle responsabilità a livello individuale per quanto riguarda il loro ambito di riferimento”, ha aggiunto. I nomi sono usciti nei giorni scorsi: Davide Boscacci (Leo Burnett), Nicola Lampugnani (TBWA\Italia), Massimiliano Maria Longo (Wunderman), Matteo Maggiore (Dlv Bbdo), Francesco Guerrera (TBWA\Italia), Gabriele Cucinella (We Are Social) e Karim Bartoletti (Filmmaster). A questi si aggiunge Caroline Yvonne Schaper, in qualità di segretario.

“Noi siamo la punta di un iceberg che coinvolge un movimento molto più ampio all’interno dell’Adci, un gruppo di persone che si è conosciuto e ha condiviso idee sin dall’esperienza di Goodfellas, l’esperimento che abbiamo lanciato durante il Festival di Cannes per sostenere i creativi italiani e per dare ai nostri giurati gli strumenti per valorizzare i lavori iscritti”, ha sottolineato il presidente uscente. L’azione della squadra di Guastini, se sabato riceverà la fiducia dell’Assemblea dei soci, si focalizzerà su due punti: i giovani e la creazione di un Festival della Creatività italiano che si dovrebbe svolgere il prossimo ottobre, per tre giorni, a Milano. “Un appuntamento, questo, che è destinato a essere soprattutto un momento di formazione”, ha precisato il pubblicitario. (A.C.)

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Elezioni Consiglio Direttivo IAB Italia: posticipata la dead line per le candidature

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IAB Italia comunica che la data di scadenza per presentare le candidature per le prossime Elezioni del Consiglio Direttivo per il triennio 2014 -2016 è posticipata alle ore 24.00 del 16 febbraio p.v.

La proroga consentirà di agevolare la procedura di presentazione delle candidature, a seguito dei cambiamenti nel sistema elettorale, tra cui la nuova Classificazione dei soci, resa pubblica nella giornata di ieri, che con l’obiettivo di garantire una compagine bilanciata e rappresentativa di tutta la industry all’interno del Board, prevede la suddivisione delle realtà parte dell’Associazione in categorie, sulla base della tipologia di business e della soglia di fatturato/billing annuo realizzato su spazi digitali.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.iab.it alla pagina Elezioni

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Presidenza AssoCom: Marco Testa eletto all’unanimità. Sei associati ritirano le dimissioni

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“La notizia bomba di oggi è che AssoCom esce dall’euro. Ma non torna alla lira, bensì al Marco!”. Basta questa battura del direttore generale di AssoCom Stefano del Frate a dare il “tono” dell’atmosfera che si respirava nella sala dell’Hotel dei Cavalieri di Milano dopo la doppia elezione – prima il Consiglio Direttivo, poi il Presidente – tenutesi oggi pomeriggio. La scelta di Marco Testa, presidente e amministratore delegato del Gruppo Armando Testa, come presidente dell’Associazione per i prossimi tre anni (dopo il precedente mandato nel 2006/2008) è stata vissuta come un traguardo raggiunto da tutti i presenti. Non per nulla Testa è risultato non solo eletto all’unanimità dal Consiglio, ma è stato anche il più votato tra i nove consiglieri. Insieme a lui, vanno a costituire il rinnovato Consiglio direttivo – in ordine decrescente di voti raccolti –  Enrico Gasperini, fondatore e consigliere delegato di Livextension, Emanuele Nenna, managing director di Now Available, Marco Girelli, CEO di OMD, Giorgio Bonifazi Razzanti, presidente di Pan Comunicazione, Layla Pavone, managing director di Isobar, Alessandra Lanza, responsabile business innovation di Filmaster Events, Marco Gualdi, amministratore delegato di Inventa CPM e Marzia Curone, amministratore delegato di Relata. “È la seconda volta che vengo chiamato a questo compito”,  ha dichiarato il neopresidente. “Questa volta con una maggiore complessità del mercato e nuovi player, dal media al digital. Credo nel talento e nell’orgoglio imprenditoriale italiano e so di poter contare sull’entusiasmo e sulla capacità di tanti. Lo dicevo prima e lo ripeto anche ora: non ci sono formule magiche, serve l’impegno di tutti”. Un auspicio che ha trovato immediato riscontro nelle dimissione ritirate da parte di sei associati – di cui Testa ha preferito non fare i nomi – che erano in uscita a fine anno. Hanno partecipato alla votazione 62 associati (inclusi alcuni dimissionari) sui 90 aventi diritto: sono state infatti sospese da tale diritto le strutture che risultano al momento non avere ancora assolto agli obblighi di pagamento delle quote sociali. “Il momento è difficile per tutti”, ha comunque sottolineato del Frate, “è logico di fronte agli impegni finanziari si facciano scale di priorità, ma siamo certi che col tempo anche queste posizioni debitorie verranno sanate”, ricordando poi che AssoCom ha già preso atto di tale realtà nel momento in cui ha deciso una riduzione delle quote, che oggi vanno da 1.000 a 15.000 Euro/anno. “Il compito che abbiamo davanti deve essere affrontato senza indugi”, ha poi concluso Marco Testa, indicando nella seconda metà di gennaio la data in cui tenere la prima riunione “operativa” del Consiglio, che dovrà mandare un ulteriore segnale unitario al comparto e occuparsi delle questioni associative, quali la definizione del budget, la nomina dei Vice Presidenti e l’indicazione del Direttore del Centro Studi,  del Presidente di AssAP Servizi e delle cariche di rappresentanza verso gli organismi partecipati, come le varie Audi.

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I 15 candidati al Consiglio Direttivo di AssoCom. Corsa a tre per la presidenza?

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Alessandro Barbieri, presidente di Reloy; Giorgio Bonifazi Razzanti, presidente di Pan Comunicazione; Vittorio Bonori, CEO di Zenith Optimedia; Marzia Curone, amministratore delegato di Relata; Enrico Gasperini, fondatore e consigliere delegato di Livextension; Marco Girelli, CEO di OMD, Sandra Grifoni, amministratore unico di InMediato; Marco Gualdi, amministratore delegato di Inventa CPM; Isabelle Harvie Watt, CEO & country manager di Havas Media Group Italia; Alessandra Lanza, responsabile business innovation di Filmaster Events; Mauro Miglioranzi, amministratore unico di Cooee Italia; Emanuele Nenna, managing director di Now Available; Layla Pavone, managing director di Isobar; Rossella Sobrero, presidente di Koinetica; Marco Testa, presidente del Gruppo Armando Testa e già presidente dell’allora Assocomunicazione tra il 2006 e il 2008.
Questi i nomi dei candidati al Consiglio Direttivo di Assocom resi noti ufficialmente stamattina. L’elezione, che si terrà il 18 dicembre all’Hotel Cavalieri di Milano, sarà la prima a svolgersi secondo le nuove regole dello statuto modificato a giugno di quest’anno, che prevede nove membri del consiglio direttivo, ai quali spetterà la nomina del Presidente. Al riguardo, i primi rumors indicano tra i papabili con maggiori probabilità di successo Marco Testa e Vittorio Bonori, con Marco Girelli quale outsider dalle buone possibilità.
“Questo è un momento cruciale per la vita di AssoCom, a conclusione di un anno di profondo rinnovamento”, è il commento di Stefano del Frate, direttore generale dell’Associazione, “Le candidature sono molte e autorevoli e numerose sono le persone che per la prima volta si propongono per il ruolo di consiglieri. Questa importante partecipazione è sicuramente un segnale positivo: siamo in molti a credere che AssoCom debba andare avanti per diventare ancora più forte e rappresentativa. Molte le riconferme di consiglieri che hanno giudicato positivamente l’esperienza di lavoro nell’ultimo Consiglio e molti i nuovi candidati, con nutrita presenza del settore media, che hanno positivamente interpretato il ruolo che possono ricoprire in associazione in un momento particolarmente difficile del mercato”.

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Elio Catania è il nuovo Presidente di Assinform

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L’Assemblea di Assinform, l’associazione aderente a  Confindustria che raggruppa le principali imprese di Information Technology (IT) operanti in Italia, ha eletto  il nuovo Presidente in carica per i prossimi quattro anni. Elio Catania prende il testimone da Paolo Angelucci, che concludendo il suo mandato ha fatto i migliori auguri al suo successore.

Elio Catania, laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l’Università La Sapienza, ha conseguito il Master Degree of Management Science presso la “Sloan Fellow School” del Massachusetts Institute of Technology di Boston. Ha trascorso gran parte della sua carriera in IBM fino a raggiungere posizioni apicali quali President of IBM Latin America, South Europe and Italy e divenire membro del Worldwide Management Council. E’ stato Presidente e Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato S.p.A. ed è stato Presidente e Amministratore Delegato dell’Azienda Trasporti Milanesi S.p.A.. E’ Vice Presidente Vicario di Alitalia; membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo di Telecom Italia; Presidente del Comitato di Controllo Rischi e del Comitato Nomine e Remunerazioni di Telecom Italia; è membro di Giunta e del Consiglio Direttivo di Assonime e Vice Presidente del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti. E’ Cavaliere del Lavoro dal 2001.

Il neo Presidente di Assinform Catania, che diventerà anche Vice Presidente di Confindustria Digitale, nel presentare le linee programmatiche per il suo quadriennio, ha evidenziato come il gap di competitività, che da troppi anni pesa sul Paese e sullo sviluppo, possa essere colmato solo con un salto di qualità e una discontinuità vera nell’uso dell’information technology e nella cultura del cambiamento nelle imprese, nella PA e nella società nel suo complesso.

Nel corso dell’Assemblea sono inoltre stati designati i Vice Presidenti e il Collegio dei Probiviri.

Vice Presidenti 
Maria Rita Fiasco – Gruppo Pragma
Giovanni Radis – Unione Industriale di Torino – Gruppo ICT
Agostino Santoni – Cisco Systems Italy
Alberto Tripi – AlmavivA

Collegio dei Probiviri
Andrea Aterno – Oracle Italia
Antonella Castaldi – Sesa
Giuseppe Spernicelli – Zucchetti Group
Ettore Spigno – Telecom Italia
Marco Tartaull – IBM Italia

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AssoCom: elezioni il 18 dicembre. Partono subito le iniziative locali e tre gruppi di lavoro

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È stata fissata ieri dal Consiglio Direttivo la data per l’elezione del nuovo Consiglio AssoCom che, coerentemente con le nuove regole, provvederà all’elezione del nuovo Presidente. La scelta della data – il 18 dicembre prossimo – è stata risponde a due importanti obiettivi: consentire anche alle agenzie dimissionarie di esprimere il loro parere e di influenzare il nuovo corso dell’Associazione e al contempo permettere alle nuove agenzie che stanno aderendo ad AssoCom di contribuire concretamente alle sfide del nuovo corso, segnalando candidature e fornendo indicazioni politiche.

Il Consiglio ha inoltre deciso di dare immediata continuità a quanto deciso nell’Assemblea del 26 giugno per non creare momenti di interruzione nel processo di cambiamento, in un momento difficile e delicato per il mercato come quello attuale.
Prendono così il via i primi tre Gruppi di Lavoro focalizzati su temi precisi e prioritari per l’Associazione, che lavoreranno con un budget approvato dal Consiglio stesso e dovranno produrre risultati entro un termine temporale definito. Un Gruppo è dedicato a realizzare, entro l’anno, la ricerca base sul settore della comunicazione che possa codificare i cambiamenti in corso, definire il giro d’affari del comparto e fare un inventario delle risorse umane attualmente coinvolte nel settore. Tale Gruppo sarà guidato da Enrico Gasperini e comprende Roberto Binaghi, Presidente del Centro Studi AssoCom, Rossella Sobrero, Layla Pavone e Gianna Terzani. Il secondo è dedicato alla strategia di comunicazione dell’Associazione: guidato da Giorgio Bonifazi, vede la partecipazione di Emanuele Nenna, Eugenio Bona e Peter Grosser. Il terzo, infine è focalizzato sul tema della remunerazione dei Centri Media: organizzato da Eugenio Bona, sarà varato in una riunione dedicata, convocata a breve.
Parte anche la progettazione delle iniziative sul territorio. L’attività, che è stata affidata ad Alessandro Barbieri, porterà alla nomina di “Ambasciatori di zona” e prevede la definizione e l’organizzazione di eventi a carattere locale dedicati ad allargare il contatto fra AssoCom e le imprese della comunicazione su tutto il territorio nazionale.

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Prodi è il più “presidenziabile” secondo i fan degli account dei politici su Facebook

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Le trattative tra le forze politiche per concordare il nome nuovo Presidente della Repubblica fervono sino all’ultimo. Ma nelle fanpage di Facebook dei principali politici e dei partiti un nome risalta fra tutti: Romano Prodi. Tra tutti i post in cui vengono citati dei politici in merito all’elezione del Capo dello Stato, ben 404 lo citano: uno su quattro. Emma Bonino si attesta invece al secondo posto, preceduta da Bersani e Renzi che non concorrono però a questa elezione, mentre Amato si conferma come il terzo “candidato” più citato.

ECCE/Customer, soluzione CRM social di Decisyon che monitora in tempo reale l’engagement sociale e la brand reputation dei protagonisti della politica, ha analizzato i  post e i commenti apparsi sulle 23 fan page ufficiali su Facebook di partiti e personaggi politici negli ultimi 7 giorni, per individuare i termini più frequenti collegati al tema dell’elezione del Presidente della Repubblica. I tag che sono stati utilizzati per individuare i nomi correlati sono stati: Napolitano – Presidente Repubblica – Quirinale – Prodi – Amato – Bonino – Quirinarie – Zagrebelsky – Finocchiaro – D’Alema – Gabanelli.

“Decisyon, tramite ECCE/Customer, non entra nel merito dei contenuti, ma individua i trend nelle azioni dei fan e, così facendo, è in grado di fornire una lettura delle tendenze dell’opinione pubblica e dei fenomeni sociali”, afferma Cosimo Palmisano, VP Social CRM di Decisyon. “Nel caso della Elezione del Presidente della Repubblica, abbiamo analizzato il dibattito che ferve negli account dei principali politici e dei vari partiti. Questo ha permesso da un lato di delineare i principali topic legati a questa elezione, dalla discussione sulla figura di Romano Prodi, ai dibattiti interni al PD, alla candidatura lanciata dal M5S della giornalista Milena Gabanelli; dall’altro, ha consentito di individuare la frequenza delle citazioni dei nomi collegati all’Elezione, indicizzandone così la popolarità presso gli appassionati di politica”.

Il nome di Romano Prodi risulta quindi essere quello più discusso sui profili dei politici su Facebook: stacca tutti per numero di post in cui è citato, tre volte superiore a quello della seconda in classifica, Emma Bonino, e quasi quadruplo rispetto al numero del terzo classificato, Giuliano Amato. I dati relativi alle prime posizioni segnalano come il PD sia protagonista in questa elezione del Presidente della Repubblica. Il dibattito interno successivo alle affermazioni di Matteo Renzi sulla candidatura di Franco Marini, con la conseguente replica di Anna Finocchiaro, e le trattative per la composizione del governo Bersani hanno contribuito ad attestare il nome del segretario del PD come il secondo tag più citato, seguito da Renzi, terzo, e da Angela Finocchiaro, sesto assoluto e quarto tra i tag dei “presidenziabili”. La popolarità di Milena Gabanelli e il battage mediatico degli ultimi tre giorni sulla proposta del M5S di appoggiarla come candidata alla Presidenza, hanno permesso alla giornalista di recuperare posizioni sui nomi più citati e di attestarsi così al quinto posto tra i possibili “candidati”.

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Con Ceres e Bcube i ragazzi di Erasmus “votano lo stesso”

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Grazie a titoli come “Prima si vota, poi si beve. Non come le altre volte”, la campagna che la birra Ceres ha realizzato in occasione delle elezioni si è conquistata la simpatia di diversi opinion leader:  Giorgio Gori, Gad Lerner, Beppe Severgnini, Aldo Grasso ne hanno parlato sui loro blog, nei loro tweet, e sulle pagine dei giornali. Repubblica e Corriere, oltre alle principali testate online, hanno rilanciato la campagna, così come ha fatto la stampa estera, in particolare quella francese. Ceres ha scelto di approfittare del momento di grande visibilità per aiutare chi, di visibilità, ne ha avuta poca, in questa campagna elettorale: le migliaia di ragazzi italiani che studiano o lavorano all’estero, ai quali lo Stato non è riuscito a garantire il diritto di voto.

Non è solo il popolo dell’Erasmus, sono anche giovani studenti e lavoratori che vivono temporaneamente fuori dall’Italia. Il governo è stato chiaro: per loro votare sarà impossibile. Troppo difficile organizzare le elezioni oltreconfine, come invece si fa già per gli italiani che risiedono stabilmente all’estero. Ma se lo Stato si è arreso, non lo hanno fatto i ragazzi. I giovani “expat” italiani si sono riuniti sul web e hanno organizzato decine di seggi autogestiti nelle principali città europee, e anche in Brasile. Tra il 20 e il 23 febbraio voteranno lo stesso. Il loro voto, ovviamente, non avrà valore legale, ma rivendica un forte significato simbolico. Un significato tanto più rilevante quanto più sarà forte l’eco mediatica di questa iniziativa. E qui entra in gioco Ceres, che ha scelto di aiutare i ragazzi a organizzare e soprattutto a comunicare la loro mobilitazione.

Ceres ha messo a disposizione del movimento il proprio know how di comunicazione e la consulenza dell’agenzia di pubblicità Bcube, la stessa che ha sviluppato la campagna “L’Italia ha bisogno di eroi”. Un aiuto che parte dalla creazione di #iovotolostesso: più che un hash tag, una parola d’ordine che servirà ai ragazzi per mettere in comune idee e materiali.

“Si tratta di un aiuto profondamente rispettoso della spontaneità e dell’autenticità dell’iniziativa”, dicono in Ceres. “Abbiamo chiesto ai ragazzi di cosa avessero bisogno, abbiamo fornito loro i fac-simile delle schede elettorali, e poi un kit di locandine e volantini, e Bcube ha messo a loro disposizione un team di professionisti (creativi, account manager, producer, video-editor, specialisti PR) che li ha aiutati ha coordinarsi e a realizzare, come primo passo, il video di lancio dell’operazione”.

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Ceres accompagna ai seggi i giovani “eroi” italiani. Con BCube

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Nel suo dialogare quotidianamente via social network con i più giovani, Ceres ha potuto misurare la grande distanza che esiste tra il mondo della politica e quello dei ragazzi. Quale occasione migliore di utilizzare questo rapporto privilegiato, costruiti nel tempo, per inviare un messaggio positivo e dare il proprio, piccolo contributo per ridurre l’atteso astensionismo? Invitare i giovani al voto, ma senza rinunciare al tono ironico, scanzonato e dissacrante di sempre: “Gli eroi non si astengono”, “Prima si vota, poi si beve. Non come le altre volte”, “Bottiglie aperte solo a urne chiuse”, sono le headline delle tre affissioni pianificate su Milano e firmate creativamente da BCube.

 

A chiusura degli annunci, è stato inserito anche il messaggio: “don’t drink and vote”, mentre il pay-off di Ceres “La città ha bisogno di eroi” è stato adattato trasformandosi in: “l’Italia ha bisogno di eroi”. Infatti con la confusione e il clima di sfiducia diffuso, senza contare la poca attenzione che la politica dedica ai giovani, andare a votare è già un gesto “da eroi”. Dopo aver fatto il proprio dovere, però, premiarsi con una buona birra è un diritto.

 

La creatività si declina su affissioni locali, le prime per Ceres: 190 facce su pensiline e mezzi pubblici ATM, 250 facce nella Metro di Milano e 200 facce nelle posizioni speciali del Circuito BikeMi. Inoltre, per il circuito Ambient Media sono state pianificate fuori dai locali 200 postazioni dei nuovissimi Smokito. Le affissioni ambientate saranno postate anche su Facebook. Inoltre, sul web, girerà un video tutorial che, passo per passo, spiegherà come si vota e poi si festeggia secondo Ceres: una parodia dei video che in tv spiegano come votare.

Sotto la direzione creativa esecutiva di Francesco Bozza, hanno lavorato il direttore creativo associato Sergio Spaccavento, il copywriter e client creative director Andrea Stanich, l’art director Alessandro Sciarpelletti e la copywriter Silvia Savoia.

Credits
Executive Creative Director: Francesco Bozza

Art e Direttore Creativo Associato: Sergio Spaccavento
Copywriter e Client Creative Director: Andrea Stanich
Copywriter: Silvia Savoia
Art Director: Alessandro Sciarpelletti
Account Director: Edi Borrelli
Account Executive: Giorgia Benetti
Producer: Sveva Spalletti
CdP, disegni e animazione: Sergio La Macchia

Sound: Roberto Grassi @ The Log Audio Post & Production
Agenzia Digital: Bright.ly

 

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