AZIENDE

Presenze record al Netcomm eCommerce Forum. Il videocommento di Roberto Liscia

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netcomm ecommerce

L’undicesima edizione del Netcomm eCommerce Forum, promosso da Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico e organizzato da DigitalEvents, si è chiusa con 10.000 presenze nei due giorni. Un vero e proprio record, che dimostra come l’appuntamento abbia consolidato il proprio posizionamento di principale evento italiano per l’ecosistema e la filiera del commercio elettronico. “Non solo merchant e consumatori giovani ma anche i “decisori con i capelli bianchi”, ha sottolineato Roberto Liscia, Presidente del Consorzio Netcomm, che ha aggiunto: “Cresce anche l’interesse degli imprenditori e il numero delle aziende con tecnologie innovative”.
In occasione della due-giorni milanese, come da tradizione, ha avuto luogo anche la premiazione dei casi di eccellenza italiani in ambito eCommerce: a vincere è stato Eataly, sito italiano che si è aggiudicato il “Premio Assoluto Netcomm eCommerce Award 2016”.

Ai nostri microfoni Roberto Liscia disegna il quadro delle potenzialità e delle criticità dell’eCommerce italiano, un comparto che in soli cinque anni ha, nonostante tutto, più che raddoppiato il numero di acquirenti online.

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COMMERCE

eCommerce Forum/ Demandware anticipa i dati del suo Shopping Index

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In occasione dell’eCommerce Forum 2016Demandware rivela i risultati del suo Shopping Index relativi al primo trimestre del 2016.

Nei primi tre mesi del 2016 il commercio digitale ha registrato un aumento del 17%: l’attrattiva all’acquisto, che misura la variazione nel numero di acquirenti che hanno visitato un sito, è cresciuta del 15,29% e ha contribuito per l’89% alla crescita del commercio digitale, mentre la spesa per acquirente, prodotto della variazione della frequenza di visita, della conversione e del valore medio degli ordini, è aumentata dell’1,86% contribuendo per l’11%.
Lo Shopping Index di Demandware misura la crescita del digital commerce e si basa sull’analisi dell’attività di acquisto degli oltre 400 milioni di acquirenti in tutto il mondo che transitano sulla sua piattaforma cloud. L’indice viene rilasciato su base trimestrale e prende in considerazione la frequenza, la conversione, il valore medio degli ordini e la variazione netta degli acquirenti.

Mettendo a confronto i siti di che hanno transitato nel Q1 2016 con quelli dello stesso periodo nel 2015, lo Shopping Index di Demandware rivela alcuni fattori principali in crescita o in calo.
Crescita: – Carrelli: il sorprendente aumento del 70% nella creazione di carrelli tramite smartphone ha portato a una crescita del 20% della creazione totale dei carrelli – Colore: gli acquirenti includono il colore del prodotto cercato il 22% in più rispetto allo scorso anno
– Smartphone: entro la fine del 2017 sarà il dispositivo più utilizzato, se non l’unico, per fare ordini online

Calo: – Tablet: questo dispositivo, da non considerarsi a tutti gli effetti “mobile”, e la sua relativa diminuzione (quasi il 10% a livello globale) di utilizzo per acquistare online, sta piano piano venendo soppiantato dal suo più piccolo e onnipresente “cugino”, lo smartphone – Android: in ciascuno dei mercati di digital commerce analizzati da Demandware, gli smartphone Android hanno perso quota rispetto a quelli con sistema operativo iOS – Tempo medio di visita: il tempo speso per ogni visita da mobile diminuisce del 9% anno su anno

Attività di acquisto: Il carrello può essere creato dappertutto Se nel digitale la crescita delle visite è stata forte (+17%), i carrelli sono cresciuti più velocemente (+20%), segnale di una intenzione di acquisto, registrando un aumento degli ordini del 19%. La crescita è ancora più significativa da smartphone, con un +70% di carrelli creati. *
Negli ultimi anni, i KPI dei retailer sono cambiati – grazie alle preferenze dei dispositivi degli acquirenti. Questo ha portato a rivedere i vecchi parametri alla luce degli acquisti da smartphone e cross-device. Lo spostamento delle attività e del reale intento all’acquisto verso le logiche del mobile porta alla ricerca di nuova metriche per affrontare e accrescere nei prossimi trimestri l’aumento dei carrelli e del conversion rate.

Retail al ritmo del mobile: piccoli schermi, grandi crescita Lo smartphone sta superando il computer ed entro il 2017 sarà lo strumento più utilizzato dagli acquirenti per lo shopping online. Per il quarto trimestre consecutivo, gli smartphone hanno guidato per oltre il 90% la crescita delle visite. Chi acquista tramite smartphone non naviga solamente: il 94% di tutta la crescita della creazione dei carrelli e il 66% della crescita degli ordini avviene tramite questo dispositivo. *
Il ritmo di crescita sugli smartphone è sorprendente. Appena un anno fa, questo device ha rappresentato circa un terzo del traffico e per quanto riguarda la quota degli ordini è stato testa a testa con il tablet. Da allora, gli smartphone hanno rappresentato l’unica fonte di visita e crescita dei carrelli, e più della metà della crescita degli ordini.
Il colore del digitale La preferenza del colore dei prodotti nelle ricerche di chi acquista online indica che gli online shopper sono sempre più attenti nel trovare esattamente gli articoli desiderati. Gli acquirenti includono il colore del prodotto cercato il 22% in più rispetto allo scorso anno. Il nero, ad esempio, è il colore più richiesto per circa il 26% delle ricerche. I retailer dovrebbero anticipare questa esigenza includendo la pertinenza nell’esperienza di acquisto, compresi i risultati di ricerca e persino l’organizzazione della pagina.

Tendenze per dispositivi Il Q1 2016 è stato il primo trimestre in cui lo smartphone ha soppiantato tutti gli altri dispositivi mantenendo costante in tutti e tre i mesi il ruolo di generatore leader di traffico. Mentre la crescita della quota degli ordini anno su anno (46%) è superiore a quella della quota di traffico (25%), per il momento il tasso di crescita della
quota di traffico registrata per il primo trimestre del 2016 (45%) è comunque più alta di quella degli ordini (25%).
I retailer che hanno come target gli acquirenti più giovani stanno vivendo un momento felice, ma il mobile sta chiaramente incidendo su tutto il digitale in generale. Con il rilascio di smartphone più economici, i retailer potranno contare sull’avvicinamento di un maggiore numero di consumatori al mercato del mobile shopping, che guiderà un ulteriore aumento di traffico e persino la conversione per i prossimi trimestri.
2016 Q1 2015 Q1 YoY Computer Tablet Phone Computer Tablet Phone Computer Tablet Phone Traffic Share 45% 10% 45% 51% 13% 36% -13% -19% 25% Order Share 62% 13% 25% 68% 15% 17% -9% -13% 46%
L’analisi mette a confronto i siti di digital commerce che hanno transitato nel Q1 del 2016 con quelli dello stesso periodo del 2015. Le percentuali sono arrotondate e la loro somma potrebbe non corrispondere a 100.
Tempo di permanenza sul sito: benvenuti nei micro-momenti del mobile.
Se nel primo trimestre del 2016 il tempo medio complessivo speso per visita – per tutti i dispositivi – è aumentato del 7% rispetto all’anno precedente, arrivando a 9,4 minuti, la durata di visite da mobile continua a diminuire. Il tempo per medio per visita da smartphone è infatti di 7,5 minuti, registrando un -9%.*
La sempre più breve visita da smartphone suggerisce che l’idea di un’esperienza di shopping standard sta diventando obsoleta. Ci si aspetta dunque l’ottimizzazione del customer journey prevedendo un minor numero di passaggi, dal momento in cui si effettua la ricerca fino al pagamento finale, e garanzia di una shopping experience unificata e coerente nel caso in cui le visite vengano effettuate tramite uno o più dispositivi, o canali.
Valore degli ordini e sconti: la spedizione gratuita incentiva lo shopping online
I retailer più all’avanguardia utilizzano i negozi fisici come pick-up point e mezzo per ridurre i costi di trasporto e incrementare gli acquisti. Oggi due terzi di tutti gli ordini godono della spedizione gratuita (66%), in crescita del 63% rispetto a un anno fa. Lo sconto medio è del 13% per un valore medio degli ordini di 125$. I settori dell’abbigliamento di lusso e dell’health&beauty sono quelli che presentano tassi di spedizione gratuita ben al di sopra la media.
Sistema operativo: smartphone
Per quanto riguarda la quota di traffico il sistema operativo IOS si attesta al 61% mentre Android al 39%, percentuali simili a quelle rilevate per la quota di ordini dove per IOS registra il 60% contro il 40% dei dispositivi Android. I produttori di smartphone stanno entrando in una nuova fase di maturità, trovando sempre nuove nicchie di mercato. L’ultima edizione economica dell’iPhone SE rappresenta un esempio di questo cambiamento, in quanto il dispositivo punta a un acquirente più consapevole dei costi. I produttori continueranno a trovare il modo di servire ogni parte del mercato e aumentare l’utilizzo del mobile, che può richiedere ai retailer di prepararsi alla proliferazione di nuove dimensioni e tipologie di dispositivi. L’iPhone ha guadagnato quote di traffico e ordini in ogni mercato analizzato, e ridotto il divario in Germania, dove Android conduce ancora con un buon margine.

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COMMERCE

Nexive punta sulla Smooth Delivery e presenta la sua visione al Netcomm eCommerce Forum

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Sito web di Nexive

Nexive partecipa alla XI° edizione dell’eCommerce Forum di Netcomm (Milano, 18-19 Maggio) e presenta una nuova visione della logistica a supporto del commercio elettronico: la Smooth Delivery ovvero la perfetta integrazione della consegna nell’acquisto, che deve rappresentare un’ambizione per i merchant quanto per gli operatori logistici per soddisfare a pieno il consumatore finale e incoraggiare gli acquisti online. L’esperienza dimostra infatti che il cliente tende a percepire come un’unica entità chi vende e chi recapita e che esiste ancora un gap tra le attese e la soddisfazione relativa alla consegna, che rappresenta ormai l’unico vero punto di critica o di sorpresa per chi acquista on-line; un fattore strategico da curare per sostenere la crescita dell’eCommerce e di conseguenza la competitività delle aziende italiane.
Da sempre Nexive, forte della sua esperienza di operatore postale attento alle esigenze dei destinatari finali, supporta i merchant come dimostrano la crescita dei volumi e del fatturato legati ai servizi parcel: nell’ultimo anno i pacchi movimentati da Nexive in tutta Italia hanno sfiorato i 2.000.000 di unità con un valore in crescita del 161% rispetto al 2014. E il 2016 si è aperto con grande dinamismo: nel primo trimestre sono già stati movimentati oltre 760.000 pacchi con una crescita del 180% dei volumi e del 160% del valore rispetto al primo quarter 2015.
In questo scenario di espansione dell’eCommerce, l’impegno di Nexive per una consegna sempre più fluida e integrata si traduce anche in interventi volti a migliorare l’ingegneria di processo, come il nuovo software adottato per ottimizzare i percorsi degli addetti alle consegne: RouteSmart. Il software unisce gli ultimi sviluppi tecnologici in fatto di cartografia satellitare (GIS) con potenti algoritmi di calcolo dedicati all’ottimizzazione delle attività specifiche dell’ultimo miglio. La nuova tecnologia riceve in input i volumi geroreferenziati, elabora lo scenario ottimale in termini di produttività e restituisce i target per il giro di recapito, consentendo di calcolare in modo puntuale l’obiettivo di recapito in funzione del territorio e dei volumi da recapitare.
L’adozione di questa tecnologia unitamente ad altri strumenti di tracking, s’inserisce nella strategia di Nexive per offrire un servizio di delivery all’altezza della aspettative e in grado di soddisfare merchant e consumatori finali. Alcuni servizi a valore aggiunto sono per esempio la possibilità di pagare al momento della consegna tramite POS, per superare la resistenza al pagamento online, l’home delivery con possibilità di concordare orari comodi e consegna su appuntamento anche il sabato, e la possibilità di far leva sugli oltre 1200 punti di contatto Nexive sul territorio nazionale per consentire il ritiro fisico della merce e una più semplice gestione dei resi.
“Dedicare attenzione all’esperienza di delivery è fondamentale perché determina la percezione di tutto l’acquisto online: il 70% degli e-shopper dichiara di sviluppare fedeltà per un retailer in funzione dell’esperienza di delivery vissuta e il 40% dei consumatori dichiara di evitare acquisti online per timori inerenti al successo della consegna. Ecco perché Nexive, che intende porsi come il partner ideale delle aziende che vogliono crescere con l’eCommerce, punta sul concetto di ‘Smooth Delivery’ e investe per ottimizzare i processi di consegna e differenziare i servizi in risposta alle molteplici esigenze dei consumatori. Un impegno costante che sta portando risultati, come dimostra l’incremento del valore delle nostre soluzioni di delivery che nell’ultimo anno è cresciuto del 161%”, ha dichiarato Valentina Pavan, Parcel Development & Retail Director di Nexive, durante eCommerce Forum nel corso del workshop “Le nuove frontiere dell’innovazione”.
L’offerta Parcel di Nexive integra quattro diverse soluzioni: Sistema Completo, Sistema Espresso, Sistema Economy e Sistema Slim. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web www.nexive.it.

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NUMBER

L’ecommerce va sempre più su: i numeri del Consorzio Netcomm presentati all’eCommerce Forum

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Continua instancabile la fortissima crescita del settore del commercio elettronico, che in Italia ha visto solo numeri a doppia cifra a partire dal 2010: dopo infatti aver ottenuto un incremento del 16% nel 2014, l’eCommerce registrerà per il 2015 un’ulteriore crescita del 15% che porterà il mercato a superare i 15 miliardi di euro. A sottolinearlo è stato il Consorzio Netcomm nella cornice dell’eCommerce Forum, tenutosi oggi a Milano alla presenza di oltre 4.000 invitati, tra aziende, professionisti e giornalisti. Un record che mostra come il comparto sia divenuto nel tempo una scelta obbligata e un canale necessario e cruciale per le imprese che vogliano fare business sia nel nostro Paese sia su scala globale.

Secondo le ultime stime di Ecommerce Foundation, in tutto il mondo le vendite complessive di beni e servizi online si attesteranno sui 2.100 miliardi di dollari a fine 2015 (erano 1.840 miliardi a fine 2014), ovvero il 5% sul totale complessivo delle vendite retail. Sono in media il 75% gli utenti che nel mondo accedono al web tramite dispositivi mobili. Se, poi, analizziamo la sola Europa le previsioni per il 2015 si stima a 470 miliardi di euro il fatturato complessivo di beni e servizi acquistati tramite eCommerce, con una preponderanza del 54% dei beni rispetto al 46% dei servizi. In Europa la popolazione di e-shopper supera i 230 milioni di individui e sono circa 2,5 milioni i posti di lavoro che direttamente o indirettamente l’eCommerce sta generando nel Vecchio Continente. Nel corso del 2014 i 3 Paesi europei in cima all’ideale classifica delle vendite online che catalizzano il 60% delle vendite online sono: UK con 122 miliardi di euro, Germania con 70 miliardi, Francia con 56,8.

 

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BRAND STRATEGY

KiKO Milano vince il “Premio Assoluto Netcomm eCommerce Award 2014″

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Il brand KIKO Milano si è aggiudicato il “Premio Assoluto Netcomm eCommerce Award 2014”, che premia l’eccellenza del commercio elettronico italiano.
La nona edizione del Netcomm e-Commerce Forum ha decretato infatti il sito www.kikocosmetics.it vincitore assoluto fra un panel di oltre 100 siti di e-commerce candidati sul territorio nazionale e selezionati da Ernst&Young.
KIKO si è aggiudicato i due premi delle sezioni Best e-Commerce Corporate e Best Netcomm e-Commerce Award 2014, il premio assoluto a livello italiano.

Questa la motivazione che ha portato alla vittoria il brand della business company Percassi:
“…perché migliore espressione per la sua storia passata e presente, di un e-commerce senza frontiere, che con una continua tensione all’internazionalità, dal territorio italiano è partito alla conquista di nuovi mercati, perché espressione di un modello di business vincente che punta su una crescita integrata del retail con l’online. Per la presenza un’e-commerce efficace e coerente con l’immagine del brand”.
Grazie a questo risultato, KIKO MILANO ha ottenuto il bollino Best Netcomm e-commerce Award 2014 e rappresenterà l’Italia alla finale degli European E-Commerce Award, che si terrà a Barcellona dal 16 al 18 giugno, nell’ambito del Global e-Commerce Summit.

Il sito, molto frequentato, fornisce anche dettagliate descrizioni, immagini e suggerimenti di ciascuno degli oltre 1.500 prodotti KIKO, proprio come in negozio. Entro fine 2014 il sito di e-commerce www.kikocosmetics.com sarà attivo anche per il mercato statunitense.
Ulteriore dimostrazione del grande successo che stanno riscuotendo la qualità e l’innovazione dei prodotti KIKO sul web è la sua community Facebook (più di 3 milioni di fan in Europa, di cui oltre 2 milioni in Italia) e gli altri Social Network attivi (Twitter, Instagram, Youtube, Google Plus).

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AZIENDE

Un’Italia unita nel segno dell’eCommerce, nel 2014 il settore crescerà del 17%

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Pubblico delle grandi occasioni ieri a Milano per la nona edizione dell’E-commerce Forum organizzato dal consorzio NetComm. Due sessioni plenarie e vari workshop paralleli per analizzare lo stato dell’arte di un settore che non conosce crisi e continua a crescere anche in questo periodo di vacche magrissime. Ad aprire i lavori il presidente del consorzio NetComm Roberto Liscia che ha parlato delle nuove dimensioni del commercio elettronico con particolare attenzione alle sue dinamiche di sviluppo. A guidare la locomotiva europea del commercio digitale sono i soliti noti: Uk, Germania e Francia che detengono insieme il 79% delle vendite totali europee. Liscia ha anche annunciato la nascita di Net Retail, l’osservatorio trimestrale dedicato ai comportamenti d’acquisto degli acquirenti online. Senza dimenticare che l’Ue deve dedicarsi all’armonizzazione di regole e leggi per un mercato davvero comune, come ha ribadito il Priority Paper stilato congiuntamente da Netcomm e da Ecommerce Europee, che mira anche ad armonizzare l’Iva e facilitare l’interoperabilità dei sistemi di pagamento. Ma quanto vale oggi l’e-Commerce in Italia?

PREVISIONI DI CRESCITA, IL SUCCESSO DI INFORMATICA ED EDITORIA
Secondo l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano, l’eCommerce italiano crescerà del 17%, per un fatturato stimato intorno ai 13,2 miliardi di euro. I comparti maggiormente in crescita rispetto al 2013 sono: l’informatica (+32%), l’editoria (+28%), il grocery (+23%), l’abbigliamento (+21%) e il turismo (+11%). In crescita del 21% l’export, composto per il 33% dall’abbigliamento e per il 54% dal turismo, per un valore totale di oltre 2 miliardi di euro. Emerge soprattutto una crescita del comparto mobile, con gli acquisti da smartphone e tablet che raggiungono nel 2013 i 637 milioni di euro (+289%), destinati a crescere dell’85% nel 2014 per un valore complessivo che raggiungerà il miliardo di euro.

QUANTO INCIDE IL MOBILE?
Nel 2014 gli acquisti effettuati tramite smartphone e tablet raggiungeranno infatti il 19% del totale eCommerce. I device mobili abbassano le barriere d’accesso all’eCommerce e gli eShopper diventano 16 milioni.
“Stiamo, finalmente, assistendo a un forte interesse delle imprese, in particolare del Made in Italy e della grande distribuzione, che si sono rese conto delle grandi opportunità che il digitale può offrire in un momento in cui i fattori recessivi stanno mettendo in discussione i modelli di business e di vendita tradizionali. Molti progetti sono in fase di avvio in settori che finora erano rimasti indecisi senza intervenire con strategie di sviluppo innovativo.
In particolare, vale la pena di sottolineare che oltre all’abbigliamento, che è stato sicuramente il motore dello sviluppo degli ultimi anni, anche il food e l’arredamento hanno cominciato il loro percorso. Si tratta – continua Roberto Liscia – di quei settori che hanno capito l’importanza di raggiungere quei 2 miliardi di cittadini del mondo digitale che cercano prodotti di qualità e che sempre di più vogliono andare alla fonte, superando tutti i processi di intermediazione a scarso valore aggiunto. Già nel 2013 le vendite all’estero sono cresciute del 28% raggiungendo la ragguardevole cifra di 2 miliardi di euro, grazie proprio alla spinta dell’abbigliamento e del turismo. È prevedibile che nel 2014 si verifichi un incremento analogo. Questo avviene per effetto dell’offerta sempre più ampia di prodotti disponibili online e per lo sviluppo dei marketplace internazionali, che sempre più consentono ai prodotti di punta del nostro export di raggiungere i mercati di tutto il mondo”.

“In Italia la penetrazione dell’eCommerce sul totale del mercato retail sta crescendo e passa dal 3 al 3,6% nell’ultimo anno”, ha spiegato Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – Politecnico di Milano. “Rimane ancora limitata rispetto a quella di altri Paesi Europei con una più lunga tradizione di eCommerce, ma è supportata da un tasso di crescita dell’eCommerce importante. In Francia, il tasso di penetrazione dell’eCommerce si conferma in fati al 6,1%, in Germania tocca 8,5% e in UK il 15%; oltreoceano, invece, si attesta negli usa all’11%. Tuttavia nei paesi in cui l’eCommerce ha raggiunto una maggiore maturità, la crescita è compresa tra il 10% (USA, Germania, Francia) e l’11% UK, mentre in Italia tocca il 18%. La crescita impetuosa del Mobile Commerce risulta determinate in questo incremento: le vendite mediante smartphone sfonderanno il tetto del miliardo di euro e, assieme a quelle dei tablet, supereranno complessivamente i 2,5 miliardi. Attraverso questi device passa il 19% del mercato eCommerce. Parallelamente, le strategie multicanale, che prevedono l’utilizzo congiunto e integrato di canale fisico e canale online anche attraverso Smartphone e Tablet, hanno portato molti benefici: maggiore efficacia nel trasferimento delle informazioni grazie all’Infocommerce, incremento nell’efficienza dei processi di punto vendita mediante il “Prenota online e ritira in negozio” e miglioramento del servizio al cliente con l’acquisto online e l’assistenza in-store.”

ITALIA FANALINO DI CODA
Le vendite di servizi continuano a crescere ma sotto la media del mercato: +11% per Turismo e +2% per le Assicurazioni grazie agli operatori del trasporto aereo e dei portali di hotel nel primo caso e alle prestazioni positive di tutti i principali operatori del mercato (soprattutto compagnie dirette), nel secondo. Turismo e abbigliamento si confermano inoltre i due comparti con cui l’eCommerce italiano si afferma nel mondo: rappresentano rispettivamente il 54% e il 33% dell’export, che cresce del 21% nel 2014 e arriva a toccare una quota prossima ai 2,5 miliardi di euro.
“Il ritardo, malgrado i fattori positivi che stiamo osservando, però, rimane e l’Italia è ultima in quasi tutte le classifiche su tutti i fattori che condizionano lo sviluppo. Poche sono le imprese italiane che competono sul mercato internazionale online e il nostro Paese è, di fatto, assente nella competizione internazionale. Stiamo perdendo competitività a livello globale e non riusciamo a sfruttare il potenziale del Made in Italy che potrebbe trovare più facilmente sbocchi su questi mercati. Si prevede che nel 2018 le vendite cross country, nel mondo, raggiungeranno i 307 miliardi di dollari, coinvolgendo oltre 130 milioni di acquirenti. Ovvero eShopper evoluti di cui le nostre imprese dovranno saper intercettare bisogni e richieste, perché la via digitale è ormai connaturata ai nostri tempi e nel Net Retail che stiamo osservando è divenuta imprescindibile”.

NEL SEGNO DELL’INNOVAZIONE
Particolare attenzione è stato riservato alla vexata quaestio dei pagamenti elettronici, con la perdurante sfiducia degli italiani per utilizzare le carte di credito. In tal senso risulta interessante la partnership siglata tra HiPay e Sisal che permetterà ai merchant di avere un’altra forma di pagamento nella loro offerta, con l’acquisto che potrà essere finalizzato in una delle 40mila ricevitorie Sisal, al costo di due euro, anche attraverso POS.
Ad arricchire il forum anche il corridoio delle start-up con giovani imprenditori che hanno presentato le loro idee per potenziare il servizio, come IndaBox, una rete di bar in cui è possibile ritirare i pacchi e passarli a ritirare quando puoi in tutta comodità. TNT Express Italy e InPost hanno invece siglato un accordo strategico destinato a cambiare radicalmente l’e-commerce in Italia: TNT sarà, infatti, il partner logistico del primo network di parcel locker presente nel nostro Paese, totem digitali in cui ritirare il prodotto in piena autonomia grazie al codice che si riceverà ad acquisto concluso. Perché, come ama ricordare il presidente Liscia, la “consegna del prodotto fa parte a pieno titolo del prodotto stesso” e il pagamento rimane uno dei touchpoint fondamentali per il successo dell’eCommerce.

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BRAND STRATEGY

L’eCommerce come opera d’arte, l’esperienza di Milla Jovovich alla Biennale di Venezia

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Trovare un lato artistico anche negli acquisti online, lo shopping in rete come forma d’arte: è questo il messaggio che arriva dall’appuntamento veneziano con le avanguardie del mondo con l’attrice Milla Jovovich ‘esposta’ mentre fa shopping sul web. La performance future/perfect sponsorizzata dal brand Marella raffigura quella che l’artista Tara Subkoff ha definito ‘the ultimate consumer’.

 

La performance coincide con la chiusura dell’eCommerce Forum, l’appuntamento annuale di settore a cui hanno partecipato circa 3.000 persone organizzato da Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, in cui si è fatto il punto sullo stato dell’arte del commercio elettronico, che gode infatti di ottima salute e la cui popolarità si traduce in un giro d’affari in continua crescita. Gli italiani che acquistano online sono aumentati del 50% in un anno, raggiungendo quota 14.000.000, mentre il fatturato si prevede in crescita del + 17% rispetto al 2012 e toccherà la cifra di 11,2 miliardi di Euro. Spicca l’aumento dell’export, + 23%, composto per il 31% dall’abbigliamento e per il 55% dal turismo per un valore totale di oltre 2 miliardi di euro.
Comprare online è quindi una tendenza in crescita, sia per la convenienza dei prezzi sia per la comodità di poter fare acquisti a qualsiasi ora e ovunque ci si trovi, persino dall’interno di una teca di plexigas sulla laguna di Venezia come sta dimostrando oggi pomeriggio la bella Milla Jovovich.
Un settore che beneficia in particolare di questa progressione verso l’acquisto online è quello del turismo, come dimostrato dalla crescita di fatturato di un player che fonda proprio sulla flessibilità intrinseca dell’eCommerce la propria filosofia: lastminute.com, il cui motto, Love Living Lastminute, suggerisce l’idea che ognuno possa realizzare sogni di mete vicine e lontane anche all’ultimo minuto, grazie a servizi eccellenti e prezzi competitivi che i clienti sembrano sempre di più apprezzare, visto il +12% del fatturato 2012 della sede italiana ha superato i 100 milioni di Euro.

 

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