AGENZIE

Gruppo icat, crescono fatturato e risorse

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Claudio Capovilla

Il Gruppo icat chiude il 2015 con un fatturato a +30%, rispetto al precedente anno, 24 nuovi clienti e cinque nuove assunzioni. Un 2015 ricco di ottimi risultati per l’agenzia nata a Padova, 20 anni fa, e oggi presente anche a Milano e a Modena.

L’Università di Padova, DiFrutta, Police, Lapitec, Baxi, Mokarabia, Forno d’Asolo, Bft, sono alcuni dei brand per i quali l’agenzia ha sviluppato strategie, mettendo in sinergia le molteplici expertise del gruppo. Molti i clienti fidelizzati, che da anni confermano l’azienda come partner unico per il marketing, ai quali si sono affiancate nuove acquisizioni, per un totale, a gennaio 2016, di oltre 75 aziende.

Le ottime performance sono state supportate da un notevole investimento in risorse umane, grazie a nuovi inserimenti nello staff per il potenziamento del reparto account, del team creativo e della divisione che si occupa di architettura. Sempre più sinergica, inoltre, la partnership con Makkie, la software house specializzata nel mondo digital. In totale, fra le due realtà, lavorano oltre 55 persone, con un’età media di 30 anni e una preparazione di alto livello.

«È stato un anno ricco di sfide vinte – commenta Claudio Capovilla (nella foto), fondatore e presidente di Gruppo icat – e abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati, sia per quanto riguarda il fatturato sia per l’acquisizione di clienti e la loyalty di marchi con i quali storicamente lavoriamo. Fondamentale è il gruppo di lavoro e il metodo che applicano in ogni progetto: è un valore che sempre di più è riconosciuto dai clienti e che è stato confermato anche dai numerosi premi vinti quest’anno. Il 2016, appena iniziato, sarà un anno di intenso sviluppo e che sarà dedicato al potenziamento delle opportunità verso i grandi marchi internazionali».

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BRAND STRATEGY

Il Migliore Evento e Miglior Packaging del Premio Agorà se li aggiudica il Gruppo Icat

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Due riconoscimenti importanti, quelli conquistati dal Gruppo Icat: l’agenzia di Padova è infatti riuscita a conquistare, in occasione della XXVIII Edizione del Premio Agorà, l’award nella sezione Eventi e Sponsorizzazioni come migliore evento, per la mostra “Patavina Libertas, i papiri di laurea dell’Università di Padova” (cliente Comune di Padova), e il Premio Agorà per il migliore Packaging, con il prodotto “Di Frutta Bio” (Cliente Bevande Futuriste). Claudio Capovilla, Direttore di Strategia di Gruppo icat, afferma: “Questi due importanti riconoscimenti suggellano un lavoro di squadra veramente eccezionale. Sono, infatti, il frutto di una strategia che coinvolge tutte le expertise dell’agenzia. Sono orgoglioso di poter contare su oltre 50 professionisti preparati, culturalmente innovativi e sempre pronti ad accogliere le sfide che si presentano. Oggi questo significa avere il giusto passo per essere in perfetta sintonia con il cliente e il mercato”.

 

Patavina Libertas: la storia dei papiri di laurea dell’Università di Padova.
È un unicum a livello mondiale, che solo l’ateneo patavino possiede. Si tratta dell’antica tradizione di celebrare la laurea di una persona con papiri che riassumono in modo creativo il percorso di vita e di studi del neo laureato o laureata. Questa tradizione è stata raccontata in una mostra che ha portato al grande pubblico oltre 130 papiri, selezionati su oltre 30 mila documenti archiviati e digitalizzati. Gruppo icat ha curato tutta la strategia, la creatività e il progetto architettonico della mostra. Ogni elemento espositivo è stato scelto con la precisa intenzione di valorizzare il papiro e, allo stesso tempo, richiamarne la semplicità: da qui la scelta di utilizzare materiali poveri come il legno naturale, la stoffa bianca e lo scotch – il supporto più utilizzato per affiggere i manifesti goliardici sui muri delle sedi universitarie. La giuria del premio ha sottolineato come Gruppo icat abbia valorizzato “la tradizione del papiro di laurea attraverso una mostra che fonde insieme costume e satira, storia e cultura, attraverso l’ausilio di materiali poveri volti ad accentuare il valore del papiro stesso”.

 

DiFrutta, il succo bio fashion anche nel packaging
Gruppo icat ha curato il lancio di Bevande Futuriste, una realtà dirompente nel mondo del beverage italiano che ha introdotto nel mercato le linee DiFrutta, i succhi biologici, Cortese, i soft drink naturali, e ama_tè, infusi bio. Il concept era diffondere un nuovo modo di bere sano e naturale e creare uno stile “bio-fashion”. L’agenzia ha strutturato una complessa strategia di posizionamento attraverso naming, creatività e packing. Linee sinuose dalla forma inconfondibile: morbida, in sintonia col gusto vellutato e polposo della frutta, sinuosa per omaggiare le donne, consumatrici attente per eccellenza. Il pack è simbolo dell’identità del brand così come il labeling che richiama il frutto ideale, superiore, eccellente che contraddistingue il vero succo diFrutta. La giuria motiva così la scelta: “le colorate bottiglie e l’originalità delle etichette danno un forte carattere distintivo al prodotto, che punta ad affermarne l’unicità, evidenziandone la provenienza e facendone un pack vincente”.

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BRAND STRATEGY

DiFrutta affida a Gruppo icat lo sviluppo del product range e la campagna di retail marketing

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“Il succo si ribella”, è questo il pay-off creato per la nuova linea di succhi biologici DiFrutta: una gamma che vuole alzare gli standard qualitativi imposti dal mercato, e stabilire un nuovo modo di bere sano e naturale.

Gruppo icat ha curato il lancio di questi prodotti ideando l’intera immagine del brand: dalla creazione del marchio alla texture delle bottigliette, dalla brochure al materiale promozionale per i locali e le pasticcerie, fino al sito internet. La texture, disegnata a mano, nasce su ispirazione dei disegni trip, una forma d’arte che rompe gli schemi, un linguaggio nuovo per richiamare lo spirito libero e anticonformista del prodotto. Anche il colore vuole segnare un punto di rottura con il mondo bio, contraddistinto generalmente dal verde e dal marrone. Per questi succhi, invece, si è voluto espressamente puntare su tinte trendy e creare uno stile “bio fashion”, dove il buono diventa sinonimo di bello. Da qui l’idea di una texture che copre interamente la bottiglietta e che offre un impatto visivo e un appeal maggiori, in linea con le tendenze del momento. A ciascuno dei nove gusti è stato associato un colore che richiama il frutto contenuto: dal viola per il mirtillo selvatico, al giallo intenso per l’ananas, a tutte le gradazioni dell’arancione per i succhi a base di carota e arancia. Lo spirito ribelle che caratterizza il prodotto è espresso anche dal font “Always forever” utilizzato per il pay-off, che richiama la scrittura a mano, più libera e anticonvenzionale.

Per la realizzazione del materiale dedicato alla vendita si è scelto di dare risalto alle proprietà nutrizionali e alla provenienza della frutta selezionata. Attraverso immagini emozionali e suggestive dei frutti e la storia delle loro origini, comprese le informazioni sulla qualità benefiche che apportano, è stato creato un vero e proprio racconto che invita a scoprire una per una tutte le varietà della gamma.

Elena Borella, Direttore creativo Gruppo icat, spiega: “Questo progetto ci ha entusiasmato. Avere l’occasione di dare al mondo bio un’immagine rinnovata, più efficace e, per certi aspetti, anticonformista, è stato ancora più di stimolo nella creazione di tutta la comunicazione DiFrutta. E sono convinta sia questo il modo vincente per conquistare il mercato e fare la differenza. Tutto il materiale ideato per la vendita, le texture delle bottigliette, le brochure, gli espositori e anche il sito Internet, sono stati studiati proprio in questo senso: per creare uno stile distintivo, dare un forte appeal estetico a un prodotto buono, e per aggiungere un tocco originale e di tendenza a un momento di pausa. Le etichette rappresentano, inoltre, una vetrina verso il mondo digitale e social creato intorno al marchio: grazie al QR code, al sito internet e al link Facebook, infatti, è possibile rimanere sempre aggiornati sul mondo DiFrutta e conoscere le caratteristiche che lo rendono un prodotto unico e di tendenza”.

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