BRAND STRATEGY

La fine dell’advertising invisibile: come pagare solo ciò che viene effettivamente visto

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Pubblichiamo questo “thought piece” di Pierre Chappaz – Chairman and CEO del gruppo Ebuzzing & Teads.

La metà di tutta la pubblicità online, pianificata dai brand, non è propriamente visualizzata dagli utenti. Un dato estremamente negativo che peggiora di anno in anno, anche a causa della crescita del programmatic buying. Nel 2012, il 31% dell’advertising non è stato fruito; statistiche imbarazzanti che nel 2013 ha raggiunto addirittura il 54%, secondo ComScore. Recentemente GroupM ha annunciato che si ritirerà dagli Ad exchange “aperti”; tutta l’inventory sarà acquistata attraverso accordi di private marketplace, con editori e concessionarie. In sostanza solo private deal per garantire spazi premium. Si tratta di una scelta strategica rilevante che si presuppone sia una risposta diretta alla mancanza di trasparenza nelle attività di advertising online e, alle recenti attività fraudolente che hanno raggiunto dei livelli insostenibili.

Credo sia arrivato il momento in cui la nostra industry debba fare un passo indietro e prendere in considerazione tutti questi aspetti responsabilmente.

Nel segmento del video advertising la situazione è anche più delicata a causa della massiccia presenza del pre-roll. Tutti i formati instream, come quest’ultimo, sono stati sviluppati per imporsi sulle scelte dell’utente, obbligandolo a guardare un contenuto pubblicitario prima di un altro video. Tralasciando le attività illecite che rappresentano il 12% delle impression totali, la minaccia principale alla viewabilty (visibilità dei contenuti pubblicitari) è data dal comportamento degli utenti. Ormai le persone che navigano su Internet, sanno esattamente e strategicamente come evitare un’inserzione indesiderata. Aprono una nuova finestra o scheda, sospendono l’audio appena l’advert indesiderato appare di fronte al contenuto video o lo saltano direttamente dove possibile.

Un recente studio, condotto da Tubemogul, spiega che il 70% delle impression non derivano da una visualizzazione effettiva. Questo avviene perché la finestra nella quale è presente l’inserzione pubblicitaria non è più visualizzata nello schermo, perché consapevolmente escluso dall’utente. Ultimamente abbiamo anche notato che gli advertiser che acquistano a CPM pagano tra le due e le cinque volte in più rispetto a quel che dovrebbero.

Noi di Ebuzzing siamo molto sensibili al problema della visibilità dei contenuti video, per questo abbiamo deciso di sostenere questa battaglia entrando a far parte del collettivo Open VV, creato da Tubemogul, Innovide, Brightrol e Liverail che attraverso una tecnologia ha iniziato a misurare la “viewability” dei video pubblicitari, anche rispetto all’intera durata del filmato online. Questa tecnologia è in grado di trasformare, in punti di forza, i problemi di trasparenza e frode che stanno sporcando il mercato del digital adv online, specie nel settore del video. Si tratta di una battaglia che ha come obiettivo di garantire viewability, così come non avviene su nessun altro media, televisione inclusa.

Anche se il monitoraggio “di ciò che viene visto” è una soluzione per rilevare quello che non va bene, è ancor più importante sviluppare formati che incoraggino l’utente a guardare l’advert e non a evitarlo a tutti i costi. Tornando al tema del pre-roll, è chiaro che i formati non skippabili hanno i giorni contati. È impossibile forzare un utente attivo, che utilizza più device, a guardare contenuti pubblicitari indesiderati. Inoltre, quella piccola percentuale di pubblico che li visiona, non è detto che sia il target più interessante. Le persone quando navigano su Internet, non sono passive come davanti alla TV, magari comodamente seduti su un divano, al termine di una lunga giornata di lavoro. Si tratta di un’esperienza differente nell’approccio con il media perché, in quest’ultimo caso, non hanno nemmeno bisogno di cambiare canale.

L’esperienza di un contenuto pubblicitario ha realmente valore se visionato in maniera intenzionale. Bisogna ridare dignità al filmato pubblicitario, molti video sono dei capolavori estremamente coinvolgenti che possono essere offerti come contenuti rilevanti e non come pedaggio da pagare a danno della user experience.

Negli ultimi anni ci siamo impegnati a reinventare il settore del video advertising, coordinando e distribuendo le campagne all’interno di spazi editoriali, grazie a formati click-to-play o ancora meglio view-to-play. Quest’ultimo, creato da Teads nel 2013. Si tratta dell’inRead, fiore all’occhiello della nostra strategia, molto usato all’interno dei siti premium.
Il suo funzionamento è semplicissimo. L’advert video viene posizionato tra due paragrafi di un articolo e va in play solo quando è posizionato in maniera perfettamente parallela allo sguardo dell’utente. Diversamente, lo stream si blocca se si continua a scrollare la pagina, per proseguire la lettura di un articolo/editoriale. E’ una soluzione non invadente che non s’impone sulla navigazione online, piuttosto viene presentata per completarla.

L’inRead è stato creato per essere visibile di default, ma la vera rivoluzione sta nel fatto che i brand pagano a CPV (costo per visualizzazione) e non a CPM (ad impression), garantendo così il massimo della trasparenza. Il concetto di view-to-play è una sfida efficiente ed elegante per risolvere il problema della viewability nel nostro settore.  Inoltre, ha un altro vantaggio su tutti: crea nuove inventory premium, all’interno dei siti web più grandi al mondo.

Un’opportunità, su scala globale, che si dimostra essere una buona notizia per gli advertiser, ma soprattutto per agenzie media e per gli stessi siti web.

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MEDIA

L’esperienza video di Foscarini con Ebuzzing è crossover. Meagan Cignoli firma le clip

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Tre video, tre formati e tre strategie video in stop-motion per svelare, in 6 e 15 secondi, la magia della luce di tre icone di design: Caboche, Twiggy e Rituals, i nomi di alcuni dei prodotti di punta di Foscarini (innovativo brand italiano dell’illuminazione decorativa) realizzate in collaborazione con designer internazionali.

Fino a giugno, tre video realizzati con tecniche in stop-motion, grazie alle funzionalità di Vine e Instagram, saranno distribuiti su tutto il network Ebuzzing (in Italia, Francia, Germania, UK e Stati Uniti) attraverso le seguenti soluzioni di advertising online: inRead e due formati inSocial Expandable ideati su due creatività differenti. Il primo è stato scelto proprio per sfruttare le potenzialità della tecnologia di contestual targeting, su cui è stato sviluppato.

Questo vuol dire che uno dei branded content sarà posizionato in ambienti editoriali ritenuti 100% in target con le esigenze di audience di Foscarini. Gli altri due saranno delle vere e proprie “performance visuali”, sempre declinate in ambienti in linea con le strategie di marketing del marchio, ma avranno come secondo obiettivo quello di creare un’esperienza di comunicazione molto impattante per l’utente.

“Creatività, innovazione, vocazione alla ricerca costante sono da sempre le nostre parole d’ordine” – afferma Alessandro Vecchiato, co-fondatore di Foscarini assieme a Carlo Urbinati  –  “Quando si tratta di dare forma ad una nuova lampada, ma anche negli strumenti di comunicazione, amiamo esplorare nuovi linguaggi e utilizzare strumenti innovativi con l’obiettivo di accendere emozioni”.

Tutte le storie di queste lampade sono state raccontate in immagini animate dalla celebre videomaker newyorkese Meagan Cignoli che, in pochi secondi, ha svelato cosa c’è dietro la magia di una luce. Un lavoro impegnativo per veicolare gli altissimi canoni di innovazione, bellezza, modernità e funzionalità dei prodotti di Foscarini.

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AZIENDE

Nasce Ebuzzing and Teads group. Obiettivo: 100 milioni di dollari di fatturato nel 2014. Debutto al Nasdaq nel 2015

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Ebuzzing (tech-company multinazionale top player nel settore del video advertising online) e Teads (piattaforma tecnologica SSP – supply side platform – fortemente orientata al video online e già utilizzata da centinaia di prestigiosi publisher e network di tutto il mondo) annunciano la nascita del gruppo “Ebuzzing and Teads”, rafforzando così la loro leadership nel mercato mondiale della pubblicità su internet.

Questa fusione sfrutta gli elementi complementari dei singoli modelli di business e dei rispettivi posizionamenti di mercato, nel settore del digital advertising. Ebuzzing and Teads group vanta una vasta varietà di formati video e un esteso network mondiale di premium publisher; conta oltre 300 dipendenti, in 10 diverse country * e un team di R&D composto da cento ingegneri, il cui nucleo operativo è localizzato in Francia. Questi ultimi, quotidianamente, lavorano per sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e per monitorare costantemente le esigenze del mercato online. Il fatturato del gruppo nel 2013 si è attestato a 70 milioni di dollari; l’obiettivo del 2014** sarà quello di raggiungere i 100 milioni di dollari.

La crescita prevista per il 2014 consentirà a Ebuzzing and Teads group di generare un fatturato complessivo pari a 100 milioni di dollari, con l’obiettivo di debuttare al NASDAQ entro la fine del 2015. Le banche partner dell’operazione saranno presto selezionate.

Il consiglio di amministrazione del gruppo accoglie Pascal Gauthier, ex COO di Criteo, e Anthony Rhind, ex co-CEO di Havas Digital.

Pierre Chappaz commenta: “Sono felice di poter lavorare di nuovo con Pascal. In passato abbiamo condiviso un’importante esperienza lavorativa in Kelkoo, dove aveva dimostrato qualità eccezionali, le stesse che poi gli hanno consentito di intraprendere una brillante carriera dirigenziale in Criteo. Pensate, in pochissimi anni è riuscito a far crescere il fatturato dell’azienda da 2.000.000 di euro a 400.000.000 di euro”.

Gli investitori di Teads, Partech Ventures e Elaia Partners entreranno anche essi nel board di direzione.

Con la graduale migrazione dei budget pubblicitari dalla Tv a Internet, il video è diventato l’unico segmento del mercato pubblicitario che sta crescendo a doppia cifra. Nel 2013 gli investimenti sul video online hanno raggiunto i 5 miliardi di dollari e nel 2015*** si prevedono addirittura 8 miliardi. Fin ora, però, lo sviluppo di tale segmento è stato rallentato dalla difficoltà di monetizzare contenuti video di qualità, a causa di formati Ad InStream, che per loro natura, sono posizionati prima di un altro contenuto video, imponendosi agli utenti in maniera invadente. Considerando questa importante limitazione come un’opportunità, tre anni fa Ebuzzing e Teads hanno sviluppato nuovi formati chiamati OutStream, solitamente distribuiti fuori degli spazi classici, capaci di affiancarsi e di integrarsi in maniera complementare ad altri contenuti, senza sovrapporsi.

Nella foto: Bertrand Quesada e Pierre Chappaz – fondatori di Ebuzzing – insieme a Loïc Soubeyrand, uno dei fondatori di Teads.

*USA, UK, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera, Lussemburgo, Messico e Korea
** previsione
*** US e Europe, fonte: Cap Gemini Forester Research

 

 

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BRAND STRATEGY

ebuzzing inaugura la seconda stagione della Domination Branded Video Experience con Mercedes-Benz

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“Lo sai cosa le manca? Niente.” (cit. recita lo spot). La nuova Mercedes-Benz classe A, 160 CDI con Inteligent Drive, ha inaugurato la stagione 2014 celebrando l’esclusiva feature con un’operazione di “video advertising Domination” firmata Ebuzzing.

24 ore di total unique brand: lo screen-layer del formato Captiview durante il primo giorno di campagna è stato, infatti, interamente customizzato con gli elementi creativi della campagna del brand automobilistico. Il dipartimento Media di Ebuzzing, direttamente responsabile della prestigiosa operazione, si dichiara soddisfatto perché sin dalle prime ore è stato registrato un elevatissimo tasso di engagement.

“Lo scorso anno abbiamo realizzato oltre 16 domination – ha dichiarato Giuseppe Bronzino, General Manager di Ebuzzing Italia – settori come l’automotive, il tech e l’entertainment sono stati i più ricettivi su un’operazione di marketing di questo tipo. La domination è una strategia premium sia in termini di costi (per sviluppo e distribuzione), sia per quanto riguarda l’esclusività che concediamo a tutto il network di Ebuzzing Media, per la durata di 24 ore. Il vantaggio su tutti che ne consegue è quello di poter ottimizzare il traffico di qualità traghettato sul video e su tutti gli elementi del formato rich media che la ospita. L’operazione “Domination” permette di accrescere il coinvolgimento dell’audience, favorendo un dialogo tra utente e brand senza filtri, anche per questo motivo abbiamo deciso di declinarla sui nostri formati mobile.

Solitamente il captiview ospita fino 3 video pubblicitari differenti. Si tratta, infatti, di un formato rivoluzionario con selettore video multiscelta, posizionato sui contenuti premium di siti e portali di informazione. Esso è in grado di fornire una tripla targetizzatizzazione dell’audience sempre coerente con il prodotto. Una delle 3 è direttamente effettuata dall’utente quando decide di guardare uno dei 3 video proposti dal selector.

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BRAND STRATEGY

Il futuro del video adv è mobile: domani workshop targato Ebuzzing alla Social Media Week

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Il video si fa sempre più mobile. Crescono vertiginosamente i dati della loro fruizione da smartphone e tablet (con quest’ultimo che fa segnare record anno dopo anno), tanto che il 47% degli utenti italiani accede a internet tramite mobile, 3 milioni di famiglie hanno almeno un tablet, e la fruizione di video attraverso dispositivi mobile è cresciuta del 124%, mentre Vine e Instagram ridefinisco i confini della pubblicità online. Ebuzzing rivelerà i nuovi scenari, i maggiori trend e in che modo costruire una brand experience perfetta per l’utente nella prestigiosa cornice del Social Media Week, tramite il workshop ‘Il futuro è mobile anche per i video online’ che si terrà nella giornata di domani presso l’Urban Center di Milano, in Galleria Vittorio Emanuele II, dalle ore 16:30 alle 18. All’incontro per Ebuzzing Italia prenderanno parte Andrea Febbraio , VP Sales Europa & Co-founder, Jacopo Ercolani, Head of mobile, e Francesca Lerario, Sales Director del dipartimento Social.

“Twitter e Facebook hanno definito le nuove frontiere della pubblicità video” spiega Andrea Febbraio, “sempre più numerose sono le aziende che si stanno ingegnando per creare contenuti ad-hoc attraverso Vine e Video per Instragram. Da un punto di vista creativo la sfida è intrigante: riuscire a comunicare una ministoria, un frammento del mondo del brand in massimo 6 o 15 secondi. I primi esperimenti sono stati interessanti, la risposta degli utenti è più che buona. Noi stiamo inseguendo il trend, sfruttando la nostra tecnologia per dare nuova significanza al concetto di Viral Video attraverso la distribuzione dei video di Vine, ad esempio, fuori dall’app. Siamo molto felici di dare il nostro contributo alla Social Media Week, rispetto alla quale abbiamo annunciato la nostra presenza proprio rivelando quali sono di 10 comandamenti per rendere un video una viral-hit. Non sono solo riflessioni, ma è il risultato di analisi condotte sul oltre 7000 campagne diffuse in tutto il mondo”.

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AZIENDE

ebuzzing: un 2014 focalizzato sul video-mobile e sul formato Native

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Ebuzzing ha annunciato oggi che il 2013 è stato estremamente proficuo. Con un fatturato di 50 milioni di euro e un Ebitda stimato a 3 milioni, l’azienda è cresciuta del 31% di anno in anno. Tutto questo si è verificato, mentre l’intero mercato pubblicitario del video ha segnato +41% e raccolto oltre 45 milioni di investimenti, dagli inserzionisti.

Pierre Chappaz, CEO & co-founder di Ebuzzing (nella foto), ha così commentato l’annuncio: “E’ un momento emozionante per l’industria e per Ebuzzing. Dobbiamo il nostro successo a una strategia sempre orientata alla ricerca tecnologica. Una strada difficile, ma l’unica praticabile per garantire ai nostri inserzionisti formati efficaci e agli editori soluzioni migliori, per ottimizzare la monetizzazione dei loro contenuti online e proteggere la qualità della loro attività giornalistica, senza penalizzare i loro lettori. Il 2014 – ha poi concluso –  è l’anno del Native Video Advertising dove la parola d’ordine è il contestual targeting perché il successo di un contenuto pubblicitario è fortemente condizionato dal suo posizionamento”.

Ebuzzing, in breve tempo, ha conquistato il primato europeo nel mercato del video online e l’obiettivo di quest’anno è rinnovare il successo anche dall’altra parte dell’oceano. Dopo aver aperto uffici a New York (Stati Uniti HQ) e Miami (LatAm HQ) nel mese di settembre, le squadre statunitensi e LatAm, solo a Dicembre, hanno conquistato il primo milione di euro.

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AZIENDE

Accordo tra Ebuzzing Italia e nugg.ad per certificare l’ottimizzazione dei target

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Ebuzzing  per offrire ai propri clienti un’ulteriore garanzia di qualità sui servizi, ha deciso di certificare il proprio network publishing italiano, con un accordo in partnership con la società tedesca nugg.ad che, grazie al riconoscimento European Privacy Seal EuroPriSe, garantisce anche il rispetto delle più severe disposizioni riguardanti la tutela dei dati.

“Coerenza e affidabilità sono i parametri che bisogna considerare per continuare a parlare di video advertising in maniera trasparente”, ha annunciato Giuseppe Bronzino (nella foto), Managing Director di Ebuzzing Italia. Oggi possiamo vantare di avere una doppia certificazione sull’esattezza e sulla pertinenza del target che garantiamo su ogni singola campagna. Grazie alla tecnologia Predictive Behavioural Targeting di nugg.ad, i clienti di Ebuzzing Italia trarranno ora vantaggio da un approccio preciso verso i gruppi target rilevanti, da un punto di vista pubblicitario.”

“Comunicazione e tecnologia innovativa sono gli elementi essenziali nel settore video online”, ha dichiarato Stéphane Printz, Director Sales & Business di nugg.ad. “Possiamo testimoniare che Ebuzzing Italia offre ai suoi clienti proprio questa combinazione perfetta. Per queste ragioni, siamo molto lieti di mettere a disposizione il nostro supporto. nugg.ad, infatti, affiancherà le soluzioni di target, già intrinseche ai singoli formati Ebuzzing Italia, dando valore aggiunto alle attività di brand experience degli advertiser.”

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AZIENDE

Ebuzzing chiude l’anno con 7000 campagne video. Rebranding per BeeAd e WeSpread

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Un anno da incorniciare il 2013 di Ebuzzing con 7000 campagne video distribuite in tutto il mondo. E per il 2014 tante sono le novità in cantiere, a partire dal rebranding di BeeAd e WeSpread che diventeranno Ebuzzing Media ed Ebuzzing Impact. Saranno rilasciati nuovi formati video e inaugurato un nuovo ufficio in Asia. Inoltre  ampio spazio al Trading Desk e al Programmatic Advertising per la vendita di specifici formati in premium private marketplace, attraverso le principali Demand-side platform.

 

“Sono fiero di commentare i recenti ma non ultimi cambiamenti che stanno investendo Ebuzzing. Questo rebranding è l’inizio di una serie di evoluzioni che stanno animando la crescita della nostra società, su tutto il territorio mondiale. Il binomio “Video-Mobile” sarà una prerogativa su tutte nei prossimi mesi. Dagli ambienti Social, ai premium publisher online, fino alle app mobile stiamo sviluppando una moltitudine di nuovi formati ads che ridefiniranno in maniera netta il confine tra un modello di video advertising online, basato sul potere della scelta (il nostro), e altri modelli ampiamente superati che non ha fatto altro che riproporre sul Web le oramai obsolete e inefficaci logiche televisive. Non solo impression, ma tanto engagement è la mia promessa per il 2014 che sarà garantita dai nostri dipartimenti: Media, Impact, Social & Mobile”. Questo il commento di Andrea Febbraio, VP Sales Europa & Co-founder di Ebuzzing.

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MEDIA

Ebuzzing introduce il nuovo formato video Ad “Native”

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Ebuzzing introduce Native, un formato video Ad che rivoluziona completamente le logiche tradizionali di posizionamento, dei contenuti pubblicitari. Non più banner poco visibili, adesso gli spot sono coordinati con i contenuti editoriali di un sito internet poiché integrati nel cuore di un articolo o di un post. L’obiettivo è uno solo: costruire una brand experience di grande impatto e pertinente con gli interessi dell’utente online.

ComScore, nel recente studio “Benchmark vCe 2013”, ha rilevato che il 54% degli annunci pubblicitari non sono visualizzati degli user, mentre il 60% non riesce a ricordare l’ultimo video spot visto online. La ricerca ha, inoltre, evidenziato che l’80% degli intervistati considera i messaggi di advertising non in linea con i propri interessi. Per dare una risposta positiva a queste criticità, Ebuzzing ha introdotto un software in grado di eseguire un’analisi semantica contestuale al fine di tracciare automaticamente temi e parole chiave di un articolo, così da associare la “significanza” di questi contenuti al video giusto, durante la distribuzione.

Andrea Febbraio, VIP Sales Europa & Co-founder di Ebuzzing, commenta: “I due problemi principali dei formati adv classici sono “banner blindness” e “viewability”. Gli utenti sono annoiati dai soliti formati e interagiscono pochissimo con i banner. Spesso si paga per pubblicità che l’utente non vede ad esempio, quella below-the-fold o in gergo “sotto lo schermo”. Native è stato pensato per risolvere in un colpo solo questi due problemi: il video, infatti, appare all’interno di un articolo in linea con l’advertiser e parte in autoplay, ma se l’utente scrolla la pagina ed il video esce dalla visuale, la fruizione dello stesso si blocca e l’inserzionista non paga.”

La durata massima di un Ad Native è di 30 secondi e tutti gli annunci pubblicitari sono predisposti per essere distribuiti attraverso il network di blog e premium publisher di Ebuzzing e OverBlog.

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BRAND STRATEGY

Telecom italia e ebuzzing sperimentano l’emotional tracker sui video adv pubblicati sul web

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Telecom Italia e Ebuzzing hanno concluso la sperimentazione sul web, realizzata sullo spot di lancio del  nuovo format unico di Telecom Italia che ha come protagonista Chiara, che permette di rilevare la soddisfazione dell’utente analizzando le espressioni facciali. Si tratta di una partnership che ha consentito a Telecom Italia di essere la prima azienda in Europa ad aver sottoposto i propri contenuti pubblicitari a un’analisi emozionale qualitativa.

L’Emotional Tracker è un innovativo strumento per la valutazione del tasso di gradimento di un contenuto da parte dell’utente online.  Il suo utilizzo, inoltre, rappresenta un’opportunità per dilatare l’esperienza dello user che non sarà soggetto a un’analisi invasiva poiché potrà decidere se attivare la video-camera per consentire il monitoraggio delle sue espressioni del viso.

La sperimentazione del tracker “Ebuzzing Index”  – sviluppato in collaborazione con il MIT (Massachusetts Institute of Technology –  è stato annunciata lo scorso 15 maggio in occasione dell’I-Strategy di Hague in Olanda e ha rilevato che il video ha sortito emozioni positive e di stupore che si sono accentuate nella parte centrale della storia su un doppio target – prevalentemente femminile – compreso tra i 14 e i 24 anni e tra i 30 e i 38 anni. Il video ha registrato inoltre più di 1.400.000 view e l’hashtag della campagna #AmoilTalento è stato utilizzato su Twitter circa 1800 volte.

“La nostra azienda è sempre in prima linea nel campo dell’innovazione”, ha dichiarato Gaetano di Tondo (nella foto) Responsabile Advertising Consumer Telecom Italia. L’esigenza di ricercare continuamente nuove soluzioni per migliorare l’offerta e i messaggi dei video online, non solo in ambito pubblicitario, è una delle priorità per Telecom Italia considerando che nel solo mese di marzo, Audiweb ha rilevato 68 milioni di video fruiti su internet e che oltre 6,5 milioni sono gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video. E’ per questo motivo che stiamo riservando una particolare attenzione a questo settore al fine di garantire ai nostri utenti un’offerta sempre migliore attraverso  linguaggi di comunicazione corretti”.

“Sappiamo come le emozioni giocano un ruolo fondamentale e centrale nella viralità di un video” – commenta Andrea Febbraio, Co-founder & VP Sales Ebuzzing – “e per la prima volta grazie a questo strumento innovativo è possibile “leggere” il viso degli utenti per capire in tempo reale l’emozioni suscitate dal video e misurarne la performance grazie al confronto con oltre 10.000 Facial Expression inserite nel database. Sembra fantascienza invece la realtà spesso supera la fantasia. La platea olandese è rimasta impressionata”.

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MOBILE

“Shift from Pc to multiscreen usage”: Ebuzzing sbarca sul mobile

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Ebuzzing rende disponibili i suoi formati rich media anche per i device mobili. L’annuncio è stato dato ieri a Londra, nel quartier generale dell’azienda. Il video advertising declinato attraverso We Spread, BeeAd Captiview, Ebuzzing Social abbraccia sia iOS che la piattaforma Android, in ottica olistica, come ha sottolineato il Ceo del gruppo Ebuzzing Pierre Chappaz: “Il presupposto è nel paradigma ‘shift from PC to multiscreen usage’. Abbiamo lavorato tenendo in considerazione il fatto che in US il 17% delle page view sono fruite da device mobile, mentre in Europa addirittura il 20%. Dati interessanti che influiscono di molto sul 37% di tempo che gli utenti spendono online, così come dichiarato da Comscore.”

BeeAd Captiview Mobile è il primo “mobile video wall” che consente agli utenti di selezionare un AD video, all’interno di un selector multi-scelta, per ottenere l’accesso ad un contenuto premium. Questo formato – già implementato sul global network esclusivo di Premium Media Site del gruppo – darà l’opportunità agli editori di monetizzare il loro traffico mobile meglio di qualsiasi altra soluzione già esistente come ad esempio i banner e gli interstitial basic.

I formati rich media di We Spread Mobile – che includono Engagement Footer, Engagement Tab, Battle Tab, and E-Selector – aiuteranno, altresì, 20.000 media site del network We Spread a generare, dalla loro audience, revenue significative anche dai dispositivi mobile.

Ebuzzing Social Mobile includerà, invece, l’HTML5 video Buzz-player che è solitamente usato per distribuire video ADS nelle media property e nei social network. Questo anche per valorizzare il fatto che i video player di Ebuzzing Social sono personalizzabili e sviluppabili su misura a seconda delle esigenze del singolo brand. Essi possono includere: la geolocalizzazione, elementi interattivi di varia natura come ad esempio un minisito che rimanda ai canali e-commerce del brand.

M-Tab porta il video advertising su mobile a un livello successivo. Consentirà alla pubblicità di avere risalto sulla pagina web attraverso una creatività in-browser dinamica. L’AD, infatti, anziché svanire nel contenuto di una pagina potrà essere spostato dall’utente attorno al display potenziando l’engagement con il brand. I publisher, inoltre, potranno scegliere dove collocare l’AD, in ogni pagina. Se gli utenti vorranno interagire con l’AD, premendo sull’icona, saranno indirizzati su un’altra pagina web o in una zona rich media completamente personalizzabile.

“Più dell’80% degli utenti reputa questo tipo di pubblicità più innovativa rispetto a un banner standard. Questo perché, la finitezza o il limite di un banner è proprio quella di essere visto come elemento di disturbo. Problema non da poco che gli advertiser stanno affrontando per non distruggere la “user experience” degli utenti online, da qualsiasi device. L’M-Tab – ad esempio – non appartiene ai formati IAB standard, aspetto valorizzato dal fatto che si espande in una zona interattiva rich media quando si interagisce con un contenuto, attraverso il click. Caratteristiche notevoli che rendono il contenuto pubblicitario più attrattivo, coinvolgente e stimolante” ha commentato Bertrand Quesada COO of Ebuzzing.

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BRAND STRATEGY

BeeAd, domination experience per Audi A3 Sportback

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Quando il video advertising diventa “100% esperienza” per l’utente, allora chi realizza la pubblicità, chi crea il messaggio, chi lo distribuisce, chi definisce le strategie dello spot, chi deve farsele approvare può dirsi realmente soddisfatto. Il 15 febbraio, BeeAd – società del gruppo Ebuzzing leader mondiale nel mercato del Video Advertising – ha inaugurato la seconda collaborazione col brand automobilistico tedesco distribuendo, per una settimana, il video spot della nuova campagna pubblicitaria che celebra il lancio sul mercato della nuova Audi A3 Sportback.

Alla vigilia dell’evento “porte aperte”, organizzato per festeggiare il lancio dell’automobile, che si è tenuto dal 16 al 17 Febbraio 2013 in tutta Italia, l’intero player di BeeAd è stato “dominato”, per un’intera giornata” dall’immagine del brand.
“Ecco perché abbiamo decido di chiamarlo Domination, ha dicharato Francesca Degasperis, Account Director di BeeAd Italia. È la prima volta che realizziamo un’operazione di questo genere e siamo felici di annunciare che l’esperimento ha generato una percentuale di “convertion rate” superiore quasi più del doppio rispetto alla media standard delle campagne in-stream. Questo ha altresì incrementato la brand awareness del marchio Audi e quindi ha prodotto un ritorno di visibilità e percezione dell’esperienza pubblicitaria oltre le aspettative”.

Attraverso l’Ad Network di BeeAd, il video di Audi è stato valorizzato con una campagna di advertising pianificata da MediaCom e basata su CaptiView, un modello di video format rivoluzionario con selettore video multiscelta (interamente personalizzabile) che viene posizionato sui contenuti premium dei publisher online. Sono tanti i vantaggi che il Captiview è in grado di fornire ai brand, su tutti, la tripla targettizzazione.  La prima avviene nel momento in cui il cliente sceglie, all’interno del network BeeAd, quali canali selezionare per distribuire la campagna. La seconda avviene quando l’utente decide di visualizzare un video, tra quelli a scelta, applicando così il self-targeting. CaptiView è una tecnologia che sfrutta le dinamiche del behavioural targeting ed è in grado di fornire agli inserzionisti preziosi dati che sono funzionali alla stessa attività di advertising, all’analisi del ROI e agli obiettivi di una campagna pubblicitaria. È proprio questo aspetto, infine, a definire l’ulteriore fase di targetizzazione.

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AZIENDE

Ebuzzing chiude il bilancio annuale annunciando una crescita del fatturato del 79%

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Il gruppo, nato dalla fusione di BeeAd, We-Spread e Ebuzzing Social, si conferma leader in Europa nel mercato del Video Advertising passando da $29 milioni nel 2011 a $52 milioni nel 2012.

Lo ha annunciato Pierre Chappaz (nella foto), co-fondatore e CEO di Ebuzzing, durante la conferenza stampa annuale del gruppo, che si è tenuta questa mattina presso la sede centrale di Londra, confermando che gli introiti della società, nel corso del 2012, sono cresciuti del 79%.  Annunciata anche l’apertura di una nuova filiale a New York e di un’altra sulla costa occidentale; si consolida così la collaborazione con i prestigiosi brand americani quali Ford, Oakley, Gillette and 20th  Century Fox.

In questa occasione è stato anche presentato il nuovo sito www.ebuzzing.com , (per due settimane solo in lingua inglese) nel quale saranno presenti tutti i formati pubblicitari, e centinaia tra le più significative campagne curate negli ultimi anni. Pierre Chappaz, per spiegare le ragioni di questa crescita importante, ha dichiarato: “la nostra esperienza, le case history e gli studi condotti dal nostro dipartimento R&D su oltre 4.000 campagne pubblicitarie, ci consentono di affermare che – qualunque sia il formato video utilizzato per distribuire un contenuto online – è più facile per l’utente ricordare il messaggio se è lui stesso a scegliere di vederlo o di interagirci. Questo avviene nel caso di video inseriti in un blog, all’interno di una pagina social (come offerto da Ebuzzing Social), o di un selettore di video per il Content Gating (BeeAd) o integrato in un formato innovativo “rich media” come quello sviluppato da We-Spread”.

Tra social stream e content stream, Ebuzzing – fondata nel 2007 – distribuisce Ads sviluppando formati e canali distributivi che fanno leva sulla natura interattiva del web. Tutto questo avviene, mentre le altre piattaforme si focalizzano solamente sul formato pre-roll che è molto più vicino al modello della pubblicità televisiva poiché basato sul meccanismo dell’interruzione.

La tecnologia creativa di Ebuzzing, diversamente, aiuta i brand ad incontrare i clienti in contesti per loro rilevanti, rispettando la scelta dell’utente grazie anche a soluzioni userinitiated. Il modello user-initiated click to play, garantisce che le visualizzazioni da parte degli user siano sempre intenzionali e che i brand paghino solo ed esclusivamente questo tipo di interazioni cioè le visualizzazione complete. L’offerta di Ebuzzing sul mercato del video (Ebuzzing Social, BeeAd, We Spread) si propone, inoltre, di monetizzare i contenuti dei publisher solitamente non presi in considerazione, creando nuove opportunità di guadagno.

Nell’insieme, la società può vantare una strategia complessa che le ha permesso di introdurre nuove metriche, valorizzando così il concetto di “user engagement” come obiettivo su tutti. Le campagne video di Ebuzzing sono, altresì, diffuse attraverso un network ramificato in oltre 90 paesi in tutto il mondo. I 40.000 canali che supportano la distribuzione dei video sono rappresentati da: siti web media e premium, influential blog, applicazioni per mobile, tablet e desktop, oltre che social media.

Consolidata è la collaborazione con brand internazionali come Heineken, Mastercard, SONY, Toyota, Red Bull, Adidas, Fiat, Lavazza, Pupa, Piaggio, Ferrari, Ferrero, Maserati, Barilla, Pavesi, Benetton, Diadora e molti altri.

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