AZIENDE

Jaguar Land Rover, dal 2020 le versioni elettriche di tutte le nuove vetture

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Jaguar E-type Zero

È stata annunciata un’importante novità nel mondo dell’automotive, una novità “green”: a partire dal 2020, infatti, il gruppo Jaguar Land Rover produrrà le versioni elettrificate per le nuove vetture. Il gruppo lo ha annunciato all’inaugurazione del Tech Fest, evento dedicato alle novità e ai dibattiti riguardanti la mobilità del futuro.

Il Dr Ralf Speth, Chief Executive Officer di Jaguar Land Rover, ha detto: “A partire dal 2020, i nuovi modelli Jaguar Land Rover avranno versioni elettrificate offrendo ai nostri clienti una possibilità di scelta ancora più ampia. Introdurremo nella gamma una serie di prodotti elettrificati che comprenderanno versioni totalmente elettriche, ibride plug-in e semi ibride. La Jaguar I-PACE, il nostro primo SUV completamente elettrico ad alte prestazioni, sarà in vendita il prossimo anno.”

La Jaguar E-type Zero è la versione elettrica di una delle vetture più famose di sempre. Definita da Enzo Ferrari “l’auto più bella del mondo”, la E-type unisce per la prima volta la sua bellezza mozzafiato all’alimentazione elettrica. La I-PACE è invece un progetto nato partendo da un foglio bianco, che ha portato alla creazione di un veicolo interamente elettrico, con un design affascinante e una grande fruibilità quotidiana. Il risultato finale è un SUV ad alte prestazioni, dallo stile mozzafiato e dall’eccellente guidabilità che sarà in vendita il prossimo anno. La FUTURE-TYPE esprime invece la visione Jaguar della mobilità del futuro a partire dal 2040. Questa concept virtuale preannuncia il modo di viaggiare di domani, in cui le auto saranno sempre connesse e potranno essere condivise piuttosto che possedute.

Il cuore di tutto ciò si chiama Sayer, il volante intelligente che rivoluzionerà il modo di vivere degli utenti (di cui abbiamo parlato qui). Questo volante, che trae il suo nome da Malcolm Sayer, il designer della E-type, non sarà presente solamente a bordo della vettura, ma vivrà in casa con il proprio utente diventandone il compagno di fiducia. Per molti clienti, guidare è qualcosa di più che andare da un luogo all’altro. È una vera e propria esperienza. Con Sayer si avrà sempre l’opportunità di emozionarsi durante la guida perché è un volante unico nel suo genere. Oltre al passato, al presente e al futuro di Jaguar, al Tech Fest 2017 ci sarà molto di più.

Jaguar Land Rover non utilizza metodi di selezione ordinari e insieme a Gorillaz prosegue nella ricerca di talenti anche in occasione del Tech Fest. I fan interessati a lavorare in Jaguar Land Rover potranno tentare di superare alcuni test di logica e di memoria visitando una ricostruzione del garage Gorillaz. I vincitori saranno i primi della lista ad avere una chance lavorativa in Jaguar Land Rover.

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AZIENDE

EEBus e Energy@home, un linguaggio “green” per far comunicare gli elettrodomestici

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Linguaggio elettrodomestici

Gli elettrodomestici intelligenti stanno entrando nelle nostre case portandoci ad una connettività sempre maggiore. Ma, davanti a utenti che cercano soluzioni sempre più semplici, come possiamo garantire che questa maggiore connettività non aumenti anche la complessità? Durante la Settimana Europea dell’Energia Sostenibile 2017, EEBus e Energy@home hanno dato la risposta presentando elettrodomestici che non solamente parlano la stessa lingua, ma comunicano con sistemi per la gestione dell’energia all’interno di un ecosistema domestico integrato. Una soluzione che, assicurando una gestione intelligente dell’elettricità, può portare benefici in bolletta per i consumatori.

EEBus ed Energy@home, nel 2014, durante la European Utility Week, avevano annunciato la volontà di collaborare per la creazione di un linguaggio comune e aperto che permettesse agli elettrodomestici smart di dialogare tra loro; l’obiettivo era quello di individuare soluzioni per una miglior gestione dell’energia all’interno della casa. La collaborazione ha dato buoni frutti: a fine giugno, alla Settimana Europea dell’Energia Sostenibile 2017 a Bruxelles, hanno dimostrato che il linguaggio comune sviluppato permette realmente di far interagire diverse tipologie di elettrodomestici di marche differenti con un energy manager domestico. Sono stati mostrati diversi scenari di gestione della casa e le interazioni smart con la rete elettrica.
Le interazioni tra gli elettrodomestici e l’energy manager sono state attivate attraverso un linguaggio neutro chiamato SPINE (acronimo per Smart Premises Interoperable Neutral-message Exchange). SPINE, che è stato sviluppato da EEBus ed Energy@home per la comunicazione tra i dispositivi domestici, si basa su un modello dati chiamato SAREF (Smart Appliances REFerence ontology) che è stato sviluppato proprio per l’interazione tra dispositivi intelligenti sotto il patrocinio dalla Commissione Europea. La dimostrazione fatta apre la strada ad una maggiore convergenza degli standard di comunicazione nel settore dell’energia e dell’automazione domestica, oltre ad essere un importante passo in avanti che supera un certo modo di pensare per settori distinti, ad esempio: elettrodomestici da un lato e veicoli elettrici dall’altro.

“La dimostrazione che è stata fatta è un passo importante nel cammino verso una casa realmente connessa”, osserva Marco Signa, direttore di Energy@home. “Troppo spesso, anche recentemente, abbiamo visto che un approccio frammentato allo sviluppo degli standard ha rallentato l’adozione di tecnologie utili e importanti, mentre l’impegno di un settore nell’esplorare un percorso comune potrebbe effettivamente aiutare a cambiare il mondo. Quanto è stato dimostrato è quindi un fondamentale passo in avanti per le case del futuro; case dove la tecnologia funziona senza problemi e, riducendo la complessità della nostra quotidianità, ci aiuta a vivere in un modo più rispettoso dell’ambiente”.

Josef Baumeister, Direttore di EEBus, aggiunge: “Questo nuovo linguaggio lavora con differenti protocolli di comunicazione e mira a garantire che gli apparecchi collegati, anche se provenienti da aziende diverse, siano in grado di comunicare costantemente sia tra di loro, sia con un energy manager domestico. Lo scambio di informazioni tra tutti i dispositivi collegati permette al sistema di gestire l’utilizzo di energia, ottimizzandolo. Per esempio, approfittando delle migliori tariffe energetiche o degli orari di punta per la generazione di energia rinnovabile. Questo diventerà sempre più importante con l’evoluzione di reti energetiche intelligenti e un maggiore ricorso ad energie auto-prodotte come l’uso dei pannelli fotovoltaici”.

Paolo Falcioni, Direttore Generale del Comitato Europeo dei Produttori di Apparecchiature Domestiche (CECED), dichiara: “Gli elettrodomestici intelligenti saranno la prossima grande novità del nostro settore; una fase di cambiamento che però è già stata avviata. Il modo in cui questi dispositivi smart comunicano, non solo con l’utente, ma anche tra loro, sarà cruciale per la rivoluzione della casa intelligente. Grazie al lavoro svolto da EEBus ed Energy@home, l’industria dell’elettrodomestico in Europa può ora inviare un segnale forte: siamo in grado di condurre questa rivoluzione con soluzioni nuove e funzionali che sono aperte ed efficaci per molti tipi di apparecchi e tecnologie, andando anche al di là del settore dell’elettrodomestico. L’industria sta dando delle risposte concrete alle domande di interconnessione e comunicabilità che sono attualmente sul tavolo dell’Unione Europea”.

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AZIENDE

Quercetti, appuntamento a Norimberga con una nuova filosofia green

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Nuova svolta green per Quercetti

Uno dei giochi più conosciuti dai bambini italia cambia veste e diventa ‘green’. Quercetti si presenta infatti alla famosa Fiera del Giocattolo di Norimberga con diverse novità, sia per quanto riguarda i suoi giochi più famosi che per le sue scelte ecosostenibili.

Dall’1 al 6 febbraio l’azienda sarà impegnata alla famosa fiera per il più importante evento internazionale dedicato al mondo del giocattolo, la Spielwarenmesse. Ogni anno a Norimberga si tirano le fila dei mercati internazionali del giocattolo. 2.800 realtà del settore e 70.000 visitatori si danno appuntamento nella città Bavarese per un evento in cui si creano contatti commerciali decisivi e nascono i trend per l’anno successivo. Lo stand della Quercetti sarà arricchito da tantissime installazioni realizzate con i chiodini della linea Pixel Art, prodotto di punta dell’azienda, che ha portato un incremento di produzione del 50%. Tante le richieste per questo prodotto unico nel suo genere. Anche i classici chiodini saranno presentati in una nuovissima veste.
Si chiameranno Pixel Baby, Pixel Junior e Pixel Evo i prodotti della linea dei chiodini, caratterizzati da un design completamente rinnovato e da elementi di gioco che stimolano il più possibile la curiosità dei più piccoli. 3 versioni per 3 fasce d’età. Chiodini per la prima infanzia con Pixel Baby, chiodi bottone dal diametro più piccolo per i bambini dai 2 anni in sù. E infine la linea chiodini Pixel Evo, con i chiodini in 3 diversi diametri.

Ma la vera novità Quercetti per l’edizione 2017 della Spielwarenmesse sta nella scelta dei materiali. Infatti per la prima volta dopo 67 anni, Quercetti usa per i suoi giocattoli materiali diversi dalla plastica. A partire dal legno con il Gioca Wood, la prima linea di giocattoli in legno dell’azienda piemontese. La linea Gioca Wood s’inaugura con 3 tipologie di gioco: Modi Bloc, le costruzioni in legno, ma con incastri in plastica; Toytown, 5 forme che s’impilano e si affiancano senza incastri, per dar vita ad un numero infinito di realizzazioni; e 4 Puzzle, grandi barre in legno che permettono la composizione di quattro puzzle. Un gioco rivolto ai più piccoli, per un approccio logico al gioco.

A Norimberga verranno ufficialmente presentati 2 nuovi giochi di costruzione interamente realizzati in cartone riciclato.
Pop Out 3D, animali e personaggi da costruire con facilità, senza usare nè colla nè forbici. E Tecno Puzzle 3D, sagome in cartoncino con cui assemblare tanti animali colorati, i cui pezzi sono tenuti insieme da grosse viti in plastica. E infine la terra. La linea Gioca Green prevede 10 kit con cui i bambini potranno realizzare da soli il loro orto in balcone. Ogni kit contiene i semi, il terriccio, vasetti biodegradabili, bastoncini per identificare i semi e un libretto con le indicazioni necessarie per far crescere il proprio orto. Tutti i materiali contenuti nei set Gioca Green sono interamente biodegradabili.

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BRAND STRATEGY

Saatchi & Saatchi firma la nuova campagna istituzionale di Enel

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Saatchi & Saatchi firma la nuova campagna istituzionale di Enel

Perché la mobilità non può guidarci verso il futuro? Perché la tua casa non può gestirsi da sola? Quello che immaginiamo, oggi è realtà. Con due nuovi soggetti, dedicati all’impegno per la mobilità elettrica e l’innovazione tecnologica nelle abitazioni, Enel continua a raccontare l’impegno di una utility aperta, flessibile, reattiva e in grado di guidare la transizione energetica del Paese.
I primi due soggetti di luglio erano dedicati al progetto Futur-e, per la riqualificazione delle centrali elettriche non più funzionanti, e all’impegno di Enel per la digitalizzazione del Paese. La campagna, realizzata da Saatchi & Saatchi e pianificata su stampa e web, prosegue da lunedì 1 settembre raccontando l’impegno di Enel per lo sviluppo della mobilità elettrica, attraverso il potenziamento dell’infrastruttura di ricarica sulla rete stradale e autostradale italiana. A questo soggetto se ne aggiungerà un sulla campagna per l’installazione di 32 milioni di nuovi contatori digitali di Enel che consentiranno l’attivazione di nuovi servizi, come ad esempio la domotica, nelle case e nei luoghi di lavoro. Questa scelta tecnologica migliorerà ulteriormente la qualità del servizio, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’utilizzo dell’energia coniugando efficienza energetica e tutela dell’ambiente.
“L’energia si apre a nuove strade, percorriamole insieme”. È il messaggio che lega i quattro soggetti della campagna.
La campagna si colloca all’interno della più ampia strategia “Open Power” che si pone come obiettivo quello di presentare Enel come il Gruppo in grado di aprire l’accesso all’energia a più persone, a nuove tecnologie, a nuovi utilizzi e a nuove partnership.
La campagna durerà 8 settimane (suddivisa in tre flight da luglio a dicembre) ed è pianificata su stampa e web.

 

Agenzia: Saatchi & Saatchi
Executive Creative Director: Agostino Toscana
Creative Director: Alessandro Orlandi, Manuel Musilli
Art Director: Ignazio Morello
Copywriter: Leonardo Cotti
Head of Strategic Planning: Lucas Conte
Art Buyer: Rossana Coruzzi
Fotografo: Samuel Hicks
Senior Digital Manager: Simone Roca
Digital producer: Vincenzo Pascale
Digital Art Director: Ilaria Agresta
Team Account: Fausto Benedetto Tumbarello – Alessandra Falconi – Federica Bevilacqua

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Lidl Italia, un passo importante in ottica green: da oggi i consumi elettrici da fonti rinnovabili

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Lidl Italia sceglie fonti rinnovabili per i suoi centri

Lidl Italia, azienda multinazionale da sempre orientata all’innovazione e allo sviluppo sostenibile, compie un importante passo in avanti in ambito green scegliendo un approvvigionamento elettrico derivante interamente da fonti rinnovabili.
La lungimirante conversione energetica dell’Insegna è iniziata nel 2015 e attualmente si riflette su tutte le pertinenze Lidl distribuite sul territorio italiano: dalla Direzione Generale di Arcole alle 10 Direzioni Regionali, toccando gli oltre 570 punti vendita. Grazie all’accordo contrattuale con C.V.A. Trading ed alla certificazione del GSE che attesta la provenienza da fonte rinnovabile dell’energia tramite il rilascio dei titoli di Garanzia di Origine, la Catena può affermare di contribuire allo sviluppo delle rinnovabili per un futuro sempre più ecosostenibile.

Lidl Italia ha già dimostrato grande sensibilità in tema di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico nella realizzazione di punti vendita di nuova generazione in classe energetica A+, dotati di impianti fotovoltaici e costruiti con materiali altamente coibentanti. La certificazione dei propri consumi di energia elettrica come provenienti interamente da fonti rinnovabili costituisce per Lidl Italia una scelta coerente con la propria politica energetica e con le misure di sostenibilità ambientale già intraprese poiché permette di limitare il proprio impatto sull’ambiente.

“Non è soltanto la quantità di energia consumata ad essere un dato rilevante, ma anche la fonte rappresenta un fattore decisivo per la tutela dell’ambiente” dichiara Emilio Arduino, membro del CDA. “Per questo Lidl Italia ha scelto una strategia energetica che punta sulle rinnovabili, che non pregiudichi le risorse naturali e possa contribuire a ridurre le emissioni di gas serra”. L’obiettivo a lungo termine di Lidl Italia è di ridurre i consumi energetici attraverso la razionalizzazione dei processi aziendali, la sensibilizzazione dei collaboratori sui temi energetici e la gestione più attenta delle risorse. Per fare questo l’Azienda ha scelto di certificare il proprio Sistema di Gestione dell’Energia secondo i requisiti della norma ISO 50001 entro la fine del 2016.

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Second Hand Effect: 3,4 milioni di tonnellate di CO2 in meno grazie all’usato di Subito

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I dati green italiani del Second Hand Effect

Ogni giorno milioni di persone in tutto il mondo comprano e vendono oggetti usati sulle piattaforme digitali di Schibsted Media Group compiendo un gesto importante per il futuro di tutti: concorrere a ridurre l’impatto ambientale. Questo è il progetto Second Hand Effect della multinazionale norvegese che per la prima volta ha calcolato il risparmio potenziale di emissioni di anidride carbonica derivanti dalla compravendita di beni usati anche su Subito, azienda n.1 in Italia con oltre 8 milioni di utenti unici al mese*. Gli utenti di Subito hanno permesso nel 2015 un risparmio di 3,4 milioni di tonnellate di CO2, una quantità equivalente al blocco totale del traffico per 32 mesi a Milano o per 10 mesi a Roma, alle emissioni annuali di 373.626 italiani, a 3,6 milioni di viaggi in aereo Milano-New York o di 3,4 Roma-New York, alla produzione di 5,2 miliardi di tonnellate di pasta o ancora di 13,7 milioni di divani.

Per calcolare come Subito contribuisca a ridurre l’impatto ambientale, l’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale (IVL) ha esteso un’indagine, già condotta dal 2013 su Blocket, ai 5 mercati più grandi di Schibsted Media Group, basandosi sull’assunzione che ogni prodotto usato rivenduto allunghi il ciclo di vita di un prodotto e la sua dismissione. Da questa ricerca è nato il progetto “Second Hand Effect” che vede coinvolti, oltre a Subito, Leboncoin in Francia, Blocket in Svezia, Vibbo in Spagna e Finn in Norvegia. I milioni di persone che acquistano oggetti usati su queste piattaforme digitali del Gruppo Schibsted hanno contribuito in un anno al risparmio complessivo di 12,5 milioni di CO2, un quantitativo pari a 1.100 voli intorno al mondo a bordo di un Airbus 380, alle emissioni annuali di 1.5 milioni di europei e al blocco totale del traffico per 3 anni e 4 mesi nella città di Parigi.

“Contribuire a salvaguardare il pianeta e tutelare le prossime generazioni è un passo importante verso un futuro più responsabile e sostenibile”, dichiara Melany Libraro, General Manager di Subito. “Ogni giorno oltre 60.000 scambi di beni usati permettono a migliaia di beni di trovare una nuova casa. Pensare di essere protagonisti attivi nel rispetto per l’ambiente e nella riduzione dei cambiamenti climatici è un incentivo sempre più forte per migliorare il nostro servizio e spingere tutte le persone a dare una seconda vita agli oggetti attraverso Subito”.

La macrocategoria Motori ha permesso il risparmio più elevato di CO2 nel 2015 con 2,7 milioni di tonnellate (10 milioni totali sui 5 paesi), seguita da Casa e Persona con 576.000 tonnellate (2,1 milioni totali), da Elettronica con 254.000 (650.000 totali) e da Sports & Hobby con 41.000 (170.000 totali).

“Dopo la conferenza sul clima di Parigi, il mondo si è posto l’obiettivo comune di limitare l’innalzamento della temperatura al di sotto di 2 gradi diminuendo le emissioni climatiche globali. Tutti, però, dobbiamo essere parte attiva di questo cambiamento, anche solo per la prospettiva di un futuro migliore per i nostri figli e nipoti” afferma Mariann Eriksson, Marketing Director di WWF. “A tale scopo, il consumo e le forniture delle aziende giocano un ruolo chiave: diverse imprese possono offrire oggi a noi consumatori servizi a vantaggio dell’ambiente che ci permettano di vivere in modo più sostenibile. Questo report di Schibsted Media Group è un ottimo esempio che dimostra come la crescita della tecnologia e del digitale abbia creato nuovi servizi che permettono di fare scelte più sostenibili”.
Gli italiani e il riciclo

Sempre più persone oggi sono consapevoli del danno causato dalla poca attenzione all’ambiente, danno che si traduce in cambiamenti climatici in grado di nuocere alla vita di tutti. Per questo la scelta di contribuire quotidianamente alla tutela del Pianeta è sempre più radicata nella mentalità di ognuno: secondo un’indagine condotta da Subito**, ben il 91% degli italiani afferma infatti di compiere quotidianamente grandi o piccoli gesti per ridurre l’inquinamento. Circa il 70% rivela di farlo acquistando o vendendo oggetti usati optando quindi per un consumo responsabile nell’ottica di proteggere le generazioni future (57%).

La scelta di una vita sostenibile passa attraverso la decisione di acquistare solo prodotti di cui c’è necessità (49%) e alla consapevolezza di poterli un domani rivendere nel caso in cui non se ne avesse più bisogno (69%). Chi fa la compravendita dell’usato lo fa quindi perché crede nel riuso (40%), lo ritiene un modo intelligente di fare economia (42%), un modo pratico per liberarsi di ciò che non vuole più (30%), desidera proteggere l’ambiente (18%) e considera l’acquisto di qualcosa di nuovo uno spreco di risorse (33%). I beni usati più acquistati e venduti sono le automobili (61%), seguite da oggetti di arredamento (43%), accessori e elettronica (entrambi 34%) e articoli sportivi (32%).

 

La Second Hand Economy
Il mercato dell’usato è oggi un paradigma economico e sociale che coinvolge il 50% della popolazione italiana under 45 che vende e acquista oggetti usati, grazie alla tecnologia, anche online (40%). La ricerca DOXA*** commissionata da Subito conferma che la Second Hand Economy genera un volume di affari pari a 18 miliardi di euro, ovvero l’1% del PIL italiano. Questa “forma di mercato rinnovata” ha un impatto rilevante in Italia anche grazie alla tecnologia, in quanto il 38% del volume d’affari, ovvero 6,8 miliardi di euro, passa attraverso l’online e permette di guadagnare fino a €1.220 (+20% rispetto ad un mix di compravendita offline e online).

Dall’analisi qualitativa dell’Osservatorio 2015 Second Hand Economy di DOXA emergono anche i profili dei consumatori che guidano il mercato dell’usato online in Italia e che guardano anche all’ambiente. Ai primi posti ci sono i Millennials con i profili Leggerezza del superfluo (34% – 28/30 anni) e Economia 2.0 (15% – 20/24 anni) che, essendo molto vicini alla tecnologia e alle nuove piattaforme digitali, hanno un approccio innovativo e smart ai consumi. A seguire si delineano i profili “ousider” degli Ideologici (11% – 30/35 anni), nostalgici delle cose di una volta che comprano e vendono per contribuire in prima persona a un nuovo modo di fare economia, il Concreto (10% – 35 anni), colui che compra per permettersi ciò che serve alla famiglia, e la Smart Chic (8% – over 45), amante del vintage che vede nel second hand una valida alternativa per essere sempre elegante e avere oggetti che hanno una loro storia.

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BRAND STRATEGY

Eni lancia la nuova campagna istituzionale dedicata alla cultura del fare; firma TBWA/Italia

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Frame dallo spot della nuova campagna Eni

Eni vuole mettere al primo posto la cultura del “fare”. Questo diventa anche il cuore della nuova campagna pubblicitaria ideata insieme a TBWA\Italia, agenzia con cui l’azienda collabora da 9 anni.
La campagna istituzionale, on air da venerdì, mostra il nuovo approccio che utilizza un linguaggio molto concreto e pragmatico. Lo spirito visionario che Eni porta con sé fin da Mattei, non si perde però anzi, va avanti, si spinge oltre, non dà niente per scontato e continua a concretizzarsi nelle azioni importanti che Eni fa oggi guardando al futuro.
Con il nuovo linguaggio Eni racconta cosa fa e come e decide di farlo attraverso i propri dipendenti, con una campagna che ne mette in primo piano le mani. Mani che sono il simbolo della capacità di Eni di agire e di raccontare il cambiamento. Dove altri vedono difficoltà, Eni vede opportunità. Che diventano realtà.
La campagna istituzionale, tv e stampa e web mostra infatti le mani di operai, ingegneri, chimici, geologi… di tutti coloro che ogni giorno con impegno lavorano in Eni, in 5 continenti, per fare scoperte straordinarie. Le foto e le immagini sono state riprese nei siti industriali e nei laboratori dove realmente le mani lavorano.
Altri soggetti stampa accompagneranno il nuovo posizionamento strategico per mostrare poi concretamente l’impegno di Eni nei confronti della innovazione e della ricerca. Il primo è dedicato a Eni Diesel+, il primo diesel composto per il 15% da fonti rinnovabili. Dalla Bioraffineria di Venezia, raffineria tradizionale convertita grazie alla tecnologia proprietaria EcofiningTM di Eni, è nato un diesel che aiuta a ridurre le emissioni di CO2 mantenendo tutte le qualità del Diesel premium. Sarà lanciato sul mercato il 18 gennaio 2016.
“Abbiamo l’energia per vederlo. Abbiamo l’energia per farlo.” Questa la nuova line di Eni che coniuga lo spirito visionario dell’azienda con quello pragmatico.
La campagna è on air dal 18 dicembre con una pianificazione multimedia: tv, cinema, stampa e web.
Hanno lavorato alla campagna Pablo Granatiero e Lorenza Pellegri copywriter con Max Brancaccio e Gigi Pasquinelli, art director. Direttore Creativo Gina Ridenti. Chief Creative Officer Nicola Lampugnani. Fotografia Marco Di Lauro/ Getty Images Reportage – vincitore del World Press Photo 2011.

 

CREDITS

Cliente: Eni

Agenzia: TBWA\Italia
Titolo campagna: Mani
Chief Creative Officer: Nicola Lampugnani
Direttore Creativo: Gina Ridenti
Copywriter: Pablo Granatiero e Lorenza Pellegri
Art Director: Max Brancaccio e Gigi Pasquinelli
Art Director web: Matteo Desogus
Direttore Generale sede di Roma: Geo Ceccarelli
Direttore Clienti sede di Roma: Fabrizia Marchi
Account Director: Giulia Gianfaldoni
Account Manager: Oscar Carcas Regnaud
Account Executive: Arianna Menghi
Digital Manager: Fabio Allemagna
Digital Project Manager: Raffaella Garzitto
Senior Develoter: Riccardo Sallusti

Produzione Cinema: EG+ Worldwide
Responsabile ufficio cinema: Antonello Filosa
Producer: Natascia Bruschetti (TV) e Silvia Congiu (stampa)

Casa di produzione: Fargo Film
Regia: Borgato e Berté
DoP: Gergely Poharnok – vincitore David di Donatello per la fotografia 2013/2014

Post Produzione Audio/Video: Suoni/Frame By Frame
Musica: “Meant from the Start” dei Common Mama – Quiet, please! Music
Compositore e autore: Ferdinando Arnò

Fotografo: Marco Di Lauro/Getty Images Reportage – vincitore del World Press Photo 2011

Produzione Stampa: EG+ Worldwide
Creative Service Director: Valerio Minestra
Coordinatore traffico controllo produzione stampa: Loredana Zavaglia
Tecnico di stampa responsabile: Massimiliano Pignani
Produzione Stampa: Francesco Lovascio, Antonio Ribezzi, Marco Baratti
Web Designer: Marco Dagnoni

Centro media: ZenithOptimedia
Mezzi: televisione 30″+15″, cinema 30″, stampa 4 soggetti, web
On air: 17 dicembre 2015

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AZIENDE

Greenpink.eu: al via il progetto di ecommerce “compra il mondo in cui credi”

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Parte oggi il progetto “Compra il mondo in cui credi” di Greenpink.eu, lo store online di prodotti ecosostenibili, naturali e green. Le associazioni, le organizzazioni e i progetti che condividono i valori di Greenpink potranno raccogliere fondi e finanziarsi diffondendo e condividendo “Compra il mondo in cui credi” tra i propri soci e affiliati: per ogni acquisto effettuato sul sito, infatti, Greenpink donerà il 5% all’associazione o al progetto aderenti all’iniziativa.

“Abbiamo deciso di mettere a disposizione di organizzazioni e realtà associative che operano secondo valori comuni a quelli di Greenpink un nuovo modello di economia che trasformi la necessità degli acquisti quotidiani in un circolo virtuoso di generazione di valore sociale, culturale, ambientale ed economico condiviso, perché sappiamo che la passione, da sola, a volte non basta”, commenta Emanuele Boccardo, AD di Greenpink.  “Apple l’ha fatto per due settimane a favore di Red, l’associazione per la lotta all’Aids. Noi stiamo lavorando a questo progetto da oltre un anno e abbiamo deciso di renderlo permanente: da oggi “Compra il mondo in cui credi” consentirà a tante persone di finanziare in maniera attiva le proprie associazioni e realtà operanti nella promozione sociale e culturale, come onlus, fondazioni, circoli culturali, società sportive, semplicemente scegliendo di soddisfare parte delle necessità quotidiane acquistando su Greenpink”.

L’innovativo progetto coniuga l’attenzione all’ambiente e alla parità di genere con una filosofia di consumo responsabile, per creare un circolo economico virtuoso tra vendita e sostenibilità.

“Provate a immaginare come iperbole – conclude Boccardo – cosa succederebbe se tutti gli acquisti degli italiani potessero essere in “Compra il mondo in cui credi”: a fronte di 220 miliardi di euro di fatturato certificati da Federdistribuzione nel 2012 nel nostro paese, il 5% corrisponde a 11 miliardi di euro, che verrebbero quindi distribuiti al terzo settore”.

Greenpink è nata nel 2013 come startup sostenuta da nuovo modello di business sociale: un team quasi interamente femminile, composto da professionisti dell’ecommerce, del food e della comunicazione, è cresciuto fino a contare oggi 10 persone, che sono il cuore e l’anima del progetto. Lo store online propone 185 categorie di prodotti per 1.500 referenze destinate a diventare circa 5.000 nei prossimi mesi. Tutti i prodotti sono selezionati rigorosamente per essere coerenti con i valori di Greenpink: qualità, trasparenza dei fornitori, salute ed eco sostenibilità, per l’uomo, per l’ambiente e per l’economia. Greenpink comunica anche attraverso un blog dove si invita la community ecosostenibile a discutere e a confrontarsi su idee, best practices, suggerimenti.

La campagna di lancio di “Compra il mondo in cui credi” prevede in Italia il contatto con oltre 11.000 associazioni, attività di visibilità del marchio sul web, facebook e twitter. Nel secondo semestre 2015 partirà anche la campagna internazionale.

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AZIENDE

Cooee Italia realizza il logo per la certificazione Carbon footprint di KIO

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Il chiusino KIO delle Industrie Polieco, il gruppo europeo operante nel settore dei compounds e dei sistemi di tubazioni corrugate in polietilene ad alta densità, si riconferma ancora una volta prodotto rivoluzionario. Infatti, grazie al materiale composito Kinext, KIO primeggia anche nell’ecosostenibilità: per produrre i chiusini in Kinext viene infatti dispersa nell’aria una quantità di CO2 nettamente inferiore rispetto ai classici chiusini in ghisa. Un risultato confermato dalla certificazione ISO 14067 in relazione al calcolo della Carbon footprint di prodotto, che considera tutte le emissioni di gas ad effetto serra lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento.

Cooee Italia, l’agenzia di comunicazione guidata da Mauro Miglioranzi che nel 2011 ha curato il lancio di KIO, ha progettato e realizzato il logo per la certificazione Carbon footprint di KIO, i materiali di comunicazione a supporto dell’evento, il nuovo video motion graphic in lingua italiana e la nuova sezione del sito internet dedicata esclusivamente al progetto green.

Sarà proprio la tematica green la protagonista del convegno in programma martedì 18 novembre presso la cantina Cà del Bosco di Erbusco (BS), dal titolo “Innovazione e sostenibilità ambientale”.
Organizzata da Industrie Polieco e rivolta agli esperti di settore, il convegno avrà come focus il progetto cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in riferimento al Programma Nazionale per la valutazione dell’impronta ambientale.

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AZIENDE

2 milioni di prelievi nel 2014 per BikeMi, il servizio di bike sharing di Clear Channel

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La bicicletta “gialla” è diventata un nuovo simbolo della città di Milano, perché BikeMi è il servizio di Bike sharing più grande d’Italia ed è anche un esempio di efficienza che pone Clear Channel, la media company specializzata in comunicazione esterna e titolare di un sistema internazionale di Bike sharing di cui detiene il brevetto, che ne gestisce il servizio dal 2008, ai primissimi posti al mondo come parametri di qualità, di rendimento, di gradimento e di popolarità.

BikeMi continua infatti a mietere successi e a far segnare numeri da record: a oggi, solo nell’ultimo anno, le bici gialle sono state prelevate oltre 2 milioni di volte: un vero record.

Il Bike sharing, oltre a svolgere una funzione di pubblica utilità, sta raccogliendo sempre più consensi tra gli advertisers, soprattutto quelli che attraverso questo servizio desiderano veicolare messaggi cosiddetti “green” e/o connessi al movimento perché si presta ad essere utilizzato come mezzo pubblicitario in alternativa ai mezzi classici della comunicazione, senza essere invasivo, rispettando l’ambiente, con un impatto strutturale assai ridotto, ma di grande effetto comunicativo. Il Bike sharing offre infatti l’opportunità, attraverso le sponsorizzazioni, di brandizzare il cestino e il copriruota di parte o di tutte le bici in servizio nella città di Milano, oltre alla possibilità di decorare, con il sistema «floor graphic», la pavimentazione di una o più stazioni.

Un esempio recente è l’accordo che Clear Channel ha stipulato, ai primi di ottobre, con Radio DEEJAY per la personalizzazione di un centinaio di biciclette BikeMi che sono state utilizzate dai ragazzi della DEEJAY Ten durante la decima edizione milanese della popolare corsa ideata da Linus, svoltasi il 5 ottobre a Milano. Un’idea vincente è stata quella di dotare di casse acustiche i ciclisti dello staff DEEJAY Ten che avevano in uso le biciclette di BikeMi. In questo modo, è stato creato un vero e proprio circuito sonoro accompagnando i podisti per tutta la durata della gara a suon di musica  e di spot dell’emittente radiofonica.

“Nonostante ci sia nota la duttilità di questo servizio a fini pubblicitari e promozionali, continuano a sorprenderci le innumerevoli opportunità che il Bike sharing offre per promuovere ogni tipo di iniziativa. Siamo entusiasti di aver contribuito con le nostre biciclette a rendere più esclusiva questa gara e, ancor più, di aver collaborato con Radio DEEJAY con la quale condividiamo la volontà di premiare le idee innovative per un’Italia di domani migliore”, questo il commento di Paolo Dosi, CEO di Clear Channel Italia

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BRAND STRATEGY

Findus lancia il nuovo packaging e il ruolo inedito del Capitano, da oggi testimonial “green” per i diversi marchi del brand

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Findus, uno dei brand leader nel settore food in Italia, parte di Iglo Group, lancia sugli scaffali italiani i nuovi pack per tutte le linee di prodotto dei suoi brand. Le nuove confezioni riflettono l’importante rafforzamento del posizionamento di Findus attraverso la campagna “Findus. Il sapore della vita”, creata dall’agenzia Havas Worldwide, incentrata su scene di vita reale di convivialità a tavola.

Il packaging presenta il nuovo logo Findus al centro della confezione, per sottolineare l’impegno costante del brand a offrire ai suoi consumatori prodotti di altissima qualità: l’obiettivo è di porre i prodotti Findus in primo piano, attraverso un sapiente uso della fotografia, in grado di trasmettere la dimensione familiare e gioviale del piacere di stare a tavola.

Un ulteriore elemento di novità contraddistingue le nuove confezioni: il simbolo del Capitano, figura familiare per intere generazioni di consumatori, che diventa ora l’emblema dell’ecosostenibilità di tutte le linee di prodotti Findus, oltrepassando i “confini” del suo brand per eccellenza “Capitan Findus”, per abbracciare anche tutti gli altri brand Findus.

Il nuovo ruolo del Capitano, simbolo dell’impegno di Findus nel campo della sostenibilità, rappresenta una parte importante di Forever Food Together (FFT), il progetto a livello europeo ideato e promosso da Iglo Group, volto a contrastare lo spreco alimentare e presentato in via ufficiale a Londra lo scorso 14 ottobre. Il programma FFT si propone di promuovere il ruolo che il cibo congelato e surgelato può avere nella riduzione dello spreco alimentare, educando i consumatori a preservare il cibo.

La creazione del nuovo logo e del nuovo packaging a livello paneuropeo si inserisce nella strategia per conferire maggiore personalità e “calore” alla propria offerta di prodotti. I nuovi pack e il nuovo logo sono presenti su tutti i sedici mercati europei in cui Findus e Iglo Group operano.

Il nuovo logo sulle confezioni è stato pensato per essere utilizzato anche per iniziative di digital marketing e di ecommerce, grazie all’utilizzo di uno stile pulito e contemporaneo, che lo rende perfettamente visibile anche sullo schermo di pc, smartphone e tablet. Il digital marketing rappresenta infatti uno degli elementi chiave della nuova strategia del Gruppo.

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AGENZIE

A piedi e in biciceltta, l’agenzia Make Lab promuove la creatività a Km Zero

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Dopo la frutta, la verdura, la carne e il pesce, arriva anche la creatività a chilometro zero. È l’idea dell’agenzia Make Lab che punta a servizi sostenibili: veloci, vicini e a costi ridotti. Non limitandosi a campagne che abbiano per oggetto il mondo del green ma rivedendo all’insegna dell’ecosostenibilità tutto il processo produttivo con condizioni agevolate per le attività che rientrano nell’arco di 1 Km dalla sede dell’agenzia di via Cosenza 5  aMilano.

 

KMZERO offre vantaggi in termini di costi e tempi perché l’agenzia si muove in bicicletta e a piedi, nel rispetto dell’ambiente, consentendo di fatto un risparmio tangibile. Il progetto, ideato da Guido Monfrini, fondatore di Make Lab, punta ad una gestione dei clienti come veri e propri vicini di casa, raggiungibili velocemente e con mezzi completamente ecologici, come la nuova bicicletta inserita nel parco mezzi di Make Lab e già operativa all’interno del Chilometro Zero più creativo d’Italia.

“L’idea -spiega Monfrini- è quella di dare un vantaggio economico alle aziende, grazie alla netta riduzione dei costi di trasporto e di tempo. KMZERO consente inoltre di ristabilire un rapporto diretto con il cliente che, negli ultimi tempi, si è man mano ridotto per via dell’utilizzo di comunicazioni telematiche. KMZERO è una sfida a colpi di loghi, brochure, cataloghi, pagine pubblicitarie, cartoline, calendari, siti internet, servizi fotografici, editing video, web e social marketing, tutto questo in 1 km, il nostro”.
L’iniziativa KMZERO verrà promossa attraverso un’azione di direct marketing che prevede l’invio di una brochure di presentazione a circa 400 attività selezionate in base alla loro ubicazione e da un’attività di ufficio stampa e media relations.

 

 

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BRAND STRATEGY

Lowe Pirella celebra la nuova bottiglia Levissima in Pet bio-based con un libro pop-up

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Ritorno in comunicazione per l’acqua Levissima, on air da domenica 14 luglio per presentare la sua nuova bottiglia bio-based, realizzata con il 30% di plastica di origine vegetale. Lo spot è in TV, pianificato sulle principali emittenti generaliste, e all’interno del circuito Grandi Stazioni, con un codino di 7” allo spot Levissima. La campagna prevede inoltre una pianificazione online con banner e display video 15”. Firma la nuova campagna Lowe Pirella.

 

Lo spot racconta come una favola  la storia d’amore di Levissima per la natura, cui si aggiunge oggi un nuovo capitolo. Dopo anni di ricerca e impegno per l’ambiente, Levissima raggiunge un nuovo, importante traguardo lanciando, per la prima volta in Italia, la nuova bottiglia realizzata con il 30% di plastica di origine vegetale. Lowe Pirella ha scelto di raccontare la nascita di questa bottiglia in PET bio-based attraverso l’esplorazione di un libro pop up, in un viaggio tra le montagne incontaminate che porta fino al ghiacciaio dove l’acqua minerale Levissima ha origine. Qui si scopre la nuova bottiglia, che si vede comporsi gradualmente, come tutti gli elementi del libro. Le foglioline verdi che, trasportate dal vento, hanno guidato il nostro viaggio, vanno a formare la parte superiore della bottiglia, ovvero il suo 30% di origine vegetale.
Come si mostra in conclusione del film, l’utilizzo di questa plastica innovativa in parte derivata dalla lavorazione della canna da zucchero coinvolge tutta la nuova gamma.
CREDITS:
LOWE PIRELLA
EXECUTIVE CREATIVE DIRECTOR Laura Sordi
CREATIVE DIRECTORS Daniele Dionisi e Alessandro Izzillo,.
COPYWRITER Marta Policastri
ART DIRECTOR Matteo Milaneschi
VISUAL DESIGNER Margherita Fortuna
TEAM ACCOUNT Isabella Vallini, Carlotta Di Iorgi, Chiara Acanfora

CDP
Tax Free Film
Regia Franco Tassi e Andrea Gasparo
Illustrazioni Irene Laschi

CREDITS MUSICA
Titolo: Little Elise  Autore: Helen Jane Long
Editore: Audiofficina Sample/Audio Network

 

Levissima
Levissima è una delle acque minerali del Gruppo Sanpellegrino, riconosciuta come archetipo dell’acqua e simbolo di purezza, da sempre impegnata nella tutela della fonte da cui ha origine e nella salvaguardia della risorsa acqua.
Sanpellegrino è la più significativa realtà nel campo del beverage in Italia, grazie ad un ricco portafoglio di acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi. I suoi prodotti sono presenti in oltre 130 paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti.
Parte del Gruppo Nestlé – azienda leader a livello mondiale in Nutrizione, Salute e Benessere – Sanpellegrino è da sempre impegnata nella valorizzazione dell’acqua, bene primario per il Pianeta, e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità.

 

 

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