AZIENDE

Rebranding globale per Ebuzzing & Teads che da oggi diventa solo “Teads”

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Ebuzzing & Teads inaugura una nuova stagione: cambio di nome e rebranding globale. Da oggi si chiamerà solo Teads. Un annuncio significativo che rappresenta una punto di svolta per la società che nei prossimi mesi sarà fortemente focalizzata e orientata a rinnovare il settore del video advertising, grazie al sua innovativa SSP video. Quest’ultima supporterà la distribuzione strategica dei più prestigiosi formati outstream, tra cui l’inRead™.

La notizia segue quella della fusione dello scorso marzo, tra Ebuzzing (uno dei provider in più rapida crescita nel mercato mondiale del video advertising) e Teads (una video ad management supply side platform (SSP) utilizzata da gran parte dei premium publisher e dai principali ad network). Teads può vantare di essere stato il primo promotore del concetto di “oustream”. A differenza delle strategie video instream, che prevedono l’inserimento degli annunci all’interno dello streaming di un altro video (come ad esempio il pre-roll), l’outstream video advertising posiziona gli annunci fuori dal flusso tradizionale. Questo vuol dire che i contenuti possono essere inclusi tra due paragrafi di un articolo oppure tra due immagini di una presentazione o all’interno di un newsfeed fruibile tramite smartphone.

Il nuovo brand Teads ha già la sua importante credibilità nel mercato mondiale del video. È sostenuto dalla forza di oltre 300 dipendenti che operano in 25 uffici in tutto il mondo. Quest’azienda entro la fine del 2014 sarà prossima un fatturato di 100 milioni di dollari, segnato da un incremento pari a +50% rispetto al 2013.

Le revenue mondiali nel mercato del video online, secondo Magnaglobal, nel 2016 toccheranno gli 11,4 miliardi dollari. Senza dubbio è uno dei segmenti che sta maggiormente esplodendo nell’industria del digital advertising, alimentato dalla crescente domanda d’inventory di qualità che sono ben rappresentate e favorite della tecnologia outstream di Teads, già adottata da quasi tutti i principali editori mondiali. Tra i tanti: Washington Post US, Reuters US, Forbes US, The Financial Times UK, The Telegraph UK, The Guardian UK e Le Monde FR,

Pierre Chappaz, Executive Chairman di Teads (nella foto), così ha commentato la notizia: “oggi, festeggiamo un nuovo episodio della nostra crescita fenomenale. La nostra missione è reinventare la pubblicità video online. La nostra tecnologia outstream è un punto di svolta che consente ai premium publisher che inseriscono i nostri ad format all’interno dei loro contenuti editoriale, di offrire ai brand nuove inventory. Ci impegneremo per consolidare la nostra leaderhip mondiale, perché siamo gli unici a disporre di una tecnologia di video advertising di alta qualità e senza precedenti”.

Teads ha inoltre rafforzato il proprio management team con la recente nomina a COO di Christophe Parcot, (precedentemente in carica a Yahoo! come direttore Europa). Il suo ruolo sarà prezioso per rafforzare l’espansione mondiale dell’azienda. Parcot è entrato ufficialmente a far parte di un team di leadership tra cui il Presidente Esecutivo Pierre Chappaz, il CEO Bertrand Quesada, il CSO Loic Soubeyrand, il CTO Loic Jaures, la CFO Caroline Barbery, la CMO Rebecca Mahony e il VP Technology, Managed Services Gilles Moncaubeig.

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AZIENDE

Anche Ebuzzing & Teads scende in campo per #ReStartSud nella terra dell’innovazione

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Sarà Antonella La Carpia, Marketing & Communications Director di Ebuzzing & Teads, a intervenire sul presente futuro del filmato pubblicitario: dallo storytelling alle nuove strategie di distribuzione il prossimo 25 Settembre a Bernalda al Nuovo Cinema Digital, sala incontro A a partire dalle 18 nella cornice di #ReStartSud, un format di comunicazione realizzato dalla Cubox e dallo Studio EG giunto alla sua seconda edizione.

Per #ReStartSud 6 digital storytellers percorreranno per tre giorni le strade della Basilicata e incontreranno le aziende che continuano a credere in nuovo futuro nel Sud del nostro paese. Anche Ebuzzing & Teads sarà tra i protagonisti di quest’avventura, nata per indagare sulle realtà imprenditoriali che, nel Mezzogiorno, fanno innovazione e portano valore aggiunto alle economie locali.

“Sono Lucana di origine – ha dichiarato Antonella La Carpia, Marketing & Communications Director di Ebuzzing & Teads Italia – e quando Sergio Ragone mi ha invitato a partecipare a questa iniziativa ho accolto la sua proposta con grande entusiasmo. Il rilancio della nostra economia deve proprio partire delle imprese locali, cercando di superare i meccanismi obsoleti di un sistema che oramai deve necessariamente piegarsi alle nuove esigenze d’innovazione e sviluppo. Come mi ricorda sempre Sergio, sentiamo continuamente parlare di Sud e di Meridione rievocando “spettri” e “aspetti” negativi. Noi vogliamo ricominciare proprio da chi sta già facendo qualcosa per cambiare la situazione. Bisogna andare in quella direzione, per aprire gli occhi ai molti. Sto andando ad incontrare chi i problemi li ha affrontati seriamente da tempo con un obiettivo su tutti: continuare a “produrre” per portare valore aggiunto alla terra di Basilicata (in molti casi nuovi posti di lavoro). Noi di Ebuzzing & Teads abbiamo capito che Internet poteva essere un’opportunità vincente, rispetto ai media tradizionali. Anche per tale ragione, stiamo cercando di cambiare e rivoluzionare la pubblicità video su Internet. Nell’incontro del 25 Settembre che si terrà a Bernalda, racconterò la mia esperienza rispetto a come il Web può essere l’ambiente perfetto per supportare la comunicazione strategica di un business. Dai contesti ai linguaggi, cercherò di spiegare come cambia l’advertising digitale e perché è vitale rivoluzionare i modelli attraverso cui, fino ad ora, abbiamo declinato strategie di marketing e in qualche modo anche fatto informazione. Mi ha fatto molto piacere sapere che anche Rocco Papaleo e Riccardo Luna, insieme a molti altri giornalisti stanno supportando l’iniziativa di per sé molto coraggiosa. Oggi l’Italia ha bisogno soprattutto di questo: coraggio.”

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BRAND STRATEGY

La fine dell’advertising invisibile: come pagare solo ciò che viene effettivamente visto

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Pubblichiamo questo “thought piece” di Pierre Chappaz – Chairman and CEO del gruppo Ebuzzing & Teads.

La metà di tutta la pubblicità online, pianificata dai brand, non è propriamente visualizzata dagli utenti. Un dato estremamente negativo che peggiora di anno in anno, anche a causa della crescita del programmatic buying. Nel 2012, il 31% dell’advertising non è stato fruito; statistiche imbarazzanti che nel 2013 ha raggiunto addirittura il 54%, secondo ComScore. Recentemente GroupM ha annunciato che si ritirerà dagli Ad exchange “aperti”; tutta l’inventory sarà acquistata attraverso accordi di private marketplace, con editori e concessionarie. In sostanza solo private deal per garantire spazi premium. Si tratta di una scelta strategica rilevante che si presuppone sia una risposta diretta alla mancanza di trasparenza nelle attività di advertising online e, alle recenti attività fraudolente che hanno raggiunto dei livelli insostenibili.

Credo sia arrivato il momento in cui la nostra industry debba fare un passo indietro e prendere in considerazione tutti questi aspetti responsabilmente.

Nel segmento del video advertising la situazione è anche più delicata a causa della massiccia presenza del pre-roll. Tutti i formati instream, come quest’ultimo, sono stati sviluppati per imporsi sulle scelte dell’utente, obbligandolo a guardare un contenuto pubblicitario prima di un altro video. Tralasciando le attività illecite che rappresentano il 12% delle impression totali, la minaccia principale alla viewabilty (visibilità dei contenuti pubblicitari) è data dal comportamento degli utenti. Ormai le persone che navigano su Internet, sanno esattamente e strategicamente come evitare un’inserzione indesiderata. Aprono una nuova finestra o scheda, sospendono l’audio appena l’advert indesiderato appare di fronte al contenuto video o lo saltano direttamente dove possibile.

Un recente studio, condotto da Tubemogul, spiega che il 70% delle impression non derivano da una visualizzazione effettiva. Questo avviene perché la finestra nella quale è presente l’inserzione pubblicitaria non è più visualizzata nello schermo, perché consapevolmente escluso dall’utente. Ultimamente abbiamo anche notato che gli advertiser che acquistano a CPM pagano tra le due e le cinque volte in più rispetto a quel che dovrebbero.

Noi di Ebuzzing siamo molto sensibili al problema della visibilità dei contenuti video, per questo abbiamo deciso di sostenere questa battaglia entrando a far parte del collettivo Open VV, creato da Tubemogul, Innovide, Brightrol e Liverail che attraverso una tecnologia ha iniziato a misurare la “viewability” dei video pubblicitari, anche rispetto all’intera durata del filmato online. Questa tecnologia è in grado di trasformare, in punti di forza, i problemi di trasparenza e frode che stanno sporcando il mercato del digital adv online, specie nel settore del video. Si tratta di una battaglia che ha come obiettivo di garantire viewability, così come non avviene su nessun altro media, televisione inclusa.

Anche se il monitoraggio “di ciò che viene visto” è una soluzione per rilevare quello che non va bene, è ancor più importante sviluppare formati che incoraggino l’utente a guardare l’advert e non a evitarlo a tutti i costi. Tornando al tema del pre-roll, è chiaro che i formati non skippabili hanno i giorni contati. È impossibile forzare un utente attivo, che utilizza più device, a guardare contenuti pubblicitari indesiderati. Inoltre, quella piccola percentuale di pubblico che li visiona, non è detto che sia il target più interessante. Le persone quando navigano su Internet, non sono passive come davanti alla TV, magari comodamente seduti su un divano, al termine di una lunga giornata di lavoro. Si tratta di un’esperienza differente nell’approccio con il media perché, in quest’ultimo caso, non hanno nemmeno bisogno di cambiare canale.

L’esperienza di un contenuto pubblicitario ha realmente valore se visionato in maniera intenzionale. Bisogna ridare dignità al filmato pubblicitario, molti video sono dei capolavori estremamente coinvolgenti che possono essere offerti come contenuti rilevanti e non come pedaggio da pagare a danno della user experience.

Negli ultimi anni ci siamo impegnati a reinventare il settore del video advertising, coordinando e distribuendo le campagne all’interno di spazi editoriali, grazie a formati click-to-play o ancora meglio view-to-play. Quest’ultimo, creato da Teads nel 2013. Si tratta dell’inRead, fiore all’occhiello della nostra strategia, molto usato all’interno dei siti premium.
Il suo funzionamento è semplicissimo. L’advert video viene posizionato tra due paragrafi di un articolo e va in play solo quando è posizionato in maniera perfettamente parallela allo sguardo dell’utente. Diversamente, lo stream si blocca se si continua a scrollare la pagina, per proseguire la lettura di un articolo/editoriale. E’ una soluzione non invadente che non s’impone sulla navigazione online, piuttosto viene presentata per completarla.

L’inRead è stato creato per essere visibile di default, ma la vera rivoluzione sta nel fatto che i brand pagano a CPV (costo per visualizzazione) e non a CPM (ad impression), garantendo così il massimo della trasparenza. Il concetto di view-to-play è una sfida efficiente ed elegante per risolvere il problema della viewability nel nostro settore.  Inoltre, ha un altro vantaggio su tutti: crea nuove inventory premium, all’interno dei siti web più grandi al mondo.

Un’opportunità, su scala globale, che si dimostra essere una buona notizia per gli advertiser, ma soprattutto per agenzie media e per gli stessi siti web.

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AZIENDE

Arriva Teads Elite, il nuovo network premium globale del Gruppo Ebuzzing & Teads

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Martedì 8 Aprile, durante il Festival of Media di Roma, Pierre Chappaz, Co-fondatore, Chairman, Presidente e CEO del Gruppo Ebuzzing & Teads, ha presentato “Teads Elite”, un nuovo video network globale, pensato esclusivamente per brand di lusso. Durante il suo intervento, Pierre Chappaz ha spiegato come i premium brand possono trarre vantaggio da questo nuovo network, sviluppato in partnership con siti premium di oltre 43 nazioni.
Ecco alcuni tra i premium media partner presenti nel network: La Stampa, La Repubblica, Le Monde, Le Figaro, The Guardian, The Economist, Reuters, Forbes, Nikkei, El Mundo etc.

Già testato per campagne internazionali da prestigiose firme come Breitling, Cartier e Gucci, il nuovo network permette ai brand di raggiungere, in maniera efficiente, gli utenti e i lettori che navigano sui siti più importanti al mondo, tramite l’inRead, un rivoluzionario ad video format che si posiziona direttamente nel cuore del contenuto editoriale, ad esempio tra due paragrafi di un articolo. E’ un formato “view-to-play”, l’audio parte solo a mouse over e si attiva solo se l’utente è con lo sguardo perfettamente parallelo al video. Quando lo user scrolla la pagina, e il branded content esce dalla visuale, la fruizione dello stesso si blocca. Ultimo dettaglio, ma non meno importante, è la possibilità di “skippare” lo spot in qualsiasi momento.

“Il premium video advertising è la prossima grande novità nel mondo del digital advertising – ha dichiarato Pierre Chappaz, Co-fondatore, Chairman, Presidente e CEO del Gruppo Ebuzzing & Teads – i brand di lusso sono interessati solo a siti e ambienti esclusivi e con traffico di qualità. Questa release, ci consente di mettere a disposizione un network in grado di soddisfare qualsiasi tipo di bisogno in termini di strategie di posizionamento e distribuzione”.

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