AZIENDE

cameo sostiene il progetto “Professione Mamma” per Tagesmutter Domus

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cameo

Da sempre per cameo la famiglia rappresenta un tema centrale ed è nella condivisione di questo valore che ha deciso di sostenere, nel corso del 2019, il Progetto “Professione Mamma” Tagesmutter Domus dell’Associazione Nazionale DoMus.

 

Si tratta di un servizio di conciliazione innovativo, flessibile e personalizzato sulle esigenze familiari e del bambino, oltre che un prezioso strumento che fornisce concrete opportunità di lavoro per tutte le donne inoccupate o per coloro che, a seguito di una maternità, si trovano a dover cambiare il loro lavoro per dedicarsi alla cura dei figli. Le Tagesmutter sono, infatti, figure professionalmente preparate, iscritte all’Albo Professionale Tagesmutter DoMus riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico a fronte di un percorso di formazione, composto da lezioni frontali ed un adeguato periodo di tutoraggio e di tirocinio.

 

L’Associazione, fondata oltre dieci anni fa a Trento e oggi presente e operativa su tutto il territorio nazionale, si propone di sostenere e promuovere anche in Italia, l’esperienza delle Tagesmutter, così come conosciuta nel contesto europeo.

 

La figura della Tagesmutter (dal tedesco “mamme di giorno”) consente alle famiglie di affidare in modo stabile e continuativo i propri figli a personale appositamente formato (Tagesmutter) che, in collegamento con organizzazioni senza scopo di lucro, fornisce educazione e cura a gruppi di bambini (fino a 5) all’interno del loro contesto familiare.

 

cameo, nel corso del prossimo anno, sosterrà alcuni dei corsi di formazione per diventare Tagesmutter Domus, proseguendo e rafforzando così il proprio impegno nel campo delle Pari Opportunità. Un impegno che ha recentemente portato l’azienda ad ottenere – in qualità di prima società italiana del settore alimentare – la “Certificazione della Parità di Genere” firmata Winning Women Institute, l’organizzazione che ha come scopo di diffondere in Italia il principio della Gender Equality all’interno del mondo del lavoro.

 

Chi fosse interessato a partecipare ai Corsi di formazione, può trovare informazioni sul sito https://wcww.tagesmutter-domus.it/

(Patrizia Pastore)

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Domus Novanta anni, l’allegato per festeggiare i 90 anni di vita della testata

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novanta anni

In allegato a maggio alla rivista Domus il volume, distribuito su tutta la tiratura, Domus Novanta anni, lo speciale che celebra i novant’anni di vita del marchio e che si inserisce nella complessa rete di attività previste per il 2018 volte a sottolineare questo speciale anniversario.
La curatela di Domus Novanta anni è stata affidata ad Alessandro Mendini, per due volte al timone della rivista (dal 1979 al 1985 e nel 2010). Una fedeltà grande e sincera quella che lega l’archistar alla testata fondata nel 1928 da Gio Ponti e passata poi in mano a Gianni Mazzocchi: “se socchiudo gli occhi, fra le cose più belle della mia vita vedo la rivista Domus” scrive nel suo editoriale Mendini, “una calma e tranquillizzante presenza lungo tanti anni, un largo flusso continuo come quello di un
grande fiume”.

Con questa sua visione, Domus Novanta anni rappresenta un viaggio: nel tempo, attraverso le nove decadi di pubblicazioni, negli eventi, e nelle persone che hanno permesso a Domus di crescere e diventare il punto di riferimento mondiale per il mondo dell’architettura, del design e dell’arte, da tutti oggi riconosciuto.
Un’opera editoriale inedita che ripercorre le tappe più note e ne riscopre di nuove confermando quell’indole a stupire, incuriosire e istruire che ha sempre contraddistinto le pagine della rivista ieri, oggi declinato in un intero sistema informativo multipiattaforma.

“Davanti a 90 anni di tradizione che cadono in un’era di trasformazioni epocali e che hanno segnato per sempre anche il destino dell’informazione, Domus ha voluto rispondere nell’unico modo che conosce, quello che l’ha condotta fin qui: rilanciando la sfida” spiega Walter Mariotti, direttore editoriale di Domus “e iniziando la trasformazione da rivista iconica nel panorama globale a un vero ecosistema di conoscenza, una media company centrata su architettura, design e arte”

Domus Novanta Anni, che avrà anche una declinazione digitale su domusweb.it, è stato supportato da Edison.

In allegato la cover di Domus Novanta Anni: “in omaggio al fondatore, Gio Ponti ritratto da Massimo
Campigli, 1934”

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È in edicola il primo numero di Domus curato da Michele Lucchi. +50% di raccolta ADV a gennaio

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Domus

A un mese dall’annuncio della nuova formula editoriale di Domus che vedrà 10 architetti internazionali guidare 10 numeri del giornale per i prossimi 10 anni, esce – oggi a Milano e domani in tutta Italia -­ il primo numero di Domus firmato da Michele De Lucchi, direttore del mensile per il 2018.

“Ribellione. Audacia. Coraggio. Temerarietà. Sono le parole di chi non si accontenta e cerca, di chi non applica pedissequamente, ma sperimenta, di chi trova gratificazione solo da risultati superiori alle aspettative. Non c’è buon progetto senza un atto di ribellione e non c’è ribellione senza la spinta di una buona idea”: con queste parole la Domus di De Lucchi apre un nuovo, inedito e anticonvenzionale, capitolo dello storico giornale che proprio nel 2018 celebrerà i 90 anni dalla sua nascita.

Un’evoluzione e un entusiasmo che trovano conferma anche nella raccolta pubblicitaria del brand che rispetto al 2017 si pone l’ambizioso obiettivo di crescita annuale pari al +20%. A tale proposito l’andamento del mese di gennaio – che ha registrato un ottimo risultato con un +50% sul gennaio 2017 – si mostra come un segnale più che positivo dell’appeal della testata e del nuovo progetto editoriale 10x10x10.

“Sul fronte dell’offerta, come per le altre property del gruppo, anche Domus è oggi in grado di agire come una piattaforma di comunicazione. In tal senso l’offerta pubblicitaria 2018 è stata formulata con diverse opzioni multicanale: stampa, eventi sul territorio e ovviamente digital”, spiega Massimo Bergia, Direttore Pubblicità Editoriale Domus che precisa “Per quest’ultimo ambito, l’obiettivo 2018 è ancora più significativo e punta a una crescita del +50%, complice il recente lancio del nuovo domusweb.it. Obiettivo alla nostra portata e che vediamo incentrato su servizi di comunicazione strategica che integrino progetti di storytelling, display, branded content e social. Infine, grazie anche all’importante traguardo dei 90 anni di storia del marchio, nato nel 1928, quest’anno Domus coinvolgerà gli investitori di settore ed extrasettore in due importanti eventi sul campo di cui a breve annunceremo i dettagli, in aggiunta a progetti taylor made che coniugano cultura, professione e formazione”.

A supporto del lancio, il primo numero della nuova Domus arriva in edicola con uno speciale Cut Price del 50% (da 10 a 5 €). In contemporanea il mensile presenta, una campagna -­ realizzata internamente -­ avente come soggetto protagonista proprio l’architetto, ora anche direttore, Michele De Lucchi. Una creatività di rottura rispetto alle precedenti, che mette l’accento sull’uomo e sulla sua capacità di creare e innovare.

Per tale campagna è prevista una pianificazione multipiattaforma online e offline, in primis su La Lettura -­ Corriere della Sera, Robinson -­ La Repubblica e Wallpaper. Un’azione mirata viene realizzata in Brera a Milano dove l’edicola di Via Brera 21 sarà completamente brandizzata Domus.

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A Settembre Domus si tinge di verde. In edicola l’allegato GREEN

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Editoria - Domus di settembre

Anche quest’anno il numero di settembre di Domus si tinge di verde presentando in edicola l’allegato GREEN: un fascicolo di 64 pagine interamente dedicato al tema della sostenibilità.

L’importante iniziativa editoriale viene come sempre allegata in omaggio a tutta la tiratura. Curato da Paolo Cresci, responsabile del settore Sostenibilità di Arup Italia, l’allegato indaga il triplice rapporto uomo/natura/tecnica, sempre più attuale e complesso, introdotto attraverso una serie di interviste in vece di editoriale; Umberto Galimberti, filosofo e saggista, Marco Lambertini, Direttore Generale WWF International e Stefano Boeri, architetto e urbanista, delineano gli scenari futuri nelle conversazioni con Paolo Cresci e Mauro Olivieri, amministratore delegato di Arup Italia.

Questa apertura polifonica è accompagnata da una riflessione sull’architettura del postumano, il superamento dell’antropocentrismo e l’affermazione della simbiosi uomo-natura, realizzata a quattro mani dall’architetto Mario Coppola con il filosofo Leonardo Caffo. Segue una riflessione sulla sostenibilità a scala urbana, che analizza tre città simbolo di un approccio consapevole alla pianificazione di territori ad alta densità urbana (Portland, Singapore e Stoccolma); avamposti di una trasformazione che accomuna ampie aree geopolitiche e testimoni di nuovi modelli di sviluppo.

Tese alla riduzione del cambiamento climatico e ad un miglior e più strategico utilizzo degli spazi urbani anche le nuove forme di mobilità (elettrica, a guida autonoma, intermodale e condivisa) stiamo oggi assistendo ad una vera rivoluzione culturale e tecnologica al contempo.

Il secondo focus tematico introduce un tema di estrema attualità e importanza: il Data Informed Design, il potenziamento delle possibilità offerto dai Big Data e dalle analisi predittive per i progetti caratterizzati da elevata qualità ambientale, umana e sociale. Lo fa riportando le testimonianze dirette di note firme internazionali della progettazione: BIG Architects, UNStudio, Arup e Elioth, dalle quali emerge non solo la necessità ma anche l’ineludibilità del cambiamento in atto, che apre inesplorati scenari della progettazione e pone interrogativi su quale mondo abiteremo in futuro.

Conclude l’edizione speciale Domus Green una selezione di alcuni casi progettuali, a firma di Francis Kéré, UNStudio, Amanda Levete Architects, Snøhetta e Peter Pichler Architecture, che esprimono una poetica di necessità bilanciata fra natura e tecnica, e che hanno nel benessere dell’uomo il punto di raccordo dell’intero sistema di competenze e di tecnologie oggi al servizio di scelte che non possono ignorare la fragilità ambientale e sociale del nostro pianeta.

Domus Settembre dedica la copertina a Ettore Sottsass, nell’anno del centenario della nascita e dei dieci anni della sua scomparsa. Elaborazione grafica di un disegno di Enzo Cucchi realizzato ad hoc per rendergli omaggio proprio sulla sua Domus: “Sottsass”, 2017 (penna bic su carta, 5,5 x 4,5 cm) e con un pensiero: “Si nasce con la parola”, che entra fin dentro le pagine della rivista.

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Esce con Domus la guida “Europe’s top 100 Schools of Architecture and Design 2017”

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Europe’s top 100 Schools of Architecture and Design 2017

In allegato con il numero di dicembre di Domus, esce la guida alle 100 migliori scuole europee di architettura e design: “Europe’s top 100 Schools of Architecture and Design 2017”. La pubblicazione, integralmente in inglese, ha selezionato i migliori 100 su un totale di 700 istituti e propone 50 scuole di architettura e 50 di design, valutate per la reputazione di cui godono presso la comunità degli architetti e dei designer, per il grado di possesso e utilizzo di nuove tecnologie, per il livello di relazioni con altre istituzioni e con il sistema di tirocinio interno alle aziende. In più, naturalmente, sono riportate le caratteristiche dell’istituto e del corso di studi, le informazioni relative a contatti, ai costi e alle tempistiche d’iscrizione.

Per questa quinta edizione c’è una grande novità: la guida si estende a una prima scelta di istituti extra-europei (Australia, Brasile, Canada, Cile, Giappone, Stati Uniti) a cui dedica un’introduzione specifica e argomentata da schede ad hoc.
Su domusweb.it un assaggio della guida, attraverso le notizie dedicate e l’edizione digitale disponibile per l’acquisto insieme al numero di dicembre di Domus.

L’edizione 2017 conferma il ruolo importante delle scuole italiane sia quantitativamente sia qualitativamente: per l’architettura, accanto all’Università degli studi di Ferrara e all’Università degli studi di Firenze restano in classifica lo Iuav di Venezia, il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Napoli Federico II e l’Università degli Studi Roma Tre. Nel settore del design sono cinque le scuole milanesi tra le 50 selezionate: Domus Academy, IED, Istituto Marangoni, SPD e Politecnico di Milano. Insieme a loro si confermano la Libera Università di Bolzano, l’Università La Sapienza di Roma e, di nuovo, il Politecnico di Torino e lo Iuav di Venezia; infine si aggiunge l’ISIA di Urbino.

La Guida alle migliori 100 scuole europee verrà presentata agli studenti del Politecnico di Milano, Aula B2.2.1, il 15 dicembre alle 13.15.

Oltre alla pubblicazione della Guida Scuole Domus chiude l’importante anno del millesimo numero celebrando la sua lunga storia con due iniziative editoriali inedite. Domus lancia il contest #mydomuscover su Facebook e Instagram invitando tutti gli utenti a disegnare e fotografare la propria Domus Cover desiderata. Le versioni più convincenti delle copertine e le immagini più significative verranno poi selezionate dalla redazione e pubblicate su domusweb.it nel mese di gennaio.

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Lo speciale green di Domus torna in edicola. Numero speciale in cut price

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Domus di settembre torna in edicola con lo speciale GREEN, l’allegato che il mensile diffonde in omaggio per presentare i più recenti traguardi raggiunti dal design e l’architettura in tema di sostenibilità.

Voci di architetti, riflessioni di autori e opinioni di esperti traferiscono ai lettori una visione etica e consapevole su ambiente e consumi di energia. In oltre ottanta pagine di approfondimento e di progetti scelti da Domus, il mensile torna a stimolare il dibattito sul rapporto uomo – natura raccontando quali passi avanti registra il settore green in ambito progettuale e urbanistico, spingendosi ben oltre la semplice scelta d’uso di materiali naturali.

Domus e l’allegato Green è in edicola a un prezzo speciale di 5 euro – anziché il consueto prezzo di copertina di 10 euro – un’offerta del tutto eccezionale con cui il brand vuole abbracciare nuovi professionisti e soprattutto studenti. Fino a dicembre resta valida la possibilità di abbonarsi ad un anno del mensile usufruendo di uno sconto del 50%, assicurandosi gratuitamente gli altri due importanti allegati della rivista di prossima pubblicazione: SmartCity e Europe’s Top 100 Schools of Architecture and Design 2016.

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Al via il nuovo corso di Domus, al timone Nicola Di Battista

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Nicola Di Battista è il nuovo direttore di Domus, la rivista internazionale di architettura. Un vero ritorno a casa, Di Battista era già stato vicedirettore fino al 1996. Il sottotitolo scelto per il nuovo corso è “La città dell’uomo” che il neodirettore spiega così nel suo primo editoriale: “Oggi noi scegliamo come nuovo motto ‘la città dell’uomo’, ricordando Giuseppe Lazzati e Adriano Olivetti, che di questo pensiero sono stati gli ultimi, in ordine di tempo, convincenti estensori. Riteniamo che, oggi, affiancare alla scritta Domus le parole ‘città’ e ‘uomini’ possa essere un buon punto di partenza per riaffermare un’urgenza e una necessità che di nuovo devono porsi alla base di possibili innovazioni nel campo dell’architettura, porsi come solide e forti fondamenta di una rinnovata stagione di progresso e civiltà”. “L’architettura dovrebbe servire a realizzare i luoghi dove l’uomo abita, dove l’uomo lavora, dove l’uomo si diverte, cioè a dire dove l’uomo possa pienamente, liberamente e poeticamente abitare”.

 

Di Battista ha chiamato al suo fianco un Collegio dei Maestri formato da alcuni tra i più importanti e riconosciuti protagonisti dell’architettura contemporanea: David Chipperfield, Kenneth Frampton, Hans Kollhoff, Werner Oechslin e Eduardo Souto de Moura.
La nuova Domus, infatti, pur conservando la propria natura di rivista specializzata che intende affiancare il lavoro degli architetti e dei progettisti, per i suoi stessi interessi si annuncia anche come un laboratorio per connettere i saperi. Per realizzare tutto questo, la rivista fonda un Centro Studi Domus, formato da un pool di giovani professionisti selezionati, con l’obiettivo di portare uno sguardo nuovo sull’architettura contemporanea e di tornare all’interno del dibattito negli studi, nelle università e nel territorio.

La rivista – che si presenta con un progetto grafico completamente nuovo – avrà più rubriche. Due grandi blocchi la connoteranno: una sezione Progetti – per le architetture pubbliche e private, gli interni, il design, l’arte e altro – e una seconda sezione, chiamata Coriandoli – molto ricca, con una foliazione di 40 pagine circa –, strettamente di servizio, “dove vorrei mettere tutto quello che serve all’architetto per fare bene l’architetto”, dice il nuovo direttore.
In ogni numero, Domus presenterà una scelta dei migliori progetti internazionali di architettura e design del momento. Oltre a contenuti autoriali, saranno pubblicati relazioni e commenti dei progettisti stessi, approfondimenti sul processo creativo e produttivo, tavole e disegni originali, fotografie con dettagli e con una grande attenzione all’immagine. Per la nuova Domus è previsto in edicola un cut price di lancio: i numeri di settembre e ottobre 2013 sono proposti a € 5,00 al posto del prezzo di copertina di € 10,00.

E con Domus settembre, in omaggio l’allegato Green: 100 pagine con i più interessanti progetti sostenibili.

 

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