BRAND STRATEGY

DOING e Haribo aprono a Milano il primo ristorante “gelatinoso”

- # # # # #

Haribo - Doing

Per presentare le nuove Haribo Le Gelée, gelatine al gusto autentico della frutta, DOING e Haribo, brand leader nel mercato delle caramelle gommose, hanno aperto a Milano l’Happy Restaurant by Haribo, un ristorante temporaneo dal menu interamente gelatinoso.

DOING, che dal 2012 cura progetti di comunicazione integrata off e online per il Haribo Italia, ha ideato in occasione di questo nuovo lancio un’attivazione che ha coinvolto e colto di sorpresa food influencer, giornalisti e pubblico comune.

Tra gli ospiti a tavola, infatti, 6 dei più noti esperti in tema di gusti e sapori raffinati, nonché nuovi guru accreditati presso il pubblico più esigente in fatto di “buona cucina”: gli italiani.

Sonia Peronaci, gli Gnambox, Chissenefood, Robysushi e Kitchentrouble hanno assaporato nel corso della cena speciale, preparata per loro dallo chef Alberto Buratti, 4 portate gelatinose, dall’aperitivo al secondo, senza sapere che ogni piatto era stato preparato con le nuove Haribo Le Gelée, ingrediente segreto che ha dato a ognuno un originale e autentico gusto di frutta.

La sorpresa è stata rivelata solo sul finale, quando lo chef ha spiegato ai commensali che la frutta assaporata in ogni portata era in realtà una Haribo Le Gelée, finemente lavorata per impreziosire la ricetta. Il ristorante da Happy Restaurant by Haribo, è diventato così Le Gelée Restaurant.

 

 

Credits

Team Doing
Executive Creative Director: Domenico Manno
Associate Creative Director: Hana Kovacevic
Copywriter: Giorgia Spina
Art Director: Giovanni Torraco Designer: Alejandro Perianez
BU Director: Marianna Del Curto
Client Manager: Alessndra Patania Head of Digital PR: Vanessa Carmicino Digital PR: Ilenia Salerno
Content Manager: Cristina Allegretto

Team Haribo
Head of Marketing: Antonio Severi
Junior Brand Manager: Caterina Acquaroli
Casa di produzione video: TREES HOME

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Doing e Friliver Sport insieme per la prima gara di Triathlon indoor

- # # # #

triathlon

Un evento nato dalla partnership tra due realtà che insieme hanno saputo cogliere la sfida più grande: puntare all’innovazione.

Grazie a Doing e a Friliver Sport arriva #FriliverTheRace, la prima gara di Triathlon in palestra, per la prima volta in Italia, a Milano. L’iniziativa, curata e sviluppata interamente dall’agenzia dopo essersi occupata del riposizionamento del brand, vedrà coinvolti circa 100 atleti (uomini e donne) in una gara di nuoto, corsa e ciclismo: tre prove, un’unica lotta contro il tempo all’interno di una delle palestre più tecnologiche sul territorio nazionale, la Tri60 di Milano, specializzata in attrezzature d’avanguardia specifiche per il Triathlon.

L’iscrizione all’evento è libera, ma occorre prenotarsi online sul sito therace.friliver.it, lasciare i propri dati e prenotare il giorno in cui gareggiare, scegliendo tra il 10, 17, 24 novembre. I migliori record raggiunti nell’arco delle tre giornate potranno concorrere per l’evento conclusivo, il 1° dicembre. In questa data si disputerà la finale e saranno svelati i 2 vincitori del triathlon più innovativo d’Italia.

articoli correlati

AZIENDE

Capgemini acquisisce Doing e si espande nell’offerta di servizi digitali

- # # # #

capgemini

Capgemini ha annunciato oggi l’acquisizione di Doing, agenzia digitale full service con sede in Italia. Questa importante acquisizione espande ulteriormente l’offerta di servizi digitali in Italia, allineandosi agli obiettivi di Capgemini Invent, la nuova linea di business globale del Gruppo che supporta i CxO a immaginare e costruire il loro business del futuro.

“Il team multi-disciplinare di Doing, lo spirito imprenditoriale e lo straordinario numero di clienti sono complementari a quelli del Gruppo. La società integra in modo naturale il nostro team italiano, e ci consente di ampliare il nostro portafoglio di servizi digitali in questa e in altre aree geografiche. Sono molto lieto di accoglierli nel team di Capgemini”, commenta Olivier Sevillia, membro del Group Executive Board e CEO Europe Strategic Business Unit di Capgemini.

Fondata nel 2015 dalla fusione di Dnsee, Hagakure e Banzai Consulting, Doing comprende tre divisioni: “Technology”, “Content and Media”, e “Insight and Experience”. Con un team di oltre 200 persone, situate principalmente a Milano e Roma, supporta oltre 50 clienti lungo tutta la catena del valore digitale, dal service e business design, dallo sviluppo al maintenance. Tra i clienti più importanti ritroviamo ALD Automotive, L’Oréal e Lavazza.

“Doing è un’agenzia digitale molto nota sul mercato italiano, manterrà le sue caratteristiche sia nel rapporto con i clienti che nell’approccio alla delivery”, spiega Andrea Falleni, Amministratore Delegato Capgemini Italia. “Il loro portfolio servizi si integra perfettamente con la nostra value chain in ambito digitale e questo ci permetterà di rafforzare il nostro ruolo di partner full-line per accompagnare i nostri clienti nella loro trasformazione digitale. I nostri dipendenti saranno stimolati da questa ulteriore spinta all’innovazione”.

“In Doing abbiamo unito le competenze strategiche in analisi dei dati, service design, creatività, contenuti e tecnologia per supportare i clienti nel marketing, nella comunicazione e nella trasformazione digitale”,  conclude Diego Chiavarelli, CEO di Doing. “Entrare a far parte del Gruppo Capgemini ci permetterà di ampliare i nostri servizi e offrire a brand globali capacità di implementazione e supporto a livello mondiale, una prospettiva molto interessante sia per i nostri clienti sia per i membri del nostro team”.

La transazione dovrebbe concludersi nelle prossime settimane.

articoli correlati

AGENZIE

Doing vince la gara per la comunicazione e i contenuti digitali di Ritter Sport Italia

- # # # #

Ritter Sport - Doing

Ritter Sport arriva su Facebook e Instagram con un nuovo obiettivo: ampliare il proprio target di riferimento dando risalto alla sua gamma di 28 gusti. Ad aggiudicarsi la gara per guidare il brand nella strategia, comunicazione e produzione di
contenuti per tutto il 2018 è Doing, che ha dato il via al lancio dei canali con un’attivazione speciale. Obiettivo: ampliare l’audience di riferimento e fare di Ritter Sport il cioccolato di chi vuole provare nuove emozioni ed esperienze ogni giorno.

Con una varietà di 28 gusti e una palette di 28 colori – uno per ogni barretta – l’esplorazione è già nel DNA di Ritter Sport. Ma come usarla per coinvolgere gli utenti? Doing ha scelto di creare una ricorrenza a febbraio: oltre a essere un periodo importante per le vendite di cioccolato, è anche l’unico mese di 28 giorni, tanti quante le varietà Ritter Sport. L’occasione perfetta per rivolgersi soprattutto a chi, in quel periodo, invece di vivere una vita attiva è sui social.

È nato così il Ritter Sport Month: un’iniziativa che, per 28 giorni, ha coinvolto la community con altrettante sfide diverse. Ciascuna accompagnata dalla varietà di Ritter Sport giusta. Le prove toccavano gli ambiti più vari: dall’ukulele alla poesia, dal monopattino allo yoga, dal pigiama party alla scivolata sul corrimano delle scale. Un modo per coinvolgere attivamente le persone e renderle protagoniste dei contenuti in pagina, invitandole a uscire dalla solita routine quotidiana. In palio la possibilità di partecipare al video finale e di vincere una scorta annuale di Ritter Sport.

La reazione delle persone è stata sorprendente, con 1.424.150 impressions, 306.000 interazioni totali e 19.500 follower.

CREDITS
Client Director: Marianna Del Curto
Client Manager: Margherita Rotelli
Executive Creative Director: Domenico Manno
Creative Supervisor: Hana Kovacevic
Copywriter: Alessandra De Ascentiis
Art Director: Beatrice Bonato
Art Director Junior: Alejandro Perianez Ortiz
Strategic Planner: Marco Saracino
Content & Community Manager: Ilaria Orrù, Melania Rusciano
Motion designer: Dario Sepe
Digital Advertising Manager: Ioulia De Blasi
Ritter Sport Marketing/Trade Marketing Manager: Elena Saiani

articoli correlati

MEDIA

DOING e i top youtuber italiani insieme per la nuova web serie Hasbro Gaming Stories

- # # # # #

DOING e i top youtuber italiani raccontano alcuni tra i più popolari e famosi giochi: nasce la web serie Hasbro Gaming Stories

I giochi in scatola Hasbro sono divertenti in tutti i modi, da vivere e da guardare. Ognuno ha un modo suo di interpretarli. DOING e Hasbro hanno chiesto alla community dei giocatori di raccontare i loro momenti più incredibili e li hanno fatti interpretare a 8 “talenti digitali e della TV” che spopolano su Youtube e che hanno deciso di lavorare insieme per questo progetto originale: The Jackal gestiti da Ciaopeople Media Group, iPantellas, i Nirkiop e Michael Righini della scuderia di Newco Management, My personal pizza del team di creator di Show Reel, Diana Del Bufalo artista di Non C’è Problema, gli Actual e il comico Edoardo Ferrario.

Nasce così “HASBRO Gaming Stories. Una serie di incredibili partite”, la web serie firmata Doing che ha per protagonista le storie vere di gioco degli utenti secondo la campagna internazionale “Play your game” e riassunta nel claim “Fun to play, fun to watch”: ogni partita è un evento, sia da vivere che da guardare. Online il primo video sulle trattative del Monopoly dei The Jackal, a seguire, una al mese, le altre puntate. Il team che ha ideato la campagna è composto da Daniele Papa e Ciro Visciano, sotto la direzione creativa esecutiva di Domenico Manno e con la collaborazione del team di Digital PR.

Hasbro
Marketing Manager: Lavinia Capresi
Brand Manager: Stefano Perotti, Federica Ciccone
DOING
ECD: Domenico Manno
CW: Daniele Papa
AD: Ciro Visciano
Engagement Manager: Marianna Del Curto
Strategic planner: Matteo Bellisario
Digital PR: Vanessa Carmicino, Laura Colciago

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Canned Lions: leoni che salvano leoni. E vincono Leoni (forse). L’idea è dell’agenzia italiana Doing

- # # # # #

canned lions

Mentre il mondo della creatività concentrava la propria attenzione sui Cannes Lions, Doing ha lanciato “Canned Lions”, una campagna contro il canned hunting, cioè la caccia ad animali appositamente allevati in cattività per essere poi rilasciati all’interno di recinti come bersaglio di cacciatori paganti in cerca di facili trofei.
L’idea alla base della campagna di Doing è basata sulla constatazione che in molti casi agenzie e brand sperano di vincere uno dei Cannes Lions grazie a progetti che migliorano la vita della gente o fanno del mondo un posto migliore.
Doing accetta la sfida e lancia la campagna di awareness e raccolta fondi “ Canned Lions – Lions that save Lions”, un “finto premio” che gioca sull’assonanza tra “Cannes” e “Canned”, per affermare che “tutti possono acquistare” un Canned Lions,  d’oro, d’argento o di bronzo, così da potersi “vantare” di averne uno.

Il gioco è divertente, ma il suo scopo è molto serio. Il denaro raccolto con i Canned Lions, infatti, andrà a sostegno di “ Campaign Against Canned Hunting”, l’iniziativa sudafricana contro il canned hunting, gli interessi economici che lo sostengono (sia dal lato degli allevatori, sia da quello dei ricchi cacciatori) e le leggi che lo consentono.
Inoltre, acquistando uno di questi “premi” sul sito www.canned-lions.com non solo si salveranno i leoni, ma si avra la possibilità di vincerne uno di quelli di Cannes veri. Doing infatti si impegna a iscrivere questa campagna al prossimo Cannes Lions, e a inserire tra i credits i nomi di tutti gli acquiranti di un Canned Lions

articoli correlati

AGENZIE

Il nuovo website di Ferpi si trasforma in un think thank della comunicazione

- # # # # #

Il sito della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (FERPI), si rinnova con l’obiettivo di diventare un think tank sui temi della professione ed essere sempre più rispondente alle esigenze di un mutato scenario sociale, mediatico e professionale. Dopo essere divenuto negli ultimi anni un punto di riferimento nell’informazione e nella tematizzazione professionale, da oggi proseguire il percorso per diventare una vera e propria media factory, un luogo, cioè, di confronto e dibattito sull’evoluzione delle relazioni pubbliche e più in generale della comunicazione.

“La nostra idea è di proporre una piattaforma innovativa e dinamica”, spiega Patrizia Rutigliano, Presidente Ferpi, “che sia un canale sempre più interattivo, che si faccia motore del cambiamento, ma anche prezioso database e punto di riferimento per Pr, giornalisti, ricercatori, studiosi e stakeholder in senso generale. Non tutti sanno che su ferpi.it, ad oggi, ci sono più di 10mila articoli tematici sulle diverse discipline e categorie della comunicazione: un patrimonio che anche grazie a questo restyling intendiamo valorizzare e promuovere in maniera sempre più attenta”.

La nuova versione del sito ferpi.it nasce anche come interpretazione del nuovo corso dell’associazione e del suo ruolo sociale alla luce del riconoscimento previsto dalla Legge 4/2013. Progettato e realizzato dalla digital business company DOING, il sito continuerà ad essere diretto da Giancarlo Panico. Si amplia, invece, la redazione. La coordinatrice Francesca Sapuppo potrà contare su un comitato di redazione di cui fanno parte Daniele Chieffi (con ruolo di vicedirettore), Fabio Ventoruzzo (Centro Studi Ferpi), Giampietro Vecchiato, Andrea Ferrazzi, Rossella Sobrero, e Daniele Salvaggio.

articoli correlati