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Miroglio fashion avvia il suo riposizionamento. 41 milioni di investimenti, +18% di fatturato nel primo trimestre

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Miroglio Fashion

Hans Hoegstedt, Amministratore Delegato di Miroglio Fashion, ha presentato il nuovo percorso che ha voluto imprimere alla storica azienda di abbigliamento femminile.

Il Gruppo ha subito un profondo rinnovamento e una nuova impostazione organizzativa, che si sono concretizzati con l’arrivo del manager in azienda a fine 2016 e che stanno già dando i primi risultati: nei primi tre mesi del 2017, infatti, l’azienda del fashion ha registrato una crescita a doppia cifra dei ricavi: +18%.

Il vero cuore del cambiamento è iniziato dall’interno, dalle persone, e da una riorganizzazione tesa alla valorizzazione delle competenze e dei talenti: solida esperienza e un know-how che unisce cultura artigianale e cura del dettaglio con il nuovo mondo della tecnologia 3D, grande capacità di lavorare su prodotto e vestibilità, fino all’industrializzazione e alla distribuzione attraverso una rete capillare. Il “cuore” di Miroglio Fashion è composto da 65 stilisti, 42 modelliste e 11 sarte dell’Atelier Miroglio, in grado di dare vita a collezioni sempre più aggiornate e accessibili.

Secondo pilastro della strategia, un attento lavoro di focalizzazione sul posizionamento dei singoli brand, che ha portato Miroglio Fashion a concentrarsi in una prima fase sui 4 brand principali (Motivi, Oltre, Fiorella Rubino e Elena Mirò), lavorando sull’identità, puntando su un’offerta distintiva e su uno stile più personalizzato. A supporto della nuova identità dei brand, a partire da inizio anno, si sono sviluppati i nuovi store concept e parallelamente lanciate importanti campagne di comunicazione su stampa, radio, web e affissioni. Inoltre sono stati realizzati eventi con partecipazione di testimonial di spicco come la top model Kate Grigorieva per Motivi e creazioni di capsule collection firmate da personaggi dello spettacolo e della musica, come Vanessa Incontrada per Elena Mirò e Noemi per Fiorella Rubino.

“Dopo il drastico calo dei consumi nel settore dell’abbigliamento negli anni della crisi economica, il mercato del fashion si è sempre più polarizzato tra il lusso e il settore del basso prezzo, con le grandi catene internazionali di massa che sono cresciute in modo esponenziale conquistando consumatori e quote di mercato. Tutto il “settore di mezzo”, tipica espressione della moda italiana, ha subito il colpo. Anche Miroglio Fashion ha dovuto e saputo reinventarsi. Oggi apriamo un nuovo capitolo della nostra storia. Pensiamo infatti che possa esserci un’alternativa alla massificazione imperante nel fast fashion, un percorso di crescita che faccia leva sulle caratteristiche che hanno fatto grande l’imprenditoria italiana, come l’attenzione alle persone, un’offerta brand distintiva, la grande cura dei dettagli, il retail che offre una shopping experience intima e umana, il tutto supportato da una tecnologia di ultima generazione. Ed è proprio su questi pilastri che abbiamo costruito la nostra nuova strategia”, ha spiegato Hans Hoegstedt (nella foto insieme a Elena Miroglio).

“Vogliamo creare una relazione positiva con la cliente, un rapporto umano e autentico che possa fare sentire ogni donna come a casa propria: accolta, seguita e coccolata”, ha concluso l’Amministratore Delegato.

Quello del retail è un ambito in cui l’azienda di Alba è stata pioniera fin dagli inizi. Nel 1993, infatti, Miroglio Fashion ha creato, con Motivi, il primo fast fashion italiano su scala industriale, con una rete di negozi monomarca cresciuti in modo esponenziale nel tempo, a cui si sono aggiunti i negozi monomarca di altri brand. Ad oggi la distribuzione di Miroglio Fashion è di 1.188 punti vendita monomarca, pari a oltre 10 chilometri di vetrine. Negozi monomarca in cui far vivere una vera e propria shopping experience, grazie al supporto personalizzato offerto da 3.800 addette alla vendita. Grazie ad un approccio omnichannel, alla vendita nei negozi si è nel tempo affiancata ed integrata quella on line, che nel primo trimestre 2017 ha fatto registrare un +70%, a cui si aggiunge una forte componente di vendita realizzata attraverso l’uso dei tablet direttamente nei negozi. È stato appena lanciato, inoltre, un grande piano di rinnovamento dei negozi, “300 in 300”, che prevede il restyling di 300 punti vendita in 300 giorni su tutto il territorio nazionale e in Europa

Il 2017 è anche l’anno dei grandi investimenti in tecnologia e delle partnership in questo settore. Con il progetto Miroglio Retail 4.0 sono state implementate una serie di attività innovative, dalla tecnologia RFID con etichetta tracciante, al progetto “Casse intelligenti” realizzato con Oracle su tutta la catena negozi, al “Borsino” che combina intelligenza artificiale e l’esperienza del personale per il riassortimento del magazzino centrale e lo scambio dei capi tra negozi. A breve sarà inoltre finalizzata la nuova piattaforma di e-commerce per i principali brand grazie al supporto di Salesforce Commerce Cloud. Infine, Miroglio Fashion è stata tra i primi in Italia ad adottare Workplace, l’innovativo tool creato da Facebook per facilitare e velocizzare la comunicazione interna in azienda.

“I momenti di crisi possono diventare grandi opportunità se si riesce a intuire il percorso e ad accettare il mutamento. Noi lo stiamo facendo con il prezioso contributo di Hans Hoegstedt, un manager di visione internazionale con esperienza in diversi settori e una notevole sensibilità per i temi della moda e della cultura d’impresa italiana, di cui tutto il Consiglio apprezza la spinta innovativa. Per tutte queste ragioni, abbiamo deciso di sostenere il suo piano industriale con un investimento di 40,8 milioni di euro, di cui 19,5 milioni per il marketing, 17,4 milioni per il piano di rinnovamento dei negozi e 3,9 milioni per i nuovi progetti IT. I risultati che vediamo nel primo trimestre ci fanno ben sperare per il futuro”, ha dichiarato Elena Miroglio Presidente di Miroglio Fashion.

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Gaia Gozzi ospite a sorpresa alla convention del Gruppo Miroglio

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convention gruppo Miroglio

Venerdì mattina si è svolta la convention di inizio anno di Miroglio Fashion, “Giocare per vincere”, nella sede di via Santa Barbara a Alba in provincia di Cuneo.

L’evento si è aperto con il saluto di Elena Miroglio (in foto con la cantante Gaia), presidente di Miroglio Fashion, protagonista dell’evento è stato l’amministratore delegato, Hans Hoegstedt, in azienda dallo scorso ottobre, che davanti a una platea di oltre 500 dipendenti si è alternato sul palco con il direttore del Servizio Retail Fabrizio Dell’Arte, il direttore della business unit Fast Furio Visentin e il Direttore della business unit Premium Alberto Damian.

Il focus degli interventi è stato il progetto di rinnovamento delle strategie commerciali per gli 8 brand: Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò, Caractère, Diana Gallesi, Luisa Viola, Per te by Krizia. In prima fila i rappresentanti della famiglia Miroglio: Elena, Giuseppe, Elisa (presidente della Fondazione Miroglio) e Franco, appena entrato a far parte del cda di Miroglio Fashion.

Ospite a sorpresa, la giovane cantante Gaia, rivelazione dell’ultima edizione del programma talent X Factor, che ha appena conquistato il disco d’oro con l’inedito “New Dawns”. Gaia ha entusiasmato i dipendenti di Miroglio Fashion interpretando alcuni classici del rock internazionale e posando con loro per le “foto ricordo” al termine dell’evento.

 

 

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