AGENZIE

DigitasLBi firma il nuovo sito e la strategia social del Teatro Eliseo

- # # # #

DigitasLBi firma strategia social e nuovo sito di Teatro Eliseo

Il Teatro Eliseo di Roma sceglie DigitasLBi come partner di riferimento per il digitale, a seguito di una gara indetta tra diverse agenzie. Il rilancio di Eliseo sui canali online fa parte del grande rinnovamento del teatro romano diretto da Luca Barbareschi, nel quale si combinano spettacolo, cultura, musica, programmi per ragazzi e cucina.
Il nuovo sito, pubblicato in queste settimane, è il primo risultato dell’incarico affidato a DigitasLBi. Il progetto è stato realizzato in stretta collaborazione con lo staff del Teatro, che ha avuto e mantiene un ruolo di primo piano nella gestione dei contenuti. User experience, creatività e tecnologia sono stati curati da DigitasLBi, con una strategia incentrata sulla semplicità dell’impianto e sulla chiarezza della proposta, anche in termini commerciali. Ogni spettacolo e ogni evento sono rappresentati da una “locandina digitale” che invita a leggere la scheda di dettaglio o ad acquistare, con un percorso lineare, rapido e coerente.
“Il rinnovamento di Eliseo richiedeva di rivedere in profondità il modo, i metodi e gli obiettivi del nostro lavoro sul digitale” spiega Giorgio Catalano, Direttore Commerciale, Marketing e Comunicazione di Eliseo. “Anche un mondo nobile e antico come quello del teatro può trarre grande beneficio dalla Rete, ancora di più quando allarga con coraggio le proprie ambizioni. Ci serve una comunicazione che riformuli qualità e risultato commerciale, che mostri come anche un progetto culturale di alto profilo può trovare sostegno concreto dal pubblico. Per affrontare quest’impresa sono felice di avere DigitasLBi al mio fianco, con un team di cui ho già apprezzato competenza, entusiasmo e cultura internazionale”.
“Il Teatro Eliseo, grazie alla genialità e alla forza innovatrice di Luca Barbareschi, vuole cambiare profondamente il modo di vivere il teatro, mettendo lo spettatore al centro di questo mondo e trasformandone l’esperienza” racconta Carol Pesenti, Managing Director di DigitasLBi Italia e Spagna. “Lo fa cambiando le regole del gioco, così come piace lavorare anche a noi di DigitasLBi. Per questo motivo ci siamo trovati particolarmente in sintonia e, insieme al team di Eliseo, abbiamo avviato un percorso rinnovatore ed innovatore che siamo certi darà sempre più soddisfazioni man mano che verranno messi in scena gli altri atti di questa pièce”.
Accanto al nuovo sito DigitasLBi cura dalla scorsa estate la presenza di Eliseo sui Social Media, riportando anche qui un registro di comunicazione che accosta contenuti di qualità e call to action commerciali. “In Italia sui social media il mondo del teatro sembra parlare innanzitutto a chi a teatro ci va già e lo fa spesso in modo standardizzato” spiega Paolo Possenti, Head of Strategy di DigitasLBi. “La nostra strategia vuole uscire da questa logica e i nostri format raccontano Eliseo come l’abilitatore di un’alchimia tra teatro, musica, cucina, filosofia, letteratura, storia. È un’alchimia che vale la pena mettersi in agenda, soprattutto per chi a teatro oggi ci va poco o niente”.
Analogo anche lo schema di collaborazione tra agenzia e staff del Teatro: DigitasLBi ha elaborato strategia, piano editoriale e format, lasciando a Eliseo la cura diretta delle relazioni con il pubblico. Oltre alla gestione del piano DigitasLBi sta affiancando Eliseo nella pianificazione di campagne di Social Advertising, a sostegno prima della campagna abbonamenti e ora delle vendite di biglietti.

articoli correlati

MEDIA

Dalla Croce Rossa un film per far conoscere e rispettare la Convenzione di Ginevra

- # # # # # #

ginevra

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha lanciato una campagna globale per far conoscere i tremendi costi umani che il mancato rispetto della Convenzione di Ginevra porta con sé, allo scopo di accrescere, presso una pubblica opinione più ampia possibile, la conoscenza delle leggi umanitarie che la regolano
Lo strumento scelto per raggiungere questi obiettivi è un film “Victory by Any Means”, della durata di 60 secondi, composto da spezzoni video autetentici provengentri dai teatri di guerra di tutto il mondo, che usa la più vieta popuistica retorica politica per guidare lo spettatore lungo un percorso che lo conduce da una visione basata su utopie e idealismi agli incubi umanitari che la realtà genera.
Il film, il più crudo mai realizzato dall’ICRC, è stato realizzato con la collaborazione dell’agenzia DigitasLBI, specializzata in marketing globale e tecnologie connesse, dell’engagement agency Kitcatt Nohr. Diretto da Tom Green (che ha anche girato il celebrato spot “The Most Shocking Second a Day” per Save The Children), questo sessanta secondi è distribuito attraverso al piattaforma Unilad, supportata da attività su Facebbok e altri canali social nella aree di particolare interesse, USA, Europa, America Meridionale, Australia e Africa.
Dopo l’esordio in cui il voiceover e l’eccitante colonna sonora introducono alla visione politica positiva di una nazione più forte e più sicura, il contenuto retorico della narrazione si fa sempre più estremo, mentre l’atmosfera si fa cupa e drammatica. Arrivano infatti sullo schermo le testimonianze video di violazioni della legge umanitaria internazionale: bombardamenti di scuole e ospedali, trattamenti degradanti inflitti ai prigionieri di guerra, uso di armi chimiche. Il film termina sulle immagini delle sofferenze delle persone, il risultato appunto di una “Victory by All Means”, la vittoria ottenuta con qualsiasi mezzo, come ricorda il titolo del film. Alla fine, gli spettatori sono invitati ad approfondire la loro conoscenza della Convenzione di Ginevra su sito dedicato therulesofwar.org.

“I bombardamenti indiscriminati, le deportazioni dei civili, e le violenze sessuali sono diventate notizie quotidiane”, ammonisce Peter Maurer, Presidente dell’ICRC, “ma non dimentichiamo che quando si violano le leggi umanitarie internazionali, tutti noi ne paghiamo il prezzo”.

“Troppo spesso leggiamo di attacchi ai convogli di aiuti alle vittime, della distruzione di ospedali, o dell’utilizzo dello stupro come strategia bellica. Di contro si va diffondendo l’opinione che il rispetto delle leggi internazionali come la Convenzione di Ginevra, in guerra, sia diventato inutile”, conclude Enrique Mestre, Marketing Manager dell’ICRC. “Ancora peggio: la grande maggioranza della gente ignora che cosa prescrivono tali leggi. Invece noi vogliamo comunicare che queste norma proteggono chiunque si trovi coinvolto in un conflitto. Nostro compito è invece ribadire che, anche in guerra, chi comanda ha la responsabilità di impedire le atrocità che il fim presenta. E tutte le altre”.

Credits
Creative agencies: DigitasLBi e Kitcatt Nohr
Executive Creative Directors: Tim Clegg e Scott Holmes
Creatives: Simon Martin e Simon Bosworth
Head of Content: Stuart Aitken
Business Director: Harriet Elsom
Head of Display & Paid Social: Cibelle Michepud
Director: Tom Green
Production company: Stink
Sound design: Mad Planet
Sound mix: Prodigious

 

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Pigeon Air Patrol: 10 colombi monitorano l’aria di Londra. Con DigitasLBi e Plume Labs

- # # # # #

Pigeon Air Patrol

DigitasLBi e Plume Labs lanciano oggi la Pigeon Air Patrol. Si tratta del primo stormo di piccioni, dotato di uno speciale zainetto, che sorvolerà i cieli di Londra per monitorarne il livello di inquinamento.

L’iniziativa è stata ideata da Plume Labs, l’azienda hi-tech che aiuta i consumatori a tracciare e ridurre la loro esposizione all’inquinamento atmosferico, in partnership con DigitasLBi, la più grande agenzia globale di marketing e tecnologia. A supporto dell’attività anche Twitter.

Plume Labs e DigitasLBi faranno infatti volare nel cielo della capitale britannica, per tre giorni, dieci piccioni che, grazie a speciali sensori ultraleggeri fissati a un supporto che permette agli uccelli di muoversi e volare liberamente, tracceranno i livelli – nell’aria cittadina – di biossido di azoto e di ozono, due tra i gas che più contribuiscono all’inquinamento urbano.

I londinesi potranno ricevere una risposta istantanea sul livello di inquinamento della loro zona twittando la loro posizione all’account @PigeonAir. Coloro che interagiranno con i piccioni, inoltre, verranno invitati anche a visitare il microsito dedicato alla campagna, dove è possibili controllare la mappa delle traiettorie di volo dei colombi, approfondire le proprie conoscenze sull’inquinamento dell’aria e sui rischi ad esso collegati, scoprire altre informazioni sui piccioni e infine scaricare la App mobile: “Plume Air”.
La campagna sollecita i londinesi ad unirsi alla “pattuglia volante” dei colombi, diventando a loro volta “beta tester” di una versione indossabile del microlaboratorio di analisi della qualità dell’aria, sviluppata per gli esseri umani sempre dai Plume Labs .
Sotto l’aspetto della comunicazione, infine, la Pigeon Air Patrol è supportata tramite Promoted Tweet e attività di contatto diretto con significati influencer, sempre sul network dei 140 caratteri.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

TBWA\Italia firma la campagna dedicata ai valori del giornalismo di Corriere della Sera

- # # # # #

tbwa - C+

In occasione del lancio di C+, il nuovo Corriere digitale, TBWA\Italia firma la campagna dedicata ai 3 valori del giornalismo di Corriere della Sera: Cultura, Coraggio e Credibilità.

La Cultura di chi informa e continua a farlo giorno dopo giorno; il Coraggio di chi racconta i fatti, anche quelli più scomodi e lo fa con chiarezza e passione; la Credibilità dell’informazione, di giornalisti autorevoli che descrivono i fatti così come sono.

Questi tre valori sono raccontati dalla campagna istituzionale tv e stampa realizzata in occasione del lancio del nuovo C+ il Corriere digitale più nuovo e ricco di contenuti, approfondimenti e vantaggi per i lettori.

La campagna collega le tre C di Corriere a tre luoghi simbolici: per la Cultura, la Galleria degli Uffizi a Firenze; per il Coraggio, Palazzo di Giustizia a Palermo e per la Credibilità via Solferino, sede storica di Corriere della Sera. Il film si chiude in piazza Gae Aulenti, simbolo della Milano contemporanea che guarda al futuro. Così come Corriere della Sera tiene saldi i suoi valori ma li esprime anche in un modo nuovo, digitale. La pianificazione prevede anche campagna web e direct marketing sviluppata insieme alla divisione digital di TBWA\Italia.

DigitasLBi ha lavorato alla definizione del posizionamento di marca, del sistema di identità visiva e dei messaggi chiave di C+, declinando poi tutto questo in un percorso esperienziale che parte dalla scoperta del nuovo mondo digitale del Corriere della Sera per arrivare alla sottoscrizione della membership. Inoltre DigitasLBi ha ideato la campagna di acquisizione multicanale di C+.

CREDITS

TBWA\Italia
Chief Creative Officer: Nicola Lampugnani
Direttori Creativi: Sara Ermoli e Fabio Palombo
Art Director: Giovanna Fabiano
Account Manager: Cinzia De Jeso
Account Executive: Marta Zurlo e Alberto Lacagnina
Digital Manager: Fabio Allemagna
Digital Project Manager: Jennifer Puzzo
Web Designer: Nicoletta Piccinini
Senior Flash Developer: Riccardo Sallusti

EG+Worldwide produzione cinema
Responsabile produzione cinema: Antonello Filosa
Producer: Matteo De Giacomo

Regia e Fotografia: Gianluca Catania – Trees Home

EG+ Worldwide produzione stampa
Responsabile Produzione Stampa: Valerio Minestra
Coordinamento Traffico e controllo produzione stampa: Paola Gemelli
Produzione stampa: Mirella Parisi
Post Produzione: Giovanni Bindellini
Illustrazione 3D: Marco Baratti

articoli correlati

BRAND STRATEGY

DigitasLBi e Moto Guzzi presentano la nuova V9

- # # # # # #

DigitasLBi - Moto Guzzi

In occasione dell’ultima edizione dell’Eicma, l’Esposizione Mondiale del Motociclismo, DigitasLBi ha curato concept, shooting foto e video, e campagna per la presentazione della nuova Moto Guzzi V9, la custom di media cilindrata divertente, leggera, curatissima, erede di una grande tradizione italiana. Moto Guzzi V9 apre un nuovo segmento di prodotto e di cilindrata nella gamma di Mandello del Lario, e nasce declinata in due versioni totalmente differenti: Roamer e Bobber.

La piattaforma responsive creata per il lancio, con stile minimal ed elegante, rispecchia fedelmente le qualità della nuova V9, prodotta dalla casa dell’Aquila nel duplice allestimento: V9 Roamer e V9 Bobber. La prima, più classica, risponde a tutte le caratteristiche dello “stile Mandello”, la seconda, più aggressiva, vuole invece conquistare i centauri più dinamici e grintosi.

Per presentare al meglio l’anima autentica della V9, DigitasLBi ha ideato la campagna “The Real Thing”, che presenta la moto e i suoi estimatori come esempi di una filosofia secondo la quale “l’unica cosa che davvero conta là fuori è quello che sei dentro”.

Votata alla customizzazione, la V9 entra a far parte, inoltre, del progetto “The Spark” con una presenza teaser sul sito dedicato. L’agenzia si è occupata, infatti, anche del restyling del pluripremiato Guzzi Garage, l’officina digitale dedicata a tutti gli appassionati della rielaborazione su base Moto Guzzi. Alla vasta gamma di accessori disponibili per la V7, si affianca così una selezione di optional disponibili per la V9 dalla prossima primavera 2016.

In occasione di Eicma 2015, DigitasLBi ha creato anche un secondo minisito per la presentazione della nuova Guzzi MGX21 “Flying Fortress”, la grande Bagger spinta dal possente bicilindrico da 1400 cc. Una veste grafica aggressiva e senza compromessi caratterizza questa piattaforma digitale che rispecchia in pieno i tratti distintivi della nuova “cruiser futurista” della casa di Mandello del Lario, disponibile sul mercato a partire dal prossimo agosto 2016.

“Moto Guzzi (e più in generale il Gruppo Piaggio) ci sta dando grandi soddisfazioni”, afferma Fabio Paracchini, Regional Creative Director Europe West di DigitasLBi. “Dopo il lavoro fatto con The Spark sulla customizzazione, abbiamo ricevuto l’incarico di ideare il concept di lancio di V9 e MGX21, due modelli su cui la casa punta moltissimo. E per un’agenzia “digital first”, come la nostra, portare in tutto il mondo un brand e dei prodotti italiani che hanno un’infinità di storie vere da raccontare è sempre la sfida più bella”.

Credits

Piaggio

Chiara Ugozzoli, Senior VP Global Digital Marketing & CRM, Piaggio
Matteo Alzetta, Digital Marketing Manager, Piaggio
Marco D’Acunzo, Brand Manager, Piaggio

DigitasLBi

Fabio Paracchini, Executive Creative Director, DigitasLBi
Mauro Caramella, Creative Director, DigitasLBi
Serena Micieli, Creative Supervisor, DigitasLBi
Andrea Torcoli, Creative Supervisor, DigitasLBi
Cristina Buonanno, Art Director
Luca Comino, Copywriter
Alessandra de Ascentiiis, Copywriter
Gabriele Corazza, Head of UX
Simone Viani, Head of Interface Development
Paolo Possenti, Head of Strategy
Chiara Zanetta, Client Partner
Enrico Torlaschi, Project Manager
Guido Galbiati, Head of Technology
Andrea Pugiotto, fotografo e regista

articoli correlati

MEDIA

DigitasLBi firma il sito che racconta la storia dimenticata del Palazzo Reale di Milano

- # # #

DigitasLBi dona a Milano milanopalazzoreale.com, il sito che permette di seguire anno dopo anno, secolo dopo secolo, l’evoluzione di uno dei monumenti simbolo della città: Palazzo Reale.

A firmare il progetto è la Young Unicorns Unit – il team dei giovani talenti dell’agenzia che hanno realizzato una mostra virtuale che ha l’obiettivo di riportare alla memoria le vicende dimenticate della storica dimora, a partire dalle vite dei personaggi che l’hanno abitata. Vengono così alla luce trame che affondano le proprie radici nel V secolo a.C. e parlano di un edificio nascosto in una Milano che non ostenta mai la propria bellezza.

La mostra virtuale è composta da cinque sezioni, riconducibili ad altrettanti periodi storici. Per ciascun arco temporale sono quindi previsti tre focus – introdotti da un’iconografia in stile collage – che presentano aneddoti sui personaggi che l’hanno abitato o sugli eventi che hanno trasformato il palazzo in involontario protagonista.

“Palazzo Reale per i milanesi vuole dire due cose: le mostre e i matrimoni civili – afferma Fabio Paracchini, Executive Creative Director di DigitasLBi –. E poi? Cosa c’è dietro, sopra e attorno a tutto questo? Un grande spazio che tutti noi abbiamo dimenticato, con storia e storie, una sorta di palazzo fantasma nel pieno centro della città. Io, per esempio, al piano terra di Palazzo Reale mi ci sono sposato, ma ignoravo che pochi metri più in là Picasso avesse esposto per la prima volta il suo Guernica al di fuori della Spagna, in una sala delle Cariatidi bombardata e ancora senza soffitto”.
Il progetto è stato pensato e realizzato in modo totalmente indipendente dai giovani Unicorni (in questo caso, l’art director Nicola Grisa, le copywriter Elisabetta Dattolo e Noemi Mariani e lo user experience designer Roberto Gatti), con la supervisione del direttore creativo Mauro Caramella, della creative supervisor Serena Micieli, dello Head of User Experience Gabriele Corazza e dello Head of Interface Development Simone Viani, per essere regalato alla città di Milano. L’Associazione di promozione sociale “Clock” ha invece confermato la validità storico-iconografica del progetto.

Una campagna integrata sui social media e sul territorio – sempre ideata e realizzata dagli Unicorns di DigitasLBi – inviterà poi i milanesi ad aiutare i propri concittadini a riscoprire la storia dimenticata di una delle grandi icone della città, condividendo il link al sito insieme all’hashtag #bellamilano, già ampiamente utilizzato dalle istituzioni e dai cittadini milanesi.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Dior e DigitasLBI presentano il primo VR Headset che abbina realtà virtuale e suono a 360 gradi

- # # # # # #

La maison francese Dior presenta “Dior Eyes”, il primo Virtual Reality Headset in grado di combinare tecnologia VR e suono a 360°, che sarà disponibile a giugno in alcuni punti vendita selezionati Dior del mondo. Concepito e realizzato – dalle fasi di modellazione fino alla produzione fisica dell’headset – in collaborazione con DigitasLBi Labs, la digital agency del gruppo Publicis, questo headset si spinge  al di là delle capacità immersive dei sistemi di realtà virtuale esistenti, offrendo infatti un’esperienza unica e coinvolgente. I clienti della maison possono vivere l’emozione del backstage e del mondo dei make-up artist come se fossero realmente all’ultima sfilata prêt-à-porter della maison.

L’headset è stato disegnato e realizzato al 100% con stampanti 3D. Il processo è durato meno di tre mesi di ricerca, sviluppo e prototipazione: un approccio che ha consentito un’esecuzione veloce grazie anche all’uso di materiali avanzati e a un design semplice ed elegante.
“Dior Eyes” è uno dei prodotti dalle prestazioni tecnologiche più estreme presenti sul mercato grazie a un casco che integra uno schermo ad alta densità (515 ppp) con una risoluzione di immagine a 2K, quindi estremamente elevata, associata a un FOV (Field of Vision) prossimo ai 100°.

L’aspetto visivo di questa esperienza tecnologica è completato da un audio olofonico, registrato dal vivo a 360° grazie a un microfono binaurale che ricrea perfettamente la sensazione di un sound spazioso e coinvolgente e segue i movimenti di chi lo indossa.

 

articoli correlati

BRAND STRATEGY

DigitasLBi cancella le lettere D e G dal nome per unirsi a #BoycottDolceGabbana

- # # # #

iitasLBi. Questo il nome che per un’intera settimana è presente sui profili social di DigitasLBi accompagnato dall’hastag #DropDandG. Un gesto simbolico per unirsi alla protesta lanciata domenica scorsa dal cantante inglese Elton John contro gli stilisti Dolce e Gabbana. L’iniziativa è stata lanciata dall’headquarter di DigitasLBi che da sempre promuove e coltiva la diversità nei suoi uffici di tutto il mondo.

Anche la sede italiana ha preso parte alla campagna.

articoli correlati

AZIENDE

Pernod Ricard e DigitasLBi insieme per incoraggiare la digital transformation

- # # # #

Pernod Ricard Italia ha affidato alla sede milanese di DigitasLBi, l’incarico di collaborare con il Marketing & Industrial Director, Costas Manoleas, e lo Strategic Planning, Media & Digital Manager, Simone Oltolina, per diffondere, rafforzare e stimolare la cultura digitale in azienda.

La partnership è iniziata nel 2014 con una serie di giornate di workshop nel corso delle quali alcune figure chiave dell’agenzia – dall’Executive Creative Director, Fabio Paracchini, all’Head of Strategy, Paolo Possenti, dalla Client Partner, Laura Ponasso, al CTO, Gianfranco Pocecai – hanno coinvolto una trentina di persone degli uffici marketing e comunicazione di Pernod Ricard nell’esplorazione delle sfide e delle opportunità della trasformazione digitale per brand “social by design” come Havana Club, Absolut, Ramazzotti, Mumm, Malibu, Jameson e altri ancora.

Il cocktail dei workshop di trasformazione digitale è composto da una parte di presentazioni e best practice strategiche e creative, da una parte di esperienza diretta con tecnologie e modalità di interazione particolarmente interessanti tra il mondo digitale e quello fisico e da due parti di lavoro di gruppo, con brief assegnati a diversi team multidisciplinari per comprendere insieme come iniettare un “digital mindset” nella vita presente e futura dei brand del gruppo.

“Aiutare le aziende e i brand ad affrontare al meglio la trasformazione digitale, da qualsiasi punto essi partano, è una delle cose che ci viene meglio in DigitasLBi”, afferma Fabio Paracchini, Executive Creative Director di DigitasLBi. “Ed è anche un ottimo punto di partenza per lavorare sui grandi temi del digital in modo meno tattico di quanto purtroppo non accada molto spesso. La cosa fondamentale che hanno capito in Pernod Ricard è che il digital non è un canale ma un pensiero, un punto di vista sul mondo e sulle relazioni tra i brand e le persone. Ed è un punto di vista imprescindibile anche se si fa qualcosa di teoricamente non-digital: pensate a tutti i TVC del Superbowl di quest’anno: erano commercial o operazioni digitali? Molto semplicemente erano entrambe le cose insieme”.

“I workshop che abbiamo studiato a quattro mani con DigitasLBi – continua Simone Oltolina, Strategic Planning, Media & Digital Manager di Pernord Ricard Italia – sono un modo per incoraggiare un utilizzo evoluto del “mezzo” 2.0: ritorniamo alla centralità delle idee e chiediamoci come il digital, lavorando in sinergia con le altre leve del marketing, possa aiutarci a creare contenuti migliori e strategie di diffusione o engagement più efficaci. Insomma, un digital orientato alla creazione di valore e non dominato dalla “fear of missing out”.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

DigitasLBi firma la prima community digitale globale dedicata ai Vespa Lovers di tutto il mondo

- # # # # # #

Una community globale di “non-follower” dove raccontare storie di viaggio, amicizia e libertà da condividere con i Vespa Lovers di tutto il mondo. È questo il concept creativo, ideato da DigitasLBi per la prima community digitale globale del brand Vespa.

Perché una community di “non-follower”? Perché, come recita il manifesto della community, chi ama Vespa è una persona originale e di grande personalità che non segue gli altri ma definisce da sé la propria strada. E in sella a una Vespa colleziona storie di vita uniche da condividere.

Grazie alla community digitale globale, gli appassionati possono raccontare sé stessi in modo nuovo e originale realizzando veri e propri poster o condividendo dei microracconti in formato strip. All’interno della community sono infatti disponibili template grafici, immagini, titoli e citazioni messi a disposizione dal brand e i Vespa Lover più creativi possono personalizzarli caricando le proprie foto e scrivendo il loro messaggio.

La partecipazione alla community prevede un meccanismo di gamification: ricevere l’apprezzamento degli altri utenti al proprio contenuto, permette di accumulare Vespa Mile. Più lontane si trovano le persone a cui piace il poster o lo strip, più alte sono le Mile che si guadagnano per sbloccare badge e reward speciali.

“Siamo davvero fieri di aver contribuito al viaggio digitale di un grande brand come Vespa”, afferma Carol Pesenti, Managing Director Italia e Spagna di DigitasLBi. “È la prima volta che un marchio italiano si mette totalmente in gioco facendo raccontare ai “non-follower” i valori, i sentimenti e le piccole e grandi esperienze che vivono, ogni giorno”.

La community globale è stata lanciata nei giorni scorsi ed è in lingua inglese. Nei prossimi mesi, sono previste versioni locali.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Qualità Rossa protagonista del nuovo shooting fotografico commissionato da Lavazza a DigitasLBi. Scatti di Lorenzo Pesce

- # # # # # #

Il piacere del caffè nei volti e nei gesti di quattro famiglie italiane è il protagonista del nuovo shooting fotografico commissionato da Lavazza a DigitasLBi per Qualità Rossa, prodotto storico e di punta della casa torinese. Gli scatti, realizzati da Lorenzo Pesce, raccontano quattro momenti di vita domestica, nei quali una tazza di Qualità Rossa offre l’energia della ricarica e del risveglio, assieme alla soddisfazione del condividere questo piacere con coloro che ci sono vicini. L’energia del caffè si riflette nelle chiacchiere mattutine di tre giovani, al grande tavolo da cucina di una famiglia numerosa, nella pausa di una coppia alle prese con il trasloco e nell’abbraccio in salotto di due nonni.

Con uno stacco netto rispetto all’utilizzo diffuso di immagini standardizzate nelle attività di marketing online, Lavazza, DigitasLBi e Lorenzo Pesce hanno collaborato alla creazione di uno storytelling di forte carattere, dove la fotografia restituisce il rito quotidiano degli italiani con un registro improntato ad allegria, sincerità e carica, rispecchiando i valori del brand. Una prima selezione di foto è stata posta al centro della nuova comunicazione del prodotto su Lavazza.it, con la nuova pagina dedicata a Qualità Rossa, dove i ritratti delle famiglie accompagnano il racconto delle origini e delle caratteristiche della miscela.

“Questo progetto fotografico esprime l’autenticità, il piacere e la familiarità di Lavazza Qualità Rossa, prodotto icona di Lavazza, attraverso le generazioni” – spiega Maddalena Lembo, Advertising and Digital Marketing Manager di Lavazza – “così come la presenza del prodotto nel risveglio e nelle case delle famiglie italiane di oggi e di domani. Grazie al contributo di DigitasLBi e Lorenzo Pesce, è nata una rappresentazione di grande effetto sulla famiglia italiana e sul caffè”.

“Dal punto di vista creativo Qualità Rossa è un prodotto affascinante proprio perché può affermare qualcosa di assolutamente unico: è il caffè preferito dalle famiglie italiane, in tutta la loro meravigliosa varietà” – commenta Fabio Paracchini, Executive Creative Director DigitasLBi. “È un’idea al tempo stesso estremamente semplice eppure difficilissima da raccontare senza intaccarne la naturale credibilità, e Lorenzo era il fotografo perfetto per riuscirci”.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Sony Mobile lancia la nuova campagna globale integrata “Demand Great”

- # # # # # #

In concomitanza con l’arrivo sul mercato mondiale di Xperia™ Z3 e Xperia™ Z3 Compact, Sony Mobile Communications Inc. (“Sony Mobile”) annuncia la campagna globale integrata “Demand Great” che incoraggia i consumatori a chiedere sempre il meglio.

“La serie Xperia Z3 di Sony Mobile è stata studiata per quelle persone per cui ciò che è semplicemente “buono” non è abbastanza”, ha dichiarato Louise Forbes, Director of Product Marketing Creation, Sony Mobile Communications. “Questa campagna fa leva sulla passione di coloro che rifiutano di accontentarsi e “esigono il meglio” dal proprio smartphone o tablet”.

La campagna incoraggia i consumatori a non scendere a compromessi quando si tratta di una scelta di acquisto, rimarcando i dettagli che fanno la differenza tra un “buon” smartphone e uno davvero eccezionale. Il claim “Don’t settle for good. Demand great” – che in Italia diverrà “Non accontentarti. Esigi il meglio” – è stato utilizzato su tutti i media per evidenziare i tratti davvero distintivi e differenzianti della nuova serie Xperia Z3.

Con una copertura trasversale su tutti i canali, la campagna è stata sviluppata in collaborazione con adam&eveDDB e DigitasLBi. Obiettivo del progetto è promuovere la gamma di smartphone e tablet Xperia Z3 di Sony Mobile, così come la collezione SmartWear.

Il video di 60 secondi, realizzato da adam&eveDDB, mette in scena le incredibili prestazioni di Xperia Z3 nell’eseguire foto ottimali in condizioni di scarsa luminosità. Per enfatizzare questa caratteristica, il video riprende un gruppo di snowboarder mentre scende dal versante di una montagna innevata, nel buio più completo, dando vita a un incredibile spettacolo di luci. Girato da Peter Thwaites in Argentina, il video si apre con delle gocce di luce che cadono nell’oscurità, che poi si rivelano essere degli snowboarder dai colori brillanti che scendono creando bellissimi sentieri illuminati. Tutti questi dettagli vengono perfettamente catturati da Xperia Z3 grazie alle ottime prestazioni della sua fotocamera anche in condizioni di scarsa luminosità.

La tecnologia light-show è stata ideata e prodotta da Legacy, uno studio di effetti speciali con sede a Los Angeles mentre per la colonna sonora è stato scelto il brano “Night Call” di London Grammar.

Il video è ora online su YouTube e nel corso di ottobre verrà lanciato in oltre 20 Paesi di tutto il mondo. La campagna, inoltre, sarà supportata sulla stampa e da altri video più brevi – ognuno dei quali si focalizzerà su una specifica caratteristica dei prodotti della serie Xperia Z3.

L’agenzia DigitasLBi ha sviluppato un progetto brandizzato come parte della campagna integrata, presentando storie reali di persone che sono una fonte di ispirazione e che utilizzano Xperia Z3 come mezzo per “pretendere il meglio”. Questa serie di video verrà distribuita sui canali social in più di 30 Paesi, con un particolare focus su Facebook, Twitter e Instagram.

CREDITS
adam&eveDDB
Executive Creative Directors: Ben Tollett
Creative Directors: Aidan McClure, Laurent Simon
Planning Partner: Toby Harrison
Group Managing Director: Xavier Rees
Business Director: Ken Mulligan
Account Director: Britt Lippett
Account Manager: Giulia Borina
Agency Producer: Jack Bayley
Creative Producer: Hulya Corty
Media agency: MediaCom
Production company: Outsider
Director: Peter Thwaites
Light technology: Legacy Effects
Editing: Work Post
Soundtrack name and composer: “Nightcall” by London Grammar
Post-production: Smoke & Mirrors
Photographer: Ben Stockley

DigitasLBi
Chief Creative Officer, UK: Simon Gill
Art Director: Richard Morgan
Copywriter: Christopher McKee
Designer: James Newson
UX Director: FJ van Wingerde
Planners: Ed Beard, Bernard Valentine
Client Services: Caitlin Blewett, Jared Howe, Anna McLeod, Sophia Pace
Head of Production: Mike Clear
Creative Producer: Tobias Moellenbach, Filip Johansson
Project Manager: Aran Gray
Production Company: The Ebeling Group
Director: Lost and Found

articoli correlati

AZIENDE

Rinnovata la partnership tra Italo e DigitasLBi: nel mirino le attività social

- # # # # #

Italo rinnova per il terzo anno consecutivo la sua partnership con DigitasLBi, partnership che fino a questo momento, grazie agli 825mila fan su Facebook e gli 81mila su Twitter, ha portato il brand ad avere la community social più grande d’Europa nel settore ferroviario.
Alla base della nuova intesa tra le due realtà c’è il consolidamento delle attività social, compresa la strategia e la pianificazione di Social ADV, e la realizzazione di contenuti e asset digitali, come ad esempio il tool che permette la visualizzazione del network di Italo e la prenotazione diretta del viaggio, presente sia sulla fanpage di Facebook sia sul sito www.italotreno.it.
“Aver contribuito a fare di Italo il treno più social d’Europa ci dà molta soddisfazione” ha commentato Carol Pesenti, Managing Director DigitasLBi in Italia e Spagna. “Con Italo facciamo attività innovative da sempre. Per esempio nelle settimane scorse con il format editoriale “La promo decidila tu” abbiamo ottenuto un grande coinvolgimento delle persone su Facebook, contribuendo con azioni sui Social al positivo trend di vendita di Italo. È bello quando un cliente ti permette di fare attività che sono una risposta concreta a una delle domande del momento, cioè se è possibile usare i social per vendere di più. È per questo che oggi sono particolarmente fiera di annunciare un altro anno di cammino insieme”.

articoli correlati

NUMBER

Connected Commerce: l’evoluzione dello shopping tra negozi, smartphone e social network. Ricerca a cura di DigitasLBi

- # # # # # # #

ROPO e Showrooming: questo il gergo che deve entrare nel vocabolario di tutti i retailer. Il processo di acquisto del consumatore è infatti sempre meno lineare e sempre più diversificato: ci si informa online e si acquista offline ma, al tempo stesso, si fa largo l’abitudine di cercare informazioni mentre si è nel punto vendita o di toccare con mano il prodotto in store per poi cercare online il prezzo migliore. È questo, in sintesi, quanto emerge dalla nuova edizione di “Connected Commerce: A Snapshot of the Modern Shopper”, una ricerca condotta da DigitasLBi in Belgio, Cina, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Olanda, Singapore, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti, per tratteggiare il comportamento d’acquisto dei consumatori e delineare il futuro del retail.

“Il potenziale di smartphone e tablet sta rendendo sempre più labili i confini tra lo shopping tradizionale e il mondo dell’online – afferma Carol Pesenti, Head of Italy and Spain in DigitasLBi – e se da un paio d’anni si è diffusa tra i consumatori la tendenza ROPO (Research Online Purchase Offline, l’abitudine a documentarsi in rete su un prodotto prima di acquistarlo fisicamente in negozio), ora si assiste alla nascita di un fenomeno inverso, lo Showrooming: visitare, cioè, il negozio per toccare dal vivo la merce e procedere con l’acquisto online, magari ad un prezzo più contenuto”.

“La diffusione su vasta scala di dispositivi mobile sempre più smart – afferma Gianfranco Pocecai, CTO West Europe di DigitasLBi – sta letteralmente rivoluzionando non solo l’esperienza d’acquisto del singolo consumatore, ma anche il mondo del retail a livello globale. Si stanno delineando nuovi scenari per negozi e store che devono ripensarsi, adeguandosi a un mondo sempre più digitale se vogliono mantenere la propria competitività sul mercato. Ma si fanno avanti anche nuove dinamiche per il consumatore, sempre più combattuto tra un’esperienza d’acquisto digitale e il negozio offline”.

Ecco alcune evidenze emerse dalla ricerca:

Lo smartphone al centro dello shopping: Più della metà dei consumatori italiani (56,2%) concordano nell’affermare che l’arrivo degli smartphone ha modificato il modo in cui fanno shopping. E se solo il 28% degli utilizzatori di smartphone” afferma di aver effettuato un acquisto dal proprio dispositivo mobile negli ultimi 3 mesi, ben il 71,7% dichiara di utilizzare il proprio smartphone all’interno di uno store per cercare online maggiori informazioni sul prodotto che si vorrebbe acquistare (55,5%) o per valutare recensioni lasciate da altri utenti (47,8%).

Dal ropo allo showrooming: nuovi equilibri per l’esperienza d’acquisto dei consumatori: La tendenza del ROPO, ovvero la ricerca di informazioni online su di un prodotto che si vuole successivamente acquistare in negozio, è un fenomeno che si sta evolvendo di pari passo con la diffusione delle nuove tecnologie applicate alla sfera dei mobile device. E se da un lato resta altissima (l’87,1%) la percentuale degli intervistati che confermano la tendenza a scandagliare la rete alla ricerca di informazioni utili prima di recarsi in un negozio e acquistare, dall’altro si sta affermando il fenomeno diametralmente opposto dello Showrooming, cioè visitare il negozio per toccare con mano il prodotto e poi procedere con l’acquisto altrove, tendenzialmente online e ad un prezzo più basso.

Showrooming: Per chi dichiara familiarità con lo Showrooming, le nuove tecnologie giocano decisamente un ruolo fondamentale: quasi 6 intervistati su 10 affermano (55,9%), infatti, di mettere mano al proprio smartphone una volta entrati in uno store per verificare se altrove – on o offline – lo stesso prodotto è disponibile ad un costo più contenuto; nei casi in cui la differenza di prezzo sia del 5%, il 65% deciderebbe di abbandonare il negozio, finalizzando l’acquisto attraverso il canale più economico. La percentuale sale al 96% se lo sconto applicato altrove fosse del 20%.

Innovazione digitale in negozio: L’80% del campione intervistato vedrebbe di buon occhio l’introduzione di servizi aggiuntivi digitali in negozi tradizionali. Alcuni esempi che farebbero la gioia dei consumatori? Per l’83,2% sarebbe utile ricevere voucher e offerte speciali direttamente sul proprio device mobile una volta varcata la soglia del negozio. Seguono la possibilità di verificare da remoto la disponibilità di un prodotto in store (79,3%) e di personalizzare ciò che si sta andando ad acquistare direttamente dal proprio smartphone (77,8%). Utilissima, secondo il 67%, una mappa che indichi dove localizzare determinati prodotti all’interno di un supermercato o di un centro commerciale. Il non plus ultra per il 70,1% sarebbe, infine, quello di poter pagare direttamente dal proprio cellulare, evitando code alla cassa. Un dato davvero interessante che emerge dalla Connected Commerce riguarda l’influenza che le nuove tecnologie hanno sul consumatore: il 76,3%), infatti, dichiara che l’utilizzo del proprio smartphone per ricercare informazioni o alternative di prezzo, potrebbe condizionare o meno l’esito dell’acquisto stesso.

L’appeal del negozio “fisico”: Ma come viene considerato, dagli italiani, il ruolo del negozio? Lo store fisico continua a mantenere un forte appeal per i consumatori che lo frequentano, per esempio, per testare dal vivo i prodotti (69,5%) o per affidarsi alla cortesia e all’esperienza di personale (51,8%). Tra le gratificazioni non digitali che potrebbero incrementare le visite in negozio, vengono indicate da un lato gli incentivi economici (per es. sconti) e dall’altro accesso a servizi speciali o la possibilità di riscuotere bonus o premi attraverso raccolte punti.

Il ruolo dei social network: In un’esperienza di acquisto sempre più influenzata dal digital, non potevano non essere coinvolti i social network, che ormai vantano interfacce sempre più complete e fruibili anche da dispositivi mobili. In Italia Facebook (47,1%) e Youtube (25,4%) si attestano come i 2 social in grado di influenzare maggiormente le decisioni di acquisto del consumatore finale, seguiti da Google+ (23,8%) e Twitter (11,9%). Tra i contenuti “social” in grado di spingere un utente a visitare un particolare negozio o a comperare un determinato brand, spiccano le promozioni (64,9%), i post degli amici (57,3%) e le inserzioni pubblicitarie (55,3%). Più di 4 italiani su 10 affermano, infine, di postare sul proprio profilo informazioni relative agli ultimi acquisti effettuati, soprattutto quando sono convinti di aver fatto un ottimo acquisto (39,7%) o semplicemente per informare gli amici delle ultime novità messe nel carrello (38,2%).

Un fenomeno trasversale: L’impatto tecnologico sul processo d’acquisto sembra essere un fenomeno trasversale, che riguarda tutte le fasce d’età. Secondo i dati raccolti attraverso l’indagine Connected Commerce, anche gli over 55 subiscono il fascino dello shopping a colpo di clic: ben il 62,2% di loro afferma di aver effettuato un acquisto attraverso un computer negli ultimi 3 mesi. Un dato di poco inferiore alla percentuale registrata tra i 35-45enni (72,7%) e 25-34enni (76,1%). Ma non solo. Per 8 intervistati su 10 di età superiore ai 55 anni (80,9%), il ROPO è cosa comune: valori in linea con quelli registrati tra i 35-45enni (85,3%) e i 45-54enni (93,6%). Anche lo showrooming è una tendenza che sta prendendo piede tra le varie fasce di età: il 78,2% degli intervistati tra i 25 e i 34 afferma di praticarlo, tra i 45 – 54 anni la percentuale è del 69,8% e del 62% tra gli over 55.

I paesi che hanno partecipato alla ricerca Connected Commerce a livello globale possono essere suddivisi in 5 macrocategorie:
1 – Paesi in cui gli ultimi ritrovati tecnologici applicati all’esperienza d’acquisto sono ormai una realtà assimilata (Cina)
2 – Nazioni entusiaste, sempre più desiderose di utilizzare smartphone durante lo shopping on e offline (Italia, Spagna e Singapore)
3 – Paesi interessati ma prudenti (USA, Francia e Regno Unito)
4 – Nazioni con attitudine scettica rispetto a un’esperienza d’acquisto sempre più tecnologica (Olanda, Svezia e Germania)
5- Ritardatari (Danimarca e Belgio)

Nota: Dimensione e struttura del campione: 1.000 consumatori (a partire dai 18 anni)  per ognuno dei 12 Paesi coinvolti, reclutati secondo il metodo delle quote.
Periodo: lo studio è stato condotto attraverso un sondaggio online dal 02/02/2014 al 06/03/2014. Per consultare i isultati dell’indagine a livello globale: www.digitaslbi.com/connectedcommerce2014

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Lavazza sbarca sul mobile con DigitasLBi, 13 localizzazioni per l’espresso italiano

- # # # #

È firmato DigitasLBi Italia il progetto delle versioni mobile del sito Lavazza in tutte le sue 13 localizzazioni (già pubblicate le prime 10): dalla Germania al Canadia, incluse le due versioni internazionali in inglese e in spagnolo.

Ad accomunare le varie versioni del sito è l’interfaccia fluida e responsive che si adatta a tutti gli schermi per garantire la migliore navigazione possibile. Tutte le versioni mobile Lavazza riprendono il design a moduli coerente con le linee guida del brand Lavazza caratteristiche del sito desktop.

 

“La qualità dell’esperienza di un brand da smartphone è divenuta imprescindibile” spiega Luca Galli, Client Partner di DigitasLBi – Adattare un sito desktop alle logiche d’interazione del touch e del piccolo schermo richiede un mix di competenze creative, progettuali e tecnologiche credo ben espresse dal lavoro di DigitasLBi”.

 

articoli correlati