AZIENDE

Ubisoft lancia la sua nuova piattaforma di ecommerce sul cloud commerce di Demandware

- # # # # # # #

Ubisoft lancia la sua nuova piattaforma di ecommerce sul cloud commerce di Demandware

Demandware annuncia oggi che Ubisoft ha lanciato una nuova piattaforma di digital commerce sul Cloud Commerce dell’azienda di Salesforce. I nuovi siti consentono la vendita e distribuzione di prodotti fisici e digitali di Ubisoft per raggiungere gli obiettivi di crescita globale della società. OSF Global Services, già partner di Demandware, si sta occupando della implementazione e della integrazione.
Ubisoft ha fissato obiettivi di crescita globale ambiziosi per il proprio business online. Entro la fine del 2016 l’azienda si aspetta di essere attiva sul Commerce Cloud di Demandware in 20 Paesi tra Europa, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Brasile. Per coinvolgere ulteriormente i suoi milioni di giocatori in tutto il mondo, l’eStore sarà disponibile in 7 lingue, con una vasta gamma di opzioni di pagamento e una customer experience completamente localizzata.
“Grazie a una intensa attività di innovazione da parte dei produttori di console e dei creatori di giochi, il mercato del gaming è in rapida evoluzione” ha affermato Maxime Bosvieux, EMEA eCommerce director del player del gaming. “Ubisoft aveva bisogno di una piattaforma unificata per ridurre la complessità della gestione del front office: dalla presentazione della nostra offerta alla gestione delle promozioni, fino al merchandising. Demandware ci offre questo e molto altro, fornendo la migliore soluzione di digital commerce e una piattaforma cloud che consente una veloce espansione globale”.
Per Ubisoft garantire un time-to-market rapido per i propri prodotti è un fattore chiave per il successo. In qualità di uno dei nuovi giochi in franchising best seller del settore, con oltre 10 milioni di utenti registrati, Tom Clancy’s The DivisionTM si svolge settimane dopo una devastante pandemia che ha colpito New York durante il Black Friday. La flessibilità e la scalabilità del Cloud Commerce di Demandware garantiscono che Ubisoft riesca a gestire l’immensa mole di richieste inviate dalla massa dei clienti nei giorni critici del lancio di un nuovo gioco.
“Ubisoft è leader nel settore del gaming ed è un esperto nella customer experience digitale”, ha dichiarato Jeffrey Barnett, COO di Demandware. “Non si tratta di un retailer tradizionale: i loro giochi offrono esperienze digitali arricchite, pertanto i loro siti di eCommerce necessitano di diventare una vetrina per questi mondi virtuali. È emozionante vedere come Ubisoft sia stato in grado di utilizzare il Cloud Commerce di Demandware per coinvolgere i clienti più affezionati in nuovi ed entusiasmanti giochi”.

articoli correlati

AZIENDE

Demandware in pole position per i pagamenti con Apple Pay

- # #

Apple Pay

Demandware, azienda attiva nelle soluzioni cloud commerce per le imprese, è in prima fila tra le piattaforme di eCommerce che supporteranno Apple Pay, permettendo così ai clienti del suo Commerce Cloud di offrire agli shopper la possibilità di effettuare facilmente pagamenti sicuri e privati utilizzando il browser Safari su iPhone, iPad e Mac.

Oggi i consumatori acquistano sempre più tramite iPhone e quasi la metà del traffico complessivo dei merchant proviene da dispositivi mobili. Nonostante questo trend, la maggior parte degli ordini avviene ancora via desktop, dove il processo di pagamento ad oggi è più agevole. I clienti di Demandware che utilizzano Apple Pay per le proprie vetrine convertiranno più facilmente il traffico mobile in vendita effettiva attraverso un solo “touch”, pari a una transazione.

“Il nostro ruolo in Demandware è quello di estendere il commercio in qualunque luogo l’acquirente si trovi”, ha dichiarato Elana Anderson, Senior Vice President of marketing di Demandware. “Nonostante nell’ultimo anno il mobile sia stato lo strumento preferito dai consumatori per fare acquisti, il processo di pagamento non ha seguito lo stesso spostamento. Oggi, offrendo Apple Pay alle vetrine Demandware, i merchant garantiranno un’esperienza di pagamento su Safari continua, sia da dispositivo mobile che da desktop, convertendo facilmente il traffico in vendita”.

Apple Pay permette agli utenti di effettuare pagamenti in store e sulle app disponibili su iPhone e iPad. Da autunno 2016 Apple darà maggiore supporto per i siti che navigano su Safari. Questo garantirà agli acquirenti di completare l’esperienza su Safari con un touch, utilizzando Apple Play come metodo di pagamento sul proprio iPhone o iPad, sfruttando l’elevata sicurezza della transazione Apple Pay in quanto Apple non fornisce ai retailer le informazioni della carta di credito o di debito del consumatore. L’acquisto potrà essere completato anche da Mac, utilizzando Safari e confermando il pagamento su iPhone o Apple Watch.

articoli correlati

NUMBER

Il retail sta cambiando: come, e quali sono i fattori chiave, secondo Demandware e EIU

- # # # #

Demandware e EIU svelano i risultati di una ricerca sui migliori retailer

Demandware annuncia i risultati di un’indagine condotta a livello globale da Economist Intelligence Unit (EIU) fra 300 alti dirigenti di aziende retail. I risultati rivelano quelli che, secondo questi leader, sono le quattro dinamiche principali per il settore: la globalizzazione crescente, i rischi sempre più gravi per la sicurezza, il cambiamento del gusto dei consumatori, e l’aumento dei mercati online competitivi a livello mondiale.
Nonostante queste sfide, un segmento di retailer dalle alte performance di vendita sta perseguendo con successo le proprie strategie aziendali, con un approccio capace di offrire un modello di crescita e trasformazione. “L’innovativa analisi dell’EIU arriva nel momento in cui il settore del retail sta affrontando un periodo di cambiamenti senza precedenti che richiedono ai retailer di riconsiderare i loro approcci strategici e operativi volti a favorire la crescita”, afferma Rob Garf, Vice President of Industry Strategy and Insights di Demandware. “I cambiamenti radicali nelle dinamiche della vendita al dettaglio influenzeranno la capacità dei retailer di sfruttare la tecnologia, modificare la struttura organizzativa e, infine, raggiungere i propri obiettivi strategici”.

 

La risposta dei retailer alla disruption
In questo scenario di cambiamenti senza precedenti, la ricerca svolta dall‘EIU indica che i top manager del mondo retail stanno “tornando alle origini” per differenziarsi dalla media. Tra le caratteristiche che i manager considerano più importanti per differenziarsi oggi, il 60% ha indicato un “prodotto d‘eccellenza”, mentre il 53% ha menzionato il “servizio senza soluzione di continuità”, offrire un servizio clienti di alta qualità e un’esperienza unificata attraverso i canali. I manager si sono accorti che differenziarsi oggi è più complesso a causa del crescente numero di canali. I dati suggeriscono che gli intervistati si avvicinano a questi fattori tradizionali ponendo il cliente al centro di tutte le attività…

 

Continua a leggere su MyMarketing.Net!

articoli correlati

COMMERCE

eCommerce Forum/ Demandware anticipa i dati del suo Shopping Index

- # # # #

In occasione dell’eCommerce Forum 2016Demandware rivela i risultati del suo Shopping Index relativi al primo trimestre del 2016.

Nei primi tre mesi del 2016 il commercio digitale ha registrato un aumento del 17%: l’attrattiva all’acquisto, che misura la variazione nel numero di acquirenti che hanno visitato un sito, è cresciuta del 15,29% e ha contribuito per l’89% alla crescita del commercio digitale, mentre la spesa per acquirente, prodotto della variazione della frequenza di visita, della conversione e del valore medio degli ordini, è aumentata dell’1,86% contribuendo per l’11%.
Lo Shopping Index di Demandware misura la crescita del digital commerce e si basa sull’analisi dell’attività di acquisto degli oltre 400 milioni di acquirenti in tutto il mondo che transitano sulla sua piattaforma cloud. L’indice viene rilasciato su base trimestrale e prende in considerazione la frequenza, la conversione, il valore medio degli ordini e la variazione netta degli acquirenti.

Mettendo a confronto i siti di che hanno transitato nel Q1 2016 con quelli dello stesso periodo nel 2015, lo Shopping Index di Demandware rivela alcuni fattori principali in crescita o in calo.
Crescita: – Carrelli: il sorprendente aumento del 70% nella creazione di carrelli tramite smartphone ha portato a una crescita del 20% della creazione totale dei carrelli – Colore: gli acquirenti includono il colore del prodotto cercato il 22% in più rispetto allo scorso anno
– Smartphone: entro la fine del 2017 sarà il dispositivo più utilizzato, se non l’unico, per fare ordini online

Calo: – Tablet: questo dispositivo, da non considerarsi a tutti gli effetti “mobile”, e la sua relativa diminuzione (quasi il 10% a livello globale) di utilizzo per acquistare online, sta piano piano venendo soppiantato dal suo più piccolo e onnipresente “cugino”, lo smartphone – Android: in ciascuno dei mercati di digital commerce analizzati da Demandware, gli smartphone Android hanno perso quota rispetto a quelli con sistema operativo iOS – Tempo medio di visita: il tempo speso per ogni visita da mobile diminuisce del 9% anno su anno

Attività di acquisto: Il carrello può essere creato dappertutto Se nel digitale la crescita delle visite è stata forte (+17%), i carrelli sono cresciuti più velocemente (+20%), segnale di una intenzione di acquisto, registrando un aumento degli ordini del 19%. La crescita è ancora più significativa da smartphone, con un +70% di carrelli creati. *
Negli ultimi anni, i KPI dei retailer sono cambiati – grazie alle preferenze dei dispositivi degli acquirenti. Questo ha portato a rivedere i vecchi parametri alla luce degli acquisti da smartphone e cross-device. Lo spostamento delle attività e del reale intento all’acquisto verso le logiche del mobile porta alla ricerca di nuova metriche per affrontare e accrescere nei prossimi trimestri l’aumento dei carrelli e del conversion rate.

Retail al ritmo del mobile: piccoli schermi, grandi crescita Lo smartphone sta superando il computer ed entro il 2017 sarà lo strumento più utilizzato dagli acquirenti per lo shopping online. Per il quarto trimestre consecutivo, gli smartphone hanno guidato per oltre il 90% la crescita delle visite. Chi acquista tramite smartphone non naviga solamente: il 94% di tutta la crescita della creazione dei carrelli e il 66% della crescita degli ordini avviene tramite questo dispositivo. *
Il ritmo di crescita sugli smartphone è sorprendente. Appena un anno fa, questo device ha rappresentato circa un terzo del traffico e per quanto riguarda la quota degli ordini è stato testa a testa con il tablet. Da allora, gli smartphone hanno rappresentato l’unica fonte di visita e crescita dei carrelli, e più della metà della crescita degli ordini.
Il colore del digitale La preferenza del colore dei prodotti nelle ricerche di chi acquista online indica che gli online shopper sono sempre più attenti nel trovare esattamente gli articoli desiderati. Gli acquirenti includono il colore del prodotto cercato il 22% in più rispetto allo scorso anno. Il nero, ad esempio, è il colore più richiesto per circa il 26% delle ricerche. I retailer dovrebbero anticipare questa esigenza includendo la pertinenza nell’esperienza di acquisto, compresi i risultati di ricerca e persino l’organizzazione della pagina.

Tendenze per dispositivi Il Q1 2016 è stato il primo trimestre in cui lo smartphone ha soppiantato tutti gli altri dispositivi mantenendo costante in tutti e tre i mesi il ruolo di generatore leader di traffico. Mentre la crescita della quota degli ordini anno su anno (46%) è superiore a quella della quota di traffico (25%), per il momento il tasso di crescita della
quota di traffico registrata per il primo trimestre del 2016 (45%) è comunque più alta di quella degli ordini (25%).
I retailer che hanno come target gli acquirenti più giovani stanno vivendo un momento felice, ma il mobile sta chiaramente incidendo su tutto il digitale in generale. Con il rilascio di smartphone più economici, i retailer potranno contare sull’avvicinamento di un maggiore numero di consumatori al mercato del mobile shopping, che guiderà un ulteriore aumento di traffico e persino la conversione per i prossimi trimestri.
2016 Q1 2015 Q1 YoY Computer Tablet Phone Computer Tablet Phone Computer Tablet Phone Traffic Share 45% 10% 45% 51% 13% 36% -13% -19% 25% Order Share 62% 13% 25% 68% 15% 17% -9% -13% 46%
L’analisi mette a confronto i siti di digital commerce che hanno transitato nel Q1 del 2016 con quelli dello stesso periodo del 2015. Le percentuali sono arrotondate e la loro somma potrebbe non corrispondere a 100.
Tempo di permanenza sul sito: benvenuti nei micro-momenti del mobile.
Se nel primo trimestre del 2016 il tempo medio complessivo speso per visita – per tutti i dispositivi – è aumentato del 7% rispetto all’anno precedente, arrivando a 9,4 minuti, la durata di visite da mobile continua a diminuire. Il tempo per medio per visita da smartphone è infatti di 7,5 minuti, registrando un -9%.*
La sempre più breve visita da smartphone suggerisce che l’idea di un’esperienza di shopping standard sta diventando obsoleta. Ci si aspetta dunque l’ottimizzazione del customer journey prevedendo un minor numero di passaggi, dal momento in cui si effettua la ricerca fino al pagamento finale, e garanzia di una shopping experience unificata e coerente nel caso in cui le visite vengano effettuate tramite uno o più dispositivi, o canali.
Valore degli ordini e sconti: la spedizione gratuita incentiva lo shopping online
I retailer più all’avanguardia utilizzano i negozi fisici come pick-up point e mezzo per ridurre i costi di trasporto e incrementare gli acquisti. Oggi due terzi di tutti gli ordini godono della spedizione gratuita (66%), in crescita del 63% rispetto a un anno fa. Lo sconto medio è del 13% per un valore medio degli ordini di 125$. I settori dell’abbigliamento di lusso e dell’health&beauty sono quelli che presentano tassi di spedizione gratuita ben al di sopra la media.
Sistema operativo: smartphone
Per quanto riguarda la quota di traffico il sistema operativo IOS si attesta al 61% mentre Android al 39%, percentuali simili a quelle rilevate per la quota di ordini dove per IOS registra il 60% contro il 40% dei dispositivi Android. I produttori di smartphone stanno entrando in una nuova fase di maturità, trovando sempre nuove nicchie di mercato. L’ultima edizione economica dell’iPhone SE rappresenta un esempio di questo cambiamento, in quanto il dispositivo punta a un acquirente più consapevole dei costi. I produttori continueranno a trovare il modo di servire ogni parte del mercato e aumentare l’utilizzo del mobile, che può richiedere ai retailer di prepararsi alla proliferazione di nuove dimensioni e tipologie di dispositivi. L’iPhone ha guadagnato quote di traffico e ordini in ogni mercato analizzato, e ridotto il divario in Germania, dove Android conduce ancora con un buon margine.

articoli correlati

NUMBER

eCommerce, continua a crescere il settore home: i dati dello Shopping Index di Demandware

- # # # # #

I dati dello Shopping Index di Demadware relativa all'ecommerce del settore home

In occasione della settimana del Salone del Mobile e del Fuorisalone, Demandware, nel suo Shopping Index, rilascia i dati relativi all’ultimo trimestre del 2015 per quanto riguarda il settore dell’arredamento e del design nel panorama dell’ecommerce a livello mondiale; un settore che continua a crescere, avendo fatto registrare un aumento dell’8% delle visite con una crescita del 5% degli ordini.

Negli ultimi tre mesi del 2015 l’ecommerce ha registrato un aumento del 26%: per quanto riguarda la crescita del brand, la variazione nel numero di acquirenti che hanno visitato un sito ha contribuito per il 98% (attrattiva), mentre il prodotto della frequenza, della conversione e del valore medio degli ordini per il 2% (spesa). L’attrattiva contribuisce ad alimentare la crescita del commercio digitale. Sia che i retailer cerchino di trovare nuovi acquirenti o di coinvolgere nuovamente i vecchi, l’attrattiva rimane fondamentale per raggiungere il successo e una sana crescita.

 

Tendenze per dispositivi
A livello globale, dalla riduzione di traffico e dalla quota di ordini, in calo rispettivamente del 19% e 10%, si nota come il tablet stia vivendo un momento di crisi. Gli smartphone, per contro, continuano a registrare un aumento del traffico del 30% e una crescita degli ordini del 50% anno su anno. Nel settore Home, in particolare, il pc resta il dispositivo preferito (43% di traffico; 56% degli ordini), seguito dallo smartphone (rispettivamente 44% e 28%) e, ultimo, il tablet (13% di traffico; 16% degli ordini). Rispetto agli altri settori l’Home resta comunque quello che registra ancora le percentuali più alte di traffico e ordini da tablet. Queste le percentuali di ordini da tablet per gli altri settori analizzati: health and beauty 11%, abbigliamento 13%, lusso 14%, abbigliamento sportivo 10%. Non bisogna sottovalutare l’impatto che la riduzione nell’uso del tablet avrà sui computer. Le edizioni “pro” dei tablet daranno del filo da torcere ai pc: è dunque importante che l’interfaccia utente sia ottimizzata per tutti i dispositivi capaci di integrare tecnologie touchscreen.

 

Tempo di permanenza sul sito
Stando alle tendenze attuali dell’ecommerce sembrerebbe che in futuro la navigazione e gli acquisti saranno più veloci.* Infatti, gli acquirenti continuano ad accorciare il tempo di permanenza sul sito: il traffico si sposta verso gli smartphone e le visite da dispositivi mobili durano sempre meno, ci si aspetta che questa tendenza continui. Nell’Home, il tempo medio di permanenza per visita nel corso del Q4 del 2015 è diminuito del 10% rimanendo però a 8,8 minuti, non distante da quello registrato per gli smartphone, dove la diminuzione è stata del 17%, pari a 8 minuti.

 

Attività di acquisto
Durante il periodo preso in esame, è emerso un aumento generale del tasso di conversione dei carrelli che fa ben sperare per i retailer dell’omnicanalità che si basano sui carrelli per colmare il divario tra negozio fisico e digitale. Nel settore Home la crescita dell’8% delle visite ha portato un incremento del 5% degli ordini, mentre si registra una diminuzione del 4% della creazione dei carrelli. È però l’abbigliamento il settore che nel quarto trimestre 2015 ha registrato una crescita degli ordini molto maggiore rispetto agli altri segmenti.
Le nuove tecnologie hanno cambiato per sempre il tradizionale percorso di acquisto, oltre ai consumatori stessi e l’acquisto omnicanale. Questa rivoluzione ha comportato anche l’aumento dei carrelli e del tasso di conversione degli stessi. I retailer che utilizzano meglio il carrello come strumento di acquisto e veicolo di marketing engagement cresceranno; al contrario, coloro che prestano attenzione alle metriche tradizionali, come la percentuale di abbandono, perderanno di vista molti aspetti di un settore in evoluzione. Sono infatti i carrelli la chiave del coinvolgimento cross-channel.

 

Valore degli ordini e sconti
Nell’ecommerce sono i settori dell’abbigliamento sportivo e del beauty a registrare i più alti tassi di sconto. Il settore dell’Home invece è tra quelli che ha registrato il tasso medio di sconto più basso, pari al 14%, seguito dal settore del lusso (13%). Nel settore Home la spedizione gratuita è applicata nel 59% dei casi per un valore medio di ordine di 84$.
La spedizione gratuita è uno strumento universale utilizzato in diversi segmenti e Paesi: ormai gli acquirenti se l’aspettano sempre di più, anno dopo anno.
Se la combinazione spedizione gratuita + scontistica può sembrare la conclusione più ovvia, i brand di spicco rompono gli schemi offrendo prodotti personalizzati ed esclusivi. Queste offerte permettono una comunicazione più intima con il cliente e l’aumento del valore di acquisto.

 

Sistema operativo: smartphone
L’iPhone risulta in generale il dispositivo più utilizzato per gli acquisti online, guadagnando quote di traffico e ordini in ogni segmento analizzato, con un aumento di 5 punti percentuali solo nell’ultimo anno. L’Home sembra però essere il settore ecommerce in cui il divario di utilizzo tra sistemi operativi risulta più equilibrato. Rispetto infatti alla quota di ordini, il 45% si attesta a dispositivi Android mentre il 55% a dispositivi iOS. Le percentuali si distanziano invece leggermente rispetto alla quota di traffico dove gli Android registrano un 41% contro al 58% degli iOS. Dati che restano comunque più equilibrati rispetto a quanto rilevato per gli altri settori analizzati dove le percentuali registrate per la quota di ordini sono per l’health and beauty 30% Android e 70% iOS, brand del lusso 17% Android e 83% iOS, abbigliamento 38% Android e 62% iOS, abbigliamento sportivo 37% Android e 63% iOS. Le percentuali delle quote di traffico sono per l’health and beauty 37% Android e 63% iOS, brand del lusso 25% Android e 75% iOS, abbigliamento 38% Android e 62% iOS, abbigliamento sportivo 43% Android e 47% iOS. A guardare i numeri comunque è l’iPhone a farla da padrone. Ciò nonostante, la quota registrata per i dispositivi Android nel settore dell’Home in particolare risulta significativa. A prescindere dal dispositivo, lo sviluppo di un’interfaccia per smartphone realmente all’avanguardia è l’obiettivo da perseguire per ogni retailer.

articoli correlati