AGENZIE

Elio Catania è il nuovo Presidente di Assinform

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L’Assemblea di Assinform, l’associazione aderente a  Confindustria che raggruppa le principali imprese di Information Technology (IT) operanti in Italia, ha eletto  il nuovo Presidente in carica per i prossimi quattro anni. Elio Catania prende il testimone da Paolo Angelucci, che concludendo il suo mandato ha fatto i migliori auguri al suo successore.

Elio Catania, laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l’Università La Sapienza, ha conseguito il Master Degree of Management Science presso la “Sloan Fellow School” del Massachusetts Institute of Technology di Boston. Ha trascorso gran parte della sua carriera in IBM fino a raggiungere posizioni apicali quali President of IBM Latin America, South Europe and Italy e divenire membro del Worldwide Management Council. E’ stato Presidente e Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato S.p.A. ed è stato Presidente e Amministratore Delegato dell’Azienda Trasporti Milanesi S.p.A.. E’ Vice Presidente Vicario di Alitalia; membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo di Telecom Italia; Presidente del Comitato di Controllo Rischi e del Comitato Nomine e Remunerazioni di Telecom Italia; è membro di Giunta e del Consiglio Direttivo di Assonime e Vice Presidente del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti. E’ Cavaliere del Lavoro dal 2001.

Il neo Presidente di Assinform Catania, che diventerà anche Vice Presidente di Confindustria Digitale, nel presentare le linee programmatiche per il suo quadriennio, ha evidenziato come il gap di competitività, che da troppi anni pesa sul Paese e sullo sviluppo, possa essere colmato solo con un salto di qualità e una discontinuità vera nell’uso dell’information technology e nella cultura del cambiamento nelle imprese, nella PA e nella società nel suo complesso.

Nel corso dell’Assemblea sono inoltre stati designati i Vice Presidenti e il Collegio dei Probiviri.

Vice Presidenti 
Maria Rita Fiasco – Gruppo Pragma
Giovanni Radis – Unione Industriale di Torino – Gruppo ICT
Agostino Santoni – Cisco Systems Italy
Alberto Tripi – AlmavivA

Collegio dei Probiviri
Andrea Aterno – Oracle Italia
Antonella Castaldi – Sesa
Giuseppe Spernicelli – Zucchetti Group
Ettore Spigno – Telecom Italia
Marco Tartaull – IBM Italia

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BRAND STRATEGY

IAB Italia presenta l’edizione 2013 di IAB Mixx

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Ritorna il primo premio ufficiale per la creatività digitale, nato dall’impegno costante di IAB nel contribuire allo sviluppo del mercato dell’advertising su internet anche attraverso la promozione di una sempre maggiore conoscenza degli strumenti e delle opportunità dei media digitali e la valorizzazione dei talenti che operano nel settore.

Da oggi fino al 30 settembre, infatti, agenzie creative e new media, aziende, web designer e tutti gli operatori di settore potranno iscrivere le proprie campagne di advertising digitale realizzate dal 1 gennaio 2012 al 15 settembre 2013 a IAB Mixx 2013.
Il premio, organizzato da IAB Italia e approdato in Italia nel 2012, ha l’obiettivo di valorizzare i talenti che operano nel settore e promuovere al contempo la conoscenza delle strategie, degli strumenti e delle opportunità dei media digitali.
Queste le categorie per cui è possibile candidare le campagne: Brand destination site, Branded content, Dem & E-mail marketing, Experimental and innovative, Interactive video/Online commercial, Mobile platform or app, Rich media display ad, Search, Social e Tablet marketing. È possibile registrare l’iscrizione al premio entro il 10 agosto usufruendo di uno sconto e inviare la campagna digital vera e propria entro il 30 settembre 2013.
Le campagne saranno valutate da una Giuria di esperti super-partes, chiamati a selezionare i vincitori di categoria e un vincitore assoluto sulla base di criteri quali l’innovazione, la creatività e i risultati del progetto.
Il progetto che si classificherà per primo tra i 10 vincitori di categoria e che riceverà il Best IAB Mixx 2013, sarà annunciato nel corso della cerimonia di premiazione che avrà luogo il 3 dicembre, presso il Mico – Milano Congressi, in concomitanza con IAB Forum 2013.

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BRAND STRATEGY

station3, the last of us,

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Per sostenere il lancio del suo ultimo, esclusivo titolo per Playstation3, “The Last of Us“, Sony Computer Entertainment Europe si è affidata all’agenzia creativa parigina Biborg, che ha studiato e realizzato un campagna coinvolgnete e immersiva, utilizzando canali digitali: display, mobile, tablet e DOOH.

“The Last of Us” ricrea un percorso evocativo attraverso un mondo totalmente trasformato, vent’anni dopo che una violenta epidemia di un fungo parassita ha fatto strage della popolazione del pianeta. Una narrazione ricca di realismo, che esplora la profodità dell’animo umano e mette in primo piano temi ed emozioni quali l’istinto di sopravvivenza, la lealtà, l’amore e la capacità di riscattarsi.
“La campagna digitale europea che abbiamo sviluppato con Biborg”, ha commentato Darren Whiting – Director Digital Marketing & CRM di Sony Computer Entertainment Europe, “si è dimostrata estrememente efficace. Tutti i formati interattivi prodotti sono stati utilizzati, rendendo così la comunicazione ancora più coerente e impattante”.
Ancora un volta, infatti, Biborg ha messo al centro del progetto l’esperienze d’uso. Ad esempio, per evidenziare il confronto tra il mondo “prima” e “dopo” la pandemia, sono state create soluzioni che permettono di esplorare dodici città europee, come appaiono adesso e come invece apparirebbero dopo essere state colpita da un disastro simile a quello narrato da “The Last of Us”.
La galleria di immagini interattive è stata totalmente sviluppata in Html5, così da garantire la compatibilità con tutti i device a disposizione degli utilizzatori.
Sono ben 16 le lingue in cui è disponibile la gallery interattiva, presente sul sito dedicato www.thelastofus.com.

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AZIENDE

Aperte le selezioni per la Startup Competition di TechCrunch Italy 2013

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Si sono aperte ieri, 27 giugno,  le selezioni per la Startup Competition di TechCrunch Italy (www.techcrunch-italy.com/startup-competition), una sfida a colpi di pitch, con un premio complessivo del valore di 50.000€ offerti da Populis, che vedrà alternarsi le 8 startup selezionate di fronte all’advisory board di TechCrunch. Una giuria composta da venture capitalist, innovatori ed esperti sarà chiamata infatti a decretare il vincitore della 2° edizione del più grande evento italiano dedicato al digitale e alle startup, co-organizzato da Populis e TechCrunch, che si terrà a Roma il 26 e 27 settembre al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

A partire da giovedì 27 giugno e fino a mercoledì 17 luglio sarà possibile inviare una presentazione del proprio progetto (non più di 15 slide) a startups@techcrunch- italy.com. Al fine di gestire al meglio l’alto numero di candidature, verrà data priorità ai progetti che saranno accompagnati da una demo video, di durata non superiore ai 2’ (non obbligatoria, ma fortemente consigliata). Le candidature pervenute oltre il 17 luglio non verranno prese in considerazione.

Saranno ammesse alla Startup Competition solo le startup fondate da non più di 24 mesi, che non abbiano già ricevuto investimenti superiori ai 2 milioni di Euro; tra queste, verrà assegnata una corsia preferenziale a quelle che verranno presentate per la 1a volta al mercato e alla stampa in occasione di TechCrunch Italy. Verranno ammessi anche pitch su nuovi prodotti lanciati da aziende già esistenti, mentre non saranno presi in considerazione lanci di nuove funzionalità su progetti già conosciuti.

Sarà possibile partecipare alla Startup Competition solo se regolarmente iscritti all’evento, come partecipanti o espositori inseriti nella Startup Alley (Info e costi su http://techcrunchitaly2013.eventbrite.com/). Il 23 agosto, al termine delle selezioni, verranno annunciate le 8 startup chiamate ad esporre a turno il proprio progetto, il 26 e 27 settembre, durante un pitch di non più di 3-5 minuti a testa, di fronte ad un selezionatissimo advisory board composto da:
Paolo Barberis (Fondatore di Dada e Nana Bianca), Roberto Bonanzinga (Balderton), Fausto Boni (360 Capital), Mike Butcher (TechCrunch), Max Ciociola (MusixMatch), Luca De Biase (Nòva 24 – Agenzia Digitale), Mauro del Rio (Buongiorno!), Riccardo Donadon (H-FARM), Lorenzo Franchini (Italian Angels For Growth), Massimiliano Magrini (Union Ventures), Marco Marinucci (Mind The Bridge), Salvo Mizzi (Working Capital), Mauro Pretolani (TLCom), Massimo Sideri (Corriere della Sera).

Il premio finale, offerto da Populis, consisterà in un fondo di 10.000€ e un pacchetto di visibilità di 40.000€ sulle media properties del Gruppo, fondato da Luca Ascani e Salvatore Esposito, che comprende alcuni tra i siti di news online più visitati in Italia, Germania e Brasile (Blogo, Excite Europe, Blog.de, Cidade Internet, Populis – ex-mokono, etc.).

Il ritorno in Italia di uno dei più autorevoli eventi nell’ecosistema internazionale delle startup, prevede un palinsesto grandioso: una due giorni di startup showcase, incontri, pitch, keynote e conferenze con alcune tra le voci più influenti al mondo nell’universo dell’innovazione digitale. Renaud Visage, co-founder di Eventbrite, Damien Patton, founder di Banjo, John Underkoffler, founder di Oblong e ideatore dell’interfaccia del film Minority Report, Amelia Showalter, former Director of Digital Analytics per la campagna di rielezione del Presidente Obama, Michael Widenius, Co Founder e autore principale di MySql, e molti altri si incontreranno a Roma per parlare di (RE) Design e conoscere il meglio dell’innovazione italiana.

I biglietti, validi per entrambe le giornate, sono limitati e disponibili su Eventbrite a 399€ (techcrunchitaly2013.eventbrite.com/) fino a esaurimento; il costo del biglietto intero in late booking sarà di 499€.

“Uno degli aspetti più rilevanti al momento del lancio di una startup è la capacità di imporre la propria voce, portando il proprio progetto al centro delle conversazioni online per conquistare l’interesse degli utenti e degli investitori. Ecco perché, per l’edizione di quest’anno, abbiamo deciso di affiancare ad un premio in denaro un massiccio piano di visibilità media sulle properties del Gruppo Populis, che conta oltre 50 mln di visitatori in Italia e all’estero. A questo si aggiunga l’enorme risonanza che offrirà il livestreaming su TechCrunch e la successiva coverage riservata al vincitore: mai come oggi per una startup è importante adottare un approccio internazionale fin dal giorno 0 per emergere in uno scenario sempre più affollato e tra i nostri obiettivi c’è proprio quello di trasmettere questo tipo di visione”, ha commentato Luca Ascani, co-founder di Populis e co-organiser dell’evento.

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AZIENDE

Cresce la formazione al digitale, cresce il team di The Vortex

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La domanda di formazione all’uso dei media digitali è cresciuta in maniera dirompente nel corso del 2013 coinvolgendo grandi aziende, PMI, liberi professionisti e giovani all’ingresso nel mondo del lavoro. A questa crescita The Vortex – società specializzata nel settore della formazione ai media digitali – risponde dando il benvenuto nel suo team di formatori a nuovi professionisti del settore del digitale e della comunicazione che intendono mettere le competenze che hanno maturato sul campo al servizio della consapevolezza dell’importanza dei media digitali e della loro adozione nelle scelte di business, di marketing e di comunicazione delle imprese.

Accanto ai soci Nicola Mauri, Andrea Boscaro e Ugo Benini (nella foto) e ai formatori che hanno animato finora i corsi fra i quali spiccano i nomi di Daniela Cerquetti, Roberto Fuso Nerini e Doris Zaccaria, sono infatti entrati a far parte del team Barbara Bontempi e Stefano Bellini.

Barbara Bontempi, figura di primo piano del digitale italiano, inizia il suo percorso professionale alla fine degli anni 90, quando ancora il digitale come lo intendiamo oggi non esisteva. Dal copy-writing al social, dal direct response agli eventi sul territorio, mette a disposizione di The Vortex una lunga esperienza di integrated strategic planning e digital communication.

Stefano Bellini ha maturato invece una forte esperienza di oltre 25 anni nel mondo finanziario, uno degli ambiti dai quali è emersa quest’anno una più elevata attenzione verso l’uso della rete. Ha partecipato in ruoli di responsabilità in ambito marketing e commerciale a progetti innovativi legati alla creazione e sviluppo di banche online, alla vendita attraverso canali diretti e al lancio di marketplace assicurativi e finanziari.

Con questi formatori e con altri professionisti che, in modo più puntuale, curano l’approfondimento sulle diverse tematiche digital, The Vortex continuerà a dare il proprio contributo al mercato per uno sviluppo più maturo ed efficace dell’uso della Rete.

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AZIENDE

Napster sbarca in Italia, Francia, Spagna e in altri 11 paesi europei

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Con Napster arriva in Italia uno dei primi distributori di musica digitale del mondo. Il servizio di musica in streaming propone un ricchissimo catalogo di brani musicali di artisti locali e internazionali, con oltre 20 milioni di titoli a disposizione degli appassionati – online e offline – riproducibili su sistemi audio, smartphone, tablet e altri dispositivi. Il servizio è disponibile per iPhone, iPad, iPod Touch nonché per gli smartphone e i tablet Android.

Napster, con la Napster Music Guide curata da esperti del settore, offre anche la possibilità di scegliere playlist di brani diversi o di singoli artisti e contiene note utili a far conoscere nuove composizioni musicali. Il servizio propone altresì suggerimenti, sessioni dal vivo e interviste esclusive con gli artisti. A 9,95€ al mese, gli utenti hanno accesso illimitato allo streaming via web o telefono mobile, sia online che offline. Il pagamento può essere effettuato mediante carta di credito, via PayPal, o con accredito diretto.

“Sul fronte digitale nel 2012 il mercato italiano è cresciuto del 29.5% in più rispetto all’anno precedente”, afferma Thorsten Schliesche, Napster Senior Vice President e General Manager Europe (nella foto). “È importante lanciare Napster in un mercato che ha già mostrato un 13% di crescita nel primo quadrimestre 2013; ciò significa che possiamo contribuire a questo così positivo trend attraverso un’offerta molto particolare e innovativa”.*

Oltre al lancio odierno in Italia, Napster viene presentato in altri 13 paesi europei, e precisamente in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Francia, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Olanda.

*(Fonte: IFPI and FIMI – Federation of Italian Music Industry)

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AZIENDE

Héra International Real Estate si rafforza sul web con Imille

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Héra International Real Estate, società italiana di servizi immobiliari integrati nata per valorizzare asset immobiliari italiani di pregio collocandoli a una clientela internazionale di fascia alta e istituzionale, con una particolare presenza in Russia e in Cina, ha deciso di sviluppare ulteriormente la propria presenza digitale affidandosi all’expertise della digital agency Imille.

“Il lavoro di revisione della nostra presenza sul web è stato preceduto da un’attenta analisi dei target di riferimento sullo scenario internazionale dalla quale è emerso che il canale online e i social media vengono sempre più utilizzati da chi intende comprare immobili italiani di pregio all’estero, soprattutto su mercati come quello russo e cinese” spiega Alberto Guglielmone, responsabile marketing Héra. “Per questo abbiamo realizzato due nuovi siti distinti per target di riferimento e in tre lingue (inglese, russo e italiano): uno corporate (www.heracorporate.com) e uno di prodotto (www.heraimmobili.com) in sostituzione di quello esistente . Inoltre abbiamo iniziato a calibrare una presenza integrata sui principali social media (Linkedin, Facebook, YouTube e Flickr) e attività mirata sui blog.

“Abbiamo impostato il progetto dopo un’attenta analisi del mercato di Hera, studiando anche benchmark internazionali, in particolare per il target Russia e Cina, con l’obiettivo di associare al sito una mirata strategia di comunicazione multiculturale” commenta Matteo Esposito, Chief Executive Officer de Imille, “differenziando sito corporate e sito di prodotto, studiando soluzioni di design per massimizzare l’impatto estetico e la fruizione dei contenuti”.

In particolare, obiettivo del sito corporate è quello di qualificare la società come un operatore che si va sempre più consolidando nel mercato del real estate corporate e parla ad investitori istituzionali, opinion leader, private equity, bankers etc etc . Per questo il sito ha un’interfaccia pulita e pagine strutturate di modo da rendere facilmente navigabili tutti i contenuti e le proposte di Hera presentando il suo posizionamento internazionale “Italian Style, International Experience”

Il sito di prodotto invece, per essere il sito che presenta tutto il portfolio delle proprietà gestite da Hera, si presta di più all’utilizzo in mobilità pertanto si è deciso di progettarlo e svilupparlo interamente in tecnologia responsive. Ciò lo rende fruibile in maniera ottimale da qualsiasi device.

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AGENZIE

Iab Events 2013: digitale, occupazione, PIL. Potenzialità sottoutilizzate

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Si è parlato di lavoro e di digitale ieri a Roma, all’evento Iab Events 2013 organizzato da Iab Italia, per un confronto tra la industry del digitale, Istituzioni, Aziende e Associazioni dei Consumatori. Vista la crescente crisi e la conseguente disoccupazione, i posti di lavoro nel settore internet potrebbero rivelarsi la svolta per la ripresa italiana: secondo i dati divulgati all’evento, sono 2 milioni e 744 mila i disoccupati nel 2012, a cui si sommano 2 milioni 975 mila inattivi disponibili a lavorare (Rapporto Istat “Disoccupati, Inattivi, Sottoccupati” nel 2012). Il General Manager di IAB Italia, Fabiano Lazzarini, ha evidenziato come in Italia siano circa 100mila i professionisti impiegati ‘direttamente’ nel settore internet. Posizionato ancora dietro la Spagna, il nostro paese, puntando sul settore della Digital Economy, potrebbe creare una crescita occupazionale pari a quella di Paesi come il Regno Unito, al primo posto della classifica con circa 300 mila occupati nel settore; a livello europeo, sottolinea Lazzarini, si potrebbero creare addirittura 1.5 milioni di posti di lavoro in più nel settore internet, se tutti i Paesi EU fossero allineati nelle scelte.
Se si guarda, invece, al solo comparto dell’advertising online, l’Italia si posiziona ancora al settimo posto per numero di occupati; tuttavia si stima che se venissero fatte scelte fortemente orientate verso la digitalizzazione, il livello potrebbe raddoppiare raggiungendo la Francia, o addirittura quintuplicare, arrivando ai livelli attuali del Regno Unito. In questa direzione, risulta ancor più significativo l’indicatore degli investimenti del settore della pubblicità online, che IAB Italia stima sarà del +7/8% nel 2013, confermandosi unico comparto con un trend positivo in un contesto che vede il mercato pubblicitario tradizionale fortemente provato dalla crisi.
Nel secondo intervento della giornata Marc Vos, partner & managing director di The Boston Consulting Group, ha invece ricordato le potenzialità della ‘rivoluzione digitale’: si stima infatti che entro il 2016 metà della popolazione mondiale sarà connessa alla rete, per un valore complessivo dell’economia digitale pari ad oltre 4.000 miliardi di dollari. Un trend in crescita che nel già 2015 porterà al sorpasso da parte dei Paesi emergenti per quanto riguarda il numero di internauti: 1,4 miliardi contro i ‘soli’ 700 milioni dei Paesi sviluppati. Quello digitale è, d’altronde, un ecosistema molto ampio, che va dai servizi di messaggistica all’e-commerce BtoB fino al m-commerce, per un valore complessivo di quasi 950 miliardi di dollari. Un’opportunità, ricorda Marc Vos, che molti paesi stanno già cogliendo, e che obbliga tutti i Governi a puntare sulle potenzialità legate ad internet, ad esempio, promuovendo gli investimenti nelle infrastrutture, puntando allo “switch-on” della Pubblica Amministrazione, investendo nell’istruzione e nella creazione delle competenze digitali, stimolando l’e-commerce, l’innovazione e l’imprenditorialità digitale.

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AZIENDE

ItaliaOnline diventa fucina d’innovazione con Starthappy

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Con il 60% del market reach e un’audience di 20 milioni di visitatori unici al mese, ItaliaOnline, nata poco più di mese fa dalla fusione di Libero e Matrix, rappresenta il più grande internet player nazionale. È con queste premesse che il suo ceo, Antonio Converti, ha presentato Starthappy, programma a sostegno delle iniziative imprenditoriali emergenti in ambito digitale e il cui coordinamento è affidato a Riccardo Bosio.
2 milioni di euro, 20 progetti e 18 partner coinvolti, tra cui H-Farm e Digital Magics, sono i numeri che fanno da sfondo all’iniziativa. “È il nostro contibuto all’innovazione del Paese –, ha detto Converti ripercorrendo l’ossatura su cui poggia –. Grazie ai 4 datacenter di It.Net (controllata al 100% di ItaliaOnline, ndr), due dei quali utilizzano la tecnologia Joyent vogliamo mettere a disposizione delle giovani imprese la nostra infrastruttura cluod. L’altra metà dell’investimento riguarda la visibilità, sotto forma di banner, sulle homepage di Libero e Virgilio”.
A bordo di Starthappy ci sono già Ondango e SportsQuare Games: la prima sviluppa soluzioni che permettono alle aziende di vendere prodotti e servizi direttamente dalla fan page di Facebook, la seconda sforna giochi sportivi e conta già 80 mila utenti registrati.
Sarà compito dei partner selezionare altre idee vincenti, a ciascuna delle quali andrà un contributo di 100 mila euro per due anni. Il programma è riservato alle startup private, operative da meno di tre anni, che abbiano ricavi inferiori a 1 milione di euro l’anno (su www.starthappy.it maggiori info).
Più interessante sarà la fase due di Starthappy, quella di vero e proprio venture building & accelerator, “modello finanziario molto in voga in Germania ma una novità in Italia – spiega il direttore marketing di Italia Online, Gabriele Mirra –. L’obiettivo è affidare a giovani talenti lo sviluppo di nostre iniziative, dando vita a società co-partecipe. Due le macro-aree d’interesse, editoriale ed e-commerce”.
“In futuro non escludiamo di aprirci al crowdsourcing” ha concluso il ceo Antonio Converti sottolineando, però, che come lo sbocco naturale del programma di venture building & accelerator non sia lo spin-off”.

(P.M.)

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MEDIA

Microsoft: con le Ads in Apps, Windows8 diventa un vero media. Rivoluzione MSN

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“Si è aperta una nuova era per Microsoft nel mondo dell’advertising: il sistema operativo diventa un vero e proprio media”. Così Giorgio Gabrielli Direttore della Divisione Advertising e Online di Microsoft Italia: “Windows 8 rappresenta infatti una soluzione ideale per combinare business e intrattenimento, che grazie all’esperienza e al know-how di Microsoft Advertising consente ai brand di creare awareness e stabilire un dialogo continuo e costruttivo con gli utenti”.

Non è una caso che Microsoft Advertising abbia collaborato a livello internazionale con cinque agenzie creative per la realizzazione dei primi annunci pubblicitari all’interno delle applicazioni di Windows 8: Big Spaceship, Razorfish, Team Detroit, UM e Y&R, per garantire ai brand un’esperienza unica all’interno del nuovo sistema operativo. “Avvolgenti senza essere invasive”, prosegue Gabrielli, “le “Ads in Apps” consentono agli utenti di interagire con i contenuti pubblicitari e con i brand senza interrompere la loro esperienza d’uso, arricchendola, anzi, grazie alla forte contestualizzazione tra contenuto dell’applicazione e advertising”.
Con le Ads in Apps, le aziende possono scegliere di veicolare la propria campagna attraverso le Bing Apps, le Xbox Apps (tutte pre-installate su Windows 8) oppure attraverso le 3rd parties Apps.
Quattro delle sei Bing Apps disponibili (Finanza, Notizie, Sport e Viaggi) presentano una decisa connotazione editoriale, grazie alla collaborazione con alcuni dei maggiori editori italiani e alla gestione diretta da parte del team di MSN Italia, garanzia della qualità e del costante aggiornamento dei contenuti. Invece, le altre due Bing Apps sono dedicate al Meteo e alle Mappe.
Le Xbox Apps, invece, sono fortemente legate all’entertainment e includono Xbox Gaming, Xbox Video e Xbox Music.
“Tra i marchi presenti con le loro campagne sulle Bing Apps troviamo Alfa Romeo, Barilla, Media World, Samsung e Wind mentre Telecom Italia, con Cubomusica, presidia le Xbox Apps”, conclude Gabrielli. “Per policy non rilasciamo cifre sulla raccolta: posso solo dire che al momento cresciamo più del mercato digital e che nella fase di lancio, i sei “slot” disponibili per le Ads in Apps sono andati letteralmente “a ruba”. Con Skype e Msn garantiamo oltre 6,7 milioni di utenti unici al giorno, e anche l’inventory mobile (basata non solo su terminali Windows Phone, che peraltro hanno raggiunto una market share del 13% in Italia) offre oltre 250 milioni di impression disponibili”.
“Analoga rivoluzione è quella che ha investito Msn, trasformatosi da portale in un media online, gestito da giornalisti, presente in 51 paesi del mondo”, commenta Paolo Andreotti, Executive Producer Microsoft Online Media & Publishing. “Obiettivo: costruire opportunità per gli investitori e contenuti rilevanti per le audience”.
Oltre alla redazione interna e ai servizi della cooperativa giornalistica Primo Piano, Msn.it si avvale, per i suoi contenuti unici e originali, di numerosi partner quali Agr, Radiocor, Gente Motori, Cosmopolitan e molti altri. Vi sono poi gli accordi per contenuti non esclusivi con testate come La Stampa, il Giornale, La nazione, il Resto del Carlino: per gli editori partner è a disposizione la app Panorama, che consente lo sviluppo di diversi livelli di interazione sequenziale.
“Per Msn.it abbiamo inoltre sviluppato una Dashboard apposita”, chiude Andreotti, “che, monitorando in tempo reale Facebook e Twitter, garantisce sia la tempestività delle informazioni, sia una visione delle tematiche “calde” del momento e del sentiment dei lettori. Inoltre, grazie alle nostre tre “basi” principali in Russia, Australia e Usa, possiamo gestire 24 ore su 24 le news provenienti da tutto il mondo, grazie anche al “gioco” dei fusi orari”.

(M.B.)

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BRAND STRATEGY

L’ultimo capitolo della comunicazione Ikea “basta poco” è on air con 1861United

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Continua la storia di uno dei protagonisti dello spot precedente che, grazie anche a Ikea, riesce a ripartire. Protagonista della nuova comunicazione, creata da 1861United, è lo stesso uomo che nello spot precedente era alle prese con la sua nuova vita da single. In questa occasione lo vediamo indaffarato in cucina, destreggiarsi tra i fornelli e la preparazione della tavola. Sta apparecchiando per due e dall’agitazione capiamo che aspetta un ospite molto importante, forse è un appuntamento. Un messaggio di rinascita, perché, come afferma lo speaker in voice over “se la tua vita è cambiata, basta poco per cambiare con lei”, grazie a Ikea.

Il progetto di comunicazione prosegue grazie ad AUGE9 anche nel mondo digitale con il lancio della piattaforma di comunicazione spazioallavita.it. Dal 17 marzo è online la piattaforma con il primo capitolo dedicato alla nuova vita da single da pensare e da organizzare. La storia, che ha una durata di circa 3’, inaugura un nuovo modo di fare storytelling digitale che si snoderà tra contenuti interattivi, approfondimenti di prodotto e un video viral tutto da scoprire.

Il progetto coinvolge anche i Social Network attraverso una timeline che giorno dopo giorno accompagna le vite dei protagonisti e le interseca con quelle degli utenti. Il progetto multipiattaforma – sviluppato in HTML5 – è fruibile sia da pc che da tablet e mobile.

A supporto della campagna, sono stati sviluppati radiocomunicati e display advertising.

CREDITS

Per 1861United ha lavorato un team di creativi composto dalla copy Chiara Monticelli, l’art Alice Marrollo e i direttori creativi Francesco Poletti e Serena Di Bruno. Account  Director  Silvia Cazzaniga, Account Supervisor Matilde Dettin. La regia è di Phil Brown, la casa di produzione Mercurio. La colonna sonora dello spot è stata realizzata da The Music Bank.

Per AUGE9, la nuova agenzia di comunicazione digitale nata da AUGE e unit9 London, hanno lavorato:
Creative direction: Federica Ariagno, Williams Tattoli
Client director: Francesco Russo
Project manager:  Anita Rocca
Art director: Federico Grassi
Copywriter: Niccolò Bossi, Anita Rocca, Simone Galloni.
Production director: Valentina Culatti
Technical Director: Gilles Boisselet
Lead: David Hartono
Tech Lead: Maciej Zasada
Developer: Krzysztof Wyrzykowski
Developer: Izaias Cavalcanti
Back-end: Tomasz Brunarski
System Admin: Thomas Pedossaut

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NUMBER

Nel digitale un futuro per il Brand. Binaghi: “Mercato media a -4,9% nel 2013”

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“Nello scenario media attuale, in calo dal 2010, il digitale rappresenta una leva di successo per il brand, non solo perché unico comparto con il segno più, ma anche e soprattutto perché l’utilizzo dei media, dal lato degli spender, e la fruizione degli stessi da parte dei consumatori sono in una fase di profonda trasformazione, che apre grandi opportunità a quei brand che saranno capaci di unire insight, metriche e capacità di innovare proprio sul terreno del digital media”.

Così Luca Belloni, Managing Director di Millward Brown, introducendo questa mattina la Conference 2013 dell’Istituto di ricerca.
“Sembra di essere tornati all’epoca di Mani Pulite”, ha precisato Roberto Binaghi (nella foto), CEO di Mindshare, “quando le inchieste dell’allora PM Di Pietro avevano generato l’effetto collaterale di bloccare gli investimenti”. “Negli ultimi 5 mesi dell’anno scorso gli investimenti media complessivi sono scesi di oltre il 20% mese su mese”, ha proseguito Binaghi, “e l’inizio di questo 2013 conferma la tendenza. E quando scarseggiano le risorse, si “accorcia” il media mix: questo spiega perché la televisione cresce come quota per essendo a sua volta in una fase di transizione”. Binaghi si attende però una “ripresa, fosse anche solo un rimbalzo tecnico” del mercato che porterebbe il 2013 a chiudere con un -4,9%. Unica eccezione, peraltro attesa, il web che “crescerà di poco più del 10%”. Tra le tendenze evidenziate, il continuo ampliarsi dell’offerta televisiva, passata in 10 anni da circa 100 a 250 canali, l’incremento del tempo di fruizione e degli spettatori, che hanno superato il 12 milioni/giorno medio. “Ma alla visione tipo “zapping” di qualche anno fa”, ha concluso Binaghi, “si sostituisce oggi un utilizzo multiscreen (37%) che, lungi dal distrarre, rafforza l’attenzionalità attraverso l’interazione social”.
“Il social media, in particolare, rappresenta un “serbatoio” di contatti valoriali in costante crescita”, ha spiegato Elisabetta Siciliano, Associate Director, Millward Brown. “Basta guardare ai numeri di Facebook: oltre un miliardi di utenti attivi (550 milioni ogni giorno) e ben 57 miliardi di fan ai 37 milioni di fan page”. “Il valore della social strategy, tuttavia, non è solo un fatto quantitativo”, ha precisato Siciliano, “i fan sono consumatori speciali, fedeli e disposti a spendere di più, con una share of wallet media del 13%, contro il 3% dei non-fan. La pagina FB è quindi per la marca un luogo prezioso e in continuo divenire, dove ciò che avviene serve da rinforzo – positivo o negativo – del brand”.
Parlando di social media, il passaggio al mobile media è quasi scontato. “Nonostante la diffusione planetaria di smartphone e tablet”, rileva però Valentina Miradoli, Associate Director di Firefly Millward Brown, “oggi sul mobile si investe solo l’1% dello spending totale (in Italia lo 0,3%). Pur con il previsto triplicarsi di tale quota entro il 2013, li cifre in gioco – da 6,4 a 18,6 miliardi di dollari – rimarranno ancora minoritarie. Va detto però che la comunicazione via mobile necessità di strategie e cautele particolari, stante il sentimento quasi di intimità che lega l’individuo e il suo cellulare”. Per evitare il rischio dell’intrusività, quindi, “la parola d’ordine deve essere Respect”, acronimo di Relevance, Engagement, Surprise & Delight, Play, Exchange, Competence, e Time & Place.
In sintesi, Roberto Rossi, Innovation Director di Millward Brown, ha presentato una vision a favore dell’innovazione anche nella media strategy, che adotta “il modello 70-20-10: un 70% di investimenti nella “comfort zone” di mezzi e pratiche ben conosciute, un 20% nelle attività innovative già almeno in parte collaudate, e un 10% di vera esplorazione dell’ignoto, assumendosene i rischi, nella logica tipicamente sperimentale di procedere per prove ed errori”.

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BRAND STRATEGY

Su facebook scatta la sorpresa, con tau-marin e Publicis Modem

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È online su Facebook “ Scatta la sorpresa”, il nuovo concorso firmato Publicis Modem per il lancio di tau-marin Magnum. Un’attività per presentare questo spazzolino unico, disponibile in 4 colori pop, con una testina più grande del 35%, che unisce la sicurezza e la qualità di tau-marin a una nuova esperienza di igiene orale.

Sulla pagina Facebook di tau-marin i consumatori possono scoprire le caratteristiche del prodotto e provare in anteprima l’esperienza sorprendente che li aspetta con Magnum. Accedendo all’applicazione dedicata vengono infatti invitati a mostrare la loro migliore espressione di sorpresa: la foto caricata viene personalizzata con i 4 colori di Magnum per creare un’icona dal retrogusto pop. Ogni scatto una combinazione diversa, per raccontare una sensazione ogni volta unica. Ma la sorpresa non finisce qui: caricando l’immagine l’utente scopre subito se ha vinto uno dei 10 spazzolini Magnum in palio ogni giorno, e partecipa all’estrazione finale di un viaggio per due persone sul Kilimanjaro.

“Scatta la sorpresa” è un’attività che amplifica il dialogo con i fan instaurato dal brand con l’apertura della pagina Facebook a fine 2012 (www.facebook.com/taumarin), e che si inserisce nella piattaforma di comunicazione digitale del brand completata dal restyling del sito avvenuto nelle prime settimane.

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AZIENDE

Online l’agenda di IAB Seminar 2013. La novità della “peer review”

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Pubblicata l’agenda del primo IAB Seminar 2013, che si terrà il prossimo 5 marzo presso la sede de Il Sole 24 Ore (Sala Collina – Via Monte Rosa, 91). Collegandosi all’indirizzo www.iabseminar.it è possibile consultare il programma completo, che vede diversi protagonisti ed esperti del settore a confronto sul Performance Marketing.

Novità di questa edizione, che accompagnerà poi tutti gli appuntamenti con IAB Seminar, è l’introduzione di un sistema generalmente utilizzato in ambito scientifico per la valutazione dei contenuti. Per garantire l’alto livello e la qualità delle presentazioni, tutti i paper presentati vengono sottoposti a un procedimento di peer review da parte di un Comitato di Controllo esterno appositamente costituito, composto da due Soci IAB specialisti dell’argomento trattato, ed esperti del settore come la Prof.ssa Nicoletta Vittadini e il Prof. Fausto Colombo, docenti dell’Università Cattolica e già collaboratori di IAB Italia per la realizzazione del Master in Comunicazione, Marketing Digitale e Pubblicità Interattiva.

“La peer review si è oggi consolidata a livello internazionale come strumento di garanzia di qualità dell’offerta di formazione executive. Attraverso questo strumento, quindi, gli IAB Seminar si offrono come occasione di confronto professionale certificato secondo gli standard internazionali”, spiega Nicoletta Vittadini, Docente di Sociologia della Comunicazione e Teoria e Analisi dei media digitali Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature straniere.

Sarà Simona Zanette (nella foto), Presidente IAB Italia a dare il benvenuto e introdurre il tema del Performance Marketing, seguita dall’intervento di Michele Marzan, Consigliere IAB Italia, che offrirà un quadro sullo stato dell’arte del mercato a livello nazionale e internazionale e una panoramica delle opportunità da cogliere. Andrew Buckman, COO di Tradedoubler farà il punto sul ruolo e sul valore del Performance Marketing in un mondo “connesso”, partendo dalla presentazione dell’Online Behaviour Research 2013.

“The Roi Generation – Perché una azienda moderna non può fare a meno della Lead Generation” sarà il tema affrontato da Marta Bettini, Marketing Manager Clickpoint, mentre la conversione nell’era del multi device sarà al centro della presentazione di Marco Caradonna, Founder & CEO Simple Agency.

Andrea Beloni, Responsabile Digital Communication, Events & Sponsorships di Vodafone, Francesca Benati, Managing Director Italy & Spain Lastminute.com, Paolo Giambertone, Head of Digital Channels – Online Marketing and Digital Interaction di ING DIRECT Italy  e Gianni Perniceni, VP EBusiness, Direct Sales & Distribution di Meridiana Fly sono i protagonisti dei quattro casi di successo dedicati ad analizzare l’approccio, l’organizzazione, le metriche e le aspettative delle principali aziende italiane, presentati e moderati da Gabriele Ronchini, Amministratore Delegato 4W Marketplace.

La seconda parte della mattinata inizierà con un focus sull’Email Marketing a performance attraverso la presentazione di Francesca Pinzone, Business Development Manager di Public-Ideas Italia, e proseguirà con l’analisi di alcuni specifici elementi strategici per il raggiungimento degli obiettivi di una campagna di Performance Marketing.

Si parlerà di ottimizzazione dei contenuti e analisi avanzata in tempo reale come  fattori di successo per una campagna multicanale con Gaetano De Benedetto, Senior Solutions Consultant di Adobe.

A dare indicazioni sui DO e DON’T per sviluppare una pianificazione efficace sarà Alessandro Scartezzini, Amministratore di Webperformance, mentre l’intervento di Ilaria Zampori, Managing Director di Quisma Italia sarà focalizzato sull’allocazione ottimale del budget attraverso l’Individual Conversion Attribution. Alessandra Pedrazzoli, Search & Performance Services Manager di Sems e Andrea Scarpetta, Head of SEO Services di Sems analizzeranno il tema dell’Inbound marketing, evidenziando la rilevanza dell’utente al centro della strategia search.

A chiudere la mattinata, Greta Barsanti, Managing Director di Netbooster che analizzerà gli aspetti legati a creatività, tecnologia e dati come ingredienti indispensabili per una strategia digitale di successo.

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AZIENDE

DADA, attraverso Register.it, diventa ufficialmente gestore certificato per la PEC

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Il Gruppo DADA viene riconosciuto ufficialmente Gestore certificato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AID) per la fornitura, attraverso il brand italiano Register.it, della Posta Elettronica Certificata, uno strumento di lavoro fondamentale che diventerà obbligatorio il 30 giugno 2013 per tutte le imprese individuali e i professionisti iscritti al Registro delle Imprese, oltre che per gli Enti Pubblici e le società iscritte al Registro delle Imprese come già previsto dal 2009. Il processo di certificazione di Register.it è stato avviato nel 2012 e si è appena concluso, superando tutte le fasi richieste dall’ente certificatore. La nuova piattaforma PEC di Register.it, che è stata testata continuamente e realizzata in toto pensando alle effettive e reali necessità dell’utente finale, ad oggi conta più di 25.000 clienti attivi.

Il percorso di attivazione della casella PEC mediante la piattaforma Register.it è semplice e veloce e le opportunità di scelta e personalizzazione sono moltissime. Chi è già proprietario di un nome a dominio può creare la propria casella PEC su questo; per chi non disponesse di un dominio specifico, o volesse trovare un’altra soluzione, è possibile scegliere fra moltissime caselle PEC già specificatamente pensate per le aziende e i professionisti: le aziende potranno ad esempio scegliere tra nomecasella@pec-ditta.it o .com o @pec-società.it o .com o ancora optare per @pec-legal.it o .com per sottolineare il valore legale. I consulenti possono trovare la specifica estensione @pec-consulenti.it mentre gli ordini professionali hanno varie opportunità di scelta che identificano la loro tipologia.

Con Register.it, la pagina di login alla propria casella offre l’opportunità di trovare in un click tutti gli indirizzi PEC della Pubblica Amministrazione e riporta, aggiornate in tempo reale, tutte le notizie dall’Agenzia per l’Italia Digitale, per mantenere l’utente costantemente aggiornato su novità e normative PEC. La pagina di gestione della casella consente invece di avere sempre ben evidenziata la data di scadenza della propria PEC in modo da poterla rinnovare per tempo ed è inoltre possibile impostare una notifica giornaliera via SMS che informi dell’arrivo di messaggi PEC, recuperare i Log (equivalenti delle ricevute cartacee) delle email inviate fino a 30 mesi prima e cambiare in maniera immediata l’intestatario della casella.

In un’ottica di convergenza su tutti i mezzi di comunicazione è possibile accedere in completa sicurezza e in ogni momento alla casella PEC, per consultare i messaggi ricevuti o inviarne di nuovi, da pc, tablet e smartphone, sia con un client di posta o via webmail.

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